Buongiorno, nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la solo parte relativa all’offerta economica può essere esaminata dal Seggio di Gara nominato senza l’intervento della Commissione Giudicatrice? Inoltre, nelle procedure da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (sotto e sopra soglia), il Seggio di Gara può essere anche monocratico?
Gara europea: Con riferimento alla FONDAZIONE B. e alla FONDAZIONE P. dall'esame delle visure emerge la coincidenza della figura del Presidente, individuata nel sig. F., che risulta rivestire tale carica presso entrambe le fondazioni. Si chiede se tale elemento possa essere considerato di per sé idoneo a integrare una situazione di controllo o collegamento rilevante ai sensi dell'art. 95, comma 1, lett. d), del D.Lgs. 36/2023 e dell'art. 2359 c.c., ovvero a far ritenere che le offerte possano essere imputabili ad un unico centro decisionale.
Nelle procedure di appalto pubblico sembrerebbe che le uniche tipologie di penali previste siano quelle di cui all’art. 126 del Codice (penali per ritardo nell’esecuzione) e quelle di cui all’art. 1 comma 6 dell’Allegato II.3 del Codice (mancato rispetto clausole sociali). Si chiede se sia lecito inserire ulteriori penali (ad esempio: inadempimento contrattuale legate alla modalità di esecuzione e non alle tempistiche di esecuzione) e, in tal caso, come debbano essere calcolate (in maniera percentuale o in valore assoluto). Grazie Il Servizio Gare
Questo Comune deve procedere alla stipulazione di un contratto di appalto di lavori. La società aggiudicataria X risulta avere un numero di soci inferiore a quattro e precisamente n. 2 soci, rispettivamente persona fisica e persona giuridica (società Y). La società aggiudicataria X risulta iscritta in white list. Si chiede di chiarire se, ai fini della stipulazione del contratto di appalto, sia sufficiente l'iscrizione della società aggiudicataria X in white list oppure se l'art. 85, comma 2, del Codice Antimafia (Dlgs 159/2011) debba essere interpretato nel senso che, nel caso di specie, il Comune debba anche acquisire la documentazione antimafia (comunicazione antimafia, trattandosi di appalto sotto-soglia) nei confronti della società Y, socio di maggioranza, la quale non risulta iscritta in white list. Si rappresenta la necessità di un riscontro in tempi rapidi.
Buongiorno, pongo il seguente quesito. Abbiamo in essere un contratto per i servizi internet che prevede: hosting condiviso; gestione e manutenzione protocollo di sicurezza HTTPS; gestione e manutenzione delle caselle di posta elettronica; invio newsletter; aggiornamenti periodici richiesti dal CMS; pacchetto di 10 ore/anno per servizio di manutenzione e assistenza tecnica on-site ed on-line e help desk telefonico. Tale incarico, aggiudicato mediante affidamento diretto, ha durata annuale e terminerà il 18/05/2027. L’importo è inferiore a € 5.000,00 + IVA. Poiché il pacchetto ore di assistenza si sta per esaurire, è corretto procedere con un nuovo affidamento diretto alla medesima ditta (amministratore del sito) di un ulteriore pacchetto di 10 ore, stabilendo che abbia durata fino alla scadenza prevista dall’attuale incarico in essere, per un importo ovviamente inferiore ad € 5.000,00? Inoltre, in merito all’autocertificazione del possesso dei requisiti di ordine generale, è possibile tenere in considerazione la dichiarazione già fornita in sede di affidamento del corrente incarico?
Dobbiamo affidare con affidamento diretto un servizio di trasporto e alloggio ad una agenzia viaggi (sotto i 5k). L'agenzia si appoggerà a subfornitori per il trasporto e l'alloggio dei partecipanti all'evento. Necessitiamo sapere se i subfornitori devono essere considerati come subappaltatori e se, pertanto, dovranno auto dichiarare i requisiti necessari per gli affidamenti (artt. 94 e ss.). Inoltre volevamo capire se il cpv 63510000-7 indicato per l'appalto in questione è corretto.
