Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Gara infruttuosa

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'INTERRUZIONE DELLA GARA (108.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La dichiarazione del difensore di sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione del ricorso comporta l'improcedibilità dell'impugnazione, non potendo in tal caso - in omaggio al principio dispositivo - il giudice decidere la controversia nel merito, imponendosi una declaratoria in conformità. (...)

L'OMESSA IMPUGNAZIONE DELLA DETERMINA DI GARA INFRUTTUOSA RENDE IL RICORSO IMPROCEDIBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

Il ricorso avverso il provvedimento di esclusione diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente ometta di impugnare l'atto successivo con cui la Stazione Appaltante, dopo aver escluso anche gli altri concorrenti, dichiari formalmente l'esito infruttuoso della procedura. Tale atto non ha natura meramente confermativa ma costituisce il provvedimento conclusivo del (...)

REQUISITI MINIMI DEI MEZZI E OPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE GARE SERVIZI (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Nelle gare d'appalto di servizi, le caratteristiche tecniche dei mezzi d'opera prescritte come minime dalla lex specialis integrano requisiti di partecipazione che devono essere posseduti e dichiarati al momento dell'offerta. Il principio di equivalenza non può tradursi in una modifica postuma dell'offerta o nell'accettazione di dotazioni con prestazioni significativamente inferiori a quelle richi (...)