Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Fumus Boni Iuris
Sospensione annotazione ANAC: necessaria prova manifesto abuso risolutivo
In sede cautelare, la sospensione dell'annotazione nel casellario informatico ANAC derivante da risoluzione contrattuale richiede la prova di un manifesto abuso di potere da parte del committente; la tardività delle riserve e l'esistenza di rallentamenti imputabili a vicende organizzative interne dell'operatore economico escludono la sussistenza del fumus boni iuris. (...)
Conferma rigetto cautelare per appalto servizi pulizia e manutenzione ordinaria
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, l'appellante ha l'onere di fornire argomentazioni capaci di superare le motivazioni addotte dal giudice di prime cure; in mancanza di elementi di novità o di profili di evidente irragionevolezza della decisione impugnata, deve essere confermato il rigetto della tutela interinale. (...)
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Misure cautelari monocratiche: prevalenza dell'interesse pubblico e assenza di fumus
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., laddove le censure non presentino un'immediata evidenza di fondatezza e richiedano l'esame di una documentazione complessa, deve darsi prevalenza all'interesse pubblico come apprezzato dalla stazione appaltante rispetto al periculum in mora prospettato dall'appellante. (...)
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COERENZA DELLA VALUTAZIONE DI INVALIDITÀ DEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO (104.1)
Ai fini della concessione della tutela cautelare, la valutazione di invalidità di un contratto di avvalimento effettuata dalla stazione appaltante deve considerarsi legittima laddove sia supportata da una coerenza logico-giuridica nell'analisi dei requisiti prestati, giustificando il rigetto della sospensione in assenza di un evidente fumus boni iuris. (...)
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L'ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE DI MODESTO IMPORTO NON INTEGRA IL PERICULUM IN MORA
Ai fini della tutela cautelare in sede di appello, l'asserito pregiudizio derivante dall'incameramento della cauzione provvisoria da parte della stazione appaltante non integra il requisito del periculum in mora qualora l'importo della garanzia sia tale da non recare un danno grave e irreparabile alla continuità aziendale dell'operatore economico. (...)
REIEZIONE ISTANZA CAUTELARE PER MANCANZA DI FUMUS E PERICULUM IN MORA
L'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado deve essere respinta qualora non emergano elementi idonei a fondare, a un sommario esame, la fondatezza del gravame e qualora la fissazione dell'udienza di merito in tempi brevi escluda la configurabilità di un pregiudizio grave e irreparabile per l'appellante. (...)
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ASSENZA DI TUTELA CAUTELARE PER IL RICORRENTE INCORSO NELLA MEDESIMA VIOLAZIONE CONTESTATA
È legittimo il diniego della misura cautelare di sospensione dell'aggiudicazione qualora la ricorrente lamenti l'omessa esclusione degli altri concorrenti per la mancata allegazione di documenti prescritti dal disciplinare (nella specie, listini prezzi), ma risulti essa stessa inadempiente rispetto alla medesima prescrizione, avendo fornito meri link in luogo dei documenti richiesti. (...)
RESPINTA L'INIBITORIA IN ASSENZA DI FUMUS DI ERRONEOITÀ NELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, occorre che la parte istante dimostri la sussistenza di un fumus boni iuris e di un pregiudizio grave; qualora l'Appellante dichiari di ritenere soddisfatte le proprie esigenze mediante la fissazione dell'udienza di merito e la sentenza di primo grado non appaia prima facie erronea, l'istanza cautelare deve essere respinta. (...)
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ONERE DI COMPROVA DEI REQUISITI SECONDO LE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS
Ai fini della concessione della tutela cautelare, il ricorso deve essere assistito dal prescritto fumus boni iuris, il quale non sussiste qualora i requisiti di merito vantati dalla parte ricorrente non risultino adeguatamente comprovati secondo le precise prescrizioni della lex specialis di gara, prevalendo la discrezionalità tecnica della Commissione se esercitata nel solco delle regole procedur (...)
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NECESSARIA CONCORRENZA DI FUMUS E PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA
Ai fini della concessione della tutela cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., il solo periculum in mora non giustifica la sospensione dell'aggiudicazione, dovendosi valutare anche la consistenza del fumus boni iuris, specialmente quando il giudice di primo grado ne abbia escluso la sussistenza con ordinanza motivata e la natura del servizio appaltato richieda di salvaguardare l'interesse pubblic (...)
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NECESSARIA ATTUALITÀ E UNIVOCITÀ PER IL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO ANTIMAFIA
È meritevole di accoglimento l'istanza cautelare di sospensione della sentenza che conferma un'interdittiva antimafia qualora l'istruttoria prefettizia risulti fondata su elementi risalenti oltre il ventennio o su contatti occasionali del personale tecnico non univocamente indizianti, laddove tali carenze motivazionali mettano a rischio la prosecuzione di rapporti contrattuali in essere con la Pub (...)
