Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Vigilanza edilizia

L'ASSENSO IN CONFERENZA DI SERVIZI IMPEDISCE IL SUCCESSIVO BLOCCO EDILIZIO DELL'OPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

La determinazione conclusiva della conferenza di servizi, sostituendo ogni atto di assenso, preclude alla Stazione Appaltante l'esercizio dei poteri repressivi in materia edilizia per pretese difformità urbanistiche dell'opera già assentita. La natura di urbanizzazione primaria delle reti fognarie interrate ne garantisce la compatibilità con qualsiasi destinazione di zona, mentre la disponibilità (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente in giudizio di non avere più interesse all'azione proposta, rendendo superflua ogni ulteriore valutazione di merito da parte del Tribunale in ordine alla pretesa azionata. (...)

INCOMPETENZA COMUNALE PER DEMOLIZIONE DI OPERE SU SUOLO DEMANIALE CON CONCESSIONE SCADUTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

L'Amministrazione comunale non dispone del potere di ingiungere la demolizione di un fabbricato, originariamente legittimato da titoli edilizi e concessione demaniale, per il solo fatto che quest'ultima sia scaduta o non rinnovata, atteso che la funzione di vigilanza edilizia e quella di tutela del demanio costituiscono poteri distinti ed il Comune non può sanzionare come abuso edilizio un'occupaz (...)

OSTENSIBILITÀ DEI VERBALI DI SOPRALLUOGO NONOSTANTE LA PENDENZA DI INDAGINI PENALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

Il diritto di accesso difensivo ai verbali di sopralluogo edilizio deve essere garantito anche in presenza di un'indagine penale, qualora non sussista un provvedimento di sequestro o di secretazione dell'Autorità Giudiziaria, poiché tali atti, redatti nell'esercizio dei poteri di vigilanza urbanistica, conservano natura amministrativa e sono strumentali alla tutela giurisdizionale contro le sanzio (...)

PREVALENZA DEL DIRITTO DI ACCESSO DIFENSIVO SUL SEGRETO ISTRUTTORIO PENALE NON DOCUMENTATO

T.A.R. VENETO - Ordinanza

In materia di accesso ai documenti amministrativi, l’esistenza di un’indagine penale non preclude l'ostensibilità degli atti che abbiano natura di provvedimento o di accertamento tecnico-amministrativo, poiché tali documenti restano nella disponibilità della Pubblica Amministrazione fino a quando non intervenga uno specifico atto di sequestro o di secretazione giudiziaria; la finalità difensiva de (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ATTO IMPUGNATO

T.A.R. PUGLIA - LECCE - Sentenza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere nel caso in cui, successivamente alla proposizione del ricorso, l'Amministrazione resistente provveda ad annullare in autotutela il provvedimento impugnato, facendo così venire meno l'oggetto della controversia e l'interesse del ricorrente a una pronuncia di merito. (...)

IL COMUNE NON DISPONE DI POTERI INIBITORI SULLA CILA NON ESSENDO EQUIPARABILE ALLA SCIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

L'istituto della Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) non è equiparabile alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), in quanto la legge non attribuisce all'amministrazione comunale poteri inibitori o di autotutela su di essa; pertanto, i provvedimenti di sospensione lavori o di dichiarazione di inefficacia della CILA sono illegittimi, ferma restando la possibilità per l'en (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'EFFETTIVA ESECUZIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dal Comune che, a fronte di un sopralluogo tecnico effettuato per verificare l'ottemperanza a un ordine di demolizione, ometta di adottare un provvedimento conclusivo formale. Tale atto è necessario per definire se le opere parziali eseguite dal privato siano idonee a eliminare l'abuso qualificato dai giudicati come difformità totale, o se debba darsi corso all'ac (...)