D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

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Art. 86. Criteri di individuazione delle offerte anormalmente basse

1. Nei contratti di cui al presente codice, quando il criterio di aggiudicazione ´┐Ż quello del prezzo pi´┐Ż basso, le stazioni appaltanti valutano la congruit´┐Ż delle offerte che presentano un ribasso pari o superiore alla media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all'unit´┐Ż superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media.

2. Nei contratti di cui al presente codice, quando il criterio di aggiudicazione ´┐Ż quello dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, le stazioni appaltanti valutano la congruit´┐Ż delle offerte in relazione alle quali sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione, sono entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara.

3. In ogni caso le stazioni appaltanti possono valutare la congruit´┐Ż di ogni altra offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa.

3-bis. Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell´┐Żanomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all´┐Żentit´┐Ż e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del lavoro ´┐Ż determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente pi´┐Ż rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro ´┐Ż determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico pi´┐Ż vicino a quello preso in considerazione. (comma aggiunto dalla Legge 27 dicembre 2006 n 296 e poi sostituito dalla Legge n.123 del 3/08/2007 in vigore dal 25/08/2007)

3-ter. Il costo relativo alla sicurezza non pu´┐Ż essere comunque soggetto a ribasso d´┐Żasta. (comma aggiunto dalla Legge n.123 del 3/08/2007 in vigore dal 25/08/2007)

4. Il comma 1 non si applica quando il numero delle offerte ammesse sia inferiore a cinque. In tal caso le stazioni appaltanti procedono ai sensi del comma 3.

5. (comma abrogato dalla Legge 3 agosto 2009, n. 102 in vigore dal 05/08/2009).

ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 21, co. 1-bis, legge n. 109/1994; art. 64, co. 6 e art. 91, co. 4, d.P.R. n. 554/1999; art. 19, d.lgs. n. 358/1992; art. 25, d.lgs. n. 157/1995; art. 25, d.lgs. n. 158/1995

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

PRASSI: SERVIZI PULIZIA: COSTO DEL LAVORO - AVCP (2009)

In tema di valutazione della congruit´┐Ż dell´┐Żofferta, fermo restando il principio secondo cui vanno, in ogni caso, salvaguardate le retribuzioni dei lavoratori (art. 87, comma 3, dello stesso D.Lgs. n. 163 del 2003), allo scopo precipuo di garantire il libero gioco della concorrenza e adeguate forme di tutela del lavoro oltre che di assicurare l'affidabilit´┐Ż delle imprese selezionate nelle gare pubbliche (v. in tal senso Cons. Stato, Sez. V, 31 dicembre 2003, n. 9318), la stessa giurisprudenza amministrativa ´┐Ż uniforme nel ritenere che i dati riportati nelle tabelle Fise- ministeriali hanno un valore meramente ricognitivo e che tali indici possono venire in rilievo unicamente quale parametro di riferimento in sede di valutazione e di affidabilit´┐Ż dell´┐Żofferta (v., ex plurimis, Cons. Stato n. 4847/2008; Cons. Stato, 4831/2008; Cons. Stato n. 4949/2006; Cons. Stato n. 5497/2002; Tar Lazio n. 15610/2006; Tar Campania n. 10517/2006;. Tar Lombardia n. 3972/2005; Tar Lombardia n. 105/2006). Il prevalente orientamento giurisprudenziale, al quale si ritiene di aderire, ´┐Ż, dunque, nella linea che solo uno scostamento eccessivo dai parametri stabiliti in via tabellare pu´┐Ż determinare l´┐Żincongruit´┐Ż o l´┐Żinaccettabilit´┐Ż di un´┐Żofferta anomala e questa stessa Autorit´┐Ż, con una recente pronuncia (Determinazione n. 6 dell´┐Ż8 luglio 2009) ha avuto modo di chiarire che ai valori indicati nelle tabelle Fise-ministeriali va riconosciuta natura di costi "medi, che oltre alle voci salariali, previdenziali e assicurative minime inderogabili, contemplano altre voci (indennit´┐Ż di trasferta, straordinario, malattia, infortunio) la cui entit´┐Ż ´┐Ż determinata in termini "statistici". Il solo scostamento da tali valori "medi" non ´┐Ż di per s´┐Ż sintomatico di un'anomalia dell'offerta ed il concorrente ´┐Ż ammesso a giustificare le voci di costo inferiori ai valori "medi", come tali rilevati da fonti ufficiali. Le tabelle ministeriali pongono, quindi, delle regole di azione della pubblica amministrazione ai fini della corretta predisposizione dei bandi di gara, nonch´┐Ż della valutazione delle soglie di anomalia delle offerte dei partecipanti a gare d'appalto, e non si propongono, invece, di determinare una misura del costo del lavoro rilevante agli effetti degli appalti pubblici in via autoritativa, quale intervento regolatorio sui prezzi a fini amministrativi (in tal senso, CdS, sez. VI, sentenza 21 novembre 2002 n. 6415, TAR Lombardia, Brescia, sentenza 23 ottobre 2007 n. 915, TRGA Trentino Alto Adige,Trento sentenza 23 giugno 2008 n. 154)´┐Ż. Nel caso in esame, risulta, pertanto, accettabile e congrua l´┐Żofferta presentata dalla societ´┐Ż aggiudicataria del servizio, indicante una tariffa media oraria giornaliera inferiore a quello riportato nelle tabelle Fise della Regione Campania relative al costo medio orario del personale dipendente da imprese di pulizia. Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da La A. s.r.l. - Affidamento del servizio di pulizia dei locali della Biblioteca C. e della Biblioteca D. di E. - Importo a base d´┐Żasta ´┐Ż 220.000,00 - S.A.: Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III

GIURISPRUDENZA: COSTO DEL LAVORO - GIUSTIFICAZIONI - TAR PUGLIA BA (2009)

La giurisprudenza amministrativa ha pi´┐Ż volte escluso l´┐Żinderogabilit´┐Ż del costo orario medio della manodopera fissato nelle tabelle FISE, attribuendo natura meramente ricognitiva al decreto ministeriale che le approva ed affermando che, viceversa, deve consentirsi all´┐Żimpresa offerente di rendere giustificazioni in ordine al costo del lavoro inferiore ai minimi retributivi tabellari, cos´┐Ż rimettendo al giudizio della commissione la stima della congruit´┐Ż di tali giustificazioni (cfr., tra molte, Cons. Stato, sez. V, 11 ottobre 2002 n. 5497; Id., sez. V, 23 agosto 2006 n. 4949; TAR Lazio, sez. I-bis, 22 dicembre 2006 n. 15610). Se ci´┐Ż ´┐Ż vero, deve coerentemente negarsi che la rispondenza dell´┐Żofferta economica ai valori desumibili dalle tabelle ministeriali sia di per s´┐Ż sufficiente ad escluderne l´┐Żanomalia, specialmente nell´┐Żipotesi in cui il D.M. richiamato dal bando di gara sia di fatto superato e non pi´┐Ż attuale, per effetto degli aumenti retributivi previsti dal nuovo C.C.N.L., divenuti applicabili gi´┐Ż prima della pubblicazione del bando di gara (ed a fortiori conoscibili ed applicabili prima della formulazione delle offerte economiche da parte dei concorrenti). In altri termini, se la verifica di anomalia deve tendere ad accertare in concreto la seriet´┐Ż ed affidabilit´┐Ż del prezzo offerto, la stazione appaltante pu´┐Ż e deve esigere giustificazioni sul costo del personale da impiegare, sulla base del contratto collettivo di lavoro che l´┐Żimpresa appaltatrice dovr´┐Ż effettivamente applicare a partire dal primo giorno di svolgimento del servizio, quand´┐Żanche il contratto collettivo non sia stato ancora trasfuso nelle tabelle redatte dal Ministero del Lavoro.

GIURISPRUDENZA: PROCEDURE IN ECONOMIA E VALUTAZIONE OFFERTA ANOMALA - TAR CAMPANIA NA (2009)

Sul piano del regime giuridico, proprio in considerazione delle esigenze proprie di semplificazione e di celerit´┐Ż che sono logicamente connesse con procedure di lieve rilievo economico, ai sensi del quattordicesimo comma dell'articolo 125 del d.lgs. n. 163 cit., i procedimenti di acquisizione di prestazioni in economia sono disciplinati rispettivamente dal regolamento di attuazione del codice (e, quindi, nell'attuale fase transitoria, dal D.P.R. n. 384/2001), dalle disposizioni del medesimo articolo 125, nonch´┐Ż ´┐Żdai principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto di cui al presente codice". Pertanto, da un lato, non appare pertinente il richiamo operato da parte ricorrente n´┐Ż alla disciplina relativa all´┐Żesclusione automatica delle offerte anomale negli appalti sotto-soglia, n´┐Ż all´┐Żomesso obbligo di richiedere le cd. giustificazioni preventive ex art. 86, co. 5, D. Lgs. 163/2006 (trattandosi di norme non applicabili alle procedure economali di cui all'articolo 125 del codice: cfr. in termini T.A.R. Lazio Roma, sez. III, 05 marzo 2009 , n. 2286); e , dall´┐Żaltro lato, il contestato operato della stazione appaltante risulta conforme alle prescrizioni al riguardo dettate dalla lex specialis della procedura de qua. N´┐Ż risulta meritevole di favorevole considerazione l´┐Żulteriore censura con cui parte ricorrente contesta, in termini di incongruenza ed insufficienza motivazionale, la valutazione operata dalla stazione appaltante con riguardo alla anomalia della propria offerta. Ed, invero - ribadito che siffatte valutazioni costituiscono espressione di un potere di natura tecnico-discrezionale sindacabili in sede giurisdizionale nei limiti della manifesta illogicit´┐Ż e dell´┐Żevidente irragionevolezza - le censure mosse al riguardo, pur a fronte della contestazione relativa dell´┐Żelevato ribasso offerto (39,9 5) e della rilevata incidenza del prezzo dei materiali sui costi di mano d´┐Żopera e di utile d´┐Żimpresa, si risolvono nella generica ed apodittica affermazione per cui dall´┐Żanalisi dei prezzi e dalla descrizione specifica dei lavori a farsi, anche se posti a confronto con i prezzi di mercato, risulta la congruenza dell´┐Żofferta e la mancanza di qualsiasi ipotesi di anomalia del ribasso.

GIURISPRUDENZA: GIUSTIFICAZIONI PREVENTIVE DELL'OFFERTA - TAR LAZIO RM (2009)

Le giustificazioni preventive richieste dall´┐Żart.86, comma 5 del Codice dei Contratti, che ha integralmente recepito quanto disposto in materia dall'art. 21 della L. 11.2.1994, n. 109, non assurgono a requisito di partecipazione alla gara a pena di esclusione, venendo in rilievo la mancata documentazione solo in via eventuale nella fase successiva a quella di verifica dell'anomalia e se ed in quanto l'offerta ne risulti sospetta (CS, Sez.V, n. 6772/2005; CS, Sez. VI, n.1072) non essendo siffatta prescrizione senz'altro imposta dalla legge a pena di esclusione delle offerte non documentate, venendo in rilievo la mancata documentazione solo in via eventuale, nella fase successiva quella della verifica di anomalia, se ed in quanto l'offerta risulti sospetta di anomalia" (CS, Sez. V, n. 7615/2003) in quanto "siffatta previsione, comportante l'obbligo di presentazione delle giustificazioni unitamente alle offerte, ha come scopo quello di accelerare il procedimento e consentire alla stazione appaltante una valutazione contestuale dell'insieme delle offerte."(CS Sez. IV, n. 7034/2005).

GIURISPRUDENZA: OFFERTA ANOMALA RIENTRANTE NEL "TAGLIO DELLE ALI" - TAR PUGLIA LE (2009)

Ai sensi dell´┐Żart.86, comma 1 del D.Lgs. n.163 del 2006, il ´┐Żtaglio delle ali´┐Ż serve, unitamente ad altri elementi, solo per individuare la soglia di anomalia delle offerte e non per escludere automaticamente dalla gara le imprese che hanno presentato offerte nel detto taglio (cfr., tra le altre, TAR Liguria, II, n.1554 del 2006). Nel caso di specie dunque, una volta fissata la cennata soglia di anomalia, tutte le offerte oltre la cennata soglia, compresa quella della ricorrente rientrante nel ´┐Żtaglio delle ali´┐Ż, andavano soggette al vaglio di congruit´┐Ż ai fini dell´┐Żaggiudicazione. Ne deriva ancora che le offerte nel taglio seguono la sorte delle altre offerte anomale e dunque, al pari e unitamente a queste ultime, vengono escluse automaticamente o sottoposte al vaglio di congruit´┐Ż, a seconda della disciplina normativa e di bando di volta in volta applicabile alla gara.

GIURISPRUDENZA: VERIFICA OFFERTE ANOMALE - CONSIGLIO DI STATO (2009)

Secondo la giurisprudenza comunitaria, il sistema legislativo italiano, - che ´┐Żncora l´┐Żattivazione del procedimento di verifica di anomalia ad un calcolo matematico automatico, imponendo alle stazioni appaltanti di sottoporre a verifica tutte le offerte che eguagliano o superano la soglia di anomalia -, ´┐Ż legittimo solo a condizione che sia fatto salvo il potere delle stazioni appaltanti di sottoporre a verifica anche offerte che, pur collocandosi al di sotto della soglia di anomalia, appaiano ci´┐Ż non di meno sospette (C. giust. CE 27 novembre 2001, CC-285-286/99). In tal senso dispone ora espressamente il codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 163/2006), secondo cui <> (art. 86, co. 3). Per ragioni di economia dei mezzi giuridici e per evitare arbitrii delle stazioni appaltanti, per attivare la verifica di anomalia facoltativa occorre che vi sia un fumus, un sospetto di anomalia, sulla base di elementi specifici. Nel caso di specie, il sospetto di anomalia emergeva sulla base di uno specifico elemento, il carattere elevato della percentuale di ribasso offerto, pari a oltre il 46%. Ed ´┐Ż sulla base di tale specifico elemento, di per s´┐Ż solo necessario e sufficiente, che ´┐Ż puntualmente motivata la decisione della commissione di gara di sottoporre l´┐Żofferta a verifica di anomalia . Quanto al calcolo, tra gli oneri accessori, anche della percentuale di incidenza di IRES e IRAP, correttamente la commissione di gara ne ha tenuto conto, atteso che tutte le tabelle ministeriali relative al costo medio del lavoro (emanate in passato in base all´┐Żarticolo unico della l. n. 327/2000 e ora in base all´┐Żart. 87, co. 1, lett. g), d.lgs. n. 163/2006) fanno espresso riferimento all´┐Żincidenza dell´┐ŻIRES e all´┐Żincidenza dell´┐ŻIRAP. D´┐Żaltra parte la tesi secondo cui tali imposte gravano sulla fiscalit´┐Ż generale dell´┐Żimpresa e non sul costo delle singole commesse prova troppo, atteso che si tratta di oneri che vanno distribuiti necessariamente sulle singole commesse, trovando copertura mediante le entrate di ciascuna commessa.

GIURISPRUDENZA: GIUSTIFICAZIONE PREVENTIVA DEI PREZZI - CONSIGLIO DI STATO (2009)

Nel caso di specie si deve osservare che la disciplina di gara prevedeva che la stazione appaltante si riservava la facolt´┐Ż di valutare la congruit´┐Ż di ogni altra offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa. Lo stesso disposto dell´┐Żart. 122, comma 9, del codice dei contratti pubblici statuisce che, nell´┐Żipotesi in cui il numero delle offerte sia inferiore a cinque (evenienza naturalmente non conoscibile ex ante), non si proceda all´┐Żesclusione automatica ma si provveda alla valutazione in concreto dell´┐Żanomalia delle offerte. Si deve allora convenire che l´┐Żamministrazione, versando al di fuori dell´┐Żipotesi in cui il precetto di legge lo impone, si sia avvalsa della facolt´┐Ż di richiedere detta dichiarazione preventiva a tutte le imprese al fine di ottenere ex ante gli elementi utili al fine di verificare la congruit´┐Ż dell´┐Żofferta in base alla disciplina di gara ed alla normativa dettata dal codice dei contratti pubblici. La stazione appaltante, facendo governo non illogico del suo potere di dettare le regole pi´┐Ż efficienti per la celere definizione della procedura, ha inteso cos´┐Ż accelerare la procedura di verifica imponendo un onere documentale che non appare, in un´┐Żottica comparativa, incongruo ed eccessivo. Si deve infatti convenire che il legislatore non ha vincolato in modo inderogabile le amministrazioni aggiudicatrici ma, specie con la salvaguardia del generale potere di valutazione delle offerte affette da profili di inaffidabilit´┐Ż, ha lasciato in capo alle singole stazioni appaltanti uno spazio di discrezionalit´┐Ż nella scelta delle modalit´┐Ż pi´┐Ż consone per il controllo sulla congruit´┐Ż delle offerte. Nella specie la scelta di richiedere la dichiarazione preventiva dei prezzi non appare arbitraria o irrazionale, se si considera che si tratta di uno strumento rispondente a criteri di trasparenza e parit´┐Ż di trattamento, che mira a contrastare il fenomeno dei ribassi sconsiderati ed a costringere le imprese ad un´┐Żassunzione di responsabilit´┐Ż reale circa le condizioni di gara.

GIURISPRUDENZA: ASSENZA GIUSTIFICAZIONI OFFERTE - ONERE CONCORRENTE - TAR CAMPANIA NA (2009)

La regola posta dall´┐Żart. 86 del d. lgs. n. 163 del 200, concernente l´┐Żonere per tutti i concorrenti di corredare sin dall´┐Żorigine l´┐Żofferta delle giustificazioni, ha una mera finalit´┐Ż di semplificazione del procedimento, cui ´┐Ż estraneo l´┐Żintento di sanzionare con la esclusione la sua mancata osservanza; tant´┐Ż´┐Ż che, in base alla parte finale dello stesso art. 86 comma 5, potr´┐Ż provvedersi all´┐Żesclusione solo all´┐Żesito di una specifica verifica svolta in contraddittorio, laddove la stazione appaltante non ´┐Ż tenuta a verificare tutte le giustificazioni prodotte, ma solo quelle delle imprese le cui offerte presentino aspetti di anomalia (cfr. T.a.r. Campania, sez. I, 31/3/2008, n. 1660).

