Con riferimento al valore degli affidamenti, si chiede come si deve comportare l'azienda in merito alla seguente questione. In sintesi, la ns. azienda quando presenta offerta per affidamenti diretti per la riscossione delle entrate, richiede come corrispettivo una percentuale di aggio sul riscosso, oltre al rimborso delle spese vive anticipate per conto del Comune per le notifiche postali, i diritti previsti dal DM 14/04/2023 Tabella A e gli oneri di riscossione previsti dall'art.1 comma 803 lett. a) della Legge 160/2019 (oneri e diritti che sono posti direttamente a carico del contribuente e che vengono recuperati nel momento in cui il contribuente paga). Il nostro problema nasce nel momento in cui andiamo a fatturare all'Ente l'aggio, il rimborso delle spese anticipate, i diritti e gli oneri, perchè queste tre ultime voci (spese, diritti e oneri) che non costituiscono corrispettivo a carico dell'Ente (in particolare le spese vive di notifica che rappresentano una mera partita di giro) vengono necessariamente inserite in fattura con il CIG di riferimento e contribuiscono al raggiungimento della soglia di € 140.000,00 prevista per gli affidamenti diretti. Riporto un caso concreto: per un comune, a seguito di affidamento diretto, abbiamo fatturato € 128.000 di aggio e € 19.000 di spese. Ora il comune, essendo stata superata la soglia dei 140.000 euro, ci chiede come deve comportarsi, se può prendere un nuovo CIG (??) o se deve fare una nuova gara. Come corrispettivo avremmo ancora 12.000 euro fatturabile, ma è interamente coperto dalle spese. Questo problema si è presentato anche a seguito di procedure aperte: in un caso il disciplinare prevedeva un importo massimo pagabile come corrispettivo di 500.000 euro, ma nel calcolo del valore della gara non si tenne conto del rimborso spese anticipate e ci trovammo, di fatto, a non poter fatturare ulteriore corrispettivo perchè le spese contribuirono al raggiungimento di tale importo, sottraendo di fatto una fetta di corrispettivo dall'affidamento. Questo errore di calcolo da parte degli Enti avviene spesso perchè il valore contrattuale viene calcolato sempre con riferimento all'aggio fatturabile e non anche alle spese. Considerato che l'art.14 comma 4 del codice stabilisce che "Il calcolo dell’importo stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), valutato dalla stazione appaltante", si chiede se è corretto ritenere che nell'importo dell'affidamento debbano rientrare anche le spese vive anticipate, i diritti e gli oneri. In caso contrario (come si auspica), si chiede come andrebbero rifatturate all'Ente tali voci (in particolare le spese vive anticipate) senza che contribuiscano al raggiungimento della soglia massima dell'impegno di spesa di 140.000 euro, collegata al CIG di affidamento. Si chiede conferma, infine, che non esiste l'opzione prospettata di "prendere un nuovo CIG". In attesa del parere, ringraziando, si porgono cordiali saluti.
Il GAL Montagna Vicentina è una società cooperativa a responsabilità limitata, che nell’ambito della propria attività, con carattere prevalentemente mutualistico e non commerciale, si occupa della gestione di fondi europei destinati allo sviluppo delle aree rurali. Nel corso degli anni i soci del GAL hanno corrisposto la quota sociale a seguito di fattura emessa annualmente dalla società, previa determinazione dell’importo effettuato dall’Assemblea dei Soci. Numerosi enti pubblici locali hanno tuttavia richiesto di inserire nella fattura il CIG (Codice Identificativo Gara) creando una difformità formale tra i Soci. Il GAL, pertanto, ha dovuto differenziare le emissioni e assecondare le richieste di alcuni Comuni (i quali bloccano i mandati di pagamento se non vedono il CIG in fattura). A nostro avviso l'erogazione finanziaria andrebbe esentata dall’inserimento del CIG in quanto discende da un rapporto societario (endo procedimentale) regolato dallo Statuto del GAL, e non da un rapporto sinallagmatico (contrattuale) di scambio. La classificazione di tali quote come corrispettivi rilevanti ai fini IVA da parte dell’Agenzia della Entrate (poiché a fronte della quota vi è un'attività generale di coordinamento territoriale e servizi generali verso i soci) non andrebbe a mutarne la natura giuridica. Per quanto sopra, si chiede la correttezza dell’interpretazione del GAL e, in caso positivo, di indicare i riferimenti legali più opportuni per trasmettere ai soci una nota chiarificatrice.
