D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

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Art. 83. Criterio dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa

1. Quando il contratto Ŕ affidato con il criterio dell'offerta economicamente pi¨ vantaggiosa, il bando di gara stabilisce i criteri di valutazione dell'offerta, pertinenti alla natura, all'oggetto e alle caratteristiche del contratto, quali, a titolo esemplificativo:

a) il prezzo;

b) la qualitÓ;

c) il pregio tecnico;

d) le caratteristiche estetiche e funzionali;

e) le caratteristiche ambientali e il contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell'opera, del servizio o del prodotto, anche con riferimento alle specifiche tecniche premianti previste dai criteri ambientali minimi di cui ai decreti attuativi del Piano d’azione per la sostenibilitÓ ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione, adottati ai sensi del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’8 maggio 2008, e successive modificazioni; (lettera cosý sostituita dall'art. 1, comma 1, lettera i), D.Lgs. 113/2007 in vigore dal 01/08/2007, poi modificata dall'art. 19, comma 4, L. n. 221/2015 in vigore dal 01/02/2016)

e-bis) il possesso di un marchio di qualitÓ ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) in relazione ai beni o servizi oggetto del contratto, in misura pari o superiore al 30 per cento del valore delle forniture o prestazioni oggetto del contratto stesso; (lettera introdotta dall'art. 16, comma 2, lett. a), L. n. 221/2015 in vigore dal 01/02/2016)

f) il costo di utilizzazione e manutenzione, avuto anche riguardo ai consumi di energia e delle risorse naturali, alle emissioni inquinanti e ai costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici, riferiti all’intero ciclo di vita dell’opera, bene o servizio, con l’obiettivo strategico di un uso pi¨ efficiente delle risorse e di un’economia circolare che promuova ambiente e occupazione; (lettera cosý modificata dall'art. 16, comma 2, lett. a), L. n. 221/2015 in vigore dal 01/02/2016)

f-bis) la compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attivitÓ dell’azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/UE della Commissione, del 9 aprile 2013, relativa all’uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni; (lettera introdotta dall'art. 16, comma 2, lett. a), L. n. 221/2015 in vigore dal 01/02/2016)

g) la redditivitÓ;

h) il servizio successivo alla vendita;

i) l'assistenza tecnica;

l) la data di consegna ovvero il termine di consegna o di esecuzione;

m) l'impegno in materia di pezzi di ricambio;

n) la sicurezza di approvvigionamento e l´┐Żorigine produttiva; (lettera cos´┐Ż modificata dall'art. 9, comma 4-bis, legge n. 89/2014 in vigore dal 24/06/2014)

o) in caso di concessioni, altresý la durata del contratto, le modalit´┐Ż di gestione, il livello e i criteri di aggiornamento delle tariffe da praticare agli utenti.

2. Il bando di gara ovvero, in caso di dialogo competitivo, il bando o il documento descrittivo, elencano i criteri di valutazione e precisano la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, anche mediante una soglia, espressa con un valore numerico determinato, in cui lo scarto tra il punteggio della soglia e quello massimo relativo all'elemento cui si riferisce la soglia deve essere appropriato. Il bando, nel caso di previsione del criterio di valutazione di cui al comma 1, lettera f), indica i dati che devono essere forniti dagli offerenti e il metodo che l’amministrazione aggiudicatrice utilizza per valutare i costi del ciclo di vita, inclusa la fase di smaltimento e di recupero, sulla base di tali dati. Il metodo di valutazione di tali costi rispetta le seguenti condizioni:

a) si basa su criteri oggettivamente verificabili e non discriminatori;

b) Ŕ accessibile a tutti i concorrenti;

c) si basa su dati che possono essere forniti dagli operatori economici con un ragionevole sforzo.

(comma modificato dall'art. 16, comma 2, lett. b), L. n. 221/2015 in vigore dal 01/02/2016)

3. Le stazioni appaltanti, quando ritengono la ponderazione di cui al comma 2 impossibile per ragioni dimostrabili, indicano nel bando di gara e nel capitolato d'oneri, o, in caso di dialogo competitivo, nel bando o nel documento descrittivo, l'ordine decrescente di importanza dei criteri.

4. Il bando per ciascun criterio di valutazione prescelto prevede, ove necessario, i su - criteri e i sub - pesi o i sub - punteggi. Ove la stazione appaltante non sia in grado di stabilirli tramite la propria organizzazione, provvede a nominare uno o pi¨ esperti con il decreto o la determina a contrarre, affidando ad essi l'incarico di redigere i criteri, i pesi, i punteggi e le relative specificazioni, che verranno indicati nel bando di gara. (comma cos´┐Ż modificato dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

5. Per attuare la ponderazione o comunque attribuire il punteggio a ciascun elemento dell'offerta, le stazioni appaltanti utilizzano metodologie tali da consentire di individuare con un unico parametro numerico finale l'offerta pi¨ vantaggiosa. Dette metodologie sono stabilite dal regolamento, distintamente per lavori, servizi e forniture e, ove occorra, con modalitÓ semplificate per servizi e forniture. Il regolamento, per i servizi, tiene conto di quanto stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 marzo 1999, n. 117 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 novembre 2005, in quanto compatibili con il presente codice.

ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 53, direttiva 2004/18; art. 55, direttiva 2004/17; art. 21, legge n. 109/1994; art. 19, d.lgs. n. 358/1992; art. 23, d.lgs. n. 157/1995; art. 24, d.lgs. n. 158/1995

NORMA TRANSITORIA: Ai sensi dell'art. 253 co. 13: In relazione all'articolo 83, comma 5, fino all'entrata in vigore del regolamento continuano ad applicarsi il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 marzo 1999, n. 117, e il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 novembre 2005, recante ´┐Żaffidamento e gestione dei servizi sostitutivi di mensa´┐Ż, nei limiti di compatibilit´┐Ż con il presente codice.

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

GIURISPRUDENZA: PRINCIPIO DI SEGRETEZZA OFFERTE - OFFERTE INCUSTODITE - TAR LIGURIA (2009)

L´┐Żomessa menzione delle cautele adottate per assicurare la custodia e la segretezza delle offerte determina l´┐Żillegittimit´┐Ż delle operazioni effettuate, illegittimit´┐Ż che non pu´┐Ż essere superata dalla considerazione che non si sia concretamente verificata alcuna manomissione dei plichi contenenti le buste, atteso che la tutela giuridica dell´┐Żinteresse pubblico al corretto svolgimento delle procedure concorsuali, secondo il principio di cui all´┐Żart. 97 della Costituzione, deve essere assicurato in astratto e preventivamente e non pu´┐Ż essere considerata soddisfatta sulla base del mancato verificarsi di eventi dannosi (cfr in termini e per tutte Cons. Stato, Sez. V, 6 marzo 2006, n. 1068). Alla stregua del principio, nella specie, sono state ritenute insufficienti, anzi in contrasto con lo specifico obbligo di custodia e segretezza delle offerte, posto a ineludibile presidio del buon andamento di qualsivoglia gara d´┐Żappalto, le misure adottate dalla Commissione giudicatrice, che, in una seduta, dopo aver aperto non solo i plichi contenenti la documentazione richiesta per poter partecipare alla gara, ma anche le buste contenenti le offerte tecniche presentate dai concorrenti, si era limitata, in fine di seduta, a dare "atto che tutta la documentazione di gara unitamente alle offerte presentate dai concorrenti verr´┐Ż custodita presso i locali del Settore Amministrazione Generale", senza assicurarsi che i plichi ed in particolare le buste contenenti l´┐Żofferta tecnica, fossero idoneamente risigillati (o quanto meno adeguatamente richiusi) al fine di evitare qualsiasi manomissione degli stessi, senza individuare alcun soggetto responsabile della custodia dei plichi, n´┐Ż un semplice consegnatario degli stessi, di guisa che non era dato comprendere chi materialmente avesse custodito o comunque detenuto le offerte tecniche dei concorrenti, peraltro aperte e come tali agevolmente manomissibili, e, infine, senza indicare presso quale specifico Ufficio del Settore Amministrazione Generale dovessero essere custodite le offerte n´┐Ż, tanto meno, con quali specifiche modalit´┐Ż atte a garantirne la integrit´┐Ż.

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTE: ELEMENTI SOGGETTIVI DEL CONCORRENTE - CONSIGLIO DI STATO (2009)

In sede di valutazione delle offerte di un appalto non si ignora, ´┐Ż utile sottolinearlo, la assai diffusa produzione giurisprudenziale e dottrinale sul punto: l´┐Żapprodo cui essa ´┐Ż giunta, ´┐Ż stato compendiato in una recente pronuncia del Consiglio di Stato, con la quale si ´┐Ż affermato che ´┐Żi requisiti di partecipazione ad una gara sono diversi dai criteri di valutazione dell'offerta anche perch´┐Ż questi entrano in gioco solo dopo che l'offerta ha superato positivamente il vaglio di ammissibilit´┐Ż. La normativa nazionale e comunitaria riconosce una netta distinzione tra criteri soggettivi di pre-qualificazione e quelli oggettivi afferenti alla aggiudicazione, netta e inderogabile distinzione che oltre a trovare un preciso ed espresso riferimento nella normativa richiamata ha una sua sostanziale ed evidente logica: quella di separare i requisiti soggettivi di idoneit´┐Ż e partecipazione alla gara da quelli soggettivi attinenti alla offerta e alla aggiudicazione -nel caso di specie l'esperienza fatta come tesoriere di enti locali pu´┐Ż solo contribuire ad ottenere un maggiore punteggio, senza poter diventare un elemento di discrimine della ammissione alla gara-´┐Ż.(Consiglio Stato , sez. V, 08 marzo 2006, n. 1194). In generale pu´┐Ż affermarsi che sul tema si sono confrontati due orientamenti: un primo filone di giurisprudenza che, passando attraverso una rigida interpretazione letterale dei principi enunciati in sede comunitaria, ritiene illegittima ogni commistione tra elementi propri dell'offerta e requisiti di capacit´┐Ż dell'offerente; questi ultimi dovrebbero rilevare solo in sede di prequalificazione, superata la quale la vantaggiosit´┐Ż dell'offerta dovrebbe essere commisurata solo a parametri che riguardano in modo diretto ed immediato le caratteristiche proprie del servizio prestato ed il profilo economico. Secondo altro meno restrittivo indirizzo, invece, legittimamente l'Amministrazione appaltante pu´┐Ż, nel bando di gara, privilegiare le imprese che abbiano svolto attivit´┐Ż identiche a quella oggetto dell'appalto, attribuendo loro uno specifico punteggio utile ai fini dell'aggiudicazione e che, quindi, lo svolgimento di servizi analoghi a quelli oggetto della gara possa costituire un adeguato indice rilevatore dell'affidabilit´┐Ż e quindi della "qualit´┐Ż". L'inserimento della clausola che attribuisce un ulteriore punteggio ai soggetti che hanno espletato (nel caso in questione forniture) analoghe, si legge in tale pronuncia, "non appare illogico ed arbitrario, ma del tutto legittimo, afferendo, in realt´┐Ż, alla valutazione di elementi che hanno diretto ed immediato riferimento con la prestazione richiesta con l'oggetto della gara, in termini di logica presumibilit´┐Ż di una migliore esecuzione della fornitura richiesta" (C.G.A., n. 296 del 22 giugno 2006). Anche secondo un arresto giurisprudenziale citato da parte appellante, peraltro (ci si riferisce alla decisione del Consiglio di Stato n. 3187 del 15 giugno 2001) non si esclude totalmente la possibilit´┐Ż di valutare, in sede di individuazione dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, le pregresse esperienze professionali, ma ci si limita a stabilire che l'apprezzamento del "merito tecnico" - deducibile dalla valutazione del curriculum - non pu´┐Ż rappresentare che uno degli elementi valutabili ed in quanto tale non pu´┐Ż assumere rilievo eccessivo (oltre il 50%). Nella fattispecie, che la valorizzazione e manutenzione di aree a verde debbano rientrare nella categoria ´┐ŻOS24:Verde e arredo urbano´┐Ż indicata nell´┐Żallegato A del D.P.R. 25.1.2000, n. 34, e che l´┐Żamministrazione abbia richiesto, come requisito di ammissione alla gara, l´┐Żiscrizione nella predetta categoria OS24, classifica V (stante l´┐Żimporto dell´┐Żappalto) costituisce circostanza incontestabile (e per il vero non contestata). Che con riferimento alla res (´┐Żverde e arredo urbano´┐Ż) contemplata nella citata disposizione la procedura evidenziale presentasse una specificit´┐Ż (si trattava non di ordinari giardini, ma di parchi archeologici) ´┐Ż altrettanto incontestabile. Ci´┐Ż ´┐Ż stato posto adeguatamente in luce dal Tar, laddove ha rammentato che non ricorre la (semplice ed ordinaria) valorizzazione e manutenzione di generiche aree verdi urbane, ma di aree verdi relative, per la quasi totalit´┐Ż, ai parchi archeologici di Roma (Palatino Foro Romano, Terme di Diocleziano, Parco delle Tombe Latine, Terme di Caracalla, ecc. indicati al paragrafo I.6) del disciplinare di gara). La disposizione del bando e del disciplinare di gara, nella parte in cui ha previsto, come elemento valutativo dell´┐Żofferta, l´┐Żiscrizione nella categoria ´┐ŻOS25: Scavi archeologici´┐Ż, indicata nel richiamato allegato A con la precisazione che ´┐ŻRiguarda gli scavi archeologici e le attivit´┐Ż strettamente connesse´┐Ż non appare pertanto, n´┐Ż distonica rispetto all´┐Żoggetto dell´┐Żappalto, n´┐Ż scentrata rispetto all´┐Żobiettivo qualitativo perseguito dall´┐Żamministrazione. Il Giudice precisa inoltre che, la ratio dell´┐Żistituto dell´┐Żavvalimento di cui all´┐Żart. 49 del DLgs 163/06 ´┐Ż stata efficacemente illustrata nel corpo motivo della decisione del Consiglio di Stato , sez. V, 28 settembre 2005, n. 5194, laddove si ´┐Ż affermato che ´┐Żun operatore che non soddisfi da solo i requisiti minimi prescritti per partecipare alla procedura di aggiudicazione, ben pu´┐Ż far valere, a tali fini, le capacit´┐Ż di terzi cui conti di ricorrere in caso di aggiudicazione´┐Ż dopo avere illustrato le ragioni per cui ´┐Żla potest´┐Ż di avvalimento costituisce un principio di fonte comunitaria non limitato al solo settore degli appalti di servizi, ma di portata generale´┐Ż. Orbene, in tale cornice, se si concorda sul piano teorico (ed anche l´┐Żappellante principale pare accedere a tale tesi) con la recente affermazione giurisprudenziale secondo cui ´┐Żl'istituto dell'avvalimento, quale disciplinato dall'art. 49, d.l.g. n. 163 del 2006, non pu´┐Ż consentire la surroga "in toto" nei requisiti attinenti allo "status" dell'imprenditore che partecipa alla gara, ma opera, sul piano dell'esecuzione dei lavori o del servizio, agli effetti dell'integrazione dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico ed organizzativo.´┐Ż(Consiglio Stato , sez. V, 09 ottobre 2007, n. 5271) Non si pu´┐Ż di conseguenza non aderire alla tesi postulante la correttezza dell´┐Żoperato del seggio di gara, laddove questo, constatato che l´┐Żavvalente possedeva ex se tutti i requisiti partecipativi, ha escluso (in quanto contrario alla ratio dell´┐Żistituto in oggetto) che si potesse ricorrere all´┐Żavvalimento per giovarsene sotto il profilo dell´┐Żincremento del punteggio concernente il merito tecnico.

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTA - PONDERAZIONE PUNTEGGIO - TAR PUGLIA LE (2009)

La giurisprudenza amministrativa ha difatti evidenziato, sul punto, come l´┐Żarticolo 83 del d.lgs. 163/2006 disponga, espressamente, che il bando di gara stabilisce <> da affidare. Siffatta modalit´┐Ż di aggiudicazione mira, dunque, ´┐Ża premiare il merito tecnico dell´┐Żofferta oggettivamente considerata, per cui la sua corretta applicazione richiede che gli elementi di valutazione prescelti siano tali da evidenziare un maggior pregio della proposta contrattuale che dovr´┐Ż essere resa in favore dell´┐Żamministrazione appaltante. Contraddice, quindi, tale logica, la previsione di un rilevante punteggio per elementi che nulla hanno a che vedere con il merito tecnico dell´┐Żofferta e che attengono, come nell´┐Żipotesi de qua, alla esperienza pregressa della ditta partecipante, al personale ed alle attrezzature, requisiti che, invece, sono espressamente richiesti nella precedente fase finalizzata ad individuare i presupposti necessari per la partecipazione, cos´┐Ż come previsto dall´┐Żarticolo 42 del d.lgs. 163/2006 (cfr., fra le altre, T.a.r. Sardegna Cagliari, sez. I, 11 luglio 2008 , n. 1370; T.a.r. Sardegna, I, 20 luglio 2007, n. 1674; Cons. Stato, V, 16 aprile 2003, n. 1993; T.a.r. Puglia Lecce, II, 20 aprile 2006, n. 1981; T.a.r. Lazio Roma, III, 11 luglio 2006, n. 5807; Corte Giust. C.E., in causa C-315/01´┐Ż. Nel caso di specie, dunque, la sovrapposizione di criteri attinenti alle caratteristiche o qualit´┐Ż soggettive del concorrente -tra cui, appunto, quelli relativi alla qualit´┐Ż organizzativa dell´┐Żimpresa, la sua capacit´┐Ż progettuale, la professionalit´┐Ż degli operatori impiegati, la capacit´┐Ż di lettura dei bisogni sociali del territorio, il fatturato complessivo dell´┐Żultimo triennio- e di criteri invece correttamente concernenti la natura, l´┐Żoggetto e le caratteristiche del contratto determinano l´┐Żillegittimit´┐Ż del bando che, dunque, merita in questa parte di essere annullato.

PRASSI: OFFERTA ECONOMICAMENTE PI´┐Ż VANTAGGIOSA - ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO ALL'ELEMENTO PREZZO - FORMULE MATEMATICHE - AVCP (2009)

Se ´┐Ż vero che rientra nella discrezionalit´┐Ż amministrativa l´┐Żindividuazione dei criteri di valutazione e la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, nel rispetto della proporzionalit´┐Ż e della ragionevolezza (parere dell´┐ŻAutorit´┐Ż del 20 aprile 2008 n. 93), ´┐Ż anche vero che, una volta effettuata tale scelta discrezionale, attribuendo un massimo di 60 punti all´┐Żofferta tecnica ed un massimo di 40 punti all´┐Żofferta economica, la stazione appaltante non pu´┐Ż adottare una formula matematica che, nella sostanza finisca, per rendere totalmente ininfluente l´┐Żofferta economica, riducendo da 40 a 4 punti il possibile scarto tra il minimo ribasso e il massimo ribasso. La giurisprudenza ha chiaramente affermato che, nell´┐Żambito di una gara d´┐Żappalto svolta con il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, pu´┐Ż ritenersi logico l´┐Żutilizzo, per la valutazione economica delle offerte, di una formula matematica tendente ad attribuire un punteggio inversamente proporzionale al ribasso effettuato dai concorrenti, poich´┐Ż costituisce lo strumento maggiormente idoneo a contemperare da un lato, la par condicio tra gli stessi e, dall´┐Żaltro, l´┐Żinteresse della stazione appaltante alla scelta dell´┐Żofferta migliore (TAR Lombardia Milano, sez. I, 17 ottobre 2007, n. 6102). E´┐Ż stato altres´┐Ż affermato che, in sede di valutazione dell´┐Żofferta economica, i criteri di attribuzione del punteggio possono essere molteplici e variabili purch´┐Ż, nell´┐Żassegnazione degli stessi, venga utilizzato tutto il potenziale range differenziale previsto per la voce in considerazione, anche al fine di evitare un ingiustificato svuotamento di efficacia sostanziale della componente economica dell´┐Żofferta (TAR Lazio, sezione terza quater, 13 novembre 2008, n. 10141). Tale pronuncia si ´┐Ż occupata di una fattispecie del tutto analoga a quella oggetto del presente parere ed ha affermato che, a seguito dell´┐Żutilizzazione del contestato criterio valutativo, si ´┐Ż determinato un illogico appiattimento del punteggio spettante per l´┐Żofferta economica, con la conseguenza che il suo valore nell´┐Żeconomia generale dell´┐Żattribuzione dei punteggi si ´┐Ż ridotto in maniera tale da privare ampiamente di contenuto significativo la stessa offerta economica e da assegnare preponderanza decisiva a quella tecnica, al di l´┐Ż di quello che era il rapporto potenziale oggetto di autolimitazione da parte della stessa amministrazione. Tale sentenza ´┐Ż stata confermata dalla recente decisione del Consiglio di Stato, sez. VI, 3 giugno 2009, n. 3404, che, nel dare atto della novit´┐Ż delle questioni trattate, ha ribadito che la formula matematica impiegata, ancorata alla media delle altre offerte, si presta a facili distorsioni e turbative, essendo sufficiente presentare una offerta di disturbo con prezzi molto elevati e che si scostano dalla media degli altri (agevolmente prevedibile ex ante sulla scorta della conoscenza dei prezzi di mercato) per far salire verso l´┐Żalto il prezzo medio ed appiattire dunque la valutazione delle offerte economiche. Il Consiglio di Stato ha altres´┐Ż precisato che, mentre la valutazione degli elementi qualitativi dell´┐Żofferta consente margini di apprezzamento rimessi alla stazione appaltante, la valutazione del prezzo, sia nel criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, sia nel criterio del prezzo pi´┐Ż basso, ´┐Ż ancorata a semplice proporzionalit´┐Ż o progressivit´┐Ż, sicch´┐Ż al prezzo complessivamente pi´┐Ż basso deve corrispondere necessariamente un punteggio complessivamente pi´┐Ż alto, il che anche nel caso all´┐Żesame del Consiglio di Stato non si ´┐Ż verificato, avendo conseguito offerte economiche diverse, punteggi sostanzialmente uguali. ´┐ŻTale elementare e chiaro meccanismo imposto dal diritto comunitario´┐Ż, prosegue la citata decisione, ´┐Żnon pu´┐Ż essere inquinato con formule matematiche ancorate a medie variamente calcolate che introducono nella valutazione della singola offerta economica elementi ad essa estranei, tratti dalle altre offerte economiche´┐Ż con la conseguenza che la pur ampia discrezionalit´┐Ż della stazione appaltante nella fissazione dei criteri di valutazione delle offerte incontra un limite invalicabile ´┐Żnel divieto di rendere complicato un meccanismo legale assolutamente semplice e univoco, attraverso formule matematiche non solo inutili ma addirittura dannose sia per la tutela della par condicio dei concorrenti, sia per l´┐Żefficienza ed economicit´┐Ż dell´┐Żazione amministrativa´┐Ż posto che alla maggiore complessit´┐Ż delle operazioni di gara (per applicare una formula matematica non richiesta dalla legge) consegue il risultato di penalizzare ingiustificatamente le offerte pi´┐Ż basse. Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da I. S.p.A. ´┐Ż Servizio di accertamento e riscossione della tassa di occupazione spazi ed aree provinciali (T.O.S.A.P.) - Importo a base d´┐Żasta ´┐Ż 60.000,00 - S.A.: Provincia di C..

