Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Pregiudizio irreparabile
Diniego tutela cautelare per carenza di pregiudizio grave e irreparabile
In tema di appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza di sospensione cautelare del provvedimento di aggiudicazione qualora non sussista un pregiudizio irreparabile a carico del ricorrente, attesa la reversibilità degli effetti dell'aggiudicazione tramite subentro o risarcimento del danno, e considerato che l'interesse pubblico alla prosecuzione del servizio sociale è salvaguardato dalla clau (...)
LIMITI ALLA TUTELA MONOCRATICA URGE PER QUESTIONI TECNICHE COMPLESSE
Nel rito speciale appalti, la tutela cautelare monocratica presidenziale è preclusa qualora le questioni dedotte abbiano natura tecnica e richiedano approfondimenti non compatibili con la cognizione sommaria, nonché laddove manchi la prova del pregiudizio irreparabile, specie se la procedura di aggiudicazione è ancora in itinere. L'ulteriore abbreviazione dei termini processuali, già dimezzati ex (...)
Argomenti:
LE ANNOTAZIONI ANAC NON COMPORTANO DI PER SÉ UN PREGIUDIZIO IRREPARABILE NELLE GARE (222.10)
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica, l'annotazione nel Casellario informatico dei contratti pubblici di una risoluzione contrattuale non configura un danno grave e irreparabile per l'operatore economico, in quanto la valutazione circa l'incidenza di tale annotazione sull'affidabilità professionale del concorrente è riservata all'apprezzamento discrezionale delle singole st (...)
DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE SE IL PREGIUDIZIO È RISTORABILE PER EQUIVALENTE
Ai fini dell'adozione di misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., il pregiudizio lamentato dal ricorrente non assume i caratteri dell'assoluta irreparabilità qualora lo stesso possa essere ristorato, in ipotesi di fondatezza del gravame, sia in forma specifica che per equivalente monetario. (...)
CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ESSENZIALE E INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO GRAVE PER IL SUBENTRO
È legittima la sospensione cautelare della sentenza di primo grado che ha annullato l'aggiudicazione quando occorra garantire la continuità di un servizio essenziale per l’Amministrazione e quando il concorrente subentrante non subisca un pregiudizio grave e irreparabile, potendo quest'ultimo ottenere lo stesso servizio per un'identica durata pari a quella originariamente prevista dal bando in cas (...)
ASSENZA DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE NEGLI APPALTI DI SERVIZI FACILMENTE SOSTITUIBILI
In sede di appello, ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado, l'appellante ha l'onere di dimostrare la sussistenza di un pregiudizio effettivamente connotato dal carattere dell'irreparabilità. Tale requisito deve essere escluso qualora la tipologia contrattuale (appalto di servizi) consenta un'agevole sostituzione dell'affidatario e le prestazio (...)
MANCATO ACCESSO AL FONDO ADEGUAMENTO PREZZI: IL DANNO PATRIMONIALE NON GIUSTIFICA LA TUTELA CAUTELARE (26.4)
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio lamentato dall'operatore economico deve presentare i caratteri della gravità e dell'irreparabilità; tale requisito fa difetto qualora la controversia riguardi il mancato riconoscimento di somme a titolo di adeguamento prezzi, configurandosi un danno meramente patrimoniale riparabile a posteriori, specialmente se relativo a crediti ma (...)
RIGOROSA VALUTAZIONE DEL PERICULUM E PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE (119.4)
In materia di appalti pubblici, il danno allegato dal concorrente non aggiudicatario consistente nella perdita dell'utile di impresa e nel pregiudizio curriculare non integra un pregiudizio grave ed irreparabile idoneo a giustificare la sospensione cautelare degli atti, in quanto trattasi di profili ristorabili per equivalente in sede di merito; conseguentemente, nel bilanciamento degli interessi (...)
RIGETTO MISURE MONOCRATICHE SE LA CAMERA DI CONSIGLIO PRECEDE LO STANDSTILL (32.11)
In tema di appalti pubblici, non ricorrono i presupposti di estrema gravità ed urgenza necessari per l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. laddove il termine dilatorio per la stipulazione del contratto (standstill processuale), decorrente dalla notifica del ricorso, scada successivamente alla data già fissata per la camera di consiglio collegiale, garantendo così ex l (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE MONOCRATICA PER IL RISCHIO DI SUBENTRO IRREVERSIBILE NEL SERVIZIO
Sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica nel caso in cui l'imminente subentro di un nuovo operatore nell'appalto, in pendenza di un giudizio su gravi illeciti professionali, rischi di determinare effetti irreversibili, laddove la continuità del servizio sia comunque garantita dal precedente gestore in regime di proroga tecnica. (...)
IL POTERE DI CADUCAZIONE DEL CONTRATTO ESCLUDE L'ESTREMA URGENZA CAUTELARE MONOCRATICA
L'eventuale conclusione della procedura di evidenza pubblica e la stipula del relativo contratto non comportano una diminuzione delle tutele per la parte ricorrente né configurano un danno irreparabile, restando attribuito al giudice amministrativo il potere di annullare i provvedimenti viziati con efficacia caducante sul vincolo contrattuale eventualmente sorto. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM CAUTELARE IN PRESENZA DI STANDSTILL PER LA STIPULA DEL CONTRATTO (18.4)
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste un pregiudizio grave e irreparabile qualora l'operatività del termine dilatorio per la stipula del contratto (standstill), ai sensi dell'art. 18, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, impedisca temporaneamente all'Amministrazione resistente di addivenire alla sottoscrizione del vincolo negoziale, preservando l'integr (...)
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RIGETTO DELLA SOSPENSIVA PER MANCANZA DI PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, è necessaria la sussistenza del requisito del pregiudizio grave e irreparabile; tale presupposto non ricorre qualora il Collegio fissi a breve termine la discussione nel merito del ricorso, garantendo una decisione definitiva idonea a prevenire il danno temuto dal concorrente escluso. (...)
INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO GRAVE PER L'ESECUZIONE IN PENDENZA DI GIUDIZIO
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, la sopravvenuta stipula della convenzione e l'avvio dell'esecuzione non configurano un pregiudizio irreparabile, in quanto le eventuali difficoltà tecniche di un subentro futuro sono riconducibili al rischio ordinario assunto dall'Amministrazione che scelga di procedere all'esecuzione nonostante la pendenza del contenzioso. (...)
DECORRENZA IMPUGNAZIONE OPERE PUBBLICHE E BILANCIAMENTO CAUTELARE TRA INTERESSE PUBBLICO E PREGIUDIZIO PRIVATO
In tema di opere eseguite dai Comuni esonerate dal titolo edilizio ai sensi dell'art. 7, lett. c), D.P.R. n. 380/2001, il termine per l'impugnazione degli atti progettuali decorre dal completamento o dall'inizio dei lavori, ove chiaramente percepibili. Ai fini della concessione della tutela cautelare, la valutazione del periculum deve considerare non solo il danno lamentato dai ricorrenti, ma anch (...)

