Art. 74 - Sentenze in forma semplificata

1. Nel caso in cui ravvisi la manifesta fondatezza ovvero la manifesta irricevibilita', inammissibilita', improcedibilita' o infondatezza del ricorso, il giudice decide con sentenza in forma semplificata. La motivazione della sentenza puo' consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo ovvero, se del caso, ad un precedente conforme.
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Giurisprudenza e Prassi

GARE D’APPALTO – LEGITTIMAZIONE AL RICORSO - LIMITI

TAR CALABRIA CZ SENTENZA 2019

In forza dei principi espressi dall’Adunanza Plenaria nella pronuncia n. 4/2018, nelle controversie aventi ad oggetto gare di appalto la legittimazione al ricorso, ai sensi degli artt. 74 e 120, comma 10, c.p.a., si fonda su una situazione differenziata e meritevole di tutela, derivante dalla partecipazione alla stessa procedura oggetto di contestazione, cosicché l’operatore economico che liberamente si sia astenuto dal parteciparvi, non può agire per l’annullamento, ancorché possa vantare un interesse di fatto a che la competizione, che per lui è comunque res inter alios acta, venga nuovamente bandita.

La predetta posizione differenziata e qualificata, parimenti, non discende dalla veste di precedente affidatario del servizio, estinguendosi tale posizione con la scadenza del relativo contratto, cui esclusivamente accede e che non si perpetua anche in futuro come qualità immanente al soggetto (Consiglio di Stato, Sez. V, 9 novembre 2018, n. 6325).

Alla regola generale sopra specificata fanno eccezione solamente tre tassative ipotesi, di seguito indicate e tuttavia non ravvisabili nella fattispecie: i) quando si contesti in radice l'indizione della gara in sé, che non doveva cioè essere bandita; ii) quando si contesti che una gara sia mancata, avendo l'amministrazione disposto l'affidamento in via diretta del contratto; iii) quando si impugnino direttamente le clausole del bando assumendo che le stesse siano immediatamente escludenti (Adunanza Plenaria, 7 aprile 2011, n. 11; 26 aprile 2018, n. 4).

CONFORMITÀ DELL’OFFERTA TECNICA E VINCOLATIVITÀ DEI CRITERI DI VALUTAZIONE TABELLARI (108)

TAR LOMBARDIA BS SENTENZA

È legittima l’aggiudicazione di un appalto tecnologico laddove l’offerta tecnica presenti le funzionalità minime richieste dal capitolato, non potendo il giudice amministrativo sostituire la propria valutazione a quella della stazione appaltante in assenza di vizi di illogicità manifesta. Qualora il punteggio tecnico sia attribuito sulla base di criteri tabellari, l'amministrazione compie un'attività vincolata che esclude valutazioni discrezionali, rendendo inammissibili contestazioni che non tengano conto della natura automatica del calcolo del punteggio previsto dalla griglia di valutazione.

"L’attribuzione alle medesime di 9 punti ciascuna in relazione al sub criterio di valutazione “A.5.1. Latenza end to end [...] appare legittima, anche in ragione della natura tabellare del criterio, che esclude ogni valutazione discrezionale. In merito allo stesso, infatti, la Tabella di cui all’art. 18.1. del Disciplinare prevede [...] punti 9 per latenza end to end ≤100 ms” e tanto l'aggiudicataria quanto la seconda classificata hanno proposto un sistema con tempi di latenza ≤100 ms" (TAR Lombardia - Brescia, Sez. I, n. 513/2026).