D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

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Art. 125. Lavori, servizi e forniture in economia

1. Le acquisizioni in economia di beni, servizi, lavori, possono essere effettuate:

a) mediante amministrazione diretta;

b) mediante procedura di cottimo fiduciario.

2. Per ogni acquisizione in economia le stazioni appaltanti operano attraverso un responsabile del procedimento ai sensi dell'articolo 10.

3. Nell'amministrazione diretta le acquisizioni sono effettuate con materiali e mezzi propri o appositamente acquistati o noleggiati e con personale proprio delle stazioni appaltanti, o eventualmente assunto per l'occasione, sotto la direzione del responsabile del procedimento.

4. Il cottimo fiduciario é una procedura negoziata in cui le acquisizioni avvengono mediante affidamento a terzi.

5. I lavori in economia sono ammessi per importi non superiori a 200.000. I lavori assunti in amministrazione diretta non possono comportare una spesa complessiva superiore a 50.000 euro.

6. I lavori eseguibili in economia sono individuati da ciascuna stazione appaltante, con riguardo alle proprie specifiche competenze e nell'ambito delle seguenti categorie generali:

a) manutenzione o riparazione di opere od impianti quando l'esigenza é rapportata ad eventi imprevedibili e non sia possibile realizzarle con le forme e le procedure previste agli articoli 55, 121, 122;

b) manutenzione di opere o di impianti;

c) interventi non programmabili in materia di sicurezza;

d) lavori che non possono essere differiti, dopo l'infruttuoso esperimento delle procedure di gara;

e) lavori necessari per la compilazione di progetti;

f) completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell'appaltatore inadempiente, quando vi é necessità e urgenza di completare i lavori. (comma così modificato dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

7. I fondi necessari per la realizzazione di lavori in economia possono essere anticipati dalla stazione appaltante con mandati intestati al responsabile del procedimento, con obbligo di rendiconto finale. Il programma annuale dei lavori é corredato dell'elenco dei lavori da eseguire in economia per i quali é possibile formulare una previsione, ancorché sommaria.

8. Per lavori di importo pari superiore a 40.000 euro e fino a 200.000 euro, l'affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. Per lavori di importo inferiore a quarantamila euro é consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento.

9. Le forniture e i servizi in economia sono ammessi per importi inferiori a 137.000 per le amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 28, comma 1, lettera a), e per importi inferiori a 211.000 euro per le stazioni appaltanti di cui all'articolo 28, comma 1, lettera b). Tali soglie sono adeguate in relazione alle modifiche delle soglie previste dall'articolo 28, con lo stesso meccanismo di adeguamento previsto dall'articolo 248. (si veda l'articolo 28 per verificare le soglie attualmente vigenti)

10. L'acquisizione in economia di beni e servizi é ammessa in relazione all'oggetto e ai limiti di importo delle singole voci di spesa, preventivamente individuate con provvedimento di ciascuna stazione appaltante, con riguardo alle proprie specifiche esigenze. Il ricorso all'acquisizione in economia é altresì consentito nelle seguenti ipotesi:

a) risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, o in danno del contraente inadempiente, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel termine previsto dal contratto;

b) necessità di completare le prestazioni di un contratto in corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l'esecuzione nell'ambito del contratto medesimo;

c) prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente, nella misura strettamente necessaria;

d) urgenza, determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l'igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale.

11. Per servizi o forniture di importo pari o superiore a quarantamila euro e fino alle soglie di cui al comma 9, l'affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. Per servizi o forniture inferiori a quarantamila euro, é consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento. (comma così modificato dalla legge di conversione del DL 70/2011, Legge 12 luglio 2011, n. 106, in vigore dal 13/07/2011)

12. L'affidatario di lavori, servizi, forniture in economia deve essere in possesso dei requisiti di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria prescritta per prestazioni di pari importo affidate con le procedure ordinarie di scelta del contraente. Agli elenchi di operatori economici tenuti dalle stazioni appaltanti possono essere iscritti i soggetti che ne facciano richiesta, che siano in possesso dei requisiti di cui al periodo precedente. Gli elenchi sono soggetti ad aggiornamento con cadenza almeno annuale.

13. Nessuna prestazione di beni, servizi, lavori, ivi comprese le prestazioni di manutenzione, periodica o non periodica, che non ricade nell'ambito di applicazione del presente articolo, può essere artificiosamente frazionata allo scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia.

14. I procedimenti di acquisizione di prestazioni in economia sono disciplinati, nel rispetto del presente articolo, nonché dei principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto desumibili dal presente codice, dal regolamento.

ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 24, legge n. 109/1994; art. 88, e artt. 142 ss., decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999; decreto del Presidente della Repubblica n. 384/2001

NORMA TRANSITORIA: Ai sensi dell'art. 253 co. 22: In relazione all'articolo 125 (lavori, servizi, forniture in economia) fino alla entrata in vigore del regolamento: a) i lavori in economia sono disciplinati dal d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, nei limiti di compatibilità con le disposizioni del presente codice; b) le forniture e i servizi in economia sono disciplinati dal d.P.R. 20 agosto 2001, n. 384, nei limiti di compatibilità con le disposizioni del presente codice. Restano altresì in vigore, fino al loro aggiornamento, i provvedimenti emessi dalle singole amministrazioni aggiudicatrici in esecuzione dell'articolo 2 del citato d.P.R. n. 384 del 2001.

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

GIURISPRUDENZA: PROCEDURE IN ECONOMIA E VALUTAZIONE OFFERTA ANOMALA - TAR CAMPANIA NA (2009)

Sul piano del regime giuridico, proprio in considerazione delle esigenze proprie di semplificazione e di celerità che sono logicamente connesse con procedure di lieve rilievo economico, ai sensi del quattordicesimo comma dell'articolo 125 del d.lgs. n. 163 cit., i procedimenti di acquisizione di prestazioni in economia sono disciplinati rispettivamente dal regolamento di attuazione del codice (e, quindi, nell'attuale fase transitoria, dal D.P.R. n. 384/2001), dalle disposizioni del medesimo articolo 125, nonché “dai principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto di cui al presente codice". Pertanto, da un lato, non appare pertinente il richiamo operato da parte ricorrente né alla disciplina relativa all’esclusione automatica delle offerte anomale negli appalti sotto-soglia, né all’omesso obbligo di richiedere le cd. giustificazioni preventive ex art. 86, co. 5, D. Lgs. 163/2006 (trattandosi di norme non applicabili alle procedure economali di cui all'articolo 125 del codice: cfr. in termini T.A.R. Lazio Roma, sez. III, 05 marzo 2009 , n. 2286); e , dall’altro lato, il contestato operato della stazione appaltante risulta conforme alle prescrizioni al riguardo dettate dalla lex specialis della procedura de qua. Né risulta meritevole di favorevole considerazione l’ulteriore censura con cui parte ricorrente contesta, in termini di incongruenza ed insufficienza motivazionale, la valutazione operata dalla stazione appaltante con riguardo alla anomalia della propria offerta. Ed, invero - ribadito che siffatte valutazioni costituiscono espressione di un potere di natura tecnico-discrezionale sindacabili in sede giurisdizionale nei limiti della manifesta illogicità e dell’evidente irragionevolezza - le censure mosse al riguardo, pur a fronte della contestazione relativa dell’elevato ribasso offerto (39,9 5) e della rilevata incidenza del prezzo dei materiali sui costi di mano d’opera e di utile d’impresa, si risolvono nella generica ed apodittica affermazione per cui dall’analisi dei prezzi e dalla descrizione specifica dei lavori a farsi, anche se posti a confronto con i prezzi di mercato, risulta la congruenza dell’offerta e la mancanza di qualsiasi ipotesi di anomalia del ribasso.

GIURISPRUDENZA: PROCEDURA IN ECONOMIA - GIUSTIFICAZIONI - TAR LAZIO RM (2009)

In base al quattordicesimo comma dell’articolo 125 del d.lgs. n. 163 cit., i procedimenti di acquisizione di prestazioni in economia sono disciplinati rispettivamente: -) dal regolamento di attuazione del codice (e, quindi, nell’attuale fase transitoria, dal D.P.R. n. 384/2001); -) dalle disposizioni del medesimo articolo 125; -) “dai principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto di cui al presente codice”. A quest'ultimo riguardo deve assolutamente escludersi che il precetto di cui al V° co. dell’articolo 86 possa essere assimilato ad un principio generale, delle procedure di affidamento degli appalti pubblici. La predetta norma, in via ordinaria, pertanto non si applica alle procedure economali di cui all’articolo 125 del codice. E ciò in considerazione delle esigenze proprie di semplificazione e di celerità che sono logicamente connesse con procedure di lieve rilievo economico. In tali casi, l’obbligo in questione si applica perciò solo ed esclusivamente quando, in relazione a particolari e specifiche situazioni, la lettera di invito ovvero l’avviso con cui si dà pubblica notizia dell’indagine di mercato (al fine di acquisire le manifestazioni di interesse o direttamente le offerte), non preveda espressamente un richiamo in tal senso. Non è necessaria alcuna particolare motivazione della comunicazione dell'aggiudicazione di un appalto ad una ditta partecipante alla selezione non aggiudicataria. Tale comunicazione infatti ha il solo scopo di determinare in quest'ultima la conoscenza circa l’esistenza del provvedimento di aggiudicazione (cfr. Consiglio Stato, sez. VI, 8 aprile 2004, n. 2006). La comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione ad altri, ha una mera finalità di carattere informativo, e non coincide né materialmente né logicamente con il provvedimento di aggiudicazione. Pertanto, anche in assenza di un esplicito richiamo, non è necessario che la comunicazione riporti pedissequamente tutte le motivazioni del provvedimento, essendo evidente che essa fa un diretto implicito riferimento per relationem alle motivazioni dell’aggiudicazione definitiva.

