CONCESSIONE DI UN BENE DEMANIALE: LEGITTIMA LA CLAUSOLA DEL BANDO CHE SUBORDINA LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA AL CONTESTUALE ACQUISTO DEI BENI AZIENDALI DEL PRECEDENTE GESTORE FALLITO (4)
Non viola il principio della libera concorrenza né il favor partecipationis la clausola della lex specialis che imponga ai concorrenti, a pena di esclusione, di presentare contestuale offerta per l'acquisto dei beni del gestore uscente sottoposti a procedura fallimentare. Tale previsione risulta legittima quando fondata sulla natura infungibile delle strutture preesistenti, sulla loro compenetrazione con il sito estrattivo e sull'impossibilità pratica di edificare nuovi impianti in aree soggette a stringenti vincoli ambientali.
"Tale scelta è stata correttamente considerata dal Tar funzionale all’esigenza di salvaguardare il sito minerario al fine di conservare il valore sia del giacimento che degli impianti ad esso collegati, preservando la funzionalità delle reti ed impianti attualmente in essere e il contesto ambientale, e assicurando, al contempo, la continuità nello sfruttamento della risorsa”.
Essa assicura la continuità del livello di sfruttamento della risorsa e la salvaguardia del sito minerario dal punto di vista ambientale, funzionale e occupazionale, oltre che gli introiti destinati alle casse pubbliche in relazione al quantitativo di acqua lavorata dal concessionario.
Il Tar ha messo bene in evidenza sotto tale profilo come l’oggetto della vendita fallimentare è strettamente connesso con l’esercizio dell’attività.
[...]
Il Tar ha correttamente messo in evidenza che la società ricorrente non ha adeguatamente spiegato in che modo sarebbe stato possibile per il concessionario entrante, senza l’acquisto dei beni del concessionario uscente, gestire il sito minerario salvaguardando tutti gli interessi pubblici sopra richiamati (ambientali, occupazionali, economici, etc.).
L’Amministrazione ha quindi scelto la soluzione più ragionevole per soddisfare i diversi interessi coinvolti, dando in pari tempo un senso a tutti i precedenti investimenti che nel tempo avevano consentito lo sviluppo del sito minerario e, soprattutto, ai sacrifici dei valori ambientali/paesaggistici che in passato si erano resi necessari al fine di favorire lo sfruttamento della risorsa idrica."
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