Art. 113. Incentivi per funzioni tecniche

1. Gli oneri inerenti alla progettazione, alla direzione dei lavori ovvero al direttore dell'esecuzione, alla vigilanza, ai collaudi tecnici e amministrativi ovvero alle verifiche di conformità, al collaudo statico, agli studi e alle ricerche connessi, alla progettazione dei piani di sicurezza e di coordinamento e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione quando previsti ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, alle prestazioni professionali e specialistiche necessari per la redazione di un progetto esecutivo completo in ogni dettaglio fanno carico agli stanziamenti previsti per i singoli appalti di lavori, servizi e forniture negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

2. A valere sugli stanziamenti di cui al comma 1, le amministrazioni aggiudicatrici destinano ad un apposito fondo risorse finanziarie in misura non superiore al 2 per cento modulate sull'importo dei lavori, servizi e forniture, posti a base di gara per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti delle stesse esclusivamente per le attività di programmazione della spesa per investimenti, di valutazione preventiva dei progetti, di predisposizione e di controllo delle procedure di gara e di esecuzione dei contratti pubblici, di RUP, di direzione dei lavori ovvero direzione dell'esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico ove necessario per consentire l'esecuzione del contratto nel rispetto dei documenti a base di gara, del progetto, dei tempi e costi prestabiliti. Tale fondo non é previsto da parte di quelle amministrazioni aggiudicatrici per le quali sono in essere contratti o convenzioni che prevedono modalità diverse per la retribuzione delle funzioni tecniche svolte dai propri dipendenti. Gli enti che costituiscono o si avvalgono di una centrale di committenza possono destinare il fondo o parte di esso ai dipendenti di tale centrale. La disposizione di cui al presente comma si applica agli appalti relativi a servizi o forniture nel caso in cui é nominato il direttore dell'esecuzione. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017; disposizione modificata dal D.L. 32/2019 in vigore dal 19/4/2019, modifica non confermata dalla legge di conversione L 55/2019 in vigore dal 18/6/2019

3. L'ottanta per cento delle risorse finanziarie del fondo costituito ai sensi del comma 2 è ripartito, per ciascuna opera o lavoro, servizio, fornitura con le modalità e i criteri previsti in sede di contrattazione decentrata integrativa del personale, sulla base di apposito regolamento adottato dalle amministrazioni secondo i rispettivi ordinamenti, tra il responsabile unico del procedimento e i soggetti che svolgono le funzioni tecniche indicate al comma 2 nonché tra i loro collaboratori. Gli importi sono comprensivi anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell'amministrazione. L'amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore stabilisce i criteri e le modalità per la riduzione delle risorse finanziarie connesse alla singola opera o lavoro a fronte di eventuali incrementi dei tempi o dei costi non conformi alle norme del presente decreto. La corresponsione dell'incentivo è disposta dal dirigente o dal responsabile di servizio preposto alla struttura competente, previo accertamento delle specifiche attività svolte dai predetti dipendenti. Gli incentivi complessivamente corrisposti nel corso dell'anno al singolo dipendente, anche da diverse amministrazioni, non possono superare l'importo del 50 per cento del trattamento economico complessivo annuo lordo. Le quote parti dell'incentivo corrispondenti a prestazioni non svolte dai medesimi dipendenti, in quanto affidate a personale esterno all'organico dell'amministrazione medesima, ovvero prive del predetto accertamento, incrementano la quota del fondo di cui al comma 2. Il presente comma non si applica al personale con qualifica dirigenziale. disposizione corretta con errata corrige del 15-07-2016;disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

4. Il restante 20 per cento delle risorse finanziarie del fondo di cui al comma 2 ad esclusione di risorse derivanti da finanziamenti europei o da altri finanziamenti a destinazione vincolata è destinato all'acquisto da parte dell'ente di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali a progetti di innovazione anche per il progressivo uso di metodi e strumenti elettronici specifici di modellazione elettronica informativa per l'edilizia e le infrastrutture, di implementazione delle banche dati per il controllo e il miglioramento della capacità di spesa e di efficientamento informatico, con particolare riferimento alle metodologie e strumentazioni elettroniche per i controlli. Una parte delle risorse può essere utilizzato per l'attivazione presso le amministrazioni aggiudicatrici di tirocini formativi e di orientamento di cui all'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 o per lo svolgimento di dottorati di ricerca di alta qualificazione nel settore dei contratti pubblici previa sottoscrizione di apposite convenzioni con le Università e gli istituti scolastici superiori.