PRASSI: PROCEDURE IN ECONOMIA - PRESENTAZIONE DURC - MIN LAVORO (2009)

Oggetto: Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – obbligo di presentazione del DURC da parte dei fornitori di beni, servizi e lavori in economia. Commento: L’importo del contratto è irrilevante ai fini della verifica dei requisiti di ordine generale relativi alla materia previdenziale e consente solo di adottare una procedura di individuazione del contraente semplificata rispetto a quella ordinaria. Il DURC, infatti, ha l’obiettivo di garantire la trasparenza degli affidamenti, nonché di verificare che le imprese che operano con il settore pubblico rispettino la normativa previdenziale, a prescindere dall’importo del contratto e dalla procedura di selezione adottata. Tutto ciò premesso si ritiene che il DURC debba essere richiesto, senza alcuna eccezione, per ogni contratto pubblico e, dunque, anche nel caso degli acquisti in economia o di modesta entità.

GIURISPRUDENZA: PROCEDURE IN ECONOMIA E AFFIDAMENTO DIRETTO - CONSIGLIO DI STATO (2008)

Il requisito della regolarità contributiva assume rilievo nel momento in cui si svolge, in concreto, la procedura di gara. Pertanto la società interessata ha la concreta possibilità di regolarizzare, per tempo, la propria posizione. L’articolo 125, comma 11, del codice degli appalti, prevede che “Per servizi o forniture di importo pari o superiore a ventimila euro e fino alle soglie di cui al comma 9, l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante”. Qualora però, il valore del servizio sia inferiore al limite dei ventimila euro, o vi fossero cause d’urgenza può darsi la facoltà per l’affidamento diretto, senza svolgimento di confronto concorrenziale con altre imprese. La circostanza che una legge statale abbia anticipato le scadenze delle attività di riscossione dei tributi comunali non è idonea a determinare deroghe od eccezioni al principio del confronto concorrenziale, perché non rientra in alcuna delle ipotesi contemplate dall’art. 125, comma 10, del codice dei contratti pubblici, dove sono appunto sanciti tassativamente i casi di deroga a tale principio. Inoltre il confronto concorrenziale contemplato dal codice dei contratti deve riferirsi alla specifica iniziativa contrattuale avviata dall’amministrazione, poiché , altrimenti, risulterebbe violato il principio di trasparenza e di parità delle condizioni.

GIURISPRUDENZA: PROCEDURE IN ECONOMIA - DISCIPLINA APPLICABILE - COTTIMO FIDUCIARIO - TAR TOSCANA FI (2008)

Il cottimo fiduciario di cui all’art. 125 del d.lgs. n. 163 del 2006 è “procedura negoziata in cui le acquisizioni avvengono mediante affidamenti a terzi” (comma 4) e la cui disciplina normativa è data dal “rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici” (comma 11). Siamo quindi in presenza di una procedura negoziata la quale, pur procedimentalizzata, non richiede tuttavia il necessario rispetto dello specifico assetto disciplinare predisposto dal Codice dei contratti pubblici per le procedure aperte e ristrette, com’è peraltro reso evidente dal richiamo al rispetto dei “principi”, cioè dei contenuti valoristici sostanziali della trasparenza, parità di trattamento ecc. senza tuttavia il necessario ossequio di tutti i passaggi procedurali in cui tali principi si inverano nelle procedure concorsuali ordinarie. Nella specie, venendo al punto, non risulta neppure formalizzata una separata presentazione di offerta economica e offerta tecnica, e una conseguente distinta valutazione dei due profili, in modo tale che al momento della ponderazione dell’uno (profilo tecnico) la Commissione di gara non avesse cognizione dell’altro (profilo economico). Per la procedura in economia non può esigersi un integrale rispetto delle singole previsioni normative dettate per le gare ordinarie. Ciò vale anche per l’art. 83 del Codice dei contratti pubblici, che nel prevedere la predeterminazione dei criteri di valutazione e del relativo valore ponderale si riferisce al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa applicato alle gare ordinarie, senza che se ne possa inferire l’automatica applicabilità anche ad una procedura in economia come quella in esame. Nel caso che ci occupa il Regolamento per le spese in economia prevede che l’aggiudicazione alla ditta che abbia presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa voglia dire dar rilievo al “rapporto qualità e prezzo”, e richiede quindi una motivazione che tenga conto di entrambe le citate componenti, senza che sia però richiesto il necessario rispetto delle forme proprie dell’art. 83 cit., pena l’integrale assimilazione di una procedura in economia ad una ordinaria procedura di affidamento. Per quanto riguarda anche la pubblicità, la giurisprudenza ha infatti osservato che il principio di pubblicità delle sedute di gara per l’aggiudicazione di contratti della p.a. è inderogabile per le fasi di esame della documentazione e di apertura delle offerte economiche, mentre la valutazione tecnico-qualitativa delle offerte deve essere effettuata in seduta riservata, ad evitare influenze esterne sui giudizi dei membri delle Commissioni. Nella specie è stato rinnovato il solo aspetto della valutazione tecnica delle offerte, e non era quindi necessaria la pubblicità della seduta.

GIURISPRUDENZA: CERTIFICAZIONE DISABILI E AFFIDAMENTI IN ECONOMIA - TAR MOLISE CB (2008)

La norma, posta a tutela dei disabili e delle categorie protette e del loro diritto al collocamento obbligatorio, ha una portata precettiva e trova applicazione all’interno delle procedure di gara per l’appalto di lavori, servizi e forniture pubblici, tuttavia essa non si applica uniformemente a tutti i contratti della pubblica Amministrazione, trovando nel Codice dei contratti pubblici una disciplina diversificata, a seconda della tipologia di appalti pubblici. Nella specie, si tratta di una procedura di affidamento di servizi in economia, analoga al cottimo fiduciario, prevista per servizi pubblici di importo inferiore alla soglia comunitaria. Invero, l’art. 38 comma primo lett. l) del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (Codice dei contratti pubblici) prevede l’esclusione dalle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi per i soggetti che non presentino la certificazione di cui all’art. 17 della legge n. 68/1999. Sennonché , tale normativa si applica agli appalti di importo superiore alla cosiddetta soglia comunitaria. Invece, per gli appalti di servizi e forniture cosiddetti sotto soglia, il successivo art. 124 prevede che sia un regolamento speciale a disciplinare i requisiti di idoneità e capacità tecnica ed economica degli operatori concorrenti. Invero, tale regolamento non risulta ancora emanato e, in attesa di esso, è dubbio che si possa applicare il d.P.R. 21.12.1999 n. 554 (recante il regolamento di attuazione della legge 11.2.1994 n. 109) e, quand’anche così fosse, il detto regolamento non prevede l’esclusione dei concorrenti dagli appalti sotto soglia in ragione della mancata presentazione della certificazione di cui alla legge n. 68/1999. E’ evidente che, nella specie, non si può non tenere conto del fatto che il regime dei requisiti di ammissione alle gare pubbliche è diversificato tra gli appalti sopra soglia e quelli sotto soglia, e questo vale anche per l’affidamento dei servizi in economia, come si può evincere dalla lettura testuale dell’art. 125 del citato Codice dei contratti pubblici, recante la disciplina dei lavori, servizi e forniture in economia. Al comma dodicesimo, il detto art. 125 precisa che i requisiti di idoneità dell’affidatario di lavori, servizi, forniture in economia sono quelli stabiliti per gli appalti pubblici, in relazione agli importi economici. Tale distinzione di disciplina tra gli appalti sopra soglia e quelli sotto soglia induce a ritenere che per gli appalti sotto soglia, in mancanza di un regolamento esecutivo, la norma dell’art. 38 del Codice non si applichi, mentre quella dell’art. 17 della legge n. 68/1999 non incida sul regime di ammissione alle gare pubbliche, quanto piuttosto sul regime della esecuzione dei contratti pubblici (cfr.: Cons. Stato VI, 15.11.2005 n. 6368).