GIURISPRUDENZA: CRITERI E SUB CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - SUB PESI E SUB PUNTEGGI - TAR EMILIA BO (2009)

L´┐Żarticolo 53 della direttiva 18/2004/CE dispone che l'amministrazione aggiudicatrice precisa, nel bando di gara o nel capitolato d'oneri o, in caso di dialogo competitivo, nel documento descrittivo, la ponderazione relativa che attribuisce a ciascuno dei criteri scelti per determinare l'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa. Tale ponderazione pu´┐Ż essere espressa prevedendo una forcella in cui lo scarto tra il minimo e il massimo deve essere appropriato. L'amministrazione aggiudicatrice, qualora ritenga impossibile la ponderazione per ragioni dimostrabili, indica nel bando di gara o nel capitolato d'oneri o, in caso di dialogo competitivo, nel documento descrittivo l'ordine decrescente d'importanza dei criteri. Anche recentemente la Corte di Giustizia delle Comunit´┐Ż Europee ha statuito che sussiste la violazione del principio di parit´┐Ż di trattamento degli operatori economici e dell´┐Żobbligo di trasparenza qualora le amministrazioni non enunciano, nel capitolato d´┐Żoneri o nel bando di gara, i criteri d´┐Żaggiudicazione di cui esse prevedono l´┐Żapplicazione, nell´┐Żordine decrescente dell´┐Żimportanza loro attribuita e con ponderazione della loro rilevanza nella successiva valutazione. Secondo la giurisprudenza comunitaria, quest´┐Żultima disposizione, letta alla luce del principio di parit´┐Ż di trattamento degli operatori economici, di cui all´┐Żart. 3, n. 2, della direttiva 92/50 e dell´┐Żobbligo di trasparenza che ne discende, richiede che tutti gli elementi presi in considerazione dall´┐Żautorit´┐Ż aggiudicatrice per identificare l´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa e la loro importanza relativa siano noti ai potenziali offerenti al momento in cui presentano le loro offerte (v., in tal senso, in materia di appalti pubblici nei settori dell´┐Żacqua, dell´┐Żenergia, dei trasporti e delle telecomunicazioni, sentenza 25 aprile 1996, causa C 87/94, Commissione/Belgio, Racc. pag. I 2043, punto 88; in materia di appalti pubblici di lavori, sentenza 12 dicembre 2002, causa C 470/99, Universale-Bau e a., Racc. pag. I 11617, punto 98, e, in materia di appalti pubblici di servizi, sentenza 24 novembre 2005, causa C 331/04, ATI EAC e Viaggi di Maio e a., Racc. pag. I 10109, punto 24). Infatti, i potenziali offerenti devono essere messi in condizione di conoscere, al momento della presentazione delle loro offerte, l´┐Żesistenza e la portata di tali elementi (v., in tal senso, in materia di appalti pubblici di servizi, citate sentenze Concordia Bus Finland, punto 62, e ATI EAC e Viaggi di Maio e a., punto 23), che devono essere specifici e dettagliati in modo da poter orientare gli operatori economici nella presentazione delle loro offerte, e, pertanto, un´┐Żamministrazione aggiudicatrice non pu´┐Ż prevedere regole di ponderazione o sottocriteri per i criteri di aggiudicazione che non abbia preventivamente portato a conoscenza degli offerenti. La Corte di Giustizia ha concluso affermando che ´┐Ż in contrasto con il diritto comunitario la circostanza che la commissione aggiudicatrice abbia menzionato nel bando di gara i soli criteri di aggiudicazione individuando in un momento successivo, dopo la presentazione delle offerte e dopo l´┐Żapertura delle domande, sia i coefficienti di ponderazione sia i sottocriteri per tali criteri di aggiudicazione sussistendo in tal caso la violazione dell´┐Żart. 36, n. 2, della direttiva 92/50, letto alla luce del principio di parit´┐Ż di trattamento degli operatori economici e dell´┐Żobbligo di trasparenza (CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNIT´┐Ż EUROPEE - SEZIONE I - Sentenza 24 gennaio 2008). Ancora pi´┐Ż rigorosa ´┐Ż la disciplina di cui al citato articolo 53 della direttiva 18/2004/CE il quale prevede che ogni criterio o sub criterio debba essere previsto e specificato negli atti di gara della stazione appaltante e resi noti agli operatori economici prima della formulazione delle offerte il cui contenuto, pertanto, potr´┐Ż tenere conto dei criteri di scelta che saranno applicati nella valutazione delle stesse, privando la commissione giudicatrice di ogni potere in ordine alla specificazione dei criteri di aggiudicazione. In linea con la citata disciplina comunitaria l´┐Żarticolo 83 del D. lgs 12 aprile 2006, n. 163, il codice dei contratti pubblici, individua tra i compiti della stazione appaltante in sede di bando e capitolato speciale, la predisposizione dei criteri di aggiudicazione e di eventuali sottocriteri, sub- pesi e sub- punteggi, confermando che non vi ´┐Ż alcun margine in proposito per la Commissione giudicatrice. In definitiva, nel caso di specie, specificando i criteri di valutazione, tra l´┐Żaltro dopo l´┐Żapertura della busta contenente gli elaborati tecnici, la commissione giudicatrice ha violato i suddetti principi comunitari e l´┐Żarticolo 83 del codice dei contratti dovendo detta specificazione essere prevista negli atti iniziali della gara (bando, lettera invito o capitolato).

GIURISPRUDENZA: CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE - MOTIVAZIONE - CONSIGLIO DI STATO (2009)

La scelta discrezionale della stazione appaltante di premiare l´┐Żofferente un monte ore pi´┐Ż vicino al valore medio non appare, nei noti limiti in cui siffatta scelta ´┐Ż sindacabile in sede di legittimit´┐Ż, arbitraria o illogica, poich´┐Ż indirizzata ad individuare l´┐Żefficacia organizzativa dell´┐Żimpresa con riguardo allo specifico servizio da espletare, ossia la capacit´┐Ż dell´┐Żimpresa stessa di ottimizzazione dell´┐Żutilizzo del personale in relazione alla distribuzione delle risorse disponibili tra le varie voci dell´┐Żofferta nel suo complesso al fine di coniugare nel modo pi´┐Ż consono la sostenibilit´┐Ż economica dell´┐Żofferta stessa con la sua concreta realizzabilit´┐Ż. Sulla questione dell´┐Żidoneit´┐Ż del punteggio numerico a supportare sul piano motivazionale le valutazioni delle commissioni di gara, la giurisprudenza del Consiglio di Stato e, in particolare, della Sezione ´┐Ż giunta, pur dopo iniziali oscillazioni, alla soluzione tendente a coniugare efficienza e razionalit´┐Ż nella tutela delle parti, pienamente condivisa dal Collegio, secondo cui il solo punteggio numerico pu´┐Ż essere ritenuto sufficiente, in relazione agli elementi di valutazione dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, quando i criteri prefissati siano estremamente dettagliati, di modo che appunto anche il solo punteggio numerico, di cui sono prestabiliti il minimo e il massimo, sia idoneo a dimostrare la logicit´┐Ż e congruit´┐Ż del giudizio tecnico. Altrimenti occorre che, al fine di rendere percepibile l´┐Żiter logico seguito, nei verbali siano esposti, se non diffuse argomentazioni relative al contenuto delle varie voci e punti dell´┐Żofferta tecnica ed ai singoli giudizi resi, quanto meno taluni elementi che concorrano ad integrare e chiarire la valenza del punteggio e le ragioni dell´┐Żapprezzamento sinteticamente espresso con l´┐Żindicazione numerica. E´┐Ż stato inoltre evidenziato che, ora, il codice dei contratti pubblici affronta in parte detto tema, stabilendo all´┐Żart. 83 che la commissione giudicatrice, prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte, fissi in via generale i menzionati ´┐Żcriteri motivazionali´┐Ż ai quali attenersi per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando. Al riguardo, ´┐Ż stato affermato come la norma esprima, al tempo stesso, il limite negativo e il potere positivo dell´┐Żorgano collegiale, nel tentativo di enucleare un delicato punto di equilibrio tra il principio di trasparenza, il quale impone di definire nel bando il peso, anche relativo, attribuito a ciascuno dei criteri di valutazione, e la necessit´┐Ż che, in ogni caso, anche l´┐Żattivit´┐Ż della commissione sia predefinita nel suo svolgimento. In tale quadro, la formula utilizzata dalla legge sottolinea lo stretto collegamento con la motivazione concreta della valutazione di ciascuna offerta ed il ruolo della commissione, pi´┐Ż in linea con gli indirizzi espressi dal giudice comunitario (e, giova aggiungere, dal giudice amministrativo nazionale). E´┐Ż stato altres´┐Ż sottolineato come la previsione di una rete fittissima di criteri e modalit´┐Ż di attribuzione dei punteggi, spesso incentrata su formule matematiche, renda pi´┐Ż facile il ricorso alla motivazione espressa con dati numerici (cfr., in tal senso, questa Sez. V, 11 maggio 2007 n. 2355, nonch´┐Ż, in generale, 7 novembre 2007 n. 5776, richiamata dallo stesso Comune appellante).

GIURISPRUDENZA: CRITERI E SUB CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - DELIMITAZIONE NEL BANDO - TAR LAZIO RM (2009)

Secondo l´┐Żarticolo 83, comma 4, del d. lgs. n. 163 del 2006, nel testo "ratione temporis" vigente all´┐Żepoca dello svolgimento della procedura in esame, la commissione giudicatrice prima dell'apertura delle buste contenenti le offerte, ´┐Ż (era) tenuta a fissare in via generale i criteri motivazionali cui attenersi per attribuire il punteggio (disposizione questa poi soppressa dalla lett. u) del comma 1 dell'art. 1, d.lg. n. 152 del 2008). Laddove si prescrive che il bando di gara deve elencare i criteri di valutazione e precisare la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi con l´┐Żobbligo, nel caso in cui la ponderazione sia impossibile per ragioni dimostrabili, deve essere indicato nel bando di gara e nel capitolato d´┐Żoneri l´┐Żordine decrescente di importanza dei criteri.

GIURISPRUDENZA: CRITERI SOGGETTIVI DI AMMISSIONE - CRITERI OGGETTIVI DI AGGIUDICAZIONE - CONSIGLIO DI STATO (2009)

La normativa sia comunitaria sia nazionale opera, tra i criteri soggettivi di ammissione (d.lgs. n. 157 del 1995: artt. 12-17) e quelli oggettivi di aggiudicazione (artt. 22-23), una netta ed inderogabile distinzione che, oltre al dato letterale e formale, risponde all´┐Żevidente e sostanziale logica di separare altrettanto nettamente i requisiti soggettivi di idoneit´┐Ż e di partecipazione alla gara da quelli attinenti all´┐Żofferta ed all´┐Żaggiudicazione (cfr. questa Sez. V, 16 aprile 2003 n. 1993 e, tra le pi´┐Ż recenti, 20 marzo 2006 n. 1446). In particolare, ´┐Ż stato affermato, che ´┐Ż illegittimo l´┐Żinserimento tra gli elementi di valutazione dell´┐Żofferta di un requisito, quale quello delle esperienze simili gi´┐Ż maturate nello stesso specifico settore, il quale ´┐Ż indubbiamente un criterio soggettivo per l´┐Żindividuazione della capacit´┐Ż tecnica richiesta ai concorrenti in sede di prequalificazione proprio per l´┐Żaccertamento soggettivo della loro capacit´┐Ż a poter partecipare alla gara. N´┐Ż rileva in contrario che le caratteristiche specifiche dell´┐Żattivit´┐Ż oggetto della procedura avrebbero giustificato e legittimato il riferimento a dette esperienze ai fini della valutazione dell´┐Żofferta, stante la chiara ratio della normativa richiamata, che non consente alcuna deroga teorico-concettuale, n´┐Ż alcuna conseguente commistione tra i due gruppi di criteri, tra loro incompatibili. Tale principio vale sia per gare precedute da prequalificazione, sia per quelle a procedura aperta, ossia di pubblico incanto non preceduto dalla fase di prequalificazione (com´┐Ż´┐Ż nella specie), giacch´┐Ż in entrambi i casi si verte sempre in tema di requisiti di partecipazione utilizzati anche ai fini dell´┐Żassegnazione dei punteggi tecnici, con conseguente commistione illegittima dei medesimi e, in ultima analisi, violazione della par condicio tra i concorrenti (cfr., in particolare, la cit. n. 1446 del 2006). L´┐Żart. 83, co. 4, del D.Lgs. n. 163 del 2006 prevede che il bando fissi per ciascun criterio i sub criteri e i sub pesi, ma solo ´┐Żove necessario´┐Ż; e nella specie siffatta necessit´┐Ż non sarebbe stata dimostrata; d´┐Żaltro canto, poich´┐Ż l´┐Żattivit´┐Ż di pulizia e sanificazione non ´┐Ż vincolata, sarebbe inutilmente restrittivo specificare sottocriteri fino al punto di indicare subpunteggi; ´┐Ż stato pertanto ritenuto che l´┐ŻAzienda abbia correttamente indicato i parametri e la ´┐Żforcella´┐Ż e la commissione abbia rispettato il cit. art. 83, co. 4, fissando le linee guida per la valutazione, mentre il punteggio sarebbe analiticamente giustificato con la descrizione ed il commento delle diverse proposte.

GIURISPRUDENZA: CRITERI DI VALUTAZIONE OFFERTA ECONOMICANTE PI´┐Ż VANTAGGIOSA - TAR PIEMONTE (2009)

In tema di criteri valutazione offerta, non pu´┐Ż invocarsi anche in una gara ratione temporis disciplinata dal testo dell´┐Żart. 83, comma 4 del D.lgs. n. 163/2006 ante soppressione ad opera del d.lgs. n. 152/2008, la norma secondo cui la Commissione deve fissare i criteri motivazionali di attribuzione dei punteggi in rapporto ai parametri e sub criteri prefissati nella legge di gara (T.A.R. Piemonte, Sez. I, 3.4.2009, n. 268, Ord.). Si rammenta che la disposizione contrastava con il diritto comunitario risultante dagli arresti della Corte del Lussemburgo e in particolare con la nota sentenza della VI Sezione del 24.11.2005, che inibisce alla commissione giudicatrice di introdurre nella lex specialis criteri ulteriori e diversi rispetto a quelli contenuti nel bando o nel capitolato o disciplinare, interdicendo altres´┐Ż all´┐Żorgano tecnico straordinario di introdurre sotto criteri e sotto punteggi. A parere della Sezione la norma contestata costituiva la finestra attraverso la quale la commissione poteva introdurre surrettiziamente nuovi criteri o sub criteri, gabellandoli per criteri motivazionali di attribuzione dei punteggi. In tal modo non infrequente era l´┐Żevenienza che per via di criteri motivazionali, che per il vero potevano anche essere genuini, potessero essere introdotti nella disciplina di gara dei nuovi sub ´┐Ż criteri, ormai sottratti alla potest´┐Ż della commissione dal disposto stesso di cui all´┐Żart. 83 del Codice che impone che nel bando di gara vangano definiti sia i criteri che i sub ´┐Ż criteri e i sub ´┐Ż punteggi. Ne discende che la contrariet´┐Ż al diritto comunitario della norma de qua suggerisce al Collegio di disporne la disapplicazione, conseguendone la piena legittimit´┐Ż dell´┐Żoperato della Commissione giudicatrice che non ha stabilito gli invocati criteri motivazionali per l´┐Żattribuzione dei punteggi. Nelle procedure di pubblica gara la possibilit´┐Ż per la Commissione giudicatrice di utilizzare il punteggio numerico in luogo della motivazione non deve essere valutata in astratto, ma deve essere verificata in concreto, con specifico riferimento ai criteri di massima posti nella lex specialis (´┐Ż) Pertanto ´┐Ż sufficiente la mera indicazione numerica solo quando tali criteri sono predeterminati rigidamente in un momento anteriore a quello di valutazione delle offerte e, al contrario, tale indicazione ´┐Ż insufficiente nel caso in cui i criteri si risolvono in espressioni generiche´┐Ż (T.A.R. Piemonte, Sez. II, 12.1.2006, n. 57). Disegnate le enunciate coordinate ermeneutiche deve il Collegio rilevare come il Capitolato speciale della gara all´┐Żesame esponga ben otto sub ´┐Ż criteri, che nelle loro analitiche estrinsecazioni rappresentano un quadro sufficientemente dettagliato di parametri di valutazione, arginando non poco la discrezionalit´┐Ż tecnica che per tale via residua in capo alla commissione di aggiudicazione. Si precisa inoltre che la circostanza per la quale il Giudice amministrativo non possa pronunciare sulle sorti del contratto sub specie di inefficacia, caducazione o nullit´┐Ż del negozio sorto sulle ceneri di un´┐Żaggiudicazione annullata, non pone nel nulla la sentenza di annullamento, la quale ha attitudine a determinare ex ipso l´┐Żinefficacia o la caducazione del contratto a valle, senza che vi sia necessit´┐Ż di una espressa pronuncia sul punto da parte del Giudice dell´┐Żannullamento. L´┐Żintervenuta stipula del contratto non attrae all´┐Żalveo della giurisdizione del Giudice ordinario la controversia inerente la domanda di annullamento dell´┐Żaggiudicazione e dei presupposti verbali di gara, potendo e dovendo il Giudice amministrativo investito della questione, limitare il suo decisum all´┐Żannullamento degli atti di gara, dai quali consegue senza necessit´┐Ż di pronuncia alcuna l´┐Żautomatica perdita di efficacia o caducazione del vincolo negoziale a valle e il correlativo obbligo dell´┐Żamministrazione di adottare provvedimenti di autotutela con cui annulli o revochi il contratto stesso, conseguendone che in caso di mancata adozione di siffatti provvedimenti potr´┐Ż chiedersi al Giudice amministrativo, mediante lo strumento del giudizio di ottemperanza, la nomina di un commissario ad acta che adotter´┐Ż il provvedimento di annullamento o di revoca del contratto d´┐Żappalto ovvero di presa d´┐Żatto della sua sopravvenuta inefficacia ´┐Ż caducazione.

PRASSI: ANNULLAMENTO PARZIALE ATTI AMMINISTRATIVI - AVCP (2009)

Secondo i principi generali vigenti nel nostro sistema di diritto amministrativo, in particolare i principi di economicit´┐Ż dell´┐Żazione amministrativa e di conservazione degli atti giuridici, il potere di annullamento degli atti amministrativi pu´┐Ż essere sempre esercitato parzialmente, nel senso che possono essere annullati solo alcuni atti del procedimento, mantenendosi validi ed efficaci gli atti anteriori, qualora, rispetto a questi, non sussistano ragioni demolitorie (in tal senso anche Cons. Stato, Sez. V, 9 giugno 2008, n. 2843). Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Consorzio Nazionale Servizi Soc. Coop. - appalto di servizi di pulizie e sanificazione giornaliera e periodica per le strutture dell´┐ŻAzienda Sanitaria Locale n. 1 di ... di durata biennale rinnovabile per anni due - Importo a base d´┐Żasta: Euro 3.000.000,00 annui - S.A: Azienda Sanitaria Locale n. 1 di ....

GIURISPRUDENZA: CRITERI MOTIVAZIONI DI VALUTAZIONE DEI SUB PESI E SUB PUNTEGGI - TAR LAZIO RM (2009)

L´┐Żart. 83, prima della modifica introdotta dall´┐Żart.1, comma 1, lett. u) del d.lgvo n.152/2008, testualmente stabiliva che ´┐Ż Il bando per ciascun criterio di valutazione prescelto prevede, ove necessario, i sub criteri e i sub pesi o i sub punteggi´┐Ż.. La commissione giudicatrice, prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte, fissa, in via generale, i criteri motivazionali cui si atterr´┐Ż per attribuire a ciascun criterio e sub criterio di valutazione i punteggi tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando´┐Ż. Nella fattispecie in esame la Commissione giudicatrice si ´┐Ż correttamente conformata alla lettera della suddetta disposizione, in quanto non ha individuato, come sostanzialmente prospettato da parte ricorrente, ulteriori ed autonomi sub-subcriteri di attribuzione di punteggi nell´┐Żambito di ciascuno dei due subcriteri individuati dal disciplinare di gara, ma, al fine di circoscrivere ex ante la propria discrezionalit´┐Ż e per supportare l´┐Żassegnazione dei singoli punteggi di una adeguata base motivazionale, ha precisato gli elementi di cui avrebbe complessivamente tenuto conto in sede di assegnazione dei punteggi per ciascuno dei subcriteri de quibus.

GIURISPRUDENZA: COMPOSIZIONE COMMISSIONE DI GARA - MEMBRI ESPERTI - TAR PIEMONTE (2009)

Il criterio interpretativo dell´┐Żart. 83 del d.lgs. n. 163/2006 che richiede che i membri della commissione siano esperti dello specifico settore cui si riferisce l´┐Żappalto vada individuato in un canone di ragionevolezza, richiedendo la norma soltanto che i commissari abbiano un bak ´┐Ż ground di competenze tecniche tali da consentire loro di apprezzare i contenuti tecnici delle proposte provenienti dai concorrenti, per il che ´┐Ż sufficiente che i componenti la commissione posseggano un bagaglio di conoscenze, sicuramente afferenti allo specifico settore oggetto della gara, ma al tempo stesso di base, in modo tale da poter valutare con sufficiente grado di consapevolezza i contenuti delle proposte sottoposte al loro esame. Del resto la giurisprudenza, nel vigore dell´┐Żomologa abrogata norma di cui all´┐Żart. 55 del D.P.R. n. 554/1999 aveva precisato che ´┐Żper "membro tecnico esperto nella materia oggetto del concorso", deve intendersi colui che abbia i requisiti professionali per poter esso stesso effettuare le progettazioni oggetto della gara nonch´┐Ż i requisiti minimi richiesti dal bando per potere quantomeno partecipare alla gara. Deve quindi escludersi, ai fini di cui all'art. 55 cit., che possa essere considerato "membro tecnico esperto nella materia oggetto del concorso" il membro esperto della procedura amministrativa´┐Ż.(T.A.R. Campania - Napoli, Sez. II, 6 settembre 2004, n. 11652). Si impone quindi della norma di cui all´┐Żart. 84 del Codice di contratti un´┐Żinterpretazione che rifugga da sterili formalismi, in omaggio a un principio di sostanzialit´┐Ż ed effettivit´┐Ż.

