Giurisprudenza e Prassi

INAMMISSIBILE IL MERO RINVIO AI CRITERI AMBIENTALI MINIMI NELLA LEX SPECIALIS (57.2)

CONSIGLIO DI STATO Sentenza 2026

In materia di appalti pubblici, la stazione appaltante ha l'obbligo di trasporre analiticamente i Criteri Ambientali Minimi (CAM) all'interno della lex specialis, configurando gli stessi elementi essenziali dell'offerta o parametri per l'attribuzione di punteggi premiali. Un generico richiamo al decreto ministeriale non assolve il precetto di cui all'art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023, né l'eventuale contrasto tra capitolato e normativa ambientale può essere colmato mediante eterointegrazione automatica. L'impugnazione del bando per violazione dei CAM è differita al momento dell'aggiudicazione, salvo che le carenze della documentazione non rendano impossibile la formulazione di un'offerta consapevole.

Condividi questo contenuto:
Segui CodiceAppalti.it anche su Google
Aggiungici alle tue fonti preferite per dare maggiore evidenza alle nostre notizie nelle tue ricerche.
Seguici su Google

Testo integrale

Per consultare il testo integrale devi essere un utente abbonato. Per maggiori informazioni clicca qui



Effettua login Registrati

CRITERI AMBIENTALI MINIMI: Le specifiche tecniche e le clausole contrattuali definite con decreto del Ministero dell’ambiente, che le stazioni appaltanti devono inserire nella documentazione di gara per contribuire agli obiettivi ambientali del Piano d'azione per la sostenibi...
CUI: Codice che identifica univocamente un intervento (lavoro, servizio, fornitura all'interno della programmazione triennale. (Riferimento: Allegato I.5, Art. 2, lett. c)