Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Appello Cautelare
Rigetto appello cautelare per carenza di pregiudizio grave e irreparabile
In tema di appalti pubblici, deve essere respinto l'appello cautelare per carenza di periculum in mora qualora il tribunale di primo grado abbia già fissato l'udienza di merito in tempi ravvicinati e non risultino ancora avvenute né la stipula del contratto né la consegna dei lavori, non configurandosi così un pregiudizio grave e irreparabile per le aspettative di subentro del ricorrente. (...)
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Conferma rigetto cautelare per appalto servizi pulizia e manutenzione ordinaria
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, l'appellante ha l'onere di fornire argomentazioni capaci di superare le motivazioni addotte dal giudice di prime cure; in mancanza di elementi di novità o di profili di evidente irragionevolezza della decisione impugnata, deve essere confermato il rigetto della tutela interinale. (...)
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Definizione sollecita del merito per complesse difformità tecniche dell'offerta
La sussistenza di plurime e complesse contestazioni tecniche sull'equivalenza funzionale dell'offerta esclude la possibilità di una delibazione sommaria in sede cautelare, rendendo opportuna la sollecita definizione del merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., qualora il termine di rendicontazione dei finanziamenti pubblici non risulti incombente. (...)
L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE DI MODESTO IMPORTO NON INTEGRA IL PERICULUM IN MORA
Ai fini della tutela cautelare in sede di appello, l'asserito pregiudizio derivante dall'incameramento della cauzione provvisoria da parte della stazione appaltante non integra il requisito del periculum in mora qualora l'importo della garanzia sia tale da non recare un danno grave e irreparabile alla continuità aziendale dell'operatore economico. (...)
LA RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTE CIRCOSTANZE DI FATTO NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
Nel processo amministrativo, qualora il ricorrente rinunci formalmente alla domanda cautelare di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati, il Tribunale deve darne atto nel provvedimento collegiale, restando preclusa ogni valutazione in ordine alla fondatezza del ricorso ai fini interinali. (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELL'APPELLO CAUTELARE PER DIFETTO DI INTERESSE DEL TERZO GRADUATO
In sede di appello cautelare, deve ritenersi insussistente l'interesse a ricorrere dell'operatore economico terzo classificato che non abbia contestato la collocazione del secondo in graduatoria, poiché l'eventuale riforma dell'ordinanza impugnata non garantirebbe al ricorrente il conseguimento dell'aggiudicazione o di un vantaggio procedimentale diretto. (...)
EFFETTI PRECLUSIVI DELLE PRONUNCE D'APPELLO SULLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN PRIMO GRADO
In sede di istanza cautelare monocratica, deve essere respinta la richiesta di sospensione del provvedimento di esclusione e dell'aggiudicazione qualora sia presente un precedente giudicato cautelare del Consiglio di Stato che, riformando l'ordinanza di primo grado, abbia confermato la correttezza dell'esclusione del ricorrente, venendo meno i presupposti necessari per l'intervento d'urgenza del P (...)
BILANCIAMENTO INTERESSI E CONTINUITÀ DEL SERVIZIO NELLA FASE CAUTELARE DELL'APPALTO
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare in appello contro gli atti di aggiudicazione di un servizio di asilo nido, il pregiudizio lamentato dal gestore uscente recede di fronte alla comprovata capacità dell'aggiudicataria di garantire la continuità del servizio, l'assorbimento del personale tramite clausola sociale e l'erogazione di benefici economici alle famiglie tramite l'accreditamen (...)
PREVALENZA DELLA CONTINUITA DEL SERVIZIO E SUBENTRO NELL ACCORDO QUADRO IN SEDE CAUTELARE
La domanda di sospensione dell efficacia dell aggiudicazione di un accordo quadro deve essere respinta qualora prevalga l esigenza di continuita del servizio pubblico e il pregiudizio per il ricorrente risulti attenuato dalla possibilita di subentro nel contratto all esito del giudizio di merito, nonche dalla fissazione ravvicinata dell udienza di discussione. (...)
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DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE PER ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., deve essere dimostrata l'esistenza di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza, in assenza del quale l'istanza deve essere respinta con rinvio della discussione alla camera di consiglio collegiale. (...)