GIURISPRUDENZA: VERIFICA OFFERTE ANORMALMENTE BASSE - COMMISSIONE GIUDICATRICE - TRGA TRENTINO ALTO ADIGE (2009)

La verifica dell´┐Żofferta anomala sulla base delle giustificazioni presentate dalla ditta interessata spetta, ai sensi degli artt. 84, 86, 87 ed 88 del D. Lgs. n. 163/2006, che disciplinano i criteri di individuazione e di verifica delle offerte anormalmente basse nonch´┐Ż il relativo procedimento, alla stessa commissione giudicatrice incaricata della valutazione tecnica, in quanto dotata delle necessarie competenze tecniche.

GIURISPRUDENZA: COSTO DELLA MANODOPERA DIFFORME DALLE TABELLE MINISTERIALI - CONSIGLIO DI STATO (2009)

Gli importi relativi al costo del personale indicati nelle tabelle ministeriali costituiscono, difatti, soglie significative per la ricerca delle anomalie delle offerte in una gara di appalto, ma in base ai principi comunitari i concorrenti devono avere la possibilit´┐Ż di allegare e dimostrare qualunque circostanza che, in relazione allo specifico contratto esistato, permetta la riduzione dei costi, dal momento che il costo del lavoro ´┐Ż suscettibile di oscillazioni in rapporto ai benefici contributivi e fiscali di cui l'impresa pu´┐Ż usufruire. Ne consegue che il semplice scostamento dalle tabelle non pu´┐Ż essere autonoma causa di esclusione dalla gara per anomalia dell'offerta n´┐Ż le tabelle ministeriali assumono il valore di un parametro assoluto ed inderogabile, assolvendo unicamente ad una funzione indicativa e, pertanto, trascurabile in presenza di convincenti giustificazioni dell'offerente.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA ANOMALA - DIVIETO DI ALLOCAZIONE DIVERSA DEI COSTI - CONSIGLIO DI STATO (2009)

Il sub procedimento di giustificazione dell´┐Żofferta anomala non ´┐Ż volto a consentire aggiustamenti dell´┐Żofferta per cos´┐Ż dire in itinere ma mira, al contrario, a verificare la seriet´┐Ż di una offerta consapevolmente gi´┐Ż formulata ed immutabile. Non a caso, il vigente quadro normativo di riferimento stabilisce che le offerte siano corredate dalle relative giustificazioni sin dalla loro presentazione (art. 86, quinto comma, codice dei contratti pubblici). Da ci´┐Ż si ricava, in generale e nello specifico, l´┐Żinaccettabilit´┐Ż di quelle giustificazioni che risultino tardivamente dirette (nel tentativo di far apparire seria un´┐Żofferta che viceversa non ´┐Ż stata adeguatamente meditata) ad un´┐Żallocazione dei costi diversa rispetto a quella originariamente enunciata. Si vuol dire che se una quota di costo ´┐Ż stata indicata a titolo di spese generali, quella voce non pu´┐Ż poi essere invocata, nel corso del subprocedimento di giustificazione, per coprire costi diversi (nella specie i costi della sicurezza, i costi dell´┐ŻIrap e dell´┐ŻIres nonch´┐Ż il costo per la sostituzione di personale assente per infortunio, malattia o maternit´┐Ż). Nel giudizio di congruit´┐Ż, infatti, non si fa questione soltanto della generica capienza dell´┐Żofferta, ma anche della sua seriet´┐Ż e tale non pu´┐Ż appunto essere considerata quell´┐Żofferta con riferimento alla quale, in sede di giustificazioni, si registri una postuma trasmigrazione dei costi da una voce all´┐Żaltra.

GIURISPRUDENZA: CRITERI DISCREZIONALI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE - SINDACATO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - TAR LAZIO RM (2009)

Il Giudice conferma la ratio consolidata in giurisprudenza secondo cui, in sede di verifica delle offerte anomale, il relativo giudizio ha natura globale e sintetica sulla seriet´┐Ż o meno dell´┐Żofferta nel suo insieme e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale dell´┐ŻAmministrazione, di per s´┐Ż insindacabile in sede di legittimit´┐Ż, salva l´┐Żipotesi in cui le valutazioni siano manifestamente illogiche o fondate su insufficiente motivazione o affette da errori di fatto. Inoltre la verifica dell´┐Żanomalia delle offerte presentata in una gara di appalto va considerata quale espressione di una potest´┐Ż tecnico-discrezionale dell´┐Żautorit´┐Ż amministrativa, non sindacabile in sede di giurisdizione di legittimit´┐Ż se non per aspetti di manifesta illogicit´┐Ż, insufficiente motivazione ovvero di errore di fatto. Pertanto il giudice amministrativo in tali giudizi, che si atteggiano alla stregua di espressione di discrezionalit´┐Ż tecnica, deve limitarsi al solo controllo formale ed estrinseco dell´┐Żiter logico seguito nell´┐Żattivit´┐Ż amministrativa.

GIURISPRUDENZA: PRESENTAZIONE PREVENTIVA GIUSTIFICAZIONI OFFERTA A PENA DI ESCLUSIONE - CONSIGLIO DI STATO (2009)

In tema di giustificazioni dell´┐Żofferta la Corte di Giustizia delle Comunit´┐Ż Europee, specificamente investita della questione se le norme e le prassi nazionali potessero imporre, a pena d´┐Żesclusione, la presentazione preventiva di giustificazioni sull´┐Żanomalia delle offerte, aveva ritenuto che l´┐Żart. 30.4. della Direttiva 93/37/CEE non si opponesse, in via di principio, alla normativa ed alla prassi amministrativa di uno Stato membro che, in materia di determinazione delle offerte anormalmente basse e di verifica di queste offerte, obbligasse tutti gli offerenti, a pena di esclusione, ad allegare alla loro offerta le giustificazioni dei prezzi proposti, pur essendo poi necessario un contraddittorio in sede di concreta valutazione dell´┐Żanomalia (cfr. Corte Giust. CE, sent. 27 novembre 2001, in C. 285-286/1999). La possibilit´┐Ż di chiedere giustificazioni preventive alle imprese partecipanti alle gare ´┐Ż oggi confermata dagli artt. 86 e ss. del d. lgs. 12 aprile 2006 n. 163. In particolare, l´┐Żart. 86, comma 5, del codice degli appalti prevede la presentazione da parte delle imprese di giustificazioni sin dalla formulazione dell´┐Żofferta e l´┐Żelenco della documentazione che pu´┐Ż essere richiesta, contenuto nel successivo art 87 comma 2, ´┐Ż fatto solo ´┐Ża titolo esemplificativo´┐Ż e ci´┐Ż significa che le Amministrazioni restano libere di stabilire altra documentazione da richiedere, a pena di esclusione, a preventiva giustificazione dell´┐Żanomalia dell´┐Żofferta. Le regole della gara sono dettate dalla lex specialis e una clausola di richiesta di giustificazioni preventive, anche ulteriori rispetto a quelle indicate nel citato art. 87, comma 2, non si pone in contrasto con alcuna disposizione normativa, interna o comunitaria. Tuttavia, resta ferma la sindacabilit´┐Ż da parte del giudice amministrativo della clausola sotto il profilo della ragionevolezza e della proporzionalit´┐Ż. Nell´┐Żesercizio di tale sindacato, si deve tenere conto che la presentazione preventiva di giustificazioni risponde a finalit´┐Ż di semplificazione ed accelerazione della procedura ed ´┐Ż altres´┐Ż garanzia di seriet´┐Ż della offerta, scongiurando il pericolo che le giustificazioni vengano ricostruite solo ex post, anzich´┐Ż essere realmente esistenti al momento della formulazione della offerta (cfr., Cons. Giust. Amm. Reg. Sic. n. 399/2006). Nel caso di specie l´┐Żesclusione non ´┐Ż dipesa da un giudizio sull´┐Żanomalia dell´┐Żofferta, che deve necessariamente essere preceduto da un contraddittorio, ma ´┐Ż stata determinata da una carenza di documenti, richiesti a pena di esclusione, solo incidentalmente emersa nel procedimento finalizzato alla verifica di anomalia; verifica neanche iniziata proprio a causa del riscontro della sussistenza di una causa di esclusione per omessa produzione documentale. Il contraddittorio per la verifica di anomalia ´┐Ż una fase che presuppone l´┐Żesistenza delle preventive giustificazioni, richieste a pena di esclusione. In questo caso non si tratta, quindi, di verificare la necessit´┐Ż del contraddittorio nella fase della verifica dell´┐Żanomalia (non svolta), ma di stabilire se il provvedimento di esclusione per carenza documentale, bench´┐Ż attinente alle giustificazioni preventive rilevanti per l´┐Żanomalia, debba essere preceduto da un contraddittorio con il concorrente da escludere.

GIURISPRUDENZA: GIUSTIFICAZIONI OFFERTA IN SEDE DI GARA - TAR ABRUZZO PE (2009)

L´┐Żarticolo 86 del d. lgs 12 aprile 2006 n 163, al comma quinto, precisa che le giustificazioni presentate assieme alle offerte ove non ritenute sufficienti ad escludere l´┐Żincongruit´┐Ż dell´┐Żofferta, possono essere integrate su richiesta della stazione appaltante, cui segue un´┐Żulteriore verifica in contraddittorio, solo in esito alla quale pu´┐Ż prevedersi un´┐Żesclusione. In questo quadro normativo appare contrario al contenuto e alla ratio dell´┐Żarticolo 86 test´┐Ż citato anticipare in modo automatico l´┐Żesclusione, senza possibilit´┐Ż per la ditta di integrare le giustificazioni e senza alcun contraddittorio sul punto. La funzione dei documenti giustificativi preventivi ´┐Ż solo quella di fornire una prima indicazione relativamente alla congruit´┐Ż del prezzo offerto, e la loro carenza quindi non pu´┐Ż portare ad un´┐Żesclusione automatica (TAR Piemonte 24 ottobre 2008 n. 2676). In altri termini, le giustificazioni preventive non assurgono a requisito di partecipazione alla gara, a pena di esclusione, venendo in rilievo la mancata documentazione solo in via eventuale, nella fase successiva a quella di verifica dell´┐Żanomalia, cio´┐Ż solo se e in quanto l´┐Żofferta risulti sospetta di anomalia. La citata disposizione impone alle imprese un onere di collaborazione, in funzione acceleratoria della fase successiva, meramente eventuale, della verifica delle offerte anomale. Risulta quindi illogico e contrario alla lettera, ai principi nazionali ed europei e alla ratio della normativa vigente (in specie all´┐Żart. 86 del d. lgs. n. 163 del 2006) imporre a pena di esclusione la presentazione delle previe giustificazioni.

GIURISPRUDENZA: PROCEDURA IN ECONOMIA - GIUSTIFICAZIONI - TAR LAZIO RM (2009)

In base al quattordicesimo comma dell´┐Żarticolo 125 del d.lgs. n. 163 cit., i procedimenti di acquisizione di prestazioni in economia sono disciplinati rispettivamente: -) dal regolamento di attuazione del codice (e, quindi, nell´┐Żattuale fase transitoria, dal D.P.R. n. 384/2001); -) dalle disposizioni del medesimo articolo 125; -) ´┐Żdai principi in tema di procedure di affidamento e di esecuzione del contratto di cui al presente codice´┐Ż. A quest'ultimo riguardo deve assolutamente escludersi che il precetto di cui al V´┐Ż co. dell´┐Żarticolo 86 possa essere assimilato ad un principio generale, delle procedure di affidamento degli appalti pubblici. La predetta norma, in via ordinaria, pertanto non si applica alle procedure economali di cui all´┐Żarticolo 125 del codice. E ci´┐Ż in considerazione delle esigenze proprie di semplificazione e di celerit´┐Ż che sono logicamente connesse con procedure di lieve rilievo economico. In tali casi, l´┐Żobbligo in questione si applica perci´┐Ż solo ed esclusivamente quando, in relazione a particolari e specifiche situazioni, la lettera di invito ovvero l´┐Żavviso con cui si d´┐Ż pubblica notizia dell´┐Żindagine di mercato (al fine di acquisire le manifestazioni di interesse o direttamente le offerte), non preveda espressamente un richiamo in tal senso. Non ´┐Ż necessaria alcuna particolare motivazione della comunicazione dell'aggiudicazione di un appalto ad una ditta partecipante alla selezione non aggiudicataria. Tale comunicazione infatti ha il solo scopo di determinare in quest'ultima la conoscenza circa l´┐Żesistenza del provvedimento di aggiudicazione (cfr. Consiglio Stato, sez. VI, 8 aprile 2004, n. 2006). La comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione ad altri, ha una mera finalit´┐Ż di carattere informativo, e non coincide n´┐Ż materialmente n´┐Ż logicamente con il provvedimento di aggiudicazione. Pertanto, anche in assenza di un esplicito richiamo, non ´┐Ż necessario che la comunicazione riporti pedissequamente tutte le motivazioni del provvedimento, essendo evidente che essa fa un diretto implicito riferimento per relationem alle motivazioni dell´┐Żaggiudicazione definitiva.

PRASSI: GIUSTIFICAZIONI PREZZI UNITARI A PENA DI ESCLUSIONE - AVCP (2009)

In tema di giustificazione dei prezzi unitari, in un appalto per l´┐Żaffidamento di lavori, la S.A. ha correttamente applicato l´┐Żart. 86, comma 5, del D.Lgs. n. 163/2006, precisando chiaramente ed inequivocabilmente nel disciplinare di gara la documentazione minima (analisi prezzi - Allegato 5) richiesta a pena di esclusione e le modalit´┐Ż di presentazione delle giustificazioni stesse. Nello specifico il bando prevedeva ´┐ŻPer l´┐Żammissione alla gara il plico dell´┐Żofferta economica dovr´┐Ż contenere´┐Żle giustificazioni dei prezzi unitari, a pena di esclusione, debitamente firmate dal legale rappresentante. Ai sensi dell´┐Żart. 86, comma 5, del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m. dovranno essere contenute le giustificazioni relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l´┐Żimporto complessivo posto a base di gara, secondo le modalit´┐Ż indicate nel modello ´┐ŻAllegato 5´┐Ż al presente disciplinare´┐Ż. Tale onere di ´┐Żallegazione´┐Ż costituiva, dunque, un requisito che tutti gli offerenti indistintamente dovevano soddisfare e che la S.A. era tenuta a verificare, non diversamente da una ordinaria verifica circa la sussistenza di documentazione prescritta a pena di esclusione. Tenuto conto che il plico dell´┐Żofferta economica presentato dall´┐ŻATI, come risulta dal verbale della seduta pubblica, conteneva ´┐Żsoltanto tre schede generiche con indicazione delle categorie delle lavorazioni (OG2, OS6 e OS28-OS30) in luogo dei prezzi unitari, indicando genericamente solo le percentuali delle ´┐Żspese generali´┐Ż e degli ´┐Żutili di impresa´┐Ż´┐Ż e che, pertanto, quanto offerto non pu´┐Ż ritenersi corretto adempimento dell´┐Żonere di corredare l´┐Żofferta delle giustificazioni relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l´┐Żimporto complessivo posto a base di gara, come richiesto a pena di esclusione, la S.A. era tenuta ad escludere tale offerta, per assicurare in tal modo la par condicio tra i concorrenti, senza possibilit´┐Ż di richiedere la regolarizzazione documentale (ex art. 46 del D.Lgs. n. 163/2006) al fine di favorire la pi´┐Ż ampia partecipazione alla gara, in quanto non si trattava, nella specie, di ´┐Żfornire chiarimenti´┐Ż, ma di mancata presentazione della documentazione (analisi prezzi) richiesta a pena di esclusione dalla gara (parere dell´┐ŻAutorit´┐Ż n. 89 del 20 marzo 2008). La S.A., infine, non ha compiuto alcuna violazione del principio di matrice comunitaria del contraddittorio, in quanto la totale assenza delle giustificazioni a corredo dell´┐Żofferta, qualora richiesta a pena di esclusione dalla lex specialis, come nel caso in esame, non consente alcun esame nel merito della congruit´┐Ż dell´┐Żofferta da svolgersi in contraddittorio con l´┐Żofferente. Oggetto: istanze di parere per la soluzione delle controversie, ex art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo n. 163/06 presentate dall´┐ŻANCE di F. e dall´┐Żimpresa C. s.r.l. - Lavori di restauro e recupero funzionale a Galleria dei saloni al piano terra del complesso monumentale di Palazzo M., in F., - Importo euro 1.069.891,95; S.A. Provincia di F..

GIURISPRUDENZA: PUBBLICIT´┐Ż - RIDUZIONE TERMINI - LIMITI - TAR LAZIO RM (2009)

L´┐Żart. 70, comma 7, individua la possibilit´┐Ż di deroga ai termini di cui sopra, disponendo che le stazioni appaltanti che hanno pubblicato un avviso di preinformazione, si vedono ridotto, in tal caso, il termine minimo per la ricezione delle offerte nelle procedure aperte e ristrette, di norma, a trentasei giorni e comunque mai a meno di ventidue giorni, n´┐Ż a meno di cinquanta giorni se il contratto ha per oggetto anche la progettazione definitiva ed esecutiva. Tali termini ridotti decorrono dalla data di trasmissione del bando nelle procedure aperte, e dalla data di invio dell´┐Żinvito a presentare le offerte nelle procedure ristrette, e sono ammessi a condizione che l´┐Żavviso di preinformazione a suo tempo pubblicato contenesse tutte le informazioni richieste per il bando dall´┐Żallegato IX A, sempre che dette informazioni fossero disponibili al momento della pubblicazione dell´┐Żavviso e che tale avviso fosse stato inviato per la pubblicazione non meno di cinquantadue giorni e non oltre dodici mesi prima della trasmissione del bando di gara. Nel caso in cui l´┐Żavviso avente consistenza di preinformazione non ´┐Ż stato pubblicato almeno 52 giorni prima della trasmissione del bando di gara, ma risulta inviato per la pubblicazione sulla G.U. contestualmente allo stesso bando di gara, la deroga ai termini di invio non ´┐Ż utilmente invocabile.