Buongiorno, in una procedura aperta avente ad oggetto il “Servizio di raccolta, trasporto, scarico e recupero dei fanghi prodotti presso l’impianto di depurazione”, un concorrente si è presentato con il ruolo di “IMPIANTO DI RECUPERO” [vedi pag. 2 della domanda]. Il concorrente: • non ha indicato, né inserita documentazione per soggetti TRASPORTATORI, • ha, però, manifestato l’intenzione di subappaltare le attività di recupero/trasporto [vedi pag. 12 della domanda], come nel DGUE, facendo quindi intendere di ricorrere al subappalto “qualificante” essendo l’attività di trasporto una attività secondaria a qualificazione obbligatoria che può essere soddisfatta attraverso il subappalto qualificante. Il concorrente, però nella domanda a pag. 12 punto C, non ha indicato la modalità del possesso del requisito relativo all’attività di trasporto. Atteso che è stato verificato dallo scrivente che il concorrente, pur non avendolo dichiarato, è in possesso dell’iscrizione all’Albo Nazione Gestori Ambientali anche per l’attività di trasporto per la categoria e classi adeguate, come consigliate di procedere? Alleghiamo il quesito completo di estratto della domanda e del disciplinare di gara, Grazie e saluti Il Servizio Gare
In una procedura di gara aperta con offerta economicamente più vantaggiosa un criterio prevede l’attribuzione del punteggio in funzione delle certificazioni ISO o EMAS possedute dai candidati. Nel caso di consorzi il disciplinare prevede attribuzione di punti 5 se le certificazioni sono possedute sia dal consorzio che dalle consorziate esecutrici. Un’offerta presentata da un consorzio distingue fra una consorziata "esecutrice" ed una consorziata "indicata" (quest’ultima senza certificazione). Si ipotizza un consorzio a cascata. In questo caso, non ci è chiara la dicitura “consorziata indicata” : si deve considerarla ai fini del possesso delle certificazioni? Se si, in questo caso si deve dare punteggio 0. Trattasi di un consorzio rientrante nell'articolo 65 comma 2 lett. b) cioè cooperative consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro.
Buongiorno, il quesito nasce dall'esigenza di fare una procedura negoziata ai sensi dell'art. 50, comma 1, lett. e) per l'acquisizione di servizi per la biblioteca. Finora abbiamo acquisito tali servizi tramite affidamenti diretti, esenti IVA ai sensi dell'art. 10 del DPR 633/72 e Risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate n. 135 del 06/12/2006 e n. 131 del 6/6/2007, indicando i seguenti cpv 2511000-6 SERVIZI DI BIBLIOTECHE e 92511000-9 SERVIZI DI BIBLIOTECHE E ARCHIVI. Qualora volessimo indicare il cpv 79995000-5 - SERVIZI DI AMMINISTRAZIONE DI BIBLIOTECHE, potremmo considerare l'appalto rientrante tra i servizi sociali di cui all'allegato XIV della direttiva 20214/24/UE. In quest'ultimo caso la soglia di rilevanza europea, a norma dell'art. 14 comma 1, lett. d) è 750.000 euro. Vogliamo sapere però se a questa tipologia di servizi si può comunque applicare l'esenzione IVA. La scelta nell'indicazione dei cpv è dirimente sotto vari aspetti, tra cui la possibilità di prevedere l'opzione di rinnovo e garantire la continuità dei servizi. Al momento intendiamo affidare il servizio per un valore complessivo di 200.000 euro, esente IVA, per la durata di 12 mesi, e negli atti di gara vorremmo inserire l'opzione di rinnovo per altri 12. E' fondamentale pertanto sapere se possiamo inserire il cpv 79995000-5 di cui all'allegato XIV della direttiva 20214/24/UE e al tempo stesso confermare l'esenzione dell'IVA. Aggiungo che i servizi richiesti sono sia di front office che di back office. Attendo un cortese riscontro, se qualcosa non è chiara può contattarmi anche telefonicamente al numero 3472654843. Grazie, cordiali saluti M. Stefania Podda
