Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Posta elettronica

ONERE DI DILIGENZA NELLA VERIFICA DELLA CASELLA MAIL E POSTA INDESIDERATA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di procedure selettive di massa, la presunzione di conoscenza delle comunicazioni inviate dalla Pubblica Amministrazione all'indirizzo di posta elettronica indicato dal privato opera integralmente ai sensi dell'art. 1335 c.c. Il filtraggio automatico di una comunicazione nella cartella della posta indesiderata (spam) non configura un'ipotesi di impossibilità incolpevole di ricezione idonea (...)

INIDONEITÀ DELLA MAIL ORDINARIA PER LA COMUNICAZIONE DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittima l'esclusione da una procedura di finanziamento pubblico disposta a seguito del silenzio dell'interessato a una richiesta di soccorso istruttorio inviata tramite e-mail ordinaria, qualora tale comunicazione sia finita nella cartella spam del destinatario. L'Amministrazione, in ossequio ai principi di collaborazione e buona fede, è tenuta ad assicurarsi della conoscibilità delle comuni (...)

VALIDITÀ DELLA DATA CERTA VIA MAIL E AMMISSIBILITÀ DELL'AVVALIMENTO MISTO (104.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di contratti pubblici, la data certa della sottoscrizione digitale del contratto di avvalimento può essere provata anche mediante una comunicazione via e-mail antecedente al termine di gara, non essendo indispensabile la marcatura temporale in assenza di specifica previsione della lex specialis. Sotto il vigore del D.Lgs. 36/2023, è inoltre legittimo il ricorso all'avvalimento cd. misto, f (...)