GIURISPRUDENZA: COLLEGAMENTO SOSTANZIALE TRA IMPRESE - PLURALIT´┐Ż DI INDIZI GRAVI, PRECISI E CONCORDANTI - TAR CAMPANIA NA (2009)

L'esclusione per collegamento sostanziale pu´┐Ż configurarsi solo previo accertamento della presenza di una pluralit´┐Ż di indizi gravi, precisi e concordanti univocamente volti a configurare il presupposto applicativo della esclusione. Tali indici rivelatori, alla stregua dell'insegnamento giurisprudenziale, devono essere tali "da ingenerare il pi´┐Ż che ragionevole sospetto che l'accordo tra le partecipanti possa pregiudicare l'imparzialit´┐Ż e la regolarit´┐Ż della gara". In particolare, quanto all'individuazione degli elementi univoci indicatori della riconducibilit´┐Ż delle offerte a un unico centro decisionale, la giurisprudenza ha desunto la sussistenza del collegamento da una serie di elementi indiziari, ritenuti espressivi della comunanza delle imprese interessate, sulla base di una nutrita esemplificazione cui ha fatto peraltro puntualmente riferimento lo stesso ricorrente (indicazione nelle stesse buste spedite dalle imprese dalla medesima sede amministrativa; spedizione degli stessi plichi dal medesimo ufficio postale, nello stesso giorno e con le stesse modalit´┐Ż; rilascio delle polizze fideiussorie, presentate come cauzione, da parte della stessa compagnia e agenzia di assicurazioni, nella medesima data e con numero progressivo successivo; coincidenza del numero di fax e dell'indirizzo di posta elettronica; rapporti di parentela tra gli amministratori unici di suddette societ´┐Ż e gli intrecci azionari esistenti e facenti capo agli stessi soggetti; ecc.). L'alterazione della par condicio dei concorrenti e la violazione dei principi di concorrenza e di segretezza dell'offerta possono ritenersi provate qualora ricorrano elementi di fatto dai quali possano trarsi indizi gravi, precisi e concordanti, che inducano a ritenere verosimile, secondo l'id quod pleriumque accidit, il venir meno della correttezza della gara. Ci´┐Ż si verifica se le offerte provengono da un medesimo centro decisionale o, comunque, provengono da due o pi´┐Ż imprese collegate e sussistano elementi tali da far ritenere che si tratti di offerte previamente conosciute, anche se non concordate dalle partecipanti.

GIURISPRUDENZA: - TAR PUGLIA BA (2009)

La verifica della completezza delle giustificazioni preventive, ai sensi degli artt. 86-ss. del Codice dei contratti pubblici, deve effettuarsi non ex ante e per tutti i concorrenti, bens´┐Ż per le sole offerte che risultino sospette di anomalia.

GIURISPRUDENZA: GIUSTIFICAZIONI PREVENTIVE PREVISTE NEL BANDO - LIMITI - TAR PIEMONTE (2009)

La previsione di una indiscriminata e generalizzata possibilit´┐Ż di espellere dalla procedura concorsuale imprese che non abbiano corredato la loro offerta delle richieste giustificazioni preventive, senza che si sia previamente appurata la necessit´┐Ż, nel caso concreto, di dette giustificazioni e senza, cio´┐Ż, che prima si sia acclarata la natura anomala di un´┐Żofferta, contrasterebbe con il principio di proporzionalit´┐Ż, pure di scaturigine comunitaria, che nella materia degli appalti ´┐Ż stato positivizzato dall´┐Żart. 2, comma 1 del Codice dei contratti. Non ´┐Ż chi non veda, infatti, che una indiscriminata misura espulsiva, costituente nel diritto degli appalti la massima sanzione, infrange il principio per il quale il sacrificio delle posizioni soggettive private in vista del perseguimento di un superiore interesse pubblico deve avvenire nella misura meno afflittiva e strettamente necessaria. Disporre l´┐Żesclusione immediata da una gara pubblica anche di offerte che in nessun modo possono essere qualificate anomale infrange il principio di proporzionalit´┐Ż ed, in ultima analisi, collide con la norma di cui all´┐Żart. 2, comma 1, ultima parte del d.lgs. 16 aprile 2006, n. 163 che quel principio eleva a diritto positivo. Ne consegue che cos´┐Ż come incostituzionale si appaleserebbe una norma di fonte primaria che espressamente sancisse detta esclusione automatica delle offerte non corredate delle giustificazioni preventive, senza che delle stesse offerte sia stata previamente assodata la natura anomala, altrettanto deve predicarsi l´┐Żillegittimit´┐Ż, per contrasto con l´┐Żart.2, comma 1, ultima parte del D.lgs. n. 163/2006, di una clausola di un bando di gara che imponga l´┐Żesclusione dell´┐Żimpresa nell´┐Żipotesi delineata. Ne consegue che va giudicata illegittima la previsione di cui all´┐Żart. 5 (contenuti dell´┐Żofferta), plico D, lettera b) nella parte in cui prescrive a pena di esclusione l´┐Żallegazione a corredo dell´┐Żofferta, delle giustificazioni preventive del prezzo, per contrasto con l´┐Żart. 2, comma 1, ultima parte del D.lgs. n. 163/2006 e con l´┐Żart. 55 della Direttiva n. 18/2004 CEE.

GIURISPRUDENZA: CRITERIO DEL PREZZO PI´┐Ż BASSO - DETERMINAZIONE OFFERTA ANOMALA - TAR MARCHE (2009)

In ordine alla determinazione della soglia di anomalia delle offerte, il tenore letterale dell´┐Żart. 86 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, ´┐Ż inequivocabile nello stabilire che la media aritmetica riguarda i ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse e non i ribassi in esse contenute. ´┐Ż pertanto legittimo l'operato della Commissione che, in sede di rinnovazione delle operazioni di gara, determina la media di tutte le offerte residuate al taglio delle ali, comprese quelle che presentano un´┐Żidentica percentuale di ribasso, e dunque non escludendo le offerte contenenti ribassi identici, atteso che non possono le stesse essere considerate come un´┐Żunica offerta.

GIURISPRUDENZA: VERIFICA CONGRUIT´┐Ż OFFERTA - GIUSTIFICAZIONI SUI TRATTAMENTI SALARIALI MINIMI - TAR LAZIO RM (2008)

L´┐Żart. 90 del d.p.r. 554/99 relativo alle aggiudicazioni al prezzo pi´┐Ż basso determinato mediante offerta a prezzi unitari, consente alla stazione appaltante in base al disposto del comma 7 dell´┐Żart. 90 citato, di correggere eventuali imprecisioni, fermo restando il ribasso. La norma dell´┐Żart. 90, pur riguardando una metodologia specifica di aggiudicazione, non pu´┐Ż essere intesa anche quale divieto alla sua applicazione analogica in casi simili. Laddove l´┐Żofferta, oggetto della procedura di cui all´┐Żart. 87 del d. lgs. 163/2006 in quanto anormalmente bassa, ´┐Ż stata giudicata accettabile e congrua dalla stazione appaltante ed ha avuto, per questo motivo, la possibilit´┐Ż di aggiudicarsi l´┐Żappalto come offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, malgrado essa contenesse una valutazione dei costi della manodopera inferiore a quella riveniente dalla contrattazione collettiva dello specifico settore merceologico cui appartiene l´┐Żappalto stesso, in tal modo la commissione di gara ha dato ingresso - al di l´┐Ż delle modalit´┐Ż specifiche di controllo delle giustificazioni offerte dalla impresa controllata e dalla presenza di una puntuale motivazione sul perch´┐Ż siffatta divaricazione fosse stata ritenuta accettabile - ad una ipotesi di giustificazione non ammissibile, a tenore del chiaro dettato del comma 3 del ridetto art. 87, in quanto si tratta dell´┐Żapplicazione, da parte dell´┐Żofferente, di salari inferiori ai minimi applicabili in forza di una fonte autorizzata dalla legge, come tale non suscettibile di giustificazione alcuna.

GIURISPRUDENZA: PRESENZA DI UNA SOLA OFFERTA VALIDA - AGGIUDICAZIONE GARA? - TAR LAZIO RM (2008)

La necessit´┐Ż della presenza di almeno due offerte valide, costituisce un principio di carattere generale applicabile in tutte le procedure concorsuali e risulta preordinata a coniugare la necessit´┐Ż di un confronto concorrenziale aperto ed effettivo, non gi´┐Ż simbolico, tra pi´┐Ż concorrenti, con i principi, altrettanto generali, di efficienza, efficacia ed economicit´┐Ż dell'azione amministrativa. Dello stesso avviso ´┐Ż la giurisprudenza amministrativa la quale ritiene che, in mancanza di espressa previsione nel bando di aggiudicazione, anche in presenza di una sola offerta, i pubblici incanti debbano essere dichiarati deserti ove non siano state presentate ed ammesse alla gara almeno due offerte valide, potendo solo in tale evenienza essere assicurata l'effettivit´┐Ż del confronto fra pi´┐Ż soggetti (cfr., Cons. Stato, Sez. IV, 8 luglio 1995, n. 703; T.A.R. Campania, Sez. I, 12 luglio 2001, n. 3865 e 28 giugno 1991, n. 156; T.A.R. Campania, Salerno, 10 marzo 1999, n. 55; T.A.R. Trentino A.A., Trento, 25.1.1998, n. 17; T.A.R. Sicilia, Catania, 19 agosto 1994, n. 1798; T.A.R. Puglia, Bari, Sez. I, 16 gennaio 1991, n. 3151; T.A.R. Liguria, Genova, 13 marzo 1990, n. 194). La scelta del miglior offerente non pu´┐Ż quindi che scaturire dal confronto tra pi´┐Ż offerte validamente presentate e non dalla mera presentazione di pi´┐Ż di una offerta, a prescindere dalla loro validit´┐Ż.

GIURISPRUDENZA: VERIFICA ANOMALIA DELL'OFFERTA - TAR LAZIO RM (2008)

Nel sistema previgente al nuovo Codice degli appalti v´┐Żera una sola norma che disciplinava la verifica della congruit´┐Ż dell´┐Żofferta per le gare da aggiudicarsi col metodo dell´┐Żofferta pi´┐Ż vantaggiosa: era l´┐Żart.91 c.4 del d.P.R. n. 554 del 1999 secondo il quale la stazione appaltante ´┐Żpu´┐Ż procedere alla verifica di cui all´┐Żart. 64, co. 6 ´┐Ż che, a sua volta, dispone che la verifica della congruit´┐Ż dell´┐Żofferta ´┐Żpu´┐Ż essere prevista dal bando quando ´┐Żi punti relativi al prezzo e la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione sono pari o superiori a quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara´┐Ż: dunque era una prescrizione che rimetteva alla discrezionalit´┐Ż della p.a. la previsione nella lex specialis della verifica dell´┐Żanomalia al verificarsi delle sopradelineate circostanze. La possibilit´┐Ż per le Stazioni appaltanti di adattare il metodo di individuazione dell´┐Żanomalia alla specificit´┐Ż della gara, trova conferma nella nuova disciplina della materia dettata dal d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163. Infatti il comma 2 dell´┐Żart. 86 del c.d. ´┐ŻCodice dei contratti pubblici´┐Ż, in ordine al sistema di aggiudicazione con il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, rende obbligatorio un metodo di individuazione dell´┐Żanomalia, corrispondente a quello previsto dall´┐Żart. 64 del d.P.R. n.554 del 1999, ma tale circostanza ´┐Ż come autorevolmente affermato (cfr. Cons.St. V^, n.1343 del 2007) - suona indiretta conferma del fatto che tale criterio dovesse considerarsi facoltativo prima dell´┐Żentrata in vigore della nuova normativa. Dunque, ed anche alla luce della natura di Legge generale di riferimento riconosciuta nel campo degli appalti alla legge n.104 del 1991 (alla quale il d.P.R. citato d´┐Ż attuazione), deve convenirsi che nell´┐Żordinamento previgente al d.lgs. n.163 del 2006, in caso di aggiudicazione dell´┐Żappalto col criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, la Stazione appaltante poteva (discrezionalmente, e dunque non obbligatoriamente) prevedere nella lex specialis un metodo di rilevazione dell´┐Żanomalia in ogni caso non imperniato sul solo elemento prezzo (id est: percentuale di ribasso), ex s´┐Ż, plausibilmente inadeguato ad assumere valore indiziante anche a prescindere dall´┐Żevenienza della partecipazione alla gara di un ridotto numero di imprese. E´┐Ż pacifico in giurisprudenza l´┐Żinsegnamento in sintonia al quale l´┐Żart.1 della legge n.327 del 2000 va interpretato nel senso che tale norma non si propone di determinare una misura del costo del lavoro rilevante agli effetti degli appalti pubblici in via autoritativa, quale intervento regolatorio sui prezzi a fini amministrativi (cfr., ex multis, Cons.St. n.6415 del 2002); il che esclude che possa automaticamente essere ritenuta anomala una offerta relativa ad un appalto di servizi nel caso in cui il costo del lavoro sia stato calcolato secondo valori superiori (cfr., Cons.St., n.4831 del 2008) ovvero inferiori (cfr. Cons.St. n.4847 del 2008) a quelli risultanti dalle tabelle ministeriali di cui alla legge n.327 del 2000 nelle quali il costo del lavoro ivi indicato costituisce un dato medio, e quindi suscettibile di scostamenti in relazione alle caratteristiche di ogni singola fattispecie.

GIURISPRUDENZA: CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - GIUDIZIO DELLA P.A. - TAR EMILIA BO (2008)

Il giudizio di verifica della congruit´┐Ż di un'offerta anomala ha natura globale e sintetica sulla seriet´┐Ż o meno dell´┐Żofferta nel suo insieme e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale dell'amministrazione, di per s´┐Ż insindacabile in sede di legittimit´┐Ż, salva l'ipotesi in cui le valutazioni siano manifestamente illogiche o fondate su insufficiente motivazione o affette da errori di fatto (cfr. Consiglio di Stato, V, 20 maggio 2008 n. 2348,; idem, IV, 8 giugno 2007 n.3097). Peraltro, la motivazione viene richiesta rigorosa ed analitica nel caso di giudizio negativo sull´┐Żanomalia; in caso, invece, di valutazione di congruit´┐Ż dell´┐Żofferta anomala, non occorre che la relativa determinazione sia fondata su un'articolata motivazione ripetitiva delle medesime giustificazioni ritenute accettabili o espressiva di ulteriori apprezzamenti; il giudizio favorevole di non anomalia dell'offerta in una gara d'appalto non richiede quindi una motivazione puntuale ed analitica, essendo sufficiente anche una motivazione espressa per relationem alle giustificazioni rese dall'impresa vincitrice, sempre che queste siano a loro volta congrue ed adeguate (Cfr. Consiglio di Stato, IV, 11 aprile 2007 n.1658). La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che ´┐Żi principi del contraddittorio e della partecipazione al procedimento al fine di perseguire l'economicit´┐Ż e l'efficacia dell'azione amministrativa, nel privilegiare la sostanza rispetto alla forma e l'effettivit´┐Ż della situazione, consentono alla stazione appaltante di invitare le imprese concorrenti a completare o a fornire i chiarimenti in ordine al contenuto della documentazione prodotta, ma con due limitazioni: 1) l'impossibilit´┐Ż di fornire la prova tardiva del possesso di un requisito o capacit´┐Ż prescritto per la partecipazione alla gara, in ordine al quale sia stata omessa l'allegazione di ogni documento in sede di presentazione dell'offerta, nel rispetto dei termini fissati nel bando o nella lettera d'invito; 2) l'impossibilit´┐Ż di precisare e sostanzialmente cambiare, attraverso la produzione di documenti o chiarimenti, elementi costitutivi dell'offerta, oggetto di valutazione e attribuzione di punteggio, pena la violazione del principio della par condicio.´┐Ż(cfr. per tutte Cons.giust.amm. Sicilia , 28 luglio 2006 n. 478). Nella fattispecie, gli specifici quesiti formulati dalla Commissione all´┐ŻAti attengono ad aspetti gi´┐Ż contemplati nel progetto e non introducono alcun elemento modificativo dell´┐Żofferta in grado di alterare la par condicio.

GIURISPRUDENZA: VERIFICA CONGRUIT´┐Ż OFFERTA PRIMA E DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL D.LGS. 163/2006 - CONSIGLIO DI STATO (2008)

In considerazione della particolare ratio delle disposizioni sulla verifica delle offerte anormalmente basse, l´┐Żart. 25 D. L.vo n. 157/1995 (e le norme corrispondenti degli altri tipi di appalti), ´┐Ż espressione di un principio generale, per cui si giustificano le disposizioni che non intendono farne un obbligo generalizzato, contemplando deroghe per particolari fattispecie (in questo caso, i servizi di cui all´┐Żallegato 2 D. L.vo n.157/1995). Peraltro, la stazione appaltante pu´┐Ż decidere, anche in assenza di un´┐Żespressa previsione nella lex specialis, specialmente se le offerte si rivelano singolarmente basse, di effettuare la verifica dell´┐Żanomalia delle offerte. Emerge pertanto l'esigenza di adattare il metodo di individuazione dell'anomalia alla specificit´┐Ż della gara, che trova conferma nella nuova disciplina della materia dettata dal d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163, di attuazione delle Direttive 2004/17CE e 2004/18/CE, che, sebbene non in vigore all'epoca dei fatti, risente degli orientamenti maturati in oltre un decennio di esperienza nell'applicazione dell'istituto in esame. In particolare, il comma 2 dell'art. 86 del menzionato "Codice dei contratti pubblici", con riguardo al sistema di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, rende obbligatorio un metodo di individuazione dell'anomalia, corrispondente a quello previsto dall'art. 64 del d.P.R. n. 554 del 1999, ma la circostanza conferma che tale criterio dovesse considerarsi facoltativo prima dell'entrata in vigore della nuova normativa.

