Art. 87. Certificazione delle qualità

1. Qualora richiedano la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare che l'operatore economico soddisfa determinate norme di garanzia della qualità, compresa l'accessibilità per le persone con disabilità, le stazioni appaltantisi riferiscono ai sistemi di garanzia della qualità basati sulle serie di norme europee in materia, certificati da organismi accreditati. Le stazioni appaltanti riconoscono i certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri. Esse ammettono parimenti altre prove relative all'impiego di misure equivalenti di garanzia della qualità, qualora gli operatori economici interessati non avessero la possibilità di ottenere tali certificati entro i termini richiesti per motivi non imputabili agli stessi operatori economici, a condizione che gli operatori economici dimostrino che le misure di garanzia della qualità proposte soddisfano le norme di garanzia della qualità richieste.

2. Le stazioni appaltanti, quando richiedono la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare il rispetto da parte dell'operatore economico di determinati sistemi o di norme di gestione ambientale, fanno riferimento al sistema dell'Unione di ecogestione e audit (EMAS) o a altri sistemi di gestione ambientale nella misura in cui sono conformi all'articolo 45 del regolamento (CE) n. 1221/2009 o ancora ad altre norme di gestione ambientale fondate su norme europee o internazionali in materia, certificate da organismi accreditati per lo specifico scopo, ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio. Le stazioni appaltanti riconoscono i certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri. Qualora gli operatori economici abbiano dimostrato di non avere accesso a tali certificati o di non avere la possibilità di ottenerli entro i termini richiesti per motivi loro non imputabili, la stazione appaltante accetta anche altre prove documentali delle misure di gestione ambientale, purché gli operatori economici dimostrino che tali misure sono equivalenti a quelle richieste nel quadro del sistema o della norma di gestione ambientale applicabile.

3. Le stazioni appaltanti, qualora richiedano agli operatori economici la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare la conformità ai criteri di cui al comma 2 dell'articolo 34, fanno riferimento a organismi di valutazione della conformità accreditati ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, in conformità alle norme UNI CEI EN ISO/IEC della serie 17000.

4. Le informazioni relative ai documenti presentati come prova del rispetto delle norme ambientali e di qualità sono messe a disposizione degli altri Stati membri, su richiesta dalla Cabina di regia.

Relazione

L'articolo 87 (Certificazione delle qualità ambientali) dispone che, nel caso in cui le amministrazioni aggiudicataci richiedano, agli operatori economici, la certificazione di determinate qualità amb...

Commento

L'articolo 87 rubricato “Certificazione delle qualità” (non si comprende perché l’uso del plurale riferito alla qualità aziendale atteso che nella prassi e comunemente anche in diritto si usa la locuz...

Giurisprudenza e Prassi

CERTIFICATI RILASCIATI DA ORGANISMI INDIPENDENTI - PROVE ALTERNATIVE - AMMESSE

TAR CAMPANIA NA SENTENZA 2017

Giova richiamare la disciplina dettata dall’art. 87 del d.lgs. n. 50/2016: “1. Qualora richiedano la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare che l'operatore economico soddisfa determinate norme di garanzia della qualità, compresa l'accessibilità per le persone con disabilità, le stazioni appaltantisi riferiscono ai sistemi di garanzia della qualità basati sulle serie di norme europee in materia, certificati da organismi accreditati. Le stazioni appaltanti riconoscono i certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri. Esse ammettono parimenti altre prove relative all'impiego di misure equivalenti di garanzia della qualità, qualora gli operatori economici interessati non avessero la possibilità di ottenere tali certificati entro i termini richiesti per motivi non imputabili agli stessi operatori economici, a condizione che gli operatori economici dimostrino che le misure di garanzia della qualità proposte soddisfano le norme di garanzia della qualità richieste. (…) 3. Le stazioni appaltanti, qualora richiedano agli operatori economici la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare la conformità ai criteri di cui al comma 2 dell’articolo 34, fanno riferimento a organismi di valutazione della conformità accreditati ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, in conformità alle norme UNI CEI EN ISO/IEC della serie 17000”;

