Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Chiarimenti bando
IL DIFFERIMENTO DEI TERMINI DI GARA DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (92.2)
In tema di appalti pubblici, la decisione della stazione appaltante di differire il termine per la presentazione delle offerte, adottata in via prudenziale a seguito dell'impugnazione del bando da parte di un operatore economico, determina la cessazione della materia del contendere qualora il nuovo termine consenta l'adeguata formulazione dell'offerta e soddisfi integralmente l'interesse del ricor (...)
LEGITTIMO IL CHIARIMENTO CHE EMENDA UN ERRORE PALESE NELLA LEX SPECIALIS (1.1)
È legittimo il chiarimento con cui la Stazione Appaltante corregge un errore materiale contenuto nel bando di gara, qualora tale errore sia palese e riguardi il riferimento a una normativa tecnica abrogata, a condizione che la correzione non alteri la sostanza dei requisiti e non leda la parità di trattamento tra i concorrenti, conformemente al principio del risultato e della fiducia. (...)
DIVIETO DI MODIFICA DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE
I chiarimenti della Stazione Appaltante sono ammissibili solo se volti a rendere chiaro e comprensibile il significato di una disposizione del bando, senza poterne alterare la sostanza o il tenore letterale; l'utilizzo dell'avverbio 'almeno' nella lex specialis per definire una caratteristica tecnica fissa un limite minimo, rendendo illegittima l'interpretazione che pretenda di trasformarlo in un (...)
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IL BANDO NON E' MODIFICABILE TRAMITE SEMPLICI AVVISI O CHIARIMENTI
I chiarimenti e gli avvisi della Stazione Appaltante sono ammissibili solo se limitati all'interpretazione del testo del bando, rendendolo chiaro, ma non possono attribuire alle disposizioni della lex specialis una portata diversa o maggiore rispetto a quella originaria, pena la violazione del principio di trasparenza e par condicio. L'imposizione dell'obbligo di realizzazione integrale di un prog (...)
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DIVIETO DI MODIFICA DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE SEMPLICI AVVISI O CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI
I chiarimenti forniti dalla stazione appaltante durante la procedura di gara sono ammissibili esclusivamente se limitati a interpretare le clausole del bando per renderne chiaro il significato, senza poterne mai modificare o integrare il contenuto. Una modifica sostanziale operata tramite avviso, privo delle forme del bando e dei pareri obbligatori previsti dalla normativa di riferimento, configur (...)
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DIVIETO DI MODIFICA DEL BANDO MEDIANTE CHIARIMENTI O SEMPLICI AVVISI DIRIGENZIALI (97.1)
I chiarimenti dell'Amministrazione non possono modificare o integrare gli atti di gara, pena l'illegittima disapplicazione della lex specialis. L'Amministrazione è infatti vincolata al rispetto del regolamento imperativo della procedura da essa stessa predisposto, in forza dei principi di trasparenza, imparzialità e par condicio che costituiscono il fondamento dei principi concorrenziali e del buo (...)
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MODIFICA DEL BANDO TRAMITE COMUNICAZIONE INFORMALE PRIVA DI FORMA SOLENNE NON CONSENTITA
I chiarimenti resi dalla stazione appaltante nel corso di una procedura di gara o di finanziamento sono ammissibili esclusivamente se limitati all'interpretazione del testo della lex specialis, non potendo in alcun caso attribuire alle disposizioni del bando un significato o una portata diversa o maggiore di quella risultante dall'atto originario, pena l'illegittima disapplicazione della lex speci (...)
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IL BANDO NON È MODIFICABILE DA SEMPLICI AVVISI PRIVI DI FORMA RITUALE
I chiarimenti della stazione appaltante sono ammissibili solo se contribuiscono, con un'operazione di interpretazione del testo, a renderne chiaro e comprensibile il significato, ma non quando attribuiscano a una disposizione della lex specialis un significato ed una portata diversa o maggiore di quella che risulta dalla legge di gara. (...)
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ILLEGITTIMA LA MODIFICA DEL BANDO TRAMITE SEMPLICI CHIARIMENTI DIRIGENZIALI
I chiarimenti resi dall'amministrazione durante una procedura comparativa sono ammissibili esclusivamente se limitati a esplicitare il senso di clausole ambigue, senza poterne alterare il contenuto o la portata precettiva. Una modifica delle dotazioni finanziarie o dei criteri di partecipazione fissati nel bando deve essere operata mediante un atto di rettifica che segua le medesime forme di adozi (...)
INAMMISSIBILE L’EQUIVALENZA TRA DISPOSITIVO HARDWARE E APPLICAZIONE SOFTWARE SENZA DOTAZIONE DI SUPPORTO FISICO (108.7)
In tema di appalti pubblici di forniture mediche, è illegittima l'assimilazione, per equivalente, tra un trasmettitore hardware portatile e un'applicazione smartphone, in quanto la 'portabilità' richiesta dalla lex specialis deve intendersi come caratteristica intrinseca del prodotto offerto e non mediata da dispositivi esterni di proprietà dell'utente. Inoltre, la stazione appaltante non può util (...)
ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE CHIARIMENTI E L'EQUIVALENZA TECNICA NON MOTIVATA (108.7)
È illegittima l'ammissione di un operatore economico che offra prodotti privi dei requisiti minimi essenziali previsti dal capitolato tecnico, non potendo la stazione appaltante sanare tale carenza mediante chiarimenti volti a modificare ex post le regole della gara. Parimenti, l'attribuzione di punteggi premiali per soluzioni tecnologiche diverse da quelle specificamente richieste nella lex speci (...)
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