Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Occupazione temporanea
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ACCORDO SULLA GESTIONE DELLE AREE
Il giudice amministrativo dichiara la cessazione della materia del contendere, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., qualora le parti depositino una dichiarazione congiunta attestante la sopravvenuta soddisfazione dell'interesse del ricorrente, derivante da una gestione concordata degli spazi oggetto di occupazione temporanea per pubblica utilità che consenta la continuità operativa dell'azienda (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE
In virtù del principio della domanda, il processo amministrativo resta nella disponibilità della parte ricorrente; pertanto, qualora quest'ultima dichiari formalmente di non avere più alcun interesse alla pronuncia di annullamento, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'articolo 35 del Codice del Processo Amministrativo. (...)
ILLEGITTIMA L'OCCUPAZIONE TEMPORANEA SENZA PONDERAZIONE DEL SACRIFICIO IMPOSTO AL PRIVATO
È illegittima l'ordinanza di occupazione temporanea che vincola indistintamente un'area per l'intera durata dei lavori (nella specie tre anni) senza una valutazione specifica dell'effettivo fabbisogno temporale e del cronoprogramma di cantiere, violando il canone di proporzionalità e il dovere di minor sacrificio possibile per l'attività economica del proprietario. (...)
LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA SCELTA DELLE AREE PER OCCUPAZIONE TEMPORANEA (49.1)
In tema di occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio ex art. 49 del D.P.R. n. 327/2001, la Pubblica Amministrazione non è obbligata a fornire una motivazione analitica sulle specifiche ragioni che hanno condotto alla scelta di un determinato fondo rispetto ad altri confinanti, rientrando tale individuazione nell'ambito della discrezionalità tecnica. Il sindacato del giudice amminist (...)