GIURISPRUDENZA: COTTIMO FIDUCIARIO - DEFINIZIONE E LIMITI - TAR PIEMONTE TO (2008)

L’istituto del cottimo fiduciario è considerato come una particolare procedura per l’acquisizione in economia di beni, servizi o lavori che si caratterizza per il rapporto diretto che intercorre, in deroga rispetto alle normali procedure dell’evidenza pubblica, tra il competente funzionario dell’amministrazione e il privato contraente. La giurisprudenza amministrativa, d’altronde, ha precisato che il cottimo fiduciario non può ricondursi ad una semplice attività negoziale priva di rilevanza pubblicistica, giacché le regole procedurali, anche minime, che l’amministrazione si dia per concludere il relativo contratto implicano il rispetto dei principi generali di imparzialità, correttezza, logicità, coerenza della motivazione, ecc. (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 6 luglio 2006, n. 4295). Il menzionato approdo giurisprudenziale appare perfettamente in linea con la disciplina dettata dal codice dei contratti che, all’articolo 125, quattordicesimo comma, stabilisce che i procedimenti di acquisizione di prestazioni economia sono disciplinati nel rispetto dei principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto desumibili dal codice stesso e dal regolamento di esecuzione. Nella fattispecie, inoltre, trova specifica applicazione la previsione contenuta dall’undicesimo comma dello stesso articolo 125, in forza della quale l’affidamento mediante cottimo fiduciario di forniture di importo superiore a ventimila euro avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento. Tanto precisato, non pare revocabile in dubbio che, nonostante il carattere semplificato della procedura di gara di cui si controverte, l’Amministrazione aggiudicatrice fosse tenuta al rispetto delle regole procedurali che si era data con la lettera di invito nonché all’osservanza dei principi posti dal codice in tema di affidamento dei contratti, in primis per quanto concerne la parità di trattamento dei concorrenti. E’ parimenti indubbio che la violazione della regola innovativa posta dall’articolo 83 del codice dei contratti, che circoscrive al bando la fissazione degli eventuali sub-criteri e limita i poteri della commissione giudicatrice alla fissazione dei criteri motivazionali per l’attribuzione dei punteggi riferiti a ciascun criterio e sub criterio di valutazione, possa astrattamente contrastare con il suaccennato principio della par condicio, nella misura in cui altera gli elementi di valutazione in relazione ai quali tutti i concorrenti hanno potuto predisporre la propria offerta tecnica. Nel caso in esame, peraltro, le determinazioni assunte dalla Commissione giudicatrice non appaiono concretamente idonee a violare il principio di parità di trattamento delle concorrenti, poiché i fattori (o, se si preferisce, i sub-criteri, come li definisce espressamente la Commissione) da essa individuati ai fini dell’attribuzione del punteggio per la voce “caratteristiche estetiche e funzionali” potevano ritenersi già compresi nella lettera di invito, i cui contenuti consentivano ad ogni concorrente di predisporre la propria offerta tecnica con piena cognizione degli elementi che sarebbero stati considerati ai fini della valutazione. In tema di comunicazione dell’avvenuta aggiudicazione, l’articolo 79 prevede, al quinto comma, l’obbligo per l’amministrazione di comunicare l’avvenuta aggiudicazione, entro un termine non superiore a cinque giorni, al concorrente che segue l’aggiudicatario in graduatoria. Dal combinato disposto degli articoli 12 e 79, l’esponente trae la conclusione che l’aggiudicazione per silenzio sia “una determinazione provvedimentalizzata nella comunicazione d’ufficio cui è tenuta l’amministrazione”: solo la comunicazione dell’intervenuta aggiudicazione definitiva, in altre parole, varrebbe a consolidare gli effetti del comportamento inerte dell’amministrazione circa le risultanze di gara. L’omissione della prescritta comunicazione, pertanto, non influisce sulla validità del provvedimento tacito, ma incide eventualmente sulle garanzie difensive del concorrente che segue l’aggiudicataria in graduatoria il quale, in tal caso, potrà essere considerato in termini per impugnarlo (salvo che non ne abbia acquisito aliunde la piena conoscenza).

NORMATIVA: INFS: AFFIDAMENTO IN ECONOMIA - ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE (2008)

Regolamento per lavori, forniture e servizi in economia.

GIURISPRUDENZA: DICHIARAZIONI DI AVVALIMENTO IN SEDE DI GARA - TAR LAZIO RM (2008)

La disciplina dell'avvalimento d'impresa ausiliaria è mutuata per l'art. 49 del D.Lgs. n. 163/2006 dalle direttive CE nn. 17 e 18 del 2004 e consente nelle gare pubbliche di appalto - di lavori e di servizi - al concorrente singolo, consorziato o raggruppato di soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e organizzativo avvalendosi di altra impresa (ausiliaria) che dichiari la sua disponibilità. Nell'ordinamento interno italiano non è previsto uno schema o un tipo specifico di contratto di avvalimento tra imprese. Questo, perciò, peraltro richiesto dalla lettera f) del comma 2 dell'art. 49 cit. tra gli atti da presentare a cura dell'impresa concorrente a gara pubblica d'appalto, può rivestire qualunque forma, anche non esattamente documentale, e la sua esistenza può essere provata in qualunque modo idoneo. Così come può essere considerata idonea a provare l'esistenza di un contratto di avvalimento la compresenza delle dichiarazioni d'impegno dell'impresa ausiliaria - ai sensi dell'art. 49 - nella busta contenente i documenti dell'impresa concorrente di partecipazione alla gara. Consegue che in presenza di tale circostanza può ritenersi soddisfatto il requisito della verifica della volontà contrattuale di avvalimento tra impresa concorrente e impresa ausiliaria senza che sia necessaria documentazione ulteriore. Nella fattispecie, l’impresa ausiliaria ha manifestato in forma inequivoca la volontà di obbligarsi verso la ditta concorrente e verso la stazione appaltante a mettere a disposizione per tutta la durata dell'appalto le risorse necessarie, con apposita dichiarazione corredata della documentazione utile a comprovare i requisiti e contenuta nella busta dei documenti di gara della concorrente, e a sua volta quest'ultima ha accettato dichiarando di avvalersi dei mezzi e delle risorse dell'ausiliaria. Inoltre va rilevata l'illegittimità dell'affidamento diretto, possibile nella forma seguita soltanto per servizi o forniture d'importo fino a 20.000 euro (art. 125 D.Lgs. n. 163/2006), nel caso in cui la mancanza di un termine predefinito rende indeterminabile il valore della gestione, ancorché provvisoria, e inapplicabile la formula di affidamento utilizzata dall'Amministrazione comunale.

PRASSI: PROCEDURE IN ECONOMIA - SEDUTA PUBBLICA - AVCP (2008)

In ordine alla censura relativa al mancato svolgimento della seduta pubblica si osserva che l’art. 125 del D.Lgs. 163/2006, recante la disciplina dei procedimenti di spese in economia, prevede, espressamente, tra gli altri, il rispetto del principio comunitario di trasparenza. Nel caso di specie non sembra costituire sufficiente garanzia a tutela del suddetto principio l’istituzione, da parte della stazione appaltante, di una commissione di quattro funzionari chiamati a testimoni dell’apertura delle buste, le cui operazioni si svolgano in assenza delle ditte partecipanti alla procedura. OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla G. di Luigi GA. – sostituzione agente estinguente gassoso nell’impianto automatico incendi installato nei depositi archivistici siti in R., Corso del Rinascimento. S.A. Archivio di Stato di R..

NORMATIVA: REGIONE BASILICATA: ACQUISTI IN ECONOMIA - REGIONE BASILICATA (2007)

Acquisizione in economia di beni e servizi - Individuazione dell’oggetto e dei limiti di importo ai sensi dell’art. 125 comma 10 del D.Lgs. 163/2006 e successive modificazioni ed integrazioni.

GIURISPRUDENZA: AFFIDAMENTO IN ECONOMIA - DISCIPLINA - TAR PUGLIA LE (2007)

L’art. 125 c. 11 del D.lgs.163/06 prevede che “Per servizi o forniture di importo pari o superiore a ventimila euro e fino alle soglie di cui al comma 9, l’affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante”. Per la fornitura di software con relativa attività di assistenza e supporto a potenziamento dell’Ufficio Tributi, se il compenso pattuito risulta superiore alla soglia indicata è esclusa la possibilità di ricorrere all'affidamento in economia del servizio in oggetto. Non può essere ravvisata neppure l’ipotesi prevista dal citato art. art.125 c.10, il quale prevede che “ l’acquisizione in economia di beni e servizi è ammessa in relazione all’oggetto e ai limiti di importo delle singole voci di spesa, preventivamente individuate con provvedimento di ciascuna stazione appaltante, con riguardo alle proprie specifiche esigenze. Il ricorso all’acquisizione in economia è altresì consentito nelle seguenti ipotesi:a) risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, o in danno del contraente inadempiente, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel termine previsto dal contratto;b) necessità di completare le prestazioni di un contratto in corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l’esecuzione nell’ambito del contratto medesimo;c) prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente, nella misura strettamente necessaria;d) urgenza, determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l’igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale.” Difatti, nessuna delle ipotesi disciplinate dalla normativa citata risulta ricorrere negli atti impugnati, ove l’urgenza non risulta essere oggettivamente imprevedibile, risultando piuttosto l’attività di accertamento dei tributi attività certamente prevedibile ed, anzi, predeterminata e disciplinata dalla legge, con la conseguente assoluta irrilevanza di situazioni di negligenza, ritardo o comunque di carenze funzionali od organizzative della P.A.

GIURISPRUDENZA: AFFIDAMENTO MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO - TAR PUGLIA LE (2007)

L’art.125 c.11. e 9 del d.legs. 163/2006 prevede che per i servizi o forniture di importo pari o superiore a ventimila euro e fino alle soglie di cui al comma 9, l’affidamento mediante cottimo fiduciario avvenga nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante.

NORMATIVA: AVCP - REGOLAMENTO DI CONTABILITA - AUTORITA LLPP (2007)

Regolamento concernente l’amministrazione e la contabilità.

NORMATIVA: CNIPA - REGOLAMENTO DI CONTABILITA - DPCM (2007)

Nuovo Regolamento per la gestione delle spese del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione.

NORMATIVA: REGIONE SICILIA: LAVORI IN ECONOMIA - REGIONE SICILIA (2007)

Ambito di applicazione, limiti di spesa e procedure da seguire per l'acquisizione in economia di beni e servizi ed individuazione dei lavori da eseguirsi in economia.