PRASSI: OFFERTA - VALUTAZIONE DISCREZIONALE ATTRIBUZIONE PUNTEGGI - LIMITI - AVCP (2009)

La giurisprudenza amministrativa ormai consolidata, sancisce che le valutazioni compiute dalla Commissione giudicatrice per l´┐Żattribuzione dei punteggi secondo i criteri sanciti nella lex specialis, sono espressione di un potere di natura tecnico-discrezionale, che, in quanto tale, pu´┐Ż essere sindacato solo qualora emergano evidenzi vizi di ragionevolezza, logicit´┐Ż e proporzionalit´┐Ż. Tuttavia va precisato che la disciplina del criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa ´┐Ż dettata all´┐Żarticolo 83 del D.Lgs. n. 163/2006, alla stregua del quale, quando il contratto ´┐Ż affidato con tale criterio, il bando di gara stabilisce i criteri di valutazione dell´┐Żofferta, pertinenti alla natura, all´┐Żoggetto e alle caratteristiche del contratto e precisa la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, nonch´┐Ż, ove necessario, i sub-criteri e i sub-pesi o sub-punteggi. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal R.T.P. Arch. A., Arch. B., C., Ing. D., Geom. E. ´┐Ż Bando pubblico per l´┐Żaffidamento dell´┐Żincarico di progettazione preliminare, definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione dei lavori di ristrutturazione del fabbricato civile per la realizzazione di 13 alloggi di edilizia sovvenzionata da realizzare in convenzione con l´┐ŻA.T.C. di .... - Importo a base d´┐Żasta: ´┐Ż 850.000,00 ´┐Ż S.A.: Comune di ....

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTA ECONOMICAMENTE PI´┐Ż VANTAGGIOSA - PUNTEGGIO NUMERICO - TAR SICILIA PA (2009)

Secondo un consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa, nelle gare di appalto mediante il sistema dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, il solo punteggio numerico pu´┐Ż essere ritenuto una sufficiente motivazione in relazione agli elementi di valutazione dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, quando i criteri prefissati di valutazione siano estremamente dettagliati. Sicch´┐Ż, anche il solo punteggio numerico, di cui sono prestabiliti il minimo e il massimo, ´┐Ż idoneo a dimostrare la logicit´┐Ż e congruit´┐Ż del giudizio tecnico (cfr.: Consiglio di Stato, Sez. V, n. 6007/2004; 6 ottobre 2003 n. 5899; n. 67/2003). Ci´┐Ż, in quanto, la presenza di criteri estremamente precisi e dettagliati ´┐Ż ritenuta in grado di supplire - meglio di integrare - l´┐Żobbligo di motivazione al posto delle tradizionali esternazioni a mezzo dei verbali, in modo da rendere, comunque, intellegibili ai partecipanti le ragioni che hanno condotto alla attribuzione dei punteggi sinteticamente espressi in forma numerica. Diversamente, nelle ipotesi in cui tale dettaglio dei criteri prestabiliti non sussiste, l´┐Żobbligo motivazionale dovr´┐Ż essere assolto attraverso i tradizionali canoni delle esternazioni mediante i verbali, attesa l´┐Żindefettibilit´┐Ż di un, sia pur succinto, corredo motivazionale dell´┐Żesercizio della discrezionalit´┐Ż tecnica. Ci´┐Ż significa, in altri termini, che pi´┐Ż fitta ´┐Ż la rete di criteri e modalit´┐Ż di attribuzione dei punteggi, pi´┐Ż risulta agevole il ricorso alla motivazione espressa soltanto con dati numerici.

GIURISPRUDENZA: OFFERTE - DIVIETO COMMISTIONE ELEMENTI TECNICI CON ECONOMICI - TAR CALABRIA CZ (2009)

Nelle gare di appalto con il criterio di aggiudicazione dell´┐Żofferta ´┐Żeconomicamente pi´┐Ż vantaggiosa´┐Ż, che trae la sua origine dal sistema dell´┐Żappalto-concorso, di derivazione comunitaria, contrassegnato da un'ampia discrezionalit´┐Ż dell'amministrazione nello scegliere le offerte tra quelle presentate, il progetto od offerta tecnica, dev'essere valutato prima di conoscere l'offerta economica, per evitare che la valutazione del progetto sia influenzata da motivi di economicit´┐Ż, e per far s´┐Ż che il peso reciproco delle due valutazioni, tecnica ed economica, sia ponderato in modo assolutamente autonomo. Invero, secondo ´┐Żius receptum´┐Ż, ´┐Żle offerte economiche devono restare segrete per tutta la fase procedimentale in cui la commissione compie le sue valutazioni sugli aspetti tecnici delle offerte (ex plurimis: Cons. St., Sez. V, 23 gennaio 2007 n. 196; Cons. St. Sez. V 31-12-1998, n. 1996, e Cons. St. Sez. VI, n. 3962 del 2001). Ne consegue il divieto di inserimento, da parte dei concorrenti, di elementi concernenti l'offerta economica all'interno della busta contenente l'offerta tecnica, in quanto la commistione tra i profili tecnico ed economico rappresenta, gi´┐Ż ´┐Żex se´┐Ż, un fatto oggettivamente idoneo ad introdurre elementi di valutazione fuorvianti all'attenzione della commissione di gara, di tal che al precitato divieto deve conferirsi valenza assoluta.

GIURISPRUDENZA: APPALTI - OFFERTA ECONOMICAMENTE PI´┐Ż VANTAGGIOSA E CRITERI - TAR LAZIO (2009)

Se, in linea di principio, non vi sono dubbi che, la scelta di comprendere o meno in un unico appalto ovvero in pi´┐Ż lotti un complesso di prestazioni da conferire mediante pubblica gara, attiene assolutamente alla discrezionalit´┐Ż dell'amministrazione (cfr. Consiglio Stato, sez. V, 20 marzo 2007, n. 1331), tuttavia si deve sottolineare come la discrezionalit´┐Ż di tali scelte non pu´┐Ż considerarsi assolutamente sottratta al sindacato del giudice amministrativo (cfr. T.A.R. Puglia Bari, sez. I, 19 febbraio 2007, n. 475). A differenza di altre fattispecie concernenti contratti con prestazioni di diversa natura, il d.lgs n. 163 nel disciplinare specificamente la categoria degli appalti comprendenti sia la fornitura di prodotti che la prestazione di servizi ed anche l´┐Żesecuzione di lavori, riconosce che possono essere ricondotti alla categoria degli appalti ´┐Żdi servizi´┐Ż solo se il valore di questi ultimi ´┐Ż superiore a quello dei prodotti oggetto della fornitura. Solo in tale ultima ipotesi la gara deve essere considerata come appalto di servizi (cfr. da ultimo T.A.R. Lazio Roma, sez. III-quater, 08 luglio 2008 , n. 6443). L'art. 83 del codice dei contratti (d.lg. n. 163 del 2006) dispone che quando il contratto ´┐Ż affidato con il criterio dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, il bando di gara deve stabilire i criteri di valutazione dell'offerta pertinenti alla natura, all'oggetto e alle caratteristiche del contratto, e quindi facendo obbligo di prevedere e specificare gli eventuali sottocriteri (cfr. Corte di giustizia Ue (sez. II, 24 novembre 2005, in causa C-331/04; T.A.R. Lazio, sez. I, 01 dicembre 2008, n. 10913). E questo al fine di consentire a ciascun concorrente di essere ragionevolmente informato (46´┐Ż Considerando della Dir. 2004/18/CEE) e quindi di poter presentare un´┐Żofferta che tenga ben presente quali saranno i valori di riferimento che saranno posti a base dalla Commissione per la attribuzione dei punteggi.

PRASSI: OFFERTA - CRITERI DI VALUTAZIONE E PONDERAZIONE PESI - PUNTEGGI - AVCP (2009)

La disciplina dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa ´┐Ż contenuta nell´┐Żart. 83, comma 4, del Codice dei contratti che, come noto, recentemente ´┐Ż stato modificato dal D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152, (cd. terzo decreto correttivo) il quale ha reso pi´┐Ż ristretti gli ambiti di libert´┐Ż valutativa delle offerte, imponendo alle stazioni appaltanti di stabilire e prevedere, fin dalla formulazione della documentazione di gara, tutti i criteri di valutazione dell´┐Żofferta, precisando, ove necessario, anche i sub criteri e la ponderazione e cio´┐Ż il valore o la rilevanza relativa attribuita a ciascuno di essi. E´┐Ż stato, pertanto, eliminato, cos´┐Ż, ogni margine di discrezionalit´┐Ż in capo alla Commissione giudicatrice la quale, secondo la normativa previgente, poteva fissare, prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte, i criteri motivazionali cui si sarebbe attenuta per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio.

PRASSI: OFFERTA - CRITERI DI VALUTAZIONE E PONDERAZIONE PESI - AVCP (2009)

La disciplina dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa ´┐Ż contenuta nell´┐Żart. 83, comma 4, del Codice dei contratti che, come noto, recentemente ´┐Ż stato modificato dal D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152, (cd. terzo decreto correttivo) che ha reso pi´┐Ż ristretti gli ambiti di libert´┐Ż valutativa delle offerte, imponendo alle stazioni appaltanti di stabilire e prevedere, fin dalla formulazione della documentazione di gara, tutti i criteri di valutazione dell´┐Żofferta, precisando, ove necessario, anche i sub criteri e la ponderazione e cio´┐Ż il valore o la rilevanza relativa attribuita a ciascuno di essi. E´┐Ż stato, pertanto, eliminato cos´┐Ż ogni margine di discrezionalit´┐Ż in capo alla Commissione giudicatrice la quale, secondo la normativa previgente, poteva fissare, prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte, i criteri motivazionali cui si sarebbe attenuta per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio. Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie, ex art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo n. 163/06, presentata dalla societ´┐Ż A. S.r.l. ´┐Ż Lotto 1 ´┐ŻServizio temperature, monitoraggio ed efficienza energetica´┐Ż; Lotto 2 ´┐ŻServizio energia elettrica, monitoraggio ed efficienza energetica´┐Ż. Importo lotto 1: Euro 150.000,00 per gas metano e Euro 50.000,00 per gasolio; lotto 2 Euro 2.600.000,00 per energia elettrica per l´┐Żintero ateneo. S.A.: Universit´┐Ż degli B..

GIURISPRUDENZA: CRITERI SOGGETTIVI DI PREQUALIFICAZIONE- OGGETTIVI DI AGGIUDICAZIONE - TAR VENETO (2009)

I requisiti di partecipazione ad una gara sono ontologicamente e funzionalmente distinti dai criteri di valutazione dell´┐Żofferta, anche perch´┐Ż questi ultimi entrano in gioco solo dopo che l´┐Żofferta ha superato positivamente il vaglio di ammissibilit´┐Ż. La normativa nazionale e comunitaria riconosce una netta differenziazione tra criteri soggettivi di prequalificazione e quelli oggettivi afferenti all´┐Żaggiudicazione, netta e inderogabile differenziazione che, oltre a trovare un preciso ed espresso riferimento normativo, ha una sua sostanziale ed evidente logica: quella di separare i requisiti soggettivi di idoneit´┐Ż e partecipazione alla gara da quelli oggettivi attinenti all´┐Żofferta e all´┐Żaggiudicazione.

GIURISPRUDENZA: IMPUGNAZIONE TARDIVA ATTO AMMINISTRATIVO E RISARCIMENTO DANNI - CONSIGLIO DI STATO (2009)

L´┐Żirricevibilit´┐Ż dell´┐Żazione di annullamento conduce alla reiezione della domanda di risarcimento del danno, dovendosi prescindere dall´┐Żesame della doglianza tendente ad escludere la sussistenza del vizio dell´┐Żaggiudicazione. Non si ritiene infatti, di doversi discostare dal principio della sussistenza della c.d. pregiudiziale amministrativa, affermato dall´┐ŻAdunanza Plenaria del Consiglio di Stato (Cons. Stato, Ad. plen. n. 12/2007) e dai propri precedenti specifici (Cons. Stato, VI, n. 3338/2002). La giurisprudenza di questo Consiglio ha gi´┐Ż rilevato che l´┐Żapplicazione del principio della pregiudiziale non comporta una preclusione di ordine processuale all´┐Żesame nel merito della domanda risarcitoria, ma determina un esito negativo nel merito dell´┐Żazione di risarcimento. Ne consegue che la domanda di risarcimento del danno derivante da provvedimento non impugnato (o tardivamente impugnato, come nel caso di specie) ´┐Ż ammissibile, ma ´┐Ż infondata nel merito in quanto la mancata impugnazione dell´┐Żatto fonte del danno consente a tale atto di operare in modo precettivo dettando la regola del caso concreto, autorizzando la produzione dei relativi effetti ed imponendone l´┐Żosservanza ai consociati ed impedisce cos´┐Ż che il danno possa essere considerato ingiusto o illecita la condotta tenuta dall´┐ŻAmministrazione in esecuzione dell´┐Żatto inoppugnato. Il principio della pregiudiziale non si fonda, quindi, sull´┐Żimpossibilit´┐Ż per il giudice amministrativo di esercitare il potere di disapplicazione, ma sull´┐Żimpossibilit´┐Ż per qualunque giudice di accertare in via incidentale e senza efficacia di giudicato l´┐Żillegittimit´┐Ż dell´┐Żatto, quale elemento costitutivo della fattispecie della responsabilit´┐Ż aquiliana ex art. 2043 cod. civ.; in sostanza, ove l´┐Żaccertamento in via principale sia precluso nel giudizio risarcitorio in quanto l´┐Żinteressato non sperimenta, o non pu´┐Ż sperimentare (a seguito di giudicato, decadenza, ecc.), i rimedi specifici previsti dalla legge per contestare la conformit´┐Ż a legge della situazione medesima, la domanda risarcitoria deve essere respinta nel merito perch´┐Ż il fatto produttivo del danno non ´┐Ż suscettibile di essere qualificato illecito (cfr., Cass. civ., II, 27 marzo 2003 n. 4538). La pregiudiziale amministrativa ´┐Ż, quindi, strettamente connessa al principio della certezza della situazioni giuridiche di diritto pubblico, al cui presidio ´┐Ż posto il breve termine decadenziale di impugnazione dei provvedimenti amministrativi.

GIURISPRUDENZA: SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS - PROCEDURA DI AFFIDAMENTO - TAR VENETO (2009)

La gran parte dei Comuni italiani che hanno attualmente indetto la gara per l´┐Żaffidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nel loro territorio hanno disapplicato la disciplina di legge, ed hanno preferito accollarsi direttamente la corresponsione dell´┐Żindennit´┐Ż spettante al gestore uscente (sulla determinazione della quale, il pi´┐Ż delle volte, pende contenzioso tra le parti) intendendo peraltro recuperare il cospicuo esborso mediante una previsione di bando che privilegia in modo determinante la componente del corrispettivo economico offerto dalle imprese concorrenti. A sostegno della possibilit´┐Ż di tale disapplicazione generalizzata della disciplina contenuta al riguardo nel D.L. 164 del 2000 (c.d. ´┐Żdecreto Letta´┐Ż) viene invero correntemente invocata l´┐Żindifferenza per l´┐Żinteresse del gestore uscente - qualora rivesta anche la posizione di partecipante alla gara per il riaffidamento del servizio - ad essere rimborsato dall´┐ŻAmministrazione Comunale piuttosto che dall´┐Żimpresa che, a seguito della gara, dovesse subentrare nella gestione del servizio medesimo. Tale notazione di fondo, tuttavia, non elimina il vulnus che tale ´┐Żsistema´┐Ż alternativo alla disciplina dettata dal decreto Letta ´┐Ż ´┐Żsistema´┐Ż che si pretenderebbe praeter legem ma che, proprio per la sua applicazione generalizzata, deve viceversa reputarsi contra legem ´┐Ż arreca al metodo di aggiudicazione del servizio contemplato in via generale dall' art. 14, comma 6, del medesimo D.L.vo 164 del 2000. Il vulnus, per l´┐Żappunto, consiste nell´┐Żeffetto distorsivo che privilegia, contro la ben evidente ratio della disciplina ivi contenuta, il solo elemento del prezzo al fine di sovvenire alle impellenti esigenze finanziarie del Comune divenuto debitore del gestore uscente, obliterando per ineludibile conseguenza tutti gli altri elementi di scelta fondati sui predetti, ulteriori elementi qualitativi, viceversa imposti ´┐Ż come si ´┐Ż visto - non soltanto dallo stesso art. 14, comma 6, del D.L.vo 164 del 2000, ma anche dall´┐Żintrinseca connotazione di ´┐Żservizio pubblico locale´┐Ż insita nell´┐Żattivit´┐Ż resa oggetto dell´┐Żaffidamento. Tale effetto di lievitazione dei costi, pertanto, nuoce in ultima analisi sia alle economie delle imprese partecipanti alle gare, sia allo stesso pubblico interesse finalizzato, in forza delle anzidette disposizioni di legge, a conseguire il miglioramento qualitativo del servizio.

GIURISPRUDENZA: CRITERI E SUB CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - TAR TOSCANA (2008)

In tema di punteggio relativo all´┐Żelemento della qualit´┐Ż, la sua attribuzione passa dunque dalla ponderazione del punteggio massimo assegnato a ciascun sub-elemento attraverso il coefficiente numerico corrispondente al giudizio sintetico pronunciato dalla commissione di gara, nel rispetto di quanto previsto dall´┐Żart. 83 D.Lgs. n. 163/06, secondo cui le regole di gara debbono elencare i criteri ´┐Ż e, ove necessario, i sub-criteri ´┐Ż di valutazione, e precisare la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, anche mediante una soglia, espressa con un valore numerico determinato. Dunque, la lettera di invito non solo risponde pienamente alla previsione legale, ma, attraverso la corrispondenza tra giudizio sintetico e coefficiente numerico, detta altres´┐Ż il criterio per la concreta attribuzione dei punteggi per le singole sotto-voci; criterio al quale la commissione non poteva far altro che attenersi, senza la necessit´┐Ż di ulteriori specificazioni attesa la puntuale predeterminazione, ad opera della lettera di invito, sia dei sotto-criteri, sia dei coefficienti correttivi e dei giudizi di sintesi, non bisognevoli di chiarimento preventivo, bens´┐Ż di motivata applicazione. Si vuol dire che l´┐Żutilizzo di formule sintetiche, idonee ad esprimere con chiarezza il livello qualitativo dell´┐Żofferta secondo una scala prefissata (´┐Żottimo´┐Ż, ´┐Żbuono´┐Ż, ´┐Żsoddisfacente´┐Ż ed ´┐Żinsufficiente´┐Ż), soddisfa il requisito della predeterminazione dei criteri di attribuzione del punteggio, salvo l´┐Żonere della commissione di motivare adeguatamente l´┐Żassegnazione del giudizio.

GIURISPRUDENZA: SERVIZI ALLEGATO IIB - NORMATIVA APPLICABILE - TAR LAZIO RM (2008)

L´┐Żart.20 del Codice degli appalti riduce l'applicazione agli appalti aventi ad oggetto l'affidamento di un progetto relativo a "servizi sociali´┐Ż alle sole disposizioni degli artt. 65, 68 e 225 del Codice, in deroga a tutte le altre disposizioni nello stesso contenute; e ci´┐Ż in quanto seppure ´┐Ż vero che il Codice dei contratti pubblici contiene disposizioni derogatorie rispetto a quelle di disciplina generale in ragione della specialit´┐Ż di alcuni settori, tuttavia non si pu´┐Ż negare che anche in questi casi la scelta del contraente debba avvenire nel rispetto dei principi desumibili dal Trattato e delle regole generali relative ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di trasparenza, adeguata pubblicit´┐Ż, non discriminazione, parit´┐Ż di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalit´┐Ż e con predeterminazione dei criteri selettivi (argomentando dall'art. 2 del decreto legislativo n. 163 del 2006 che contiene l'elencazione dei principi che governano nel nostro ordinamento l'affidamento di qualunque commessa pubblica sulla scorta di quanto deriva dall'ordinamento europeo ed in particolare, per quanto si legge nella rubrica del citato art. 2, dall'art. 2, della direttiva 31 marzo 2004 n. 18, dall'art. 10 della direttiva 31 marzo 2004 n. 17 nonch´┐Ż da quanto espresso dalla Corte di giustizia CE nelle decisioni 3 dicembre 2001, in causa C. 59/2000 e 7 dicembre 2000, in causa C. 324/1998). Pertanto, nel caso di specie, deve convenirsi per l´┐Żillegittimit´┐Ż dell´┐Żoperato della Commissione che nel fissare i criteri motivazionali di cui all´┐Żart.83 c.4 del citato d.lgs. n.163/2006 (nella versione antecedente l´┐Żinnovazione apportata dal d.lgs. n.152 del 2008 non applicabile, ratione temporis, alla fattispecie in trattazione) ha, di fatto, introdotto, oltre quelli gi´┐Ż fissati dal bando, ulteriori sotto criteri; e ci´┐Ż in violazione sia dell´┐Żart.83 citato che delle norme e dei principi di derivazione comunitaria che non consentono la previsione, da parte della Commissione, di criteri di valutazione che, ove noti prima del momento di presentazione delle offerte, avrebbero potuto influenzarle (condizionandone, ovviamente, il contenuto). Di tal ch´┐Ż il ricorso va accolto con annullamento degli atti della procedura di gara (a partire dal verbale di fissazione dei criteri motivazionali).

GIURISPRUDENZA: CRITERI MOTIVAZIONALI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - TAR LAZIO RM (2008)

L'esigenza di non lasciare spazi di discrezionalit´┐Ż valutativa ai commissari, quando l'appalto ´┐Ż affidato con il criterio dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, ´┐Ż affrontata oggi dall'art. 83 del Codice dei contratti pubblici che, fin dalla formulazione del bando di gara, impone che questo stabilisca i criteri di valutazione dell'offerta, elencati a titolo esemplificativo dalla lett. a) alla lett. n), precisando anche la ponderazione e cio´┐Ż il valore o la rilevanza relativa attribuita a ciascuno di essi, anche mediante una soglia, espressa con un valore numerico determinato, in cui lo scarto tra il punteggio della soglia e quello massimo relativo all'elemento cui la soglia si riferisce deve essere adeguato. La norma impone ancora che sia sempre il bando a prevedere, ove necessario, per ciascun criterio di valutazione prescelto, i sub-criteri e i sub-pesi o i sub-punteggi, introducendo poi un ulteriore elemento di limitazione del potere discrezionale della commissione giudicatrice allorch´┐Ż dispone che questa, prima dell'apertura delle buste contenenti le offerte, deve fissare i "criteri motivazionali" per giustificare l'attribuzione dei punteggi a ciascun criterio o sub-criterio di valutazione. La direzione, dunque, verso la quale giurisprudenza e legislatore si sono mossi ´┐Ż stata quella di restringere al massimo, per quanto possibile, gli spazi di libert´┐Ż valutativa delle offerte da giudicare con il metodo del criterio economicamente pi´┐Ż vantaggioso. Da non sottacere, peraltro, la successiva abrogazione della disposizione che alla Commissione affidava la sola definizione dei cd. criteri motivazionali. La "rete fittissima di criteri e modalit´┐Ż di attribuzione dei punteggi" trova la sua sede nella lex specialis di gara, con conseguente esclusione di spazi integrativi, di specificazione, di articolazione delle voci principali in capo alla commissione di gara.