5. Per i compiti svolti dal personale di una centrale unica di committenza nell'espletamento di procedure di acquisizione di lavori, servizi e forniture per conto di altri enti, può essere riconosciuta, su richiesta della centrale unica di committenza, una quota parte, non superiore ad un quarto, dell'incentivo previsto dal comma 2.

5-bis. Gli incentivi di cui al presente articolo fanno capo al medesimo capitolo di spesa previsto per i singoli lavori, servizi e forniture. comma introdotto dalla L.205/2017 in vigore dal 01-01-2018

Relazione

L'articolo 113 (Incentivi per funzioni tecniche) si prevedono incentivi per lo svolgimento di funzioni tecniche, con espressa previsione che gli stessi gravino sugli stati di previsione della spesa o ...

Commento

L'articolo 113, in coerenza con il criterio previsto alla lettera rr) della legge n. 11 del 2016, prevede che gli oneri relativi alla progettazione, alla direzione dei lavori ovvero al direttore dell'...

Giurisprudenza e Prassi

FONDO SALVA OPERE - LIMITI

MIN INFRASTRUTTURE DECRETO 2019

Regolamento recante la definizione dei criteri di assegnazione delle risorse e delle modalità operative del «Fondo salva opere».

FONDO INCENTIVANTE PER LE FUNZIONI TECNICHE (113)

CONSIGLIO DI STATO PARERE 2019

OGGETTO: Schema di decreto recante "Regolamento recante norme per la ripartizione dell'incentivo per le funzioni tecniche di cui all'art. 113 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50"

NUOVA DISCIPLINA REGIONE VENETO - INCENTIVI FUNZIONI TECNICHE (113)

REGIONE VENETO DELIBERAZIONE 2019

Nuova disciplina per la corresponsione degli incentivi per le funzioni tecniche previsti dall'art. 113 del D.Lgs n. 50/2016.

LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA - RICONOSCIMENTO INCENTIVI (113)

CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 2019

Gli incentivi per funzioni tecniche previsti dall’art. 113 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) possono essere riconosciuti, nei limiti previsti dalla norma, anche in relazione agli appalti di manutenzione straordinaria e ordinaria di particolare complessità.

INCENTIVI - CAPITOLO DI SPESA DELL'APPALTO

CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 2018

La legge di bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205), con il comma 526 dell’articolo 1, ha aggiunto all’articolo 113 del d.lgs. n. 75 del 2016, il comma 5-bis il cui testo è il seguente: “Gli incentivi di cui al presente articolo fanno capo al medesimo capitolo di spesa previsto per i singoli lavori, servizi e forniture”.

In tal modo il legislatore è intervenuto sulla questione della rilevanza degli incentivi tecnici ai fini del rispetto del tetto di spesa per il trattamento accessorio, escludendoli dal computo rilevante ai fini dall'articolo 23, comma 2, d.l.gs n. 75 del 2017.

Il legislatore ha voluto, pertanto, chiarire come gli incentivi non confluiscono nel capitolo di spesa relativo al trattamento accessorio (sottostando ai limiti di spesa previsti dalla normativa vigente) ma fanno capo al capitolo di spesa dell’appalto.

Del resto, sia il comma 1 che il comma 2 dell’art 113 citato, già disponevano che tutte le spese afferenti gli appalti di lavori, servizi o forniture, debbano trovare imputazione sugli stanziamenti previsti per i predetti appalti. Il comma 5 bis rafforza tale intendimento e individua come determinante, ai fini dell’esclusione degli incentivi tecnici dai tetti di spesa sopra citati, l’imputazione della relativa spesa sul capitolo di spesa previsto per l’appalto.

Ciò consente di ritenere assorbito nel dettato normativo: a) la natura di tali incentivi (come spese corrente o spesa di investimento); b) la circostanza che gli incentivi remunerino o meno prestazioni professionali tipiche.

