Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Buoni pasto

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DI CLAUSOLE NON PRECLUDENTI LA PARTECIPAZIONE (131.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse l'impugnazione immediata delle clausole di gara riguardanti il limite dello sconto incondizionato e l'obbligo di terminale unico di pagamento per i buoni pasto, trattandosi di prescrizioni prive di efficacia direttamente escludente e non tali da impedire la presentazione di una consapevole offerta economica. (...)

LEGITTIMITA' DEL TETTO MASSIMO ALLE COMMISSIONI PER I SERVIZI DI BUONI PASTO (131.5)

CONS. STATO - Sentenza

Il tetto legale alle commissioni applicabili agli esercenti convenzionati per i buoni pasto è volto a prevenire distorsioni di mercato che penalizzerebbero i consumatori finali, riequilibrando le posizioni asimmetriche tra società emittenti e rete commerciale senza violare la libertà di iniziativa economica privata. (...)

DIRITTO AL BUONO PASTO ORDINARIO IN ASSENZA DI CONVENZIONI ATTIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È accertato il diritto del personale al buono pasto in misura ordinaria qualora l'amministrazione, a fronte della mancanza di mense interne, non assolva all'onere di dimostrare la sussistenza di convenzioni attive con esercizi privati nelle vicinanze della sede di servizio presso i quali sia possibile usufruire del buono in misura ridotta. (...)

AMMISSIBILI NUOVE GIUSTIFICAZIONI E RICAVI DA BUONI PASTO NON RIMBORSATI (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

Le giustificazioni a corredo dell'offerta sospetta di anomalia sono modificabili entro certi limiti, essendo consentite integrazioni e compensazioni tra sottostime e sovrastime, a condizione che l'offerta tecnica ed economica rimanga invariata nel suo complesso e risulti affidabile al momento dell'aggiudicazione. Nella gestione dei buoni pasto, i ricavi derivanti da titoli non portati a rimborso d (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELLA PARTE RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In presenza di una dichiarazione formale di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione della causa, depositata dalla parte ricorrente prima dell'udienza di trattazione del merito, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35 del d.lgs. 104/2010, restando precluso ogni esame sulla legittimità degli atti di gara impugnati. (...)

LEGITTIMITÀ DEL TETTO MASSIMO ALLE COMMISSIONI PER I BUONI PASTO (131.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - SEZIONE STACCATA DI PARMA - Sentenza

La previsione di un tetto massimo alle commissioni applicabili agli esercenti nel servizio buoni pasto non integra una restrizione illegittima della concorrenza, bensì una misura regolatoria necessaria per neutralizzare le asimmetrie di potere contrattuale e impedire che il ribasso offerto alla stazione appaltante si traduca in oneri insostenibili per la rete commerciale. (...)