Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Gestione di fatto

INAMMISSIBILITÀ DELLA PROROGA TECNICA PLURIENNALE E INDENNIZZO PER GESTIONE DI FATTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA (210.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È illegittima la proroga tecnica di un servizio pubblico, quale quello di tesoreria, che si protragga per un periodo superiore alla durata del contratto originario e che avvenga a condizioni economiche diverse da quelle iniziali. In assenza di un valido titolo contrattuale scritto, il rapporto proseguito de facto tra l'operatore economico e l'amministrazione è qualificabile come gestione di affari (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER IL PERICOLO DI INFILTRAZIONE NELLE ATTIVITÀ PRIVATE (89-BIS.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

L'interdittiva antimafia legittima la decadenza dei titoli abilitativi per l'esercizio di attività commerciali qualora il quadro indiziario evidenzi una conduzione aziendale influenzata da soggetti contigui alla criminalità organizzata, rilevando non il solo vincolo di parentela ma la sua declinazione in termini di gestione occulta e continuità operativa del condizionamento mafioso nell'impresa. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER I CREDITI DA GESTIONE DI FATTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA

TAR SICILIA - CATANIA - Ordinanza

In materia di concessioni di pubblici servizi, spettano alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie che riguardano indennità, canoni o altri corrispettivi, qualora la disputa verta su diritti soggettivi patrimoniali e non coinvolga il sindacato sull'esercizio di poteri autoritativi o discrezionali dell'amministrazione, ancorché le prestazioni siano state rese in regime di proroga o ge (...)

RISCHIO INFILTRATIVO PERSISTENTE NONOSTANTE L'ESTROMISSIONE FORMALE DEL GESTORE DI FATTO

TAR LOMBARDIA MILANO - Sentenza

Ai fini dell’aggiornamento di un’informativa interdittiva ex art. 91 comma 5 D.Lgs. 159/2011, l’amministrazione deve verificare se le circostanze sopravvenute abbiano rimosso il pericolo di infiltrazione mafiosa secondo la regola del “pi probabile che non”; tale pericolo non pu dirsi venuto meno in presenza di un mero dato formale di estromissione qualora riscontri probatori esterni attestino la (...)