GIURISPRUDENZA: PRESENTAZIONE GIUSTIFICAZIONI OFFERTA - INTEGRAZIONI - TAR PUGLIA BA (2008)

L´┐Żart. 86, comma 5, del codice dei contratti (d. lgs. 12 aprile 2006 n. 163), prevede testualmente: ´┐ŻLe offerte sono corredate, sin dalla presentazione, delle giustificazioni di cui all'articolo 87, comma 2, relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l'importo complessivo posto a base di gara. Il bando o la lettera di invito precisano le modalit´┐Ż di presentazione delle giustificazioni. Ove l'esame delle giustificazioni richieste e prodotte non sia sufficiente ad escludere l'incongruit´┐Ż dell'offerta, la stazione appaltante richiede all'offerente di integrare i documenti giustificativi procedendo ai sensi degli articoli 87 e 88. All'esclusione potr´┐Ż provvedersi solo all'esito dell'ulteriore verifica, in contraddittorio´┐Ż. Inoltre l´┐Żart. 74 dello stesso codice, che disciplina la forma e il contenuto delle offerte, prevede al comma 4 che ´┐ŻLe offerte sono corredate dei documenti prescritti dal bando o dall'invito ovvero dal capitolato d'oneri´┐Ż. In altri termini, la normativa fondamentale che disciplina le modalit´┐Ż di presentazione dell´┐Żofferta economica, prevede espressamente che l´┐Żofferta sia corredata da un apposito documento contenente le giustificazioni anticipate dei prezzi e precisa, qualora l´┐Żespressa previsione non sia sufficiente, che l´┐Żofferta deve essere corredata dei ´┐Żdocumenti´┐Ż prescritti dal bando o dall´┐Żinvito. Solo qualora il ´┐Żcontenuto´┐Ż del documento non sia sufficiente al fine cui ´┐Ż preordinato (id est: verifica di anomalia dell´┐Żofferta) ´┐Ż data la possibilit´┐Ż alla stazione appaltante di richiedere all'offerente di ´┐Żintegrare i documenti giustificativi´┐Ż procedendo ai sensi degli articoli 87 e 88. In altri termini una ´┐Żintegrazione´┐Ż ´┐Ż possibile solo ove il ´┐Żdocumento´┐Ż richiesto sia stato prodotto ma sia contenutisticamente inidoneo al fine; non anche quando il documento manchi del tutto, come nel caso di specie.

GIURISPRUDENZA: COSTO DEL LAVORO E TRATTAMENTO SALARIALE MINIMO - TAR FRIULI TS (2008)

Il costo del lavoro determinato dal Ministero ´┐Ż osserva il Collegio - costituisce una componente dell´┐Żofferta rispetto alla quale ´┐Ż fermo restando il trattamento salariale minimo inderogabile previsto dalla contrattazione collettiva ´┐Ż dev´┐Żessere comunque consentita la possibilit´┐Ż di presentare giustificazioni, sia anticipatamente a corredo dell´┐Żofferta ex art. 87 comma 2 lettera g) del D. Lgs. n. 163/2006, sia ´┐Ż soprattutto - successivamente in sede di verifica di congruit´┐Ż ex art. 88 D. Lgs. n. 163/2006. In buona sostanza, altro ´┐Ż il rispetto dei trattamenti salariali minimi inderogabili stabiliti dai C.C.N.L. di categoria, altra ´┐Ż la determinazione del costo del lavoro in misura inferiore rispetto a quella rilevata periodicamente nelle apposite tabelle dal Ministro del lavoro, rispetto alla quale, essendo espressamente ammessa dalla legge la possibilit´┐Ż di presentare giustificazioni, non pu´┐Ż certo ipotizzarsi un´┐Żautomatica esclusione dalla gara. In ogni caso, in sede di procedura di verifica in contraddittorio dell´┐Żanomalia, ai sensi dell´┐Żart. 86 e segg. del D.Lgs. n.163/2006, l´┐ŻAmministrazione ha provveduto a verificare in modo puntuale l´┐Żanomalia dell´┐Żofferta della controinteressata ATI sia sotto il profilo del costo del lavoro sia sotto quello del rispetto dei livelli minimi salariali: l´┐Żesito ´┐Ż stato favorevole alla controinteressata, la quale ha ottenuto l´┐Żaggiudicazione, prima provvisoria poi definitiva, del servizio.

GIURISPRUDENZA: MANCATA SPECIFICAZIONE DEI COSTI RELATIVI ALLA SICUREZZA - TAR PUGLIA LE (2008)

Nel caso di specie, in un appalto per l´┐Żaffidamento di un servizio, correttamente l´┐Żamministrazione non ha escluso dalla gara la ditta per la mancata specificazione dei costi relativi alla sicurezza in sede di formulazione dell´┐Żofferta economica, infatti, in mancanza di un´┐Żespressa previsione del bando che preveda che l´┐Żindicazione dei costi relativi alla sicurezza debba avvenire a pena di esclusione in sede di formulazione dell´┐Żofferta, ´┐Ż da ritenersi rispettoso del dettato di cui all´┐Żart. 86 e 87, d.lgs. n. 163/2006 che tale indicazione debba essere fornita dal concorrente allorch´┐Ż l´┐Żamministrazione effettua la valutazione dell´┐Żanomalia dell´┐Żofferta. In caso di mancato adempimento di tale onere in sede di giustificazioni allora, s´┐Ż, costituir´┐Ż atto dovuto l´┐Żadozione del provvedimento di esclusione dalla gara.

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE CONGRUIT´┐Ż OFFERTA - GIURSTIFICAZIONI - TAR CALABRIA RC (2008)

Relativamente alla mancata presentazione di giustificazioni del ribasso offerto da parte dell´┐Żaggiudicataria, occorre rilevare che l´┐Żart. 87, comma 5, del D.Lg.vo n. 163/2006 prevede che ´┐Żil bando o la lettera di invito precisano le modalit´┐Ż di presentazione delle giustificazioni´┐Ż, ci´┐Ż che nella fattispecie non ´┐Ż avvenuto, non avendo il bando di gara disposto alcunch´┐Ż in merito, senza che lo stesso risulti sul punto impugnato. Non si pu´┐Ż dunque considerare illegittima l´┐Żofferta dell´┐Żaggiudicataria ´┐Ż formulata nel rispetto della ´┐Żlex specialis´┐Ż della gara - per non aver contemplato giustificazioni preventive del prezzo. In ordine alla mancata verifica di anomalia, bisogna, osservare che secondo il ´┐Żdisciplinare di gara´┐Ż, ´┐Żla stazione appaltante proceder´┐Ż a verifica di eventuali anomalie, anche ai sensi dell´┐Żart. 86, comma 2 (rectius: comma 1, dato che trattasi di gara da aggiudicare al prezzo pi´┐Ż basso), del D.Lg.vo n. 163/2006, in contraddittorio con il concorrente sottoposto a verifica, ai sensi dell´┐Żart. 87 e 88 del D.Lg.vo n. 163/2006. Ferma restando la facolt´┐Ż della stazione appaltante, ai sensi dell´┐Żart. 86, comma 3, del D.Lg.vo n. 163/2006, di procedere alla valutazione della congruit´┐Ż di ogni altra offerta che in base ad elementi specifici appaia anormalmente bassa´┐Ż. Il comma 4 dell´┐Żart. 86 del D.Lg.vo n. 163/2006 esclude l´┐Żapplicazione della disciplina dettata dalla legge per l´┐Żindividuazione delle offerte anomale, nelle gare da aggiudicare al prezzo pi´┐Ż basso, quando, come nel caso di specie, ´┐Żil numero delle offerte ammesse sia inferiore a cinque´┐Ż. La disposizione prevede che ´┐Żin tal caso, le stazioni appaltanti procedono ai sensi del comma 3´┐Ż. Quest´┐Żultimo statuisce che ´┐Żin ogni caso le stazioni appaltanti possono valutare la congruit´┐Ż di ogni altra offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa´┐Ż. In definitiva, mentre in presenza di almeno cinque offerte, la verifica di congruit´┐Ż ´┐Ż obbligatoria, nei riguardi delle offerte individuate in applicazione del procedimento indicato dal comma 1 dell´┐Żart. 86, cit., in caso contrario e cio´┐Ż se il numero delle offerte ammesse ´┐Ż inferiore a cinque, essa ´┐Ż affidata ad una valutazione discrezionale dell´┐Żamministrazione, che, ai sensi dell'art. 86, comma 3, del D.Lg.vo n. 163/2006, deve procedervi solo qualora sussistano ´┐Żelementi specifici´┐Ż, che facciano dubitare dell'affidabilit´┐Ż dell'offerta (v. T.A.R. Piemonte, II, 16 gennaio 2008 , n. 41).

GIURISPRUDENZA: CALCOLO DELLE MEDIE DEI RIBASSI - ARROTONDAMENTI - CGA SICILIA (2008)

In assenza di alcun obbligo o divieto di legge e stante il carattere convenzionale delle medie, non ´┐Ż illegittima la previsione del bando di gara che preveda l´┐Żarrotondamento, ovvero il troncamento, della media ai fini dell´┐Żindividuazione dell´┐Żofferta aggiudicataria; ne deriva, tuttavia, che siffatte operazioni di alterazione del puro risultato matematico possono e debbono compiersi in quanto siano previste da una specifica clausola di bando, nel caso in esame mancante, e non gi´┐Ż in quanto arbitrariamente poste in essere dal seggio di gara. Invece in assenza, come nella specie, di siffatte clausole nella lex specialis della gara, la media va calcolata senza arrotondamenti o troncamenti, con tutte le cifre decimali rilevanti secondo le specifiche circostanze di gara (nella specie, almeno fino alla terza cifra decimale, ossia una in pi´┐Ż di quelle indicate dagli offerenti e diversa da zero).

GIURISPRUDENZA: CALCOLO SOGLIA DI ANOMALIA - OFFERTE UGUALI - TAR PUGLIA BA (2008)

In base all'articolo 86, I comma, del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 (che riprende il testo dell'articolo 21, comma 1-bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109), "Nei contratti di cui al presente codice, quando il criterio di aggiudicazione ´┐Ż quello del prezzo pi´┐Ż basso, le stazioni appaltanti valutano la congruit´┐Ż delle offerte che presentano un ribasso pari o superiore alla media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all'unit´┐Ż superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media". Secondo l'orientamento ermeneutico dominante in giurisprudenza, formatosi in riferimento alla previgente normativa, dal quale non vi ´┐Ż motivo di discostarsi, le offerte uguali, allorch´┐Ż si collochino "a cavallo" del limite delle ali di maggiore o di minore ribasso, vanno considerate come un'unica offerta, con la conseguenza che nessuna di esse va considerata ai fini del calcolo della media. Ci´┐Ż perch´┐Ż la ragione del cosiddetto "taglio delle ali", ovvero dell'esclusione dal novero delle offerte prese in considerazione di quelle collocate ai margini estremi, sta nell'intento di eliminare in radice l'influenza che possono avere, sulla media dei ribassi, offerte largamente e palesemente disancorate dai valori medi, in modo da scoraggiare la presentazione di offerte finalizzate solo a condizionare la media (Consiglio Stato, sez. II, 3 marzo 1999, n. 285; sez. V, 18 giugno 2001, n. 3216 Consiglio Giustizia amministrativa Regione siciliana, 12 agosto 2005, n. 531; 26 luglio 2006, n. 439).

GIURISPRUDENZA: GIUSTIFICAZIONI ALL'OFFERTA - LIMITI - TAR CAMPANIA NA (2008)

Il subprocedimento de quo ´┐Ż teso alla verifica dell´┐Żaffidabilit´┐Ż dell´┐Żofferta, della possibilit´┐Ż per l´┐Żimpresa di eseguire l´┐Żappalto alle condizioni economiche complessivamente proposte (articolo 88, comma 6, del codice dei contratti pubblici). In esso si innesta un´┐Żattivit´┐Ż tecnico discrezionale che attinge alle giustificazioni preventive ed anche a quelle acquisite in sede di cd. contraddittorio successivo nel quale, secondo la giurisprudenza (Consiglio Stato, sez. VI, 08 marzo 2004, n. 1072) citata dalla stessa ricorrente, l´┐Żimpresa ´┐Ż ammessa non solo a chiarire, ma anche a proporre giustificazioni ab origine mancanti. Alla luce dei predetti principi, va allora innanzitutto respinto l´┐Żassunto argomentato in sede introduttiva per il quale le numerose inesattezze, discordanze e/o omissioni tra i giustificativi preliminari e la lista delle lavorazioni, avrebbero precluso ogni ulteriore accertamento. Sul punto appare sufficiente evidenziare che il dato normativo (articoli 86 ed 87 del codice dei contratti pubblici) che ha positivizzato principi di derivazione comunitaria (CGE 21.11.2001, cause riunite C 285/99 e C 286/99) non consente di annettere alle evenienze elencate dalla ricorrente rilevanza preclusiva in esito all´┐Żattivazione dell´┐Żulteriore fase tesa al riscontro dell´┐Żattendibilit´┐Ż dell´┐Żofferta nella sua consistenza economica ed oggettivata nella lista delle lavorazioni. Il relativo accertamento poi ´┐Ż connotato da ampi profili tecnico discrezionali, non solo con riferimento al relativo esito, ma anche all´┐Żestensione dell´┐Żindagine che l´┐Żamministrazione intende eseguire. Con riguardo a tale ultima indicazione, deve essere quindi esclusa ogni possibile rilevanza alla circostanza rappresentata dalla ricorrente circa la mancanza di giustificazioni per alcuni degli elementi dell´┐Żofferta. Ed, infatti, da una nota si desume che la S.A. non ha ritenuto di dover acquisire alcun ulteriore elemento informativo sulle corrispondenti voci di tariffa e certamente, in mancanza di ogni altra specifica deduzione, la necessit´┐Ż di un ampliamento di siffatta indagine non pu´┐Ż basarsi sul fatto per il quale l´┐Żattuale ricorrente ha sollecitato l´┐Żamministrazione circa un approfondimento ad ampio spettro.

PRASSI: SERVIZI DI PULIZIA - COSTO DELLA MANODOPERA - AVCP (2008)

In un appalto per l´┐Żaffidamento del servizio di pulizia, l´┐Żamministrazione comunale, nel caso di specie, ha rappresentato che il monte ore ´┐Ż stato tecnicamente fissato in base a criteri oggettivi (superfici da pulire; tipologia di immobili; suddivisione in piani), e il Capitolato, dispone che ´┐Żl´┐Żimporto effettivo dell´┐Żappalto sar´┐Ż ottenuto moltiplicando il prezzo offerto dal concorrente per il numero delle ore stimate come occorrenti all´┐Żespletamento del servizio´┐Ż. Le informazioni contenute nel Capitolato, definiscono l´┐Żimporto a base d´┐Żasta e la quantit´┐Ż di manodopera, in termini di personale impiegato, di giorni e di ore alla settimana da utilizzare, con l´┐Żindicazione di un totale di ore annue, inoltre, secondo quanto previsto dal Capitolato Speciale, l´┐Żofferta deve riportare il costo orario medio del lavoro e del personale dipendente da imprese di pulizia, che deve rispettare le Tabelle Nazionali determinate dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Alla luce delle indicazioni sopra riportate contenute nella documentazione di gara, si ritiene che le ditte partecipanti fossero nella condizione di conoscere tutti gli elementi necessari per formulare un´┐Żofferta. Contrariamente a quanto sostenuto dall´┐Żistante il Capitolato speciale indica oltre che l´┐Żimporto a base d´┐Żasta, anche le ore giornaliere e le unit´┐Ż lavorative impiegate, cos´┐Ż da consentire ai partecipanti di poter effettuare il calcolo e del numero delle ore da rispettare, in accordo con i costi orari medi del lavoro e del personale dipendente da imprese di pulizia che deve rispettare le Tabelle Nazionali determinate dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Ne deriva che, nell´┐Żambito dell´┐Żaffidamento del servizio in oggetto, e´┐Ż legittimamente stata disposta l´┐Żesclusione nei confronti della ditta, in quanto l´┐Żofferta non rispetta il minimo costo orario medio del personale. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla G. S.p.A. ´┐Ż Servizio di pulizia uffici comunali e biblioteca del Comune di R.. S.A.: Comune di R..

PRASSI: MANCATA INDICAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI NELL'OFFERTA - AVCP (2008)

Le giustificazioni preliminari, relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l´┐Żimporto complessivo posto a base di gara, richieste dall´┐Żarticolo 86, comma 5, del d. Lgs. n. 163/2006, quale anticipato corredo documentale dell´┐Żofferta, non assurgono a requisito di partecipazione alla gara a pena di esclusione, venendo in rilievo la mancata presentazione delle stesse, solo in via eventuale, nella fase successiva della verifica di anomalia, se ed in quanto l´┐Żofferta ne risulti sospetta. Inoltre, nel caso in esame, sia il bando di gara, che il disciplinare non sanzionano con l´┐Żesclusione l´┐Żomessa presentazione da parte dei concorrenti delle giustificazioni preventive. Sulla base di quanto sopra, pertanto, l´┐Żammissione in gara dell´┐Żimpresa aggiudicataria ´┐Ż conforme all´┐Żarticolo 86, comma 5, del d. Lgs. n. 163/2006. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Restauri V. s.r.l. ´┐Ż restauro ed adeguamento per allestimenti espositivi della Palestra Grande in P.. S. A. Soprintendenza Archeologica di P..

