Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Servizi ingegneria
Equo compenso e legittimità del ribasso integrale sulla quota variabile
È illegittima l'esclusione automatica di un operatore economico che offra un ribasso del cento per cento sulla quota del trentacinque per cento dell'importo a base di gara destinata al confronto competitivo nei servizi di ingegneria e architettura. Poiché la quota fissa del sessantacinque per cento è strutturata per remunerare sia le prestazioni professionali sia le spese connesse, l'Amministrazio (...)
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Oggetto sociale originario e limiti alla sostituzione del mandante
Nelle procedure di gara per servizi di ingegneria e architettura, la mancanza nell'oggetto sociale delle attività oggetto di affidamento alla data di scadenza del bando determina l'insussistenza del requisito di idoneità professionale, non sanabile mediante modifiche statutarie postume. Il raggruppamento non può invocare il sub-procedimento rimediale di cui all'art. 97 del D.Lgs. 36/2023 qualora n (...)
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Qualificazione pro quota e quote esecuzione nei servizi di ingegneria
Ai sensi dell'art. 68, comma 11, del D.Lgs. 36/2023, per gli appalti di servizi e forniture non vige il principio di necessaria corrispondenza tra la quota di qualificazione posseduta dai singoli componenti di un raggruppamento temporaneo di imprese e la quota di esecuzione della prestazione assunta, salvo diversa e specifica indicazione della lex specialis di gara. (...)
Equo compenso e legittimità del ribasso integrale sulle spese accessorie
È legittima l'offerta economica che propone un ribasso del 100% sulle sole spese ed oneri accessori, lasciando invariato il compenso professionale calcolato secondo i parametri ministeriali, qualora tale modalità sia prevista dalla lex specialis. Il rispetto della disciplina sull'equo compenso non preclude la libertà dell'operatore economico di rinunciare al rimborso delle spese accessorie, ferma (...)
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Annullamento in autotutela dell'esclusione e sopravvenuta improcedibilità del ricorso
Qualora la stazione appaltante provveda, in pendenza di giudizio, all'annullamento in autotutela del provvedimento di esclusione impugnato, riammettendo l'operatore economico alla procedura di gara, il ricorso originariamente proposto avverso tale esclusione deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35 del Codice del Processo Amministrativo. (...)

