Art. 205. Varianti

ABROGATO DAL 19-04-2016 (ART. 217 DLGS 50-2016)

1. Per i lavori indicati all'articolo 198, le varianti in corso d'opera possono essere ammesse, oltre che nei casi previsti dall'articolo 132, su proposta del direttore dei lavori e sentito il progettista, in quanto giustificate dalla evoluzione dei criteri della disciplina del restauro.

2. Non sono considerati varianti in corso d'opera gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio, finalizzati a prevenire e ridurre i pericoli di danneggiamento o deterioramento dei beni tutelati, che non modificano qualitativamente l'opera nel suo insieme e che non comportino una variazione in aumento o in diminuzione superiore al venti per cento del valore di ogni singola categoria di lavorazione, senza modificare l'importo complessivo contrattuale.

3. Per le medesime finalità indicate al comma 2, il responsabile del procedimento, può, altresì disporre varianti in aumento rispetto all'importo originario del contratto entro il limite del dieci per cento, qualora vi sia disponibilità finanziaria nel quadro economico tra le somme a disposizione della stazione appaltante.

4. Sono ammesse, nel limite del venti per cento in più dell'importo contrattuale, le varianti in corso d'opera resesi necessarie, posta la natura e la specificità dei beni sui quali si interviene, per fatti verificatisi in corso d'opera, per rinvenimenti imprevisti o imprevedibili nella fase progettuale, nonché per adeguare l'impostazione progettuale qualora ciò sia reso necessario per la salvaguardia del bene e per il perseguimento degli obiettivi dell'intervento.

5. In caso di proposta di varianti in corso d'opera, il responsabile unico del procedimento può chiedere apposita relazione al collaudatore in corso d'opera

Relazione

Relazione all’articolo 205 La norma riproduce l’articolo 10 del decreto 30 con i dovuti correttivi formali. La disposizione va raccordata con la nuova norma sulle varianti in generale nei lavori pubb...

Giurisprudenza e Prassi

VARIANTI PER CAUSE IMPREVEDIBILI NEL SETTORE DEI BENI CULTURALI (149.2)

ANAC DELIBERA 2018

Il ritrovamento del castrum di epoca adrianea è di straordinaria rilevanza dal punto di vista storico e documentale e va tutelato e valorizzato, pur se ciò comporta un aggravio di spesa; pertanto, anche sotto tale profilo, non sembrano sussistere ragioni ostative per considerare legittima l’adozione di una variante per cause imprevedibili. La variante ha le caratteristiche, anche economiche, per rientrare nei limiti del comma 4 dell’art. 205 del D.lgs. 163/06 (odierno art. 149, comma 2, d.lgs. 50/2016); anche perché, da quanto asserito dal RdP, vi sono le risorse necessarie all’interno del Q.E..

OGGETTO: Comune di A. Affidamento a Contraente Generale della progettazione definitiva ed esecutiva, della realizzazione, della direzione lavori e delle forniture necessarie per la realizzazione della nuova linea C della Metropolitana di A. Variante in corso d’opera per stazione Amba Aradam/Ipponio.