Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Urgenza estrema
RIGETTO DELLA MISURA CAUTELARE MONOCRATICA IN PRESENZA DI PROSSIMA CAMERA DI CONSIGLIO COLLEGIALE
In tema di appalti pubblici, l'istanza di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora la protezione dell'interesse del ricorrente sia garantita dalla celere fissazione dell'udienza collegiale, venendo meno il presupposto dell'urgenza indifferibile richiesto dall'art. 56 c.p.a. (...)
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DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE PER ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., deve essere dimostrata l'esistenza di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza, in assenza del quale l'istanza deve essere respinta con rinvio della discussione alla camera di consiglio collegiale. (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELLA CAUTELA MONOCRATICA IN PRESENZA DI STANDSTILL PROCESSUALE AUTOMATICO (18.4)
In tema di appalti pubblici, non è configurabile il requisito del periculum in mora richiesto per la concessione di misure cautelari monocratiche ove il ricorrente paventi il rischio della stipula contrattuale, poiché l'art. 18, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 (o art. 32 comma 11 del D.Lgs. 50/2016) garantisce una sospensione automatica (standstill processuale) del potere di contrarre dell'amministraz (...)
NECESSITÀ DEL CONTRADDITTORIO PER LA VALUTAZIONE DEGLI ELEMENTI DI FATTO IN SEDE CAUTELARE (56.1)
In tema di misure cautelari monocratiche, qualora la peculiarità e la complessità degli elementi di fatto dedotti nel ricorso richiedano una valutazione approfondita, il giudice deve respingere l'istanza inaudita altera parte e rimettere la trattazione alla camera di consiglio collegiale, ordinando ove necessario l'integrazione documentale alla stazione appaltante per garantire l'effettività del g (...)
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