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Pareri Normativi in materia di Appalti Pubblici

QUESITO del 26/01/2026 - CONSORZIO STABILE E AFFITTO DI AZIENDA

Cessione affitto e subaffitto ramo azienda. Una società aggiudicataria (A) di un servizio ha comunicato un procedimento di cessione di affitto ramo azienda. La cessionaria (B) individuata ha a sua volta subaffittato il ramo azienda ad un Consorzio Stabile (C) in cui faceva parte: quest'ultimo (C) ha individuato la cessionaria (B) come impresa esecutrice del servizio. E' fattibile questa operazione nel contesto del codice appalti? La stazione appaltante, dopo avere fatto le verifiche di legge a B) e C) ed eventualmente non comunicata opposizione, con chi tiene il rapporto contrattuale finale sotto il profilo anche dei pagamenti? Con B) o con C)? Nel nuovo Codice c'è un termine di risposta in questo procedimento?


QUESITO del 26/01/2026 - SOCIETA' DI SCOPO E SUBENTRO NELLA CONCESSIONE

Gentili consulenti, a seguito di procedura di gara aperta abbiamo aggiudicato una concessione mista di lavori, servizi e progettazione, mediante project financing, per la gestione integrata del servizio di sosta a pagamento, dei lavori di realizzazione di una nuova area parcheggio e degli interventi di efficientamento energetico sul territorio del Comune di Domodossola. L'aggiudicatario della concessione è, nel caso specifico, il soggetto promotore che, ai sensi di legge, ha l’obbligo di costituire la società di scopo, trattandosi di concessione sopra soglia. Siamo giunti alla fase di stipula del contratto e vorremmo sapere quanto segue: 1. Il contratto viene stipulato con il Concessionario o con la Società di scopo? e la società di scopo nel caso non sia il soggetto stipulante subentra dopo la firma del contratto, prima dell’avvio dei lavori? 2. Quali passaggi deve fare il Comune per gestire il subentro della società di scopo? Quali documenti richiedere per verificare il possesso o meglio la continuità dei requisiti del concessionario in capo alla SPV? 3. Quali gli adempimenti su ANAC per certificare il subentro della società di scopo nella fase esecutiva del contratto? Grazie.


QUESITO del 26/01/2026 - FUSIONE E CONTINUAZIONE DEL RAPPORTO

Buongiorno, pongo il seguente quesito: abbiamo in essere un contratto di telefonia fissa e mobile con Vodafone Italia SpA, di durata pari a 24 mesi, che scadrà il prossimo 30/04/2026. Ci è giunta la notizia che Vodafone Italia SpA e Fastweb SpA si sono fuse diventando un’unica realtà societaria sotto la denominazione di “Fastweb SpA”. Proprio oggi abbiamo scaricato la prima fattura emessa ora da Fastweb SpA. Che effetti comporta tale fusione ai fini dell’affidamento in essere? Di fatto cambia il soggetto con cui abbiamo a che fare, vi è un nuovo soggetto responsabile del contratto. Vi sono degli adempimenti cui dobbiamo dar seguito o verifiche da eseguire?


QUESITO del 26/01/2026 - DURATA DEL CONTRATTO D'APPALTO

Il codice contratti D. LGS 36/2023 stabilisce termini di durata massima per i contratti che la Stazione appaltante può stipulare con gli operatori economici, oltre al caso dei 4 anni (con un eventuale unico rinnovo) di cui all'art 59 relativo alla stipula di accordi quadro? grazie


QUESITO del 20/01/2026 - AFFIDAMENTI SOTTRATTI AL PRINCIPIO DI ROTAZIONE

Buongiorno, pongo il seguente quesito: la scrivente associazione deve affidare alcuni servizi di animazione e comunicazione consistenti in attività di organizzazione e gestione laboratori e tavoli tematici dedicati alle amministrazioni pubbliche (co-progettazione interventi) e ai giovani e/o potenziali imprenditori (promuovere autoimprenditorialità e avvio di impresa) ed infine realizzazione di podcast. A tal proposito si intende procedere con l’affidamento diretto di tali servizi per il triennio 2026-2028 che prevede un importo complessivo di circa € 12.000,00. Per quanto riguarda l’operatore che si intende coinvolgere nella procedura di affidamento, si rappresenta che con il medesimo, nell’anno 2024, sono stati sottoscritti due contratti (con attività e programmazioni di riferimento diverse), ciascuno di valore inferiore ad € 5.000,00 cui si è applicato la deroga prevista dall’art. 49 del Codice. In particolare, il primo contratto ha riguardato la realizzazione di servizi di comunicazione consistenti in: restyling dell’immagine coordinata (cartelline, roll-up, brochure presentazione) e realizzazione di video multimediali attinenti alla programmazione vigente (2023/2027). Il secondo ha riguardato la realizzazione di una pubblicazione cartacea sull’autovalutazione della programmazione conclusa (2014/2022) e relative videointerviste da cui sono stati estrapolati contenuti per 5 caroselli da pubblicare nei social. A tal riguardo, la scrivente ha preso atto di un vostro parere in risposta ad un quesito del 28/08/2025 disponibile nel sito, dalla lettura del quale sembra che gli affidamenti diretti in deroga (di importo inferiore ad € 5.000,00) non rilevino ai fini della rotazione successiva, in quanto esenti dall’applicazione del principio stesso. Aggiungo inoltre che nel corso del 2023 (in vigenza del D.Lgs. 50/2016 s.m.i.), è stato affidato allo stesso operatore un incarico per la realizzazione di incontri con stakeholder del territorio ed enti associati, gestiti con tecniche partecipative, nonché relative azioni di comunicazione nei social, per l’importo di € 9.750,00. Per quanto sopra, ai fini dell’affidamento futuro, è dunque possibile reinvitare e/o affidare all’operatore in questione l’incarico per servizi di animazione e comunicazione per il triennio 2026/2028 sopra descritti, in conformità alle vigenti disposizioni in materia di rotazione?


