Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Termini procedimentali

Legittimità divieto impiego steward per carenza requisiti psico-fisici sopravvenuti

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Ai fini dell'esercizio dell'attività di steward negli impianti sportivi, la valutazione della 'buona salute mentale' e dell' 'assenza di elementi psicopatologici' rientra nella discrezionalità tecnica dell'Amministrazione, la quale può legittimamente disporre il divieto di impiego laddove una pluralità di referti medici e precedenti clinici (quali sottoposizione a T.S.O. e diagnosi di disturbi del (...)

Varianti piani attuativi termini procedimentali e riparto competenze Giunta-Consiglio

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In materia di urbanistica, l'approvazione di varianti ai piani attuativi da parte del Consiglio Comunale deve intervenire entro novanta giorni, ma tale termine decorre solo dall'acquisizione dei pareri o nulla osta necessari. La competenza decisionale spetta alla Giunta Comunale solo per varianti che non alterino carichi insediativi e standard; in presenza di incertezza sull'incremento del carico (...)

Illegittimità interdizione a contrarre per tardività e difetto di motivazione

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento interdittivo a contrarre adottato dal Ministero oltre il termine di quarantacinque giorni dalla ricezione della documentazione istruttoria se privo di una specifica motivazione sulle ragioni del ritardo, in quanto viola i principi di celerità dell'azione amministrativa e di tutela dell'affidamento del privato. (...)

Termine segnalazione ANAC: natura ordinatoria e validità dell'annotazione tardiva

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di contratti pubblici, il termine di trenta giorni fissato dal Regolamento del Casellario per la segnalazione di fatti potenzialmente idonei ad essere iscritti non ha carattere perentorio né di decadenza rispetto all'avvio del procedimento di annotazione. Tale termine assume rilievo esclusivamente per l'eventuale irrogazione di sanzioni pecuniarie contro la stazione appaltante per viola (...)

Sanzioni antitrust e termini di avvio dell'istruttoria nel diritto UE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nei procedimenti sanzionatori antitrust relativi a violazioni del diritto dell'Unione Europea, l'inosservanza del termine di novanta giorni per l'avvio dell'istruttoria previsto dalla normativa nazionale non determina l'illegittimità del provvedimento finale, a meno che il ritardo non abbia comportato una lesione effettiva e provata del diritto di difesa dell'impresa; inoltre, la prova dell'intesa (...)

Termini AGCM e sanzioni per cartelli orizzontali in appalti difesa

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di sanzioni per intese anticoncorrenziali, il superamento dei termini procedurali interni per l'avvio della fase istruttoria non comporta la decadenza del potere sanzionatorio qualora l'istruttoria riguardi violazioni complesse del diritto UE, salvo che l'operatore dimostri che l'eccessiva durata della fase pre-istruttoria abbia reso impossibile l'acquisizione di prove a discarico. Le prov (...)

Bid rigging e termini procedimentali nell'istruttoria dell'Autorità Antitrust

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di sanzioni per intese anticoncorrenziali, il mancato rispetto dei termini procedurali nazionali per l'avvio dell'istruttoria non incide sulla validità del provvedimento finale se non risulta provato che la violazione del principio del termine ragionevole abbia pregiudicato i diritti della difesa. La prova dell'intesa può essere legittimamente desunta da indizi gravi, precisi e concorda (...)

Sanzioni antitrust, termini istruttori e prova dell'intesa orizzontale spartitoria

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di intese restrittive della concorrenza, l'esistenza di una pratica concordata può essere desunta da indizi gravi, precisi e concordanti (c.d. prove endogene ed esogene), spettando all'Operatore Economico l'onere di fornire una diversa spiegazione lecita delle proprie condotte laddove l'istruttoria abbia fatto emergere contatti sistematici e scambi di informazioni concreti volti a coord (...)

Annotazione ANAC: limiti sindacato e natura non perentoria dei termini

T.A.R. LAZIO - ROMA - Sentenza

Il termine per l'avvio del procedimento di annotazione nel casellario informatico non ha natura perentoria, potendo rilevare solo se la durata complessiva dell'istruttoria superi il limite massimo di duecentosettanta giorni dalla ricezione della segnalazione. L’Autorità Nazionale Anticorruzione non è tenuta a valutare la fondatezza delle pretese civilistiche in ordine alla risoluzione contrattuale (...)

Validità interdittiva a contrarre per gravi violazioni sicurezza sul lavoro

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'omessa o errata indicazione nel provvedimento amministrativo del termine e dell'autorità cui ricorrere integra una mera irregolarità, inidonea a ledere il diritto di difesa se il ricorso è ritualmente proposto. Il decreto interdittivo ministeriale ex art. 14 d.lgs. n. 81/2008, avendo natura ricognitiva, può essere legittimamente emanato anche oltre il termine di quarantacinque giorni previsto da (...)