Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Selezione pubblica

LEGITTIMA LA VALORIZZAZIONE DEL MADRELINGUISMO NELLA SELEZIONE DI TRADUTTORI PROFESSIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di selezioni pubbliche per profili specialistici di traduttore, la scelta dell'Amministrazione di premiare il possesso del requisito di madrelingua con un punteggio superiore a quello previsto per i titoli di studio non è irragionevole né discriminatoria, costituendo una valutazione tecnica discrezionale finalizzata a garantire l'acquisizione di competenze linguistiche e idiomatiche di alt (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE NELLE SELEZIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nel processo amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di non aver più interesse alla decisione della domanda di annullamento determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, a meno che non permanga un interesse all'accertamento dell'illegittimità ai fini risarcitori. In caso di improcedibilità, le spese di lite sono regolate secondo il principio della soccomben (...)

OBBLIGO DI SELEZIONE CONCORRENZIALE PER I CONTRATTI ATTIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (13.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Ai contratti attivi stipulati da un'amministrazione aggiudicatrice non si applica l'integrale disciplina del Codice dei contratti pubblici prevista per i contratti passivi, ma sussiste comunque l'obbligo inderogabile di rispettare i principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e pubblicità, che impongono lo svolgimento di una procedura di valutazione idonea (...)

RIGETTO DELLA TUTELA MONOCRATICA PER ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA E URGENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Decreto

L'istanza cautelare monocratica deve essere respinta qualora non emerga una situazione di periculum in mora concreta e specifica tale da non consentire l'attesa della trattazione collegiale, ferma restando la possibilità per il giudice di attivare poteri istruttori ordinando il deposito di documenti necessari alla decisione. (...)