D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

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CAPO IV - SERVIZI ATTINENTI ALL'ARCHITETTURA E ALL'INGEGNERIA

(RUBRICA MODIFICATA DAL D.LGS. 113 DEL 31/07/2007)

SEZIONE I - PROGETTAZIONE INTERNA ED ESTERNA, LIVELLI DELLA PROGETTAZIONE

Art. 90. Progettazione interna ed esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici

1. Le prestazioni relative alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di lavori, nonch´┐Ż alla direzione dei lavori e agli incarichi di supporto tecnico-amministrativo alle attivit´┐Ż del responsabile del procedimento e del dirigente competente alla formazione del programma triennale dei lavori pubblici sono espletate:

a) dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti;

b) dagli uffici consortili di progettazione e di direzione dei lavori che i comuni, i rispettivi consorzi e unioni, le comunit´┐Ż montane, le aziende unit´┐Ż sanitarie locali, i consorzi, gli enti di industrializzazione e gli enti di bonifica possono costituire con le modalit´┐Ż di cui agli articoli 30, 31 e 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

c) dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni di cui le singole stazioni appaltanti possono avvalersi per legge;

d) da liberi professionisti singoli od associati nelle forme di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1815, e successive modificazioni, ivi compresi, con riferimento agli interventi inerenti al restauro e alla manutenzione di beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici, i soggetti con qualifica di restauratore di beni culturali ai sensi della vigente normativa;

e) dalle societ´┐Ż di professionisti;

f) dalle societ´┐Ż di ingegneria;

f-bis) da prestatori di servizi di ingegneria ed architettura di cui alla categoria 12 dell´┐Żallegato II A stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi; (lettera introdotta dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

g) da raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui alle lettere d), e), f), f-bis) e h) ai quali si applicano le disposizioni di cui all'articolo 37 in quanto compatibili; (lettera cos´┐Ż modificata dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

h) da consorzi stabili di societ´┐Ż di professionisti e di societ´┐Ż di ingegneria, anche in forma mista, formati da non meno di tre consorziati che abbiano operato nel settore dei servizi di ingegneria e architettura, per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni, e che abbiano deciso di operare in modo congiunto secondo le previsioni del comma 1 dell'articolo 36. ´┐Ż vietata la partecipazione a pi´┐Ż di un consorzio stabile. Ai fini della partecipazione alle gare per l'affidamento di incarichi di progettazione e attivit´┐Ż tecnico-amministrative ad essa connesse, il fatturato globale in servizi di ingegneria e architettura realizzato da ciascuna societ´┐Ż consorziata nel quinquennio o nel decennio precedente ´┐Ż incrementato secondo quanto stabilito dall'articolo 36, comma 6, della presente legge; ai consorzi stabili di societ´┐Ż di professionisti e di societ´┐Ż di ingegneria si applicano altres´┐Ż le disposizioni di cui all'articolo 36, commi 4 e 5 e di cui all'articolo 253, comma 8. (ndr: rectius articolo 253, comma 15)

2. Si intendono per:

a) societ´┐Ż di professionisti le societ´┐Ż costituite esclusivamente tra professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, nelle forme delle societ´┐Ż di persone di cui ai capi II, III e IV del titolo V del libro quinto del codice civile ovvero nella forma di societ´┐Ż cooperativa di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice civile, che eseguono studi di fattibilit´┐Ż, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruit´┐Ż tecnico-economica o studi di impatto ambientale. I soci delle societ´┐Ż agli effetti previdenziali sono assimilati ai professionisti che svolgono l'attivit´┐Ż in forma associata ai sensi dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1815. Ai corrispettivi delle societ´┐Ż si applica il contributo integrativo previsto dalle norme che disciplinano le rispettive Casse di previdenza di categoria cui ciascun firmatario del progetto fa riferimento in forza della iscrizione obbligatoria al relativo albo professionale. Detto contributo dovr´┐Ż essere versato pro quota alle rispettive Casse secondo gli ordinamenti statutari e i regolamenti vigenti;

b) societ´┐Ż di ingegneria le societ´┐Ż di capitali di cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro quinto del codice civile ovvero nella forma di societ´┐Ż cooperative di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice civile che non abbiano i requisiti di cui alla lettera a), che eseguono studi di fattibilit´┐Ż, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruit´┐Ż tecnico-economica o studi di impatto ambientale. Ai corrispettivi relativi alle predette attivit´┐Ż professionali si applica il contributo integrativo qualora previsto dalle norme legislative che regolano la Cassa di previdenza di categoria cui ciascun firmatario del progetto fa riferimento in forza della iscrizione obbligatoria al relativo albo professionale. Detto contributo dovr´┐Ż essere versato pro quota alle rispettive Casse secondo gli ordinamenti statutari e i regolamenti vigenti.

3. Il regolamento stabilisce i requisiti organizzativi e tecnici che devono possedere le societ´┐Ż di cui al comma 2 del presente articolo.

4. I progetti redatti dai soggetti di cui al comma 1, lettere a), b) e c), sono firmati da dipendenti delle amministrazioni abilitati all'esercizio della professione. I pubblici dipendenti che abbiano un rapporto di lavoro a tempo parziale non possono espletare, nell'ambito territoriale dell'ufficio di appartenenza, incarichi professionali per conto di pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, se non conseguenti ai rapporti d'impiego.

5. Il regolamento definisce i limiti e le modalit´┐Ż per la stipulazione per intero, a carico delle stazioni appaltanti, di polizze assicurative per la copertura dei rischi di natura professionale a favore dei dipendenti incaricati della progettazione. Nel caso di affidamento della progettazione a soggetti esterni, la stipulazione ´┐Ż a carico dei soggetti stessi.

6. Le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare la redazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo, nonch´┐Ż lo svolgimento di attivit´┐Ż tecnico-amministrative connesse alla progettazione, ai soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) e h), in caso di carenza in organico di personale tecnico, ovvero di difficolt´┐Ż di rispettare i tempi della programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di istituto, ovvero in caso di lavori di speciale complessit´┐Ż o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di necessit´┐Ż di predisporre progetti integrali, cos´┐Ż come definiti dal regolamento, che richiedono l'apporto di una pluralit´┐Ż di competenze, casi che devono essere accertati e certificati dal responsabile del procedimento. (comma cos´┐Ż modificato dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

7. Indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto affidatario dell'incarico di cui al comma 6, lo stesso deve essere espletato da professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, personalmente responsabili e nominativamente indicati gi´┐Ż in sede di presentazione dell'offerta, con la specificazione delle rispettive qualificazioni professionali. Deve inoltre essere indicata, sempre nell'offerta, la persona fisica incaricata dell'integrazione tra le varie prestazioni specialistiche. Il regolamento definisce le modalit´┐Ż per promuovere la presenza anche di giovani professionisti nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione, concorsi di idee. All'atto dell'affidamento dell'incarico deve essere dimostrata la regolarit´┐Ż contributiva del soggetto affidatario.

8. Gli affidatari di incarichi di progettazione non possono essere affidatari degli appalti o delle concessioni di lavori pubblici, nonch´┐Ż degli eventuali subappalti o cottimi, per i quali abbiano svolto la suddetta attivit´┐Ż di progettazione; ai medesimi appalti, concessioni di lavori pubblici, subappalti e cottimi non pu´┐Ż partecipare un soggetto controllato, controllante o collegato all'affidatario di incarichi di progettazione. Le situazioni di controllo e di collegamento si determinano con riferimento a quanto previsto dall'articolo 2359 del codice civile. I divieti di cui al presente comma sono estesi ai dipendenti dell'affidatario dell'incarico di progettazione, ai suoi collaboratori nello svolgimento dell'incarico e ai loro dipendenti, nonch´┐Ż agli affidatari di attivit´┐Ż di supporto alla progettazione e ai loro dipendenti. (comma modificato dall'art. 20, comma 1, lettera a) della L. 161/2014 in vigore dal 25/11/2014)

8-bis. I divieti di cui al comma 8 non si applicano laddove i soggetti ivi indicati dimostrino che l'esperienza acquisita nell'espletamento degli incarichi di progettazione non ´┐Ż tale da determinare un vantaggio che possa falsare la concorrenza con gli altri operatori. (comma aggiunto dall'art. 20, comma 1, lettera b) della L. 161/2014 in vigore dal 25/11/2014)

ELENCO LEGGI COLLEGATE: artt. 17 e 18, legge n. 109/1994

NORMA TRANSITORIA: Ai sensi dell'art. 253 co. 15: 15. In relazione all'articolo 90, ai fini della partecipazione alla gara per gli affidamenti ivi previsti, le societ´┐Ż costituite dopo la data di entrata in vigore della legge 18 novembre 1998, n. 415, per un periodo di tre anni dalla loro costituzione, possono documentare il possesso dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi richiesti dal bando di gara anche con riferimento ai requisiti dei soci delle societ´┐Ż, qualora costituite nella forma di societ´┐Ż di persone o di societ´┐Ż cooperativa, e dei direttori tecnici o dei professionisti dipendenti della societ´┐Ż con rapporto a tempo indeterminato e con qualifica di dirigente o con funzioni di collaborazione coordinata e continuativa, qualora costituite nella forma di societ´┐Ż di capitali. (comma cos´┐Ż modificato dal D.Lgs. 26/01/2007 n. 6 in vigore dal 01/02/2007

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

PRASSI: PROGETTI DI INFRASTRUTTURE - VERIFICHE - SINCERT (2009)

Chiarimenti in tema di verifiche dei progetti di infrastrutture effettuate ai sensi del Codice dei contratti pubblici.