GIURISPRUDENZA: QUALIFICAZIONE ATI - INDICAZIONE PARTI DEL SERVIZIO - CONSIGLIO DI STATO (2008)

L´┐Żofferta dell´┐ŻATI deve indicare le parti del servizio che saranno assunte da ciascuna impresa. L´┐Żart. 11, comma 2, del D.Lgs. 157/1995 assume rilievo solo nel caso in cui il raggruppamento si configura di tipo verticale, vale a dire con scorporo delle singole parti, mentre nel caso di raggruppamento di tipo orizzontale, non ´┐Ż necessario indicare le parti da eseguire da ciascuna impresa, n´┐Ż le percentuali, per il fatto che la distribuzione del lavoro per ciascuna impresa non rileva all´┐Żesterno e perch´┐Ż tutte le imprese sono responsabili in solido per l´┐Żintero. In ipotesi di aggiudicazione della gara con il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, conformandosi ai principi di imparzialit´┐Ż e di trasparenza dell´┐Żazione amministrativa, l´┐Żart. 83, comma 1, del D. Lgs. 163/2006, dispone che deve essere l´┐Żamministrazione nel capitolato degli oneri o nel bando di gara e non le Commissioni giudicatrici, ad enucleare le voci (e anche le sotto voci) per valutare l´┐Żofferta, in modo tale che i concorrenti, gi´┐Ż al momento della produzione delle loro offerte siano a conoscenza dell´┐Żimportanza attributiva anche delle sotto voci. In forza dell´┐Żart. 48, co. 2, del T.U. n. 445 del 2000 ´┐Żle singole amministrazioni predispongono i moduli necessari per la redazione delle dichiarazioni sostitutive che gli interessati hanno facolt´┐Ż di utilizzare´┐Ż´┐Ż. Ove l´┐Żimpresa si avvalga della facolt´┐Ż di presentare una dichiarazione sostitutiva la stessa ´┐Ż chiaramente resa ´┐Żai sensi dell´┐Żart. 48, co. 2, del T.U. n. 445 del 2000´┐Ż, senza che sia necessaria una specificazione in tal senso, non richiesta dalla legge, n´┐Ż dal disciplinare di gara. La mancanza di un elemento formale del tutto secondario pu´┐Ż costituire, eventualmente, una mera irregolarit´┐Ż e non ´┐Ż idoneo ad inficiare un´┐Żautocertificazione completa in tutti i suoi elementi essenziali (richiamo alle sanzioni penali, firma, allegazione della copia del documento, ecc).

GIURISPRUDENZA: ANOMALIA OFFERTA: MOTIVAZIONE - TAR PIEMONTE (2008)

´┐Ż il giudizio di non anomalia, ovvero di congruit´┐Ż dell´┐Żofferta a non dover essere analiticamente motivato, avendo recente giurisprudenza sancito che "il giudizio favorevole di non anomalia dell'offerta in una gara d'appalto non richiede di regola una motivazione puntuale e analitica, poich´┐Ż le giustificazioni presentate dall'offerente possono costituire per relationem la motivazione del provvedimento."(T.A.R. Lazio Roma, sez. III, 06 febbraio 2008, n. 1026; ID, 19.2.2008, n., 1462; T.A.R. Lombardia - Milano, sez. I, 17 aprile 2007, n. 1774; Consiglio Stato , sez. IV, 11 aprile 2007, n. 1658).Si impone invece una motivazione particolarmente diffusa ed analitica in caso di giudizio di anomalia, che porta a non procedere all´┐Żaggiudicazione a favore dell´┐Żimpresa che abbia formulato il migliore ribasso (in tal senso,Consiglio Stato , sez. V, 23 agosto 2006, n. 4949;T.A.R. Sardegna Cagliari, sez. I, 12 gennaio 2007, n. 23;T.A.R. Puglia Lecce, sez. II, 07 novembre 2007, n. 3740).Gi´┐Ż da tempo la giurisprudenza ha definito i contorni del giudizio di anomalia, predicandone la natura di valutazione connotata da discrezionalit´┐Ż tecnica, che deve peraltro caratterizzarsi per un esame complessivo dell´┐Żaffidabilit´┐Ż finale dell´┐Żofferta, non potendo appuntarsi solo su singole componenti del prezzo globale, del tutto avulse e decontestualizzate dalla visione globale dell´┐Żofferta nel suo insieme.Si ´┐Ż infatti condivisibilmente stabilito che "In sede di gara d'appalto di lavori pubblici, il giudizio di anomalia ´┐Ż finalizzato a verificare l'affidabilit´┐Ż complessiva dell'offerta contrattuale" (T.A.R. Sardegna Cagliari, 6 aprile 2001, n. 428) e che "il giudizio di anomalia dell'offerta ´┐Ż finalizzato a verificare l'affidabilit´┐Ż complessiva dell'offerta contrattuale, rispondendo al pubblico interesse il criterio di evitare che un ribasso eccessivo sia significativo di un'offerta non affidabile" (T.A.R. Sicilia Palermo, sez. I, 22 ottobre 2003, n. 2189).Rieditando le riferite acquisizioni giurisprudenziali si ´┐Ż, pi´┐Ż di recente, ribadito che "L'affidabilit´┐Ż, la sostenibilit´┐Ż complessiva dell'offerta ´┐Ż il criterio giuda al quale deve conformarsi la commissione nella valutazione di anomalia dell'offerta."(T.A.R. Liguria Genova, sez. II, 31 gennaio 2008, n. 136)Il T.A.R. centrale ha poi efficacemente puntualizzato che "nella valutazione dei giustificativi, poi, l'amministrazione ´┐Ż tenuta a considerare l'affidabilit´┐Ż complessiva dell'offerta e non limitarsi ad aspetti risultanti da singole voci che, in ipotesi, si discostino dai valori medi di mercato" (T.A.R. Lazio- Roma, sez. III, 03 luglio 2007, n. 5955).Da quanto rammentato consegue che la stessa ratio del microsistema di accertamento e verifica della congruit´┐Ż delle offerte nei pubblici appalti induce a ritenere che l´┐Żobiettivo che l´┐Żorgano tecnico deve perseguire ´┐Ż l´┐Żacclaramento della sostanziale affidabilit´┐Ż dell´┐Żofferta, onde assodarne l´┐Żeffettiva remunerativit´┐Ż. Siffatto carattere costituisce espressione di un principio, predicabile per tutte le gare ad evidenza pubblica, siccome sotteso alle norme e al procedimento di verifica di anomalia, onde scongiurare il rischio di affidare la commessa a prezzi insostenibili, forieri di disservizi e svariati disagi nell´┐Żesecuzione del contratto, a tutto detrimento del pubblico interesse (T.A.R. Piemonte, Sez. I, 9.9.2008, n. 1887).

GIURISPRUDENZA: IMPUGNAZIONE AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA - TAR UMBRIA PG (2008)

Non determina illegittimit´┐Ż della procedura di gara ad evidenza pubblica, la circostanza che questa non sia stata conclusa da un formale provvedimento di aggiudicazione definitiva, dovendosi ritenere quest´┐Żultimo implicito nella stipulazione del contratto. In caso di mancata adozione del provvedimento di aggiudicazione definitiva, l´┐Żinteressato deve impugnare l´┐Żaggiudicazione provvisoria, poich´┐Ż tale atto assume, sia pure a posteriori, valenza non solo di aggiudicazione provvisoria, ma anche di aggiudicazione definitiva.

GIURISPRUDENZA: SOCIO PRIVATO DI UNA SOCIETA´┐Ż MISTA - CRITERI DI SELEZIONE - TAR PUGLIA LE (2008)

Relativamente alla procedura di selezione pubblica di un socio privato di minoranza nella costituenda societ´┐Ż mista a responsabilit´┐Ż limitata per la gestione del servizio di Farmacia Comunale in sede di nuova istituzione, non trattandosi dell´┐Żaffidamento di un contratto di appalto bens´┐Ż di una procedura di evidenza pubblica per la scelta di un socio privato di minoranza, non ´┐Ż applicabile nella specie l´┐Żart. 83 del Decreto Legislativo 12 Aprile 2006 n´┐Ż 163 (statuente che ´┐Żil bando di gara .. elenca i criteri di valutazione e precisa la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di essi, anche mediante una soglia, espressa con un valore numerico determinato, in cui lo scarto tra il punteggio della soglia e quello massimo relativo all´┐Żelemento cui si riferisce la soglia deve essere appropriato´┐Ż), ma ´┐Ż invece ´┐Ż le norme in tema di scelta del socio privato di minoranza per la co-gestione del servizio pubblico di farmacia comunale non impongono criteri di valutazione rigorosamente predefiniti, salvo l´┐Żobbligo del ricorso alla procedura di evidenza pubblica, sicch´┐Ż i parametri per la valutazione dei concorrenti possono essere scelti liberamente dall´┐ŻAutorit´┐Ż Comunale e sono censurabili in sede giurisdizionale solo se in conflitto con i principi di logica e di congruit´┐Ż rispetto allo scopo (cfr: T.A.R. Sicilia Catania, II Sezione, 14 Marzo 2006 n´┐Ż 408). Nel caso di specie il bando della selezione pubblica predetermina ´┐Ż ad avviso del Collegio ´┐Ż logicamente idonei criteri specifici per la valutazione delle offerte tecniche dei concorrenti, articolando armoniosamente tra i vari parametri di giudizio fissati il punteggio attribuibile alle singole offerte. Inoltre, si osserva che non era indispensabile che la Commissione di gara specificasse ulteriormente (ai fini motivazionali) i criteri di valutazione gi´┐Ż analiticamente e puntualmente prestabiliti dal bando della selezione pubblica (trattandosi, notoriamente, di una facolt´┐Ż ampiamente discrezionale della Commissione il cui mancato esercizio non appare sindacabile nella presente sede di legittimit´┐Ż) e la motivazione espressa con giudizi sintetici e numerici nella valutazione delle offerte progettuali presentate dai concorrenti (anche tenuto conto della specificit´┐Ż dei criteri di valutazione fissati dalla lex specialis) appare sufficiente e adeguata a dar conto dell´┐Żiter logico seguito dalla Commissione medesima.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU´┐Ż VANTAGGIOSA - ATTRIBUZIONE PUNTEGGI - TAR LAZIO RM (2008)

In base al diritto comunitario l´┐Żaggiudicazione deve essere sempre attribuita ´┐Żall´┐Żofferta che sembra la migliore in relazione all´┐Żappalto stesso´┐Ż, e non ´┐Żall´┐Żofferta presentata dal candidato che ha maggior esperienza o pi´┐Ż peso finanziario degli altri´┐Ż (cos´┐Ż il ´┐ŻLibro Verde sugli appalti pubblici del 1996 della Commissione Europea´┐Ż. In tale scia la Corte di giustizia delle Comunit´┐Ż (Sezione VI decisione 19 giugno 2003, causa: c-315/2001 e, analogamente, Corte di Giustizia 17 settembre 2002, causa C-513/99) ha ritenuto, per l´┐Żipotesi di offerta economicamente vantaggiosa, doversi denegare la possibilit´┐Ż di far luogo alla retribuzione, in termini di punteggio sia di un elemento identicamente gi´┐Ż richiesto per l´┐Żammissione e sia di meri elenchi di prestazioni. In particolare, la ricordata decisione della Corte di giustizia delle comunit´┐Ż concerneva il caso specifico di un bando di gara che assegnava il 20% dei punti alla lista dei precedenti contraenti (cfr. punto 2.1 della decisione nella causa: c-315/2001). Naturalmente, come la Sezione ha avuto modo di specificare (cfr. sent. 25/07/2006 n. 6325) ci´┐Ż non vuol dire, che la Corte di Giustizia abbia affermato, in termini assoluti, la sussistenza di un principio di assoluta separazione tra requisiti di ammissione e gli elementi di valutazione: quello che ´┐Ż inibito ´┐Ż solamente la attribuzione di un punteggio ai fini dell´┐Żaggiudicazione, dell´┐Żidentico elemento gi´┐Ż richiesto per l´┐Żammissione, e non esclude in via di principio la retribuibilit´┐Ż degli elementi ulteriori di capacit´┐Ż operativo-gestionale posseduti in misura o qualit´┐Ż superiore al minimo richiesto per l´┐Żammissione (es. numero e titoli accademici degli operatori disponibili, potenza del server offerto in misura superiore a quello minimo necessaria, se esponenziali di una maggiore professionalit´┐Ż dell´┐Żimpresa; analogamente ad un concorso ad un pubblico impiego nel quale se la laurea ´┐Ż necessaria per l´┐Żammissione non pu´┐Ż essere considerata con un punteggio, ma pu´┐Ż farsi luogo alla previsione di un punteggio maggior per i voti di laurea pi´┐Ż alti). Nel caso di specie ´┐Ż evidente come la stessa ripartizione dei punteggi che pone sullo stesso piano, ed attribuisce pari rilievo, al punteggio per il progetto operativo del servizio (cio´┐Ż alla vera offerta tecnica) ed alle referenze aziendali appare una diretta violazione del principio della necessaria distinzione tra requisiti di ammissione tecnico economica e dei requisiti di valutazione dell´┐Żofferta sempre affermata dalla giurisprudenza (cfr. infra multa C.d.S. Sez. V 28 settembre 2005 n. 5194; idem 8 settembre 2001 n. 4683 ecc.). In linea generale, specie per gli appalti a maggiore complessit´┐Ż tecnica, ´┐Ż stato ritenuto legittimo che la stazione appaltante richieda che alcuni elementi raggiungano un punteggio minimo di una soglia di ammissibilit´┐Ż tecnica per verificare l'idoneit´┐Ż tecnica dei concorrenti preliminarmente all'apprezzamento dell'offerta nelle sue componenti oggettive ( cfr. Consiglio Stato, sez. V, 15 giugno 2001, n. 3187). L´┐Żart. 83, secondo co. del d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori e servizi ha definitivamente ammesso la soglia di ´┐Żammissibilit´┐Ż tecnica´┐Ż prevedendo che il bando debba precisare la ponderazione relativa attribuita a ciascun criterio di valutazione ´┐Żanche mediante una soglia, espressa con un valore numerico determinato, in cui lo scarto tra il punteggio della soglia e quello massimo relativo all'elemento cui si riferisce la soglia deve essere appropriato.´┐Ż La individuazione di una soglia di ammissibilit´┐Ż tecnica dell´┐Żofferta ´┐Ż diretta in sostanza a verificare che, al di l´┐Ż delle differenti soluzioni dei singoli partecipanti, tutte le offerte raggiungano comunque un determinato minimo standard qualitativo senza il quale l´┐Żulteriore esame tecnico resterebbe inutile.

PRASSI: CRITERI DI AGGIUDICAZIONE - OFFERTA ECONOMICAMENTE PI´┐Ż VANTAGGIOSA O PREZZO PI´┐Ż BASSO - AVCP (2008)

OGGETTO: Utilizzo del criterio dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa negli appalti di lavori pubblici SINTESI: La scelta del criterio di aggiudicazione rientra nella discrezionalit´┐Ż tecnica delle stazioni appaltanti che devono valutarne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche oggettive e specifiche del singolo contratto, applicando criteri obiettivi che garantiscano il rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parit´┐Ż di trattamento e che assicurino una valutazione delle offerte in condizioni di effettiva concorrenza. Il criterio del prezzo pi´┐Ż basso pu´┐Ż reputarsi adeguato al perseguimento delle esigenze dell'amministrazione quando l'oggetto del contratto non sia caratterizzato da un particolare valore tecnologico o si svolga secondo procedure largamente standardizzate. Il criterio dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa pu´┐Ż essere adottato quando le caratteristiche oggettive dell'appalto inducano a ritenere rilevanti, ai fini dell'aggiudicazione, uno o pi´┐Ż aspetti qualitativi, quali, ad esempio, l'organizzazione del lavoro, le caratteristiche tecniche dei materiali, l'impatto ambientale, la metodologia utilizzata.

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTE - SUB CRITERI E PUNTEGGI - TAR LAZIO RM (2008)

Secondo un principio giurisprudenziale, costituente jus receptum nell´┐ŻOrdinamento, ormai recepito dall´┐Żart.83 del codice degli appalti, non soltanto il metodo di aggiudicazione, ma anche i criteri valutativi e gli eventuali sub-criteri (i cc.dd. pesi ponderali di ciascun criterio e punteggi) devono essere espressamente e preventivamente indicati nel bando di gara o nella lettera d´┐Żinvito (cfr., al riguardo, Consiglio di Stato, sentenza n.5323/2006).

GIURISPRUDENZA: DETERMINAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE OFFERTA - TAR LAZIO RM (2008)

Il punteggio relativo ai vari criteri in caso di aggiudicazione secondo il metodo dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa non pu´┐Ż che essere attribuito in rapporto ed in funzione della valutazione dell'offerta, concernente in termini concreti ci´┐Ż che viene messo a disposizione per l'espletamento del servizio nei confronti della stazione appaltante, con esclusione di qualsiasi considerazione estesa ex se alle disponibilit´┐Ż generali dei partecipanti: sia per la necessit´┐Ż di adeguare i criteri al mero oggetto di gara e quindi di contratto (come desumibile dall'interpretazione conforme a ragionevolezza dell'art. 83 codice dei contratti, laddove precisa che i criteri di valutazione dell'offerta debbano essere pertinenti alla natura, all'oggetto e alle caratteristiche del contratto), sia in quanto, altrimenti opinando, si avrebbe una predeterminazione degli esiti di gara in favore delle imprese di pi´┐Ż rilevanti dimensioni, in violazione di principi basilari e fondamentali come la tutela della par condicio e la tutela della concorrenza. Inoltre, seppure sia in linea di principio legittimo prevedere l'attribuzione di punteggi alle esperienze pregresse ai fini della valutazione dell'offerta, tuttavia ci´┐Ż ´┐Ż possibile soltanto a condizione che tale criterio non abbia influenza decisiva sull'affidamento dell'appalto (cfr. in tal senso, espressamente, T.A.R. Sicilia, Palermo, Sez. III, 6 giugno 2007 n. 1590 e T.A.R. Lazio, Sez. III, 6 luglio 2005 n. 5553).

GIURISPRUDENZA: OFFERTA - CALCOLO PUNTEGGIO - PREZZO - CONSIGLIO DI STATO (2008)

Anche ammettendo che l´┐Żart. 83, comma 5, del D. Lgs. n. 163.2006 lasci libert´┐Ż alle stazioni appaltanti di stabilire il criterio di valutazione dell´┐Żofferta economica, in conformit´┐Ż con quanto previsto dal considerando 46 della Dir. n. 2004.18.CE, va rilevato che in una gara in cui il prezzo a base d´┐Żasta non ´┐Ż elevato (54.000,00 Euro) risulta pi´┐Ż ragionevole un metodo di calcolo del punteggio per l´┐Żofferta economica che non comporti una posizione eccessivamente recessiva della valutazione del progetto tecnico. Come dimostrato dagli esempi illustrati dalla ricorrente di primo grado, il metodo utilizzato dalla commissione comporta rilevanti differenze di punteggio a fronte di non rilevanti differenze di prezzo ed, in presenza di una disposizione di non chiara lettura, ´┐Ż preferibile optare per una interpretazione che conduce ad un criterio di valutazione pi´┐Ż ragionevole e maggiormente conforme alle richiamate norme di legge, oltre che al dato testuale del punto 1 del citato art. 7. Deve, quindi, essere confermata sul punto la sentenza di primo grado, anche con riguardo alla irrilevanza dell´┐Żimpugnazione delle disposizioni della lex specialis, in quanto l´┐Żaccoglimento del ricorso ´┐Ż stato correttamente fondato sull´┐Żinterpretazione di tali previsioni, e non sulla loro illegittimit´┐Ż.

GIURISPRUDENZA: CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - GIUDIZIO DELLA P.A. - TAR EMILIA BO (2008)

Il giudizio di verifica della congruit´┐Ż di un'offerta anomala ha natura globale e sintetica sulla seriet´┐Ż o meno dell´┐Żofferta nel suo insieme e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale dell'amministrazione, di per s´┐Ż insindacabile in sede di legittimit´┐Ż, salva l'ipotesi in cui le valutazioni siano manifestamente illogiche o fondate su insufficiente motivazione o affette da errori di fatto (cfr. Consiglio di Stato, V, 20 maggio 2008 n. 2348,; idem, IV, 8 giugno 2007 n.3097). Peraltro, la motivazione viene richiesta rigorosa ed analitica nel caso di giudizio negativo sull´┐Żanomalia; in caso, invece, di valutazione di congruit´┐Ż dell´┐Żofferta anomala, non occorre che la relativa determinazione sia fondata su un'articolata motivazione ripetitiva delle medesime giustificazioni ritenute accettabili o espressiva di ulteriori apprezzamenti; il giudizio favorevole di non anomalia dell'offerta in una gara d'appalto non richiede quindi una motivazione puntuale ed analitica, essendo sufficiente anche una motivazione espressa per relationem alle giustificazioni rese dall'impresa vincitrice, sempre che queste siano a loro volta congrue ed adeguate (Cfr. Consiglio di Stato, IV, 11 aprile 2007 n.1658). La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che ´┐Żi principi del contraddittorio e della partecipazione al procedimento al fine di perseguire l'economicit´┐Ż e l'efficacia dell'azione amministrativa, nel privilegiare la sostanza rispetto alla forma e l'effettivit´┐Ż della situazione, consentono alla stazione appaltante di invitare le imprese concorrenti a completare o a fornire i chiarimenti in ordine al contenuto della documentazione prodotta, ma con due limitazioni: 1) l'impossibilit´┐Ż di fornire la prova tardiva del possesso di un requisito o capacit´┐Ż prescritto per la partecipazione alla gara, in ordine al quale sia stata omessa l'allegazione di ogni documento in sede di presentazione dell'offerta, nel rispetto dei termini fissati nel bando o nella lettera d'invito; 2) l'impossibilit´┐Ż di precisare e sostanzialmente cambiare, attraverso la produzione di documenti o chiarimenti, elementi costitutivi dell'offerta, oggetto di valutazione e attribuzione di punteggio, pena la violazione del principio della par condicio.´┐Ż(cfr. per tutte Cons.giust.amm. Sicilia , 28 luglio 2006 n. 478). Nella fattispecie, gli specifici quesiti formulati dalla Commissione all´┐ŻAti attengono ad aspetti gi´┐Ż contemplati nel progetto e non introducono alcun elemento modificativo dell´┐Żofferta in grado di alterare la par condicio.