Buongiorno, nell’ambito di una procedura aperta avente ad oggetto: SERVIZIO ANNUALE DI RACCOLTA, TRASPORTO, SCARICO E RECUPERO DEI FANGHI (EER 190805) PRODOTTI PRESSO L’IMPIANTO DI DEPURAZIONE, riceviamo la seguente richiesta di chiarimento con riferimento al possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale. Nello specifico, si richiede “se sia considerata pienamente ammissibile la presentazione dell'Allegato E ("Modello dichiarazione titolare impianto") sottoscritto da un titolare di impianto di recupero/smaltimento che abbia rilasciato, o intenda rilasciare, analoga dichiarazione di disponibilità al conferimento anche in favore di un altro operatore economico concorrente nella medesima procedura. Si specifica che l'impianto individuato opera in qualità di fornitore di filiera esterno (terzo non concorrente) e possiede una capacità ricettiva e un profilo autorizzativo ampiamente capienti rispetto ai quantitativi presunti di fanghi (EER 190805) previsti dall'appalto”. Si riporta l'Allegato E - modello dichiarazione titolare impianto e si allega il Disciplinare di gara. DICHIARAZIONE TITOLARE IMPIANTO – ALLEGATO E Oggetto: PROCEDURA APERTA AI SENSI DELL’ART. 71 DEL D.LGS. N° 36/2023 APPALTO PER IL “SERVIZIO ANNUALE DI RACCOLTA, TRASPORTO, SCARICO E RECUPERO DEI FANGHI (EER 19 08 05) PRODOTTI PRESSO L’IMPIANTO DI DEPURAZIONE COMPRENSORIALE DI BORGHETTO SANTO SPIRITO (SV) Il/La sottoscritto/a [nome e cognome del sottoscrittore] nato/a a [luogo di nascita] il [data di nascita], nella sua qualità di [ruolo] dell’Impresa [nome ditta] con sede legale in [indirizzo e luogo], C.F./P. I.V.A. [indicare codice fiscale e partita iva], ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del medesimo DPR 445/2000, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate, dichiara - di essere in possesso dell’autorizzazione [nr. autorizzazione, data di rilascio e di scadenza] dell’impianto di [ubicazione impianto] per la gestione dei rifiuti con il codice EER [indicare codice], con la capacità complessiva minima pari almeno alla quantità stimata oggetto di appalto fanghi (EER 19.08.05) ton 3.000,00* per tutta la durata dell’appalto, ivi compresi gli eventuali rinnovi, opzioni /modifiche contrattuali; - di essere a conoscenza degli atti di gara e delle modalità di svolgimento del servizio per le parti di propria competenza; - di impegnarsi nei confronti dell’intermediario e di Servizi Ambientali in caso di aggiudicazione dell’appalto al soggetto concorrente, a ricevere i rifiuti in oggetto per le quantità indicate negli atti di gara e per tutta la durata dell’appalto, ivi compresi gli eventuali rinnovi del contratto; - di non partecipare alla presente gara in proprio o come associata o consorziata; - di non trovarsi in alcuna delle cause di esclusione dalla partecipazione alle gare, indicate agli artt. 94, 95 e 98 del Codice, né in quelle ulteriori previste dalla normativa vigente al momento d’indizione della gara; - di possedere l’iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (cosiddetta white list) istituito presso la Prefettura della provincia in cui l’operatore economico ha la propria sede oppure devono aver presentato domanda di iscrizione al predetto elenco.) Note: *In caso di piu’ impianti adattare la modulistica in base alla capacità di recupero Si allegano: • DGUE • Autorizzazioni [Data] [Firma] In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti Il Servizio Gare
Si allega quesito con Disciplinare. Cordiali Saluti