PRASSI: CONTRATTO DI CONSULENZA ´┐ŻAD HOC´┐Ż TRA RTI E PROFESSIONISTA - AVCP (2008)

E´┐Ż illegittima l´┐Żaggiudicazione provvisoria, per l´┐Żaffidamento dei servizi di progettazione per i lavori di stabilizzazione versante, a favore di un RTI che ha inteso ricoprire con liberi professionisti, indicati genericamente quali ´┐Żrisorse esterne´┐Ż, quattro delle sei figure professionali che, a pena di esclusione, dovevano costituire la struttura operativa minima richiesta dal bando di gara, in particolare quelle di: un ingegnere/architetto capo progetto, persona fisica, incaricato dell´┐Żintegrazione tra le prestazioni specialistiche; un ingegnere esperto nel settore dei consolidamenti di rocce sciolte; un ingegnere esperto nel consolidamento di rocce lapidee; un geologo con esperienza nelle indagini e studi geologici. Infatti non sussisteva tra i detti liberi professionisti ed il RTI, poi risultato provvisorio aggiudicatario del complessivo incarico di progettazione in oggetto, un rapporto giuridico formalmente idoneo ad incardinarli organicamente all´┐Żinterno della struttura del raggruppamento medesimo e, quindi, atto a consentire loro di fornire legittimamente a siffatto concorrente i propri requisiti, necessari ai fini della qualificazione, e di svolgere la parte di servizio loro assegnata. N´┐Ż pu´┐Ż essere ritenuto idoneo a tali fini un contratto di consulenza ´┐Żad hoc´┐Ż tra il RTI partecipante alla gara e i predetti professionisti. Al riguardo, con specifico riferimento alla figura professionale del geologo, che rientra tra quelle ricoperte nel caso di specie con il ricorso a liberi professionisti, al quale sarebbe spettato di redigere la relazione geologica, prevista dalla lex specialis fra la documentazione progettuale, si ricorda che la determinazione di questa Autorit´┐Ż n. 3/2002 ha precisato la natura del rapporto giuridico che deve intercorrere tra il geologo, tenuto alla redazione della relazione geologica, per la quale vige il divieto di subappalto, ed il soggetto affidatario del servizio di progettazione. A tal fine l´┐ŻAutorit´┐Ż ha chiarito che, dall´┐Żesame coordinato dell´┐Żart. 17, comma 14/quinquies e dell´┐Żart. 17, comma 8, della legge 109/1994 e s.m., ora rispettivamente trasfusi nell´┐Żart. 91, comma 3, e nell´┐Żart. 90, comma 7, del D.Lgs. n. 163/2006, si evince che lo status giuridico caratterizzante il rapporto tra il geologo ed il soggetto affidatario possa essere sia di natura indipendente, sotto forma di associazione temporanea, sia di natura subordinata, in qualit´┐Ż di dipendente, sia di natura parasubordinata, attraverso forme di collaborazione coordinata o continuativa (in tal senso anche Cons. Stato, sez. V, 16 marzo 2005, n. 1075). Rimangono, pertanto, esclusi dalle previsioni normative i rapporti di consulenza professionale ´┐Żad hoc´┐Ż, che possono configurarsi nello specifico come forma di subappalto, esplicitamente vietata dalle norme per la prestazione di redazione della relazione geologica, in particolare qualora tale rapporto non risulti dichiarato e quindi formalizzato prima dell´┐Żaffidamento dell´┐Żincarico.

GIURISPRUDENZA: INCARICO DI PROGETTAZIONE - REQUISITI PROFESSIONISTI - TAR SARDEGNA (2008)

E´┐Ż legittimo, in riferimento all´┐Żart. 90, commi 6 e 7, D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, il disciplinare di gara che ´┐Ż in una procedura selettiva per l´┐Żaffidamento dei servizi di supporto tecnico-operativo occorrenti per la progettazione di un´┐Żopera pubblica ´┐Ż stabilisce l´┐Żobbligo di effettuare dichiarazioni sostitutive a carico di tutti i componenti del gruppo di lavoro che avrebbe provveduto all´┐Żespletamento dei servizi; in particolare, ´┐Żl´┐Żindicazione dei nominativi dei professionisti nominalmente responsabili delle prestazioni oggetto di affidamento´┐Ż e ´┐Żl´┐Żesplicitazione relativa al possesso dei requisiti minimi di idoneit´┐Ż e capacit´┐Ż professionale, di capacit´┐Ż economico-finanziaria, di capacit´┐Ż tecnico-organizzativa e speciali a carico di ciascun professionista nominalmente responsabile´┐Ż.

GIURISPRUDENZA: INCOMPLETEZZA OFFERTA - PREZZO UNITARIO - CONSIGLIO DI STATO (2008)

Nella specie, infatti, ´┐Ż pacifico che ognuna delle tre offerte in contestazione fosse, per mero errore materiale, priva di un solo foglio contenente un solo prezzo unitario. Ne deriva che, stante la completezza per il resto dell´┐Żofferta, e segnatamente del prezzo complessivo e del ribasso percentuale in cifre ed in lettere, nonch´┐Ż degli altri prezzi unitari in cifre e lettere, l´┐Żamministrazione era in grado, con un semplice calcolo matematico non implicante alcuna sostituzione alle scelte dell´┐Żimpresa, di stabilire anche l´┐Żunico prezzo unitario mancante. Ne deriva la sostanziale ricostruibilit´┐Ż integrale della volont´┐Ż dell´┐Żimpresa e la conseguente completezza effettiva dell´┐Żofferta. Donde la conclusione dell´┐Żincongruit´┐Ż, alla luce del principio del favor partecipationis e dei canoni ermeneutici civilistici in sede di decifrazione della volont´┐Ż dei contraenti, della sanzione dell´┐Żesclusione rispetto ad una mera irregolarit´┐Ż formale non influente sui termini sostanziali e sulla completezza effettiva dell´┐Żofferta. Le suddette considerazioni sono ulteriormente avvalorate dal disposto dell´┐Żart. 90, comma 5,del d.P..R. n. 554/1999, secondo cui, ´┐Żnel caso di appalto integrato nonch´┐Ż nel caso di appalti i cui corrispettivi sono stabiliti esclusivamente a corpo ovvero a corpo e a misura, l'offerta va accompagnata, a pena di inammissibilit´┐Ż, da una dichiarazione di presa d'atto che l'indicazione delle voci e delle quantit´┐Ż non ha effetto sull'importo complessivo dell'offerta che, seppure determinato attraverso l'applicazione dei prezzi unitari offerti alle quantit´┐Ż delle varie lavorazioni, resta fisso ed invariabile ai sensi degli articoli 19, comma 4 e 21, comma 1, della legge´┐Ż.

GIURISPRUDENZA: AFFIDAMENTO INCARICO DI PROGETTAZIONE - MODALIT´┐Ż - TAR VENETO (2008)

E´┐Ż Illegittimo conferire un incarico ai sensi dell´┐Żart. 7, comma 6, del T.U. approvato con D.L.vo 30 marzo 2001 n. 165, laddove ´┐Ż stata in realt´┐Ż affidata un´┐Żattivit´┐Ż che materialmente ´┐Ż riconducibile ad una vera e propria attivit´┐Ż di progettazione preliminare, in quanto ne reca gli elementi fondamentali, ivi compresa la redazione di elaborati grafici. La violazione degli artt. 90 e 91 del D.Lvo 163 del 2006 ´┐Ż evidente laddove ´┐Ż stata nella specie disposta una procedura negoziata senza bando di gara in difformit´┐Ż agli inderogabili presupposti previsti al riguardo dall´┐Żart. 57 del medesimo D.L.vo 163 del 2006, e in particolare senza che il pur riconosciuto prestigio del professionista giunga all´┐Żindispensabile "esclusivit´┐Ż" o "infungibilit´┐Ż" della sua prestazione professionale, tale da sottrarlo al confronto con altri professionisti di valore perlomeno equivalente.

