Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: termini procedimentali

LEGITTIMO IL DIVIETO DI IMPIEGO DELLO STEWARD PRIVO DEI REQUISITI PSICO-FISICI

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di requisiti per l'esercizio dell'attività di steward negli impianti sportivi, il requisito della 'buona salute fisica e mentale' e dell' 'assenza di elementi psicopatologici' deve essere valutato dall'Amministrazione con ampia discrezionalità tecnica. Tale valutazione è legittima qualora si fondi su una pluralità di certificazioni mediche che, pur ipotetiche nella diagnosi specifica, evid (...)

VALIDITÀ DELLA SANZIONE ANTITRUST ANCHE IN CASO DI SUPERAMENTO DEI TERMINI DI AVVIO ISTRUTTORIO

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di sanzioni per intese restrittive della concorrenza, la prova del coordinamento tra imprese può essere desunta da elementi esogeni, quali intercettazioni e contatti sistematici, che rendono irrilevante la giustificazione basata sulla libertà di scelta commerciale. Il termine di avvio del procedimento non ha natura perentoria tale da determinare l'annullamento dell'atto in assenza di una l (...)

IL TERMINE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO ANTITRUST NON HA NATURA PERENTORIA (14.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di intese restrittive della concorrenza, il termine di novanta giorni per l'avvio della fase istruttoria in contraddittorio non ha natura perentoria tale da determinare la decadenza del potere sanzionatorio, dovendo prevalere il principio di effettività del diritto dell'Unione Europea. La prova del cartello (bid rigging) può essere legittimamente desunta da elementi indiziari gravi, precis (...)

NON HA NATURA PERENTORIA IL TERMINE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO ANTITRUST

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di intese restrittive della concorrenza, il superamento del termine di novanta giorni per la comunicazione degli addebiti non comporta l'invalidità del provvedimento sanzionatorio, salvo che l'impresa provi un concreto pregiudizio ai propri diritti di difesa. La sussistenza di un'intesa spartitoria può essere desunta da elementi indiziari gravi, precisi e concordanti, quali i contatti sist (...)

NATURA NON PERENTORIA DEL TERMINE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI ANNOTAZIONE ANAC (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di novanta giorni per l'avvio del procedimento di annotazione nel Casellario informatico non ha natura perentoria, rilevando la sua violazione solo qualora comporti il superamento del termine finale di duecentosettanta giorni per la conclusione dell'istruttoria. L'Autorità, nella gestione del Casellario, non esercita un potere di accertamento sulla fondatezza delle reciproche pretese co (...)

NATURA RICOGNITIVA DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO PER VIOLAZIONI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO (14.1)

TAR LAZIO - Sentenza

L'omessa o errata indicazione del termine e dell'autorità cui ricorrere in calce al provvedimento amministrativo integra una mera irregolarità inidonea a ledere la legittimità dell'atto. Il decreto ministeriale di interdizione a contrarre, avendo natura ricognitiva, non è soggetto a termini perentori di decadenza e può essere emanato tempestivamente anche dopo la cessazione della sospensione, a co (...)

IL TERMINE SANZIONATORIO ANAC SI SOSPENDE DURANTE L'AUDIZIONE DELL'OPERATORE ECONOMICO (213.13)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La condotta dell'operatore economico che omette informazioni rilevanti ai fini della comprova del possesso dei requisiti di partecipazione, pur non configurando necessariamente un falso punibile ex art. 80 comma 12, è sussumibile nella fattispecie sanzionatoria di cui all'art. 213 comma 13 del D.Lgs. 50/2016, legittimando l'irrogazione di una sanzione pecuniaria per aver ostacolato il corretto svo (...)

SOSPESA L'ANNOTAZIONE ANAC SE L'ISTRUTTORIA SULLA CORRESPONSABILITÀ È INCOMPLETA (213.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

È meritevole di tutela cautelare l'istanza di sospensione di un'annotazione nel Casellario informatico ANAC laddove l'Autorità non fornisca prove persuasive sulla necessità di superare il termine di 180 giorni per la conclusione del procedimento e quando l'accertamento della corresponsabilità dell'operatore economico appaia carente rispetto alle segnalazioni originarie della stazione appaltante. (...)

PERMANENZA DEL POTERE DISCIPLINARE SUL MILITARE IN CONGEDO PER FATTI LESIVI DEL PRESTIGIO (1392.3)

TAR LAZIO - Sentenza

Il collocamento in congedo assoluto non oblitera il rapporto di soggezione alla potestà disciplinare militare qualora i fatti contestati ledano il prestigio dell'istituzione o violino i doveri inerenti al grado. Nelle sanzioni di stato, il termine perentorio di 270 giorni per la conclusione del procedimento si intende rispettato con l'emanazione dell'atto entro il dies ad quem, restando la notific (...)

