Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Protocollo Legalità
GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVOCA DEL GRADIMENTO NEI PROTOCOLLI DI LEGALITÀ
Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sulla controversia avente ad oggetto la revoca del gradimento disposta dal concessionario nei confronti di un subcontraente in applicazione di un protocollo di legalità. Tale atto, diversamente dalle sanzioni pecuniarie di natura negoziale, non costituisce un rimedio privatistico all'inadempimento, ma rappresenta l'esercizio di un potere autorit (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
Sussiste la sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente improcedibilità del gravame, qualora la società ricorrente dichiari espressamente di non avere più interesse alla decisione del ricorso presentato avverso gli atti di una procedura di gara. (...)
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ILLEGITTIMA LA SANZIONE SE IL PROTOCOLLO DI LEGALITA' MANCA DI TEMPISTICHE OPERATIVE CERTE
È illegittima la penale applicata all'operatore economico per l'asserita tardiva alimentazione di una piattaforma di monitoraggio antimafia se il Protocollo di Legalità, atto negoziale accessivo alla procedura di evidenza pubblica, non è stato integrato da un accordo operativo volto a stabilire le tempistiche certe di inserimento dei dati e se la condotta dell'operatore è stata comunque improntata (...)
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NATURA NEGOZIALE DELLA PENALE DA PROTOCOLLO DI LEGALITÀ PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA
La clausola penale del 10% del valore del contratto, prevista dal protocollo di legalità e richiamata dalla lex specialis per il caso di interdittiva antimafia, ha natura negoziale e non sanzionatoria; ne consegue che la sua applicazione non viola il principio di legalità di cui alla legge n. 689/1981 e non contrasta con l'art. 94 del Codice Antimafia, potendo operare anche mediante detrazione aut (...)