PRASSI: COLLAUDO - AVCP (2007)

Le attività di collaudo rientrano tra i servizi assoggettati alla disciplina del Codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. n. 163/2006 e pertanto sono appaltabili con le comuni regole per l’affidamento dei servizi elencati nell’allegato IIA del predetto Codice, non esclusa la possibilità, peraltro residuale, del ricorso all’affidamento in economia di cui all’art. 125 del Codice, purché nel rigoroso rispetto dei limiti fissati da detta disposizione e, al momento, dal DPR n. 384/2001, ex art. 253, comma 22: tra detti limiti, spicca la necessità dell’adozione da parte del committente del regolamento interno sull’attività contrattuale in economia. Il collaudo statico debba essere di norma affidato al medesimo soggetto incaricato del collaudo tecnico amministrativo o ad un componente della commissione, salvo il caso in cui in luogo del collaudo tecnico amministrativo si proceda col certificato di regolare esecuzione.

NORMATIVA: - REGIONE SICILIA (2007)

Disciplina per l'acquisto in economia di beni e servizi e per l'esecuzione in economia di lavori da parte del dipartimento del personale, dei servizi generali, di quiescenza, previdenza ed assistenza del personale, dell'Ufficio di Gabinetto dell'Assessore regionale delegato alla Presidenza e degli uffici speciali ad esso appartenenti

NORMATIVA: REGIONE SICILIA: AFFIDAMENTO IN ECONOMIA - REGIONE SICILIA (2006)

Disciplina per l'acquisizione di beni e servizi in economia da parte degli uffici dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali.

PARERI

QUESITO del 29/04/09 - Affidamenti in economia - Pubblicità: Dovendo procedere alla pubbliccazione su quotidiani a diffusione nazionale e regionale dell'avvio di un procedimento espropriativo nell'ambito della progettazione di un lavoro pubblico, e non avendo l'amministrazione adottato alcun provvedimento con riguardo alle proprie specifiche esigenze - di cui al comma 10 art.125 del D.Lgs n.163/06, si chiede come si possono scegliere i quotidiani su cui effettuare le pubblicazioni atteso che la spesa presunta per le pubblicazioni stesse è stimata in un importo non superiore ad € 1.500,00?

RISPOSTA del 21/10/09: Si ritiene opportuno che la amministrazione, per mezzo dell’organo competente, emani uno specifico provvedimento volto ad inserire la voce di spesa tra quelle di cui al citato art. 125, comma 10 d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. La scelta, in concreto, dei quotidiani sui quali effettuare la pubblicazione è di tipo discrezionale ed affidata al soggetto che ha assunto la determinazione a contrarre. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 17/04/09 - Affidamenti in economia - : Dovendo procedere all'affidamento del servizio di pulizia degli uffici dell'Amministrazione il cui importo stimato a base d'asta è pari ad € 12.000,00 oltre IVA, si chiede che tipo di procedura prevista dal D.Lgs 163/06 si può adottare ? é possibile quella ci cui all'art.125 comma 11 "ultimo periodo" ?

RISPOSTA del 21/10/09: La risposta al quesito posto è affermativa, con la specificazione che, in base all’art. 125, comma 10, del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., è necessario che la amministrazione individui, con proprio provvedimento interno, i servizi di pulizia tra le categorie che possono essere oggetto di affidamento in economia. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 02/05/08 - Affidamenti in economia - : Il comma 11 - art.125 del D.Lgs. n.163/06 - ultimo periodo "per servizi inferiori a ventimila euro, è consentito l'affidamento diretto da parte del Responsabile del Procedimento" è applicabile anche ai servizi di cui all'art.19 ed a quelli di cui all'art.20 comma 1 del D.Lgs n.163/06 (Allegato IIB)?

RISPOSTA del 26/06/09: In mancanza di previsione nel regolamento interno all'ente la risposta è negativa, in quanto entrambe le norma citate delimitano compiutamente le norme del codice applicabili: nel caso dell’art. 19,del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. gli affidamenti sono interamente esclusi dall’ambito di operatività del codice; nel caso di servizi di cui all’art. 20, comma 1, invece, gli affidamenti sono soggetti unicamente alle norme indicate nel ciitato comma (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/10/08 - Lavori in economia - : Poiché il regolamento dei lavori in economia art. 125 non è stato ancora emanato con la presente si chiede: - si può utilizzare l'art. 125 della legge 163/2006? - se possibile, si possino utilizzare le soglie di affidamento del medesimo art.? oppure si devono utilizzare le soglie stabilite nel regolamento interno comunale?

RISPOSTA del 26/06/09: Si specifica che in ogni caso devono essere presi a riferimento i limiti di importo del regolamento dell'ente. Ove infatti questi siano inferiori a quelli dell'art. 125 del Codice, qiesti sono da considerarsi come autolimitazioni della amministrazione. Diverso è domandarsi se in assensa di regolamento ex art. 125, c. 14 del Codice sia possibile intervenire sul regolamento del'ente. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 21/07/08 - In economia - : L'art. 125 del D.Lgs. 163/2006 al comma 6 elenca le categorie di lavori eseguibili in economia: tra queste alla lettera c) sono indicati "interventi non programmabili in materia di sicurezza". Si chiede se in tale categoria possono essere ricompresi interventi di adeguamento alle norme di sicurezza (es. antincendio, non prevedibili e non programmabili perchè derivanti da novità introdotte nella legislazione di riferimento oppure derivanti da modifiche di progetto richieste dalle autorità preposte ai controlli in merito.

RISPOSTA del 03/06/09: L’art. 125, c. 6 del Codice dei contratti pubblici deve essere letto in riferimento alle altre norme del Codice che prevedono l’esecuzione di lavori imprevisti o imprevedibili o la sopravvenienza di leggi in materia, come le norme in materia di procedura negoziata (art. 57, c. 2 lett. c o c. 5, lett. a) o di varianti in corso d’opera (art. 132, c. 1 lett. a e b). Ciò detto, si può affermare che rientrino nella fattispecie di cui all’art. qui in commento: 1 interventi su reti di servizi (acqua, gas, fognatura, elettricità, illuminazione pubblica, impianti semaforici, telefonia, dati, ecc.) quando si debba intervenire per assicurare il funzionamento del servizio pubblico al fine di garantire la sicurezza pubblica, igienica, sanitaria o normativa; 2 interventi atti a rimuovere situazioni di pericolo per la pubblica incolumità; 3 interventi, anche se già programmati, in materia di sicurezza che eventi imprevedibili impongano di anticipare celermente. Si noti come se la questione comporta particolare urgenza, gli artt. 146 e 147 del d.p.r. 554/99 prevedono forme accelerate. Il concetto di sicurezza qui deve esser inteso in senso di “incolumità” di persone e non di “messa a norma” o sicurezza sul lavoro. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 25/06/08 - Servizi pubblicitari - Normativa applicabile: spesso vengono approvate dalla nostra aministrazione iniziative di comunicazione realtive ad attività istituzionali,mediante l'acquisto di spazi pubblicitari su quotidiani e/o periodici e su reti televisive. la domanda che ci viene posta è: queste acquisizioni reintrano nei contratti soggetti al Codice? se sì con quali procedure devono iessere selezionati i giornali e le reti televisive su cui fa passare i nostri messaggi? è corretto dire che si tratti di contratti esclusi e che le motivazionie delle scelte devono esssere riferite ad un giusto rapporto tra risultati attesi/target raggiunto e spesa?

RISPOSTA del 03/06/09: I servizi pubblicitari costituiscono la categoria 13 dell'allegato IIA del codice dei contratti pubblici e, pertanto, sono soggetti alla disciplina dettata in tale provvedimento normativo (art. 20, comma 2 d.lgs. 163/06 ss.mm.ii.). Quanto alle modalità di affidamento, oltre alle tradizionali procedure, è applicabile l'art. 125 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., il quale, previa individuazione con apposito provvedimento interno all'ente dei beni e servizi affidabili in economia, consente: - l'affidamento diretto dei servizi di importo inferiore a 20.000 euro; - l'esperimento della procedura di cottimo fiduciario per l'affidamento di contratti aventi ad oggetto servizi di importo compreso tra 20.000 euro e la soglia di rilevanza comunitaria. In particolare, nel caso di affidamento mediante cottimo fiduciario ai sensi del comma 11 dell'art. 125 cit., i soggetti da consultare debbono essere individuati mediante una indagine di mercato, la quale deve tenere conto delle particolarità del servizio, selezionando gli operatori da invitare tra quelli con diffusione nell’ambito territoriale di interesse. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 15/06/08 - Cottimo fiduciario - Procedura negoziata: Dovendo affidare i lavori di realizzazione di un parcheggio di importo a base d'asta di € 60.000, si richiede se è possibile applicare il comma 8 art. 125 del D.lgs 163/06 che indica che per "lavori" di importo superiore a 40 mila euro e fino 200 mila euro è possibile l'affidamento mediante cottimo fiduciario, o se detta previsione è risevata alle tipologie di "lavori in economia" indicate nel comma 6 dello stesso articolo alle lettere dalla a) alla f)

RISPOSTA del 22/04/09: Per quanto riguarda i lavori, la possibilità di ricorrere a cottimi è limitata ad importi inferiori a 200.000 euro ed alle categorie di attività incluse nell’art. 125, c. 6 del Codice dei contratti pubblici. Si sottolinea, comunque, l’applicabilità dell’art. 122, c. 7 in materia di procedura negoziata. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 23/06/08 - Procedura negoziata - Cottimo fiduciario: Nel caso di procedura negoziata ex art. 122, comma 7 e nel caso di cottimo fiduciario ex art. 125, comma 6, lettera b) del D. Lgs. 163/2006 si deve procedere a seduta pubblica?Se si, è sufficiente la comunicazione agli operatori economici interpellati con la lettera d'invito o si deve dare pubblicità anche sul sito del Committente?