GIURISPRUDENZA: COSTO DEL LAVORO E GIUSTIFICAZIONE OFFERTA - TAR CALABRIA RC (2008)

In base al comb. disp. degli artt. 86, co. 3 bis, e 87, co. 2, del D.lgs. n. 163/06, il dato relativo al costo del lavoro rappresenta un elemento centrale ai fini dell´┐Żapprezzamento sull´┐Żattendibilit´┐Ż e seriet´┐Ż dell´┐Żofferta, in quanto gli enti aggiudicatori sono specificatamente tenuti a valutare che il valore economico sia ´┐Żadeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza´┐Ż e le giustificazioni, che possono, tra l´┐Żaltro, riguardare anche il costo del lavoro, devono tenere conto proprio del costo come determinato periodicamente in apposite tabelle dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Pertanto, pur volendo non escludere a priori l´┐Żammissibilit´┐Ż di giustificazioni relative ai dati fissati dal Ministero, anche in ossequio ai principi del diritto comunitario in materia di libera concorrenza (cos´┐Ż Cons. St., V, 23 agosto 2006 n. 4949; Tar Genova, II, 11 ottobre 2007 n. 1725) e considerato che lo stesso decreto ministeriale ammette variazioni rispetto al costo medio (appunto in virt´┐Ż di benefici contribuitivi o altri benefici: art. 2) ´┐Ż indubitabile che lo scostamento dal costo medio della manodopera (che, peraltro, nel caso di specie era per di pi´┐Ż datato al 2005, in quanto solo a far data dal 1.1.2008 sono in vigore nuovi parametri tabellari) non pu´┐Ż che essere limitato e rigorosamente provato, in quanto il parametro delle tabelle ministeriali ´┐Ż posto a tutela del lavoro.

PRASSI: VALUTAZIONE DEL COSTO DELLA MANODOPERA - AVCP (2008)

La rilevazione del costo della mano d´┐Żopera in un appalto di lavori, quale quello in esame, si effettua sulla base degli indici applicabili nell´┐Żarea interessata dall´┐Żesecuzione dell´┐Żappalto. In particolare, l´┐Żanalisi dei costi della mano d´┐Żopera edile si effettua sulla base dei valori e degli elementi di costo desumibili dalla contrattazione nazionale e da quella decentrata provinciale. Si ritiene, pertanto, corretto, ai fini della verifica di congruit´┐Ż dell´┐Żofferta, l´┐Żutilizzo effettuato dalla S.A. dei costi orari della mano d´┐Żopera elaborate dall´┐Żassociazione di categoria e riferite all´┐Żanno 2007, periodo temporale nel quale ´┐Ż stata presentata l´┐Żofferta. Rimane a carico del concorrente dimostrare in modo puntuale gli elementi che gli consentono di ridurre le spese generali e che la rinuncia all´┐Żutile non determini la non congruit´┐Ż dell´┐Żofferta. Nel caso in esame, in sede di contraddittorio orale e documentale integrativo, l´┐Żamministrazione ha ritenuto che le giustificazioni addotte dal concorrente non fossero sufficienti a rendere sostenibile l´┐Żofferta, sulla base di quanto sopra; in conclusione, non sussistono profili di censura nella procedura posta in essere dalla S.A. per la verifica dell´┐Żanomalia dell´┐Żofferta. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla E. s.r.l. ´┐Ż lavori di realizzazione della tangenziale Sud Est (variante alla S.P. 2 ´┐ŻMonza Trezzo´┐Ż) nei Comuni di V. e B.. S.A. Provincia di M..

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE CONGRUIT´┐Ż DELL'OFFERTA - TAR ABRUZZO PE (2008)

Sul piano legale, l´┐Żart. 86 del d. lgs. n. 163/2006 esige: a) che sia valutata la congruit´┐Ż dell´┐Żofferta anche per l´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, b) che per le giustificazioni si procede ai sensi degli artt. 87 e 88. Nel caso di specie, la stazione appaltante ha legittimamente richiesto l´┐Żintegrazione dei documenti giustificativi, mentre la ditta si ´┐Ż limitata a riformulare le identiche analisi dei prezzi, con altri preventivi, ritenuti del tutto insufficienti; di qui la necessit´┐Ż per l´┐ŻAmministrazione di chiedere ulteriori chiarimenti e di verificare il miglior prezzo di mercato, anche senza la necessit´┐Ż di costituire una commissione ´┐Żad hoc´┐Ż (art. 88 n. 3), se l´┐Żente ha proprio personale qualificato (tecnici di settore), utilizzando ogni altro elemento di conoscenza, oltre gli stessi prezzi standardizzati. In questa fase non occorre alcuna comunicazione da fare alla ditta, che doveva fornire i suoi chiarimenti, e che comunque pu´┐Ż sempre interloquire nelle fasi successive e conclusive, dove le valutazioni e decisioni sono prese dalla commissione giudicatrice, con le dovute motivazioni.

GIURISPRUDENZA: SERVIZI DI RISTORAZIONE - NORMATIVA APPLICABILE - TAR LOMBARDIA MI (2008)

Al cospetto di un appalto di servizi in materia di ristorazione ´┐Ż al quale, a norma dell´┐Żart. 20, si applicano solamente gli artt. 65, 68 e 225 del Codice ´┐Ż l´┐Żesistenza di un obbligo di procedere alla verifica di anomalia dell´┐Żofferta pu´┐Ż trovare il suo fondamento esclusivamente nella legge di gara e, quindi, nella scelta della stazione appaltante di autovincolarsi in tal senso. Nel caso di specie, poich´┐Ż l´┐Żart. 6 del disciplinare di gara, richiamando espressamente gli artt. 86 co. 5 e 87 co. 2 del Codice, ha previsto l´┐Żobbligo per i concorrenti di fornire giustificazioni preventive a corredo dell´┐Żofferta economica, appare ragionevole inferire da tale clausola del disciplinare la volont´┐Ż dell´┐Żamministrazione di assoggettarsi alla disciplina sull´┐Żanomalia delle offerte nel suo insieme. Qualunque interpretazione di segno diverso priverebbe infatti di effetto pratico la clausola ed il relativo adempimento di cui all´┐Żart. 6 del disciplinare, in contrasto quindi con il principio di conservazione di cui all´┐Żart. 1367 c.c.; e sarebbe, inoltre, contraria al canone di buona fede di cui all´┐Żart. 1366 c.c. posto, in materia di contratti (della p.a.), a tutela del preminente interesse pubblico a che sia assicurata una concorrenza seria ed effettiva tra i partecipanti alla gara. Da ci´┐Ż consegue ulteriormente che, avendo l´┐Żofferta economica dell´┐Żodierna controinteressata raggiunto comunque un punteggio superiore ai 4/5 del massimo, la stazione appaltante aveva l´┐Żobbligo di valutarne la congruit´┐Ż e, all´┐Żesito della relativa istruttoria, di motivare in ordine alle proprie determinazioni.

GIURISPRUDENZA: CRITERI RAGIONEVOLI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - TAR SICILIA CT (2008)

Non risponde ai canoni della logica e della buona amministrazione selezionare l´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa facendo riferimento non solo, ovviamente, al prezzo offerto per la prestazione principale (fornitura del prodotto), ma anche ad una voce eventuale relativa ad una prestazione che non costituisce in maniera certa oggetto dello stipulando contratto. In tal modo, l´┐ŻAmministrazione rischierebbe di acquistare il bene ad un prezzo, in ipotesi, alto (e, quindi, poco conveniente), accompagnato dalla prospettiva solo eventuale di acquisire una prestazione accessoria pi´┐Ż conveniente (ipotesi integrata proprio dal caso in esame in cui le due offerte della ricorrente e della controinteressata ´┐Ż sostanzialmente vicine sotto il profilo dell´┐Żacquisto ´┐Ż differiscono di molto nel costo della prestazione accessoria). La mancanza di logica economica nel meccanismo test´┐Ż descritto si traduce in una irragionevolezza anche sul piano giuridico. In altre parole, l´┐Żofferta economica relativa all´┐Żacquisto di un macchinario (unico oggetto certo del contratto) non pu´┐Ż essere ragionevolmente valutata anche con riguardo al costo di una prestazione ulteriore (la manutenzione), che risulta attivit´┐Ż futura e soprattutto incerta. In riferimento al caso di specie, non pu´┐Ż assumere pregio il richiamo fatto negli scritti difensivi dell´┐ŻAzienda resistente all´┐Żart. 83, lett. h) e i), del D. Lgs. 163/2006, laddove si specifica che la stima dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa pu´┐Ż passare anche attraverso la valutazione del servizio successivo alla vendita e dell´┐Żassistenza tecnica.

PRASSI: GIUSTIFICAZIONI OFFERTA - VERIFICA GIUSTIFICAZIONI - AVCP (2008)

In ossequio al principio del contraddittorio procedimentale il comma 5 dell´┐Żart. 86 del d. Lgs. 163/2006 ha disposto che in caso di insufficienza delle giustificazioni, si apre un procedimento in contraddittorio con l´┐Żofferente il quale dapprima dovr´┐Ż fornire gli ulteriori chiarimenti richiesti dalla stazione appaltante e successivamente potr´┐Ż partecipare alla verifica delle giustificazioni delle voci dei prezzi, ai sensi degli artt. 87 e 88 del medesimo decreto. OGGETTO: istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentate da G.P. s.r.l. di F. e dal Consorzio Stabile CFC s.r.l. di S.V. ´┐Ż lavori di realizzazione impianto per la selezione frazioni secche per la raccolta differenziata in localit´┐Ż Pace nel Comune di M.. S.A. ATO 3 S.p.A.

PRASSI: COSTO DEL LAVORO - VERIFICA ANOMALIA - AVCP (2008)

La ratio del comma 3-bis dell´┐Żart. 86 del Codice dei Contratti pubblici ´┐Ż quella di garantire maggiormente il rispetto, da parte degli operatori economici e delle stazioni appaltanti, della normativa a tutela dei lavoratori, sia con riferimento alla retribuzione, sia alla sicurezza. Con la citata novella normativa, in altre parole, il legislatore ha chiarito che ´┐Ż obbligo delle stazioni appaltanti valutare sempre che il valore economico offerto sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro, come determinato periodicamente in apposite tabelle del Ministro del lavoro, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva. Pertanto in sede di verifica di anomalia, la valutazione dell´┐Żadeguatezza dell´┐Żofferta rispetto al costo del lavoro non ´┐Ż eventuale, ma ´┐Ż sempre obbligatoria. Nel caso in esame, si tratta di gara per la fornitura di buoni pasto per il servizio sostitutivo di mensa, la quale non si limita ad essere una attivit´┐Ż di semplice intermediazione, quindi i costi del personale possono non essere indicati in quanto elementi non costitutivi dell´┐Żofferta. Ci´┐Ż anche in considerazione delle disposizioni di cui al D.P.C.M. 18 novembre 2005, recante la disciplina relativa all´┐Żaffidamento e gestione dei servizi sostitutivi di mensa. E´┐Ż stato, in merito, evidenziato dall´┐ŻAutorit´┐Ż garante per la concorrenza ed il mercato nel provvedimento n. 10831/2002 (PELLEGRINI/CONSIP) e dal Consiglio di Stato, Sez. VI, nella sentenza 2 marzo 2004, n. 926 come la fornitura di buoni pasto per il servizio sostitutivo di mensa implichi una serie di attivit´┐Ż per le quali le imprese emettitrici di buoni pasto operano alla stregua di veri e propri fornitori di un servizio ´┐Żfinale´┐Ż. Pertanto la stazione appaltante opportunamente ha ritenuto di voler effettuare una verifica sull´┐Żavvenuto rispetto della normativa giuslavoristica da parte dell´┐Żaggiudicataria provvisoria la quale, in relazione all´┐Żappalto di specie, avrebbe dovuto dare le richieste spiegazioni circa i costi del personale utilizzato nel servizio che, ragionevolmente, non possono essere pari a zero per le considerazioni sopra svolte. OGGETTO: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Prefettura di A. ´┐Ż Ufficio territoriale del Governo ´┐Ż fornitura di buoni pasto per il servizio sostitutivo di mensa al personale dell´┐ŻAmministrazione civile dell´┐ŻInterno e della Polizia di Stato nella provincia di A.. S.A.: Prefettura di A..

PRASSI: COSTO DELLA MANODOPERA INDICATO IN TABELLA - OSCILLAZIONI IN RELAZIONE A BENEFICI CONTRIBUTIVI/FISCALI - FISE (2008)

Oggetto: Decreto legislativo n. 163/2006 ´┐Ż Articolo 86, comma 3-bis ´┐ŻTabelle costo del lavoro derivante dal c.c.n.l. 19/12/2007 - Pubblicazione Decreto Ministeriale in Gazzetta Ufficiale.

PRASSI: ANOMALIA OFFERTA - VERIFICA COSTO DEL LAVORO - DIVIETO DI SCOMPUTO - AVCP (2008)

L´┐Żart. 86, comma 3, del D.Lgs. n. 163/2006 ha previsto che, nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell´┐Żanomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico dell´┐Żofferta sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente pi´┐Ż rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali. Da ci´┐Ż deriva la necessit´┐Ż di considerare nel totale delle ore lavorate e offerte anche le ore che sono state scomputate dalla societ´┐Ż per malattia, infortunio, maternit´┐Ż, e che determinano un conseguente aumento del costo del lavoro. Nel caso di specie, l´┐Żofferta presentata dalla societ´┐Ż non conteneva una indicazione precisa delle ore effettivamente offerte. Le ore offerte a gara non ricomprendevano anche le ore destinate al personale per le malattie, ferie, sostituzioni per riposo. Queste ore erano, pertanto, dalla societ´┐Ż scorporate dal momento che per esse vi sarebbe, secondo quanto dichiarato, una copertura finanziaria. Tale operazione non ´┐Ż possibile ai sensi della normativa vigente di settore in quanto non possono essere derogate nell´┐Żofferta, le ore destinate alle ferie, festivit´┐Ż, assemblee e permessi sindacali, diritto allo studio, malattia, infortuni, maternit´┐Ż, formazione, che sono componenti del costo del lavoro e, conseguentemente, incidono sull´┐Żofferta presentata, rappresentandone una parte essenziale. OGGETTO: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Concerta S.p.A. ´┐Ż Servizio di ristorazione del P.O. assistita RRSSAA utenti del C.D. e personale della ZT n. 12 di S.B.T., non degli assistiti delle strutture oggetto del capitolato di gara della ZT n. 13 di A.P.. S.A.: Azienda Sanitaria Unica Regionale M. 12 (ASUR 12)

GIURISPRUDENZA: OFFERTA ANOMALA - VALUTAZIONE GIUSTIFICAZIONI IN ALTRA SEDUTA - TAR CAMPANIA NA (2008)

E´┐Ż illegittimo l´┐Żoperato della commissione di gara che, dopo aver rilevato la sospetta anomalia di un´┐Żofferta, anzich´┐Ż aggiornarsi a una nuova seduta per l´┐Żesame delle giustificazioni eventuali della ditta, ha disposto l´┐Żaggiudicazione provvisoria in suo favore e rimesso gli atti al RUP ´┐Żper gli adempimenti conseguenziali´┐Ż, abdicando al compito di definire il subprocedimento di verifica dell´┐Żanomalia che le sarebbe invece spettato e che sarebbe stato necessariamente prodromico alla formulazione di una proposta di aggiudicazione alla stazione appaltante. Infatti la verifica della congruit´┐Ż dell´┐Żofferta spettava alla commissione giudicatrice, oltre che per i principi in materia, per espressa previsione della lex specialis, che nel disciplinare testualmente recita che la commissione di gara, dopo aver reso noto in seduta pubblica i punteggi assegnati ai concorrenti per l´┐Żofferta tecnica ed aver aperto le buste contenenti l´┐Żofferta economica ´┐Żproceder´┐Ż poi previa valutazione dell´┐Żeventuale anomalia, secondo la disciplina dettata dall´┐Żart. 86, co.2 del d.lgs. 163/06 e successivi, alla formulazione di specifica graduatoria ed alle conseguenti proposte di aggiudicazione da formulare alla Committente´┐Ż.

GIURISPRUDENZA: OFFERTA - VALUTAZIONE SULLA QUALIT´┐Ż TECNICA E SULLA CAPACIT´┐Ż ECONOMICO/FINANZIARIA - TAR SARDEGNA CA (2008)

Sono illegittime le disposizioni del bando di gara che attribuiscono rilievo agli elementi di carattere economico ricavabili dalla ´┐ŻRelazione economico finanziaria´┐Ż, in sede di valutazione della qualit´┐Ż tecnica dell´┐Żofferta. Come riferito in fatto, il disciplinare ha stabilito che la valutazione dei suddetti elementi desumibili dalla relazione economica consentisse l´┐Żassegnazione fino a 5 punti, da aggiungere agli altri punteggi attribuiti alla qualit´┐Ż tecnica dell´┐Żofferta. In tal modo, le regole di gara creano una commistione tra valutazione degli elementi qualitativi delle offerte e valutazione degli elementi economici, in contrasto con il principio di imparzialit´┐Ż delle operazioni di gara dal quale - come costantemente insegnato dalla giurisprudenza formatasi in materia di procedure di gara in cui il criterio di aggiudicazione non ´┐Ż basato esclusivamente sulla migliore offerta economica ma ´┐Ż integrato da valutazioni tecniche che investono gli aspetti qualitativi dell´┐Żofferta - discende l´┐Żesigenza che la valutazione della qualit´┐Ż tecnica, e la conseguente attribuzione dei punteggi previsti per tali profili, non deve essere condizionata dalla contestuale conoscenza dei contenuti economici delle proposte dei partecipanti alla gara. Nel caso di specie, la relazione economico finanziaria richiesta dal disciplinare della gara includeva dati concernenti la gestione del servizio oggetto del contratto di appalto, che prefiguravano il contenuto economico delle offerte dei singoli concorrenti e dunque la loro conoscenza era potenzialmente in grado di influenzare le valutazioni sulla qualit´┐Ż tecnica del progetto. La conoscenza di tale apprezzabile differenza dei costi economici dei servizi oggetto dell´┐Żappalto, che ´┐Ż ´┐Ż presumibile ´┐Ż si sarebbe poi riflessa nelle offerte economiche formulate dalle due concorrenti, conduce inevitabilmente alla conclusione che il contenuto della relazione economico finanziaria e la prescrizione del disciplinare di riservare a detto contenuto un punteggio in sede di valutazione tecnica delle offerte, rappresentano due profili in contrasto con la regola procedimentale, derivata dal principio di imparzialit´┐Ż, che impone la netta separazione della valutazione della qualit´┐Ż tecnica dalla valutazione degli aspetti economico finanziari.

