Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Commissariamento straordinario

DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DEL SOCIO NELL'IMPUGNAZIONE DEL COMMISSARIAMENTO STRAORDINARIO DELL'APPALTO (32.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La misura della gestione straordinaria e temporanea dell'impresa prevista dalla normativa anticorruzione è finalizzata a sterilizzare l'esecuzione del contratto pubblico dal pericolo di acquisizione di utilità illecite. La legittimità di tale provvedimento non è inficiata dall'adozione di misure di self-cleaning qualora la gravità del quadro indiziario evidenzi una simbiosi tra vertici aziendali e (...)

LEGITTIMO IL COMMISSARIAMENTO STRAORDINARIO DELL'IMPRESA PER GRAVI INADEMPIENZE NEI SERVIZI DI ACCOGLIENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Ordinanza

legittima l'adozione del provvedimento di commissariamento straordinario ex art. 6 del D.L. n. 20/2023 nei confronti dell'appaltatore di servizi di accoglienza migranti laddove emergano gravi e reiterate inadempienze gestionali, come il mancato pagamento delle retribuzioni e la carenza di servizi minimi. Tale misura, finalizzata alla salvaguardia di prestazioni indifferibili, rispetta il canone (...)

LEGITTIMO IL COMMISSARIAMENTO PREFETTIZIO PER ASSICURARE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO IDRICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In presenza di un'informativa interdittiva antimafia, la decisione del Prefetto di optare per la gestione straordinaria dell'impresa anziché per la mera rinnovazione degli organi sociali costituisce espressione di un'ampia discrezionalità amministrativa, giustificata dalla necessità di assicurare la fisiologica prosecuzione del servizio pubblico indifferibile e di scongiurare pericoli per la stabi (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA PER IL CONTAGIO MAFIOSO TRA SOCIETÀ CONTROLLANTE E CONTROLLATA (84.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione di un'interdittiva antimafia, il rischio di infiltrazione mafiosa per 'contagio' tra società appartenenti al medesimo gruppo non configura un automatismo illegittimo se supportato da indizi gravi e concordanti quali la condivisione di figure apicali strategiche, la gestione unitaria dei conti correnti e del personale, nonché l'utilizzo della società controllata come veicolo p (...)