RISPOSTA del 22/04/09: Secondo la giurisprudenza (tra gli altri Consiglio di Stato, Sez. V, 19 marzo 2002, n. 5421; Sez. IV, 27 marzo 2002, n. 1726; Sez. VI, 14 febbraio 2002, n. 846; Sez. V, 14 aprile 2000, n. 2235), quello di pubblicità delle sedute di gara costituisce un principio generale finalizzato ad assicurare la trasparenza delle operazioni della commissione di gara ed una sorta di tutela "anticipata" della par condicio tra i concorrenti (mediante una forma di controllo esercitabile da parte delle singole imprese), come corollario dei principi di imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa di cui all'art 97 della Costituzione. In forza del suo carattere generale, a detto principio (desumibile altresì dal disposto dell’art. art.89, comma 4, R.D. 23 maggio 1924, n.827), sono assoggettate anche le procedure negoziate, come chiarito dal Consiglio di Stato, sez. VI, nella sentenza n. 1369 del 22 marzo 2007. Vero è però che, in base ad una meno recente pronuncia del giudice amministrativo (T.A.R. Lombardia Milano, sez. III, sent. 26 luglio 2004, n. 3179, il principio di pubblicità delle sedute di gara trova applicazione nelle procedure negoziate “tutte le volte in cui la scelta del contraente avvenga mediante l’espletamento di uno specifico procedimento di gara in cui le regole siano state in precedenza formalizzate dall’Amministrazione”. Da tale sentenza si evince pertanto che l’obbligo di procedere a seduta pubblica dovrebbe essere limitato alle sole procedure negoziate “procedimentalizzate”, diverse dalle fattispecie contemplate nel quesito, sempre che l’Amministrazione non abbia deciso di formalizzare anche queste procedure. In tale ultima evenienza, in assenza nel bando o nell’avviso di indicazioni relative alla seduta pubblica, può essere ritenuta sufficiente una comunicazione contenuta nelle lettera d’invito. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 21/03/08 - DURC - Normativa applicabile: Il DURC va richiesto anche per gli affidamenti diretti in economia,sotto 20.000 euro disciplinate dai Regolamenti Comunali ai sensi dell'art.125 del D.lgs 163/2006 e per gli acquisti economali disciplinati dai relativi regolamenti comunali ?

RISPOSTA del 22/04/09: A norma dell'art. 38, c. 3 il durc è sempre necessario, a prescindere dall'importo del contratto affidato. D'altro canto tutto l'art. 38 del Codice è sempre applicabile, a prescindere da qualsivoglia valore economico di spesa. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 08/07/08 - DURC - : L'art.125, comma 11 del D.Lgs.163/2006 dispone che per forniture di importo inferiore ad euro 20.000,00 è consentito l'affidamento diretto da parte del RUP ad un Operatore Economico iscritto nell'apposito elenco tenuto dalla Stazione Appaltante. é corretto affidare una fornitura (ad esempio di materiale di cancelleria con importo annuo indicativo 3000,00 euro)ad una ditta di fiducia in possesso dei requisiti previsti, senza però stipulare un formale contratto ? Ovvero, può aver valenza di contratto l'ordinativo sottoscritto di volta in volta dal RUP secondo le necessità dell'ufficio ? In caso affermativo, il DURC va richiesto solo al momento dell'iscrizione nell'Elenco degli Operatori Economici, oppure al momento dell'emissione di ogni singolo ordine ?

RISPOSTA del 22/04/09: Il quesito è posto in modo impreciso. 1) L'art. 125, comma 11, citato prevede, per servizi e forniture in economia, il ricorso all'elenco di operatori economici o, in alternativa, a specifica indagine di mercato solo per la procedura concorrenziale e non, invece, per l’ipotesi di affidamento diretto per importi inferiori a 20.000 euro. In quest’ultimo caso, infatti, la norma prevede che l’individuazione dell’affidatario da parte del RUP sia svincolata dall’elenco. 2) Qualsiasi contratto pubblico deve essere obbligatoriamente stipulato per iscritto. Il D.Lgs. n. 163/2006, all’art. 11, comma 13, per le procedure negoziate quali sono gli affidamenti in economia prevede che la stipula avvenga mediante scrittura privata, quindi con un formale contratto. L’interpretazione che si dà in Regione Toscana è che possa essere assimilato alla scrittura-privata il così detto capitolato-contratto (un capitolato, cioè, che contenga anche le specifiche clausole contrattuali): il concorrente o affidatario esprime la sua volontà contrattuale sottoscrivendo il capitolato-contratto preventivamente inviato dalla stazione appaltante insieme alla richiesta di preventivo; la stazione appaltante, poi, esprime la sua volontà contrattuale con il provvedimento amministrativo di approvazione dell’affidamento o dell’aggiudicazione. 3) Nell’ambito degli elenchi di operatori economici, il DURC andrebbe richiesto: al momento dell’iscrizione all’elenco, in base all’art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006, e poi, ai sensi dell art. 17, commi 1 e 2, della L.R. Toscana n. 38/2007, sia al momento dell’aggiudicazione (o affidamento) definitiva sia prima di procedere a qualsiasi pagamento. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 02/03/08 - Affidamento diretto - : in relazione agli articoli 91 e 125 del dlgs 163/2006 si formula il seguente quesito: premessa: nell’ambito di un intervento di restauro (importo presunto dei lavori 350.000 €) di alcuni ambienti di una villa storica ad opera di un ufficio periferico del Ministero Beni Culturali, il progettista interno all’amministrazione ha bisogno di un collaboratore alla progettazione per gli aspetti impiantistici con particolare riguardo agli impianti che dovranno essere realizzati in vista di un ulteriore futuro progetto di allestimento di un sistema museale di tipo multimediale all’interno degli ambienti aggetto dell’attuale restauro. L’importo presunto del compenso previsto per la tale collaborazione progettuale di tipo impiantistico è di circa 13.000 €. Quesito: È possibile affidare tale incarico attraverso le procedure in economia cioè in modo diretto (poichè inferiore a 20 mila €) ai sensi del combinato disposto degli articoli 125 comma 11 e 253 comma 22 lettera b dato che il nostro ministero ha adottato il regolamento di spese in economia e vi è l’esigenza di scegliere un soggetto che abbia particolari competenze nello specifico settore oppure si deve comunque seguire la procedura di cui all’art 91 c. 2 richiedendo ovviamente i requisiti specifici?

RISPOSTA del 22/12/08: Alla luce della recente impostazione resa esplicita dalla circolare n. 2473 del 16 novembre 2007 del Ministero delle Infrastrutture, la risposta è affermativa. é pertanto possibile procedere ad affidamenti in economia anche di incarichi di progettazione previa regolamentazione da parte dell'ente. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 03/09/08 - Cottimo fiduciario - Lavori in economia: Premesso che il comma 6 dell'art. 125 individua analiticamente sei categorie generali nell'ambito delle quali è possibile eseguire lavori in economia, si chiede parere in merito alla corretta procedura da seguire, in eventuale alternativa all'evidenza pubblica e ciò per ovvi motivi di semplificazione e celerità, per l'aggiudicazione di lavori il cui importo rientri nei limiti di cui al comma 5 del citato articolo. Si chiede, inoltre, parere in ordine alla legittimità della procedura di aggiudicazione relativa ad un cottimo fiduciario ( lavori di sistemazione di una strada) , in cui la scelta del contraente avviene con il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa che non prevede l'attribuzione di alcun punteggio all'offerta economica ( rectius non viene previsto alcun ribasso) . L'aggiudicazione avviene, pertanto, sulla scorta del solo punteggio attribuibile all'offerta tecnica (composta da vari elementi). Sembrerebbe, da un sommario esame della normativa di riferimento, che N.O. in ordine a tale scelta discrezionale

RISPOSTA del 17/12/08: In merito alla prima domanda posta, la norma applicabile che, per soglia di importo si sovrappone a quella dei lavori in economia, è l'art. 122, c. 7 del Codice, che consente la procedura negoziata. In merito alla seconda questione, vero è che l'art. 83, c. 1 del Codice prevede solo a titolo esemplificativo "il prezzo" tra gli elementi dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ma è necessario dire che ove il prezzo non rientri tra i criteri di scelta, l'amministrazione dovrà essere certa e motivare l'assoluta impossibilità di ribasso sul valore posto a base di gara, in quanto non si scordi che le procedure di gara non sono solo finalizzate a incentivare il mercato al confronto concorrenziale, ma anche a sfruttare tale confronto concorrenziale per la maggior riduzione possibile della spesa di pubblico denaro, ovviamente nei limiti della serietà dell’offerta e quindi della congruità e non anomalia della stessa. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 29/11/07 - In economia - : Premesso che il comma 22 dell'art.253 del D.Lgs n. 163/2006 dispone che:"in relazione all'art.125 fino all'entrata in vigore del regolamento i lavori in economia sono disciplinati..... omissis". L'ente, ai sensi del DPR 384/01 ha adottato, nel 2002, un disciplinare per l'esecuzione di forniture e servizi in economia con cui sono stati determinati gli importi entro i quali sono consentiti i predetti interventi. Alla luce di quanto dispone anche il comma 10 del citato art. 125, si chiede di conoscere a quali importi deve, legittimamente, fare riferiemnto il responsabile del procedimento qualora adotti la procedura del cottimo fiduciario o dell'affidamento diretto per l'acquisizione di beni o servizi o per l'affidamento di lavori.