NORMATIVA: COSTO MANODOPERA SETTORE POSTALE - MIN LAVORO (2008)

Determinazione del costo orario del lavoro per il personale dipendente da imprese private operanti nel settore della distribuzione, del recapito e dei servizi postali.

PRASSI: GIUSTIFICAZIONE OFFERTA RICHIESTA IN SEDE DI GARA - AVCP (2008)

L´┐Żeventuale richiesta da parte della commissione di gara di giustificazioni sull´┐Żanomalia dell´┐Żofferta, ai sensi dell´┐Żart. 87 del D.Lgs. n. 163/2006, nei confronti di un concorrente la cui offerta, risultata anormalmente bassa, era priva di giustificazioni preventive, si porrebbe in contrasto con la lex specialis di gara. Nel caso di specie l´┐Żobbligo di corredare le offerte ai sensi dell´┐Żart. 86, comma 5, del D.Lgs. n. 163/2006, sin dalla loro presentazione delle giustificazioni di cui all´┐Żart. 87, comma 2 del medesimo decreto, era stato esplicitato e chiarito dall´┐Żamministrazione, in sede di risposta ai quesiti sulla documentazione di gara. Pertanto, ove si ammettesse la possibilit´┐Ż per la commissione di gara di richiedere giustificazioni ad un concorrente, che non aveva corredato l´┐Żofferta delle giustificazioni preventive di cui alla lex specialis di gara, si verrebbe a giustificare una integrazione documentale postuma, che realizzerebbe un´┐Żindebita alterazione della par condicio tra i concorrenti. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ´┐Ż Gara per fornitura di servizi legali relativi alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, di durata triennale, pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana del 2 marzo 2007, per un importo, comprensivo di IVA previsto in complessivi euro 2.700.000,00. S.A. Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

GIURISPRUDENZA: VERIFICA ANOMALIA - AFFIDABILIT´┐Ż OFFERTA - TAR LIGURIA (2008)

L´┐Żaffidabilit´┐Ż, la sostenibilit´┐Ż complessiva dell´┐Żofferta ´┐Ż il criterio guida al quale deve conformarsi la commissione nella valutazione di anomalia dell´┐Żofferta. In questa ottica, quindi, le giustificazioni sono gli strumenti mediante i quali la commissione pu´┐Ż verificare la sostenibilit´┐Ż complessiva dell´┐Żofferta. Le giustificazioni preventive non possono costituire un vincolo tale da non poter essere superate e all´┐Żoccorrenza modificate da quelle successive. Libert´┐Ż di integrazione e anche di modificazione che, tuttavia, trova il suo limite nell´┐Żintangibilit´┐Ż dell´┐Żofferta, che attinendo alla par condicio della gara ´┐Ż immodificabile una volta presentata. Lungo questa linea si muove la giurisprudenza prevalente che, in nome della verifica sostanziale della anomalia dell´┐Żofferta, ammette integrazioni e modificazioni successive delle giustificazioni allegate a corredo dell´┐Żofferta.

GIURISPRUDENZA: CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE - OFFERTE ANOMALE - TAR VENETO VE (2008)

Quando il criterio di aggiudicazione prescelto ´┐Ż quello dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, va disposta la verifica della ´┐Żcongruit´┐Ż delle offerte in relazione alle quali sia i punti relativi al prezzo sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione sono entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara´┐Ż (cos´┐Ż l´┐Żart. 86 del d. Lgs. n. 163/2006). Senonch´┐Ż , se ci´┐Ż ´┐Ż vero, ´┐Ż anche vero che il successivo comma 3 del medesimo art. 86 ´┐Żche pure recepisce precedenti indirizzi giurisprudenziali sul punto- dispone: ´┐Żin ogni caso le stazioni appaltanti possono valutare la congruit´┐Ż di ogni altra offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa´┐Ż. Ora, nel caso in esame, essendo il prezzo offerto notevolmente inferiore a quello indicato nel bando (nonch´┐Ż ai prezzi di listino del materiale inerente), appare giustificata la verifica del carattere anormalmente basso dell´┐Żofferta della controinteressata.

PRASSI: VERIFICA ANOMALIA OFFERTA - PROCEDURA - CORTE CONTI (2008)

Spetta alle amministrazioni giudicatrici individuare, con criteri discrezionali, le offerte sospette di anomalia e di procedere alla verifica della composizione delle offerte sospette, nel rispetto del contraddittorio con l´┐Żofferente; all´┐Żofferente devono essere richieste giustificazioni relative ad una serie di parametri, la cui elencazione ´┐Ż solo esemplificativa, tra cui rientrano l´┐Żeconomia del processo di costruzione, del processo di fabbricazione, del metodo di prestazione del servizio, le soluzioni tecniche adottate, le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui gode l´┐Żofferente, l´┐Żoriginalit´┐Ż dei lavori, delle forniture, dei servizi offerti. Il procedimento di verifica in contraddittorio presenta alcuni elementi di novit´┐Ż, tenuto conto che la nuova disciplina non si limita a stabilire che le amministrazioni aggiudicatici devono richiedere per iscritto le giustificazioni e devono procedere alla verifica della composizione delle offerte alla luce delle giustificazioni fornite, ma devono altres´┐Ż procedere a tale verifica ´┐Żconsultando l´┐Żofferente´┐Ż. L´┐Żarticolo in esame dispone che la verifica dell´┐Żanomalia riguarda tutti i contratti disciplinati dal codice, e quindi sia sopra soglia che sotto soglia, sia se il criterio di aggiudicazione ´┐Ż quello del prezzo pi´┐Ż basso o quello dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa (commi 1 e 2), fissando criteri automatici di individuazione della soglia di anomalia distinti a seconda dei due sistemi di aggiudicazione. Tali criteri, elaborati sulla base di una consolidata evoluzione normativa e giurisprudenziale, sono estesi a tutti i contratti pubblici disciplinati dal codice e risultano meno rigidi di quelli previsti dal d. lgs. n.358/1992 e del d. lgs.157/1995-che erano rigidamente vincolati a meccanismi automatici- salvaguardando la facolt´┐Ż discrezionale delle amministrazioni aggiudicatici di sottoporre a verifica di congruit´┐Ż qualunque altra offerta che, secondo le circostanze concrete, possa apparire sospetta (comma 3). Le offerte devono essere corredate sin dalla loro presentazione delle giustificazioni individuate dal comma 2 del successivo articolo 87, relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l´┐Żimporto complessivo posto a base di gara (comma 5). Il bando di gara deve precisare le modalit´┐Ż di presentazione delle giustificazioni e, ove queste non siano sufficienti ad escludere l´┐Żincongruit´┐Ż dell´┐Żofferta, la stazione appaltante deve richiedere all´┐Żofferente di integrare i documenti giustificativi, con la conseguenza che l´┐Żeventuale esclusione potr´┐Ż essere disposta solo all´┐Żesito di questa ulteriore verifica, in contraddittorio. Occorre precisare che i commi 1 e 2 dell´┐Żart. 86 hanno fissato dei criteri automatici di individuazione della soglia di anomalia distinti a seconda dei due sistemi di aggiudicazione. Nel momento in cui la Commissione giudicatrice, quindi, facendo riferimento esplicito all´┐Żart. 86 comma 2, si ´┐Ż autodeterminata che ´┐Żtutte le offerte risultano congrue´┐Ż, ha voluto semplicemente affermare di non aver rilevato alcuna offerta anormalmente bassa in applicazione dei parametri fissati dal citato comma 2. Diversamente, se la Commissione avesse accertato, per come sostiene il Dirigente dell´┐ŻUSR, l´┐Żesistenza dell´┐Żofferta anomala ed avesse deciso, per economia di procedimento, di procedere alla verifica della congruit´┐Ż delle offerte presentate sulla base della documentazione in possesso senza effettuare il contraddittorio con la Ditta la cui offerta risultava anormalmente bassa, avrebbe dovuto dare atto di tali operazioni in sede di gara.

GIURISPRUDENZA: TAGLIO DELLE ALI - ESCLUSIONE FITTIZIA DELLE OFFERTE - TAR SICILIA CT (2007)

In Sicilia, relativamente all'operazione del c.d. taglio delle ali nell'ambito del procedimento di gara d'appalto di lavori pubblici, nel caso in cui vi sono pi´┐Ż offerte che presentano la medesima percentuale di ribasso e ricadono all'interno ovvero all'estremit´┐Ż di ciascuna ala, il taglio comporta l'esclusione fittizia e non reale delle offerte estreme. Tale principio della ´┐Żfittiziet´┐Ż ´┐Ż stato infatti recentemente recepito dalla legge regionale n. 20/2007.

PRASSI: PREZZI A CORPO - AVCP (2007)

In un lavoro da appaltare e contabilizzare a corpo ´┐Ż fondamentale la definizione qualitativa e quantitativa del lavoro da eseguire, in corrispondenza del quale ´┐Ż indicato un prezzo complessivo ed invariabile. Ai fini di una corretta e congrua elaborazione dell´┐Żofferta, ´┐Ż necessario che il concorrente prenda visione del computo metrico estimativo e, quindi, dell´┐Żelenco prezzi, costituendo la loro mancanza un ostacolo, una violazione del principio di trasparenza ed un elemento discriminatorio alla partecipazione alla gara. Quanto sopra trova applicazione anche nell´┐Żambito degli appalti ricadenti nei settori speciali di importo inferiore alla soglia comunitaria, stante comunque l´┐Żesigenza per l´┐Żente aggiudicatore in esame a ricevere offerte formulate sulla base di una seria ed attenta ponderazione. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla C.s.r.l. ´┐Ż realizzazione nuovo impianto di illuminazione (torri porta faro) del piazzale di sosta aeromobili e del parcheggio autovetture fronte aerostazione. S.A. Societ´┐Ż di Gestione Aeroporto Civile di T.

PRASSI: GIUSTIFICAZIONI OFFERTA A CORREDO DELL'OFFERTA - AVCP (2007)

E´┐Ż conforme alla normativa di settore l´┐Żesclusione della ditta dalla gara per non aver presentato nella busta dell´┐Żofferta economica, a corredo della stessa, le giustificazioni di cui all´┐Żarticolo 86 del d.Lgs. n. 163/2006, come espressamente stabilito, a pena di esclusione, nel bando di gara e dal disciplinare di gara. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla K. s.r.l. ´┐Ż fornitura ed installazione previo adeguamento dell´┐Żimpianto elettrico di n. 5 climatizzatori split system tecnologia inverter da 9000 BTU e n. 7 climatizzatori split system tecnologia inverter da 12.000 BTU. S.A. Comune di A. ´┐Ż Settore Polizia Municipale.

GIURISPRUDENZA: PREZZARI E DETERMINAZIONE DELL'OFFERTA - TAR PUGLIA LE (2007)

Non appare logico sostenere che l´┐ŻAmministrazione comunale ha fissato prezzi inferiori a quelli correnti al fine di evitare ribassi eccessivi. In effetti, si tratta di una tesi abbastanza singolare, che non trova alcun valido appiglio normativo e che tra l´┐Żaltro pretende di dare valore legale ad una prassi inutile; infatti, la vigente normativa contempla gi´┐Ż una serie di rimedi tesi ad evitare che i pubblici appalti vengano aggiudicati a prezzi troppo bassi (verifica dell´┐Żanomalia e potere della P.A. di non aggiudicare in ogni caso la gara quando il prezzo ´┐Ż reputato non conveniente ´┐Ż artt. 86, comma 3, 87 e 88 del D.Lgs. n. 163.2006). Peraltro, il descritto sistema pu´┐Ż funzionare solo se i prezzi a base d´┐Żasta sono congrui in partenza, altrimenti ´┐Ż la stessa amministrazione a costringere in qualche modo l´┐Żaggiudicatario ad offrire un prezzo eccessivamente basso. In ragione di quanto precede, va accolta la richiesta di annullamento del bando impugnato e del progetto a base d´┐Żasta, nella parte relativa al prezzo delle opere e delle lavorazioni da eseguirsi a cura dell´┐Żaggiudicatario.

PRASSI: COSTO MANODOPERA - GIUSTIFICAZIONE OFFERTA - AVCP (2007)

I valori previsti dalle apposite tabelle ministeriali relativi al costo del lavoro negli appalti di servizi non fissino criteri rigidi e perentori, come del resto ´┐Ż possibile desumere dallo stesso dato testuale della norma il quale, al comma 4 dell´┐Żart. 1 della L. 327/2000, stabilisce che sono considerate anormalmente basse le offerte che si discostino in modo evidente dai parametri di cui ai commi 1, 2 e 3, cos´┐Ż escludendo che una qualsiasi deviazione dai predetti limiti, anche minima, possa implicare l´┐Żesclusione dell´┐Żofferta. Peraltro, nello stesso decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (l´┐Żultimo ´┐Ż stato emesso in data 26 aprile 2007), viene precisato che il costo medio orario del lavoro ´┐Ż suscettibile di oscillazioni in relazione a: a) benefici (contributivi, fiscali o altro) previsti da norme di legge di cui l´┐Żimpresa pu´┐Ż usufruire; b) specifici benefici e/o minori oneri derivanti dall´┐Żapplicazione della contrattazione collettiva; c) oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari, mezzi connessi all´┐Żapplicazione del D. Lgs. 626/94 e s.m.i. In altre parole, dunque, i minimi tabellari non possono considerarsi inderogabili, anche alla luce del fatto che in caso contrario, verrebbero a determinare l´┐Żesclusione automatica dalla gara delle offerte recanti valori difformi, in relazione ai quali, viceversa, l´┐Żart. 87, comma 2, lett. g) del D.Lgs. 163/2006 prevede la produzione di giustificazioni sull´┐Żanomalia dell´┐Żofferta. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal C. L.S. ´┐Ż affidamento del servizio di pulizie uffici provinciali. S.A.: Provincia di C.

NORMATIVA: SICUREZZA SUL LAVORO - NAZIONALE (2007)

Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia.

PRASSI: INDICAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA - AVCP (2007)

La mancata produzione delle giustificazioni di cui all´┐Żart. 86, comma 5 del D.Lgs. 163/2006 non ´┐Ż considerata causa di esclusione dalla gara dell´┐Żofferente. L´┐Żindicazione delle giustificazioni di cui all´┐Żart. 86, comma 5, del D.Lgs. 163/2006 nell´┐Żofferta economica non costituisce causa di esclusione. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di R. ´┐Ż censimento degli impianti pubblicitari, redazione del Piano Generale degli impianti pubblicitari, fornitura, installazione, gestione e manutenzione di segnaletica direzionale privata ed elementi di arredo urbano pubblicitario per la durata di cinque anni.

PRASSI: CRITERI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA - ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO - AVCP (2007)

E´┐Ż un elemento distorsivo ai fini di una corretta aggiudicazione secondo il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa, inserire fra i fattori di calcolo per l´┐Żattribuzione del punteggio riferito al prezzo, il valore relativo alla soglia di anomalia. Detto valore numerico, infatti, rileva ai fini della verifica della congruit´┐Ż delle offerte, secondo il punteggio complessivo loro attribuito: ai sensi dell´┐Żarticolo 86, comma 2, del d. Lgs. n. 163/2006 le stazioni appaltanti valutano la congruit´┐Ż delle offerte ´┐Żin relazione alle quali sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione, sono entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara.´┐Ż Alla Commissione di gara non ´┐Ż riconosciuta una facolt´┐Ż interpretativa e/o estensiva delle clausole del bando e pertanto la decisione di assegnare il punteggio massimo di 40 punti alle due offerte economiche che hanno ottenuto un punteggio superiore a 40 non pu´┐Ż essere condivisa. Poich´┐Ż ai sensi del citato articolo 91, comma 3, del d.P.R. 554/1999 il calcolo dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa ´┐Ż effettuato secondo i metodi individuati nell´┐ŻAllegato B, e cio´┐Ż il metodo aggregativo/compensatore o il metodo electre, la formula per l´┐Żattribuzione del punteggio all´┐Żelemento prezzo non ´┐Ż conforme alla normativa di settore. Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che sussistono i presupposti per l´┐Żannullamento in autotutela del bando e della procedura di gara. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla L. A. s.p.a. ´┐Ż servizio di monitoraggio, disinfestazione, disinfezione e derattizzazione nell´┐ŻAmbito del comprensorio comunale della Citt´┐Ż di L.e dei B. nonch´┐Ż di talune strutture pubbliche, istituzionali e scolastiche.

PRASSI: TARIFFE PROFESSIONALI COME CORRISPETTIVO A BASE D'ASTA - AVCP (2007)

Le stazioni appaltanti possono legittimamente determinare il corrispettivo a base d´┐Żasta prendendo a riferimento le tariffe professionali rapportate all´┐Żeffettiva prestazione dedotta in appalto; L´┐Żindividuazione di un limite di sbarramento oltre il quale i ribassi sono ritenuti non ammissibili, non ´┐Ż conforme alla normativa di cui all´┐Żarticolo 2 della legge 248/2006. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla I. s.p.a. ´┐Ż servizio di validazione del progetto esecutivo dell´┐Żauditorium ´┐ŻOscar Niemeyer - II stralcio´┐Ż di R.

