Art. 240-bis. Definizione delle riserve

ABROGATO DAL 19-04-2016 (ART. 217 DLGS 50-2016)

1. Le domande che fanno valere pretese già oggetto di riserva non possono essere proposte per importi maggiori rispetto a quelli quantificati nelle riserve stesse. L'importo complessivo delle riserve non può in ogni caso essere superiore al venti per cento dell'importo contrattuale. comma così modificato dall’art.4, comma 2, lett.hh) del DL 13/05/2011 n. 70 in vigore dal 14/05/2011, convertito con la legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, in vigore dal 13/07/2011

1-bis. Non possono essere oggetto di riserva gli aspetti progettuali che, ai sensi dell'articolo 112 e del regolamento, sono stati oggetto di verifica. comma introdotto dall’art.4, comma 2, lett.hh) del DL 13/05/2011 n. 70 in vigore dal 14/05/2011, convertito con la legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, in vigore dal 13/07/2011

Pareri tratti da fonti ufficiali

QUESITO del 18/09/2013 - RISERVE

E' stato sottoscritto un contratto di appalto di lavori pubblici dell'importo di €. 870.000,00 in data 30/10/2012. In data 29/08/2013 l'appaltatore ha apposto sul registro di contabilità riserve ammontanti complessivamente ad €. 400.930,63, quindi superiore al 20% del contratto. Come deve interpretarsi l'art. 240bis, comma 1, D.Lgs. 163/2006 che recita "L'importo complessivo delle riserve non può in ogni caso essere superiore al 20% dell'importo contrattuale." Il limite del 20% vale per l'appaltatore o per la stazione appaltante?