Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Recesso contratto
DOVEROSO IL RECESSO DAL CONTRATTO PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA NONOSTANTE L'ISTANZA DI SOSTITUZIONE DELLA MANDATARIA (94.2)
In tema di appalti pubblici, il provvedimento di recesso dal contratto conseguente a un'interdittiva antimafia costituisce un atto vincolato ai sensi del Codice Antimafia. L'interesse pubblico alla tutela della legalità e alla prevenzione delle infiltrazioni mafiose è preminente, sicché l'amministrazione non è tenuta ad attendere l'esito di procedimenti di sostituzione soggettiva interna al raggru (...)
LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER FRAUDOLENTA SPARTIZIONE DEI LOTTI E COLLUSIONE NELLE GARE
L'informativa antimafia interdittiva è legittima qualora si fondi su un quadro indiziario unitario che evidenzi una modalità fraudolenta di partecipazione alle procedure di gara, quale la parcellizzazione delle istanze finalizzata a eludere la concorrenza, e precedenti penali significativi, non ostandovi l'eventuale assoluzione penale sopravvenuta data la natura cautelare e preventiva del provvedi (...)
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DIVIETO DI REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO LA STIPULA DEL CONTRATTO D'APPALTO (123.1)
Dopo il perfezionamento del contratto d'appalto, la stazione appaltante perde il potere di revoca dei propri provvedimenti in autotutela ai sensi dell'art. 21-quinquies della Legge n. 241/1990. In tale fase, ogni determinazione volta a interrompere il rapporto negoziale deve essere ricondotta agli istituti privatistici del recesso o della risoluzione contrattuale, attesa la carenza di potere in co (...)
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