GIURISPRUDENZA: ATI - REQUISITI DI QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE - TAR LOMBARDIA MI (2008)

La Corte di Giustizia ha esplicitato un approccio sostanzialista al tema dei raggruppamenti temporanei di imprese (accomunati, nella disciplina comunitaria, ai raggruppamenti temporanei di professionisti). Lo ha chiarito in tema di avvalimento, istituto recepito dal codice dei contratti, la sentenza Holst: ´┐ŻPertanto occorre risolvere la questione pregiudiziale dichiarando che la direttiva 92/50 va interpretata nel senso che consente ad un prestatore, per comprovare il possesso dei requisiti economici, finanziari e tecnici di partecipazione ad una gara d'appalto ai fini dell'aggiudicazione di un appalto pubblico di servizi, di far riferimento alle capacit´┐Ż di altri soggetti, qualunque sia la natura giuridica dei vincoli che ha con essi, a condizione che sia in grado di provare di disporre effettivamente dei mezzi di tali soggetti necessari all'esecuzione dell'appalto. Spetta al giudice nazionale valutare se tale prova sia fornita nella fattispecie di cui alla causa a qua´┐Ż (Corte giustizia CE, sez. V, 02 dicembre 1999, C-176/98). L'art. 48 della dir. 18/2004/Ce, ai commi 3 e 4, in riferimento alle capacit´┐Ż tecniche degli operatori, testualmente prevede: "3. Un operatore economico pu´┐Ż, se del caso e per un determinato appalto, fare affidamento sulle capacit´┐Ż di altri soggetti, a prescindere dalla natura giuridica dei suoi legami con questi ultimi. Deve, in tal caso, provare all'amministrazione aggiudicatrice che per l'esecuzione dell'appalto disporr´┐Ż delle risorse necessarie ad esempio presentando l'impegno di tale soggetto di mettere a disposizione dell'operatore economico le risorse necessarie. 4. Alle stesse condizioni un raggruppamento di operatori economici di cui all'articolo 4 pu´┐Ż fare assegnamento sulle capacit´┐Ż dei partecipanti al raggruppamento o di altri soggetti". La sentenza in commento osserva, quindi che, in omaggio allo scopo di ampliamento della dinamica concorrenziale e della obiettiva funzione antimonopolistica svolta dai raggruppamenti temporanei di imprese e di professionisti (agli stessi equiparati nella disciplina comunitaria), sin dal 1999 (sentenza del 2 dicembre 1999 nella causa C-176198) la Corte di Giustizia ha chiarito la doverosa interpretazione "sostanzialista" della direttiva 92/50, nel senso, cio´┐Ż, di consentire ad un prestatore, per comprovare il possesso dei requisiti economici, finanziari e tecnici di partecipazione ad una gara di appalto pubblico di servizi, di far riferimento alle capacit´┐Ż di altri soggetti appartenenti allo stesso raggruppamento (cd. ´┐ŻAvvalimento interno´┐Ż), qualunque sia la natura giuridica dei vincoli con gli stessi, a condizione che sia in grado di provare di disporre effettivamente dei mezzi di tali soggetti necessari all'esecuzione dell'appalto.

GIURISPRUDENZA: STUDIO DI FATTIBILIT´┐Ż E COMPATIBILIT´┐Ż CARICHE - TAR PIEMONTE TO (2008)

In tema di affidamento di servizi di progettazione, l´┐Żaver partecipato alla redazione dello studio di fattibilit´┐Ż non comporta causa di incompatibilit´┐Ż per violazione del principio della par condicio. Per poter invocare l´┐Żart. 8, co. 6, d.p.r. n. 554/1999 il collaboratore esterno a cui ´┐Ż affidato un incarico di consulenza avente ad oggetto attivit´┐Ż funzionali all´┐Żaccertamento della fattibilit´┐Ż dell´┐Żopera si deve porre in funzione ausiliaria al R.U.P., ossia di collaboratore di questo nell´┐Żesercizio dei suoi compiti. Le prestazioni svolte dai professionisti in relazione allo studio di fattibilit´┐Ż sono, quindi, da ricondurre all´┐Żattivit´┐Ż tecnico-amministrativa connessa alla progettazione, ma da questa distinta che, per la sua complessit´┐Ż, richiede una specifica professionalit´┐Ż e, ai sensi dell´┐Żart. 90, co. 6, d.lgs. n. 163/2006, pu´┐Ż essere affidata a terzi. In tal caso non sussiste alcuna previsione di incompatibilit´┐Ż rispetto alla progettazione, atteso che l´┐Żincompatibilit´┐Ż invocata riguarda soltanto gli affidatari dei servizi di supporto che non possono partecipare agli incarichi di progettazione ovvero ad appalti e concessioni di lavori pubblici nonch´┐Ż a subappalti e cottimi dei lavori pubblici con riferimento ai quali abbiano espletato i propri compiti direttamente o per il tramite di altro soggetto che risulti controllato, controllante o collegato. D´┐Żaltro lato, si osserva che l´┐Żaffidatario del servizio di supporto deve risultare tale all´┐Żesito di uno specifico procedimento anche concorsuale, che trova il suo atto di avvio nella proposta del R.U.P. (art. 8, co. 5, d.p.r. n. 554/1999): il che non si verifica nella concreta fattispecie. Inoltre, per pacifico principio generale, le cause di incompatibilit´┐Ż sono di stretta interpretazione in quanto limitative della libert´┐Ż di iniziativa economica costituzionalmente garantita, a nulla vale il tentativo di un´┐Żestensione analogica a fattispecie non espressamente contemplate (cfr. precedente di questa Sezione 28 febbraio 2007, n. 882 e Cons. St., Sez. VI, 13 febbraio 2004, n. 561): sulla base di tale principio infatti, ´┐Ż stata affermata la piena legittimit´┐Ż della partecipazione dell´┐Żaffidatario della progettazione preliminare alla gara per l´┐Żaffidamento della progettazione definitiva e esecutiva in assenza di alcuna disposizione che disponga in senso contrario. Infatti, il principio della par condicio non pu´┐Ż essere irrigidito fino al punto di stigmatizzare asimmetrie competitive fondate su meriti acquisiti per effetto della partecipazione a procedure rette dalle disposizioni comunitarie e nazionali ispirate alla logica concorrenziale: il vantaggio concorrenziale sotteso al previo espletamento dell´┐Żincarico finalizzato alla redazione del progetto preliminare costituisce, al pari della condizione in cui versa l´┐Żaggiudicatario in caso di procedura di rinnovo di un pregresso affidamento, ovvero della situazione in cui versa l´┐Żappaltatore di lavori in ambiti territoriali limitrofi, una differenziazione fattuale la cui positiva incidenza si atteggia ad esplicazione del giuoco concorrenziale piuttosto che fungere da fattore anticompetitivo. Manca, nella fattispecie, il presupposto per l´┐Żapplicazione del divieto, in quanto la precedente attivit´┐Ż svolta dai professionisti non ´┐Ż qualificabile come progettazione. Lo studio di fattibilit´┐Ż, quale previsto dall´┐Żart. 128 d.lgs. n. 163/2006, ´┐Ż un elemento della documentazione programmatoria dei lavori pubblici, contenente dati tecnici, gestionali, economico-finanziari dell´┐Żopera, che non solo si colloca temporalmente in un momento antecedente allo stesso avvio della progettazione, ma si rapporta a questa come presupposto e non come parte integrante.

GIURISPRUDENZA: MODALIT´┐Ż DI AFFIDAMENTO INCARICO DI PROGETTAZIONE INTERNO ED ESTERNO - TAR SICILIA PA (2008)

In relazione al fatto che il contributo ´┐Ż erogato al Comune per la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria di una Chiesa , non si pu´┐Ż ravvisare alcuna deroga ai principi generali per cui la progettazione compete alla stazione appaltante dei conseguenti lavori : in conformit´┐Ż ai principi comunitari, la progettazione di lavori pubblici ´┐Ż categoria a cui debbono essere ricondotti i lavori in questione ´┐Ż deve essere affidata in esito ad una adeguata procedura di selezione. Si consideri al riguardo che ai sensi degli art. 90 e 91, d.lg. n. 163 del 2006 soltanto l'Amministrazione competente pu´┐Ż elaborare direttamente la progettazione dell'opera pubblica da realizzare, ovvero affidarla a terzi mediante specifiche procedure di evidenza pubblica ( Consiglio Stato , sez. VI, 07 marzo 2008 , n. 1008). Nella specie, la circostanza che il bene monumentale in questione sia di propriet´┐Ż esclusiva della Curia non comporta che possa prescindersi dal seguire la procedura ad evidenza pubblica.

GIURISPRUDENZA: SOCIET´┐Ż DI INGEGNERIA - TAR LAZIO RM (2008)

L´┐Żart. 90 del D. Lgs. 163/2006 dispone che: ´┐ŻSi intendono societ´┐Ż di ingegneria le societ´┐Ż di capitali di cui ai capi V, VI e VII del titolo V del libro quinto del codice civile ovvero nella forma di societ´┐Ż cooperative di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice civile che non abbiano i requisiti di cui alla lettera a), che eseguono studi di fattibilit´┐Ż, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruit´┐Ż tecnico-economica o studi di impatto ambientale´┐Ż. ´┐Ż palese, sulla base della suddetta disposizione, che i requisiti richiesti per essere annoverati tra le societ´┐Ż di ingegneria risultano essere solamente la costituzione in forma di societ´┐Ż di capitali o di cooperativa e lo svolgimento dell´┐Żattivit´┐Ż ivi indicata, non assumendo alcuna rilevanza la circostanza di operare in una situazione di concorrenza nel libero mercato. Nel caso di specie, se risulta essere vero quanto stabilito dall´┐Żart. 13 della Legge 248/2006, alla societ´┐Ż partecipata da enti locali ´┐Ż inibito lo svolgimento di attivit´┐Ż a favore di soggetti diversi dai propri soci, nondimeno, alla luce delle disposizioni in materia, tale elemento non preclude in alcun modo che la srl non debba essere annoverata tra le societ´┐Ż di ingegneria.