RISPOSTA del 31/10/08: Sino alla modifica del proprio regolamento interno, gli importi da seguire sono quelli in esso previsti. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 19/11/07 - Affidamenti in economia - : 2 quesiti sugli affidamenti in economia Negli affidamenti in economia è necessaria la doppia delibera: la prima detta delibera a contrarre ove la S.A. indica la procedura di scelta che seguirà ed i motivi, la seconda di aggiudicazione ? Il problema si pone per gli affidamenti di piccoli importi non avendo l'attuale L.R. 38/2007 riproposto il vecchio art. 123 della L.R. 22/2000 che consentiva alle ASL di "saltare" il primo adempimento. Obblighi di post-informazione: per la trattativa privata sotto i 100.00 euro e per gli affidamenti mediante cottimo fiduciario. L'art. 144 c. del DPR 554/99 in vigore fino all'emanazione del nuovo regolamento sancisce che la pubblicazione riguarda (per il cottimo) i soli nominativi degli affidatari; per la trattativa privata sotto i 100.00 euro valgono le disposizioni generali dettate per gli appalti sotto soglia di cui all'art. 122 c. 3 e quindi occorre seguire l'Allegato IX del codice degli appalti ai sensi dell'art. 65 del codice stesso?

RISPOSTA del 31/10/08: Il D.Lgs. n. 163/2006 e ss.mm. e ii.,come impostazione generale,non fa differenze tra le varie tipologie di sistemi di affidamento (procedure aperte, ristrette o negoziate,nelle quali è classificato espressamente anche il cottimo fiduciario) nel prevedere l'obbligo della doppia determinazione.La nuova L.R. della Toscana n. 38/2007 introduce,in qualche modo,una deroga al principio all'art. 56,comma 1,ma in una parte della legge stessa che disciplina l'attività contrattuale della Regione e degli enti dipendenti e che dunque non si applica alle ASL,come indica espressamente l'art.50,comma 2,della legge medesima. Dunque,ad oggi mi pare impossibile per voi andare in deroga all'art. 11 del Codice,a meno di una previsione in questo senso nell'ambito di un vostro futuro regolamento dell'attività contrattuale così come previsto dagli art. 63 e 64 della L.R. n. 38/2007. Per quanto riguarda la così detta post informazione relativa al cottimo, va valutata la compatibilità dell'art. 144 comma 4 del DPR n. 554/1999,comma ancora in vigore, con la generale previsione del Codice (valida anche per le negoziate in cui pure rientra il cottimo) sugli avvisi relativi ai risultati delle procedure di affidamento nel sotto soglia ex art. 65,comma 5 (incluso l'allegato IXA),e 122,commi 3 e 5 (quest'ultimo nell'ultima parte relativa a contratti d'importo inferiore a 500.000 euro):mi sembra che i commi 3 e 5 dell'art. 122 citato prevedano qualcosa in più (profilo di committente,se istituito,siti informatici ex art. 66 comma 7,Albo pretorio del Comune in cui si sono eseguiti i lavori e Albo stazione appaltante) rispetto alla mera previsione (Albo stazione appaltante e Osservatorio) dell'art. 144 del DPR n. 554.Gli stessi riferimenti valgono anche per la procedura negoziata sotto i 100.000 euro. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 04/01/08 - Affidamento - : La differenza tra un appalto pubblico di servizi e un incarico professionale di cui all’art. 7, comma 6 del d.lgs. 165/01 (recentemente modificato ad opera della l. 248/06) risiede nella causa contrattuale, avendo riguardo al fatto che il primo rientra nello schema dell’appalto (definito all’art. 1655 cod. civ.), mentre il conferimento di incarico professionale fa parte dei contratti di prestazione di opera intellettuale ex artt. 2222 e ss. cod. civ. In particolare, mentre l’incarico professionale risulta caratterizzato da una prestazione di natura personale da parte del consulente, l’appalto ha per oggetto una attività di tipo imprenditoriale, comprendente l’organizzazione dei mezzi e l’assunzione del relativo rischio di gestione, finalizzata all’espletamento del servizio dedotto in contratto. Nel caso di specie, in base agli elementi forniti, pare che l’interesse dell’amministrazione sia quello di concludere un contratto al fine ottenere, dietro corrispettivo, determinate utilità, affidando ad un soggetto qualificato l’espletamento di una attività di tipo imprenditoriale. Di conseguenza, si ritiene che quanto descritto rientri nell’ambito di operatività del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. Ciò posto, e venendo alle modalità di selezione dell’appaltatore, è in primo luogo applicabile l’art. 29 del citato d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., concernente il calcolo dell’importo stimato del contratto da affidare. Si concorda, inoltre, con quanto si afferma nel quesito a proposito dell’opportunità di procedere ad un affidamento unitario, in quanto ciò consente di conseguire economie di scala ed evita di incorrere in un artificioso frazionamento. Per quanto riguarda la possibilità di procedere ad un affidamento diretto, si rammenta che ciò è possibile, nell’ambito dei servizi, unicamente nell’ipotesi di cui all’art. 125, comma 11 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii.

RISPOSTA del 30/10/08: Capita a questo Ente di dovere affidare la realizzazione di un layout per un invito, una pagina promozionale oppure un depliant o altro materiale per manifestazioni o eventi promozionali promossi dall'ente. Per l'anno 2008 vorrei fare un affidamento diretto,stabilendo un costo fisso per ogni tipologia di materiale da realizzare (invito, depliant, inserzione...), creando così un "listino" che andrò a richiamare ogni volta si presenta la necessità. Posso considerarlo una fornitura di servizi e quindi trattarlo secondo il D. Lgs 163/2006, oppure si configura come l'affidamento di un incarico secondo quanto previsto dal D. Lgs.165/2001 art. 7? Inoltre, rivolgendomi allo stesso professionista ho un risparmio in virtù del fatto che già possiede del "materiale" su cui lavorare. é giustificabile per questo non ricorrere ad una gara o richiesta di preventivi? Inoltre, dov'è la separazione tra affidamento di un incarico secondo il 165/2001 e dove acquisto di servizio o fornitura secondo il 163/2006? (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 14/12/07 - Incarichi professionali - Affidamenti in economia: Relativamente all'affidamento degli incarichi di cui all'art. 90 del Dlgs. 163/2006, vorrei sapere se a Vs. parere, per incarichi professionali sotto i 20.000 euro trova aplicazione il comma 11 dell'art. 125 dello stesso decreto il quale recita "...è consentito l'affidamento diretto pa parte del responsabile del procedimento

RISPOSTA del 30/10/08: In base alla circolare n. 2473 del 16 novembre 2007 del ministero delle infrastrutture, anche i servizi attinenti alla architettura ed alla inegngeria possono essere parte del regolamento dell'ente sulle spese in economia. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 30/01/08 - Pagamenti - : L'amministrazione ha provveduto, attraverso gara d'appalto di servizi, ad aggiudicare lo smaltimento dei rifiuti. La ditta aggiudicatrice ha iniziato l'espletamento del servizio sotto riserva di legge, in attesa della stipula del contratto. Ad oggi la stipula non è ancora avvenuta in quanto la ditta, che vanta un credito pregresso, cioè derivante da altro contratto e non da quello oggetto della gara in questione, non ha provveduto a fornire la documentazione necessaria alla stipula ed a comunicare il nominativo del Notaio. Inoltre, la ditta fa sapere che nei prossimi giorni intende sospendere il servizio in via definitiva proprio perchè creditrice di quanto maturato precedentemente. Si chiede come deve comportarsi la stazione appaltante: indire nuova gara d'appalto e nelle more dell'espletamento a chi affidare il servizio ? affidare la prosecuzione del servizio alla seconda classificata ? Altra procedura ?

RISPOSTA del 30/10/08: L’eventuale inadempimento dell’ente committente per quanto riguarda il pagamento all’appaltatore del corrispettivo di un contratto non ha alcun riflesso su di un altro contratto di appalto tra le medesime parti. Pertanto, ove l’appaltatore si rifiutasse di stipulare il contratto, la stazione appaltante dovrebbe escutere la garanzia provvisoria e considerare sciolto ogni vincolo con l’aggiudicatario, fermo il suo diritto a vedersi rimborsate le spese per le prestazioni già eseguite. A questo punto sarebbe necessario esperire una nuova gara, affidando il servizio in economia ai sensi dell’art. 125, comma 10 nelle more della procedura e per il tempo strettamente necessario al suo compimento. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 29/06/07 - Lavori in economia - Importo appalto: In riferimento ai lavori in economia e relativo regolamento, si chiede come devono essere interpretati i limiti economici previsti dall'art. 125 del codice, cioè se gli importi di € 200.000, l'importo di € 100.000 per le manutenzioni, di € 40.000 per affidamento diretto, di € 211.000 per forniture, ecc. sono da intendersi come importo dei lavori a base d'asta oppure il totale complessivo della spesa (lavori, IVA, spese tecniche, ecc.).