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CORREZIONE D’UFFICIO PER ERRORE MATERIALE DELLA MOTIVAZIONE NELL’ORDINANZA CAUTELARE
È legittima la correzione d'ufficio dell'ordinanza cautelare, ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., qualora la motivazione risulti erroneamente mutuata da un altro provvedimento reso nella stessa udienza. Ai fini della concessione della tutela cautelare, il periculum in mora è insussistente laddove l'udienza di merito sia già intervenuta e sia già avvenuto il subentro dell'aggiudicatario nell'esecuzi (...)
TUTELA CAUTELARE CONTRO DECADENZA PER MOROSITÀ SUBORDINATA A PRESTAZIONE DI CAUZIONE
La domanda cautelare volta alla sospensione di un provvedimento di decadenza per morosità deve essere accolta qualora il debito sia stato estinto e sussista il rischio di danno grave e irreparabile per l'impresa; l'efficacia di tale misura può tuttavia essere subordinata alla costituzione di una garanzia fideiussoria o altra analoga prevista dal Codice dei contratti pubblici, a garanzia degli obbl (...)
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RIGETTO DELL'APPELLO CAUTELARE PER COMPLESSITÀ DEL MERITO E PROSSIMITÀ DELL'UDIENZA
L'appello cautelare deve essere respinto quando le questioni di diritto poste a base del ricorso presentano una complessità che ne impone la trattazione nella fase di merito e le esigenze di protezione della parte sono salvaguardate dalla fissazione a breve termine dell'udienza pubblica per la decisione definitiva. (...)
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PREVALENZA DEL SOLLECITO AVVIO DEL SERVIZIO NEL BILANCIAMENTO CAUTELARE DEGLI INTERESSI
In sede di appello cautelare, ai fini della concessione o meno della tutela interinale, il giudice deve privilegiare, nel bilanciamento degli interessi, l'interesse pubblico alla pronta esecuzione del contratto e alla continuità del servizio, specialmente se la stazione appaltante ha già proceduto a una nuova aggiudicazione e la fissazione dell'udienza di merito è prossima. (...)
REIEZIONE DELL'ISTANZA CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM E CORRETTEZZA DELLA SENTENZA
Ai fini dell’accoglimento dell’istanza cautelare in appello, occorre che le argomentazioni dell’appellante siano idonee a evidenziare criticità manifeste nella sentenza di primo grado e che sussista un pregiudizio grave e irreparabile, la cui valutazione deve tener conto della natura della procedura e della prossimità dell’udienza di merito già fissata. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNI DI NATURA PURAMENTE PATRIMONIALE
Deve essere confermata la reiezione della domanda cautelare qualora il pregiudizio lamentato dall'operatore economico sia di natura puramente patrimoniale, atteso che tale tipologia di danno è suscettibile di integrale ristoro in caso di esito favorevole del giudizio di merito, escludendo così il requisito dell'irreparabilità richiesto dall'art. 55 c.p.a. (...)
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REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA PER LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE (56.1)
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non è sufficiente la mera urgenza del provvedere, occorrendo una situazione di eccezionale gravità e un pericolo di danno talmente imminente e irreversibile da rendere incompatibile anche il breve differimento necessario per la decisione della camera di consiglio collegiale. (...)
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ANTICIPAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO SU RINVIO DEL CONSIGLIO DI STATO
In presenza di una decisione del Consiglio di Stato che, riformando l'ordinanza cautelare di primo grado, richiede la fissazione dell'udienza di merito entro una certa data per ragioni di urgenza connesse all'imminente esecuzione del servizio appaltato, il Presidente del Tribunale Amministrativo dispone l'anticipazione dell'udienza pubblica già fissata, garantendo la coerenza tra i gradi di giudiz (...)
INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI DI ESTREMA GRAVITA' ED URGENZA PER LA TUTELA MONOCRATICA
Ai fini dell'adozione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. in sede di appello, il giudice deve accertare la sussistenza di una situazione di eccezionale urgenza non altrimenti rimediabile mediante la decisione collegiale; in assenza di tali presupposti, l'istanza va respinta e la decisione rimessa al collegio nella prima camera di consiglio utile. (...)
