Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Servizio Idrico
ILLEGITTIMITÀ AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO IDRICO A SOCIETÀ MISTA SENZA GARA SPECIFICA (17.2)
In materia di società miste pubblico-private, l'affidamento diretto di servizi è consentito esclusivamente laddove la selezione del socio privato sia avvenuta mediante una gara a doppio oggetto che delimiti rigorosamente l'ambito operativo e temporale della prestazione; pertanto, risulta illegittimo l'affidamento di nuove missioni a una società preesistente sulla base di clausole di apertura gener (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA ALL'APPELLO DOPO LA DICHIARAZIONE FORMALE DELL'APPELLANTE
In presenza di una dichiarazione di rinuncia all'appello ritualmente notificata alle altre parti e sottoscritta dal difensore munito di mandato speciale, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del giudizio, con conseguente cessazione della materia del contendere e compensazione delle spese ove giustificata dall'evoluzione processuale. (...)
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ILLEGITTIMA L'ORDINANZA CONTINGIBILE PER LAVORI STRUTTURALI GIÀ OGGETTO DI PROGRAMMAZIONE ORDINARIA
Il potere di ordinanza contingibile e urgente ex artt. 50 e 54 del TUEL richiede il presupposto dell'eccezionalità e dell'imprevedibilità di una minaccia concreta alla pubblica incolumità. Tale strumento è illegittimo qualora l'amministrazione possa ricorrere a rimedi di carattere corrente nell'esercizio ordinario dei propri poteri o qualora l'intervento sia già parte di una programmazione amminis (...)
ILLEGITTIMA LA DISMISSIONE DELLA PARTECIPAZIONE NELLA SOCIETÀ IN HOUSE GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO (149-BIS.1)
È illegittima la deliberazione con cui un Comune dispone l'alienazione della partecipazione in una società in house gestore del servizio idrico integrato, in quanto la partecipazione degli enti locali al capitale sociale costituisce presupposto necessario per l'esercizio del controllo analogo congiunto e per la legittimità dell'affidamento diretto del servizio, prevalendo la normativa speciale di (...)
ILLEGITTIMO L'INCREMENTO DEI LAVORI AFFIDATI DIRETTAMENTE AL GESTORE SENZA PIANO D'AMBITO VALIDO (7.2)
È illegittimo l'affidamento diretto di lavori in favore del socio privato di una società mista per un importo significativamente superiore a quello previsto nel bando di gara originario, qualora tale incremento manchi di una valida programmazione d'ambito e di una motivazione analitica che dia conto della convenienza economica e dei vantaggi sociali rispetto al ricorso al mercato concorrenziale. (...)
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OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L’AFFIDAMENTO IN HOUSE DEL SERVIZIO IDRICO (192.2)
In materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, la scelta del modello in house providing richiede una motivazione rafforzata che dia conto rigorosamente delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei benefici per la collettività in termini di economicità e qualità, non potendo l'amministrazione limitarsi a petizioni di principio o a posticipare la valutazione dell'efficienza gest (...)
ILLEGITTIMITÀ DELLA SCELTA DEL MODELLO IN HOUSE SENZA PREVIA VALUTAZIONE COMPARATIVA E MOTIVAZIONE RAFFORZATA (17.2)
La scelta della modalità di gestione in house di un servizio pubblico locale di rilevanza economica, qualora di importo superiore alle soglie di rilevanza europea, richiede una motivazione qualificata che illustri le ragioni del mancato ricorso al mercato; tale obbligo istruttorio non può essere differito a una fase successiva all'adozione dell'atto di scelta del modello, dovendo la preferenza per (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA E PREVENTIVA PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE (7.1)
È illegittimo l'affidamento in house del servizio idrico integrato deliberato sulla base di un'istruttoria carente o successiva alla scelta gestionale. La PA deve motivare analiticamente la preferibilità dell'in house rispetto al mercato tramite la relazione illustrativa dei benefici per la collettività, la cui approvazione deve precedere l'atto di affidamento e, nelle materie concernenti l'organi (...)
L'AFFIDAMENTO IN HOUSE NEL SETTORE IDRICO NON RICHIEDE LA MOTIVAZIONE RAFFORZATA (12.1)
L'obbligo di motivazione analitica previsto per gli affidamenti in house providing non trova applicazione nel settore del servizio idrico integrato, in quanto quest'ultimo è escluso dal perimetro applicativo del Codice dei contratti pubblici. La scelta del modello gestionale da parte dell'ente di governo dell'ambito costituisce un atto di alta amministrazione che richiede esclusivamente il richiam (...)
