Art. 17. Esclusioni specifiche per contratti di appalto e concessione di servizi

1. Le disposizioni del presente codice non si applicano agli appalti e alle concessioni di servizi:

a) aventi ad oggetto l'acquisto o la locazione, quali che siano le relative modalità finanziarie, di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni;

b) aventi ad oggetto l'acquisto, lo sviluppo, la produzione o coproduzione di programmi destinati ai servizi di media audiovisivi o radiofonici che sono aggiudicati da fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici, ovvero gli appalti, anche nei settori speciali, e le concessioni concernenti il tempo di trasmissione o la fornitura di programmi aggiudicati ai fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici. Ai fini della presente disposizione il termine «materiale associato ai programmi» ha lo stesso significato di «programma»;

c) concernenti i servizi d'arbitrato e di conciliazione;

d) concernenti uno qualsiasi dei seguenti servizi legali:

1) rappresentanza legale di un cliente da parte di un avvocato ai sensi dell'articolo 1 della legge 9 febbraio 1982, n. 31, e successive modificazioni:

1.1) in un arbitrato o in una conciliazione tenuti in uno Stato membro dell'Unione europea, un Paese terzo o dinanzi a un'istanza arbitrale o conciliativa internazionale;

1.2) in procedimenti giudiziari dinanzi a organi giurisdizionali o autorità pubbliche di uno Stato membro dell'Unione europea o un Paese terzo o dinanzi a organi giurisdizionali o istituzioni internazionali;

2) consulenza legale fornita in preparazione di uno dei procedimenti di cui al punto 1), o qualora vi sia un indizio concreto e una probabilità elevata che la questione su cui verte la consulenza divenga oggetto del procedimento, sempre che la consulenza sia fornita da un avvocato ai sensi dell'articolo 1 della legge 9 febbraio 1982, n. 31, e successive modificazioni; disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

3) servizi di certificazione e autenticazione di documenti che devono essere prestati da notai;

4) servizi legali prestati da fiduciari o tutori designati o altri servizi legali i cui fornitori sono designati da un organo giurisdizionale dello Stato o sono designati per legge per svolgere specifici compiti sotto la vigilanza di detti organi giurisdizionali;

5) altri servizi legali che sono connessi, anche occasionalmente, all'esercizio dei pubblici poteri;

e) concernenti servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, servizi forniti da banche centrali e operazioni concluse con il Fondo europeo di stabilità finanziaria e il meccanismo europeo di stabilità;

f) concernenti i prestiti, a prescindere dal fatto che siano correlati all'emissione, alla vendita, all'acquisto o al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari;

g) concernenti i contratti di lavoro;

h) concernenti servizi di difesa civile, di protezione civile e di prevenzione contro i pericoli forniti da organizzazioni e associazioni senza scopo di lucro identificati con i codici CPV 75250000-3, 75251000-0, 75251100-1, 75251110-4, 75251120-7, 75252000-7, 75222000-8; 98113100-9 e 85143000-3 ad eccezione dei servizi di trasporto dei pazienti in ambulanza;

i) concernenti i servizi di trasporto pubblico di passeggeri per ferrovia o metropolitana;

l) concernenti servizi connessi a campagne politiche, identificati con i codici CPV 79341400-0, 92111230-3 e 92111240-6, se aggiudicati da un partito politico nel contesto di una campagna elettorale per gli appalti relativi ai settori ordinari e alle concessioni.

Relazione

L'articolo 17 (Esclusioni specifiche per contratti di appalto e concessioni di servizi) è relativo ad alcuni casi specifici di esclusione sia degli appalti che delle concessioni di servizi, dall'appli...

Commento

L'articolo 17, conformemente a quanto disposto dall'articolo 10 della direttiva 2014/24/UE, dall'articolo 21 della direttiva 2014/25/UE, nonché dell'articolo 10, paragrafo 8, della direttiva 2014/23/U...

Giurisprudenza e Prassi

SERVIZI DI AMBULANZA FORNITI DA ORGANIZZAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO - NO APPLICAZIONE CODICE (17.1.H)

TAR LAZIO RM SENTENZA 2018

La disciplina di cui all’art. 17 del d.lgs. n. 50/2016 al comma 1 lett. h) esclude dall’applicazione del Codice i servizi di ambulanza forniti da organizzazioni senza scopo di lucro nell’ambito del settore difesa e protezione civile, ma non quelli di solo trasporto con ambulanza. Nel caso in esame tuttavia la procedura non ha per oggetto l’affidamento del solo trasporto con ambulanza, per cui troverebbero applicazione, come sostenuto da parte ricorrente gli articoli 142 e 143 del Codice degli appalti, ma il servizio di soccorso sanitario in emergenza in area extraospedaliera, come emerge dal frontespizio dell’avviso pubblico. Va infatti ripresa la distinzione di cui al considerando n. 28 della direttiva 2014/24/UE in esito alla quale è stato riscritto il Codice degli appalti con il d.lgs. n. 50 del 2016 e stante il quale: “la presente direttiva non dovrebbe applicarsi a taluni servizi di emergenza se effettuati da organizzazioni senza scopo di lucro, in quanto il carattere particolare di tali organizzazioni sarebbe da preservare qualora i prestatori di servizi dovessero essere scelti secondo le procedure di cui alla presente direttiva; -al fine di evitare che la loro esclusione vada “oltre lo stretto necessario, si dovrebbe stabilire esplicitamente che i servizi di trasporto di pazienti in ambulanza non dovrebbero essere esclusi;”.