GIURISPRUDENZA: DIVIETO DI COMMISTIONE TRA ATTIVIT´┐Ż DI PROGETTAZIONE E PARTECIPAZIONE ALLA GARA - TAR PUGLIA LE (2007)

A proposito della ratio del divieto di commistione fra attivit´┐Ż di progettazione e partecipazione alla successiva gara, e per ci´┐Ż che attiene alla rilevanza anche del semplice conflitto potenziale di interessi che si ha in caso di violazione del divieto, [´┐Ż] il Codice dei contratti pubblici (art. 90, comma 8) non si riferisce solo agli appalti di LL.PP., ma ´┐Ż applicabile anche agli appalti di servizi e di forniture. La Corte di Giustizia CE nella sentenza 3 marzo 2005, in cause riunite C-21/03 e C-34/03 (c.d. Fabricom), ingiustamente trascurata dalla dottrina e dalla giurisprudenza, nonch´┐Ż dal Legislatore del D.Lgs. n. 163/2006, ha affermato che le direttive comunitarie sugli appalti e la Direttiva 89/665/CEE ostano ad una normativa nazionale ´┐Ż´┐Żcon cui non viene ammessa la presentazione di una domanda di partecipazione o la formulazione di un'offerta per un appalto pubblico di lavori, di forniture o di servizi, da parte di una persona chi sia stata incaricata della ricerca, della sperimentazione, dello studio o dello sviluppo di tali lavori, forniture o servizi, senza che si conceda alla medesima la possibilit´┐Ż di provare che, nelle circostanze del caso di specie, l'esperienza da essa acquisita non ha potuto falsare la concorrenza´┐Ż´┐Ż e ad una norma o prassi nazionale in forza delle quali ´┐Ż´┐Ż l'ente aggiudicatore possa negare, sino alla conclusione della procedura di esame delle offerte, la partecipazione alla procedura, ovvero la presentazione di un'offerta, da parte dell'impresa che sia vincolata ad una persona che sia stata incaricata della ricerca, della sperimentazione, dello studio o dello sviluppo di lavori, forniture o servizi, quando tale impresa, interrogata in tal senso dall'ente aggiudicatore, affermi che essa non beneficia per questa ragione di un vantaggio ingiustificato tale da falsare le normali condizioni concorrenziali´┐Ż´┐Ż. Pertanto, in caso di violazione del divieto di che trattasi, la stazione appaltante, prima di procedere all´┐Żesclusione del concorrente, deve accertare che il soggetto investito dell´┐Żattivit´┐Ż di progettazione (o, nel caso degli appalti di servizi e fornitura, della stesura del capitolato tecnico) che abbia poi preso parte alla gara, abbia tratto un ingiusto vantaggio dalla previa conoscenza dell´┐Żoggetto dell´┐Żappalto o, addirittura, che abbia ´┐Żconfezionato su misura´┐Ż il progetto da porre a base di gara per l´┐Żimpresa in cui ´┐Ż in qualche modo (come dirigente, socio, direttore tecnico e cos´┐Ż via) cointeressato.

PRASSI: AFFIDATARIO INCARICO DI PROGETTAZIONE - AVCP (2007)

Ai sensi dell´┐Żarticolo 90, comma 8, del d. Lgs. n. 163, gli affidatari di incarichi di progettazione non possono partecipare agli appalti di lavori pubblici per i quali abbiano svolto la suddetta attivit´┐Ż di progettazione. Nel caso in esame una s.a.s. ha ricevuto dalla Ente l´┐Żincarico di promuovere il finanziamento dell´┐Żopera. Pur non rilevandosi profili di contrasto con la disposizione di cui all´┐Żarticolo 90, comma 8, del d. Lgs. n. 163/2006, la fattispecie in esame deve essere valutata sotto il profilo della possibile violazione del principio della par condicio e della simmetria informativa fra gli operatori economici. Si deve, infatti, verificare se in concreto la fattispecie sopra delineata abbia o meno determinato una situazione di favore nei confronti dell´┐Żimpresa s.a.s. La circostanza che il socio accomandatario di detta impresa, nell´┐Żambito dell´┐Żincarico ricevuto, ha avuto modo di conoscere preventivamente la progettazione preliminare dell´┐Żintervento e di seguirne tutte le fasi di approvazione del relativo progetto presso la Soprintendenza, potrebbe aver posto l´┐Żimpresa di che trattasi in una posizione privilegiata rispetto agli altri concorrenti. ´┐Ż infatti sufficiente il solo sospetto della possibile lesione della trasparenza nella circolazione delle informazioni legate all´┐Żintervento di che trattasi, a costituire un vulnus al principio della par condicio. Ne deriva che la partecipazione dell´┐Żimpresa sopra indicata alla gara in esame ha violato il principio di par condicio fra i concorrenti sotto il profilo della simmetria informativa. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, presentata dalla CA a r.l. ´┐Ż lavori di restauro del Pavimento Cosmatesco della Cattedrale di SA. S.A. Comune di SA.

PRASSI: PROGETTISTI - CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE E GARANZIE - AVCP (2007)

Non ´┐Ż conforme alla normativa di settore il bando di selezione per incarico di progettazione preliminare, definitiva e piani di sicurezza per opere di ristrutturazione che, come nel caso in esame, si limita a prevedere, alla voce ´┐Żcondizioni minime di partecipazione´┐Ż, l´┐Żobbligo di iscrizione all´┐ŻAlbo professionale, ma non contiene alcun riferimento ai soggetti deputati all´┐Żespletamento di detta attivit´┐Ż, cos´┐Ż come individuati dall´┐Żarticolo 90 del d. Lgs. n. 163/2006, non appare inoltre legittima la richiesta, da parte della S.A., ai progettisti di garanzie aggiuntive o difformi da quelle previste e disciplinate dall´┐Żarticolo 111 del d. Lgs. n. 163/2006. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall´┐ŻOrdine degli Architetti della Provincia di G. ´┐Ż bando di selezione per incarico di progettazione preliminare, definitiva e piani di sicurezza per opere di ristrutturazione Casa ´┐ŻF.C.´┐Ż in R. d´┐ŻI. S.A. Comune di R. d´┐ŻI.

GIURISPRUDENZA: INCARICO DI PROGETTAZIONE - AFFIDAMENTO INTERNO ED ESTERNO - TAR LAZIO RM (2007)

Il sistema complessivo delineato dal codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, in sostanza, postula che l´┐Żincarico di progettazione di un´┐Żopera pubblica di importo pari o superiore a 100.000 euro sia svolto direttamente dall´┐Żamministrazione o dalla stessa affidato a professionisti esterni sulla base di una procedura ad evidenza pubblica in esito ad un procedimento avviato e gestito dall´┐Żamministrazione interessata. E´┐Ż il titolare della potest´┐Ż pubblica, insomma, che deve agire per perseguire l´┐Żinteresse pubblico affidato alle sue cure dalla norma attributiva del potere e, nell´┐Żipotesi in cui sia necessario affidarsi a professionisti esterni, occorre avviare una procedura ad evidenza pubblica nel rispetto dei principi ai quali il ´┐Żcodice´┐Ż ´┐Ż ispirato, vale a dire la scelta del ´┐Żmiglior contraente´┐Ż possibile sotto il profilo qualitativo ed economico e la tutela della libert´┐Ż di concorrenza tra tutte le imprese del settore potenzialmente interessate a partecipare alla gara per l´┐Żaggiudicazione dell´┐Żincarico.

PRASSI: SOGGETTI AMMESSI ALLA GARA - AVCP (2007)

Il conferimento di un incarico di progettazione, conseguente all'esperimento di apposita procedura amministrativa, attivata con avviso pubblico dall´┐ŻAmministrazione, con partecipazione consentita solo alle ´┐ŻUniversit´┐Ż di ogni ordine e grado´┐Ż si ritiene non conforme agli articoli 90 e 91, comma 2, del d. Lgs. n. 163/2006. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall´┐ŻOrdine degli Ingegneri della Provincia di L. ´┐Ż bando di qualificazione per collaborazione alla redazione del PUGC Piano Urbanistico Comunale Generale e del Nuovo Regolamento Edilizio. Selezione di idoneo soggetto ad alta rilevanza tecnico scientifica.

GIURISPRUDENZA: COMPENSO PER I DIPENDENTI PUBBLICI EXTRA ORDINEM - CORTE CONTI (2007)

Per i dipendenti pubblici vige, nel nostro ordinamento giuridico, il principio immanente di onnicomprensivit´┐Ż del trattamento economico per cui non ´┐Ż possibile remunerare il dipendente con compensi extra-ordinem per compiti rientranti nelle mansioni dell'Ufficio ricoperto.