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LA SOSPENSIONE IN APPELLO DELLA SENTENZA BLOCCA LA NUOVA GARA
Sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche e la conseguente sospensione degli atti di una nuova gara, qualora venga meno il presupposto della loro adozione rappresentato dall'efficacia di una sentenza di annullamento di un precedente bando, a seguito della sospensione di quest'ultima disposta dal Consiglio di Stato. (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA SULL'ISTANZA CAUTELARE
Nell'ambito del giudizio cautelare d'appello, la comparazione dei contrapposti interessi deve condurre alla prevalenza dell'interesse pubblico alla realizzazione dei lavori quando i motivi di ricorso, seppur complessi, non appaiano assistiti da sufficienti elementi di fumus boni iuris tali da giustificare l'arresto della procedura di gara. (...)
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COESISTENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA PER LA TUTELA MONOCRATICA (56.1)
Ai fini dell'accoglimento di un'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è sufficiente la mera allegazione di un danno economico, ma occorre provare una situazione di estrema gravità ed urgenza che renda intollerabile il rinvio alla trattazione collegiale, specialmente laddove quest'ultima sia fissata in tempi brevi tali da garantire una tutela interinale comunque tempestiva. (...)
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BILANCIAMENTO INTERESSI E CONTINUITÀ DEL SERVIZIO NEL GIUDIZIO CAUTELARE D'APPELLO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado, il giudice amministrativo deve operare un bilanciamento tra gli interessi in gioco, ove la continuità operativa di un impianto di trattamento rifiuti e l'esigenza di evitare reiterati cambi di gestione nelle more del giudizio costituiscono elementi determinanti per valutare la prevalenza dell'interesse p (...)
RIGETTO DELL'APPELLO CAUTELARE PER MANCANZA DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE E PROSSIMITA' DEL MERITO
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, il profilo del periculum in mora non può ritenersi sussistente quando l'appalto ha per oggetto la fornitura di servizi e la definizione del merito in primo grado è fissata in un termine brevissimo, tale da rendere insussistente il rischio di un pregiudizio irreparabile per l'operatore economico. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO IRREPARABILE PER L'IMMINENTE DEFINIZIONE NEL MERITO DELLA CONTROVERSIA
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora, in ragione della natura dell'appalto di servizi oggetto dell'affidamento e della fissazione imminente dell'udienza di merito dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, non si ravvisino profili di irreparabilità del pregiudizio subito dal ricorrente. (...)
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REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA PER LE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN APPELLO
Ai fini della concessione del decreto cautelare monocratico presidenziale, non è sufficiente il generico pregiudizio derivante dall'esecuzione dell'atto impugnato, occorrendo la prova di una situazione di urgenza indifferibile che impedisca di attendere la decisione del Collegio, ferma restando la valutazione in ordine alla non evidente insussistenza del fumus boni iuris. (...)
PERICULUM NEGATO SE L'UDIENZA DI MERITO È IMMINENTE
Non ricorrono i presupposti di eccezionale gravità e urgenza necessari per l'accoglimento dell'istanza cautelare in appello qualora la celebrazione dell'udienza di merito sia imminente e l'effetto della sentenza impugnata sia meramente rinnovatorio delle valutazioni della stazione appaltante, non determinando un pregiudizio immediato ed irreversibile per l'appellante. (...)
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PREVALENZA DEL PERICULUM PER IL DIFFERIMENTO DELL'ESECUZIONE DELL'APPALTO CIMITERIALE
Nel giudizio cautelare d'appello, la vicinanza dell'udienza di merito e la possibilità di differire l'esecuzione delle prestazioni senza nocumento per l'interesse pubblico legittimano la conferma dell'ordinanza di sospensione dell'aggiudicazione emessa in primo grado. (...)
ASSENZA DI PERICULUM SE L'AGGIUDICAZIONE NON È IMPUGNATA
In sede di appello cautelare, non si apprezza il requisito del periculum in mora qualora l'istanza di sospensione non abbia ad oggetto il provvedimento di aggiudicazione definitiva, la cui persistente efficacia preclude la configurabilità di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dagli atti endoprocedurali impugnati. (...)
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SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE CAUTELARE PER MODIFICA DELLA LEX SPECIALIS
La modifica di una clausola del capitolato tecnico da parte della stazione appaltante, intervenuta dopo l'accoglimento dell'istanza cautelare in primo grado al fine di recepire o valutare le doglianze dei concorrenti, comporta il superamento della materia del contendere in sede cautelare d'appello, determinando il rigetto del ricorso per carenza di interesse attuale. (...)
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