RIGETTO DELLA TUTELA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS BONI IURIS NELL'AFFIDAMENTO DI CONCESSIONI
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare nel processo amministrativo, è necessaria la coesistenza dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora; pertanto, qualora ad una valutazione sommaria non emergano profili di probabile fondatezza del ricorso, l'istanza deve essere respinta, risultando assorbita ogni valutazione relativa al pregiudizio grave e irreparabile. (...)
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LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI QUALITATIVI
In sede di valutazione delle offerte tecniche, il punteggio attribuito dalla Commissione giudicatrice costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo nei ristretti limiti della manifesta illogicità, irragionevolezza o del palese travisamento dei fatti; ne consegue che non è consentito al giudice amministrativo procedere a un'autonoma verifica della bont (...)
RIGETTO MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI FUMUS EVIDENTE
L'istanza cautelare monocratica deve essere respinta quando l'appello non presenti un'evidenza di accoglimento a un esame sommario e non sia dimostrata l'impossibilità di attendere la camera di consiglio collegiale senza subire un danno grave e irreparabile dovuto alla prosecuzione della gara. (...)
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DINIEGO DELLA SOSPENSIVA CAUTELARE NEGLI APPALTI PNRR PER DIFETTO DI FUMUS E PERICULUM
In sede di appello cautelare, l'istanza di sospensione della sentenza di primo grado che ha confermato l'aggiudicazione di un appalto PNRR deve essere respinta qualora non emergano elementi di fumus boni iuris tali da prevalere sulla necessaria comparazione degli interessi, la quale, in ragione della natura dei finanziamenti, privilegia la continuità della procedura e l'esecuzione dell'intervento. (...)
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REIEZIONE ISTANZA CAUTELARE PER CARENZA DI FUMUS BONI IURIS
L'istanza cautelare di sospensione dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora non emerga il necessario fumus boni iuris, attesa l'idoneità delle memorie difensive dell'Amministrazione e del soggetto controinteressato a confutare le pretese della ricorrente e a dimostrare la correttezza della procedura di gara. (...)
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LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA PREVISTA DAL DISCIPLINARE
È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico quando l'offerta tecnica non risulti integralmente sottoscritta, qualora il disciplinare di gara preveda espressamente tale adempimento a pena di esclusione; in tal caso, il ricorso non appare assistito da sufficiente fumus boni iuris se l'omissione non è contestata nel merito. (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE PER QUESTIONI TECNICHE COMPLESSE E FUMUS DI ILLEGITTIMITÀ
In sede cautelare, sussistono i presupposti per la sospensione dell'aggiudicazione qualora la natura tecnica delle questioni sottese al giudizio richieda un approfondimento proprio della fase di merito e il ricorso non appaia sprovvisto di apprezzabili elementi di fumus boni iuris e di periculum in mora. (...)
DISTINZIONE TRA REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E OBBLIGHI DI ESECUZIONE NELL'APPALTO DI TRASPORTO
In sede di gara d'appalto, il mancato rispetto di requisiti tecnici previsti dal capitolato non inficia la legittimità dell'aggiudicazione qualora tali requisiti siano direttamente rilevanti solo nella successiva fase di esecuzione del servizio; le contestazioni sull'idoneità dei mezzi non possono tradursi in un vizio della valutazione dell'offerta se quest'ultima non appare manifestamente anomala (...)
REQUISITO MINIMO TECNICO INDEROGABILE E RIGETTO DELL'ISTANZA CAUTELARE
In sede di esame cautelare, deve ritenersi insussistente il fumus boni iuris qualora emerga che l'offerta tecnica del ricorrente non rispetti i requisiti minimi fissati dal disciplinare di gara, come nel caso di specifiche tempistiche prestazionali dei dispositivi medici indicate come requisiti tecnici minimi obbligatori. (...)
LEGITTIMA LA RIAPERTURA DEI TERMINI PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PUBBLICI IN ASSENZA DI GRADUATORIA
È legittima la riapertura dei termini di una procedura per la concessione di contributi pubblici qualora non sia intervenuta la cristallizzazione delle posizioni giuridiche tramite l'approvazione della graduatoria. Tale scelta è espressione del potere discrezionale dell'amministrazione volto a garantire la massima diffusione dell'avviso e non configura una violazione della par condicio se non inci (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA SULL'ISTANZA CAUTELARE
Nell'ambito del giudizio cautelare d'appello, la comparazione dei contrapposti interessi deve condurre alla prevalenza dell'interesse pubblico alla realizzazione dei lavori quando i motivi di ricorso, seppur complessi, non appaiano assistiti da sufficienti elementi di fumus boni iuris tali da giustificare l'arresto della procedura di gara. (...)
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RIGETTO CAUTELARE E ORDINE DI ISTRUTTORIA SULLA CONFORMITÀ TECNICA DELL'OFFERTA
Il rigetto dell'istanza cautelare fondato sull'incertezza dei motivi di ricorso non impedisce al Giudice Amministrativo di disporre, ai sensi dell'art. 65 c.p.a., un supplemento istruttorio volto ad acquisire i verbali analitici di attribuzione dei punteggi e i chiarimenti sulla conformità dell'offerta tecnica ai requisiti minimi di capitolato. (...)

