Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Atto plurimotivato

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO ATTO PLURIMOTIVATO SE UNA RAGIONE OSTATIVA NON È CENSURATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di impugnazione giurisdizionale di determinazioni amministrative negative fondate su una pluralità di ragioni autonome, è necessario che ogni singola motivazione sia contestata. Qualora anche una sola di esse resista al vaglio giudiziale o non venga censurata, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per carenza di interesse, in quanto l'eventuale annullamento delle altre ragioni no (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE PLURIMOTIVATO SENZA CONTESTAZIONE DI OGNI RAGIONE GIUSTIFICATRICE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'impugnazione di un provvedimento di esclusione basato su una pluralità di motivi escludenti tra loro indipendenti (nella specie: violazione fiscale grave e falso documentale) è inammissibile qualora il ricorrente ometta di formulare specifiche doglianze avverso una delle rationes decidendi, restando la validità dell'atto comunque garantita dal motivo non censurato o legittimamente confermato. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO ATTO PLURIMOTIVATO SENZA IMPUGNARE OGNI RAGIONE AUTONOMA

CONS. STATO - Sentenza

In caso di provvedimento amministrativo fondato su una pluralità di ragioni autonome e indipendenti, l'operatore economico ha l'onere di contestare specificamente ciascuno dei motivi ostativi. La mancata impugnazione di una sola di tali ragioni, idonea a giustificare il diniego, comporta l'inammissibilità dell'intero ricorso per difetto di interesse, poiché l'eventuale accoglimento delle doglianze (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE PRECEDENTE NON IMPUGNATA (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la revoca dell'aggiudicazione fondata sulla sussistenza di un grave illecito professionale derivante da una risoluzione contrattuale per inadempimento non contestata dall'operatore economico. Qualora il provvedimento di revoca sia sorretto da una pluralità di motivi autonomi, la sussistenza anche di una sola ragione ostativa legittima è sufficiente a sorreggere l'intero atto, determina (...)

SUFFICIENTE LA LEGITTIMITÀ DI UN SOLO MOTIVO PER SORREGGERE L'ATTO PLURIMOTIVATO (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente risolvere il rapporto contrattuale qualora accerti l'insussistenza di requisiti tecnici del prodotto dichiarati in gara, costituendo tale circostanza un motivo autonomo e sufficiente a giustificare l'atto, con conseguente assorbimento delle ulteriori censure. Le misure di self-cleaning, pur avendo valenza pro-futuro, devono ess (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA POSSESSORIA SU BENI DEMANIALI PER FINALITA' DI PUBBLICO INTERESSE

T.A.R. LAZIO - ROMA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di autotutela possessoria ex art. 823 c.c. con cui l'Amministrazione ordina il rilascio di un bene demaniale abusivamente occupato, qualora il titolo espropriativo sia divenuto definitivo e non sussista prova di un possesso utile all'usucapione. In caso di atto plurimotivato, l'infondatezza delle censure verso uno dei motivi autonomi, idoneo di per sé a sorreggere la d (...)

IL LIMITE VOLUMETRICO DI 750 METRI CUBI NEL CONDONO EDILIZIO È INDEROGABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il limite volumetrico di 750 mc introdotto dalla legislazione sul condono edilizio del 1994 ha natura di limite assoluto e inderogabile per qualsiasi tipo di costruzione, senza distinzione alcuna basata sulla destinazione d'uso (abitativa o agricola) o sul carattere dell'abuso (ampliamento o nuova costruzione). Qualora un provvedimento amministrativo di diniego sia sorretto da una pluralità di mot (...)

INAMMISSIBILE L’APPELLO SE NON SI IMPUGNANO TUTTI I MOTIVI AUTONOMI DEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso avverso un provvedimento di esclusione sorretto da più ragioni autonome qualora non vengano censurati tutti i motivi che sostengono l'atto; né è consentito al ricorrente introdurre per la prima volta in appello i motivi di censura omessi in primo grado, ostandovi il divieto di nova sancito dal codice del processo amministrativo. (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO ATTO PLURIMOTIVATO SENZA CENSURA DI OGNI RAGIONE AUTONOMA

CONS. STATO - Parere

Nel caso di impugnazione di un atto plurimotivato, ossia fondato su una pluralità di ragioni autonome e indipendenti, il ricorrente ha l'onere di censurare ciascuno dei motivi che sorreggono la decisione amministrativa. La mancata contestazione di anche una sola delle motivazioni ostative comporta l'inammissibilità del ricorso per carenza di interesse, poiché l'atto continuerebbe a produrre i suoi (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE NON CENSUA TUTTE LE RAGIONI AUTONOME DELL'ESCLUSIONE PLURIMOTIVATA (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'atto plurimotivato deve essere censurato in ogni suo aspetto autonomo; in difetto di specifica impugnazione di ciascuna ragione giustificatrice, il gravame è inammissibile. Ai fini della verifica di anomalia, è illegittima la condotta dell'operatore economico che accorpa gli oneri aziendali della sicurezza a voci di costo relative a strumenti di lavoro, violando l'obbligo di separata indicazione (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CHE NON IMPUGNA TUTTE LE RAGIONI DI UN'ESCLUSIONE PLURIMOTIVATA

T.A.R. LAZIO - LATINA - Sentenza

Il ricorso avverso un provvedimento plurimotivato è inammissibile per carenza di interesse se non vengono contestate tutte le ragioni giustificatrici poste alla base dell'atto, in quanto l'eventuale annullamento di una sola di esse non arrecherebbe alcuna utilità al ricorrente, restando il provvedimento validamente sorretto dai motivi non impugnati. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI REQUISITO ABILITATIVO PROFESSIONALE ANCHE IN ATTI PLURIMOTIVATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che non risulti in possesso, al momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, delle specifiche abilitazioni professionali richieste dalla lex specialis; laddove il provvedimento di esclusione sia fondato su una pluralità di motivi autonomi (atto plurimotivato), l'accertata carenza del requisito abilitativo è di per sé suffi (...)

