Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Ristorazione Scolastica

RISTORAZIONE SCOLASTICA – MANCATO RISPETTO CRITERI AMBIENTALI MINIMI – ILLEGITTIMO OPERATO PA

ANAC - DELIBERA

Sebbene rientri nell'esercizio della discrezionalità tecnica propria della stazione appaltante individuare una base d'asta congrua e tale da garantire la qualità delle prestazioni, il mancato rispetto dei parametri indicati dal vigente d.m. 10 marzo 2020 sui criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione rende l'iter logico seguito dalla stazione appaltante non coerente c (...)

LA DISPONIBILITÀ DI UN CENTRO DI COTTURA PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE COSTITUISCE UN REQUISITO DI ESECUZIONE DELL'APPALTO

TAR LIGURIA - SENTENZA

Nelle gare d'appalto per il servizio di ristorazione, la disponibilità di una struttura di cottura idonea integra un requisito di esecuzione della commessa. Pertanto, è legittima l'ammissione del concorrente che indica una struttura di cui acquisirà la piena disponibilità solo dopo l'aggiudicazione, non essendo la stazione appaltante tenuta a verifiche p (...)

ONERE DI PROVA SPECIFICA PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA E DEI GIUSTIFICATIVI (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, la qualifica di segreto tecnico o commerciale deve essere riservata esclusivamente a elaborazioni e studi specialistici che differenzino il valore del servizio e non può estendersi a qualsiasi elemento di originalità dello schema tecnico dell'offerta. L'istanza di oscuramento deve essere puntualmente motivata e comprovata dall'offerente, prevalendo altrimenti (...)

GENERICITÀ DEGLI IMPEGNI DI FORNITURA E ILLEGITTIMITÀ DEL PUNTEGGIO TECNICO (100.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di gare d'appalto, l'assegnazione di punteggi per l'offerta tecnica basata su impegni di fornitura generici, obsoleti o privi di indicazione della durata del servizio, viola il dovere di istruttoria e motivazione della Stazione Appaltante; la documentazione a corredo dell'offerta deve infatti permettere di verificare l'effettiva capacità del concorrente di adempiere alle prestazioni qua (...)

L'INTERPRETAZIONE SISTEMATICA DELLA LEX SPECIALIS PREVALE SULLE APPARENTI ANTINOMIE TRA CLAUSOLE (10.1)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di interpretazione della lex specialis, le apparenti antinomie tra clausole generali e clausole tecniche di dettaglio vanno risolte applicando i criteri ermeneutici di cui agli artt. 1363 e 1367 c.c., privilegiando una lettura sistematica che eviti esiti illogici o contrari alle esigenze operative della stazione appaltante. Il sindacato giurisdizionale sulla verifica di anomalia è limitato (...)

IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA È LIMITATO AI MACROSCOPICI ERRORI (110.1)

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Nelle gare d'appalto, il giudizio di anomalia dell'offerta non mira a ricercare singole inesattezze, ma a valutare se l'offerta nel suo complesso sia attendibile; pertanto, il sindacato del giudice amministrativo è circoscritto alla verifica della logicità e della completezza istruttoria, restando precluso ogni sindacato di merito sulle singole voci di costo che non evidenzino profili di macroscop (...)

ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI CONGRUITÀ SE IL COSTO DELLE DERRATE È SOTTOSTIMATO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto di ristorazione collettiva qualora la verifica di anomalia non ravvisi l'inaffidabilità di un'offerta basata su costi delle derrate alimentari manifestamente inferiori ai parametri indicati nelle relazioni ministeriali accompagnatorie ai criteri ambientali minimi (CAM) e non giustificati da particolari condizioni di mercato. Una sottostima dei costi di (...)

NATURA ACCESSORIA DELLE PRESTAZIONI DI DERATTIZZAZIONE NELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA (119.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di concessioni di servizi di ristorazione, l'affidamento a terzi di attività sussidiarie quali la derattizzazione, la disinfestazione e le analisi microbiologiche non configura subappalto obbligatoriamente dichiarabile in sede di offerta se tali prestazioni rivestono carattere accessorio rispetto all'oggetto principale della concessione e sono rese a beneficio dell'operatore economico aggi (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE IL CHILOMETRO ZERO È CALCOLATO DAL SITO DI ALLEVAMENTO AL CENTRO COTTURA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di appalti per servizi di ristorazione collettiva, ai fini del punteggio premiale per i prodotti a chilometro zero, la distanza deve essere computata considerando il luogo di produzione primaria (allevamento o sito agricolo) rispetto al centro di cottura; la prova di tale requisito può essere validamente fornita mediante la presentazione di contratti preliminari con i produttori che indich (...)

ILLEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA SENZA PROVE DOCUMENTALI SUI COSTI DELLE DERRATE (97.1)

T.A.R. EMILIA ROMAGNA - BOLOGNA - Sentenza

È illegittima la verifica di congruità dell'offerta condotta sulla base di semplici asserzioni del concorrente non supportate da preventivi o accordi commerciali, specialmente quando riguardano voci di costo rilevanti come le derrate alimentari. Inoltre, la clausola sociale che impone il mantenimento delle condizioni economiche di miglior favore obbliga l'offerente a includere nel costo della mano (...)

PREVALENZA DELLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO SULLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA (17.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Decreto

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., l'interesse pubblico alla prosecuzione di un servizio di ristorazione scolastica già in essere prevale sulle doglianze del ricorrente relative alla legittimità dell'aggiudicazione, atteso che l'interruzione della continuità gestionale operativa comporterebbe un pregiudizio superiore rispetto a quello derivante dalla temp (...)

NEGAZIONE DELLA SOSPENSIVA PER MANCANZA DI PERICOLO IMMINENTE E DANNO RISARCIBILE PER EQUIVALENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare ex art. 55 c.p.a., la sussistenza del periculum in mora deve essere esclusa qualora il danno prospettato dall'operatore economico sia suscettibile di ristoro per equivalente e la natura pluriennale dell'appalto consenta di contemperare gli interessi in gioco senza necessità di sospendere l'efficacia dell'aggiudicazione nelle more del giudizio di mer (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELLA PARTE RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Decreto

In sede di giustizia amministrativa, il deposito di un atto formale con cui la parte ricorrente dichiara il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del gravame impone al giudice la pronuncia di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente estinzione della lite senza esame nel merito. (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE DOCUMENTALE SPONTANEA DOPO IL RICORSO (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., relativamente alla domanda di accertamento del diritto di accesso ai documenti di gara, qualora l'amministrazione resistente proceda alla trasmissione spontanea di tutta la documentazione richiesta dopo la notifica del ricorso introduttivo, determinando così il pieno soddisfacimento dell'inte (...)