GIURISPRUDENZA: CRITERI DI VERIFICAZIONE DELLE OFFERTE ANOMALE - TAR SICILIA CT (2007)

La giurisprudenza formatasi sulla normativa comunitaria e sull´┐Żart. 21, comma 1 bis della legge n. 109 del 1994 appare ferma nel ritenere che laddove si prescrive che le offerte devono essere corredate sin dalla presentazione di giustificazioni, impone alle imprese un onere di collaborazione, in funzione di accelerazione della successiva fase di verifica delle offerte anomale. Tuttavia, la presentazione delle giustificazioni a corredo dell'offerta non ´┐Ż imposta senz'altro a pena di esclusione delle offerte non documentate, venendo in rilievo la mancata documentazione solo in via eventuale, nella fase successiva della verifica di anomalia, se ed in quanto l'offerta risulti sospetta di anomalia. In tale ambito interpretativo vanno, quindi, collocate le disposizioni contenute negli artt. 86 e 87 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 che, nel fissare, rispettivamente, i ´┐Żcriteri di individuazione´┐Ż e di ´┐Żverificazione´┐Ż delle offerte anormalmente basse, presuppongono, all´┐Żevidenza, la presentazione di una offerta che sospettata di incongruit´┐Ż, con la conseguente precisazione che, anche in presenza di giustificazioni preliminari, ´┐Żall'esclusione potr´┐Ż provvedersi solo all'esito dell'ulteriore verifica, in contraddittorio´┐Ż (art. 86, comma 5).

PRASSI: REQUISITI ECONOMICO/FINANZIARI - REFERENZE BANCARIE - AVCP (2007)

Il Consiglio ritiene che la richiesta di presentare idonea referenza bancaria rilasciata da primario istituto di credito contenente l´┐Żimpegno ad aprire a favore dell´┐Żofferente, in caso di aggiudicazione, una linea di credito pari a 4.000.000,00 di euro, a garanzia di eventuali pagamenti di stipendi e contributi assicurativi e previdenziali da parte dell´┐Żimpresa verso i propri dipendenti, sia conforme alle disposizioni normative e regolamentari di settore. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall´┐ŻO. s.r.l. ´┐Ż servizio di pulizia e attivit´┐Ż ausiliarie negli istituti scolastici statali della Regione S.

GIURISPRUDENZA: RIDETERMINAZIONE DELLA SOGLIA DI ANOMALIA - TAR PUGLIA BA (2006)

Il combinato disposto degli art. 86 e 88 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 individua un´┐Żunica scansione temporale e suprocedimentale per la determinazione della soglia di anomalia delle offerte, sia pure facultando le stazioni appaltanti a ´┐Ż´┐Żvalutare la congruit´┐Ż di ogni altra offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa´┐Ż (art. 86 comma 3), con ci´┐Ż recependo un chiaro indirizzo giurisprudenziale. Considerato che, ulteriore argomento a conforto della ´┐Żunicit´┐Ż dell´┐Żoperazione di determinazione della soglia di anomalia si rinviene dalla disposizione dell´┐Żart. 10 comma 1 quater della legge 11 febbraio 1994, n. 109, come aggiunto dall'art. 3, legge 18 novembre 1998, n. 415 (ora sostituito dall´┐Żart. 48 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e quindi abrogato dall´┐Żart. 256 del medesimo, con decorrenza 1´┐Ż luglio 2006) che, sia pure nella materia dei lavori pubblici, stabilisce la rideterminazione della soglia di anomalia soltanto quando l´┐Żimpresa aggiudicataria non fornisca la prova dei requisiti soggettivi a conferma delle dichiarazioni sostitutive rese e venga dunque esclusa con connessa escussione della cauzione provvisoria e segnalazione all´┐ŻAutorit´┐Ż per la vigilanza sui lavori pubblici.

PARERI

QUESITO del 21/05/09 - Anomalia dell'offerta - : A seguito di espletamento di una gara d'appalto con il criterio del prezzo pi´┐Ż basso e senza esclusione automatica delle offerte anomale, ´┐Ż risultato che n.2 offerte risultano superiori alla soglia di anomalia. La commissione a seguito di valutazione delle giustificazioni prodotte dalla prima migliore offerta apparsa anormalmente bassa ha ritenuto le stesse sufficienti a giustificare la incongruit´┐Ż dell'offerta. Risultando, pertanto, il concorrente che ha presentato tale offerta aggiudicatario provvisorio, si chiede se la verifica dei requisiti generali, prima di procedere all'aggiudicazione definitiva, deve essere effettuata soltanto per questa ditta o anche per la seconda migliore offerta, atteso per´┐Ż che questa non ´┐Ż stata sottoposta a verifica.

RISPOSTA del 21/10/09: Si precisa che, a norma dell´┐Żart. 11, comma 8 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., la verifica circa la sussistenza dei requisiti di carattere generale in capo all´┐Żaggiudicatario deve avvenire a seguito della aggiudicazione definitiva (la quale acquista efficacia al momento del positivo esito delle verifiche stesse). Ci´┐Ż premesso, ed in risposta al quesito posto si rileva che, in base al disposto di cui all´┐Żart. 38, comma 3 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., le verifiche circa il possesso dei requisiti di cui allo stesso articolo 38 debbono essere effettuate solo con riferimento al soggetto risultato primo in graduatoria. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 05/01/09 - Esclusione automatica - Criteri di aggiudicazione: Si devono affidare dei lavori per un importo pari a Euro 2.040.000 mediante procedura aperta e pubblicazione di bando di gara con criterio di aggiudicazione al prezzo pi´┐Ż basso mediante offerta a prezzi unitari. Si chiedono chiarimenti sull'applicazione dell'art. 122, comma 9, del D.Lgs. 163/2006 recentemente modificato con Decreto 152/2008. Si chiede infatti se la Stazione Appaltante pu´┐Ż ancora ricorrere all'ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE ANOMALE dichiarandolo nel bando di gara(anche se l'importo dei lavori ´┐Ż superiore a 1.000.000 di Euro) oppure ´┐Ż OBBLIGATORIO ricorrere a quanto previsto dall'art. 86 con valutazione della congruit´┐Ż delle offerte presentate ed eventuale richiesta di giustificazioni alle offerte anormalmente basse? Si applica comunque il taglio delle ali ovvero all'esclusione del 10% delle offerte di maggiore e minore ribasso?

RISPOSTA del 25/06/09: Sopra alla soglia del 1.000.000 di euro ´┐Ż necessario comportarsi come per gli importi sopra soglia comunitaria: a) si applica la formula di anomalia di cui all'art. 86, c. 1; b) non si pu´┐Ż procedere ad esclusione automatica di nessun concorrente; c) si deve valutare l'anomalia delle offerte sopra la soglia di anomalia, partendo dalla prima ala tagliata; d) ´┐Ż fatta salva l'applicazione dell'art. 86, c. 3 del Codice. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 13/11/07 - Oneri sicurezza - : In merito all'art. 86, co. 3bis, del D.Lgs. 163/2006 cos´┐Ż come modificato dalla Legge 123/2007 relativamente all'obbligo della Stazione Appaltante di determinare nel Bando di gara gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso anche negli appalti di servizi e forniture, si richiede, in caso di appalto per il quale sia impossibile stabilire l'importo a base di gara (nella fattispecie servizi finanziari, categoria 6, allegato II A, al D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.), se l'importo dei costi relativi alla sicurezza debba essere obbligatoriamente determinato e, in caso affermativo, si richiede di precisare le modalit´┐Ż per determinare i predetti costi. Si richiede altres´┐Ż, vista la peculiarit´┐Ż del servizio in cui non ´┐Ż previsto un corrispettivo dietro presentazione di fatture da perte del fornitore, essendo un servizio erogato da un Istituto Bancario, di precisare le modalit´┐Ż di corresponsione dei suddetti costi (appunto in assenza di specifica fatturazione) in quanto la remunerazione ´┐Ż rappresentata da un tasso di interesse.

RISPOSTA del 04/12/08: Servizi e forniture sono macroconcetti che possono contenere attivit´┐Ż che vanno dalla vendita e trasporto di beni di largo consumo (vendita di matite) a servizi ad alto contenuto specialistico (smaltimento dei rifiuti ospedalieri) a servizi finanziari come quelli definiti in domanda. La sicurezza appare ovviamente differente da contesto a contesto. Il parametro ´┐Ż tecnico e specifico e va deciso al momento di individuazione progettuale del servizio o della fornitura. Si veda l´┐Żart. 7 del d.lgs. 626/94, come di recente modificato ad opera della l. n. 123/07, oggi riprodotto con modifiche nell'art. 26 del d.lgs n. 81/2008, dove si afferma che il committente fornisce ai soggetti operanti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attivit´┐Ż, cooperando all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attivit´┐Ż lavorativa oggetto dell'appalto e coordinando gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. Nel caso di specie, i servizi prestati non paiono debbano avere specificazioni in termini di sicurezza da parte della stazione appaltante, la quale, pertanto pu´┐Ż limitarsi a chiederne specifica divisione nella fatturazione. Si concorda, pertanto, con quanto affermato. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 29/11/07 - Oneri sicurezza - : Dovrei sottoporvi questo quesito, relativo all'appalto del servizio di pulizia per il prossimo biennio. Secondo quanto previsto dall'art. 86 del D. Lgs 163/2006, comma 3-bis, nel bando devo indicare separatamente i costi per la sicurezza, che non sono soggetti a ribasso d'asta. Il comma dice che devono essere "congrui rispetto all'entit´┐Ż e alle caratteristiche dei lavori".In quale percentuale, se ´┐Ż stabilito, posso definirli congrui? Oppure in che modo posso calcolarli?

RISPOSTA del 30/10/08: Servizi e forniture sono macroconcetti che possono contenere attivit´┐Ż tra di esse molto differenti. La sicurezza appare ovviamente differente da contesto a contesto. Il parametro ´┐Ż tecnico e specifico e va deciso al momento di individuazione progettuale del servizio o della fornitura. Si veda l´┐Żart. 7 del d.lgs. 626/94, come di recente modificato ad opera della l. n. 123/07, dove si afferma che il committente fornisce ai soggetti operanti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attivit´┐Ż, cooperando all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attivit´┐Ż lavorativa oggetto dell'appalto e coordinando gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. Nel caso di specie, la stazione appaltante dovr´┐Ż pertanto valutare quale ´┐Ż il rischio di sicurezza nei locali oggetto della pulizia. In caso di rischio minimo ´┐Ż possibile limitarsi a chiederne specifica divisione nella fatturazione delle spese per la sicurezza o, accertando maggiori rischi, si pu´┐Ż arrivare a stanziare specifiche spese per la sicurezza (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/10/07 - Oneri sicurezza - : Posto che alla luce del combinato disposto dell'art. 86 co. 3 del D.lgs. 163/06 e s.m.i. e dell'art. 7 del D.lgs 626/94 e s.m.i. ´┐Ż necessario, a partire dal 1´┐Ż agosto 2007, prevedere nei bandi di gara anche di servizi e forniture la previsione specifica relativa ai costi di sicurezza, rimane il quesito dei criteri sulla base dei quali tali costi vadano calcolati. A differenza infatti dei costi di sicurezza previsti per i lavori, dove il calcolo analitico di detti costi viene effettuato in sede di progettazione tecnica dell'opera da eseguire, risulta assai pi´┐Ż problematico poter giungere ad una stima altrettanto attendibile dei costi specifici di sicurezza sostenuti da parte di un operatore economico che svolga presso il committente mere prestazioni di servizio o di fornitura.

RISPOSTA del 03/07/08: Servizi e forniture sono macroconcetti che possono contenere attivit´┐Ż che vanno dalla vendita e trasporto di beni di largo consumo (vendita di matite) a servizi ad alto contenuto specialistico (smaltimento dei rifiuti ospedalieri). La sicurezza appare ovviamente differente da contesto a contesto. Il parametro ´┐Ż tecnico e specifico e va deciso al momento di individuazione progettuale del servizio o della fornitura. Si veda l´┐Żart. 7 del d.lgs. 626/94, come di recente modificato ad opera della l. n. 123/07, dove si afferma che il committente fornisce ai soggetti operanti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attivit´┐Ż, cooperando all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attivit´┐Ż lavorativa oggetto dell'appalto e coordinando gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/10/07 - Oneri sicurezza - : tiamo parlando del novellato articolo 86, comma 3bis del codice. anche nella predisposizione della documentazione di gara (capitolati e bandi) devono essere idnicati esplicitamente i costi relativi alla sicurezza) la domanda ´┐Ż molto semplice: quali criteri sono utilizzabili per quantificare i costi relativi alla sicurezza nel campo di forniture e servizi?

RISPOSTA del 03/07/08: Servizi e forniture sono macroconcetti che possono contenere attivit´┐Ż che vanno dalla vendita e trasporto di beni di largo consumo (vendita di matite) a servizi ad alto contenuto specialistico (smaltimento dei rifiuti ospedalieri). La sicurezza appare ovviamente differente da contesto a contesto. Il parametro ´┐Ż tecnico e specifico e va deciso al momento di individuazione progettuale del servizio o della fornitura. Si rinvia a quanto gi´┐Ż affermato in precedenti risposte per ci´┐Ż che attiene al dato normativo. Spesso ad una domanda molto semplice non segue una risposta connotata da eguale caratteristica. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 18/09/07 - Oneri sicurezza - : Il D.lgs. n. 163 del 2006 coordinato con le disposizioni legislative in vigore dal 1 agosto 2007 prevede all'art. 86, senza apparentemente distinguere tra appalti di lavori e appalti di servizi/forniture, che le stazioni appaltanti debbano predisporre il bando di gara tenendo conto dei costi della sicurezza, come avviene attualmente per le sole gare di lavori, non soggetti a ribasso, nella determinazione dell'importo a base d'asta. Tale norma ´┐Ż dunque da interpretarsi anche per gli appalti di servizi/forniture nel senso di prevedere una percentuale esplicita, da indicarsi nel bando di gara, relativa ai costi stimati di sicurezza oppure tali costi, sempre nel caso dei servizi e delle forniture, vanno semplicemente inclusi -a livello di stima - nella determinazione dell'importo a base d'asta richiedendo soltanto ai concorrenti, in sede di gara, di dimostrare di non aver effettuato ribasso sui costi della sicurezza?

RISPOSTA del 03/07/08: L´┐Żart. 86, c. 3 bis del Codice dei contratti pubblici, prevede che: ´┐Żnella predisposizione delle gare di appalto´┐Ż.gli enti aggiudicatori sono tenuti a VALUTARE che il VALORE ECONOMICO sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza. Il costo della sicurezza deve essere INDICATO e risultare congruo rispetto all´┐Żentit´┐Ż e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture´┐Ż. Il successivo comma 3 ter prevede che ´┐Żil costo relativo alla sicurezza non pu´┐Ż essere comunque soggetto a ribasso d´┐Żasta´┐Ż. Il comma ´┐Ż stato cos´┐Ż sostituito dall'articolo 8, comma 1, legge n. 123 del 2007. Dall´┐Żesame della presente norma, in confronto con quella previgente, si reputa che, anche per servizi e forniture, sia necessario dare evidenza del costo della sicurezza in sede di gara e non consentirne la ribassabilit´┐Ż. Al contempo, si sottolinea come la sicurezza che qui va prevista sia solo quella ex art. 7 del d.lgs. n. 626/94, norma anch´┐Żessa modificata, dall'articolo 1, comma 910, lettera a), legge n. 296 del 2006 e dalla l. n. 123 del 2007. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 29/06/07 - appalti sottosoglia - Criteri di aggiudicazione: Dovendo procedere alla fornitura (di importo sotto soglia) con il metodo del prezzo pi´┐Ż basso di un bene ben definito, ( ad esempio un'auto di cui sono note la marca, optional ecc.) si chiede un parere circa l'applicazione dell'art.86, comma 1, del D.Lgs. n.163/06 per l'individuazione della soglia di anomalia. Infatti, pur non prevedendo l'esclusione automatica delle offerte superiori alla soglia di anomalia, sarebbero comunque escluse il dieci per cento delle offerte con maggior ribasso. In pratica l'ente aggiudicatario, aggiudicherebbe la fornitura di un bene, che comunque ´┐Ż ben definito, non a chi ha offerto il prezzo pi´┐Ż basso.

RISPOSTA del 02/07/08: In base ai dati forniti, nella gara oggetto del quesito non si proceder´┐Ż ad esclusione automatica dei soggetti che hanno offerto un prezzo inferiore alla soglia di anomalia. A tal proposito, si sottolinea che le offerte comprese nelle c.d. ali tagliate non possono essere considerate escluse dalla procedura, ma solo escluse dal calcolo della soglia di anomalia. Pertanto, la verifica di congruit´┐Ż deve essere effettuata anche con riferimento a dette offerte. Si veda Cons. di Stato, sez. V n. 5656 del 30 agosto 2004. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 29/05/07 - Offerte uguali - Criteri di aggiudicazione: Con la presente, si vuole chiedere quale riferimento normativo e/o criterio adottare, nel qual caso di gara pubblica per aggiudicazione della realizzazione di un'opera, si riscontri la presente situazione: - n. 2 offerte economiche uguali, di cui per arrotondamento al 10% un'offerta dovrebbe rientrare nel taglio delle ali, e l'altra offerta con la medesima percentuale rientra nel calcolo della media artmetica? Opero con sorteggio quale delle due offerte deve essere eliminata? Oppure le elimino entrambe? Il dubbio emerge in quanto in entrambi i casi sfalserei la media e quindi il calcolo dell'anomalia delle offerte, ai sensi dell'art. 86 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i. In attesa di un riscontro alla presente, si ringrazia per la collaborazione.