GLI INCENTIVI DEVONO ESSERE RICONOSCIUTI ANCHE NEGLI AFFIDAMENTI DI SERVIZI E FORNITURE

CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 2016

Per quanto riguarda il quesito n.1 dove si chiede se gli incentivi siano da riconoscere soltanto agli appalti di lavori ovvero anche agli appalti di servizi o forniture, non vi è dubbio che sia l'interpretazione letterale della norma che quella logico-sistematica depongono per una lettura che riconosce anche agli gli appalti di forniture e servizi l'incentivo previsto dalla disposizione normativa, senza che sia necessaria per il riconoscimento dell'incentivo, la presenza di un appalto misto ossia di un appalto di un servizio o fornitura collegato ad un lavoro pubblico.

Per quanto riguarda il quesito (rectius i quesiti) n. 2, ovvero quali criteri l'amministrazione debba utilizzare per graduare l'importo dell'incentivo e se sia legittimo servirsi di criteri che riducano la quota dell'incentivo con l'aumento dell'importo dell'opera, si osserva che la risposta comporterebbe una valutazione di merito incompatibile con l'attività consultiva della Corte che, come è noto, non può interferire con l'attività di gestione dell'ente.

Per quanto riguarda il quesito n. 3 dove si chiede se spetti il compenso incentivante per la progettazione ed il coordinamento della sicurezza richiamate nel comma 1 ma poi non indicate nel comma 2 dell'art.113, si ritiene che il compenso non spetti in quanto il legislatore con il comma 1 ha inteso stabilire che gli oneri per le attività ivi menzionate fanno carico sugli stanziamenti previsti per la realizzazione dei singoli lavori negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti, mentre con il comma 2 ha voluto definire il valore massimo del fondo incentivante(2% del valore dell'opera) e determinare i beneficiari dello stesso tra i quali non sono presenti le attività relative alla progettazione ed al coordinamento della sicurezza.

Per quanto riguarda il quesito n.4 questa Sezione ritiene che la quota non utilizzata dell'incentivo di cui al comma 3 penultimo periodo dell'art 113 (parte dell'incentivo corrispondente a prestazioni non svolte dai medesimi dipendenti, in quanto affidate a personale esterno all'organico dell'amministrazione medesima, ovvero prive del predetto accertamento) debba (nuovamente) incrementare il fondo per il finanziamento di quanto stabilito dall'art. 113, senza che, però, la suddetta somma possa maggiorare i compensi già stabiliti per i dipendenti interessati dal lavoro, servizio o fornitura, che hanno determinato il suddetto incremento. In ultima analisi non vi sarà un'economia di spesa ma un incremento del fondo previsto dall'art. 113 del codice dei contratti nelle sue articolazioni.

INCENTIVI DI PROGETTAZIONE INCLUSI NEL SALARIO ACCESSORIO

CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 2017

Gli incentivi per funzioni tecniche di cui all'articolo 113, comma 2, d.lgs. n. 50/2016 sono da includere nel tetto dei trattamenti accessori di cui all'articolo 1, comma 236, l. n. 208/2015 (legge di stabilità 2016).

CORRESPONSIONE INCENTIVI FUNZIONI TECNICHE - NO NELLE ATTIVITÀ DI MANUTENZIONE (113)

CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 2017

La questione della possibilità di corrispondere i nuovi incentivi per funzioni tecniche nelle ipotesi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria è stata recentemente affrontata da altra Sezione di questa Corte. In tale occasione è stato espresso l’orientamento secondo il quale anche se le attività di manutenzione non sono espressamente escluse dalla nuova disposizione, per il carattere tassativo delle attività incentivabili tra le quali non è espressamente ricompresa l’attività di manutenzione e considerato che l’allegato I del D.Lgs. n.50/2016 (al quale fa riferimento l’art.3, lettera ll, n.1, relativo alle definizioni) non indica le attività di manutenzione tra gli appalti pubblici di lavori, il predetto emolumento non può essere corrisposto per remunerare le predette attività (Sez. controllo Emilia Romagna n.118/2016/QMIG).

Questa Sezione ritiene tassativo l’elenco delle attività incentivabili dalla normativa in esame e, quindi, non può che confermare l’orientamento secondo il quale gli incentivi per funzioni tecniche riguardano, in via esclusiva, le attività indicate al comma 2 dell’art.113 del D.Lgs. n.50/2016 (Sez. controllo Puglia n.204/2016/PAR). Il suddetto emolumento, in virtù del principio di onnicomprensività del trattamento economico, può essere corrisposto solo in presenza di una espressa previsione legislativa.