RISPOSTA del 02/07/08: Per ogni importo/soglia contenuto nel d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii. è necessario applicare l’articolo 29, che prevede come il calcolo del valore stimato sia basato sull'importo totale pagabile all’appaltatore al netto dell'IVA, valutato dalle stazioni appaltanti. Questo calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 12/03/07 - In economia - : Dovendo acquistare un natante di importo pari a circa € 140.000,00, finanziato nell'ambito delle somme a disposizione di un progetto, si chiede se la casistica può essere ricompresa nella fattispecie dell'art. 125 del D.Lgs 163/2006 nell'ambito della procedura negoziata mediante cottimo fiduciario con indagine di mercato tra cinque operatori?

RISPOSTA del 20/11/07: L’acquisizione di beni e servizi in economia è possibile sempre nei casi elencati dall’art. 125, c. 10 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., avendo l’amministrazione facoltà di regolamentare la materia aggiungendo casistiche a quelle legislative in un proprio regolamento o in un proprio provvedimento specifico. Nel caso di specie l’ipotesi prospettata non pare rientrare tra quelle previste dalla norma di legge. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 10/05/07 - In economia - : Dovendo predisporre il regolamento per lavori, servizi e forniture in economia ai sensi dell’articolo 125 del D.lgs 163/06, si chiede se è obbligatorio dotarsi di un elenco di operatori economici oppure è sufficiente pubblicare, ogni qualvolta si verifichi la necessità, un avviso sul profilo del committente. In tal caso quali sono i termini da rispettare?

RISPOSTA del 20/11/07: I commi 8 e 11 dell’art. 125 d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. disciplinano le modalità di affidamento mediante cottimo fiduciario. Le norme in questione affermano che tale affidamento deve avvenire nel rispetto dei principi comunitari in materia di tutela della concorrenza e previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei. Gli operatori economici da consultare possono essere individuati secondo una delle due modalità seguenti: 1. indagini di mercato, oppure 2. consultazione di elenchi predisposti dalla stazione appaltante. Da ciò discende che l’utilizzo di elenchi non è obbligatorio in ogni caso, in quanto rappresenta solo una delle modalità di espletamento della indagine di mercato. La scelta circa la modalità da utilizzare per individuare gli operatori economici è effettuata dalla stazione appaltante nel rispetto dei principi comunitari in materia, con particolare riferimento al principio di proporzionalità tra le modalità di affidamento e l’oggetto del contratto. Per tale motivo, le amministrazioni debbono valutare (in relazione alle dimensioni del mercato di riferimento, del numero di operatori nel settore ecc.) se sia proporzionale l’utilizzo dell’elenco oppure un’altra modalità di indagine di mercato (ad esempio la pubblicazione di un avviso). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 15/02/07 - Affidamenti in economia - : Il nostro Regolamento per l'esecuzione in economia di acquisti e forniture di beni e servizi risulta essere obsoleto. Si può procedere al cambiamento dello stesso oppure bisogna aspettare che la nuova normativa sia meglio definita.

RISPOSTA del 26/06/07: La normativa attualmente vigente consente la regolamentazione degli acquisiti in economia ed è, ad oggi, assolutamente legittima l'emanazione di un regolamento in materia. Certamente l'emanazione del regolamento di cui all'art. 125 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. potrebbe essere attesa per avere certezza su di alcuni istituti ad oggi ancora non definiti, come il RUP nei servizi e forniture o il Direttore dell'esecuzione degli stessi. In caso di emanazione del regolamento sulle economie, sicuramente sarà necessario una verifica futura dello stesso per accertare l'eventuale esigenza di modifiche. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 15/02/07 - Soglie comunitarie - Quinto in più: Vi faccio una domanda che riguarda l'art. 11 del R.D. n. 2440 del 1923. In particolare vi chiedo in merito al comma 1 quali siano le modalità di applicazione e, alla luce della nuova normativa (D.Lgs. 1653/2006), se si possa ancora applicare. Nella sostanza la questione è questa: se si effettua l'affidamento diretto di un servizio (in quanto lo stesso ha un costo che non supera il limite di € 20.000,00 di cui all'art. 125 del nuovo codice degli appalti), ma poi nel corso di esecuzione del contratto ci si accorge di un necessario aumento delle prestazioni oggetto del servizio, si può (fino ad un quinto del prezzo di appalto) tranquillamente proseguire e completare quanto pattuito in sede di affidamento diretto?

RISPOSTA del 26/06/07: Il c.d. “quinto d’obbligo” è questione piuttosto complessa che, non a caso, non è stata oggetto di regolamentazione all’interno del d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii. I dubbi risiedono però soprattutto ai fini del computo delle soglie comunitarie di applicazione, in quanto, un contratto inizialmente sotto soglia comunitaria potrebbe, una volta sommato il quinto d’obbligo, divenire di rilevanza comunitaria per superamento della soglia. Tali generali annotazioni non possono essere trasferite nel caso di specie, visto la limitatezza degli importi e, pertanto, nel caso di specie, si reputa legittima l’applicazione dell’art. 11 del r.d. 2440/23. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 19/12/06 - Servizi in economia - : Devo affidare per n. 9 mesi i servizi cimiterilai per quanto riguarda questo Comune e la via scelta è quella dell'art. 125 comma 11 D.Lgl. 163/2006 (quindi affidamento diretto a mezzo gara informale, tramite consultazione di almeno 5 operatori del servizio). Mi chiedo se devo anche in questo caso osservare, per la stipula del contratto, i termini previsti da detto decreto per quanto riguarda la stipula del successivo contratto oppore posso tranquillamente sganciarmi da questi e, effettuata l'aggiudicazione, stipulare da subito detto contrtato.

RISPOSTA del 22/06/07: L’art. 125 del d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii., citato nel quesito, disciplina le acquisizioni di beni, servizi e lavori in economia. Tale sistema di acquisizione si differenzia nettamente dalle procedure di affidamento dei contratti pubblici, i cui passaggi fondamentali sono delineati agli articoli 11 e 12 del medesimo d.lgs. 163/06. Per questo motivo, si ritiene che la norma di cui all’art. 11, comma 10 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., che impone alle amministrazioni di stipulare il contratto trascorsi almeno trenta giorni dalla comunicazione ai controinteressati del provvedimento di aggiudicazione (salvo motivate ragioni di particolare urgenza che non consentono all’amministrazione di attendere il decorso di tale termine), non sia applicabile alle acquisizioni di servizi in economia. È possibile, dunque, procedere immediatamente alla stipulazione. In particolare, poiché il comma 10 cit. consente una deroga al predetto termine, si consiglia di motivare la immediata stipulazione del contratto indicando il fatto che si è proceduto ad acquisizione in economia secondo il disposto di cui all’art. 125, comma 11 citato nel quesito. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 04/12/06 - Spese in economia - : Il comune vorrebbe aggiornare ai sensi della nuova normativa (D.lgs 163/2006)il proprio regolamento per l'affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture relativo ai lavori in economia. Quesito: il regolamento a cui si fa riferimento al comma 14 dell'art. 125 del D.lgs 163/2006 è il regolamento per l'affidamento dei lavori, servizi e forniture in economia del Comune o altro regolamento d'attuazione del D.lgs ancora da predisporre dal legislatore? L'art. 125 si può già applicare a pieno alla data odierna? il comune è tenuto ad aggiornare il proprio regolamento per l'affidamento in economia dei lavori, dei servizi e delle forniture?

RISPOSTA del 22/06/07: L’art. 125, c. 14 si riferisce al regolamento che dovrà essere emanto a norma dell’art. 5 del Codice. Ciò non toglie che l’art. 125, commi 6 e 10 fa riferimento ad atti delle stazioni appaltanti, rinvenibili in un regolamento. L’art. 125, per poter essere legittimamente fonte di regolamentazione deve essere recepito in atto dell’amministrazione che confermi, attraverso scelte discrezionali, le impostazioni della norma codicistica. A norma dell’art. 253, c. 22 del codice, il regolamento deve essere riformulato, pur nella previsione di un periodo transitorio ad hoc sul punto. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/01/07 - Elenchi fornitori - : L'Università di ... ha intenzione di allargare il proprio albo fornitori per beni e servizi (già attivo) anche alle imprese esecutrici di lavori in economia e a trattativa privata, in quanto il divieto posto dall'art. 8.8 L. 109/94 sembra ora essere stato superato dal disposto dell'art. 45 D.Lgs. 163/2006. Si vorrebbe pertanto sapere se si condivide l'orientamento sulla liceità di tale intenzione.