Con riferimento agli affidamenti diretti, recentemente è stata pubblicata la sentenza n. N. 04185/2026REG.PROV.COLL del Consiglio di Stato. In tale sentenza vi è un passaggio nel quale i giudici affermano (a ns. avviso impropriamente) che "19.1. Nell’affidamento diretto, il contratto è affidato senza una procedura di gara e, anche nel caso di previo interpello di più operatori economici, la scelta del contraente è operata discrezionalmente dalla stazione appaltante o dall’ente concedente (la definizione contenuta nell’art. 3 comma 1 lett. d dell’allegato I.1. include, evidentemente, anche le concessioni), nel rispetto dei criteri qualitativi e quantitativi previsti dal codice". In base a tale affermazione (non è chiaro da dove deriverebbe "l'evidenza" che fa dire al CdS che la definizione è estesa anche alle concessioni), alcuni commentatori hanno ritenuto superato o superabile il divieto di affidamento diretto nelle concessioni, stabilito indirettamente dall'art.187 del codice. D'altronde l'allegato I.1 al comma 3 lett. d), nel definire l'affidamento diretto fa riferimento all'art.50 e non anche al 187. Si chiede un parere in merito e se vi risultano ulteriori sentenze/pareri anche di Anac o MIT che, in qualche modo, aprano ad affidamenti diretti per le concessioni di importi inferiori a 140.000 euro. Noi, a parte questo passaggio nella sentenza citata, non ne abbiamo trovati, ma l'argomento è molto importante perchè spesso i comuni hanno necessità di fare affidamenti di piccoli importi in concessione, ma non possono farlo non essendo qualificati. Grazie
Questa S.A. ha indetto procedura aperta per l'affidamento di un accordo quadro per la fornitura di sacchi per la raccolta rifiuti, da aggiudicarsi con il criterio del minor prezzo (ribasso percentuale su prezzi unitari per ciascuna tipologia di sacco). Le caratteristiche tecniche della fornitura sono dettagliatamente descritte nel CSA e nella specifica accompagnatoria, allegata alla presente. Nella Lex Specialis non vi è alcun riferimento e/o analogia alle dotazioni attualmente in uso. Un o.e. richiede di poter prendere visione dei sacchi ora utilizzati "al fine di accertare le reali caratteristiche dei materiali per consentire un calcolo accurato dei costi e formulare la migliore offerta economica" e ritenendo che "l'accesso alla campionatura garantisce il rispetto dei principi fondamentali del D.Lgs. 36/2023". Considerato che: 1) questa S.A. non ha utilizzato le forniture attualmente in uso a titolo di campionatura; 2) trattasi di forniture parzialmente rinnovate nelle caratteristiche rispetto alle dotazioni attuali; 3) le caratteristiche dei sacchi da fornirsi sono dettagliatamente descritte nella Lex Specialis, come da documento che si allega; 4) alcuni o.e. hanno già presentato la propria offerta senza aver preso visione delle dotazioni attuali, a dimostrazione del fatto che la documentazione di gara contiene tutti gli elementi tecnici necessari per la formulazione dell'offerta. Questa S.A. non ritiene in alcun modo di dare corso alla richiesta di presa visione ritenendola sia lesiva della concorrenza (ovvero degli o.e. che già hanno presentato offerta), sia fine a se stessa in quanto non pertinente con il nuovo affidamento; si richiede, pertanto, se tale decisione possa essere opinata dall'o.e. richiedente e in che termini esporre il diniego. In attesa di Vs. gentile riscontro, cordiali saluti Ufficio Gare
In riferimento ad un servizio sociale ad alta intensità di manodopera, si chiede se è possibile inserire negli atti di gara oltre alla previsione di cui all'art. 60 comma 2 lett. b , anche quella del comma 2 bis codice appalti. In caso di risposta affermativa si chiede se è possibile per la previsione di cui al comma 2 bis, farla decorrere e applicarla dalla data di avvio del contratto. Grazie. Cordiali saluti.