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTA - ATTRIBUZIONE PUNTEGGI - CONSIGLIO DI STATO (2008)

La circostanza per cui anche l´┐Żofferta soddisfi i requisiti minimi richiesti dal Capitolato speciale d´┐Żappalto, non pu´┐Ż in alcun modo palesare l´┐Żirragionevolezza delle valutazioni svolte dalla Commissione di gara, atteso che il rispetto del quid minimum prescritto in sede di disciplinare di gara non pu´┐Ż vincolare l´┐Żoperato dell´┐ŻAmministrazione aggiudicatrice, precludendo la possibilit´┐Ż di attribuire punteggi differenti ad offerte che (pur risultando parimenti rispettose delle prescrizioni minime fissate in sede di lex specialis) presentino nondimeno un diverso livello qualitativo e di rispondenza alle esigenze dell´┐ŻAmministrazione stessa.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA - SUB CRITERI, SUB PESI E CRITERI MOTIVAZIONALI - CONSIGLIO DI STATO (2008)

Nel caso di specie, la commissione giudicatrice della gara, ha violato il disposto di cui all´┐Żart. 83, comma 4, del D.Lgs. n. 163 del 2006. La norma ora citata, al comma 1, stabilisce che quando il contratto ´┐Ż affidato con il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, il bando di gara stabilisce i criteri di valutazione dell´┐Żofferta in conformit´┐Ż alla natura, all´┐Żoggetto e alle caratteristiche del contratto. Il comma 4 della norma in esame, a sua volta, dispone che: ´┐ŻIl bando per ciascun criterio di valutazione prescelto prevede, ove necessario i sub criteri e i sub-pesi o i sub-punteggi. Ove la stazione appaltante non sia in grado di stabilirli tramite la propria organizzazione provvede a nominare uno o due esperti con il decreto o la determina a contrarre affidando ad essi l´┐Żincarico di redigere i criteri, i pesi i punteggi e le relative specificazioni che verranno indicati nel bando di gara. La commissione giudicatrice, prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte fissa in via generale i criteri motivazionali cui si atterr´┐Ż per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabilito dal bando´┐Ż. In quanto, la commissione esaminatrice non si ´┐Ż limitata ad elaborare i criteri motivazionali di cui parla la norma ora riportata, ma ha proceduto alla creazione di veri e propri sub-criteri. I predetti criteri avrebbero dovuto essere resi noti ai concorrenti prima della presentazione delle offerte anche ´┐Żal fine di evitare il pericolo che la commissione potesse orientare, a proprio piacimento ed a posteriori, l´┐Żattribuzione di tale determinante punteggio e quindi l´┐Żesito stesso della gara dopo averne conosciuto gli effettivi concorrenti´┐Ż.

GIURISPRUDENZA: SEDUTE DI GARA - PUBBLICIT´┐Ż - LIMITI - TAR UMBRIA PG (2008)

E´┐Ż stato affermato in giurisprudenza che i principi di pubblicit´┐Ż e trasparenza delle sedute della commissione di gara non sono assoluti, ma derogabili dalla ´┐Żlex specialis´┐Ż di gara, la quale, ove trattasi di gara svolta con il criterio dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, ben pu´┐Ż prevedere la valutazione in seduta riservata dell'offerta tecnica e, per esigenze di economicit´┐Ż della procedura, anche che tanto sia effettuato previa apertura delle relative buste nel corso della seduta stessa (cfr. T.A.R. Lazio, Roma, II, 5 settembre 2007, n. 8536). In generale, la prevalente giurisprudenza, affermata la necessaria pubblicit´┐Ż della verifica dell´┐Żintegrit´┐Ż dei plichi contenenti le offerte presentate dai concorrenti, ritiene che l´┐Żobbligo di pubblicit´┐Ż delle sedute delle commissioni di gara riguarda esclusivamente la fase dell´┐Żapertura dei plichi contenenti la documentazione e l´┐Żofferta economica dei partecipanti, e non anche la fase di apertura e valutazione delle offerte tecniche (cfr. Cons. Stato, V, 11 maggio 2007, n. 2355; 10 gennaio 2007, n. 45; 18 marzo 2004, n. 1427; IV, 6 ottobre 2003, n. 5823 e 16 marzo 2005, n. 1077). E anche riguardo all´┐Żapertura dell´┐Żofferta economica, ´┐Ż stato affermato che non esiste alcuna regola espressa, e nemmeno alcuna pronuncia della Corte di Giustizia, circa l'obbligo incondizionato delle stazioni appaltanti di assicurare sempre la pubblicit´┐Ż di tale operazione (cfr. Cons. Stato, V, n. 2355/2007, cit.), che pu´┐Ż avvenire in seduta non pubblica qualora la gara comporti, come nel caso del metodo dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, una comparazione di pi´┐Ż fattori (cfr. Cons. Stato, V, 27 aprile 2006 n. 2370; 14 aprile 2000, n. 2235). Riguardo, invece, alla idoneit´┐Ż del metodo del confronto a coppie a garantire di per s´┐Ż la correttezza della valutazione e quindi ad esternarne adeguatamente la motivazione, il Collegio osserva che, la giurisprudenza ´┐Ż discordante. Secondo un orientamento, quando ´┐Ż stata accertata la correttezza dell'applicazione del metodo del confronto a coppie, o quando essa non sia revocata in dubbio, non essendone dimostrato un uso distorto o irrazionale, ´┐Ż escluso ogni sindacato del giudice amministrativo nel merito dei singoli apprezzamenti effettuati ed in particolare sui punteggi attribuiti nel confronto a coppie (cfr. Cons. Stato, V, 5 febbraio 2007 , n. 458). Occorre tuttavia ricordare che, secondo l´┐Żorientamento ormai prevalente, il punteggio numerico pu´┐Ż essere considerato sufficiente a motivare gli elementi dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa soltanto nell'ipotesi in cui il bando di gara abbia espressamente predefinito specifici, obiettivi e puntuali criteri di valutazione, visto che tale criterio di aggiudicazione svincola l'amministrazione da una valutazione meccanica, attribuendole un potere fortemente discrezionale. Tale esigenza risponde al principio di correttezza dell'azione amministrativa, ineludibile per tutte le procedure di evidenza pubblica, a garanzia dell'imparziale svolgimento di tali procedimenti ed al fine di consentire la verifica dell'operato dell'Amministrazione sia da parte del privato interessato, che del giudice amministrativo, al quale deve essere permesso di poter ricostruire l'iter logico seguito dalla stazione appaltante (cfr. Cons. Stato, V, 30 agosto 2005, n. 4423 ´┐Ż di conferma della sentenza del TAR Umbria 27 febbraio 2004, n. 93 - Cons. Stato, V, 6 maggio 2003, n. 2379; Cons. Stato, V, 28 maggio 2004, n. 3471). Nel caso in esame, come esposto, non ´┐Ż rinvenibile nelle norme del bando di gara e negli atti della commissione giudicatrice alcuna reale prefissazione dei criteri per la successiva attribuzione dei punteggi alle offerte dei partecipanti, e nessuna esplicitazione ´┐Ż stata data a proposito delle ragioni delle preferenze accordate, se non mediante i punteggi del confronto a coppie. Ma detti punteggi, in quanto non ancorati ad alcuna precedente indicazione dei metri di valutazione adottati dai componenti della commissione, rimangono anch'essi inscrutabili (dec. ult. cit.). In altri termini, il c.d. "confronto a coppie" non pu´┐Ż sopperire all'assenza di criteri predefiniti. Tale metodo - introdotto con il d.p.c.m. 27 febbraio 1997, n. 116 (abrogato con legge 39/2002) e poi previsto dal d.P.R. 554/1999 (articolo 61, all. C ed A) - con il quale ´┐Ż possibile mettere a raffronto, a due a due, gli elementi delle offerte presentate, s´┐Ż da trarne, poi, una graduazione che ´┐Ż il risultato di tutte le comparazioni fatte con attribuzione di preferenze che vanno da un minimo ad un massimo di punti predeterminati, non influisce in alcun modo sulle regole proprie della motivazione. Sia nell'allegato A, sopra citato, sia, con maggior analisi, all´┐Żarticolo 2 del predetto d.P.C.M., non si rinvengono elementi circa i criteri da adottare o le motivazioni da addurre per formulare i giudizi di valore espressi con l'assegnazione dei punteggi (cfr. dec. ult. cit; dec. n. 2379/2003, cit.; TAR Sicilia, Palermo, I, 10 dicembre 2007, n. 3358).

GIURISPRUDENZA: INDICAZIONE SUB CRITERI E SUB PUNTEGGI NEL BANDO - TAR SICILIA CT (2008)

In un appalto per l´┐Żaffidamento di un servizio da aggiudicare con il criterio dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, criteri di valutazione delle offerte devono essere definiti nel bando di gara. Nella fattispecie la commissione giudicatrice ha, in violazione della norma, integrato i due pi´┐Ż rilevanti criteri di valutazione dell'offerta tecnica (progetto tecnico operativo e articolazione staff tecnico) individuando sub criteri e sub punteggi che, in osservanza della norma di cui all'art. 83 comma l del Decreto Legislativo n. 163 del 2006, avrebbero dovuto essere indicati nel capitolato d' oneri; per converso ha omesso la dovuta individuazione preventiva, per ciascuna voce, dei criteri motivazionali per l'attribuzione del punteggio. Sull'illegittimit´┐Ż di un siffatto operare la giurisprudenza ´┐Ż unanime e concorde nell'affermare che ´┐Ż inibito alle commissioni giudicatrici di enucleare sub voci per l'attribuzione di punteggi indicati dal bando o dalla lettera di invito solo con riguardo a macro voci generiche ( fra le tante: CS, VI, 14.9.2006; TAR Calabria n. 883 del 4.9.2007). In tal senso ´┐Ż stato infatti chiarito che l'importanza relativa delle sottovoci deve essere resa nota ai potenziali concorrenti gi´┐Ż al momento della produzione delle loro offerte al fine di evitare il pericolo che la commissione possa orientare a proprio piacimento ed a posteriori l'attribuzione di tale determinante punteggio e, quindi, all'esito della gara dopo averne conosciuto gli effettivi concorrenti (fra le tante CS n. 5323 del 14.9.2006).

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTA - ATTRIBUZIONE DEL SOLO PUNTEGGIO - TAR FRIULI TS (2008)

A fronte dell´┐Żampio spettro previsionale del ripetuto art. 83, comma 1, la operata limitazione a due soli criteri di valutazione, senza, peraltro, introdurre dei sub - criteri o sub - pesi o sub ´┐Ż punteggi alla stregua del modulo operativo prefigurato dal comma 4 (anche perch´┐Ż l´┐Żofferta tecnica constava di tre diverse componenti: proposta migliorativa, schema di flussi e layout), non risponda ai principi in materia di gare pubbliche, oltre cha a quelli ´┐Ż generali ´┐Ż in tema di attivit´┐Ż della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.). Questo convincimento trova, peraltro, conferma nell´┐Żorientamento della giurisprudenza secondo il quale, nelle procedure per l´┐Żaggiudicazione di una gara pubblica con il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, la valutazione delle qualit´┐Ż tecniche e funzionali dei beni e dei servizi proposti dai partecipanti alla selezione ´┐Ż da ritenersi correttamente effettuata mediante l´┐Żattribuzione di un mero punteggio numerico solo allorquando nel bando di gara o da parte dello stesso organo di valutazione siano stati preventivamente e puntualmente prefissati dei criteri sufficientemente dettagliati, con la individuazione del punteggio minimo e massimo attribuibile alle specifiche singole voci e sottovoci comprese nel paradigma di valutazione e costituenti i diversi parametri indicatori della valenza tecnica dell´┐Żofferta: per cui ciascun punteggio ´┐Ż correlato ad un parametro tecnico-qualitativo precostituito in grado di per s´┐Ż di dimostrare la logicit´┐Ż e la congruit´┐Ż del giudizio tecnico espresso dalla commissione giudicatrice, al punto da non richiedere una ulteriore motivazione, esternandosi in tal caso compiutamente il giudizio negli stessi punteggi e nella loro graduatoria (Cons. St., Sez. IV, 16 febbraio 1998, n.300 e 13 ottobre 2003, n. 6195; T.A.R. Puglia, 27 febbraio 2002, n.1106; T.A.R. Lombardia, Sez.III, 5 novembre 2003, n. 4916). Nell´┐Żipotesi in cui - come si ´┐Ż verificato nel caso di specie - la concreta attivit´┐Ż di valutazione del contenuto qualitativo e funzionale delle offerte da parte dell´┐Żorgano di gara, non sia stata preceduta da una analitica predefinizione di parametri qualitativi di riferimento, con la indicazione dei punteggi da attribuire a ciascuno di essi, ´┐Ż evidente che il punteggio assegnato di per s´┐Ż non ´┐Ż in grado di assolvere l´┐Żobbligo di motivazione, in quanto non ricollegabile a specifiche singole voci e sottovoci ricomprese nel paradigma di valutazione predefinito dal bando di gara o dalla stessa commissione giudicatrice: il punteggio numerico costituisce esternazione del risultato e non gi´┐Ż della motivazione del giudizio valutativo, appalesandosi inadeguato a porre il partecipante ad un gara di appalto in condizioni di conoscere i motivi sottesi all´┐Żapprezzamento di valore espresso sulla qualit´┐Ż tecnica e funzionale della propria offerta e di quelle degli altri partecipanti alla gara, con ci´┐Ż precludendogli la possibilit´┐Ż di verificare la correttezza, sotto il profilo logico e della razionalit´┐Ż delle scelte e degli apprezzamenti compiuti dalla commissione giudicatrice. Posto che l´┐Żattivit´┐Ż amministrativa correlata alla valutazione delle caratteristiche qualitative delle offerte nelle procedure ad evidenza pubblica di scelta del contraente, ancorch´┐Ż espressione di un giudizio tecnico-discrezionale, non si sottrae al sindacato giurisdizionale, quanto meno ai fini della verifica di errori palesemente abnormi o di aspetti di manifesta irrazionalit´┐Ż o di evidente illogicit´┐Ż, bisogna nel contempo convenire che la possibilit´┐Ż di riscontrare tali vizi nell´┐Żoperato dell´┐ŻAutorit´┐Ż amministrativa pu´┐Ż essere garantita soltanto attraverso la conoscenza delle ragioni che hanno giustificato i diversi apprezzamenti delle caratteristiche tecniche delle offerte, che non pu´┐Ż certamente essere assicurata con la sola formulazione di un punteggio numerico, in mancanza di predefiniti rigidi parametri e criteri di massima ai quali i diversi punteggi siano ricollegabili.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSA - VALUTAZIONE PUNTEGGI - TAR SARDEGNA (2008)

L'articolo 83 del DL.gs. 163/2006 dispone, espressamente, che il bando di gara stabilisca ´┐Żcriteri di valutazione dell´┐Żofferta pertinenti alla natura, all´┐Żoggetto e alle caratteristiche del contratto´┐Ż da affidare. Siffatta modalit´┐Ż di aggiudicazione mira, dunque, a premiare il merito tecnico dell´┐Żofferta oggettivamente considerata, per cui la sua corretta applicazione richiede che gli elementi di valutazione prescelti siano tali da evidenziare un maggior pregio della proposta contrattuale che dovr´┐Ż essere resa in favore dell´┐Żamministrazione appaltante. Contraddice, quindi, tale logica la previsione di un rilevante punteggio per elementi che nulla hanno a che vedere con il merito tecnico dell´┐Żofferta e che attengano, come nel caso di specie, alla esperienza pregressa della ditta partecipante, al personale ed alle attrezzature, requisiti che, invece, sono espressamente richiesti nella precedente fase finalizzata ad individuare i presupposti necessari per la partecipazione, cos´┐Ż come previsto dall'articolo 42 del DL.gs. 163/2006 (cfr. Tar Sardegna Sez. I, 20 luglio 2007, n. 1674; Cons. Stato, V Sez., 16/4/2003 n´┐Ż1993; T.A.R. Puglia ´┐Ż Lecce, II Sez., 20/4/2006 n´┐Ż1981; T.A.R. Lazio ´┐Ż Roma, III Sez., 11/7/2006 n´┐Ż5807, Corte Giust. C.E., in causa C- 315/01). Ci´┐Ż appare confermato dalla circostanza che nella esemplificazione degli elementi che possono essere presi in considerazione contenuta nel citato art. 83 non se ne rinviene alcuno che attenga a caratteristiche o qualit´┐Ż soggettive del concorrente, quali appunto le pregresse esperienze dell´┐Żimpresa. Nella valutazione dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa l´┐ŻAmministrazione deve necessariamente valorizzare elementi (quali il merito tecnico, la qualit´┐Ż, le caratteristiche estetiche e funzionali, il servizio successivo, l´┐Żassistenza tecnica, il termine di consegna o esecuzione, il prezzo etc.) che siano indicativi della qualit´┐Ż del servizio oggetto d´┐Żappalto; in altri termini, i criteri di valutazione riferiti all´┐Ż offerta devono comunque essere prevalenti rispetto ad eventuali elementi di valutazione riconducibili all'affidabilit´┐Ż dell'offerente. Il che, nel caso di specie, non si ´┐Ż verificato, posto che in un totale di 100 punti, di cui 30 per il merito tecnico, sostanzialmente tutti questi 30 punti sono riconducibili ad aspetti soggettivi e non alla qualit´┐Ż dell'offerta; cos´┐Ż facendo l´┐Żamministrazione ha attribuito un illegittimo rilievo ad elementi che nulla hanno a che vedere con il valore intrinseco dell´┐Żofferta. Con la seconda censura si deduce la illegittimit´┐Ż del bando e del capitolato speciale laddove, all'articolo 5, vengono fissati i criteri di valutazione dei punteggi tanto generici ed indeterminati da non consentire neppure di capire quale sia il parametro premiato dall'amministrazione; tale carenza del bando non sarebbe stata superata dalla commissione la quale non avrebbe precisato i criteri motivazionali per l'attribuzione dei punteggi. Anche tale censura ´┐Ż fondata in quanto l'articolo 83, comma 4 del DL.gs. 163/2006 prevede che, una volta individuati i criteri di valutazione dell'offerta, il bando stabilisca per ciascun di essi i sub criteri e che la commissione giudicatrice, prima dell'apertura delle buste contenenti le offerte, fissi in via generale i criteri motivazionali cui si atterr´┐Ż per attribuire a ciascun criterio e sub criterio di valutazione il punteggio tra il minimo e massimo prestabiliti dal bando. Anche volendo interpretare in modo non formalistico le ricordate disposizioni (Tar Sardegna numero 1126/2008) si sarebbe potuto fare a meno dei criteri motivazionali da parte della commissione qualora il bando ed il capitolato avessero previsto dei criteri puntuali e specifici che consentissero anche di capire attraverso quali ragionamenti si dovessero graduare i punteggi indicati per ciascuna voce con un minimo ed un massimo; invece, cos´┐Ż non ´┐Ż stato, posto che il bando non dava alcuna indicazione sul punto e, come detto, la commissione non ha corretto tale insufficiente impostazione.

GIURISPRUDENZA: COTTIMO FIDUCIARIO - DEFINIZIONE E LIMITI - TAR PIEMONTE TO (2008)

L´┐Żistituto del cottimo fiduciario ´┐Ż considerato come una particolare procedura per l´┐Żacquisizione in economia di beni, servizi o lavori che si caratterizza per il rapporto diretto che intercorre, in deroga rispetto alle normali procedure dell´┐Żevidenza pubblica, tra il competente funzionario dell´┐Żamministrazione e il privato contraente. La giurisprudenza amministrativa, d´┐Żaltronde, ha precisato che il cottimo fiduciario non pu´┐Ż ricondursi ad una semplice attivit´┐Ż negoziale priva di rilevanza pubblicistica, giacch´┐Ż le regole procedurali, anche minime, che l´┐Żamministrazione si dia per concludere il relativo contratto implicano il rispetto dei principi generali di imparzialit´┐Ż, correttezza, logicit´┐Ż, coerenza della motivazione, ecc. (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 6 luglio 2006, n. 4295). Il menzionato approdo giurisprudenziale appare perfettamente in linea con la disciplina dettata dal codice dei contratti che, all´┐Żarticolo 125, quattordicesimo comma, stabilisce che i procedimenti di acquisizione di prestazioni economia sono disciplinati nel rispetto dei principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto desumibili dal codice stesso e dal regolamento di esecuzione. Nella fattispecie, inoltre, trova specifica applicazione la previsione contenuta dall´┐Żundicesimo comma dello stesso articolo 125, in forza della quale l´┐Żaffidamento mediante cottimo fiduciario di forniture di importo superiore a ventimila euro avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parit´┐Ż di trattamento. Tanto precisato, non pare revocabile in dubbio che, nonostante il carattere semplificato della procedura di gara di cui si controverte, l´┐ŻAmministrazione aggiudicatrice fosse tenuta al rispetto delle regole procedurali che si era data con la lettera di invito nonch´┐Ż all´┐Żosservanza dei principi posti dal codice in tema di affidamento dei contratti, in primis per quanto concerne la parit´┐Ż di trattamento dei concorrenti. E´┐Ż parimenti indubbio che la violazione della regola innovativa posta dall´┐Żarticolo 83 del codice dei contratti, che circoscrive al bando la fissazione degli eventuali sub-criteri e limita i poteri della commissione giudicatrice alla fissazione dei criteri motivazionali per l´┐Żattribuzione dei punteggi riferiti a ciascun criterio e sub criterio di valutazione, possa astrattamente contrastare con il suaccennato principio della par condicio, nella misura in cui altera gli elementi di valutazione in relazione ai quali tutti i concorrenti hanno potuto predisporre la propria offerta tecnica. Nel caso in esame, peraltro, le determinazioni assunte dalla Commissione giudicatrice non appaiono concretamente idonee a violare il principio di parit´┐Ż di trattamento delle concorrenti, poich´┐Ż i fattori (o, se si preferisce, i sub-criteri, come li definisce espressamente la Commissione) da essa individuati ai fini dell´┐Żattribuzione del punteggio per la voce ´┐Żcaratteristiche estetiche e funzionali´┐Ż potevano ritenersi gi´┐Ż compresi nella lettera di invito, i cui contenuti consentivano ad ogni concorrente di predisporre la propria offerta tecnica con piena cognizione degli elementi che sarebbero stati considerati ai fini della valutazione. In tema di comunicazione dell´┐Żavvenuta aggiudicazione, l´┐Żarticolo 79 prevede, al quinto comma, l´┐Żobbligo per l´┐Żamministrazione di comunicare l´┐Żavvenuta aggiudicazione, entro un termine non superiore a cinque giorni, al concorrente che segue l´┐Żaggiudicatario in graduatoria. Dal combinato disposto degli articoli 12 e 79, l´┐Żesponente trae la conclusione che l´┐Żaggiudicazione per silenzio sia ´┐Żuna determinazione provvedimentalizzata nella comunicazione d´┐Żufficio cui ´┐Ż tenuta l´┐Żamministrazione´┐Ż: solo la comunicazione dell´┐Żintervenuta aggiudicazione definitiva, in altre parole, varrebbe a consolidare gli effetti del comportamento inerte dell´┐Żamministrazione circa le risultanze di gara. L´┐Żomissione della prescritta comunicazione, pertanto, non influisce sulla validit´┐Ż del provvedimento tacito, ma incide eventualmente sulle garanzie difensive del concorrente che segue l´┐Żaggiudicataria in graduatoria il quale, in tal caso, potr´┐Ż essere considerato in termini per impugnarlo (salvo che non ne abbia acquisito aliunde la piena conoscenza).

