Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Canoni concessori

ILLEGITTIMO IL CANONE FISSO ONEROSO NELLA PROROGA TECNICA DELLE CONCESSIONI BINGO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima la richiesta di canoni concessori predeterminati in misura fissa dal legislatore per il periodo di proroga tecnica delle concessioni bingo, laddove tale importo risulti oneroso e privo di correlazione con l'andamento economico del singolo rapporto. Il giudice nazionale ha l'obbligo di disapplicare le disposizioni legislative interne contrastanti con la Direttiva 2014/23/UE, la quale (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE CONTROVERSIE PATRIMONIALI RELATIVE AL CONGUAGLIO DEI CANONI CONCESSORI

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In materia di concessione di beni pubblici, la giurisdizione del giudice amministrativo è limitata alle controversie che pongono in contestazione l’esercizio di poteri valutativo-discrezionali in relazione alla determinazione del canone. Ne consegue che le pretese meramente patrimoniali, finalizzate al riequilibrio del sinallagma contrattuale a fronte di costi straordinari, sono devolute al giudic (...)

LEGITTIMA LA DETERMINAZIONE DI CANONI CONCESSORI SUPERIORI AI MINIMI PER ENTI IN DISSESTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di gestione dei beni patrimoniali da parte di enti locali in dissesto finanziario, i parametri di entrata per i servizi comunali indicati dall'art. 251, commi 1, 3 e 5, del D.Lgs. n. 267/2000 rappresentano esclusivamente dei limiti minimi inderogabili volti a orientare le politiche di riequilibrio. Non sussiste alcun divieto legale per l'amministrazione di fissare importi superiori, essend (...)

OBBLIGO DI PAGAMENTO DEI CANONI PER L'ATTRAVERSAMENTO DEL DEMANIO IDRICO REGIONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In materia di demanio idrico, i canoni concessori dovuti per l'occupazione di aree demaniali tramite opere infrastrutturali spettano alla Regione, in conformità con il trasferimento di funzioni operato dal d.lgs. n. 112/1998. Non può essere invocata l'esenzione prevista dai regi decreti del 1923 e 1924 per i beni assegnati a servizi governativi, in quanto la riforma del decentramento amministrativ (...)