Art. 54 Estensione del controllo e momenti della verifica

ABROGATO DALL'ART. 217 DEL DLGS 50/2016, IN VIGORE DAL 19/04/2016

[1. Le verifiche devono essere effettuate su tutti i livelli di progettazione e contestualmente allo sviluppo degli stessi; il responsabile del procedimento pianifica l'attività di verifica in funzione del piano di sviluppo della progettazione, degli adempimenti di approvazione, autorizzazione ed affidamento.

2. Le verifiche, come indicate agli articoli 52 e 53, devono essere adeguate al livello progettuale in esame e costituiscono la base di riferimento; il loro livello può essere comunque semplificato o integrato dalla stazione appaltante in relazione alla natura e alla complessità dell'opera.

3. In presenza di elevata ripetitività di elementi progettuali o di esistenza di casi analoghi già oggetto di verifica, di cui si ha evidenza oggettiva, possono essere adottati, a seconda dei casi, metodi di controllo “a campione” o “a comparazione”.

4. Nel caso di verifiche precedentemente espletate, l'attività di controllo successiva può essere svolta sulle parti costituenti modifica o integrazione della documentazione progettuale già esaminata.

5. Le strutture tecniche o gli Organismi di ispezione incaricati della verifica, possono supportare il responsabile del procedimento anche nell'attività di verifica delle offerte anomale in sede di gara e delle perizie di variante in corso d'opera.

6. Lo svolgimento dell'attività di verifica deve essere documentato attraverso la redazione di appositi verbali, in contraddittorio con il progettista, e rapporti del soggetto preposto alla verifica.

7. Il rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica riporta le risultanze dell'attività svolta e accerta l'avvenuto rilascio da parte del direttore lavori della attestazione, di cui all'articolo 106, comma 1. ]

Pareri tratti da fonti ufficiali

QUESITO del 24/12/2011 - VERIFICA LAVORI SCAVO - COMPETENZA SOGGETTIVA DELL'ARCHEOLOGO

Dovendo questa Amministrazione procedere alla verifica del progetto denominato “Fattoria della Legalità” finanziato dal PON Sicurezza per lo Sviluppo Ob. Convergenza 2007/2013, nell’ipotesi in cui il verificatore interno sia un soggetto diverso dal RUP, oltre alla stipulazione a proprio carico della necessaria polizza professionale a garanzia,si chiede se è possibile riconoscere allo stesso, trattandosi di una attività riconducibile a quelle per le quali l’art. 92 del D.Lgs. n.163/2006 prevede un incentivo a favore dei dipendenti, anche una eventuale quota della medesima indennità. L’incentivo, infatti è corrisposto al RUP, secondo quanto previsto dal vigente regolamento comunale, in analogia all’onorario previsto dalla tabella “B6” del D.M. 04/04/2001 per aliquote parziali e pertanto, si vorrebbero assegnare al verificatore le aliquote previste per le attività riferite agli ex artt. 46 e 47 del D.P.R. 554/99 già di competenza del RUP e oggi previste dal D.P.R. 207/2010 agli artt. 44÷54 di competenza del soggetto preposto alla verifica.


QUESITO del 28/07/2011 - COMPOSIZIONE COMMISSIONE AGGIUDICATRICE - LIMITI ALLA INCOMPATIBILITA' CON LA FIGURA DEL VERIFICATORE

Si vuole indire procedura aperta per la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori, ai sensi dell’art. 53, comma 2, lett. c) del codice, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta, sulla base del progetto preliminare, redatto all'interno. Il criterio di aggiudicazione è ovviamente l'offerta economicamente più vantaggiosa. 1) Il verificatore del progetto preliminare (sempre interno) può coincidere con la commissione giudicatrice (o parte di essa), considerate le specifiche competenze tecniche e visti gli artt. 54, c.5 del DPR 207/2010 e 84 c.4 del codice? 2) Il verificatore può essere unico per le 3 fasi progettuali? 3) Il progetto preliminare a base di gara deve già suddividere i lavori in cat. prevalente e scorporabili?