RISPOSTA del 02/07/08: Secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato, in caso di offerte che presentano ribasso identico che si collochino a cavallo della percentuale del 10% per il c.d. ´┐Żtaglio delle ali´┐Ż, queste debbono essere tutte escluse dal calcolo della media e dello scarto medio aritmetico. Si segnalano, in proposito, Cons. di Stato, V, 18 giugno 2001, n. 3216, Cons. di Stato, V, 26 febbraio 2003, n. 1094 e Cons. di Stato, V, 3 giugno 2002, n. 3068. Si vedano anche, del medesimo orientamento, CGA, sez. giurisdizionale, 16 novembre 2006, n. 678 e Tar Catania, 14 dicembre 2004, n. 3773. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 23/03/07 - Giustificazioni offerta - Offerta anomala: Si chiede di sapere se per tutti gli appalti di lavori debba essere richiesta nel bando di gara la presentazione, a corredo dell'offerta, delle giustificazioni di cui all'art.87, comma 2, del D.Lgs. 163/06, ovvero se esistono discriminanti al riguardo?

RISPOSTA del 20/11/07: A norma dell´┐Żart. 86 comma 5, relativo ai contratti di importo superiore alla soglia comunitaria, le offerte sono corredate, sin dalla presentazione, delle giustificazioni di cui all´┐Żarticolo 87, comma 2 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l´┐Żimporto complessivo posto a base di gara. Tali giustificazioni debbono essere presentate in quanto, per ci´┐Ż che concerne i contratti di rilevanza comunitaria, la normativa vigente non consente l´┐Żesclusione automatica delle offerte anomale. Al contrario, per i contratti sotto soglia comunitaria, ´┐Ż facolt´┐Ż della stazione appaltante optare per l´┐Żesclusione automatica delle offerte che presentano un ribasso superiore alla soglia di anomalia. In tal caso, le giustificazioni a corredo dell´┐Żofferta non sono richieste (cfr. art. 122, comma 9 d.lgs. 163/06 ss.mm.ii.). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/11/06 - Esclusione automatica - : Il comune di ´┐Ż. ha bandito una procedura aperta per asfaltare alcune strade comunali, il bando ´┐Ż stato pubblicato l'08.08.2006 in vigenza del Codice dei Contratti con aggiudicazione al massimo ribasso il bando riporta testualmente "si proceder´┐Ż alla verifica delle offerte anormalmente basse secondo le modalit´┐Ż previste dagli articoli 86-87-88 del dlgs 163/06, nel caso di offerte in numero inferiore a cinque non si procede ad esclusione automatica, ma la stazione appaltante ha comunque la facolt´┐Ż di sottoporre a verifica le offerte ritenute anormalmente basse" poi il disciplinare di gara riporta "il soggetto deputato all'espletamento della gara, nel caso in cui vi siano almento cinque o pi´┐Ż offerte, ai sensi dell'art 86 comma 1 del Dlgs 163/06 e della Determ Aut Vig LLPP n´┐Ż 24 del 31.01.2000, provvede alla determinazione della soglia di anomalia delle offerte. Il soggetto deputato all'espletamento della gara ovvero la commissione di gara procede altres´┐Ż alla individuazione di quelle che sono pari o superiore a detta soglia ed all'aggiudicazione provvisoria dell'appalto al concorrente che ha presentato l'offerta immediatamente inferiore a detta soglia", le offerte presentate sono state pi´┐Ż di cinque alla ed luce di quanto riportato nel bando di gara ma anche di quanto previsto dall'art 86 comma 1 del dlgs 163/06 che prevede solo la valutazione della congruit´┐Ż delle offerte e non pi´┐Ż l'esclusione automatica come era previsto dall'art 21 comma 1-bis della L 109/94, come ci si deve comportare? Aggiudicare applicando l'esclusione automatica alla prima impresa sotto la soglia di anomalia oppure verificare le giustificazioni dei prezzi di tutte le imprese sopra la soglia di anomalia e se tali giustificazioni sono congrue aggiudicare al primo concorrente della nuova graduatoria che si verrebbe a formare ricomprendendo anche le imprese sopra la soglia di anomalia e che prima del codice dei Contratti sarebbero state escluse dal calcolo automatico?

RISPOSTA del 02/04/07: Non disponendo del valore di gara non si pu´┐Ż dare risposta puntuale al quesito posto. E´┐Ż necessario distinguere: a) valore posta a base di gara superiore a 5.278.00 euro; b) valore posto a base di gara inferiore a 5.278.000 euro. Ipotesi a) in questo caso non ´┐Ż mai possibile l´┐Żesclusione automatica di alcun concorrente. La formulazione della soglia di anomalia ´┐Ż necessaria solo per evidenziare le offerte a ´┐Żsospetto´┐Ż di anomalia. In ordine di ribasso, partendo dall´┐Żala tagliata, ´┐Ż necessario verificare l´┐Żofferta e solo in caso di esclusione dell´┐Żesaminato, passare al successivo concorrente. Solo se si giunge ad esaminare i soggetti ´┐Żnon a sospetto di anomalia´┐Ż, ossia sotto la soglia di anomalia si pu´┐Ż affidare senza controllo, o, alternativamente, si pu´┐Ż ancora verificare l´┐Żofferta. Ipotesi b) L´┐Żamministrazione ha una pluralit´┐Ż di facolt´┐Ż. La scelta concreta deve essere prevista nel bando. In generale si pu´┐Ż: 1. applicare la formula e trovare la soglia di anomalia, escludere automaticamente i concorrenti anomali e affidare automaticamente al primo non anomalo; 2. comportarsi come sopra soglia, vedi ipotesi a). In questo caso non si tratta di obbligo, ma di facolt´┐Ż. 3. applicare la soglia di anomalia, ma non affidare automaticamente al primo non anomalo, ma verificare le offerte ai sensi dell'art.86 comma 3 del d.lgs 163/06. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 31/12/06 - Minimi tariffari - Clausole bando: Oggetto: Clausola su limiti tariffari Con la presente si chiede se nei nuovi bandi per servizi di architettura ed ingegneria si deve aggiungere la dicitura: "si precisa che, ai sensi dell'art. 2 L. 4.08.06, n. 248, non sussistono pi´┐Ż i limiti tariffari, n´┐Ż pertanto, il limite del 20% di ribasso previsto dalla L. 155/89". Gli ordini professionali ovviamente, dichiarano che i minimi tariffari per gli appalti pubblici sono inderogabili, ma la legge ´┐Ż in vigore da tempo. Si chiede un vostro parere in merito.

RISPOSTA del : Pur in presenza di opinioni divergenti sulla questione posta nel quesito, l´┐Żinterpretazione maggioritaria ritiene che, per effetto dell´┐Żentrata in vigore dell´┐Żart. 2 della Legge 248/2006, siano venute meno tutte le disposizioni normative che prevedevano ´┐Żminimi obbligatori e inderogabili´┐Ż, con immediati riflessi anche sulle gare per l´┐Żaffidamento di servizi di architettura ed ingegneria. Ai sensi dell´┐Żart. 2 comma 2 della citata legge 248/06, le stazioni appaltanti hanno facolt´┐Ż di continuare a fare riferimento alle ´┐Żtariffe´┐Ż, ma esclusivamente al fine di stimare gli importi dei corrispettivi da mettere a base di gara, motivando in tal caso, i presupposti in base ai quali le tariffe stesse siano state ritenute ´┐Żadeguate´┐Ż. Alla luce delle richiamate norme e nelle more dell´┐Żemanazione di auspicati atti di indirizzo chiarificatori, pare pertanto opportuno che le Stazioni Appaltanti, nel predisporre i bandi di gara per l´┐Żacquisizione dei servizi di progettazione, precisino la derogabilit´┐Ż dei minimi tariffari, come prospettato nel quesito, ma facciano altres´┐Ż espresso richiamo alle modalit´┐Ż di valutazione della congruit´┐Ż dell´┐Żofferta, ai sensi dell´┐Żart. 86 del D. Lgs. 163/06. La valutazione ´┐Żdell´┐Żanomalia´┐Ż va prevista sia nel casi di affidamento al massimo ribasso (con eventuale ricorso all´┐Żesclusione automatica se il valore a base d´┐Żasta ´┐Ż inferiore alla soglia comunitaria ai sensi dell´┐Żart. 124 del D. Lgs. 163/06) , sia nel caso di affidamento con il criterio dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 31/12/06 - Minimi tariffari - : Oggetto: Ribasso su onorari a seguito entrata in vigore decreto Bersani Poich´┐Ż la legge 248/06 stabilisce che non vi sono pi´┐Ż tetti al ribasso percentuale sugli onorari dei professionisti, e poich´┐Ż da tempo la giurisprudenza amministrativa ha chiarito come sia ammissibile anche la previsione delle spese pari a a zero, si chiede rispetto a quanto sopra indicato se ci´┐Ż implica che possano essere accolte offerte a svolgere incarichi professionali con onoari gratuiti o con ribassi fino alla quasi gratuit´┐Ż.

RISPOSTA del : In attesa di auspicate circolari ministeriali, esplicative degli effetti della legge 248/06 (di conversione del d.l. 223/2006, cd. Bersani) sugli onorari professionali negli appalti relativi ai servizi di progettazione, si registrano sull´┐Żargomento opinioni divergenti: l´┐Żinterpretazione maggioritaria propende per l´┐Żabrogazione indistinta dei minimi in ogni ambito, ma vi sono fautori della tesi della persistenza dell´┐Żinderogabilit´┐Ż dei minimi tariffari quantomeno negli appalti banditi dalle Pubbliche Amministrazioni (cfr. Circolare del Consiglio Nazionale degli Ingegneri 18/09/06). Per quanto riguarda le spese accessorie, invece, diversamente dai compensi per gli onorari, effettivamente si rinvengono sentenze (cfr. Consiglio di Stato, n. 5893/2005, n. 2245/2006) che hanno affermato la loro ribassabilit´┐Ż, fino al 100%, del relativo ammontare. Premesso ci´┐Ż ed in attesa della giurisprudenza che si former´┐Ż sull´┐Żapplicazione delle nuove norme, si ritiene che l´┐Żabrogazione dei minimi tariffari, connessa alla ribassabilit´┐Ż totale delle spese accessorie, non possa comunque vanificare quello che ´┐Ż, e rimane, elemento essenziale del contratto d´┐Żappalto pubblico: l´┐Żonerosit´┐Ż (cfr. art. 3, c. 6, d. lgs. 163/2006). Sembra pertanto consigliabile che la stazioni appaltanti, nel predisporre le procedure ad evidenza pubblica per l´┐Żacquisizione dei servizi di progettazione, si soffermino particolarmente sulla valutazione dell´┐Żanomalia, oggi estesa anche all´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa (cfr. art. 86,c. 2, d. lgs. 163/06): tanto pi´┐Ż se le stesse s. a. si avvarranno dell´┐Żart. 2, c. 2, del d. l. Bersani, a tenore del quale ´┐Ż´┐Ż si possono utilizzare le tariffe, ove motivatamente ritenute adeguate, quale criterio ´┐Ż per la determinazione dei compensi per attivit´┐Ż professionale´┐Ż. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/07 - Anomalia dell'offerta - art. 31- bis L.R. 272003: SE HO BEN CAPITO, SECONDO L´┐ŻART. 31 BIS DELLA LEGGE REGIONALE 27/2003, COME INTRODOTTO DALLA L.R. N. 17/2007, LA PROCEDURA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELLE OFFERTE SI ARTICOLA COS´┐Ż: 1 ´┐Ż SI DETERMINA LA SOGLIA DI ANOMALIA SECONDO L´┐ŻART. 86 COMMA 1 DEL D. LGS. 163/2006; 2 - SI SOTTOPONE A VERIFICA DI CONGRUITA´┐Ż LA PRIMA MIGLIORE OFFERTA RISULTATA POTENZIALMENTE ANOMALA; 3 ´┐Ż SE QUESTA RISULTA EFFETTIVAMENTE ANOMALA, LA SI ESCLUDE, SENZA RIDETERMINARE LA SOGLIA DI ANOMALIA, E SI SOTTOPONE A VERIFICA LA SECONDA MIGLIORE OFFERTA E COS´┐Ż DI SEGUITO. CHIEDO CONFERMA. TUTTAVIA, IL COMMA 2 DELL´┐ŻART. 31 BIS DELLA L.R. N. 27/2003 SUSCITA QUALCHE DUBBIO IN QUANTO SEMBREREBBE CHE DEBBANO ESSERE SOTTOPOSTE A VERIFICA TUTTE LE OFFERTE INDIVIDUATE COME ANOMALE.

RISPOSTA del : L'art. 31-bis della L.R. n. 27/2003 ha introdotto, anche per le gare ´┐Żsotto soglia comunitaria´┐Ż aggiudicate con il criterio del prezzo pi´┐Ż basso, il principio di unicit´┐Ż del meccanismo di esclusione delle offerte anomale previo contraddittorio con gli offerenti e sulla base delle giustificazioni prodotte. In proposito, come da nota circolare n. 500313/58.01 del 11.09.2007 dell´┐ŻAssessore Regionale alle Politiche dei LL.PP., appare congruo ritenere che, una volta determinata la soglia di anomalia secondo l´┐Żart. 86 del D.Lgs. 163/2006, ´┐Żla richiesta di produrre le giustificazioni del ribasso debba essere formulata contestualmente a tutti i concorrenti che abbiano presentato un ribasso pari o superiore´┐Ż a detta soglia, per poi procedere secondo quanto previsto dall´┐Żart. 88, comma 7, D.Lgs. 163/2007 al fine dell´┐Żindividuazione della migliore offerta non anomala. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/07 - Consorzi di imprese - esonero cauzione per consorzi: L.R. 7.11.2003 n. 27 e ss.mm. 1) art. 26, 2´┐Ż comma: si chiede se ´┐Ż gi´┐Ż immediatamente operante la norma che esonera i consorzi che partecipano alle gare dal presentare la cauzione provvisoria o se occorre invece attendere un´┐Żulteriore regolamentazione regionale; 2) art. 31/bis: stante l´┐Żobbligo, contenuto nel 1´┐Ż comma, di sottoporre sempre le offerte anomale a verifica di congruit´┐Ż in contraddittorio con l´┐Żinteressato, si chiede se - in base al 2´┐Ż comma - le giustificazioni debbano essere richieste a tutti i concorrenti in sede di presentazione dell´┐Żofferta (come prevede l´┐Żart. 86, comma 5, del D.Lgs. 163/2006), oppure esclusivamente a quei concorrenti le cui offerte risultano anomale a seguito dell´┐Żapertura delle offerte economiche. Si chiede inoltre se tale obbligo di verifica di congruit´┐Ż delle offerte anomale debba essere applicato anche quando il numero delle offerte ammesse ´┐Ż inferiore a cinque. D.LGS. 12.04.2006 n. 163 e ss.mm. 1) stante la soppressione del riferimento contenuto nell´┐Żart. 37, comma 7, ai consorzi stabili di cui all´┐Żart. 34, comma 1, lett. c) dello stesso decreto, si chiede se il bando di gara pu´┐Ż richiedere ugualmente ai consorzi stabili di indicare il consorziato che eseguir´┐Ż i lavori al fine di acquisire gi´┐Ż in sede di gara la relativa autocertificazione di possesso dei requisiti generali; in caso di risposta negativa, si chiede quando e come la stazione appaltante potr´┐Ż conoscere e verificare i requisiti generali dell´┐Żimpresa consorziata che eseguir´┐Ż i lavori; 2) in caso di violazione dei divieti di cui all´┐Żart. 36, comma 5 (divieto di partecipare alla medesima procedura di affidamento del consorzio stabile e dei consorziati; divieto di partecipare a pi´┐Ż di un consorzio stabile), come vanno disposte le esclusioni dalla procedura di affidamento: solo esclusione del/dei consorziato/i o anche del consorzio?

RISPOSTA del : Si risponde. Sulla LR 27/03 1. La previsione di cui al novellato 2´┐Ż comma dell´┐Żart. 26 LR 27 non richiede la previa regolamentazione ed ´┐Ż quindi immediatamente operativa: lo conferma anche la perentoria locuzione ´┐ŻIn ogni caso ...´┐Ż voluta dal Legislatore regionale. 2. A tenore di quanto dispone il 2´┐Ż comma dell´┐Żart. 31 bis LR 27 le giustificazioni per la verifica di congruit´┐Ż delle offerte anomale non andranno previamente presentate in sede di offerta, ma dovranno essere fornite ´┐Żesclusivamente su richiesta della stazione appaltante ...´┐Ż la quale proceder´┐Ż solo nei confronti di chi ´┐Ż ritenuto ´┐Żanomalo´┐Ż. 3. Anche quando il numero di offerte ammesse sia inferiore a 5, qualora la stazione appaltante riscontri ´┐Ż come consente l´┐Żart. 86, c. 3 del Codice ´┐Ż la presenza di offerte comunque anormalmente basse, potr´┐Ż valutarne la congruit´┐Ż. Sul d. lgs 163/06 4. Quanto ai consorzi stabili, la soppressione del riferimento agli stessi contenuta nel nuovo comma 7 dell´┐Żart. 37, ha la sola funzione di ricollocare nella sedes materiae pi´┐Ż opportuna (l´┐Żart. 36, c. 5) il divieto di partecipazione alla medesima gara del consorziato a titolo personale e quale partecipante al consorzio. Nulla cambia quindi per la qualificazione del consorzio stabile che si qualifica sulla base dei singoli consorziati. Conseguentemente anche il possesso dei requisiti generali continuer´┐Ż ad essere valutato nei confronti del solo consorzio come tale (e non della singola impresa consorziata che, a tal fine, non rileva). 5. Stante quanto esposto al punto precedente, in caso di inosservanza del divieto ex art. 36, c. 5 del Codice, la stazione appaltante procede all´┐Żesclusione sia del consorzio che del consorziato e trasmette gli atti alla competente Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza. (fonte: Ministero Infrastrutture)

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