Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: servizi pulizia
SERVIZI DI PULIZIA ACCESSORI IN APPALTI MISTI: IDONEITÀ PROFESSIONALE NECESSARIA SE RICHIESTA ESPRESSAMENTE DALLA LEX SPECIALIS (100)
L'iscrizione al Registro delle Imprese o all'Albo delle Imprese Artigiane ai sensi della L. 25 gennaio 1994, n. 82 costituisce un requisito di idoneità professionale inderogabile per l'esecuzione di servizi di pulizia oggetto di affidamento pubblico. Tale obbligo sussiste anche qualora la prestazione di pulizia assuma carattere accessorio rispetto all (...)
Conferma rigetto cautelare per appalto servizi pulizia e manutenzione ordinaria
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, l'appellante ha l'onere di fornire argomentazioni capaci di superare le motivazioni addotte dal giudice di prime cure; in mancanza di elementi di novità o di profili di evidente irragionevolezza della decisione impugnata, deve essere confermato il rigetto della tutela interinale. (...)
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L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
L'intervento di un provvedimento di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione, adottato dall'Amministrazione resistente in pendenza di giudizio e in senso conforme alle pretese del ricorrente, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., in quanto l'utilità perseguita con l'azione giudiziaria è (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI QUALE NORMA IMPERATIVA E INDEROGABILE (115.1)
L'istituto della revisione prezzi risponde all'esigenza di salvaguardare l'interesse pubblico alla qualità della prestazione, impedendo che l'eccessiva onerosità sopravvenuta possa riflettersi negativamente sull'esecuzione del servizio. L'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 stabilisce un diritto incondizionato dell'operatore economico che non può essere limitato dalla lex specialis attraverso l'imposizio (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER APPALTI DI LUNGA DURATA
Ai sensi dell'art. 55 c.p.a., il tribunale amministrativo, investito di un'istanza cautelare in una procedura di gara, può legittimamente respingere la richiesta di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati qualora ritenga che il pregiudizio allegato dal ricorrente sia adeguatamente tutelabile mediante la rapida fissazione dell'udienza di merito, tenendo conto della natura delle prestazioni (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELLA PARTE RICORRENTE
In presenza di una dichiarazione formale della parte ricorrente che attesti la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio, il giudice amministrativo è tenuto a dichiarare l'improcedibilità del ricorso ai sensi del combinato disposto degli artt. 35, comma 1, lett. c) e 85 del c.p.a., senza poter procedere all'accertamento della legittimità degli atti amministrativi gravati. (...)
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DICHIARAZIONE DI MANCATO INTERESSE E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO GIURISDIZIONALE
Il ricorso giurisdizionale amministrativo deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nel corso del giudizio, la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più utilità ad ottenere una pronuncia di merito sui provvedimenti impugnati. (...)
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RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE DOPO L'OSTENSIONE INTEGRALE DEGLI ATTI DI GARA
In sede di giudizio amministrativo su procedure di gara, qualora la stazione appaltante provveda all'ostensione integrale della documentazione richiesta ex art. 116 c.p.a. dopo la notifica del ricorso, la parte ricorrente può rinunciare validamente all'istanza cautelare, determinando il passaggio diretto alla fase di merito senza necessità di provvedimento sospensivo. (...)
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