Art. 206. Accordo bonario per i servizi e le forniture

1. Le disposizioni di cui all'articolo 205 si applicano, in quanto compatibili, anche ai contratti di fornitura di beni di natura continuativa o periodica, e di servizi, quando insorgano controversie in fase esecutiva degli stessi, circa l'esatta esecuzione delle prestazioni dovute.

Relazione

Art. 206 (Accordo bonario per i servizi e le forniture) l'articolo detta disposizioni in materia di accordo bonario per i servizi e le forniture adattando le disposizioni previste per l'accordo bonari...

Commento

Art. 206 detta disposizioni in materia di accordo bonario per i servizi e le forniture adattando le disposizioni previste per l'accordo bonario in materia di affidamento di lavori pubblici, in quanto ...

Giurisprudenza e Prassi

SETTORE SPECIALI - CALCOLO SOGLIA DI ANOMALIA - DEROGA NORMATIVA - INAMMISSIBILE

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2017

La disciplina delle gare pubbliche nei cc.dd. ‘settori speciali’ di rilevanza comunitaria attraverso disposizioni – anche procedurali - di minore intensità viene usualmente giustificata con riferimento alle caratteristiche di fatto di tali settori, vale a dire: i) dal fatto che gli operatori di tali settori sono notevolmente influenzati dai soggetti pubblici, vertendosi normalmente di attività corrispondenti a servizi pubblici; ii) dal fatto che gli ambiti in cui essi operano sono caratterizzati da un grado di concorrenzialità meno accentuato di quello dei cc.dd. ‘settori ordinari’.

Ma una tale attenuazione del rigore del procedimento dev’essere coerente – proprio per quella caratteristica situazione di fatto cui occorre fare fronte – con la garanzia di un maggior livello di concorrenzialità; non già con un ulteriore abbassamento in sicurezza dei concorrenti e in trasparenza della procedura; sicché risulterà ingiustificata se, contro questa logica, viene estesa sino a derogare in toto alle ordinarie disposizioni di garanzia del miglior livello qualitativo dei concorrenti: le peculiarità dei cc.dd. ‘settori speciali’ non giustificano tale tipi di attenuazione di garanzie.

Riconducendo questi principi alle peculiarità del caso in esame, non troverebbe giustificazione l’ammettere per i ‘settori speciali’ una deroga totale alle disposizioni ordinarie in tema di identificazione delle soglie di anomalia. Si attribuirebbe un sostanziale arbitrio in capo agli enti aggiudicatori circa il riferirsi a regole precostituite dalla legge (come quelle dell’art. 86, commi 1 e 2) od esternate con il bando, con l’effetto di un’alterazione arbitraria delle condizioni di base della buona concorrenza nel mercato costituito dalla singola gara (sul punto – ex multis -: Cons. Stato, sent. 11 maggio 1998, n. 226).

L’esigenza della miglior qualificazione, e dunque della miglior esecuzione (che caratterizza i contratti dei ‘settori speciali’ non meno di quelli dei settori ordinari) è tanto più rilevante quando – come nel caso in esame – l’appalto abbia ad oggetto interventi idonei ad incidere in modo rilevante sul bene primario della sicurezza dei viaggiatori del servizio pubblico ferroviario.