In definitiva, alla luce di quanto riportato, gli incentivi per funzioni tecniche previsti dall’art.113 del D.Lgs. n.50/2016 non possono essere corrisposti in rapporto ad attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.

INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE (113)

CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 2019

Alla luce dell’attuale formulazione dell’art. 113 del d. lgs. 18 aprile 2016, n. 50, gli incentivi ivi disciplinati sono destinabili al personale dipendente dell’ente esclusivamente nei casi di contratti di appalto e non anche nei casi di contratti di concessione.

ATTUAZIONE DECRETO FONDO SALVA OPERE

MIN INFRASTRUTTURE DECRETO 2019

Attuazione del Decreto interministeriale n. 144 del 12 novembre 2019 intitolato “Regolamento recante la definizione dei criteri di assegnazione delle risorse e delle modalità operative del Fondo Salva opere”.

Pareri della redazione di CodiceAppalti.it

QUESITO del 12/12/2016 - QUALIFICA DIRIGENZIALE - INCENTIVI PROGETTAZIONE

L'art. 113, comma 3, ultimo periodo (Il presente comma non si applica al personale con qualifica dirigenziale) del D. Lgs. n. 50/2016 prevede che il Dirigente non debba partecipare alla ripartizione degli incentivi spettanti al RUP. Nei piccoli comuni, privi di qualifica dirigenziale, tali funzioni vengono comunque svolte ai sensi dell'art. 109, comma 2, del D. Lgs n. 267/2000. Il quesito che vorrei porvi e se il comma 3 dell'art. 113 del citato D. lgs. n. 50/2016 possa essere applicato ai soggetti di cui all'art. 109, comma 2, del D. Lgs. n. 267/2000. Grazie.


Pareri tratti da fonti ufficiali

QUESITO del 04/11/2019 - INCENTIVO ART. 113, COMMA 5, DEL D.LGS. 50/2016

La SUA (Stazione Unica Appaltante) della Provincia a cui questo Comune aderisce chiede l’erogazione dell’incentivo previsto dall’art. 113, comma 5, del D.L.gs 50/2016 calcolato sull’importo complessivo dell’appalto, ivi incluso quindi il valore di eventuali rinnovi o proroghe. Chiede inoltre l’erogazione dello stesso al momento dell’attivazione della procedura di gara. E’ convinzione di questo Comune che l’incentivo debba essere conteggiato sul solo importo posto a base di gara, come previsto dall’art. 113, comma 2, del D.L.gs 50/2016 e dalla convenzione sottoscritta con la SUA della Provincia, escludendo pertanto dal conteggio il valore dei rinnovi o proroghe che sono solo eventuali. Ciò premesso si chiede: 1. se l’incentivo di cui all’art. 113 del D.Lgs. 50/2016 debba essere calcolato esclusivamente sull’importo posto a base di gara oppure se a detto importo debbano essere conteggiati gli ulteriori valori degli eventuali rinnovi e proroghe ? 2. se l’incentivo, nell’ipotesi delineata dalla Provincia, debba essere versato alla SUA a prescindere dal verificarsi dell’ipotesi di rinnovo o proroga contrattuale e quindi contestualmente all’attivazione della procedura di gara ?


QUESITO del 13/06/2019 - INCENTIVI TECNICI DI CUI ALL'ART.113 DEL D. LGS 50/2016 E RINNOVO CONTRATTUALE.

Il Comune ha espletato nel 2017 un gara sopra soglia europea per affidare il servizio di asilo nido comunale per anni due con eventuale ripetizione di ulteriori anni due per un importo contrattuale di 1000.000,00 (comprensivo del biennio di rinnovo). Il regolamento degli incentivi tecnici vigente alla data di indizione e conclusione della predetta procedura di gara non prevedeva la possibilità di riconoscere gli incentivi tenici anche per gli affidamenti di servizi. Oggi il nuovo regolamento vigente lo consente. Considerato che a breve verrà adottata la determina di affidamento del servizio di asilo nido (rinnovo) per i successivi anni due si chiede di sapere se è legittimo/possibile riconoscere gli incentivi tecnici, anche se all'origine non sono stati quantificati e ricompresi nel quadro economico .


QUESITO del 19/04/2019 - INCENTIVO PER PERSONALE CENTRALE DI COMMITTENZA.