RISPOSTA del 22/06/07: Gli elenchi ufficiali di fornitori e di prestatori di servizi previsti dall’art. 45 del d.lgs. 163/2006, che ripropone con una disciplina più articolata gli elenchi di cui agli artt. 17 del d.lgs. 157/1995 (per i servizi) e 18 del d.lgs. 358/1992 (per le forniture), attengono, anche in ragione della collocazione sistematica della disposizione in argomento nel Capo II del Titolo I, Parte prima, del Codice dei contratti, alla qualificazione dei soggetti partecipanti alle procedure di affidamento. Nello specifico, l’istituzione di detti elenchi deriva dall’articolazione, operata tanto dalla direttiva 2004/18/CE che dal Codice dei contratti, tra: • qualificazione verificata dalla stazione appaltante gara per gara e • qualificazione effettuata con carattere di periodicità da organismi pubblici o privati di attestazione. Mentre peraltro la direttiva concepisce in linea generale questi sistemi come tra loro alternativi, il Codice dei contratti, nel recepire la predetta normativa, in punto di qualificazione nei servizi e nelle forniture ricostruisce detti sistemi come tra loro “concorrenti”, come si evince dalla disposizione dell’art. 45, comma 4, laddove dispone che “l’iscrizione in elenchi ufficiali non può essere imposta per partecipare ad un pubblico appalto”. Per quanto attiene più propriamente ai lavori pubblici, se da un lato con l’abrogazione della L. 109/1994 è caduto formalmente anche il divieto di cui all’art. 8, c. 8, dall’altro lato la possibilità di utilizzare gli elenchi in argomento per le imprese esecutrici di lavori in economia o per la procedura negoziata, deve essere valutata alla luce del divieto, posto dall’art. 40, c. 5, del d.lgs. 163/2006, di utilizzare nell’affidamento di lavori gli elenchi predisposti dai soggetti aggiudicatori, con eccezione degli elenchi previsti per la procedura ristretta semplificata (art. 123) e per gli affidamenti in economia (art. 125, c. 11). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 30/10/06 - Affidamenti in economia - : é corretto richiedere, in analogia con quanto avviene per i servizi (DM Difesa marzo 2006 art.5),l'acquisizione di almeno tre preventivi ai fini della validità dell'aggiudicazione anche in ambito lavori, dove invece la normativa (art. 125 c. 8 codice appalti e art. 75 DPR 170/2005) si limita ad indicare il numero minimo di operatori economici da invitare? Non si rischia di contrastare lo spirito della nuova normativa volta ad una maggiore speditezza delle procedure in economia?

RISPOSTA del 29/03/07: In virtù del disposto di cui al titolo IV, Capo I del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. e delle norme vigenti in materia, ed in particolare l'art. 123, c. 5 del dpr 170/05, i lavori da eseguirsi in economia sono affidabili con invito rivolto ad un numero di ditte compreso tra 5 e 15. Se l'amministrazione deicide di prevedere di proseguire nella procedura se e solo in quanto abbia ricevuto in esito all'invito almeno 3 offerte, ha facoltà di autolimitarsi. Di converso, la richiesta e l'ottenimento di sole tre offerte non appare legittimo, vista la lettera delle disposizioni. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 26/03/07 - Cottimo fiduciario - : È DEROGATORIA LA DISCIPLINA DEL COTTIMO FIDUCIARIO: In una procedura di gara per forniture, col sistema del cottimo fiduciario, ex articolo 125 del Dlgs 163/2006, con aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa, può il responsabile del servizio interessato stabilire una composizione della commissione diversa rispetto a quanto disposto dall'articolo 84 del decreto legislativo?

RISPOSTA del : Il comma 14 dell'articolo 125 del Codice degli Appalti statuisce che «i procedimenti di acquisizione di prestazioni in economia sono disciplinati, nel rispetto del presente articolo, nonché dei principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto desumibili dal presente codice, dal regolamento». Ne deriva che la procedura di acquisizione dei beni (come, del resto, i servizi) è derogatoria rispetto a quella ordinaria, nel senso che le procedure in economia sono contraddistinte da una maggiore prontezza operativa. La previsione propria del sistema ordinario di individuazione del contraente, infatti, non è conforme al diverso e più semplificato sistema in economia.In siffatta situazione, non sembra che siano applicabili alle procedure in economia, in mancanza di un esplicito richiamo nell’articolo 125 del codice degli Appalti, le disposizioni di dettaglio delle regole, che prescrivono, a esempio, la disciplina differenziata tra aggiudicazione provvisoria e definitiva ovvero l’obbligo di comunicazione dei risultati del confronto concorrenziale ai partecipanti alla competizione, ovvero l’osservanza della costituzione di una formale commissione di giudizio, allorché la stazione appaltante intenda valutare le offerte non solo sotto il profilo economico ma anche qualitativo. (fonte: Il Sole 24 ORE)

QUESITO del 01/01/08 - Trattativa privata - seduta pubblica: Nel caso di procedura negoziata ex art. 122, comma 7 e nel caso di cottimo fiduciario ex art. 125, comma 6, lettera b) del D. Lgs. 163/2006 si deve procedere a seduta pubblica? Se si, è sufficiente la comunicazione agli operatori economici interpellati con la lettera d'invito o si deve dare pubblicità anche sul sito del Committente?

RISPOSTA del : Secondo la giurisprudenza (tra gli altri Consiglio di Stato, Sez. V, 19 marzo 2002, n. 5421; Sez. IV, 27 marzo 2002, n. 1726; Sez. VI, 14 febbraio 2002, n. 846; Sez. V, 14 aprile 2000, n. 2235), quello di pubblicità delle sedute di gara costituisce un principio generale finalizzato ad assicurare la trasparenza delle operazioni della commissione di gara ed una sorta di tutela "anticipata" della par condicio tra i concorrenti (mediante una forma di controllo esercitabile da parte delle singole imprese), come corollario dei principi di imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa di cui all'art 97 della Costituzione. In forza del suo carattere generale, a detto principio (desumibile altresì dal disposto dell’art. art.89, comma 4, R.D. 23 maggio 1924, n.827), sono assoggettate anche le procedure negoziate, come chiarito dal Consiglio di Stato, sez. VI, nella sentenza n. 1369 del 22 marzo 2007. Vero è però che, in base ad una meno recente pronuncia del giudice amministrativo (T.A.R. Lombardia Milano, sez. III, sent. 26 luglio 2004, n. 3179, il principio di pubblicità delle sedute di gara trova applicazione nelle procedure negoziate “tutte le volte in cui la scelta del contraente avvenga mediante l’espletamento di uno specifico procedimento di gara in cui le regole siano state in precedenza formalizzate dall’Amministrazione”. Da tale sentenza si evince pertanto che l’obbligo di procedere a seduta pubblica dovrebbe essere limitato alle sole procedure negoziate “procedimentalizzate”, diverse dalle fattispecie contemplate nel quesito, sempre che l’Amministrazione non abbia deciso di formalizzare anche queste procedure. In tale ultima evenienza, in assenza nel bando o nell’avviso di indicazioni relative alla seduta pubblica, può essere ritenuta sufficiente una comunicazione contenuta nelle lettera d’invito. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 09/04/09 - Procedure in economia - : Desidero sapere, se qualcuno ha maturato esperienza concreta in materia, se l'art. 125, co. 10, del D.Lgs. n. 163/2006, secondo cui <>: 1)- quando si riferisce al <> intende riferirsi ad un provvedimento di natura regolamentare (regolamento consiliare) ovvero ad altro provvedimento (ad es. determinazione dirigenziale o altro); 2) - se c'è giurisprudenza in materia a supporto dell'una o dell'altra tesi, tanto per avere il conforto giurisprudenziale all'azione amministrativa; 3) - che rapporto esiste, allo stato, tra l'art. 125 co. 9 citato e il dpr n. 384/2001. L'ente cui appartengo, infatti, ha inizialmente sposato la tesi della necessità di un regolamento. Purtroppo questo si è arenato in Consiglio Comunale ed è fermo da circa due anni. Se nel frattempo si fosse creata giurisprudenza o prassi o dottrina maggioritaria nel senso di ritenere sufficiente un provvedimento di natura non normativa, la cosa sarebbe davvero molto interessante, in nome dei principi di efficacia, efficienza, economicità

RISPOSTA del : Le relazioni tecnica e normativa di accompagnamento al Dpr 384/2001 choariscono che si tratta di provvedimenti non aventi natura normativa. Infatti, ad esempio, il Ministero dell'economia ha adottato il provvedimento con decreto 10 gennaio 2002 "Modalità e procedure da seguire per l'esecuzione in economia di lavori, beni e servizi", sottoscritto dal direttore generale, non dal ministro, perchè non è un regolamento. Del resto, non ha nessuna caratteristica di programmazione la determinazione di quali beni e servizi acquisire in economia. C'è, però, da dire che il regolamento di attuazione del codice dei contratti, nella parte relativa alle acquisizioni in economia parla di regolamento: purtroppo, col passare del tempo si perde la memoria degli intenti semplificativi del dpr 384/2001. Comunque, per ora si applica la combinazione tra l'articolo 125 e il dpr 384/2001, che risulterà definitivamente disapplicato proprio a seguito dell'entrata in vigore del regolamento di attuazione del codice dei contratti. In sostanza per effetto dell'art. 253, co. 22, lett. b) del D.Lgs. n. 163/2006, il DPR 384/2001 è ancora applicabile, in combinato con l'art. 125 del D.Lgs. n. 163/2006, in virtù dei quali sarebbe sufficiente - probabilmente - una determinazione dirigenziale che indichi tipologie e importi di spesa cui applicare la procedura per le spese in economia. Quando entrerà in vigore il Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti, per effetto dell'art. 362 verrà abrogato il dpr n. 384/2001 e per effetto dell'inciso contenuto nell'art. 346 <<...nelle norme regolamentari di attuazione emanate da ciascuna stazione appaltante con riguardo alle proprie specifiche esigenze...>> sarà necessario che le singole amministrazioni adottino un atto di natura normativa (regolamento) per disciplinare le spese in economia. (fonte: Lexitalia)

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