Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Titoli di Studio

LEGITTIMA LA DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DEI TITOLI DI STUDIO CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola di un bando di concorso che limita l'accesso a specifiche classi di laurea ritenute più coerenti con il profilo professionale ricercato, escludendo titoli pur appartenenti al medesimo settore scientifico ma privi di specifica affinità; parimenti, è legittima la limitazione della partecipazione a un unico profilo concorsuale per garantire l'efficienza procedurale ed evitare (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ NELLA DETERMINAZIONE DEI REQUISITI DI ACCESSO ALLA DIRIGENZA

CONS. STATO - Sentenza

Le Pubbliche Amministrazioni godono di ampia discrezionalità nell'individuare i titoli di studio necessari per l'accesso alla qualifica dirigenziale, potendo legittimamente restringere la platea dei partecipanti a specifiche classi di laurea se correlate alle effettive esigenze professionali; la modifica dei requisiti operata prima della pubblicazione ufficiale del bando non lede l'affidamento dei (...)

PRINCIPIO DI AUTORESPONSABILITÀ NELLA SCELTA DEI REQUISITI DI ACCESSO ALTERNATIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di progressioni verticali, qualora la lex specialis preveda requisiti di ammissione alternativi (nella specie: laurea con minore anzianità o diploma con maggiore anzianità), il titolo di studio indicato dal candidato come requisito di accesso non può essere oggetto di ulteriore valutazione ai fini dell'attribuzione del punteggio di merito. Il principio di autoresponsabilità preclude infatt (...)

NELLE PROGRESSIONI VERTICALI INTERNE LA PERTINENZA DEL TITOLO DI STUDIO NON È REQUISITO ESCLUDENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È illegittima la previsione di un bando di concorso per progressioni verticali tra le aree che limita la valutazione dei titoli di studio e delle abilitazioni professionali alla sola pertinenza con la funzione di destinazione, in quanto nelle selezioni interne prevale la funzione di valorizzazione dell'esperienza già maturata dal dipendente e della sua crescita professionale complessiva, diversame (...)

VALUTAZIONE DEL DIPLOMA DI LAUREA VECCHIO ORDINAMENTO COME TITOLO AGGIUNTIVO NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È illegittima l'interpretazione di una clausola del bando di concorso che escluda la valutazione del diploma di laurea vecchio ordinamento come titolo aggiuntivo qualora il requisito minimo di partecipazione sia la laurea triennale; il titolo quadriennale o quinquennale costituisce infatti un titolo di studio superiore che assorbe e supera la formazione della laurea breve, giustificando l'attribuz (...)

LEGITTIMA LA RICHIESTA DI LAUREE SPECIFICHE PER LE PROGRESSIONI VERTICALI (52.1)

TAR SICILIA, CATANIA - Sentenza

È legittima la clausola del bando di concorso interno per progressioni verticali che richiede il possesso di specifiche classi di laurea affini al profilo professionale bandito, atteso che il requisito del titolo di studio per l'accesso dall'esterno è la regola generale e che le deroghe introdotte dalla normativa recente non sono immediatamente precettive in assenza della necessaria integrazione a (...)