GIURISPRUDENZA: ATI - SOTTOSCRIZIONE OFFERTA - TAR PUGLIA LE (2007)

Il bando di gara pu´┐Ż prevedere modalit´┐Ż di presentazione delle domande di selezione prescrivendo espressamente che ´┐Żla domanda di affidamento e l´┐Żofferta deve essere sottoscritta come segue: - in caso di professionista singolo, dal professionista medesimo; - in caso di associazione professionale da tutti i professionisti associati; - in caso di associazione temporanea gi´┐Ż costituita dal soggetto mandatario capogruppo come risulta dall´┐Żatto di mandato collettivo speciale; - in caso di associazione temporanea non ancora costituita, dai medesimi soggetti di cui ai punti precedenti, in relazione a ciascun componente l´┐Żassociazione temporanea´┐Ż. La clausola del bando d´┐Ż applicazione quindi a quanto disposto dall´┐Żart 37 comma VIII del D. Lvo n. 163/2006, che consente la presentazione di offerte da parte di raggruppamenti temporanei di concorrenti, anche se non ancora costituiti, precisando che in tal caso l´┐Żofferta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei e deve contenere l´┐Żimpegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi. Detta disposizione si applica anche ai raggruppamenti di professionisti, in forza del rinvio contenuto nell´┐Żart 90, comma 1 lett. g), in base al quale ai raggruppamenti temporanei costituiti da liberi professionisti, societ´┐Ż di professionisti e societ´┐Ż di ingegneria si applicano le disposizioni di cui all´┐Żart 37.

GIURISPRUDENZA: INCARICO DI PROGETTAZIONE - AFFIDAMENTO ESTERNO - TAR PUGLIA BA (2006)

Nel sistema di cui alla legge n.109/94 e succ. modif., la possibilit´┐Ż di affidamenti esterni ´┐Ż subordinata alla tassativa ricorrenza dei presupposti di cui alla richiamata normativa, che l´┐ŻAmministrazione ha l´┐Żonere di acclarare e riassumere in un controllabile percorso motivazionale, in difetto di che il ricorso alle risorse interne della stazione appaltante costituisce, per espresso e risalente intendimento del legislatore, regola generale dell´┐Żazione amministrativa. L´┐Żart. 17, comma 12´┐Ż, della l. n. 109/94, cos´┐Ż come successivamente modificato, prevede che le stazioni appaltanti possano procedere all´┐Żaffidamento a soggetti ´┐Żdi loro fiducia´┐Ż, ma che, a tale preordinato fine, debbano ´┐Żverificare l´┐Żesperienza e la capacit´┐Ż professionale dei progettisti incaricati e motivarne la scelta in relazione al progetto da affidare´┐Ż. ´┐Ż, altres´┐Ż, prevista (dall´┐Żart. 62, 1´┐Ż comma del d.p.r. n. 554/1999) una ´┐Żadeguata pubblicit´┐Ż dell´┐Żesigenza di acquisire la relativa prestazione professionale´┐Ż.

PARERI

QUESITO del 22/04/09 - Polizza assicurativa professionisti - : per quanto attiene la normativa vigente ed in particolare quella in materia di lavori pubblici, si chiede cortesemente, se il personale tecnico che esercita attivit´┐Ż di progettazione di opere pubbliche, di direzione lavori, di Responsabile del Procedimento e attivit´┐Ż connesse, abbia diritto ad una polizza assicurativa a suo favore per la copertura dei rischi di natura professionale, stipulta dall´┐ŻAmministrazione Comunale che si accolla per intero, o in parte, i costi relativi.

RISPOSTA del 21/10/09: L´┐Żart. 90, c. 5 del D.Lgs. 163/2006 dispone espressamente che le polizze assicurative per la copertura dei rischi di natura professionale a favore dei dipendenti incaricati della progettazione, siano interamente a carico delle amministrazioni aggiudicatrici, demandando al Regolamento la definizione dei limiti e delle modalit´┐Ż per la stipula delle stesse. In attesa dell´┐Żemanazione del regolamento ´┐Ż vigente l´┐Żart. 106 del D.P.R. 554/99, che peraltro, in virt´┐Ż della disposizione transitoria di cui all´┐Żart. 253 c. 3 del codice dei contratti, deve intendersi non applicabile ove prevede il rimborso al dipendente dei soli due terzi del premio, in quanto incompatibile con il citato art. 90 c.5. Risultano inoltre vigenti l´┐Żart. 6 c.5, l´┐Żart. 8 c.6 e l´┐Żart. 12 c.3 della L.R. 27/2003, riguardanti la copertura assicurativa di tutti i servizi tecnici svolti dai dipendenti interni alle Amministrazioni, in quanto non dichiarati incostituzionali e non ascrivibili alla materia della ´┐Żtutela della concorrenza´┐Ż o all´┐Ż ´┐Żordinamento civile´┐Ż.r Dal citato quadro normativo ne consegue che, per le attivit´┐Ż di progettazione esercitate dal dipendente (ai sensi dell´┐Żart. 90 c.5 del D.Lgs. 163/2006 e dell´┐Żart. 8 c. 6 della LR 27/03) nonch´┐Ż per le attivit´┐Ż di RUP (ai sensi dell´┐Żart. 6 c.5 della LR 27/03), vige l´┐Żobbligo per le Amministrazioni Aggiudicatici di stipulare le polizze a copertura dei rischi di natura professionale. Diversamente, ai fini della copertura dei rischi per attivit´┐Ż di Direzione Lavori, coordinamento per la sicurezza e collaudo, l´┐Żassenza del provvedimento di Giunta Regionale, previsto dall´┐Żart. 12 c.3 LR 27/03 potrebbe condizionare la stipula delle polizze stesse. In ogni caso resta fermo che, per giurisprudenza consolidata, i rischi connessi alle responsabilit´┐Ż derivanti da colpa grave non possono essere posti a carico dell´┐ŻAmministrazione. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 05/01/09 - DURC - : Avendo, il Testo Unico, di fatto assimilato l'incarico tecnico affidato ad un professionista ad una prestazione di servizi, per il pagamento di un acconto sulla parcella professionale ´┐Ż necessaria l'acquisizione del DURC (regolarit´┐Ż contributiva)? Se si, esiste una procedura codificata per il rilascio dello stesso, visto che i procedimenti telematici attualmente in uso con le Casse Edili, non supportano la casistica in esame (rif. Inarcassa)?

RISPOSTA del 21/10/09: Per gli appalti di servizi attinenti all´┐Żingegneria ed all´┐Żarchitettura, la vigente normativa impone la verifica della regolarit´┐Ż contributiva limitatamente alla fase di affidamento dell´┐Żincarico (vedasi artt. 38 e 90 c. 7 del D.Lgs. n.163/2006 e smi). Occorre peraltro tener presente che, nella bozza di regolamento di attuazione del codice dei contratti in corso di assunzione, ´┐Ż stata introdotta una norma che prevede l´┐Żobbligatoriet´┐Ż di acquisizione del DURC per il pagamento sia degli stati avanzamento lavori che delle prestazioni relative a servizi e forniture. Ad oggi, nelle more dell´┐Żadozione di norme che dispongano univocamente detta obbligatoriet´┐Ż, ed in assenza di eventuali disposizioni specifiche contenute nei documenti contrattuali, non pare sussistere l´┐Żobbligo di acquisizione della documentazione comprovante la regolarit´┐Ż contributiva ai fini del pagamento di un acconto sulla parcella professionale. Con riferimento al secondo quesito, va premesso che la certificazione di regolarit´┐Ż contributiva (che si ricorda essere obbligatoria nella fase di affidamento dell´┐Żincarico) ´┐Ż l´┐Żattestazione con la quale l´┐ŻEnte competente certifica la regolare posizione, ai fini previdenziali, dei propri iscritti. Ora, il DURC viene attualmente rilasciato dall'Inps, dall'Inail o dalla Cassa edile, e comprova la regolarit´┐Ż dell´┐Żimpresa nei confronti di detti Enti. Per i professionisti quindi, deve essere acquisito, attraverso distinte richieste, sia il DURC (se trattasi ad esempio di societ´┐Ż tenuta ai versamenti INPS e INAIL), sia la certificazione dell´┐ŻINARCASSA o degli altri Enti previdenziali di settore, quali EPAP ecc. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 21/07/08 - Incarichi professionali - : Questa Azienda, dovendo effettuare delle progettazioni, a causa di carenze di proprio personale interno, ha provveduto a richiedere disponibilit´┐Ż agli uffici tecnici di altri Enti, ai sensi dell'art.90 c.1 a) del D.Lgs.163/06. Avendo ricevuto disponibilit´┐Ż da parte di vari Uffici Tecnici, si chiedono chiarimenti in merito ai seguenti punti: 1)Si pu´┐Ż affidare incarico a tecnico attualmente non dipendente a tempo indeterminato ma convenzionato con il proprio Ente? 2)In ogni caso (tecnico dipendente o convenzionato) la retribuzione spettante ´┐Ż sempre quella derivante dall'applicazione dell'art.92 c.5 e in base alle percentuali di ripartizione stabilite dal nostro Regolamento?

RISPOSTA del 03/06/09: Nel caso prospettato, ossia di avvalimento tra uffici pubblici (da non confondere con l´┐Żavvalimento ex artt. 49 e 50 del Codice contratti pubblici), i rapporti sono tra enti e non tra ente e progettista. Ne discende che dovr´┐Ż esservi un accordo pubblico tra enti dove vi potr´┐Ż essere anche un ristoro economico, ma che investir´┐Ż i due enti. Sar´┐Ż l´┐Żente avvalso (e non l´┐Żente avvalente) che deve prendere in considerazione i rapporti con il progettista ad esso comunque interno e non libero professionista (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 15/06/08 - Incompatibilit´┐Ż - Incarichi di progettazione: Il vincitore di un concorso di progettazione pu´┐Ż poi partecipare alla gara di progettazione indetta dalla Stazione appaltante per l'individuazione del professionista cui affidare la progettazione definitiva, esecutiva, d.l.? La presenza del vincvitore in gara violerebbe la par condicio dei concorrenti?

