Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Obbligo Provvedere

ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA PA CHE NON PROCLAMA IL VINCITORE DOPO L'APPROVAZIONE DELLA GRADUATORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

L'obbligo di concludere il procedimento con provvedimento espresso sussiste anche nelle procedure di affidamento di contratti pubblici; a fronte dell'inerzia dell'amministrazione che si sottrae alla proclamazione del vincitore dopo l'approvazione della graduatoria, l'operatore economico può esperire l'azione avverso il silenzio ex artt. 31 e 117 c.p.a. (...)

OBBLIGO DI RISPOSTA ESPRESSA ALLA PROPOSTA PRIVATA DI FINANZA DI PROGETTO (193.16)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'Amministrazione ha l'obbligo generale di concludere il procedimento amministrativo mediante un provvedimento espresso e motivato anche in assenza di una specifica disposizione normativa, qualora ragioni di giustizia e di equità impongano di tutelare l'affidamento del privato e il suo interesse a conoscere le ragioni delle determinazioni pubbliche. (...)

OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULL'ISTANZA DI REVISIONI PREZZI E LIMITI AL SINDACATO SUL MERITO

CONS. STATO - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, la Pubblica Amministrazione è obbligata a concludere il relativo procedimento con un provvedimento espresso anche se ritiene l'istanza infondata o preclusa da accordi transattivi. Nel rito avverso il silenzio-inadempimento, il giudice amministrativo deve limitarsi ad accertare l'obbligo di provvedere e non può sostituirsi all'Amministrazione (...)

OBBLIGO DI CONCLUDERE LA GARA ENTRO I TERMINI DELL'ALLEGATO I.3 (17.1)

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il superamento dei termini per la conclusione della gara fissati dall'Allegato I.3 del D.Lgs. n. 36/2023 integra un'ipotesi di silenzio-inadempimento illegittimo, a fronte del quale l'amministrazione è obbligata a provvedere in via espressa, non risultando idonee a interrompere l'inerzia comunicazioni interlocutorie di carattere soprassessorio o meri atti endoprocedimentali di proposta di revoca. (...)

ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA PA SULLA RICHIESTA DI REVISIONE PREZZI (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di revisione prezzi, configura un silenzio-inadempimento illegittimo la condotta della Stazione Appaltante che, a fronte di un'istanza dell'operatore economico, dichiari formalmente di non volersi esprimere sulla stessa. L'obbligo di provvedere con atto motivato sussiste per tutte le istanze non manifestamente inammissibili, imponendo alla PA di assumere una determinazione che consenta al (...)

INERZIA DELLA PA SULLA STIPULA DEL CONTRATTO E OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del giudizio sul silenzio ex art. 117 c.p.a., non può considerarsi provvedimento conclusivo una nota interlocutoria con la quale la Stazione Appaltante comunichi l'intenzione di indire una nuova gara senza revocare formalmente l'aggiudicazione precedente; ne consegue l'obbligo per l'Amministrazione di adottare una determinazione espressa e definitiva entro un termine perentorio. (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE ESPRESSAMENTE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione prezzi non attribuisce al contraente un diritto soggettivo immediato, bensì un interesse legittimo al corretto esercizio del potere autoritativo della Pubblica Amministrazione; ne consegue che il silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza è illegittimo e deve essere rimosso mediante l'ordine di provvedere con un atto espresso. (...)

ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI E OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO (2.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, la Pubblica Amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento avviato su istanza del privato con un provvedimento espresso e motivato, non potendo rimanere inerte neppure qualora ritenga l'istanza irricevibile o infondata; l'adozione di un atto formale è necessaria per garantire la trasparenza e prevenire i danni correlati all'inerzi (...)

OBBLIGO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI PROVVEDERE ALLA STIPULA DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE (11.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'amministrazione ha il dovere di concludere il procedimento negoziale mediante la stipula del contratto entro i termini previsti dalla lex specialis e dalla normativa vigente (sessanta giorni dall'aggiudicazione); il silenzio serbato sull'istanza di stipula dell'aggiudicatario è illegittimo e qualificato come inadempimento, atteso che la posizione giuridica di quest'u (...)