TERMINE DI TRENTA GIORNI PER LA CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI DI ATTESTAZIONE SOA

TAR LAZIO - Sentenza

L'attività di accertamento dei requisiti svolta dalle SOA è soggetta al termine generale di conclusione del procedimento di cui all'art. 2 della Legge 241/1990; l'inosservanza di tale termine configura una violazione dei doveri di diligenza, correttezza e trasparenza, integrando gli estremi della colpa grave sanzionabile dall'Autorità di vigilanza. (...)

INCREMENTO DI SUPERFICIE UTILE E DINIEGO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA POSTUMA

TAR LAZIO - Sentenza

Il superamento del termine di 180 giorni per la conclusione del procedimento di accertamento di compatibilità paesaggistica non comporta l'illegittimità del provvedimento finale né la decadenza del potere dell'Amministrazione. Ai fini del divieto di sanatoria postuma per opere che creano 'superficie utile', devono considerarsi tali i porticati collegati al fabbricato non aperti su tre lati, in qua (...)

NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI NEL PROCEDIMENTO DI CONCESSIONE DEGLI INCENTIVI INAIL

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nei procedimenti volti all'erogazione di finanziamenti per la sicurezza sul lavoro (ISI INAIL), il calcolo degli indici tecnici di rischio deve basarsi su parametri oggettivi desumibili dalla documentazione aziendale ufficiale; il termine per la conclusione della fase di verifica tecnica ha natura sollecitatoria, non inficiando la legittimità dell'esclusione motivata da una sovrastima tecnica dei (...)

ONERE PROBATORIO RIGOROSO PER L'APPROVAZIONE DI VARIANTI IN CORSO D'OPERA (132.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'onere di allegazione e prova circa la sussistenza delle cause impreviste e imprevedibili che giustificano il ricorso alla variante in corso d'opera grava sull'operatore economico. La stazione appaltante non è tenuta a una motivazione analitica del diniego qualora l'istanza sia supportata da allegazioni generiche o apodittiche, in quanto l'obbligo di motivazione de (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA OLTRE IL TERMINE SE IL TITOLO È FRUTTO DI FALSE RAPPRESENTAZIONI (21.2bis)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di titoli edilizi, la falsa o erronea rappresentazione della realtà da parte del privato istante legittima l'Amministrazione all'esercizio del potere di autotutela oltre i termini temporali ordinari previsti dalla legge, senza necessità di esternare particolari ragioni di pubblico interesse, le quali devono ritenersi sussistenti in re ipsa per la necessità di ripristinare la legalità vi (...)

ANNULLATA L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC SE IL PROCEDIMENTO ECCEDE I TERMINI MASSIMI (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di avvio del procedimento di annotazione nel Casellario Informatico, pur avendo natura ordinatoria, determina l'illegittimit del provvedimento finale qualora comporti una dilatazione complessiva superiore a 270 giorni dalla ricezione della segnalazione. Inoltre, l'Autorit tenuta a fornire una motivazione specifica sulla valutazione della gravit dell'inadempimento che ha dato luogo (...)

ORDINATORI I TERMINI PER IL COMMISSARIAMENTO PREFETTIZIO DELL'APPALTO INQUINATO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il termine di dieci giorni previsto per l'adozione della misura di straordinaria gestione dell'impresa di cui all'art. 32 del D.L. n. 90/2014 ha natura acceleratoria e non perentoria, con la conseguenza che il suo superamento non determina l'esaurimento del potere prefettizio. La finalità cautelare della misura, volta a salvaguardare l'interesse pubblico al completamento dell'opera o del servizio (...)

OBBLIGO DI CONCLUDERE LA GARA ENTRO I TERMINI DELL'ALLEGATO I.3 (17.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il superamento dei termini per la conclusione della gara fissati dall'Allegato I.3 del D.Lgs. n. 36/2023 integra un'ipotesi di silenzio-inadempimento illegittimo, a fronte del quale l'amministrazione è obbligata a provvedere in via espressa, non risultando idonee a interrompere l'inerzia comunicazioni interlocutorie di carattere soprassessorio o meri atti endoprocedimentali di proposta di revoca. (...)

NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI E DISCREZIONALITA' NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (80.5)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, qualora venga accertata una condotta dichiarativa omissiva o reticente, il giudice amministrativo non può stabilire autonomamente l'esclusione del concorrente, ma deve rimettere la valutazione dell'incidenza di tali fatti sull'affidabilità professionale alla stazione appaltante, il cui giudizio è sindacabile solo per manifesta illogicità o errore di fatto. (...)

NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI PER L'ANNOTAZIONE NON INTERDITTIVA NEL CASELLARIO ANAC (213.10)

TAR LAZIO - Sentenza

L'annotazione non interdittiva nel Casellario Informatico dell'ANAC costituisce un atto dovuto di pubblicità notizia finalizzato a supportare le stazioni appaltanti nel giudizio di affidabilità professionale. I termini previsti dal regolamento per la segnalazione dei fatti da parte delle stazioni appaltanti e per l'avvio del procedimento da parte dell'Autorità hanno natura acceleratoria e non pere (...)

ILLEGITTIMITA' ANNOTAZIONE ANAC PER VIOLAZIONE DEI TERMINI PROCEDIMENTALI DI CONCLUSIONE (213.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

Il superamento dei termini per la conclusione del procedimento di annotazione nel Casellario Informatico, pari a 180 giorni dall'avvio e 270 giorni dalla segnalazione della stazione appaltante, determina l'illegittimità del provvedimento ANAC. La tutela cautelare è giustificata dal pregiudizio all'immagine e dal potenziale aggravamento della posizione dell'impresa nelle future procedure di gara. (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA PROROGA DEL SABATO ALLA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO NEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI (155.5)

TAR CALABRIA - Sentenza

In materia di autorizzazioni per infrastrutture di telecomunicazioni, il silenzio assenso si perfeziona allo scadere del termine di sessanta giorni anche qualora il dies ad quem cada di sabato o in un giorno festivo, in quanto la proroga ex art. 155 c.p.c. riguarda solo il compimento di atti processuali fuori udienza e non l'esercizio del potere amministrativo. Inoltre, per gli interventi del Pian (...)

FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO NELL'ESTENSIONE DELLA LICENZA DI VIGILANZA PRIVATA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di istituti di vigilanza privata, il termine di novanta giorni stabilito dal Regolamento di esecuzione del TULPS per la conclusione del procedimento di estensione territoriale della licenza ha natura perentoria ai fini della formazione del silenzio-assenso. Qualora tale termine decorra inutilmente, anche tenendo conto delle sospensioni legali eccezionali, l'amministrazione non può legit (...)

ILLEGITTIMA L'ANNOTAZIONE ANAC OLTRE IL TERMINE PERENTORIO DI CONCLUSIONE (213.10)

TAR LAZIO - Ordinanza

La violazione del termine ordinatorio per l'avvio del procedimento di annotazione rileva come motivo di illegittimità solo ove comporti una complessiva dilatazione del procedimento tale da determinarne la conclusione oltre il termine di 270 giorni dalla ricezione della segnalazione, ovvero oltre il termine perentorio di 180 giorni fissato per la fase istruttoria e di conclusione. (...)

NECESSARIA MOTIVAZIONE ANALITICA PER DEROGARE AI TERMINI PROCEDIMENTALI ORDINARI

CGA SICILIA - Parere

In sede di adozione di regolamenti per la fissazione dei termini procedimentali, la deroga al termine ordinario di trenta giorni costituisce una evenienza eccezionale che richiede una motivazione analitica e puntuale per ogni tipologia di procedimento; tale onere non è assolto mediante una mera descrizione delle fasi istruttorie o il richiamo a criticità organizzative generali, dovendo l'Amministr (...)

LEGITTIMA L'ATTESA DELLA SENTENZA DI MERITO PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Ai fini del rito contro il silenzio-inadempimento, non è irragionevole né illegittima la condotta della Stazione Appaltante che scelga di attendere il deposito della sentenza di merito sulla legittimità dell'aggiudicazione prima di procedere alla stipula del contratto, qualora il termine di cui all'art. 18 d.lgs. 36/2023 sia spirato in pendenza di un'istanza cautelare poi rinunciata e l'udienza di (...)

NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI PER LE ANNOTAZIONI NEL CASELLARIO INFORMATICO ANAC

TAR LAZIO - Ordinanza

I termini previsti dal Regolamento per la gestione del Casellario informatico dell'ANAC per la conclusione delle attività istruttorie non hanno carattere perentorio. La legittimità dell'annotazione non dipende dal rispetto rigoroso di tali scadenze temporali, bensì dalla garanzia di un contraddittorio effettivo con l'operatore economico interessato e dalla presenza di una motivazione sufficiente c (...)

DURATA DEI TERMINI PROCEDIMENTALI E RESPONSABILITÀ DEL FUNZIONARIO NEGLI AFFIDAMENTI DIRETTI

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di procedure semplificate di affidamento, il superamento dei termini per l'individuazione definitiva del contraente previsti dall'art. 1 del D.L. n. 76/2020 non comporta l'illegittimità degli atti di gara, assumendo invece rilievo esclusivamente ai fini della responsabilità dirigenziale e per danno erariale del responsabile del procedimento. (...)