RISPOSTA del 03/06/09: In casi specifici l´┐Żordinamento impone cause di incompatibilit´┐Ż tra attivit´┐Ż o tra soggetti che hanno svolto alcune attivit´┐Ż, le quali portano ed esclusione dalle gara se non rispettate. Un esempio ´┐Ż l´┐Żart. 90, c. 8 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. La norma citata prescrive una incompatibilit´┐Ż tra chi ha concluso, mediante affidamento, un accordo di incarico di progettazione e chi si propone per concludere, mediante affidamento, un contratto di appalto o di concessione di lavori pubblici. Questa norma non riguarda letteralmente il caso qui in oggetto e sarebbe applicabile solo per via analogica al caso prospettato. Sul punto non appare per´┐Ż possibile una applicazione analogica, in quanto le cause di incompatibilit´┐Ż sono il primo fattore di restrizione della libera circolazione dei servizi e della concorrenza sul mercato e, pertanto, devono essere espresse in modo esplicito dal legislatore ed essere applicato in modo restrittivo. Ci´┐Ż nonostante, seppur vi sia l´┐Żassenza di un limite di legge, resta la corretta applicazione discrezionale dell´┐Żamministrazione. Questa deve portare ad un confronto eguale tra i concorrenti e non falsato da discriminazioni soggettive. Ci´┐Ż detto, ogni progettista deve disporre delle stesse condizioni degli altri nella formulazione dell´┐Żofferta e, pertanto, ´┐Ż necessario che il progetto preliminare sia visionabile da parte di tutti i soggetti senza omissioni alcune, che ogni altro documento che potrebbe incidere sulla formulazione dell´┐Żofferta sia visibile a tutti e, infine, che il tempo di gara sia congruo per un studio approfondito della documentazione da parte di tutti. In questo modo si potr´┐Ż accettare la partecipazione dell´┐Żodierno operatore economico senza discriminarlo per le sue pregresse attivit´┐Ż e si riuscir´┐Ż a rispettare la parit´┐Ż di trattamento per tutti i partecipanti alla gara. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 25/02/08 - Incarichi professionali - Affidamento: Con riferimento alle modificazioni introdotte dalla legge finanziaria 244/07, si chiede di conoscere se ´┐Ż possibile affidare incarichi di collaborazione professionale coordinata e continuativa per lo svolgimento di attivit´┐Ż tecniche e/o amministrative a supporto del responsabile del procedimento. Si chiede inoltre di capire se tali attivit´┐Ż possono essere espletate anche da profili diversi non in possesso della laurea, come ad esempio i geometri o il ragioniere. Se valgono anche per questo ambito di attivit´┐Ż (lavori pubblici) i limiti di importo degli incarichi che definiscono la collaborazione come occasionale.

RISPOSTA del 23/12/08: Sul punto ´┐Ż applicabile il disposto di cui al comma 8 dell´┐Żart. 91 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., a norma del quale ´┐Ż vietato l´┐Żaffidamento di attivit´┐Ż di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza, collaudo ed attivit´┐Ż di supporto a mezzo di contratti a tempo determinato o altre procedure diverse da quelle previste nel codice dei contratti pubblici. Pertanto, si ritiene che la possibilit´┐Ż di affidare l´┐Żespletamento di attivit´┐Ż di supporto al responsabile del procedimento a mezzo di contratto di collaborazione a progetto (o contratti analoghi) sia negata dalla norma citata, la quale consente di affidare le predette attivit´┐Ż unicamente a seguito di procedura di selezione. Per quanto riguarda, invece, il secondo quesito, la risposta ´┐Ż affermativa, pur nel necessario rispetto dei limiti imposti dalla normativa vigente alle competenze professionali. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 26/10/08 - Affidamento diretto - Incarico di progettazione: L'affidamento degli incarichi all'interno di una amministrazione (art.90 del D.Lgs. n.163/06) ´┐Ż subordinata anche alla volont´┐Ż di volerlo esperire da parte del tecnico individuato ? Ovvero il tecnico pu´┐Ż rifiutarsi di accettare l'incarico ed in caso affermativo ´┐Ż necessaria la giusta motivazione?

RISPOSTA del 22/12/08: Lo svolgimento dell'attivit´┐Ż di progettazione all'interno della amministrazione non ´┐Ż qualificabile n´┐Ż come incarico n´┐Ż come affidamento. Ove il soggetto interno abbia la capacit´┐Ż e la competenza, anche in base al titolo di studio, alla abilitazione o alle competenze possedute, lo svolgimento della progettazione rientrer´┐Ż nell'adempimento delle mansioni di lavoro. L'esternalizzazione dovr´┐Ż avvenire solo nelle ipotesi previste dall'art. 90, c. 6 del Codice dei contrati pubblici, dopo accertamento e certificazione da parte del responsabile unico del procedimento. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 25/08/08 - Professionista - Incarichi di progettazione: Quando un incarico di progettazione e/o direzione lavori, ´┐Ż affidato all'interno dell'amministrazione aggiudicatrice, l'incaricato deve obbligatoriamente essere abilitato all'esercizio della libera professione?

RISPOSTA del 17/12/08: I progetti redatti all'interno della pubblica amministrazione devono essere firmati da dipendenti abilitati all'esercizio della professione a norma dell'art. 90, c. 4 del Codice dei contratti pubblici. Non vi ´┐Ż l'obbligo di iscrizione all'albo professionale. ´┐Ż quindi necessario il superamento dell'esame di Stato Resta comunque vigente l'art. 253,c. 16 del Codice, il quale dispone: i tecnici diplomati che siano in servizio presso l'amministrazione aggiudicatrice alla data di entrata in vigore della legge 18 novembre 1998, n. 415, in assenza dell'abilitazione, possono firmare i progetti, nei limiti previsti dagli ordinamenti professionali, qualora siano in servizio presso l'amministrazione aggiudicatrice ovvero abbiano ricoperto analogo incarico presso un'altra amministrazione aggiudicatrice, da almeno cinque anni e risultino inquadrati in un profilo professionale tecnico e abbiano svolto o collaborato ad attivit´┐Ż di progettazione. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 13/11/07 - - : Da una accurata lettura dell'art. 90 comma 4´┐Ż del D.Lgs. 163/2006, risulterebbe che la progettazione redatta dai soggetti di cui alle lettere a-b-c del 1´┐Ż comma debbano essere firmati da dipendenti abilitati alla professione. Considerato che il sottoscritto, dipendente a tempo pieno e indeterminato, ha il solo titolo di Geometra e ci´┐Ż mi comporta l'impossibilit´┐Ż di essere in possesso di apposito timbro, in quanto lo stesso collegio NON concede l'iscrizione all'albo se non per i dipendenti pubblici a tempo parziale max 50%, con la presente sono a chiedere se avendo conseguito l'esame di stato positivamente, risulto comunque legittimato a firmare progettazioni "interne".

RISPOSTA del 04/12/08: Con riferimento all'attivit´┐Ż di progettazione, l'art. 17, comma 3, della legge 109/94, nella sua originaria formulazione, riservava la possibilit´┐Ż di firma dei progetti pubblici ai soli dipendenti tecnici iscritti nei relativi albi professionali o, in alternativa, abilitati in base a specifiche disposizioni di legge. Gi´┐Ż la legge n. 415/98, aveva riformulato la norma citata eliminando la necessit´┐Ż di iscrizione all'albo professionale limitandosi, a pretendere la sola abilitazione all'esercizio della professione per la firma degli elaborati progettuali. Oggi la norma ´┐Ż contemplata nell´┐Żart. 90, c. 4.Fermo restando il possesso dell'abilitazione, la risposta al quesito posto ´┐Ż pertanto affermativa, il soggetto richiedente ´┐Ż legittimato a redigere e sottoscrive le progettazioni interne nell´┐Żambito delle proprie competenze. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 14/12/07 - Incarichi professionali - Affidamenti in economia: Relativamente all'affidamento degli incarichi di cui all'art. 90 del Dlgs. 163/2006, vorrei sapere se a Vs. parere, per incarichi professionali sotto i 20.000 euro trova aplicazione il comma 11 dell'art. 125 dello stesso decreto il quale recita "...´┐Ż consentito l'affidamento diretto pa parte del responsabile del procedimento

RISPOSTA del 30/10/08: In base alla circolare n. 2473 del 16 novembre 2007 del ministero delle infrastrutture, anche i servizi attinenti alla architettura ed alla inegngeria possono essere parte del regolamento dell'ente sulle spese in economia. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 17/05/07 - Appalto integrato - : Dovendo procedere con l'appalto integrato, ai sensi dell'art.19 comma 1lettera b della legge n.109/94, per l'aggiudicazione della progettazione esecutiva e realizzazione lavori, si chiede l'opportunit´┐Ż di prevedere nel bando che il professionista che dovr´┐Ż redigere la progettazione esecutiva attesti di non trovarsi nelle condizioni di cui all'art.90 comma 8 del D.Lgs. n.163/06. Ovvero l'opportunit´┐Ż che tale attestato si debba richiedere al professionista, esterno alla stazione appaltante, che dovr´┐Ż redigere la progettazione preliminare e definitiva.