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LEGITTIMO IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE PER MANCATA ADESIONE AL GESTORE UNICO (147.1)
In materia di servizio idrico integrato, l'obbligo di partecipazione degli enti locali all'ente di governo dell'ambito e l'adesione al gestore unico sono imposti dalla legge per assicurare i principi di efficienza e unicit della gestione. Qualora l'ente locale non adempia nei termini perentori fissati dalla normativa nazionale e regionale, il Presidente della Regione esercita legittimamente i pot (...)
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OBBLIGATORIA L'ADESIONE DEL COMUNE ALLA SOCIETÀ MISTA PER LA GESTIONE UNITARIA DEL SERVIZIO IDRICO
È legittima la nomina di un commissario ad acta presso il Comune che rifiuti di aderire alla società a partecipazione mista pubblico-privata individuata per la gestione unitaria del servizio idrico integrato, in quanto la partecipazione all'ente di governo dell'ambito e l'adesione alla forma di gestione da esso deliberata costituiscono obblighi legali inderogabili volti ad assicurare l'unicità e l (...)
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LEGITTIMO IL POTERE SOSTITUTIVO REGIONALE PER IL PAGAMENTO DEI CORRISPETTIVI DEL SERVIZIO IDRICO
È legittima la nomina di un commissario ad acta regionale per provvedere al pagamento dei corrispettivi dovuti da un Comune per il servizio di fornitura di acqua dissalata, qualora l'ente locale ometta ingiustificatamente di provvedere, anche in assenza di un contratto formale tra le parti. Il potere sostitutivo regionale, previsto dalla legislazione speciale, è finalizzato a garantire l'equilibri (...)
ORDINE ISTRUTTORIO ALL'ANAC PER ESIGENZE DI CELERITÀ E EFFETTIVITÀ DEL GIUDIZIO
Nelle controversie aventi ad oggetto atti di vigilanza dell'ANAC su affidamenti pubblici, il Tribunale, al fine di garantire la celerità e l'effettività del giudizio, può disporre d'ufficio incombenti istruttori a carico dell'Autorità resistente, ordinando il deposito di una dettagliata relazione sulla vicenda e dei chiarimenti forniti dalle amministrazioni coinvolte, senza che ciò pregiudichi la (...)
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TUTELA CONSUMERISTICA E REGOLE DI SETTORE NELLE PRATICHE COMMERCIALI AGGRESSIVE (27.1-BIS)
In tema di servizi pubblici essenziali, la fatturazione sistematica di consumi stimati in assenza di letture reali e la prosecuzione delle procedure di recupero crediti con minaccia di distacco in pendenza di reclamo integrano pratiche commerciali aggressive, poiché sfruttano la posizione di monopolio del gestore per condizionare indebitamente la libertà decisionale dell'utente, a prescindere dall (...)
LA SOSPENSIONE DELLA GARA NON PRECLUDE L'AFFIDAMENTO D'URGENZA PER SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI
La misura cautelare di sospensione degli atti di gara, pur comportando l'interruzione dell'efficacia dell'aggiudicazione, non preclude la facoltà dell'amministrazione di procedere all'affidamento in via d'urgenza del servizio sotto riserva di legge, qualora l'appalto concerna la gestione e manutenzione di reti idriche e fognarie comunali, la cui interruzione comporterebbe un grave pregiudizio per (...)
COMPETENZA DEL TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE SUL SUBENTRO GESTIONALE NEL SERVIZIO IDRICO
Sussiste la giurisdizione specializzata del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche in ordine all'impugnazione degli atti amministrativi che disciplinano il subentro del gestore d'ambito nella gestione delle infrastrutture idriche e fognarie comunali. Tali atti non hanno un'incidenza meramente occasionale o riflessa, ma determinano in concreto le modalità di utilizzo dei beni del demanio idrico (...)
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LEGITTIMITA DELLA LEX SPECIALIS CHE PREVEDE IL RISCHIO OPERATIVO NELLA CONCESSIONE (165.1)
In tema di affidamento di concessioni mediante società mista, la previsione di un rischio operativo integralmente a carico del socio privato non costituisce clausola escludente o irragionevole, in quanto l'alea legata alla gestione e alla variabilità dei ricavi tariffari nel lungo periodo rappresenta un elemento costitutivo del contratto di concessione che l'operatore economico deve saper valutare (...)
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IL RECUPERO INTEGRALE DEI COSTI NON COMPORTA IL RICONOSCIMENTO DI INTERESSI SUI CONGUAGLI TARIFFARI (177.5)
In materia di servizio idrico integrato, il principio del recupero integrale dei costi non obbliga l'Autorità di regolazione a riconoscere interessi o oneri finanziari sui conguagli derivanti dal differimento biennale tra il sostenimento del costo e il recupero tariffario, essendo legittima una scelta regolatoria che limiti la rivalutazione al solo tasso di inflazione, fermo restando l'obbligo di (...)

