DELIBERA CON VOLONTÀ DI ADEGUARE IL CORRISPETTIVO DI APPALTO: ATTO INTERNO LA CUI REVOCA È LEGITTIMA ANCHE IN ASSENZA DI COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
L’adozione di una deliberazione di indirizzo finalizzata alla modifica del corrispettivo di un servizio non produce effetti giuridici diretti sulla posizione della società gestore se non interviene un formale atto di adeguamento del contratto; ne consegue che tale delibera è un atto interno della Amministrazione, prodromico e endoprocedimentale, la cui revoca non richiede la preventiva comunicazione di avvio del procedimento.
Nello specifico, il Collegio ha rilevato che: “L’adozione della deliberazione... non ha prodotto effetti giuridici diretti sulla posizione giuridica soggettiva della società che gestiva il servizio... si tratta di un atto interno della Amministrazione, prodromico alla modifica del contratto di servizio in essere, che però non è intervenuta... la giurisprudenza amministrativa ha chiarito che la revoca di un atto interno non richiede la preventiva comunicazione di avvio del procedimento (Cons. Stato, Sez. V, 12-9-2023, n. 8273)”.
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