RISPOSTA del 02/07/08: La norma di cui all´┐Żart. 90, comma 8 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. ´┐Ż sicuramente applicabile anche nel caso di specie. Si ritiene che l´┐Żincompatibilit´┐Ż di cui alla norma citata sussista, nel caso di appalto integrato, con riferimento al professionista incaricato della redazione della progettazione preliminare e definitiva. L´┐Żamministrazione pu´┐Ż, pertanto, fare riferimento a tale incompatibilit´┐Ż nel bando di gara per la selezione del progettista esterno, facendo presente ai professionisti interessati che si proceder´┐Ż ad un appalto integrato e che la redazione della progettazione preliminare e definitiva precluder´┐Ż la possibilit´┐Ż di partecipare a tale seconda gara. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 06/02/07 - Soggetti ammessi alle gare - Incompatibilit´┐Ż: Si chiede se sia ammissibile la partecipazione a procedura di gara, sopra soglia comunitaria, per l'affidamento di un incarico di progettazione definitiva e esecutiva di un'opera pubblica, da parte di tecnico avente gi´┐Ż progettato l'opera a livello preliminare in qualit´┐Ż di tecnico interno, dipendente comunale di ruolo a tempo pieno, e successivamente, prima della pubblicazione del bando di gara, dimessosi dal servizio.

RISPOSTA del 20/11/07: In casi specifici l´┐Żordinamento impone cause di incompatilit´┐Ż tra attivit´┐Ż o tra soggetti che hanno svolto alcune atitvit´┐Ż, le quali portano ed esclusione dalle gara se non rispettate. Un esempio ne ´┐Ż l´┐Żart. 90, c. 8 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. La norma citata prescrive una incompatibilit´┐Ż tra chi ha concluso, mediante affidamento, un accordo di incarico di progettazione e chi si propone per concludere, mediante affidamento, un contratto di appalto o di concessione di lavori pubblici. Questa norma non riguarda letteralmente il caso qui in oggetto e sarebbe applicabile solo per via analogica al caso prospettato. Sul punto non appare per´┐Ż possibile una applicazione analogica, in quanto le cause di incompatibilit´┐Ż sono il primo fattore di restrizione della libera circolazione dei servizi e della concorrenza sul mercato e, pertanto, devono essere espresse in modo esplicito dal legislatore ed applicate in modo restrittivo. Ci´┐Ż nonostante, seppur vi sia l´┐Żassenza di un limite di legge, resta la corretta applicazione discrezionale dell´┐Żamministrazione. Questa deve portare ad un confronto eguale tra i concorrenti e non falsato da discriminazioni soggettive. Per questo motivo ogni progettista deve disporre delle stesse condizioni degli altri nella formulazione dell´┐Żofferta e, pertanto, ´┐Ż necessario che il progetto preliminare sia visionabile da parte di tutti i soggetti senza omissioni alcune, che ogni altro documento che potrebbe incidere sulla formulazione dell´┐Żofferta sia visibile a tutti e, infine, che il tempo di gara sia congruo per un studio approfondito della documentazione da parte di tutti. In questo modo si potr´┐Ż accettare la partecipazione dell´┐Żodierno operatore economico senza discriminarlo per le sue pregresse attivit´┐Ż e, al contempo, si riuscir´┐Ż a rispettare la parit´┐Ż di condizioni per tutti i partecipanti alla gara. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 24/04/07 - Incarichi professionali - : Il conferimento di incarico professionale per "svolgimento mansioni di responsabile del servizio prevenzione e protezione ai sensi del d.lvo 626/94" (di euro 15.700,00) ´┐Ż da considerare incarico ai sensi degli artt.90 e 91 del d.lgs.vo 163/2006 oppure incarico di servizi che pu´┐Ż essere affidato mediante regolamento comunale dei servizi in economia?

RISPOSTA del 20/11/07: Ove il regolamento interno all´┐Żente individui il servizio di svolgimento delle mansioni di responsabile del servizio di prevenzione e protezione tra le categorie di servizi che possono essere affidate in economia, si ritiene possibile procedere a tale tipologia di affidamento. ´┐Ż necessario, altres´┐Ż, che sussistano i requisiti al ricorrere dei quali il d.lgs. 626/94 consente l´┐Żaffidamento all´┐Żesterno di tali mansioni. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 24/11/06 - Coordinatore sicurezza - : L'Istituto ha necessit´┐Ż di nominare un professionista esterno quale coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione in base ai d.lsg 494/96 e 528/99, in quanto carente di personale per poter rivestire tale figura. Si chiede di conoscere in quale momento del procedimento deve essere nominato ufficialmente il coordinatore in fase di progettazione e quando il coordinatore in fase di esecuzione e se tali figure fanno parte a tutti gli effetti dell'ufficio di direzione lavori.

RISPOSTA del 26/06/07: La normativa in materia, vale a dire il D.Lgs. 494/1996 (come modificato dal D.Lgs. 528/1999), prevede all'art.3, comma 3, che, nei casi previsti ed indicati dalla norma, "il committente o il responsabile dei lavori (leggi RUP), contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione". Al comma 4, poi, precisa che il coordinatore per l'esecuzione dei lavori venga designato "prima dell'affidamento dei lavori". Se invece l'amministrazione non affida all'esterno l'incarico di progettazione, perch´┐Ż progetta autonomamente, dovr´┐Ż sicuramente conferire l'incarico di coordinatore per la progettazione prima della progettazione esecutiva, dato che il piano di sicurezza e coordinamento ´┐Ż uno degli elementi che deve obbligatoriamente far parte del progetto esecutivo stesso (vedi art. 35 DPR 554/1999). Nulla vieta, per´┐Ż, che l'incarico venga conferito anche prima, dato che contenuti obbligatori relativi alla sicurezza si rinvengono anche nel progetto preliminare e nel definitivo. Per quanto riguarda l'affidamento, si consiglia di affidare congiuntamente, allo stesso soggetto, con la procedura ex artt. 90 e 91 del Codice, sia il coordinamento in fase di progettazione sia in fase di esecuzione. Siccome, poi, il coordinatore in fase di esecuzione, ai sensi dell'art. 127, comma 1, del DPR 554/1999, far´┐Ż parte effettiva dell'ufficio direzione lavori, allora lo stesso andr´┐Ż nominato al momento in cui viene istituito l'ufficio direzione lavori, cio´┐Ż, ai sensi dell'art. 123 dello stesso DPR 554/1999, "prima della gara": il che specifica meglio l'indicazione normativa gi´┐Ż menzionata, ex art. 3, comma 4, D.Lgs. 494/1996, che diceva, pi´┐Ż genericamente, "prima dell'affidamento dei lavori". (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 26/01/07 - RUP - : L'art. 7 del DPR 554/99 al comma 4 stabilisce che le funzioni di Responsabile Unico del Procedimento non possono coincidere con le funzioni di progettista o Direttore dei lavori nel caso di interventi d'importo superiore a ´┐Ż 500.000,00. Gradiremo un parere sulla possibilit´┐Ż che un tecnico laureato, dipendente del Comune di ´┐Ż., il quale ha svolto attivit´┐Ż di progetto, non essendo RUP, possa nelle fase di esecuzione dei lavori, non avendo comunque alcun ruolo di Direzione Lavori, assumere l'incarico di RUP. In sintesi la richiesta ´┐Ż se un progettista pu´┐Ż nella fase realizzativa di un opera pubblica svolgere funzioni di RUP, non essendo assolutamente impegnato nel ruolo e nelle funzioni svolte dal Direttore dei lavori.

RISPOSTA del 22/06/07: La normativa vigente favorisce la coincidenza soggettiva di progettista e direttore dei lavori (si veda l´┐Żart. 130, comma 2 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., il quale dispone che, qualora la stazione appaltante non possa, nei casi di cui all´┐Żart. 90, comma 6, espletare l´┐Żattivit´┐Ż di direzione dei lavori, questa ´┐Ż affidata, nell´┐Żordine, ad altre amministrazioni pubbliche, previa apposita intesa o convenzione, al progettista esterno incaricato oppure, in subordine, ad altro soggetto esterno individuato con le procedure previste dal codice). Non altrettanto favore legislativo pu´┐Ż essere ravvisato per quanto riguarda la coincidenza tra responsabile del procedimento e progettista o tra responsabile del procedimento e direttore dei lavori. Tali ipotesi sono ammesse unicamente nei casi previsti dal regolamento attuativo. Attualmente, la norma di riferimento ´┐Ż l´┐Żart. 7, comma 4 del dpr 554/99 ss.mm.ii., ove ´┐Ż stabilito che la coincidenza tra rup e progettista (cos´┐Ż come la coincidenza tra rup e direttore dei lavori) ´┐Ż ammessa unicamente per lavori di importo inferiore a 500.000 euro (salvo il divieto di cumulo di funzioni anche al di sotto di tale importo, per quanto riguarda i lavori di cui all´┐Żart. 2, comma 1 lett. h) del medesimo dpr 554/99). Pertanto, nel caso di specie, se l´┐Żintervento oggetto del quesito ´┐Ż di importo superiore a 500.000 euro o se riguarda lavori di cui all´┐Żart. 2, comma 1 lett. h) del dpr 554/99 ss.mm.ii., si ritiene di dare risposta negativa. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 30/10/06 - Progettazione - : l'art.90 co. 4 del D. Lgs. 163/2006 stabilisce che i progetti devono essere firmati da dipendenti abilitati all'esercizio della professione. Con la Merloni erano sufficienti in sostituzione alla abilitazione il diploma con 5 anni di esperienza (art.17 co.2). Con il nuovo D.Lgs. 163/2006 il diplomato con 5 anni di esperienza non pu´┐Ż pi´┐Ż firmare i progetti o eseguire incarichi di direzione lavori?

