Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: forniture farmaceutiche
Mancata aggiudicazione per non convenienza economica senza riserva nel bando
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare, occorre bilanciare l'interesse dell'Amministrazione a non aggiudicare un appalto ritenuto non conveniente con l'esigenza primaria di garantire l'approvvigionamento di beni essenziali, come i prodotti farmaceutici, specialmente quando la facoltà di non procedere all'aggiudicazione non è stata espressamente prevista nel bando di gara e le fonti di a (...)
IRRILEVANZA DELL'ERRORE MATERIALE NELL'OFFERTA ECONOMICA SE IL RISULTATO È CHIARO (1.1)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'erronea indicazione di un dato quantitativo parziale all'interno dell'offerta economica non determina l'irricevibilità della stessa qualora sia evidente, dal contesto complessivo del documento e dalle regole di calcolo del sistema telematico, che la volontà del concorrente era riferita all'intero fabbisogno richiesto dalla Stazione Appaltante (...)
DISCREZIONALITÀ NELLA DEFINIZIONE DEI VOLUMI FARMACEUTICI PER SICUREZZA CLINICA (41.12)
È legittima la clausola della lex specialis che richiede flaconi di un determinato volume per la fornitura di farmaci, in quanto la scelta risponde a esigenze di sicurezza clinica volte a ridurre la manipolazione del prodotto e i rischi di contaminazione, prevalendo sulla fungibilità commerciale del principio attivo. (...)
NEGOZIAZIONE PREZZO AIFA QUALE CONDIZIONE DI AGGIUDICABILITÀ PER LA STABILITÀ DELLA SPESA SANITARIA
La previsione di capitolato che dispone la non aggiudicabilità di farmaci privi di prezzo già negoziato con l'ente regolatore non viola il principio di tassatività delle cause di esclusione. Tale clausola, non incidendo sulla partecipazione e sull'ammissibilità dell'offerta, si configura come una legittima condizione di aggiudicazione volta a garantire l'interesse della stazione appaltante alla st (...)
LEGITTIMA L'ALLOCAZIONE AL FORNITORE DEL RISCHIO DI OBSOLESCENZA E SCADENZA DEI FARMACI
La clausola della lex specialis che impone all'appaltatore l'obbligo di ritiro e rimborso dei farmaci inutilizzati o prossimi alla scadenza non configura uno squilibrio contrattuale né una violazione del principio di remuneratività, qualora la stessa sia finalizzata a governare rischi oggettivi di obsolescenza farmaceutica e a preservare la finanza pubblica da sprechi derivanti da sopravvenienze c (...)
LEGITTIMA L'ALLOCAZIONE DEL RISCHIO DI OBSOLESCENZA FARMACEUTICA MEDIANTE CLAUSOLA DI RITIRO E RIMBORSO (120.1)
In tema di appalti per forniture farmaceutiche, la clausola che impone all'aggiudicatario l'obbligo di ritiro o rimborso dei medicinali prossimi alla scadenza, ancorché consegnati entro i termini di vita utile prescritti, è legittima in quanto espressione dell'autonomia negoziale della stazione appaltante volta ad allocare correttamente i rischi di obsolescenza e a prevenire sprechi di denaro pubb (...)
LEGITTIMA LA TRASLAZIONE DEL RISCHIO DI OBSOLESCENZA TECNOLOGICA SULL’OPERATORE ECONOMICO (120.1)
Nelle procedure di gara per la fornitura di medicinali, è legittima la clausola che obbliga l'appaltatore al ritiro o al rimborso dei prodotti prossimi alla scadenza ancorché consegnati nel rispetto della shelf-life pattuita; tale previsione non costituisce un irragionevole squilibrio contrattuale, ma rappresenta una lecita modalità di allocazione di un rischio oggettivo di obsolescenza, tipico de (...)
CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER RITIRO DEL LOTTO DISPOSTO IN AUTOTUTELA (34.5)
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio, la stazione appaltante disponga il ritiro del lotto di gara oggetto di censura per procedere a nuove verifiche sui fabbisogni e sulla correttezza delle specifiche tecniche, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse del ricorrente; in tale ipotesi, l'amministrazione è tenuta al rimbors (...)
LEGITTIMA L'ALLOCAZIONE AL FORNITORE DEL RISCHIO DI OBSOLESCENZA DEI MEDICINALI
In tema di appalti farmaceutici, è legittima la clausola che impone all'appaltatore il ritiro o il rimborso dei medicinali in scadenza, poiché tale onere non altera l'equilibrio contrattuale ma risponde a obiettive esigenze di gestione dei rischi legati all'obsolescenza dei prodotti, rimanendo l'eventuale uso strumentale della clausola confinato alla fase dell'esecuzione. (...)
ILLEGITTIMA L'UNITA' DI MISURA RIFERITA ALLA CONFEZIONE PER FARMACI CON DOSAGGI DIFFERENTI
Nelle procedure di gara per la fornitura di prodotti farmaceutici, la scelta della stazione appaltante di fissare la 'confezione' come unità di misura del prezzo unitario è illegittima per illogicità qualora l'oggetto della fornitura comprenda confezioni con dosaggi differenti, poiché tale parametro non consente una comparazione oggettiva delle offerte e viola il principio della par condicio. (...)
IL TERMINE ETC NON CONSENTE L'OFFERTA DI PRINCIPI ATTIVI DIFFERENTI (108.3)
È legittima l'esclusione del concorrente che offra un farmaco basato su un principio attivo differente da quello previsto dal capitolato tecnico, non potendosi attribuire alla locuzione etc., che accompagna la descrizione della sostanza richiesta, un valore tale da ricomprendere principi attivi dotati di propria autonomia chimica. In tale contesto, l'offerta di una sostanza diversa integra una vio (...)
LEGITTIMITA' DELL'ESCLUSIONE PER CONTENITORI FARMACEUTICI IN VETRO NON RESISTENTI ALLA ROTTURA
È legittima l'esclusione di un operatore economico che offra medicinali in flaconi di vetro qualora la lex specialis richieda espressamente contenitori resistenti alla rottura. Tale requisito tecnico, finalizzato a garantire la sicurezza degli operatori sanitari ed evitare la dispersione di sostanze tossiche in caso di caduta accidentale, non può ritenersi soddisfatto dal vetro, materiale intrinse (...)