- alla stregua di tale normativa, è evidente che – come condivisibilmente ritenuto dalla stazione appaltante –, affinché il prodotto offerto dalla Medline risultasse qualitativamente conforme ai parametri richiesti dalla lex specialis, la relativa attestazione avrebbe dovuto promanare da un organismo certificatore che fosse riconosciuto in ambito europeo ovvero di cui fosse dimostrata dalla concorrente, in sede di gara, l’affidabilità tecnico-istituzionale almeno tramite l’indicazione degli estremi di accreditamento, pena, altrimenti, la non rispondenza del prodotto anzidetto al requisito minimo capitolare;

- in altri termini, la mancanza di una comprovatamente idonea certificazione AQL ha finito per inficiare la serietà e, quindi, la validità dell’offerta tecnica formulata dalla ricorrente, non risultando così garantita la conformità del relativo oggetto rispetto ai requisiti tecnici minimi prescritti dalla disciplina di gara.

REQUISITI PARTECIPAZIONE - RICHIESTA ISO - AMMESSA SE COLLEGATA OGGETTO DEL CONTRATTO

ANAC DELIBERA 2017

La Stazione Appaltante ha un’ampia discrezionalità nella definizione dei requisiti necessari per accedere ad una procedura di gara mediante la richiesta di requisiti diversi, ulteriori e più restrittivi di quelli legali, imponendo quale unico limite la logicità e la ragionevolezza dei requisiti richiesti e la loro pertinenza e congruità allo scopo perseguito, e che il richiedere un requisito specifico strettamente connesso alla prestazione oggetto del contratto non costituisce una limitazione di accesso alla gara.

Non appare sproporzionato richiedere certificazioni riferite specificamente all’attività oggetto del bando di gara; non appare logico, tuttavia, richiedere la certificazione ISO 9001/2008 per il settore IT29a.001, riferito al “commercio all’ingrosso, al dettaglio e intermediari del commercio” e quindi non pertinente con l’oggetto dell’affidamento; la richiesta di aver gestito nel triennio precedente un numero annuo di punti luce pari a quello presente sul territorio non appare sproporzionata, avuto riguardo alla durata ventennale della concessione oggetto dell’affidamento.

OGGETTO: Istanze di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentate da Comune di Montescaglioso e da Eredi Maggi Impianti Srl – Procedura aperta per l’appalto dei servizi di gestione e riqualificazione energetica degli impianti di pubblica illuminazione del Comune di Montescaglioso – Importo annuo a base di gara: euro 260.952,00; Importo dell’appalto per 20 anni: euro 5.219.040,00 - S.A. CUC per i Comuni di Montescaglioso e Pomarico (MT).

MANCATA COINCIDENZA TRA LA DESCRIZIONE DEI SERVIZI CONTENUTA NEL BANDO DI GARA E NELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITA'

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2017

Per giurisprudenza costante di questo Consiglio di Stato la certificazione di qualità ai sensi delle norme europee UNI EN ISO 9000 garantisce un determinato livello qualitativo della struttura aziendale e dei processi lavorativi, ed in generale di tutti gli aspetti gestionali dell’impresa, che prescinde dalle dimensioni e dal settore di attività in cui opera quest’ultima (cfr. Cons. Stato, V, 26 giugno 2012, n. 3752; negli stessi termini: Sez. V, 28 ottobre 2015, n. 4937, richiamata dal giudice di primo grado; VI, 14 novembre 2014, n. 5695). In ragione delle caratteristiche ora descritte della certificazione di qualità della serie poc’anzi menzionata, si afferma quindi che la mancata coincidenza terminologica tra la descrizione dei servizi contenuta nel bando di gara e quella riportata nella certificazione esibita dalla concorrente non è causa di esclusione quando il settore ufficiale di accreditamento sia comunque coerente con il contratto da affidare (in questo senso: Cons. Stato, V, 19 giugno 2012, n. 3563).