COMPETENZA DEL RUP E PLURALITÀ DI RAGIONI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di gare d'appalto, la competenza del Responsabile Unico del Procedimento nella verifica di anomalia dell'offerta ha carattere generale, mentre il coinvolgimento della Commissione di gara ha natura meramente eventuale e sussidiaria. Qualora il provvedimento di esclusione sia sorretto da una pluralità di motivi indipendenti e autonomi, il giudizio di legittimità deve intendersi soddisfatto q (...)

DECADENZA DALL'AGGIUDICAZIONE PER MANCATA COSTITUZIONE DELLA GARANZIA DEFINITIVA (113.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

La mancata costituzione della garanzia definitiva da parte dell'operatore economico aggiudicatario configura un'ipotesi di decadenza legale dall'affidamento, che non richiede valutazioni discrezionali da parte della stazione appaltante e non può essere giustificata dalla pendenza di interlocuzioni su modifiche contrattuali o varianti, gravando sull'operatore l'onere di provare l'impossibilità ogge (...)

SUFFICIENTE UN SOLO MOTIVO LEGITTIMO PER SORREGGERE L'ATTO AMMINISTRATIVO PLURIMOTIVATO

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la revoca del nulla osta all'ingresso per motivi di lavoro basata su una pluralità di motivi ostativi qualora almeno uno di essi, come l'invalidità dell'asseverazione professionale per mancata comunicazione obbligatoria del consulente, risulti immune da vizi, operando in tal caso il principio dell'assorbimento delle ulteriori censure. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DEL NULLA OSTA SE L'ASSEVERAZIONE RISULTA INVALIDA

CONS. STATO - Sentenza

In materia di flussi d'ingresso per lavoratori stranieri, l'asseverazione rilasciata dal professionista (consulente del lavoro, commercialista o avvocato) "valida solo se il soggetto ha preventivamente comunicato l'inizio dell'attivit di gestione del personale agli ispettorati del lavoro competenti; la mancanza di tale adempimento, unitamente a carenze di capacit economica del datore di lavoro, re (...)

REVOCA NULLA OSTA INGRESSO LAVORATORI PER INVALIDITÀ ASSEVERAZIONE E MANCANZA REQUISITI ECONOMICI

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la revoca del nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato qualora l'asseverazione sia rilasciata da un professionista che non ha adempiuto agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge sulla consulenza del lavoro; in presenza di un atto plurimotivato, la fondatezza di una singola causa ostativa, quale l'assenza di capacità economica del datore di lavoro, è sufficiente a confer (...)

LEGITTIMITA' DELL'ATTO PLURIMOTIVATO IN PRESENZA DI UN SOLO MOTIVO VALIDO

CONS. STATO - Sentenza

In presenza di un atto amministrativo fondato su plurime ragioni autonome, l'accertata legittimità di un solo motivo ostativo è idonea, di per sé, a giustificare il rigetto del ricorso e la conservazione dell'atto, determinando l'assorbimento delle censure proposte avverso le altre motivazioni indipendenti. (...)

ONERE DI TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE DEGLI ATTI CHE ESCLUDONO COMPENSAZIONI E REVISIONE PREZZI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la mancata impugnazione nel termine di decadenza del provvedimento amministrativo che esclude il riconoscimento di oneri aggiuntivi preclude la successiva richiesta di compensazione prezzi, anche in presenza di norme di legge sopravvenute che prevedano l'adeguamento dei corrispettivi in deroga alle clausole contrattuali. (...)

LEGITTIMITA DELL ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DEI REQUISITI TECNICI MINIMI NELL OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente la cui offerta tecnica non preveda componenti strumentali (nella specie, un sistema di decapper) espressamente richiesti dalla stazione appaltante in sede di chiarimenti, laddove tali chiarimenti abbiano precisato la portata di una clausola del capitolato tecnico senza modificarla. In caso di atto plurimotivato, la conferma della legittimità di una delle (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'AVVALIMENTO DI SOLA GARANZIA PER I REQUISITI ECONOMICO-FINANZIARI (104.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In vigenza del D.Lgs. 36/2023, il ricorso avverso il provvedimento di esclusione fondato su una pluralità di motivi indipendenti deve essere dichiarato inammissibile qualora il ricorrente non contesti efficacemente la legittimità di ogni singola ragione ostativa. In particolare, se la stazione appaltante esclude l'operatore ritenendo inammissibile l'avvalimento di garanzia per i requisiti economic (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER OMESSA IMPUGNAZIONE DI TUTTI I MOTIVI DELL'ATTO PLURIMOTIVATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

La mancata contestazione di una sola delle motivazioni sulle quali si fonda un atto plurimotivato è sufficiente a sorreggerlo e determina l'inammissibilità, per carenza di interesse, delle censure rivolte esclusivamente contro le restanti ragioni, in quanto l'eventuale accoglimento di queste ultime sarebbe inidoneo a determinare l'annullamento del provvedimento. (...)