Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Riforma Cartabia

RILEVANZA OSTATIVA DEL PATTEGGIAMENTO PER IL RATING DI LEGALITÀ NONOSTANTE RIFORMA CARTABIA (94.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del rilascio o del mantenimento del rating di legalità, la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti conserva la propria valenza ostativa quale indice autonomo di inaffidabilità dell'impresa. Tale efficacia non è scalfita dalle modifiche introdotte dalla Riforma Cartabia agli effetti extra-penali del patteggiamento, atteso che il rating costituisce un beneficio premiale (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SUL CRITERIO DEL PIÙ PROBABILE CHE NON

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'informativa interdittiva antimafia, stante la sua natura cautelare e preventiva, può legittimamente basarsi su un quadro indiziario che evidenzi il pericolo di infiltrazione mafiosa secondo il canone del 'più probabile che non', restando autonoma rispetto agli esiti dei processi penali che abbiano dichiarato il non luogo a procedere per ragioni meramente procedurali, come il difetto di querela, (...)

IRRILEVANZA DELLE INDAGINI PRELIMINARI E DEGLI OBBLIGHI DICHIARATIVI NELLE GARE PUBBLICHE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, non sussiste in capo all'operatore economico alcun obbligo informativo circa la sussistenza di semplici indagini preliminari a carico dei propri esponenti, poiché l'art. 335-bis c.p.p. preclude alla Stazione Appaltante di attribuire rilevanza escludente alla sola iscrizione nel registro delle notizie di reato, richiedendosi almeno un provvedimento che attes (...)

IMPATTO RIFORMA CARTABIA SU ROTAZIONE STRAORDINARIA E INCONFERIBILITÀ INCARICHI (3.7)

CONS. STATO - Parere

Ai sensi del novellato art. 445, comma 1-bis, c.p.p., la sentenza di applicazione della pena su richiesta non produce effetti pregiudizievoli di natura amministrativa, quali l'inconferibilità di incarichi, qualora non siano state irrogate pene accessorie, dovendosi ritenere superata la precedente equiparazione automatica tra patteggiamento e condanna prevista dalla normativa anticorruzione. (...)