Alla luce delle variazioni apportate dall'art. 1, lettera aa), del D.L. n. 32/2019 al comma 2 dell'art. 113 D.Lgs. n. 50/2016, si chiede se possa essere sempre riconosciuta al personale della Stazione Unica Appaltante provinciale, che si occupa dell'espletamento delle gare d'appalto per conto dei Comuni del territorio, la corresponsione della quota di incentivo tuttora prevista dal comma 5 dell'art. 113 D.Lgs. n. 50/2016 sopracitato.


QUESITO del 25/01/2019 - ART. 113 C. 4 D.LGS. 50/2016 E S.M.I. (INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE) (COD. QUESITO 434)

Con la presente si richiede chiarimento in merito alla destinazione del 20 per cento delle risorse finanziarie del fondo costituito ai sensi del comma 2 art.113 del codice in caso di risorse derivanti da finanziamenti europei o da altri finanziamenti a destinazione vincolata, escluso dalle finalità indicate al c. 4 del medesimo articolo. Va esso a costituire economia di progetto o è preferibile non prevederlo a monte nel quadro economico dell'intervento oppure è possibile ipotizzare una differente finalità?


QUESITO del 10/11/2018 - COLLAUDO STATICO EX ART. 102 COMMA 6 DEL D.LGS. 50/2016 (COD. QUESITO 381) (31.8 - 102.6 - 113)

L'art. 102 comma 6 testualmente prevede: Per effettuare le attività di collaudo sull'esecuzione dei contratti pubblici di cui al comma 2, le stazioni appaltanti nominano tra i propri dipendenti o dipendenti di altre amministrazioni pubbliche da uno a tre componenti con qualificazione rapportata alla tipologia e caratteristica del contratto, in possesso dei requisiti di moralità, competenza e professionalità, iscritti all'albo dei collaudatori nazionale o regionale di pertinenza come previsto al comma 8 del predetto articolo. Il compenso spettante per l'attività di collaudo è contenuto, per i dipendenti della stazione appaltante, nell'ambito dell'incentivo di cui all'articolo 113, mentre per i dipendenti di altre amministrazioni pubbliche è determinato ai sensi della normativa applicabile alle stazioni appaltanti e nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 61, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Per i lavori, tra i dipendenti della stazione appaltante ovvero tra i dipendenti delle altre amministrazioni, è individuato il collaudatore delle strutture per la redazione del collaudo statico. Per accertata carenza nell'organico della stazione appaltante, ovvero di altre amministrazioni pubbliche, le stazioni appaltanti individuano i componenti con le procedure di cui all'articolo 31, comma 8. Poiché per un collaudo statico occorre l'iscrizione in albi professionali, solitamente presentano manifestazione di interesse ad assumere l'incarico dipendenti di amministrazioni pubbliche a tempo parziale iscritti in albi professionali che esercitano anche la professione. Stante tuttavia la disposizione del comma 56-bis dell'art. 1 della Legge 662/1996 che stabilisce "Sono abrogate le disposizioni che vietano l'iscrizione ad albi e l'esercizio di attività professionali per i soggetti di cui al comma 56. Restano ferme le altre disposizioni in materia di requisiti per l'iscrizione ad albi professionali e per l'esercizio delle relative attività. Ai dipendenti pubblici iscritti ad albi professionali e che esercitino attività professionale non possono essere conferiti incarichi professionali dalle amministrazioni pubbliche; gli stessi dipendenti non possono assumere il patrocinio in controversie nelle quali sia parte una pubblica amministrazione". A tali dipendenti, ovvero dipendenti di pubbliche amministrazioni a tempo parziale < 50% iscritti in albi professionali e che svolgono attività professionali, è possibile conferire l'incarico di cui agli art. 102 e 111 del D.Lgs. 50/2016. In altre parole, tale incarico NON deve inquadrarsi tra gli incarichi professionali conferiti da questa amministrazione in quanto conseguente ad una disposizione di legge?


