Art. 162. Contratti secretati

1. Le disposizioni del presente codice relative alle procedure di affidamento possono essere derogate:

a) per i contratti al cui oggetto, atti o modalità di esecuzione è attribuita una classifica di segretezza;

b) per i contratti la cui esecuzione deve essere accompagnata da speciali misure di sicurezza, in conformità a disposizioni legislative, regolamentari o amministrative.

2. Ai fini della deroga di cui al comma 1, lettera a), le amministrazioni e gli enti usuari attribuiscono, con provvedimento motivato, le classifiche di segretezza ai sensi dell'articolo 42 della legge 3 agosto 2007, n. 124, ovvero di altre norme vigenti. Ai fini della deroga di cui al comma 1, lettera b), le amministrazioni e gli enti usuari dichiarano, con provvedimento motivato, i lavori, i servizi e le forniture eseguibili con speciali misure di sicurezza individuate nel predetto provvedimento.

3. I contratti di cui al comma 1 sono eseguiti da operatori economici in possesso dei requisiti previsti dal presente decreto e del nulla osta di sicurezza, ai sensi e nei limiti di cui all'articolo 42, comma 1-bis, della legge n. 124 del 2007.

4. L'affidamento dei contratti di cui al presente articolo avviene previo esperimento di gara informale a cui sono invitati almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all'oggetto del contratto e sempre che la negoziazione con più di un operatore economico sia compatibile con le esigenze di segretezza e sicurezza.

5. La Corte dei conti, tramite un proprio ufficio organizzato in modo da salvaguardare le esigenze di riservatezza, esercita il controllo preventivo sulla legittimità e sulla regolarità dei contratti di cui al presente articolo, nonché sulla regolarità, correttezza ed efficacia della gestione. Dell'attività di cui al presente comma è dato conto entro il 30 giugno di ciascun anno in una relazione al Parlamento.

Relazione

L'articolo 163 (Contratti secretati) La disposizione in esame stabilisce una generale disciplina per i contratti di lavori, servizi e forniture segretati o che esigono particolari misure di sicurezza....

Commento

L'articolo 162 dà attuazione al criterio di delega di cui alla lettera m), dell'articolo 1, comma 1, della legge n. 11 del 2016. La disposizione in esame stabilisce una generale disciplina per i con...

Giurisprudenza e Prassi

PROTOCOLLO INTESA CONTRATTI SECRETATI (162.5)

CORTE DEI CONTI PROTOCOLLO 2017

Contratti secretati – Rif artt. 162, comma 5, e 213, comma 3 lett. a) del D.lgs. 18/4/2016 n. 50)

NOTA: Il presidente della Corte dei conti, Arturo Martucci di Scarfizzi, e il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone hanno firmato l’1 febbraio scorso un protocollo d’intesa, di immediata applicazione, in materia di contratti secretati ai sensi degli artt. 162, comma 5, e 213, comma 3 lett. a) del D.lgs. 18/4/2016 n. 50. L’accordo mira a intensificare la collaborazione tra le due istituzioni nell’ambito delle proprie autonome e distinte funzioni di controllo e vigilanza sui contratti secretati o che esigono particolari misure di sicurezza, mediante scambio di informazioni e dati nel rispetto delle esigenze di riservatezza e della normativa sul segreto. Al fine di definire le linee programmatiche di tale collaborazione è istituito un tavolo di consultazione permanente tra il presidente della Corte e il presidente dell’ANAC.

CONTRATTI SECRETATI - ACCESSIBILITÀ – CONDIZIONE (53.2 -53.5)

TAR CALABRIA CZ SENTENZA

La previsione dei commi 2 e 5 dell’art. 53 del d.lgs 50/2016, che fanno salva la disciplina prevista dal presente codice per gli appalti secretati o la cui esecuzione richiede speciali misure di sicurezza, indurrebbe a pensare che il codice contenga previsioni specifiche per tali categorie di appalti. Invece, né l’art. 162, né altri articoli del codice contengono previsioni di rilievo sul punto.

Spetta dunque all’interprete il compito di stabilire se e come possa essere esercitato il diritto d’accesso per gli appalti secretati.

Per fare ciò, occorre svolgere un opera di bilanciamento tra l’interesse alla non divulgazione di notizie sensibili e il diritto di difesa, garantito dall’art. 24 Cost., al cui esercizio l’accesso è finalizzato (in via generale, sulla necessità di bilanciamento tra il diritto all’accesso e gli altri interessi contrapposti, cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 19 agosto 2008, n. 3960; Cons. Stato, Sez. VI, 16 febbraio 2010, n. 857; Cons. Stato, Sez. VI, 20 novembre 2013, n. 5515).