Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Omissione dichiarativa

Illecito professionale grave e insufficienza probatoria delle misure di self-cleaning

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nel regime del D.Lgs. 36/2023, l'esclusione per grave illecito professionale non deriva dall'automatismo della mancata dichiarazione, ma da un giudizio discrezionale della Stazione Appaltante sulla perdita di affidabilità. L'Operatore che intende riabilitarsi tramite misure di self-cleaning ha l'onere di dimostrarne analiticamente l'efficacia preventiva e la tempestività dell'introduzione, senza c (...)

Obblighi dichiarativi e inaffidabilità nel subentro della consorziata esecutrice

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, il dovere di buona fede impone ai partecipanti l'obbligo di informare tempestivamente la stazione appaltante di qualsiasi misura limitativa o sanzionatoria, quale l'iscrizione nel casellario informatico ANAC, che colpisca le consorziate designate per l'esecuzione. Tale onere dichiarativo riguarda anche i provvedimenti di esclusione subiti in (...)

Esclusione post-aggiudicazione per gravi illeciti professionali e amministratore di fatto

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'obbligo di dichiarare i gravi illeciti professionali ai sensi dell'art. 80 del D.Lgs. 50/2016 (ora art. 94 D.Lgs. 36/2023) si estende anche alle condotte penali degli amministratori di fatto, intesi come coloro che rivestono un ruolo influente nelle scelte della società, trovando applicazione il principio del 'contagio' per cui l'inaffidabilità della persona fisica s (...)