CERTIFICAZIONE DI MISURE DI GESTIONE AMBIENTALE – CRITERI AMBIENTALI MINIMI (CAM) (34 - 87 - 95)

ANAC DELIBERA 2017

La richiesta del possesso a pena di esclusione di una registrazione EMAS oppure di una certificazione secondo la norma ISO14001 o secondo norme di gestione ambientale basate sulle pertinenti norme europee o internazionali, oppure altre prove relative a misure equivalenti in materia di gestione ambientale, è da considerare criterio di partecipazione;

Le varianti migliorative recanti i criteri ambientali minimi, richieste quali criteri di valutazione dell’offerta, devono essere rapportate a un progetto già elaborato nel rispetto dei CAM. Le varianti richieste dal bando devono avere un livello di definizione pari a quello del progetto messo a gara ed essere coerenti con lo stesso senza stravolgerlo. I criteri di valutazione di tali varianti devono tener conto delle risultanze delle varie fasi di progettazione ed essere finalizzate a stimolare il miglioramento del bene o del servizio.

OGGETTO: Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da ANCE FVG – Associazione Nazionale Costruttori Edili Friuli Venezia Giulia – Lavori di riqualificazione piano terra Palazzo Biserini di Piazza Hortis n. 4 mediante l’uso di materiali e tecniche conformi al decreto del Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare pubblicato nella G.U. n. 16 del 21 gennaio 2016 – Importo a base di gara: euro 2.005.643,71 - S.A. Comune di Trieste

AVVALIMENTO – CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ – INAMMISSIBILITÀ

ANAC DELIBERA 2017

La certificazione di qualità esprime e assicura la capacità di un operatore economico di organizzare i propri processi produttivi e le proprie risorse al fine di corrispondere, nel modo migliore, alle richieste della committenza e, più in generale, del mercato di riferimento. Pertanto, il rilascio di tale certificazione costituisce il traguardo di un percorso che vede impegnata l’intera struttura aziendale; ne deriva che proprio l’intima correlazione tra l’ottimale gestione dell’impresa nel suo complesso ed il riconoscimento della qualità rende la certificazione in questione un requisito connotato da un’implicita soggettività e, come tale, non cedibile ad altre organizzazioni se disgiunta dall’intero complesso aziendale in capo al quale è stato riconosciuto il sistema di qualità.

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da A – Procedura aperta per l’esecuzione dei lavori inerenti al piano di caratterizzazione delle acque sotterranee soggiacenti il sito di Trino (VC) – Criterio di aggiudicazione: minor prezzo – Importo a base d’asta: euro 370.948,11 – S.A.: B

Pareri della redazione di CodiceAppalti.it

QUESITO del 20/09/2016 - REQUISITO CERTIFICAZIONE DI QUALITA' NELLE FORNITURE E SERVIZI

Il codice prevede dei casi di non ammissione a bandi o comunque di impedimento ad essere fornitori (di servizi) in assenza di certificazione di qualità (ISO9001:2015)? L'obbligo è relativo solo alle imprese di costruzione o può essere esteso anche ad altre tipologie di imprese/attività?


QUESITO del 03/10/2016 - AVVALIMENTO CERTIFICAZIONE QUALITA'

Per le certificazioni: iso 9001 e iso 14001 etc è prevista la possibilità di avvalimento? Grazie


QUESITO del 03/01/2017 - AVVALIMENTO CERTIFICAZIONE QUALITA'

In un appalto di servizi è possibile l'avvalimento della certificazione di qualità?


QUESITO del 22/02/2017 - CERTIFICAZIONE UNI EN ISO 9001:2008

Gentili, chiediamo cortesemente se la certificazione ISO 9001:2008 è sufficiente ad attestare il possesso del requisito richiesto dall'art. 87 del Codice al comma 1, "norme di garanzia della qualità, compresa l'accessibilità per le persone con disabilità". Il bando in questione ha come oggetto la fornitura di Arredi alla P.A..


QUESITO del 18/07/2017 - LEGITTIMA LA RICHIESTA DI PRESENTAZIONE DELLE CERTIFICAZIONI DI QUALITA'

Buonasera, la scrivente impresa pone il seguente quesito. E' lecito che una stazione appaltante per una gara d'appalto dell'importo di € 487.838,14 con categorie OS21 class.I (prevalente) e OG1 class.I (scorporabile) chieda nel disciplinare di gara tra la documentazione obbligatoria da presentare in fase di gara certificati UNI EN ISO 14001:2004 o UNI EN ISO 14001:2015 e di certificazione etica SA 8000 o equivalente? Si resta in attesa di un vostro riscontro. Grazie