Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Apparecchiature elettromedicali
LEGITTIMO IL RICORSO ALLA PROCEDURA NEGOZIATA IN CASO DI COMPROVATA INFUNGIBILITÀ TECNICA (76.2)
In tema di appalti di forniture sanitarie ad alta tecnologia, è legittimo il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, ai sensi dell'art. 76, comma 2, lett. b), n. 2 del D.Lgs. 36/2023, qualora la stazione appaltante dimostri che l'infungibilità del bene deriva da requisiti tecnici oggettivi e funzionalmente correlati a specifiche esigenze diagnostiche e di ricerca non (...)
ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER INTERVENUTA RINUNCIA DELLA PARTE RICORRENTE
Ai sensi della normativa processuale vigente, la rinuncia al ricorso principale e ai motivi aggiunti da parte del ricorrente determina l'estinzione del giudizio, con conseguente preclusione all'esame dei motivi di censura sollevati contro gli atti della procedura di affidamento. (...)
INAPPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI STRUTTURALI MINIMI DELLA FORNITURA (79.1)
In tema di appalti pubblici di forniture, il principio di equivalenza non può essere invocato per ammettere offerte che non rispettino le caratteristiche tecniche obbligatorie minime aventi natura strutturale previste dal capitolato, in quanto ciò comporterebbe un'alterazione dell'oggetto del contratto e della par condicio tra i concorrenti; tale principio trova invece applicazione quando la speci (...)
IMPROCEDIBILITÀ DELLA DOMANDA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE
Nel processo amministrativo in materia di appalti pubblici, qualora la parte ricorrente dichiari espressamente in udienza di non avere più interesse alla pronuncia cautelare, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità dell'istanza cautelare per sopravvenuta carenza di interesse, fissando l'udienza pubblica per la decisione di merito. (...)
CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA DEL CONCORRENTE
In materia di appalti pubblici, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, dopo la proposizione del ricorso avverso l'esclusione, provveda spontaneamente in autotutela alla rimozione dell'atto lesivo e alla contestuale riammissione del concorrente, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse del ricorrente e rendendo superflua ogn (...)