RISPOSTA del 29/03/07: La fattispecie a cui si fa riferimento prevista dalla previgente normativa ´┐Ż oggi ripetuta nell'art. 253, c. 16 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 18/09/06 - Incarichi professionali - : Pervengono a questa Amministrazione istanze di affidamento incarichi di progettazione da parte di raggruppamenti temporanei nei quali tra i costituiti compaiono anche docenti universitari e non, analogamente figurano tali docenti all'interno di societ´┐Ż di professionisti e di societ´┐Ż di ingegneria. Si chiede di sapere se secondo l'art. 90 comma 1 lettere d), e), f) e g) i docenti possono essere equiparati a liberi professionisti e pertanto possibili affidatari di incarichi di progettazione.

RISPOSTA del 23/01/07: La qualifica di docente universitario non ´┐Ż ostativa allo svolgimento della libera professione, ma non ´┐Ż condizione sufficiente per lo esecuzione della stessa, in quanto ´┐Ż necessaria l´┐Żiscrizione all´┐Żordine di competenza. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 18/09/06 - Incarichi professionali - : Pervengono a questa Amministrazione che deve affidare incarichi professionali ai sensi dell'art. 91, comma 2, e secondo le procedure di gara dell'art. 57, comma 6, del Decreto legislativo n. 163/06 istanze di partecipazione da parte di raggruppamenti temporanei tra societ´┐Ż di professionisti o societ´┐Ż di ingegneria e liberi professionisti (vedi art. 90, comma 1) in cui non vi ´┐Ż la presenza, n´┐Ż tra le societ´┐Ż e n´┐Ż tra i professionisti singolarmente costituiti, di giovani professionisti cos´┐Ż come stabilito all'art. 51, comma 4, del D.P.R. n. 554/99. Poich´┐Ż quest'ultimo articolo costituisce "limiti alle partecipazioni a gare" e l'affidamento avviene con le sopradette modalit´┐Ż, si chiede di conoscere il Vs. autorevole parere in merito.

RISPOSTA del 23/01/07: Tra le sentenze che possono essere di aiuto nella soluzione della questione si cita T.A.R. Liguria, sezione II, 22 giugno 2002, n. 705, nella quale si afferma che ai sensi dell'art. 51 del dpr 554/99, la presenza nell'ati di un giovane professionista non equivale ad obbligo di associazione, essendo sufficiente la sua presenza come collaboratore. Anche in seguito all´┐Żentrata in vigore del codice sui contratti, l´┐Żart. 51 ´┐Ż certamente ancora vigente, in quanto non esplicitamente abrogato e compatibile con la nuova normativa. La presenza del giovane professionista ´┐Ż ravvisabile in ogni forma di collaborazione al gruppo di lavoro anche con compiti di ausilio. E´┐Ż, quindi, opportuno richiedere l´┐Żorganigramma dei partecipanti e le collaborazioni in essere con soggetti terzi. In caso di assenza di un soggetto con le caratteristiche di cui l´┐Żart. 51, c. 4 del dpr 554/99 ´┐Ż legittima l´┐Żesclusione. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/08 - Incompatibilit´┐Ż - : Oggetto: incarichi di progettazione a tecnico comunale "part-time" Pu´┐Ż un tecnico comunale, assunto a tempo pieno, essere incaricato da un altro comune della redazione di un progetto di un opera pubblica? Se la cosa fosse possibile si otterrebbe lo scopo di incaricare della progettazione una persona senz'altro competente e si avrebbe anche un risparmio in termini economici.

RISPOSTA del : Il rapporto di lavoro con la P.A. si basa sul principio dell'esclusivit´┐Ż, (cfr. art. 53 d.lgs. 165/2001). La deroga ´┐Ż per i dipendenti con part-time non oltre il 50%, che possono svolgere attivit´┐Ż libero-professionale, se ´┐Ż escluso eventuale conflitto di interessi con l´┐Żattivit´┐Ż di servizio. Anche se l´┐Żart. 53 cit. consente che i dipendenti possano essere autorizzati a svolgere incarichi retribuiti e previamente autorizzati dal loro Ente, si ritiene che fra questi incarichi non rientrino gli appalti di progettazione. Infatti, ex art. 90, c. 1, lett. d) d.lgs.163/06, i possibili affidatari di tali appalti sono, alternativamente, i liberi professionisti singoli o associati nelle forme di cui alla l. 1815/1939, le soc. di professionisti e le soc. di ingegneria: in tale contesto normativo la preclusione dell'affidamento dell'incarico di progettazione esterna a dipendenti di altre P.A. - fatta eccezione per quelli con particolare rapporto di lavoro a tempo parziale ma con le preclusioni territoriali di cui al medesimo art. 90, c. 4 del Codice ´┐Ż ´┐Ż ricavata dall´┐Żincompatibilit´┐Ż logica, prima che giuridica, tra la libera professione dei progettisti (pi´┐Ż che al contenuto liberale dell'attivit´┐Ż, ci si riferisce ai soggetti che individualmente tale attivit´┐Ż esplicano in via professionale e cio´┐Ż non occasionalmente) ed il rapporto di pubblico impiego, tradizionalmente richiedente l´┐Żesclusivit´┐Ż come sopra chiarito. Peraltro risulta tuttora vigente la disciplina delle incompatibilit´┐Ż dettata dagli articoli 60 e seguenti del T. u. DPR 3/1957, il quale, pur non precludendo nei casi specificamente individuati, l'iscrizione dei pubblici dipendenti ai relativi ordini professionali (come avviene in particolare per gli ingegneri e gli architetti) fa divieto tuttavia dell'esercizio per il dipendente pubblico, oltre che ´┐Żdel commercio e dell'industria´┐Ż di ´┐Żalcuna professione´┐Ż. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/08 - Polizze assicurative - obbligo normativo polizza RUP: Richiamato l'art. 6, comma 5 della L.R. n. 27/03, nonch´┐Ż gli artt. 90 comma 5´┐Ż del D.Lgs. n. 163/06, l'art. 106 del D.P.R. n. 554/99 e l'art. 279 del Nuovo Regolamento d'attuazione del Codice Contratti, sebbene non ancora in vigore, si chiede quali siano i diritti per il personale tecnico afferente il settore LAVORI PUBBLICI E AMBIENTE, operante attivit´┐Ż di progettazione, direzione lavori e che svolge il delicato ruolo di "Responsabile del Procedimento" in materia di polizze assicurative, ossia se le stesse, per la copertura dei rischi di natura professionale siano dovute dalla stazione appaltante e se a loro totale carico. Ringraziando anticipatamente per la professionalit´┐Ż e disponibilit´┐Ż sempre dimostrate si porgono cordiali saluti.

RISPOSTA del : Come chiarito nella risposta al quesito-2005-148-1505, la vigente normativa configura un vero e proprio obbligo in capo alle Amministrazioni di stipulare le polizze in argomento. Nello specifico, con riferimento alle funzioni di responsabile unico del procedimento esercitate da un proprio dipendente, l´┐Żart. 6, comma 5, della L.R. 27/2003, tuttora applicabile, sancisce che le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute a stipulare a proprio carico apposita polizza assicurativa a copertura dei rischi connessi all´┐Żesercizio delle predette funzioni. Dal combinato disposto dell´┐Żart. 8, comma 6, della succitata legge regionale, che ripropone nella sostanza l´┐Żobbligo previsto dall´┐Żart. 90, comma 5, del D.Lgs. 163/2006, e dell´┐Żart. 106 del D.P.R. 554/1999 (applicabile in forza del richiamo alla normativa statale operato dall´┐Żart. 1, comma 2, della L.R. 27/2003), si evince la sussistenza di un identico obbligo per quanto attiene alle funzioni di progettista esercitate dal dipendente. Conseguentemente, appare illegittimo, per violazione delle norme regionali e statali test´┐Ż richiamate, il rifiuto opposto dall´┐Żamministrazione alla stipula delle predette polizze assicurative. Quanto all´┐Żestensione della copertura assicurativa, si rammenta che, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, i rischi connessi alle responsabilit´┐Ż derivanti da colpa grave non possono essere posti a carico delle amministrazioni. (fonte: Ministero Infrastrutture)

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