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTA ECONOMICAMENTE PI´┐Ż VANTAGGIOSA - ATTRIBUZIONE DI PUNTEGGIO - TAR CAMPANIA NA (2008)

Come chiarito dall´┐Żindirizzo giurisprudenziale, condiviso dal Collegio, i criteri di massima relativi alla scelta del contraente devono essere previamente stabiliti anche nel caso in cui si utilizzi il metodo di valutazione dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, attraverso il cd. confronto a coppie, al fine di salvaguardare adeguatamente i principi di imparzialit´┐Ż, trasparenza e correttezza nello svolgimento delle procedure selettive e consentire la verifica dell´┐Żoperato dell´┐Żamministrazione da parte del privato nonch´┐Ż l´┐Żeffettivo esercizio del sindacato di legittimit´┐Ż da parte del giudice amministrativo (cfr. Consiglio di Stato, Sezione V, 6 maggio 2003 n.2379; 28 maggio 2004 n.3471; 30 giugno 2005 n.4423; 31 agosto 2007 n.4543; Sezione VI, 9 settembre 2005 n.4685). Ne consegue che, laddove il bando non disponga adeguatamente al riguardo, la commissione aggiudicatrice pu´┐Ż attribuire i punteggi numerici solo dopo aver fissato e reso noti i criteri di giudizio. Viceversa, il punteggio pu´┐Ż essere considerato sufficiente a motivare gli elementi dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa nell´┐Żipotesi in cui la lex specialis di gara abbia espressamente definito specifici, obiettivi e puntuali criteri di valutazione.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA ECONOMICAMENTE PI´┐Ż VANTAGGIOSA - CRITERI MOTIVAZIONALI E PUNTEGGIO - TAR EMILIA PR (2008)

L´┐Żart. 83 del Decreto Legislativo 163/2006 prescrive che nelle gare da aggiudicare con il sistema dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, deve essere il bando di gara a prevedere i criteri ed i sotto criteri di attribuzione dei punteggi e dei sotto punteggi alle imprese concorrenti, essendo riservata all´┐Żorgano giudicatore esclusivamente la predisposizione dei criteri motivazionali in base ai quali saranno effettivamente attribuiti i punteggi tra quello minimo e quello massimo previsti dal bando. Riguardo a tale disposizione, questa Sezione ha gi´┐Ż avuto modo di precisare, in una recente pronuncia, che la stessa si applichi unicamente alle gare pubbliche il cui procedimento di scelta del contraente abbia avuto inizio in data successiva a quella (1/7/2006) di entrata in vigore del D. Lgs. n. 163 del 2006 che la contiene (v. T.A.R. Emilia - Romagna ´┐ŻPR-. 28/5/2007 n. 315). Nella specie, risulta in atti che l´┐Żavviso d´┐Żasta pubblica mediante il quale ´┐Ż stata avviata la procedura diretta all´┐Żaggiudicazione dell´┐Żappalto di servizi in questione, ´┐Ż stato adottato dall´┐ŻAmministrazione Comunale in data 26/6/2006 ed approvato in data 30/6/2006. Pertanto tale atto non poteva recepire le innovative prescrizioni contenute nel citato art. 83 del Codice degli Appalti, con conseguente legittimit´┐Ż dell´┐Żoperato della Commissione giudicatrice che responsabilmente ha provveduto - in presenza di ´┐Żlex specialis´┐Ż contenente ampi criteri di attribuzione dei punteggi senza alcuna ulteriore indicazione di pi´┐Ż precisi e ristretti sotto criteri - ad effettuare essa stessa tale necessaria operazione, con ci´┐Ż auto limitando preventivamente ed in modo trasparente la propria discrezionalit´┐Ż nel valutare le offerte.

PRASSI: CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - SUB-CRITERI E CRITERI MOTIVAZIONALI - AVCP (2008)

Sulla base della previsione di cui al comma 4 dell´┐Żart.83 del DLgs 163/06, nel caso in cui il bando di gara non contenga i sub-criteri e i sub-pesi, la commissione giudicatrice deve fissare gli stessi ed in via generale i criteri motivazionali cui si atterr´┐Ż prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte. Nel caso di specie, da quanto descritto in narrativa, la Commissione di gara sembra aver tenuto un comportamento poco chiaro ed ambiguo, in quanto non ha giustificato durante la prima seduta pubblica, una volta per tutte, i sub criteri ed i corrispondenti pesi, ma ha adottato nuovi criteri in un secondo momento, successivamente all´┐Żapertura delle offerte. In tale maniera si ´┐Ż riservata discrezionalmente il potere di quantificare i sub punteggi con modalit´┐Ż e forme non accompagnate da alcuna motivazione ed in violazione della normativa di cui all´┐Żart. 83, comma 4, del D.Lgs. n. 163/2006. Ne deriva che il comportamento adottato dalla Commissione di gara nella procedura in esame non ´┐Ż conforme alla normativa vigente di settore. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Azienda Ospedaliera ´┐ŻP. ´┐Ż O.´┐Ż. Fornitura di n. 12 ventilatori polmonari per il Servizio di anestesia e rianimazione. S.A.: Azienda Ospedaliera ´┐ŻP. ´┐Ż O.´┐Ż.

GIURISPRUDENZA: DETERMINAZIONE DEL PUNTEGGIO - OMISSIONE DEI CRITERI MOTIVAZIONALI - TAR SARDEGNA CA (2008)

La Commissione di gara non pu´┐Ż ritenersi vincolata a specificare i criteri motivazionali laddove la lex specialis della gara sia gi´┐Ż di per s´┐Ż idonea, per come in essa risultano articolati i parametri per l´┐Żassegnazione dei punteggi, a rendere evidenti le ragioni delle valutazioni numeriche espresse. Si tratta, in fondo, della stessa logica che ha indotto il giudice amministrativo a ritenere non necessaria la motivazione del punteggio numerico attribuito alle offerte, laddove i preesistenti criteri di massima siano rigidamente predeterminati (cfr., fra le tante, T.A.R. Sardegna 4/3/2003 n´┐Ż256, 15/5/2007 n´┐Ż904 e 9/11/2007 n´┐Ż2032, nonch´┐Ż, Cons. Stato, V Sez., 19/4/2007 n´┐Ż1790). Peraltro la rigidit´┐Ż dei criteri di massima, richiesta al fine di esonerare la Commissione dall´┐Żonere di motivare l´┐Żattribuzione dei punteggi, non deve necessariamente raggiungere un livello cos´┐Ż elevato da elidere completamente il potere di apprezzamento di quest´┐Żultima, riducendone l´┐Żoperato ad una sorta di attivit´┐Ż di natura vincolata ed attuativa. E´┐Ż, infatti, sufficiente che i parametri valutativi prefissati (dalla lex specialis della gara o dalla stessa commissione), siano tali da consentire di cogliere l´┐Żiter logico seguito nell´┐Żassegnazione dei punteggi. Nella fattispecie, la Commissione aggiudicatrice ha provveduto alla distribuzione dei punti senza prestabilire propri criteri di massima, ma questi, nel caso concreto, non erano necessari, in quanto gi´┐Ż la lex specialis della gara indicava, in modo sufficientemente dettagliato, i parametri da seguire per l´┐Żassegnazione dei diversi punteggi numerici. Ed invero, il capitolato d´┐Żoneri, dopo aver stabilito, in relazione alla componente tecnica, che il punteggio avrebbe potuto oscillare tra un minimo di 50 e massimo di 80 punti, ha provveduto ad elencare 10 elementi di valutazione, con il relativo punteggio massimo, ciascuno dei quali, a sua volta, suddiviso in una o pi´┐Ż sottovoci con l´┐Żindicazione del corrispondente punteggio, mai superiore a 3 punti e nella pi´┐Ż gran parte dei casi inferiore a tale soglia. Il tutto per un totale di ben 50 subelementi. Nel descritto contesto deve escludersi che la Commissione aggiudicatrice fosse tenuta a stabilire propri criteri di valutazione ovvero a motivare le proprie scelte.

GIURISPRUDENZA: DETERMINAZIONE DEI SUB CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - TAR PIEMONTE TO (2008)

Per attuare la ponderazione o comunque attribuire il punteggio a ciascun elemento dell'offerta, le stazioni appaltanti utilizzano metodologie tali da consentire di individuare con un unico parametro numerico finale l'offerta pi´┐Ż vantaggiosa. Dette metodologie sono stabilite dal regolamento, distintamente per lavori, servizi e forniture e, ove occorra, con modalit´┐Ż semplificate per servizi e forniture. Il regolamento, per i servizi, tiene conto di quanto stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 marzo 1999, n. 117 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 novembre 2005, in quanto compatibili con il presente codice´┐Ż. Il dato normativo rende evidente che, qualora l´┐Żamministrazione ritenga necessario individuare nel bando di gara dei sub criteri di valutazione, allora deve precisare, sempre nel bando, anche i sub pesi o i sub punteggi, la cui determinazione non pu´┐Ż essere effettuata dalla Commissione giudicatrice. Sul punto, la giurisprudenza ha precisato che la norma risponde all´┐Żesigenza di garantire che l´┐Żimportanza relativa delle sotto voci sia nota ai potenziali concorrenti gi´┐Ż al momento della produzione delle loro offerte al fine di evitare il pericolo che la commissione possa orientare a proprio piacimento ed a posteriori l´┐Żattribuzione di tale determinante punteggio (cfr. tra le altre C.d.S. 14.09.2006, sez. VI, n. 5323).

GIURISPRUDENZA: CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - SUB CRITERI E SUB PUNTEGGI - TAR PIEMONTE TO (2008)

Per attuare la ponderazione o comunque attribuire il punteggio a ciascun elemento dell'offerta, le stazioni appaltanti utilizzano metodologie tali da consentire di individuare con un unico parametro numerico finale l'offerta pi´┐Ż vantaggiosa. Dette metodologie sono stabilite dal regolamento, distintamente per lavori, servizi e forniture e, ove occorra, con modalit´┐Ż semplificate per servizi e forniture. Il regolamento, per i servizi, tiene conto di quanto stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 marzo 1999, n. 117 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 novembre 2005, in quanto compatibili con il presente codice´┐Ż. Il dato normativo rende evidente che, qualora l´┐Żamministrazione ritenga necessario individuare nel bando di gara dei sub criteri di valutazione, allora deve precisare, sempre nel bando, anche i sub pesi o i sub punteggi, la cui determinazione non pu´┐Ż essere effettuata dalla Commissione giudicatrice. Sul punto, la giurisprudenza ha precisato che la norma risponde all´┐Żesigenza di garantire che l´┐Żimportanza relativa delle sotto voci sia nota ai potenziali concorrenti gi´┐Ż al momento della produzione delle loro offerte al fine di evitare il pericolo che la commissione possa orientare a proprio piacimento ed a posteriori l´┐Żattribuzione di tale determinante punteggio (cfr. tra le altre C.d.S. 14.09.2006, sez. VI, n. 5323). Nel caso di specie il bando di gara stabilisce tre criteri generali per l´┐Żindividuazione dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa: 1) prezzo, 2) capacit´┐Ż tecnica, 3) referenze; ciascuno di essi ´┐Ż articolato in sub criteri. In particolare, il criterio capacit´┐Ż tecnica ´┐Ż articolato in due sub criteri: 2.1) progetto, 2.2) presenza di sportelli sul territorio; il sub criterio progetto ´┐Ż diviso, a sua volta, in cinque sub criteri (pagg. 2 e 3 del bando): a) quantit´┐Ż di banche dati accessibili al fine di attingere informazioni sul contribuente, b) tipologie e tempi realizzativi di procedure cautelari e coattive atte al recupero del credito, c) modalit´┐Ż di pagamento offerte, d) modalit´┐Ż di gestione della riscossione volontaria, e) modalit´┐Ż di gestione della riscossione coattiva. Tuttavia, rispetto a questi cinque sub criteri il bando omette di indicare il punteggio attribuibile in relazione a ciascuno di essi, come esattamente evidenziato dalla ricorrente. Ne deriva la fondatezza della censura in esame, in quanto il bando di gara non ha determinato il punteggio attribuibile in relazione ai sub criteri nei quali si articola il criterio ´┐Żprogetto´┐Ż, con conseguente violazione dell´┐Żart. 83 del d.l.vo 2006 n. 163. La fondatezza della censura in valutazione comporta la caducazione del bando di gara e consente di dichiarare assorbite le ulteriori censure comprese nel motivo in esame, che, in definitiva, deve essere accolto nei termini dianzi precisati.

GIURISPRUDENZA: CRITERI MOTIVAZIONALI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE - TAR CALABRIA RC (2008)

Ai sensi dell´┐Żart. 83, comma 4, del D.Lg.vo n. 163/2006, ´┐Ż riservata al bando di gara l´┐Żindicazione dei criteri di valutazione e dei relativi punteggi e sub punteggi, mentre la Commissione giudicatrice deve soltanto determinare i ´┐Żcriteri motivazionali cui si atterr´┐Ż (cfr. T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, 4 settembre 2007, n. 883; T.A.R. Emilia Romagna, Parma, 28 maggio 2007, n. 385; T.A.R. Piemonte, II, 16 aprile 2007, n. 1719). Del resto, nel caso di specie, il Capitolato speciale di appalto prevede una congrua ed articolata precisazione delle voci da prendere in considerazione ai fini della valutazione dell´┐Żofferta, sicch´┐Ż l´┐Żeventuale previsione di ulteriori sub punteggi, dei quali la ricorrente lamenta l´┐Żassenza, configura una questione di opportunit´┐Ż che - in quanto attinente al merito delle scelte operate dall´┐Żamministrazione ´┐Ż ´┐Ż sottratta al sindacato di legittimit´┐Ż.

PRASSI: CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PI´┐Ż VANTAGGIOSA - AVCP (2008)

L´┐Żart. 83 del D.Lgs. 163/2006 dispone che nel caso in cui in una gara venga previsto il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, il bando di gara deve stabilire i criteri di valutazione dell´┐Żofferta, pertinenti alla natura, all´┐Żoggetto e alle caratteristiche del contratto, quali, a titolo esemplificativo: il prezzo; la qualit´┐Ż; il pregio tecnico. Nella gara in esame, l´┐Żamministrazione comunale sembra aver voluto non attribuire un giudizio di valore al servizio, ma solamente un giudizio numerico attraverso lo strumento del confronto a coppie. Il punteggio numerico pu´┐Ż essere considerato sufficiente a motivare gli elementi dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa soltanto nell´┐Żipotesi in cui il bando di gara abbia espressamente predefinito specifici, obiettivi e puntuali criteri di valutazione, visto che tale criterio di aggiudicazione svincola l´┐Żamministrazione da una valutazione meccanica, attribuendole un potere fortemente discrezionale. All´┐Żassenza di criteri predefiniti, pertanto, non pu´┐Ż sopperire il cosiddetto ´┐Żconfronto a coppie´┐Ż (con il quale ´┐Ż possibile mettere a raffronto, a due a due, gli elementi delle offerte presentate, s´┐Ż da trarne, poi, una graduazione che ´┐Ż il risultato di tutte le comparazioni fatte) che non influisce in alcun modo sulle regole proprie della motivazione. Nel caso in esame dalla documentazione prodotta, non ´┐Ż possibile individuare la presenza di predefiniti specifici, obiettivi e puntuali criteri di valutazione, i quali non sono presenti nel disciplinare di gara n´┐Ż prima, n´┐Ż successivamente all´┐Żintervenuta rettifica. Pertanto il disciplinare di gara in oggetto, cos´┐Ż strutturato, non permette n´┐Ż di desumere come saranno dall´┐Żamministrazione aggiudicatrice valutate le offerte, n´┐Ż risulta possibile per i partecipanti alla gara conoscere quali elementi qualitativi sono dall´┐Żamministrazione ritenuti importanti, ne deriva che le modalit´┐Ż di attribuzione del punteggio previste nella procedura di gara in esame risultano non essere conformi alla normativa vigente di settore. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla T. Soc. Cons. a r. l. ´┐Ż affidamento servizio di pulizia dei Palazzi di Giustizia, del Palazzo di Citt´┐Ż e di altri immobili di pertinenza comunale. S.A.: Comune di A..

GIURISPRUDENZA: OFFERTA - SPECIFICAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - CONSIGLIO DI STATO (2008)

L'attuale disposizione ex art. 83, comma IV, d.lgs. nr. 163 del 2006 (norma non applicabile alla vicenda di che trattasi), dispone che ´┐Ż´┐Żil bando di gara per ciascun criterio di valutazione prescelto prevede, ove necessario, i sub-criteri e i sub-pesi o i sub-punteggi´┐Ż. Questa disposizione, secondo l'interpretazione che si sta affermando nella sua prima applicazione giurisprudenziale, sembra portare all'estremo la limitazione della discrezionalit´┐Ż della Commissione nella specificazione dei criteri, escludendone ogni facolt´┐Ż di integrare il bando, e quindi facendo obbligo a quest'ultimo di prevedere e specificare gli eventuali sottocriteri (ne consegue, ad esempio, l'illegittimit´┐Ż di una lex specialis che, pur richiamando il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, nulla preveda in ordine agli elementi dell'offerta da considerare ed all'attribuzione dei punteggi). Ben diversa, tuttavia, era la situazione in epoca anteriore all'entrata in vigore del d.lgs. nr. 163 del 2006: infatti, anche dopo l'intervento della Corte di Giustizia UE (sez. II, 24 novembre 2005, C-331/04) che aveva fortemente limitato la discrezionalit´┐Ż delle Commissioni di gara in subiecta materia, era tutt'altro che da escludere in assoluto siffatta facolt´┐Ż di integrazione del bando. In particolare, tale facolt´┐Ż incontrava il limite dell'impossibilit´┐Ż di introdurre nuovi criteri di valutazione ovvero nuove modalit´┐Ż di computo dei punteggi, e pi´┐Ż in generale il divieto di condotte discriminatorie o comunque idonee ad alterare il confronto tra i concorrenti in gara.

GIURISPRUDENZA: CRITERI RAGIONEVOLI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - TAR SICILIA CT (2008)

Non risponde ai canoni della logica e della buona amministrazione selezionare l´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa facendo riferimento non solo, ovviamente, al prezzo offerto per la prestazione principale (fornitura del prodotto), ma anche ad una voce eventuale relativa ad una prestazione che non costituisce in maniera certa oggetto dello stipulando contratto. In tal modo, l´┐ŻAmministrazione rischierebbe di acquistare il bene ad un prezzo, in ipotesi, alto (e, quindi, poco conveniente), accompagnato dalla prospettiva solo eventuale di acquisire una prestazione accessoria pi´┐Ż conveniente (ipotesi integrata proprio dal caso in esame in cui le due offerte della ricorrente e della controinteressata ´┐Ż sostanzialmente vicine sotto il profilo dell´┐Żacquisto ´┐Ż differiscono di molto nel costo della prestazione accessoria). La mancanza di logica economica nel meccanismo test´┐Ż descritto si traduce in una irragionevolezza anche sul piano giuridico. In altre parole, l´┐Żofferta economica relativa all´┐Żacquisto di un macchinario (unico oggetto certo del contratto) non pu´┐Ż essere ragionevolmente valutata anche con riguardo al costo di una prestazione ulteriore (la manutenzione), che risulta attivit´┐Ż futura e soprattutto incerta. In riferimento al caso di specie, non pu´┐Ż assumere pregio il richiamo fatto negli scritti difensivi dell´┐ŻAzienda resistente all´┐Żart. 83, lett. h) e i), del D. Lgs. 163/2006, laddove si specifica che la stima dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa pu´┐Ż passare anche attraverso la valutazione del servizio successivo alla vendita e dell´┐Żassistenza tecnica.

GIURISPRUDENZA: IMPRESA COOPTATA E CRITERI MOTIVAZIONALI - TAR UMBRIA PG (2008)

L´┐Żart. 37, comma 12, del ´┐Żcodice´┐Ż (DLgs 163/2006), espressamente consente all´┐Żimpresa gi´┐Ż qualificata di ´┐Żcooptare´┐Ż, quali mandanti, altre imprese, per presentare un´┐Żofferta congiunta. Il comma 12 va interpretato nel senso che, qualora venga formata un´┐Ża.t.i. fra imprese qualificate e imprese non qualificate, pu´┐Ż essere capogruppo solo un´┐Żimpresa gi´┐Ż qualificata. Ma questo non vuol dire che non possa esservi, accanto ad una mandataria gi´┐Ż qualificata, una mandante parimenti qualificata. A tacer d´┐Żaltro, vale l´┐Żosservazione che nessuna impresa che abbia ottenuto la qualificazione ´┐Ż tenuta a presentare l´┐Żofferta, se non vuole farlo. Pertanto, se l´┐Żimpresa qualificata pu´┐Ż rinunciare a presentare l´┐Żofferta, a fortiori pu´┐Ż decidere di limitarsi al ruolo di mandante, associandosi ad altra impresa che abbia i titoli per assumere il ruolo di capogruppo. Per quanto attiene la mancata specificazione, da parte della commissione di gara, dei criteri motivazionali di cui all´┐Żart. 83, comma 4 del DLgs 163/2006, si rileva che tale omissione comporta la necessit´┐Ż di rinnovare il procedimento, infatti i criteri di cui al comma 4, terzo periodo (alla cui specificazione la commissione ´┐Ż tenuta) sono altra cosa rispetto alle indicazioni che secondo le altre disposizioni dello stesso articolo debbono essere contenute nel bando. Pertanto, il fatto che il bando abbia puntualmente espresso tutte le indicazioni che era suo compito formulare, non esonerava la commissione dallo specificare i criteri motivazionali. Infine, a tutto concedere, nella fattispecie ´┐Ż lo stesso bando a ribadire tale obbligo della commissione. Beninteso ci´┐Ż comporta soltanto la necessit´┐Ż di rinnovare il procedimento.