QUESITO del 26/03/2018 - D. LGS. 50/2016 E SMI, ART. 113. (COD. QUESITO 253) (23.11 - 113.1)

Con il presente quesito si chiede se i costi per prestazioni tecniche ( progettazione, direzione lavori, sicurezza, ecc. ) fornite dal personale dipendente della stazione appaltante possano gravare o meno sul finanziamento con riferimento al D. Lgs. 50/2016 e smi, art. 113, comma 1, dove è previsto che: "1. Gli oneri inerenti alla progettazione, ……. alle prestazioni professionali e specialistiche necessari per la redazione di un progetto esecutivo completo in ogni dettaglio fanno carico agli stanziamenti previsti per la realizzazione dei singoli lavori per i singoli appalti di lavori, servizi e forniture negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti" Ed ancora all'art. 23, comma 11 statuisce: "11. Gli oneri inerenti alla progettazione, ……., alle prestazioni professionali e specialistiche, necessari per la redazione di un progetto esecutivo completo in ogni dettaglio, possono essere fatti gravare sulle disponibilità finanziarie della stazione appaltante cui accede la progettazione medesima". In estrema sintesi, si chiede se sia possibile riconoscere alla Stazione appaltante il costo del proprio personale, in termini di monte ore da computare sullo stipendio, utilizzato per la progettazione e/o direzione lavori ecc., tra le spese riconosciute per la realizzazione dell'opera finanziata. si resta in attesa di un cortese riscontro.


QUESITO del 08/01/2018 - INCENTIVO PER FUNZIONI TECNICHE (COD. QUESITO 149) (113.2)

ALLA LUCE DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 2017 N. 205, COMMA 526, E DELL'INSERIMENTO DEL COMMA 5-BIS DELL'ART.113 DEL CODICE DEI CONTRATTI SI CHIEDE DI SAPERE SE GLI INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE PREVISTI DALL'ART. 113, COMMA 2, ESSENDO CONSIDERATI SPESE PER INVESTIMENTI, RESTANO ESCLUSI SIA DAL TETTO DELLE SPESE PER PERSONALE CHE DA DAL SALARIO ACCESSORIO O SE COMUNQUE BISOGNA ATTENDERE UN NUOVO PRONUNCIAMENTO DELLA CORTE DEI CONTI. SI RESTA IN ATTESA DI RISCONTRO.


QUESITO del 03/11/2017 - ART.113 COMMA 1 - SPESE PER LA PROGETTAZIONE INTERNA (COD. QUESITO 73) (113.1 - 113.2)

Atteso che l'Art. 113. (Incentivi per funzioni tecniche)prevede al comma 1 che "Gli oneri inerenti alla progettazione, alla direzione dei lavori ovvero al direttore dell'esecuzione, alla vigilanza, ai collaudi tecnici e amministrativi ovvero alle verifiche di conformità, al collaudo statico, agli studi e alle ricerche connessi, alla progettazione dei piani di sicurezza e di coordinamento e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione quando previsti ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, alle prestazioni professionali e specialistiche necessari per la redazione di un progetto esecutivo completo in ogni dettaglio fanno carico agli stanziamenti previsti per i singoli appalti di lavori, servizi e forniture negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti." Ove la progettazione sia interna all'Ufficio Tecnico è possibile remunerarla al di fuori del fondo previsto al comma 2 dell'articolo in oggetto?


QUESITO del 22/09/2017 - INCENTIVO PER FUNZIONI TECNICHE (COD. QUESITO 27) (113.2)

SI CHIEDE DI SAPERE SE, ALLA LUCE DELLE VARIE INDICAZIONI E SENTENZE DELLA CORTE DEI CONTI, GLI INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE DI CUI ALL'ART. 113, COMMA 2, DEL D. LGS 50/2016 E S.M.I. POSSANO ESSERE ESCLUSI DAL COMPUTO DELLA SPESA RILEVANTE AI FINI DEL RISPETTO DEL TETTO DI SPESA COMPLESSIVO PER IL PERSONALE (LEGGE 296/2006) E DAI LIMITI STABILITI PER LE RISOPRSE DESTINATE ANNUALMENTE AL TRATTAMENTO ACCESSORIO DEL PERSONALE (LEGGE 208/2015). QUANTO SOPRA TENUTO CONTO CHE LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LIGURIA CON DELIBERAZIONE N. 58/2017/QMIG, PUR RITENENDO L'ESCLUSIONE DEGLI INCENTIVI DAI LIMITI DI SPESA SOPRA RICHIAMATI,HA SOSPESO LA DECISIONE RIMANDANDO IL TUTTO AL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI.