Art. 227 Difetti e mancanze nell'esecuzione

1. Riscontrandosi nella visita di collaudo difetti o mancanze riguardo all'esecuzione dei lavori tali da rendere il lavoro assolutamente inaccettabile, l'organo di collaudo rifiuta l'emissione del certificato di collaudo e procede a termini dell'articolo 232.

2. Se i difetti e le mancanze sono di poca entità e sono riparabili in breve tempo, l'organo di collaudo prescrive specificatamente le lavorazioni da eseguire, assegnando all'esecutore un termine; il certificato di collaudo non é rilasciato sino a che da apposita dichiarazione del direttore dei lavori, confermata dal responsabile del procedimento, risulti che l'esecutore abbia completamente e regolarmente eseguito le lavorazioni prescrittegli, ferma restando la facoltà dell'organo di collaudo di procedere direttamente alla relativa verifica. Nel caso di inottemperanza da parte dell'esecutore si applicano le disposizioni di cui all'articolo 224, comma 3.

3. Se infine i difetti e le mancanze non pregiudicano la stabilità dell'opera e la regolarità del servizio cui l'intervento é strumentale, l'organo di collaudo determina, nell'emissione del certificato, la somma che, in conseguenza dei riscontrati difetti, deve detrarsi dal credito dell'esecutore.

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Giurisprudenza e Prassi

LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DEI PAGAMENTI ALL'APPALTATORE CHE NON DIMOSTRA DI AVER SALDATO I SUBAPPALTATORI (118.3)

TRIBUNALE DI RIETI SENTENZA 2026
Fase Procedura: Esecuzione

In tema di appalti pubblici, l'appaltatore non ha diritto di esigere la quota del pagamento del SAL laddove non fornisca prova dell'avvenuto saldo dei subappaltatori, mantenendo l'Amministrazione il potere-dovere di sospendere l'erogazione in ogni momento.

Parimenti, i difetti costruttivi marginali, che non inficiano la stabilità o la funzionalità dell'opera, precludono alla Stazione Appaltante la possibilità di invocare validamente l'eccezione di inadempimento, dovendo quest'ultima limitarsi ad attivare lo strumento della compensazione contabile, ove tempestivamente eccepita in giudizio.

"la stazione appaltante conservi il potere-dovere di sospendere i pagamenti dei SAL successivi (in misura corrispondente agli importi delle fatture emesse dai subappaltatori non pagate) qualora l'appaltatore non abbia provveduto medio tempore a dimostrare l'avvenuto pagamento dei subappaltatori." [...] "nel caso di specie gli inadempimenti contestati all'appaltatore sono stati nella sostanza ritenuti dallo stesso collaudatore incaricato dalla stazione appaltante tali da non pregiudicare "la stabilità dell'opera e la regolarità del servizio cui l'intervento è strumentale" [...] non avendo impedito il collaudo dell'opera".

VIZI DELLE OPERE OGGETTO DI SUBAPPALTO: INTERPRETAZIONE CONTRATTUALE, ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO E BUONA FEDE

TRIBUNALE DI PADOVA SENTENZA 2026
Fase Procedura: Esecuzione

In tema di appalto, l'interpretazione delle clausole tecniche deve essere condotta valutando il comportamento complessivo delle parti e l'iter delle trattative, specialmente laddove le modifiche testuali alle bozze contrattuali evidenzino una precisa volontà negoziale di derogare a prassi meno onerose. L'eccezione di inadempimento sollevata dal committente è illegittima, per violazione dei canoni di buona fede e proporzionalità, se estesa a prestazioni correttamente espletate e indipendenti da quelle viziate.

"[...] (cfr. Cass. Civ., sez. III, 29/03/2019, n. 8760). [...] il rifiuto di adempiere al pagamento delle prestazioni relative a lavorazioni differenti da quelle oggetto di contestazione, correttamente espletate e per le quali è stato previsto apposito prezzo in sede contrattuale, risulta in contrasto con il principio di buona fede e con il requisito di proporzionalità fra l’inadempimento e la prestazione rifiutata mediante eccezione di inadempimento [...]"