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA - SEGRETEZZA OFFERTA ECONOMICA - TAR LAZIO RM (2008)

Il principio secondo cui le offerte economiche devono restare segrete per tutta la fase procedimentale in cui la commissione compie le proprie valutazioni sugli aspetti tecnici trova il proprio fondamento nella considerazione che la conoscenza dell´┐Żofferta economica potrebbe far s´┐Ż che, nel momento dell´┐Żattivit´┐Ż valutativa discrezionale, un giudizio che dovrebbe essere formulato solo attraverso l´┐Żautonoma applicazione di regole scientifiche o tecniche, risulti influenzato, anche involontariamente, da fattori di carattere economico, con conseguente infrazione dei canoni fondamentali della trasparenza, imparzialit´┐Ż e buon andamento dell´┐Żamministrazione. Su tali premesse, si ´┐Ż, pertanto, pervenuti alla conclusione che ´┐Ż sufficiente ad inficiare la procedura di gara la sola possibilit´┐Ż di conoscenza del prezzo, precedentemente all´┐Żapertura delle buste contenenti l´┐Żofferta tecnica, in quanto ci´┐Ż che viene in rilievo non ´┐Ż il comportamento concreto della commissione, ma l´┐Żassenza di criteri di segretezza idonei a precludere in radice i sospetti di parzialit´┐Ż. Con la conseguenza che nelle ipotesi di aggiudicazione attraverso il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, le offerte economiche devono restare segrete per tutta la fase procedimentale in cui la commissione compie le sue valutazioni sugli aspetti tecnici di esse allo scopo di evitare che gli elementi di valutazione aventi carattere, per cos´┐Ż dire automatico, come il prezzo, influenzino la valutazione degli elementi comportanti apprezzamenti discrezionali. A tanto consegue l´┐Żillegittimit´┐Ż del modus procedendi del seggio di gara, che solo dopo avere aperto le buste contenenti le offerte economiche, ha valutato le caratteristiche tecniche delle stesse.

GIURISPRUDENZA: CRITERI MOTIVAZIONALI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - CONSIGLIO DI STATO (2008)

Nel caso di specie, la lex specialis di gara conteneva la dettagliata indicazione dei criteri di valutazione ed i relativi punteggi, dalla documentazione in atti emerge che la Commissione di gara non ha integrato i criteri prefissati limitandosi a richiamare i criteri ed i punteggi massimi come gi´┐Ż fissati nell´┐Żambito della lex specialis di gara, nella quale rientra pacificamente anche il capitolato d´┐Żoneri, il quale a sua volta richiama i fattori ponderali ex D.P.C.M. n.117 del 13.3.1999. Invero, la stazione appaltante aveva predeterminato nella lex specialis, sulla scorta della disciplina vigente in materia, gli elementi valutativi, il punteggio relativamente attribuibile nonch´┐Ż, elemento per elemento, gli stessi criteri di valutazione in base ai quali determinare il singolo voto. In sede di operazioni di gara la Commissione si ´┐Ż per un verso limitata a richiamare quanto gi´┐Ż predeterminato, senza nulla aggiungere a buste aperte e, per un altro verso, ha quindi provveduto ad attribuire i punteggi sulla scorta dei medesimi elementi e criteri richiamati. Ci´┐Ż del resto ´┐Ż conforme al pacifico orientamento giurisprudenziale che tende a restringere il potere integrativo consentito alle commissioni giudicatrici, come del resto recepito dall´┐Żart. 83 del D. L.vo n.163/2006. In generale, va precisato che l´┐Żattribuzione dei punteggi per l'aggiudicazione di una gara, sostanziandosi in una scelta di opportunit´┐Ż circa l'uso dei mezzi pi´┐Ż idonei per la cura dell'interesse pubblico, ´┐Ż espressione di discrezionalit´┐Ż amministrativa, e come tale pu´┐Ż essere sindacata solo se trasmodi in una scelta aberrante o manifestamente irrazionale (cfr.la decione di questo Consiglio, sez. IV, 18 ottobre 2002 , n. 5714), nella specie insussistente. Conseguentemente, specie in caso di adeguata predeterminazione degli elementi da valutare e dei criteri da seguire in tale attivit´┐Ż, non possono assumere il rilievo auspicato singoli punteggi attribuiti sulla scorta dei predetti criteri in termini unicamente opinabili ma n´┐Ż erronei n´┐Ż manifestamente irrazionali. Non pu´┐Ż, inoltre, comportare l´┐Żillegittimit´┐Ż dell´┐Żaggiudicazione la circostanza segnalata dall´┐Żappellante secondo cui dopo pochi mesi dall´┐Żaggiudicazione l´┐ŻAmministrazione avrebbe risolto il rapporto con la societ´┐Ż, designata dal Consorzio aggiudicatario, a seguito di gravi inadempienze sia nell´┐Żespletamento del servizio sia nei confronti del personale, trattandosi di inadempimenti relativi all´┐Żesecuzione del contratto.

PRASSI: PONDERAZIONE SUI CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - AVCP (2008)

Il bando di gara o il capitolato d´┐Żoneri devono contenere la ponderazione relativa che viene attribuita a ciascuno dei criteri scelti per determinare l´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa salvo che ricorrano le ipotesi di impossibilit´┐Ż della ponderazione di cui all´┐Żart. 83 comma 3 d.lgs.163/06. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla soc. L r.l. di P.

PRASSI: COMMISSIONE GIUDICATRICE - CRITERI VALUTAZIONE OFFERTA - AVCP (2008)

L´┐Żart.83 del Codice stabilisce infatti che il bando di gara indica i criteri di valutazione dell´┐Żofferta, pertinenti alla natura, all´┐Żoggetto e alle caratteristiche del contratto e, ´┐Żove necessario´┐Ż, continua il comma 4, per ciascun criterio di valutazione prescelto, i sub criteri, i sub pesi o sub punteggi. Sar´┐Ż poi la Commissione giudicatrice, prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte, a fissare in via generale i criteri motivazionali cui si atterr´┐Ż per attribuire a ciascun criterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti nel bando. Pertanto, nel caso di specie non vi era alcun obbligo da parte della stazione appaltante di fissare i sub criteri, essendo la stessa tenuta esclusivamente a precisare, a seguito della fissazione dei criteri di valutazione dell´┐Żofferta, la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di questi. E´┐Ż questo infatti l´┐Żadempimento che, posto in essere dalla Amministrazione comunale di S.M.C., la norma descrive in termini di obbligo (comma 2, art. 83). OGGETTO:Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art.6, comma 7, lettera n) del D.lgs.n.163/06, presentata dalla E.N. S.P.A. - Invito a procedura negoziata senza previa pubblicazione di gara ex art. 221, comma 1, lett.f) D.lgs.163/2006 per l´┐Żaffidamento del servizio di riscossione delle sanzioni, rendicontazione e altri servizi accessori di gestione dei verbali elevati per violazioni al codice della strada, per conto del Corpo di polizia municipale del Comune di S.M.C., compatibile con software gestionale in dotazione attuale. S.A: Comune di S.M.C..

PRASSI: REQUISITI SOGGETTIVI PARTECIPAZIONE - ELEMENTI OGGETTIVI VALUTAZIONE OFFERTA - AVCP (2008)

Dalla Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri 1 marzo 2007, recante ´┐ŻPrincipi da applicare, da parte delle stazioni appaltanti, nella scelta dei criteri di selezione e di aggiudicazione di un appalto pubblico di servizi´┐Ż, si evince che, per giurisprudenza costante della Corte di Giustizia, la distinzione tra criteri di idoneit´┐Ż per la selezione dell´┐Żofferente e criteri di aggiudicazione per la selezione dell´┐Żofferta ´┐Ż rigorosa. Viene inoltre sancito che, qualora il criterio di aggiudicazione sia quello dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, possono essere utilizzati criteri variabili, ma collegati esclusivamente all´┐Żoggetto dell´┐Żappalto e non alla capacit´┐Ż del prestatore. In particolare, gli elementi attinenti all´┐Żesperienza o alla qualifica professionale, in quanto attinenti alla capacit´┐Ż del prestatore di eseguire i servizi oggetto dell´┐Żappalto, possono essere utilizzati unicamente ai fini della selezione dei concorrenti e non possono essere invece presi in considerazione nel momento di valutazione dell´┐Żofferta. L´┐ŻAutorit´┐Ż si ´┐Ż pi´┐Ż volte pronunciata sull´┐Żargomento (da ultimo, deliberazioni n. 30/2007 e 185/2007 e pareri n. 37/2008 e 50/2008) ritenendo che, nell´┐Żindividuazione dei criteri di valutazione dell´┐Żofferta, laddove si ricorra al sistema di aggiudicazione dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, l´┐Żamministrazione non possa operare una illegittima commistione tra requisiti soggettivi di partecipazione alla gara ed elementi oggettivi di valutazione dell´┐Żofferta, che contrasta, peraltro, con la normativa comunitaria e con la normativa nazionale di riferimento. Nel caso di specie, l´┐ŻAzienda istante riteneva che la Circolare sopra riportata non sarebbe vincolante e sarebbe in ogni caso inapplicabile ad una procedura in economia per un appalto sotto soglia comunitaria. L´┐ŻAutorit´┐Ż invece dimostra che i principi enunciati dalla menzionata Circolare non possono trovare applicazione limitata ai soli appalti di rilevanza comunitaria, in quanto una portata applicativa cos´┐Ż circoscritta risulta ingiustificata e non tiene conto del fatto che agli appalti sotto soglia si applicano comunque i principi comunitari di concorrenza, parit´┐Ż di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalit´┐Ż e pubblicit´┐Ż. Diversamente opinando, verrebbe altres´┐Ż vanificata la ratio stessa della legislazione nazionale tesa, da un lato, a dare attuazione alle direttive comunitarie e, dall´┐Żaltro, ad estendere ai contratti sotto soglia la disciplina prevista per i contratti sopra soglia, ad eccezione di alcune norme specificamente individuate, al fine di contemperare, in tal modo, l´┐Żesigenza di tutela dei principi di derivazione comunitaria con la necessit´┐Ż di una semplificazione delle procedure medesime. Peraltro, l´┐Żarticolo 121 del Codice dei contratti, nel definire la disciplina applicabile ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria, sancisce che ad essi si applicano, oltre alle disposizioni della Parte I, della Parte IV e della Parte V, anche le disposizioni della Parte II, in quanto non espressamente derogate dal Titolo II, tra cui rientrano certamente quelle relative ai criteri di selezione delle offerte di cui agli articoli 83 e seguenti del Codice. Conseguentemente, l´┐Żoperato dell´┐ŻAzienda appare non conforme alla disciplina di riferimento, nella misura in cui, realizzando una indebita commistione tra requisiti di selezione dell´┐Żofferente e requisiti di selezione dell´┐Żofferta, non rispetta i principi sanciti dalla Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1´┐Ż marzo 2007. OGGETTO: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall´┐ŻAzienda Servizi Integrati S.p.A. ´┐Ż Servizio di lettura contatori idrici.

PRASSI: COMMISSIONE EUROPEA - NUOVE CONTESTAZIONI SULLA NORMATIVA ITALIANA RELATIVA AGLI APPALTI - ANCE (2008)

Nuove contestazioni della Commissione UE alla normativa italiana sugli appalti. Attraverso tale comunicato vengono illustrati sinteticamente i principali rilievi della Commissione UE in relazione ad alcune disposizioni del Codice dei contratti pubblici, quali: 1) Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o locazione. Art. 24, comma 1, Codice. 2) Soggetti cui possono essere affidati gli appalti pubblici. Articolo 34 del Codice. 3) Non subappaltabilit´┐Ż opere ad alto contenuto tecnologico. Articolo 37, comma 11 del Codice. 4) Verifica requisiti dei partecipanti alla gara. Articolo 48 del Codice. 5) Avvalimento gara per gara. Articolo 49, comma 6 del Codice. 6) Avvalimento in sede di qualificazione SOA. Articolo 50, comma 1, lett. a) del Codice. 7) Dialogo competitivo. Articolo 58, commi 5, 13 e 15 del Codice. 8) Criteri dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa. Articolo 83, comma 4 del Codice. 9) Promotore. Articolo 153, comma 3 e 155 del Codice. 10) Opere di urbanizzazione a scomputo. Articolo 32 comma 2 lett. g) del Codice

GIURISPRUDENZA: REQUISITI DI SELEZIONE E CRITERI DI AGGIUDICAZIONE - TAR PUGLIA BA (2008)

Il D.lgs. 163/06 contiene una rigorosa distinzione tra criteri di idoneit´┐Ż tecnica e professionale dei fornitori e prestatori di servizi, di cui all´┐Żart. 42, che attengono alla selezione dell´┐Żofferente, e criteri di aggiudicazione con il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż conveniente elencati a titolo esemplificativo nell´┐Żart. 83, che attengono viceversa alla scelta del contraente. Il citato art. 42 detta la disciplina dei requisiti soggettivi di partecipazione concernenti la capacit´┐Ż tecnica e professionale la cui valutazione opera sul piano della qualificazione soggettiva dei concorrenti e non del merito tecnico dell´┐Żofferta presentata. Pertanto, i documenti e requisiti idonei a comprovare la capacit´┐Ż tecnica dei partecipanti alla gara attengono alle capacit´┐Ż imprenditoriali e alla qualificazione del concorrente e non alla qualit´┐Ż tecnica del prodotto o del servizio che esso offre nella singola gara: ´┐Ż infatti ipotizzabile che un concorrente, ancorch´┐Ż fornito di tutti i requisiti di qualificazione, non sia in grado di offrire lo specifico prodotto o servizio oggetto dell´┐Żappalto, per la cui erogazione avrebbe, in astratto, tutti i titoli in termini di capacit´┐Ż organizzativa, di controllo di qualit´┐Ż e di seriet´┐Ż imprenditoriale. Viceversa, l´┐Żart. 83 del D.Lgs. 163/2006 elenca a titolo esemplificativo i criteri di valutazione dell´┐Żofferta nei casi di aggiudicazione con il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, rientrando nella discrezionalit´┐Ż dell´┐Żamministrazione la scelta tra uno o pi´┐Ż criteri di valutazione tra quelli indicati, come il prezzo, il termine di consegna, il costo di utilizzazione, il rendimento, la qualit´┐Ż, il carattere estetico e funzionale, il valore tecnico, il servizio post vendita e l'assistenza tecnica ovvero l´┐Żindividuazione di ulteriori elementi purch´┐Ż attinenti all´┐Żoggetto dell´┐Żappalto.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA - ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO - TAR CAMPANIA NA (2007)

In virt´┐Ż della disciplina transitoria del d.lgs. 163/06 (artt. 83, co. 5, e 253, co. 13), nel caso di gara da aggiudicarsi col criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa per la individuazione delle metodologie di attribuzione del punteggio per ciascun elemento dell´┐Żofferta trova ancora applicazione il d.P.C.M. 13 marzo 1999, n. 117, nei limiti della compatibilit´┐Ż; il predetto d.P.C.M., in relazione alla determinazione del coefficiente relativo all´┐Żelemento del prezzo, rinvia esclusivamente alla formula indicata in allegato (art. 4: ´┐Żla commissione utilizza la formula indicata nell´┐Żallegato A´┐Ż), senza che, pertanto, residuino a tal fine ulteriori possibilit´┐Ż valutative e senza che, peraltro, emergano oggettive incompatibilit´┐Ż nella applicazione della rigida formula aritmetica ivi allegata ( la formula indicata dal d.P.C.M. si appalesa differente da quella utilizzata nel caso di specie nel fare riferimento al prezzo offerto anzich´┐Ż allo sconto offerto). Nella fattispecie in esame, non pu´┐Ż ritenersi valida la tesi della stazione appaltante secondo cui avendo la lex specialis legittimamente richiesto che l´┐Żofferta economica venisse formulata sotto forma di ribasso percentuale anzich´┐Ż di prezzo, conseguentemente anche il relativo punteggio doveva essere attribuito considerando i ribassi offerti e non il minor prezzo, poich´┐Ż tale tesi si risolve in un mero artificio argomentativo che oblitera la sostanza economica dell´┐Żelemento dell´┐Żofferta oggetto di valutazione.

GIURISPRUDENZA: COMMISSIONE DI GARA - VALUTAZIONE OFFERTE - TAR LAZIO (2007)

La proposizione normativa contenuta nell´┐Żart. 83 co. 4 del D. Lgs. 163/2006 dispone che ´┐ŻLa commissione giudicatrice, prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte, fissa in via generale i criteri motivazionali cui si atterr´┐Ż per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando´┐Ż. Nessun dubbio sussiste, atteso l´┐Żinequivoco tenore letterale della disposizione, che trattasi di attivit´┐Ż preliminare allo svolgimento delle attivit´┐Ż valutative vere e proprie, che per sua stessa natura deve essere effettuata prima dell´┐Żapertura delle buste in quanto consistente nella fissazione di criteri generali; criteri utili per individuare il punteggio attribuibili a ciascun elemento di valutazione, nell´┐Żambito della gamma di punteggio minimo e massimo indicato nel bando. La formula legislativa appare inequivoca nell´┐Żimporre alla Commissione la predefinizione di detti criteri, in quanto l´┐Żadempimento preliminare in parola viene previsto come obbligo incombente in via generale (nessun dubbio risulta al riguardo, alla stregua del canone in claris non fit interpretatio) e nessuna suggestione testuale autorizza un´┐Żinterpretazione integrativa di un´┐Żeventuale natura facoltativa di tale onere. Detto onere ´┐Ż stato dal legislatore delegato previsto incondizionatamente, non essendone subordinato il rispetto ad alcun presupposto o condizione, ed in via generale, non essendo detto adempimento configurato come specifico di alcune modalit´┐Ż di valutazione (quali quella mediante il ricorso alle cd. griglie). Ha altres´┐Ż osservato tale collegio che "N´┐Ż a conclusioni diverse si pu´┐Ż pervenire mediante il ricorso all´┐Żinterpretazione logico-sistematica. E´┐Ż sufficiente al riguardo, al fine di escludere l´┐Żalternativit´┐Ż della previa fissazione dei criteri motivazionali rispetto al giudizio espresso in forma analitica anzich´┐Ż numerica, la circostanza che i primi sono collocati in una fase procedimentale anteriore (prima della valutazione delle offerte) rispetto al giudizio analitico; momento procedimentale il primo che solo consente di rispettare il fondamentale principio della par condicio. Vero ´┐Ż, che tale norma esclude che la Commissione valutatrice possa svolgere l´┐Żattivit´┐Ż di individuazione di sub-criteri e sub-punteggi riservata alla stazione appaltante (Cfr.TAR Emilia-Parma, 28/5/2007 n. 315; TAR Campania-Napoli 2.7.2007 n. 6399). Tuttavia ricondurre l´┐Żinnovazione normativa introdotta dall´┐Żart. 83 co 4 del l.vo n. 163/2006 al mero fine di porre in rilievo il divieto (conformemente alle indicazioni dalla Corte di giustizia della Comunit´┐Ż Europea) per la Commissione giudicatrice di alterare, mediante la fissazione di sottocriteri e sottopesi, i criteri di valutazione individuati nel bando con l´┐Żeffetto di ledere la par condicio tra i concorrenti e di offuscare la necessaria trasparenza delle operazioni valutative, appare un´┐Żopzione ermeneutica eccessivamente riduttiva. Alle esigenze sopra richiamate, gi´┐Ż rispondono le precedenti proposizioni della disposizione in esame, ove si prevede che ´┐ŻIl bando per ciascun criterio di valutazione prescelto prevede, ove necessario, i sub - criteri e i sub - pesi o i sub - punteggi. Ove la stazione appaltante non sia in grado di stabilirli tramite la propria organizzazione, provvede a nominare uno o pi´┐Ż esperti con il decreto o la determina a contrarre, affidando ad essi l´┐Żincarico di redigere i criteri, i pesi, i punteggi e le relative specificazioni, che verranno indicati nel bando di gara´┐Ż. Sicch´┐Ż se la successiva proposizione, la quale sancisce che ´┐Żla commissione giudicatrice, prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte, fissa in via generale i criteri motivazionali cui si atterr´┐Ż per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando´┐Ż fosse finalizzata ad escludere un´┐Żintrusione di questa nell´┐Żattivit´┐Ż riservata alla Stazione appaltante o alla commissione di esperti eventualmente nominata, la norma costituirebbe una inutile ripetizione di quanto gi´┐Ż sancito dalle predette prescrizioni. Trattasi invece di norme contemplanti attivit´┐Ż ontologicamente diverse. Una cosa ´┐Ż l´┐Żindividuazione di un ´┐Żcriterio di valutazione´┐Ż (ad es. qualit´┐Ż di un progetto) in base al quale una Commissione dovr´┐Ż giudicare la meritevolezza comparativa di un progetto ed altra cosa ´┐Ż invece individuare il ´┐Żcriterio di motivazione della valutazione´┐Ż che si riferisce al giudizio da esprimere ´┐Żin applicazione´┐Ż del predetto criterio valutativo, secondo una scala di punteggio che va da un minimo ed un massimo (indicato nel bando). L´┐Żespressione dei giudizi valutativi conclusivi pu´┐Ż avvenire, oltre che in forma descrittiva, anche in forma numerica (di percentuale o punteggi) con riferimento ad una ´┐Żgriglia di valutazione´┐Ż solo nel caso in cui questa sia il riducibile ad una ´┐Żsomma di valutazioni´┐Ż analitiche, ma non, ovviamente, qualora l´┐Żoggetto di valutazione sia suscettibile solo di apprezzamento globale ed unitario di vari aspetti (situazione emblematica dei metodi olistici di valutazione basati sulla competenza e cio´┐Ż sul cd.´┐Żgiudizio di esperti´┐Ż in cui la pre-definizione dei ´┐Żcriteri motivazionali´┐Ż svolge un ruolo fondamentale nel ridurre il grado di soggettivit´┐Ż ed opinabilit´┐Ż dei giudizi). Tale prospettiva trova conferma nella relazione illustrativa al codice degli appalti, che con riferimento all´┐Żart. 83 evidenzia che ´┐ŻIl comma 4 dell´┐Żarticolo in commento affronta la questione della possibilit´┐Ż, per la commissione di gara, di specificare i criteri di valutazione previsti nel bando, scindendoli in sub voci, cui attribuire sub pesi e sub punteggi. Si ´┐Ż preferito ridurre il pi´┐Ż possibile il margine lasciato alla commissione di gara, essendo gi´┐Ż annunciata, sul punto, una condanna dell´┐ŻItalia, su rinvio pregiudiziale di Cons. Stato, sez. VI, 9 luglio 2004, n. 5033, in Cons. Stato, 2004, I, 1524), che ha rimesso alla Corte di giustizia alcune questioni di compatibilit´┐Ż comunitaria della normativa nazionale in tema di offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, nella parte in cui lascia margine alle scelte discrezionali della commissione nella specificazione dei criteri di valutazione previsti dal bando´┐Ż. Cos´┐Ż nelle prime pronunce sull´┐Żart.83 co.4 in esame viene messo in rilievo che ´┐ŻLa norma esprime, al tempo stesso, il limite negativo e il potere positivo dell´┐Żorgano collegiale. Si cerca di raggiungere un delicato punto di equilibrio tra il principio di trasparenza, che impone di definire nel bando il peso, anche relativo, attribuito a ciascuno dei criteri di valutazione, e la necessit´┐Ż che, in ogni caso, anche l´┐Żattivit´┐Ż della commissione sia predefinita nel suo svolgimento. La formula utilizzata dalla legge (´┐Żcriteri motivazionali´┐Ż), evidenzia il collegamento molto stretto con la motivazione concreta della valutazione di ciascuna offerta. Sembra recuperato, allora, un certo ruolo della commissione, pi´┐Ż in linea con gli indirizzi espressi dal giudice comunitario. La circostanza che si debbano preventivamente fissare i parametri motivazionali induce a ritenere che, poi, debba essere definita la giustificazione della scelta conclusiva e della valutazione di ciascuna offerta´┐Ż (Cons. st., sez. V n. 1790 19/04/07). Scegliendo l´┐Żopposta alternativa, infatti, di ritenere la norma come meramente facoltizzante, ma non imponente, un preciso onere alla Commissione, la carenza di una siffatta autoregolamentazione preventiva appare suscettibile di ingenerare sospetti di arbitrariet´┐Ż e di non imparzialit´┐Ż dell´┐Żazione amministrativa, in quanto produce il prioritario effetto di non consentire un valido ed efficace sindacato circa la correttezza e la legittimit´┐Ż dei poteri esercitati nella specifica circostanza. In tale direzione depone l´┐Żattuale tendenza a circoscrivere la discrezionalit´┐Ż della Commissione valutatrice, tendenza testimoniata anche dal parere espresso dalla Commissione VIII in sede consultiva sulle disposizioni integrative e correttive del Codice degli appalti pubblici nella seduta del 19/07/2007, in senso favorevole, ma condizionato a che ´┐Żi) siano inserite nello schema di decreto, al fine di rendere il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa pi´┐Ż corretto, pi´┐Ż trasparente e pi´┐Ż operativamente impiegabile, apposite norme: 1) che prevedano, al fine di rendere pi´┐Ż chiara e oggettiva la valutazione delle commissioni giudicatrici, la modifica della disposizione che attribuisce alla commissione giudicatrice la individuazione dei criteri motivazionali delle valutazioni con la prescrizione che questi criteri motivazionali siano inseriti nel bando oppure nella lettera di invito. (....) tale condizione pu´┐Ż essere rispettata inserendo nello schema di decreto una norma che novelli il comma 4 dell´┐Żarticolo 83 del codice sostituendo l´┐Żultimo periodo con i seguenti: "Il bando indica altres´┐Ż i criteri motivazionali cui la commissione giudicatrice dovr´┐Ż attenersi per attribuire, per ciascun criterio e sub-criterio, i punteggi fra il minimo ed il massimo prestabiliti dal bando´┐Ż. Il legislatore delegato, nel mantenere alla Commissione, anzich´┐Ż riallocare al bando, la definizione dei predetti criteri motivazionali ha inciso solo sul livello, ma non sulla natura e sulla funzione dell´┐Żattivit´┐Ż di determinazione dei criteri; natura e funzione da cui scaturisce la necessaria definizione in via preventiva di detti criteri ´┐Żin via generale´┐Ż quale attivit´┐Ż naturalmente preliminare allo svolgimento della concreta attivit´┐Ż valutativa.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA PI´┐Ż VANTAGGIOSA E PERCENTUALE DI RIBASSO - TAR LAZIO RM (2007)