Buongiorno, la scrivente partecipa a bandi di gara nel settore dei servizi e sta riscontrando che alcune stazioni appaltanti non accettano più la dichiarazione del revisore dei conti in sostituzione delle attestazioni di regolare esecuzione o delle fatture quietanzate ai fini della comprova del fatturato specifico. Considerato che, in alcuni casi, occorre comprovare servizi per i quali sono state emesse e pagate anche migliaia di fatture, chiediamo quali modalità vengano generalmente adottate dalle società vostre associate, assimilabili alla nostra, e se sia stato individuato un metodo alternativo, conforme al Codice dei contratti pubblici, per la comprova del fatturato specifico. Si chiede inoltre un chiarimento in merito al significato di “fattura quietanzata”: si intende la copia della fattura accompagnata dalla relativa evidenza dell’incasso (ad esempio contabile bancaria o movimento in entrata)? Ringraziando anticipatamente per il supporto, porgiamo cordiali saluti. Ilaria Di Pietrantonio
Questo Ufficio deve pubblicare una procedura negoziata senza bando, ai sensi dell'art. 50, comma 1, lett. e) del d.lgs. 36/2023 per la fornitura in noleggio - per 18 mesi - di n. 2 sistemi per biopsie mammarie VABB per le Unità Operative di Radiologia di Ve-Mestre e di Dolo (Ve) comprensiva del relativo materiale di consumo, da aggiudicare in lotto unico tramite Accordo Quadro con più operatori economici, senza riapertura del confronto competitivo (ai sensi dell’art. 59, comma 1 e 4 lett.a) del d.lgs. 36/2023), utilizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo (70/30). Per la conclusione dell’Accordo Quadro chiediamo se è possiamo definire le percentuali nel seguente modo: - al 1° Operatore Economico in graduatoria è assegnata una quota minima garantita del 70% fino al 100% dell’importo stimato; - posizione successive: nessun minimo garantito percentuale massima 30% dell’importo stimato. In attesa di riscontro, cordiali saluti.
Procedura aperta sopra soglia per l’affidamento di lavori. L’aggiudicatario provvisorio è risultato anomalo per superamento dei quattro quinti dei punteggi massimi previsti per l’offerta economica e tecnica. La Stazione Appaltante ha richiesto all’operatore economico: - Analisi Prezzi (All. 1); - Spese Generali (All. 2); - Oneri Aziendali della sicurezza (All. 3); - Manodopera. Tanto premesso, si richiede un parere interpretativo in ordine alla corretta esposizione degli oneri aziendali della sicurezza, alla luce dell’art. 31, comma 4, dell’Allegato I.7 del medesimo Codice. In particolare, il comma 4 dispone che “Per spese generali comprese nel prezzo dei lavori e perciò a carico dell‘appaltatore, si intendono: o) le spese di adeguamento del cantiere, le misure per la gestione del rischio aziendale, nonché gli ulteriori oneri aziendali in osservanza del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, da indicarsi in attuazione delle previsioni di cui all’articolo 108, comma 9 del codice, ai fini di quanto previsto dall’articolo 110 del codice;” L’operatore economico ci chiede, (forse in analogia con il comma 7 dell’art. 5 dell’All. I.14) se deve indicare gli oneri aziendali per la sicurezza: - inserendoli nelle schede di analisi prezzi (sezione oneri diversi) a cui verranno poi aggiunti le spese generali e l’utile d’impresa; - oppure se siano da quantificare solo nell’All. 3. Nell’All. 3 chiediamo che il concorrente esponga dettagliatamente la composizione degli oneri aziendali per la sicurezza, il totale dei quali deve coincidere con quanto indicato dall’operatore nell’offerta economica. A nostro avviso l’importo degli oneri aziendali della sicurezza deve essere indicato dall’operatore economico anche nella lettera o) dell’All. 2 “Spese generali”, rientrando pertanto nella somma totale delle spese generali. Si ringrazia fin d'ora per l'attenzione. Cordiali Saluti
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