QUESITO del 19/01/2026 - UNICO CENTRO DECISIONALE E ATI

Buonasera, trasmetto un quesito nell'ambito dell'abbonamento "Quesito Mensile" che abbiamo in essere con Voi. Per migliore chiarezza del quesito stesso, ho predisposto lo stesso all'interno di un file pdf, che allego alla presente richiesta. Rimango ovviamente a disposizione per eventuali precisazioni che possano risultarvi utile per fornirci un parere in merito. Grazie, Luca Crespo Seteco Ingegneria S.r.l.


QUESITO del 19/01/2026 - ACCESSO ALL'OFFERTA NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO

È stata espletata un'indagine di mercato, con richiesta di offerta, finalizzata all’affidamento diretto del servizio di video interpretariato in lingua italiana dei segni, alla quale hanno partecipato due ditte E. e V. (quest’ultima fornitore uscente). Il RUP con valutazione discrezionale ha selezionato quale ditta affidataria la ditta E. Poiché il contratto con la ditta V. era in scadenza al 31/12/2025 la stessa ha richiesto notizie in merito alla prosecuzione dello stesso. Con nota del 29/12/2025 la ditta V. è stata informata dell’imminente affidamento del servizio a nuovo fornitore e della cessazione del contratto in essere al 31/12/2025. In data 31/12/2025, prima della formalizzazione del provvedimento di affidamento del servizio ad E., la ditta V. ha formulato istanza di accesso agli atti chiedendo la trasmissione dell’offerta del concorrente selezionato. Successivamente, con determinazione n. 70 del 16/01/2026 è stata approvata la determina di affidamento in favore di E. Si chiede se la ditta V. sia titolata a formulare istanza di accesso agli atti nella fase precedente alla formalizzazione del provvedimento di affidamento e se, più in generale, le ditte che hanno partecipano ad una indagine di mercato finalizzata ad un affidamento diretto siano titolate a presentare una richiesta di accesso agli atti e, in caso affermativo, in quale momento (prima o dopo l’approvazione del provvedimento di affidamento). Si chiede altresì se le ditte che hanno partecipato all’indagine di mercato finalizzata ad un affidamento diretto debbano essere informate dell’esito dell’affidamento.


QUESITO del 17/01/2026 - SESSIONE DI APERTURA DELLE OFFERTE

Qualora nel corso della pubblicazione di un bando di gara di una procedura aperta (sotto o sopra soglia europea), per l'affidamento di un lavoro/servizio o fornitura, si ritenga necessario procedere alla modifica della data della prima seduta di apertura delle buste, è necessario procedere ad una modifica del bando di gara stesso o trattandosi di dato non sostanziale è sufficiente la pubblicazione di un avviso nell'apposita sezione dedicata alla procedura di gara all'interno della PAD?


QUESITO del 15/01/2026 - QUOTA SUBAPPALTABILE

con la presente sottoponiamo alla Vostra attenzione un quesito relativo all’applicazione dell’art. 119, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, che prevede l’obbligo di indicare una quota pari almeno al 20% dell’importo contrattuale da riservare alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), salvo adeguata motivazione in caso di percentuale inferiore. Nel nostro caso, il servizio oggetto di subappalto non è tecnicamente specialistico, ma presenta caratteristiche operative tali (assistenza tecnica di apparecchiature elettromedicali) da richiedere l’esecuzione da parte di un unico operatore economico, che nel caso di specie è una grande impresa. La prestazione, infatti, non risulta frazionabile in attività autonome da affidare a soggetti diversi. Alla luce di ciò, chiediamo un Vostro parere in ordine alla possibilità di indicare una quota pari a zero, alle modalità più idonee per motivare tale scelta, alla valutazione sull’opportunità di richiedere un chiarimento preventivo alla stazione appaltante e alle eventuali cautele da adottare per ridurre il rischio di contestazioni o esclusioni qualora la stazione appaltante non condivida tale impostazione.


QUESITO del 09/01/2026 - AFFIDAMENTO DIRETTO E PRICIPIO DI ROTAZIONE

Buonasera, la presente per sottoporvi il seguente quesito. Abbiamo pubblicato sul nostro sito web un avviso pubblico per l'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE E ASSISTENZA HARDWARE E SOFTWARE 2025-2028. Alla scadenza del predetto sono pervenute tre offerte valide, da tre diverse ditte, che sono state valutate dal RUP in base ai criteri previsti dal suddetto avviso che, per comodità, si allega. Il fornitore, selezionato sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, risulta già affidatario di precedenti servizi analoghi. Nel rispetto del principio di rotazione di cui all'art. 49 del Codice Appalti, chiediamo se sia possibile affidare tale incarico a detto fornitore, già affidatario di due consecutivi analoghi servizi, motivando la scelta solo sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa e della qualità della precedente prestazione resa. Ciò premesso, è corretto derogare al principio di rotazione appellandoci solo ed esclusivamente al fatto di aver pubblicato un avviso sul nostro sito web, che consentiva così un'ampia partecipazione da parte di tutte le ditte? Questo si considera sufficiente o vi è la necessità, come richiesto dal Codice Appalti, che vi sia anche un'effettiva assenza di alternative valide sul mercato, considerando che invece noi abbiamo ricevuto altre due offerte valide? In attesa di cortese sollecito riscontro, porgiamo cordiali saluti.


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