E tale distinzione riporta alla distinzione sopra accennata tra servizio di soccorso mediante trasporto in ambulanza e servizio di soccorso sanitario in emergenza in area extraospedaliera da attuarsi mediante ambulanza.

Mentre il primo consiste nel servizio di trasporto ordinario di pazienti c.d. interospedaliero da una struttura ospedaliera all’altra per ragioni non connesse ad una situazione emergenziale, il servizio extraospedaliero consiste nelle attività di soccorso al di fuori dei plessi ospedalieri e consiste nel trasporto e nelle attività di prima cura del paziente che versa in una situazione emergenziale. A questa seconda attività è rivolta la selezione bandita da Alfa e che, dunque, non pare affidabile secondo le procedure ad evidenza pubblica secondo quanto stabilito dall’art. 17 del d.lgs. n. 50/2016, ma con convenzione, in base anche all’art. 56 e 57 del Codice del terzo settore che – ancorchè non applicabile alla fattispecie perché entrato in vigore successivamente – tuttavia ha scolpito il principio secondo cui l’individuazione delle organizzazioni di volontariato cui affidare attività o servizi sociali di interesse generale possa avvenire mediante procedure comparative destinate a concludersi con apposite convenzioni da stipularsi coi soggetti individuati e con conseguente reiezione della censura al riguardo proposta. In sostanza la procedura è stata bandita in data antecedente alla adozione del Codice del Terzo Settore di cui al d.lgs. n. 117/2017, quindi non applicabile ratione temporis alla fattispecie, fa riferimento alla disciplina del servizio di trasporto con ambulanza in emergenza ancora vigente (l’art. 7 della legge n. 266/1991 e l’art. 30 della legge n. 383/2000) perché non abrogata dal citato d.lgs. n. 117/2017, laddove il Codice degli appalti di cui al d.lgs. n. 50/2016 ed esattamente all’art. 17 sopra citato costituisce la delimitazione relativa alla disciplina selettiva applicabile in ragione del tipo di servizio da svolgere che non è però quello del semplice trasporto in ambulanza.

RELAZIONE SUI SERVIZI LEGALI ATTRIBUITI NEL 2015 - INCARICO PATROCINIO LEGALE

CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 2017

A partire dalla deliberazione n. 19/2009/PAR, della Sezione regionale di controllo per la Basilicata, la giurisprudenza di questa Corte si era progressivamente consolidata nel considerare il singolo incarico di patrocinio legale come non integrante un appalto di servizi, bensì un contratto d’opera intellettuale, regolato dall’art. 2230 del codice civile. In ogni caso, la magistratura contabile già riteneva che detta tipologia d’incarico, pur non riconducibile direttamente agli incarichi professionali esterni disciplinati dall’art. 7, comma 6 e seguenti del d.lgs. n.165/2001, poiché conferito per adempimenti obbligatori per legge (mancando, pertanto, in tali ipotesi, qualsiasi facoltà discrezionale dell’amministrazione), non potesse comunque essere oggetto di affidamento diretto, dovendo essere attribuito a seguito di procedura comparativa, aperta a tutti i possibili interessati. Ciò, allo scopo di consentire il rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza (in tal senso, da ultimo, questa Sezione, in sede di giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2015, approvato con deliberazione n. 66/2016/PARI, del 15 luglio 2016).

La ricostruzione della disciplina applicabile agli incarichi aventi a oggetto un singolo patrocinio legale dev’essere, tuttavia, rivista, alla luce dell’entrata in vigore, il 19 aprile 2016, del d.lgs. 18 aprile 2016, n.50. A decorrere da tale data anche il singolo incarico di patrocinio legale appare dover essere inquadrato come appalto di servizi; ciò, sulla base del disposto di cui all’art. 17 (recante “Esclusioni specifiche per contratti di appalto e concessione di servizi”), che considera come contratto escluso la rappresentanza legale di un cliente, da parte di un avvocato, in un procedimento giudiziario dinanzi a organi giurisdizionali, nonché la consulenza legale fornita in preparazione di detto procedimento. Tale interpretazione pare preferibile anche tenuto conto di come l’art. 17 richiamato recepisca direttive dell’Unione europea che, com’è noto, accoglie una nozione di appalto più ampia di quella rinvenibile dal nostro codice civile. In ogni caso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4 del citato decreto legislativo, l’affidamento dello stesso deve avvenire nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, trasparenza, imparzialità, parità di trattamento, proporzionalità e pubblicità.

SERVIZI LEGALI - INDETERMINATEZZA DEI SERVIZI RICHIESTI - ESIGUITA’ DEL COMPENSO - ILLEGITTIMITÀ (17)

TAR SICILIA PA SENTENZA 2017

E’ illegittimo il bando nel quale si ravvisa l’indeterminatezza dei servizi richiesti al professionista, come emerge dalla lettura combinata del bando e del disciplinare che, per un verso è suscettibile di generare un’accentuazione dell’esiguità del compenso, per altro incide gravemente sulla stessa correttezza della attivazione, da parte del Comune, di una procedura di tipo comparativo idonea a consentire, a tutti gli aventi diritto, di partecipare, in condizioni di parità e uguaglianza, alla selezione per la scelta del miglior contraente.

MANDATI DIFENSIVI DELLE PA (17.1)

UNAA CIRCOLARE 2017

Mandati difensivi delle pubbliche amministrazioni.