Poich´┐Ż l'art. 83 del D.Lgs. n. 163/2006 rimanda alle norme di gara la definizione dei criteri di valutazione dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa non appare illegittima la scelta dell'Amministrazione di definire il vantaggio in riferimento all'art. 73, lett. b), del R.D. n. 827/1924 cit., con il sistema delle offerte segrete al massimo ribasso, da confrontare con la massima percentuale ammissibile come indicata in una scheda segreta predisposta. Correttamente dunque la commissione giudicante ha applicato, nell'ordine delle sue competenze, la normativa speciale della gara con formazione della scheda segreta del massimo ribasso ammissibile, riguardo al quale l'offerta della ricorrente, che presenta una percentuale di ribasso superiore, riveste caratteristiche di anomalia. Il bando di gara in questione, richiama gli artt. 55 e 83 del D.Lgs. 12.4.2006 n. 163 (nuovo codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture), indicando in tal modo nel metodo dell'offerta pi´┐Ż vantaggiosa lo strumento cardine di valutazione. Il disciplinare, ribadito al punto 2 il rinvio al sistema dell'art. 83 del D.Lgs. n. 163/2006 e previsto un massimo di cinquanta punti per le offerte tecniche ´┐Ż in ragione di determinati parametri ´┐Ż e altrettanti per le offerte economiche, richiama (punto 5) l'art. 73, lett. b), del R.D. 23.5.1924 n. 827 (regolamento di contabilit´┐Ż generale dello Stato) e definisce espressamente il criterio per la valutazione del vantaggio delle offerte a mezzo presentazione delle stesse in forma segreta per raffrontarle con la percentuale di massimo ribasso sul prezzo base dell'appalto, da indicare in una scheda segreta predisposta dall'Amministrazione. Nel caso di specie la gara ´┐Ż aggiudicabile con il sistema dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa e la definizione del vantaggio economico comprende tre diversi criteri: la predeterminazione di un limite di punteggio nel massimo (cinquanta), l'indicazione del prezzo base su cui calcolare le percentuali di ribasso, la fissazione della soglia di anomalia nella percentuale di massimo ribasso indicata nella scheda segreta predisposta in sede di gara e confrontabile con offerte segrete in riferimento al metodo di cui all'art. 73, lett. b), del R.D. n. 827/1924. La regola di cui all'art. 3 della legge 7.8.1990 n. 241 e logiche di garanzia dei principi costituzionali di trasparenza e imparzialit´┐Ż dell'azione amministrativa richiedono che l'esercizio della facolt´┐Ż delle amministrazioni appaltanti di escludere la valutazione della congruit´┐Ż delle offerte ´┐Ż definito anche ai sensi dell'art. 86, comma 3, del D.Lgs. n. 163/2006 ´┐Ż sia preceduto dall'esplicitazione dei motivi di non convenienza alla stregua della valutazione dell'interesse pubblico, come in tutti i casi di esercizio di attivit´┐Ż discrezionali. Pertanto il provvedimento di esclusione della ricorrente, privo della valutazione di congruit´┐Ż dell'offerta, ´┐Ż illegittimo per violazione degli artt. 87 e 88 del D.Lgs. n. 163/2006, oltre che dell'art. 3 della L. n. 241/1990, cos´┐Ż come sono illegittimi bando e disciplinare di gara che non indicano le modalit´┐Ż di presentazione delle giustificazioni delle offerte anomale come richiesto dall'art. 86, comma 5, del medesimo D.Lgs. n. 163/2006.

PRASSI: CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - INAMMISSIBILIT´┐Ż NUOVI SUBCRITERI - AVCP (2007)

La commissione giudicatrice non pu´┐Ż introdurre subcriteri di valutazione dell´┐Żofferta non previsti dal bando di gara. Nel caso in esame la S.A. non ha agito nel rispetto dell´┐Żarticolo 83, comma 4, del d. Lgs. n. 163/2006, la commissione giudicatrice, infatti, non si ´┐Ż limitata, in applicazione di quanto prescritto dal citato articolo, a fissare in via generale i criteri motivazionali in base ai quali attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando, ma ha individuato ulteriori elementi valutativi, dei quali i concorrenti non sono stati posti a conoscenza. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla G.U. s.p.a.´┐Ż appalto integrato per la progettazione esecutiva ed i lavori di realizzazione del condotto fognario dei Bacini B1-B2-B3 nella frazione di S. P. a P. s/O. S.A. S. s.p.a.

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTE - PREZZO DEL PRODOTTO - CONSIGLIO DI STATO (2007)

Va censurato l´┐Żelemento di valutazione delle offerte che introduce all´┐Żinterno della controversa lex specialis il dato rappresentato dal prezzo al pubblico del farmaco, innanzitutto perch´┐Ż detto elemento non attiene all´┐Żoggetto del contratto. I criteri di valutazione dell´┐Żofferta devono ´┐Żessere riferiti direttamente ed esclusivamente all´┐Żofferta della prestazione che forma oggetto specifico dell´┐Żappalto´┐Ż (cfr. Cons. St. sez. V, 15 giugno 2001, n. 3187), come ribadisce oggi l´┐Żart. 83 del Codice degli appalti (D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163), che impone debbano essere pertinenti alla natura, all´┐Żoggetto e alle caratteristiche del contratto. Si aggiunga, inoltre, che il prezzo al pubblico di un medicinale, sotto il profilo della comparazione delle offerte, ´┐Ż un dato del tutto privo di variabilit´┐Ż, atteso che esso viene stabilito secondo modalit´┐Ż predeterminate per legge e, peraltro, in un momento necessariamente antecedente allo svolgimento delle procedure di scelta del fornitore da parte delle Aziende acquirenti.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA TECNICA ED ECONOMICA - DETERMINAZIONE PUNTEGGI - TAR EMILIA PR (2007)

Negli appalti di servizi, come quello in esame, da affidare con il sistema dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, l´┐Żart. 83 del D. Lgs. n. 163 del 2006 non impone alle amministrazioni appaltanti di dare preminenza all´┐Żofferta economica, disponendo tale norma unicamente che il prezzo, al pari di altri elementi nella stessa elencati (peraltro a titolo esemplificativo), debba essere uno dei criteri di valutazione delle offerte. Nel caso di specie, pertanto, ove il bando richiede l´┐Żespletamento di attivit´┐Ż per lo pi´┐Ż tecniche in materia agro - ambientale e che il gruppo di lavoro che dovr´┐Ż svolgere il servizio sia costituito anche da personale in possesso di determinati titoli di studio in materie tecniche e delle relative specifiche professionalit´┐Ż, non sembra di per s´┐Ż illogica la riferita disposizione della ´┐Żlex specialis´┐Ż che assegna valore preminente all´┐Żofferta tecnica rispetto a quella economica. Non risulta condivisibile l´┐Żulteriore argomentazione, secondo cui detta disposizione, assegnando all´┐Żofferta tecnica ben lo 80% del punteggio complessivo a fronte del solo 20% attribuito all´┐Żofferta economica, privi di concreta rilevanza tale ultimo elemento di valutazione.

GIURISPRUDENZA: CRITERI DI VALUTAZIONE OFFERTA - INDICAZIONE ULTERIORE COEFFICIENTE - TAR LAZIO (2007)

E´┐Ż illegittima l´┐Żintroduzione, con la lex specialis, oltre che del coefficiente indicato all´┐Żart.4, comma 3, del D.P.C.M. n.117 del 1999, di un ulteriore coefficiente moltiplicativo assegnato in funzione degli oneri accessori aggiuntivi al costo della manodopera (attrezzature, prodotti, oneri sicurezza e finanziari, spese generali, utile). L´┐Żintroduzione del detto coefficiente infatti incide in modo anomalo sull´┐Żofferta economica, vanificando, di fatto, il giusto contemperamento tra componente tecnica ed economica dell´┐Żofferta; inoltre altera di fatto, e disapplica il meccanismo prescritto dal D.P.C.M. citato al fine di assicurare per l´┐Żamministrazione appaltante l´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA ECONOMICAMENTE PI´┐Ż VANTAGGIOSA - PUNTEGGIO - CONSIGLIO DI STATO (2007)

La violazione dell´┐Żart. 23, comma 1, lett. b, del d.lgs. n. 157 del 1995, si verifica quando il bando, anzich´┐Ż disciplinare l´┐Żindividuazione dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa sulla base di una pluralit´┐Ż di elementi significativi sul piano della qualit´┐Ż, assegnati 35 punti al prezzo, riserva la parte pi´┐Ż rilevante del punteggio residuo (62 punti) ad un unico elemento, ossia al maggior numero di prodotti biologici offerti in pi´┐Ż rispetto a quelli previsti dal capitolato. Tale articolo quindi nell´┐Żimporre che l´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa sia valutata sulla base di una serie di elementi diversi, reca una elencazione meramente esemplificativa, espressamente definita ´┐Żvariabile secondo il contratto in questione´┐Ż, sicch´┐Ż l´┐Żutilizzazione anche di un solo elemento aggiuntivo, rispetto al prezzo, non contrasta con il detto precetto. Nel caso di specie gli atti di gara erano in contrasto con l´┐Żart. 23 comma 1 lett. b) del D.Lgs. n. 157/1995, poich´┐Ż il bando non attribuiva rilievo ad una pluralit´┐Ż di elementi significativi sul piano della qualit´┐Ż ma si limitava ad assegnare un massimo di 35 punti al prezzo ed un massimo di 62 punti ad un unico elemento consistente nel maggior numero dei prodotti biologici offerti in pi´┐Ż rispetto a quelli previsti dal capitolato, senza attribuire alcun punteggio alle misure adottate per assicurare l´┐Żintegrit´┐Ż dei prodotti medesimi. L´┐Żappellante assume che la mancata previsione di un criterio di valutazione, ossia di un separato punteggio, che premiasse l´┐Żadozione di tutte le misure idonee a garantire l´┐Żintegrit´┐Ż dei prodotti biologici offerti, renderebbe inadeguato, e quindi illegittimo, il metodo destinato ad individuare l´┐Żofferta effettivamente pi´┐Ż vantaggiosa.

GIURISPRUDENZA: COMMISSIONE GIUDICATRICE - VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - TAR CALABRIA RC (2007)

Ai sensi dell´┐Żart. 83, comma 1, del D.Lg.vo n. 163/2006, ´┐Żquando il contratto ´┐Ż affidato con il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, il bando di gara stabilisce i criteri di valutazione dell´┐Żofferta, pertinenti alla natura, all´┐Żoggetto e alle caratteristiche del contratto´┐Ż. Il successivo comma 4 dello stesso art. 83 precisa che ´┐Żil bando per ciascun criterio di valutazione prescelto prevede, ove necessario, i sub criteri e i sub pesi o i sub punteggi. Ove la stazione appaltante non sia in grado di stabilirli tramite la propria organizzazione, provvede a nominare uno o pi´┐Ż esperti con il decreto o la determina a contrarre, affidando ad essi l´┐Żincarico di redigere i criteri, i pesi, i punteggi e le relative specificazioni, che verranno indicati nel bando di gara. La commissione giudicatrice, prima dell´┐Żapertura delle buste contenenti le offerte, fissa in via generale i criteri motivazionali cui si atterr´┐Ż per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando´┐Ż. In proposito, la Corte di giustizia dell´┐ŻUnione europea ha chiarito che ´┐Żil diritto comunitario non osta a che una Commissione aggiudicatrice attribuisca un peso relativo ai subelementi di un criterio di aggiudicazione stabilito precedentemente, effettuando una ripartizione tra questi ultimi del numero di punti previsti per il detto criterio all´┐ŻAmministrazione aggiudicatrice al momento della redazione del capitolato d'oneri o del bando di gara, purch´┐Ż una tale decisione non modifichi i criteri di aggiudicazione dell'appalto definiti nel capitolato d'oneri o nel bando di gara, non contenga elementi che, se fossero stati noti al momento della preparazione delle offerte, avrebbero potuto influenzare la detta preparazione e non sia stata adottata tenendo conto di elementi che possano avere un effetto discriminatorio nei confronti di uno dei concorrenti´┐Ż.

GIURISPRUDENZA: CRITERIO DEL PREZZO PI´┐Ż BASSO - TARGET QUALITATIVO MINIMO - TAR CAMPANIA NA (2007)

In caso di scelta del criterio del prezzo pi´┐Ż basso, occorre verificare che la stazione appaltante richieda un target qualitativo minimo che assicuri la rispondenza della prestazione dedotta in appalto agli interessi pubblici sottesi alla fornitura dei beni richiesti.

PRASSI: CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA E ASSEGNAZIONE PUNTEGGIO - AVCP (2007)

I criteri di valutazione contenuti nel bando della gara nell´┐Żambito del metodo dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, risultano essere in contrasto con la normativa nazionale e comunitaria, qualora sia prevista nel bando una soglia non determinata, essendo stato attribuito sia al progetto, sia al prezzo lo stesso range di 40 ´┐Ż 60 punti. Potrebbe, pertanto, verificarsi l´┐Żipotesi che, assegnando ai due elementi lo stesso punteggio, la somma dei due elementi non risulti essere pari a 100. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla G.S. S.p.A. ´┐Ż servizi di pulizia dei locali ad uso degli uffici comunali, circoscrizionali, centri anziani, biblioteche, auditorium (sala consiliare), scuola materna ´┐Ż Comune di G. M.

GIURISPRUDENZA: CRITERI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - PREZZO E QUALIT´┐Ż TECNICA - TAR LAZIO RM (2007)

Nelle gare con il sistema di scelta dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa non pu´┐Ż essere negata, in linea di principio, la garanzia dell´┐Żequilibrato rapporto qualit´┐Ż prezzo nel caso in cui sia stata prevista l´┐Żassegnazione, al prezzo, di un punteggio non destinato, aprioristicamente, a far prevalere il prezzo offerto sulla qualit´┐Ż e sulla capacit´┐Ż tecnica delle imprese concorrenti. Infatti, nel caso in esame la previsione dell´┐Żattribuzione di un punteggio di 40 punti per la voce economica e di 60 punti per la voce tecnica, vale a dire di un punteggio superiore per la parte tecnica dell´┐Żofferta, non viene ritenuto illegittimo ma ci´┐Ż che viene giustamente censurato ´┐Ż il metodo di valutazione del prezzo e la formula utilizzata che, nel concreto, ha vanificato anche i 40 punti previsti per essa attraverso un appiattimento che ne ha tolto ogni forza.

PARERI

QUESITO del 01/10/08 - Criteri di aggiudicazione - : Con riferimento all'appalto del sevizio di pulizia si chiede se sia possibile l'aggiudicazione secondo il prezzo pi´┐Ż basso e quanto sia vincolante Dpcm 117/1999.

RISPOSTA del 24/06/09: Il prezzo pi´┐Ż basso ´┐Ż di certo applicabile e, ove si applicasse l'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa si consiglia di applicare il dpcm 117/99, in quanto richiamato anche dall'art. 83, c. 5 del Codice dei contratti pubblici. In ogni caso si considerino le norme del codice in materia di anomalia dell'offerta in base al costo del lavoro (fattore del tutto predominate in detto servizio) nonch´┐Ż le tabelle del Ministero del lavoro. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 06/02/08 - Commissioni di gara - Criteri di aggiudicazione: In riferimento alla composizione di una commissione aggiudicatrice di una gara con il criterio del prezzo pi´┐Ż basso, si chiede se sono applicabili per analogia le stesse regole fissate per la composizione delle commissioni giudicatrici nel caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa (art.84 D.lgs.163/06).Distinti saluti.

RISPOSTA del 23/04/09: La risposta al quesito ´┐Ż affermativa. La nomina di una commissione, nel caso di utilizzo del criterio del prezzo pi´┐Ż basso, non ´┐Ż obbligatoria, ma, ove vi fosse necessit´┐Ż di nominarla, ´┐Ż possibile applicare estensivamente le norme in materia di composizione di cui al citato art. 84 d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 03/05/06 - offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa - Requisiti partecipazione: Questa amministrazione intende bandire una gara di appalto di opere pubbliche con aggiudicazione all'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa. L'importo a base di gara ´┐Ż sotto soglia comunitaria. Poich´┐Ż l'opera da realizzare presenta elementi di architettura sostenibile, si intenderebbe valutare l'esperienza dei partecipanti nel settore della bioarchitettura, attribuendo alla medesima un punteggio. Ci´┐Ż al fine di garantire che siano preferiti i partecipanti che sono in grado di operare con i materiali e i processi specifici richiesti. Si segnala in proposito: - che non esistono categorie ai sensi del d.p.r 34/2000 che consentano di tenere presenti tali aspetti, sicch´┐Ż l'esperienza non ´┐Ż valutabile in sede di qualificazione. - che la Commissione europea nel manuale "Acquistare Verde" afferma espressamente che "gli appalti nei quali la competenza tecnica a livello ambientale pu´┐Ż´┐Ż essere particolarmente importante includono (...), gli appalti nel settore delle costruzioni, gli appalti relativi alla ristrutturazione o alla manutenzione degli edifici", e che "Nei criteri relativi alla capacit´┐Ż tecnica uno strumento utilie per l'integrazione dei criteri ambientali ´┐Ż la documentazione che mostra i contratti eseguiti. In caso di appalti verdi ´┐Ż possibile utilizzare questo criterio per richiedere alle societ´┐Ż la prova delle precedenti esperienze in questo tipo di appalti". Di tali principi tuttavia non si potrebbe tenere conto stante l'attuale giurisprudenza del COnsiglio di Stato (Vedi C.d.S V, 4/4/2006 n. 1753, che pur in materia di servizi afferma un principio generale)..

RISPOSTA del 29/03/07: Il ricorso al criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa per gli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria ´┐Ż oggi generalmente ammesso, con riferimento a quanto affermato dalla Corte di Giustizia delle Comunit´┐Ż europee nella sentenza C-247/02 del 7 ottobre 2004. ´┐Ż bene, in ogni caso, che l´┐Żamministrazione motivi l´┐Żutilizzo di tale criterio in sede di delibera a contrarre. Quanto ai criteri degli offerenti, la normativa comunitaria distingue tra quelli soggettivi, da valutare ai soli fini della astratta idoneit´┐Ż dei concorrenti e quelli da valutare ai fini dell´┐Żaggiudicazione, i quali devono riguardare solo l´┐Żoggetto dell´┐Żappalto (si veda l´┐Żatto della Commissione del 28 settembre 1998, di apertura di una procedura di infrazione nei confronti dello stato italiano in riferimento al dpcm 116 del 1997). Nell´┐Żordinamento interno in materia di lavori pubblici, inoltre, la prova dei requisiti soggettivi ´┐Ż fornita unicamente mediante la attestazione SOA, condizione necessaria e sufficiente per la partecipazione alla gara (art. 1, comma 3 del dpr 34/00 e ss.mm.ii.). Pertanto, non si ritiene legittimo l´┐Żinserimento di criteri soggettivi tra quelli da valutare ai fini dell´┐Żindividuazione dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa. Di conseguenza, nel caso di specie ´┐Ż possibile seguire due strade: 1. introdurre gli elementi nel progetto da porre a base di gara e, successivamente, nel contratto; 2. richiedere modifiche al progetto posto a base di gara da formulare mediante i principi della bioarchitettura, attribuendo un punteggio, gi´┐Ż indicato nei documenti contrattuali (come consentito all´┐Żart. 21, comma 1 ter, l. 109/94 e ss.mm.ii.). Nel caso in cui la pubblicazione del bando avvenisse dopo l´┐Żentrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, sar´┐Ż, invece, possibile fare riferimento all´┐Żart. 83, applicabile anche agli appalti sotto soglia, ed in particolare al comma 1, lett. e). (fonte: Ministero Infrastrutture)

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