Procedura aperta sopra soglia comunitaria per l’affidamento di un appalto integrato. Il concorrente primo nella graduatoria provvisoria ha indicato come “progettista qualificato” un raggruppamento temporaneo composto da: consorzio stabile-mandataria (97,30%) che ha individuato due esecutrici + 2 mandanti, società di ingegneria (1,70%) e libero professionista (1%). Il disciplinare richiede come requisiti speciali di capacità tecnico-professionale “un elenco di servizi di ingegneria e di architettura espletati negli ultimi dieci anni precedenti la data di pubblicazione del bando della presente gara, relativi a lavori analoghi alla presente procedura, riguardanti ognuna delle categorie e ID opere indicate nella successiva tabella, il cui importo complessivo, per ogni categoria e ID, è almeno pari a una volta l’importo stimato dei lavori della rispettiva categoria e ID. La comprova del requisito avviene mediante la produzione dei seguenti documenti: a) certificati rilasciati dall’amministrazione/ente contraente, con l’indicazione dell’oggetto, dell’importo e del periodo di esecuzione; b) contratti stipulati con le amministrazioni pubbliche, completi di copia delle fatture quietanzate ovvero dei documenti bancari attestanti il pagamento delle stesse; c) attestazioni rilasciate dal committente privato, con l’indicazione dell’oggetto, dell’importo e del periodo di esecuzione; d) contratti stipulati con privati, completi di copia delle fatture quietanzate ovvero dei documenti bancari attestanti il pagamento delle stesse. Dalla documentazione dovrà evincersi l’esecutore del servizio e l’oggetto dello stesso, nonché le categorie/ID Opere e l’importo del servizio.” Per gli RT e la progettazione prevede che “Il requisito di capacità tecnica-professionale di cui al precedente paragrafo 6.3.2 relativo all’ un elenco di servizi di ingegneria e di architettura espletati negli ultimi dieci anni precedenti la data di pubblicazione del bando, deve essere soddisfatto dal raggruppamento nel complesso. Resta fermo l’obbligo da parte di ciascun componente del raggruppamento di apportare una quota-parte, benché minima, di tale requisito, presentando uno o più servizi svolti in una o più categorie/id oggetto del presente appalto.” Nell’atto di impegno a costituire l’RT si dichiara che la società di ingegneria – mandante svolgerà attività di “Coordinamento dei flussi informativi BIM”. La società come elenco servizi dichara tra gli altri di aver svolto attività/servizi BIM, documentati da contratto – come l’esempio allegato – con fatture e quietanze a favore di committenti privati, ossia operatori economici che abbiamo verificato essere progettisti aggiudicatari di appalti pubblici per servizi di ingegneria e architettura o progettisti qualificati indicati da aggiudicatario di appalto integrato. Le Linee Guida ANAC n. 1-2019 ai paragrafi 2.2. e 2.2.2.4. ammettono che tra i requisiti di partecipazione possano “essere, altresì, ricompresi i servizi di consulenza aventi ad oggetto attività accessorie di supporto alla progettazione che non abbiano comportato la firma di elaborati progettuali, quali, ad esempio, le attività accessorie di supporto per la consulenza specialistica relativa agli ambiti progettuali strutturali e geotecnici”. Si chiede se anche questi servizi relativi al BIM possano essere considerati come requisito di capacità tecnico-professionale, anche se resi in virtù di una consulenza, senza partecipare direttamente all’appalto pubblico e senza firmare i progetti e nonostate dal contratto non risultino ID opere e importo lavori. Il libero professionista-mandante invece riteniamo non abbia fornito la prova del servizio dichiarato per il quale ha prodotto contratto/fatture/quietanze tra il Consorzio-mandataria per la nostra gara e la società di ingegneria- altra mandante. In nessun documento viene fatta menzione del libero professionista. Poiché l’offerta del concorrente risultato primo nella graduatoria provvisoria è risultata anomala (superamento dei 4/5 dei punteggi massivi previsti per offerta tecnica ed economica) si chiede se sia corretto questo iter procedimentale: a) comunicazione al concorrente e alla mandataria dell’RT della ritenuta non sussistenza del requisito di capacità tecnica professionale in capo al mandante-libero professionista b) invito a provvedere ai sensi dell’art.97 comma 2 DLgs 36/2023 (estromissione o sostituzione) entro il termine di 7 gg c) valutazione della soluzione adottata dal raggruppamento temporaneo. Abbiamo già verificato che: • le esecutrici del consorzio-mandatario da sole “coprirebbero” tutti i requisiti (capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale) • non ci sarebbe modifica dell’offerta tecnica d) comunicazione dell’esito della valutazione e) eventuale esclusione del concorrente, qualora non dovesse superare la verifica di congruità da parte del RUP. Ringraziando sin d’ora per l’attenzione, i nostri migliori saluti
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