D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

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Art. 128. Programmazione dei lavori pubblici

1. L'attività di realizzazione dei lavori di cui al presente codice di singolo importo superiore a 100.000 euro si svolge sulla base di un programma triennale e di suoi aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti programmatori, già previsti dalla normativa vigente, e della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei lavori da realizzare nell'anno stesso.

2. Il programma triennale costituisce momento attuativo di studi di fattibilità e di identificazione e quantificazione dei propri bisogni che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono nell'esercizio delle loro autonome competenze e, quando esplicitamente previsto, di concerto con altri soggetti, in conformità agli obiettivi assunti come prioritari. Gli studi individuano i lavori strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni, indicano le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali ed economico-finanziarie degli stessi e contengono l'analisi dello stato di fatto di ogni intervento nelle sue eventuali componenti storico-artistiche, architettoniche, paesaggistiche, e nelle sue componenti di sostenibilità ambientale, socio-economiche, amministrative e tecniche. In particolare le amministrazioni aggiudicatrici individuano con priorità i bisogni che possono essere soddisfatti tramite la realizzazione di lavori finanziabili con capitali privati, in quanto suscettibili di gestione economica. Lo schema di programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente mediante pubblicazione sul profilo di committente della stazione appaltante.

3. Il programma triennale deve prevedere un ordine di priorità. Nell'ambito di tale ordine sono da ritenere comunque prioritari i lavori di manutenzione, di recupero del patrimonio esistente, di completamento dei lavori già iniziati, i progetti esecutivi approvati, nonché gli interventi per i quali ricorra la possibilità di finanziamento con capitale privato maggioritario.

4. Nel programma triennale sono altresì indicati i beni immobili pubblici che, al fine di quanto previsto dall'articolo 53, comma 6, possono essere oggetto di diretta alienazione anche del solo diritto di superficie, previo esperimento di una gara; tali beni sono classificati e valutati anche rispetto ad eventuali caratteri di rilevanza storico-artistica, architettonica, paesaggistica e ambientale e ne viene acquisita la documentazione catastale e ipotecaria.

5. Le amministrazioni aggiudicatrici nel dare attuazione ai lavori previsti dal programma triennale devono rispettare le priorità ivi indicate. Sono fatti salvi gli interventi imposti da eventi imprevedibili o calamitosi, nonché le modifiche dipendenti da sopravvenute disposizioni di legge o regolamentari ovvero da altri atti amministrativi adottati a livello statale o regionale.

6. L'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale è subordinata, per i lavori di importo inferiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazione almeno di uno studio di fattibilità e, per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazione almeno progettazione preliminare, redatta ai sensi dell'articolo 93, salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali è sufficiente l'indicazione degli interventi accompagnata dalla stima sommaria dei costi, nonché per i lavori di cui all’articolo 153 per i quali è sufficiente lo studio di fattibilità. (comma modificato dall'art. 2, comma 1, lettera ee), d.lgs. n. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008 e successivamente così modificato dall’art. 52, comma 1, lettera c) del D.L. n. 1 del 24/01/2012 in vigore dal 24/01/2012, convertito con modificazioni dalla Legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27, in vigore dal 25/03/2012)

7. Un lavoro può essere inserito nell'elenco annuale, limitatamente ad uno o più lotti, purché con riferimento all'intero lavoro sia stata elaborata la progettazione almeno preliminare e siano state quantificate le complessive risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dell'intero lavoro. In ogni caso l'amministrazione aggiudicatrice nomina, nell'ambito del personale ad essa addetto, un soggetto idoneo a certificare la funzionalità, fruibilità e fattibilità di ciascun lotto.

8. I progetti dei lavori degli enti locali ricompresi nell'elenco annuale devono essere conformi agli strumenti urbanistici vigenti o adottati. Ove gli enti locali siano sprovvisti di tali strumenti urbanistici, decorso inutilmente un anno dal termine ultimo previsto dalla normativa vigente per la loro adozione, e fino all'adozione medesima, gli enti stessi sono esclusi da qualsiasi contributo o agevolazione dello Stato in materia di lavori pubblici. Resta ferma l'applicabilità delle disposizioni di cui agli articoli 9, 10, 11 e 19 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e di cui all'articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

9. L'elenco annuale predisposto dalle amministrazioni aggiudicatrici deve essere approvato unitamente al bilancio preventivo, di cui costituisce parte integrante, e deve contenere l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero disponibili in base a contributi o risorse dello Stato, delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici, già stanziati nei rispettivi stati di previsione o bilanci, nonché acquisibili ai sensi dell'articolo 3 del decreto-legge 31 ottobre 1990, n. 310, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1990, n. 403, e successive modificazioni. Un lavoro non inserito nell'elenco annuale può essere realizzato solo sulla base di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse già previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi d'asta o di economie. Agli enti locali si applicano le disposizioni previste dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

10. I lavori non ricompresi nell'elenco annuale o non ricadenti nelle ipotesi di cui al comma 5, secondo periodo, non possono ricevere alcuna forma di finanziamento da parte di pubbliche amministrazioni.

11. Le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; i programmi triennali e gli elenchi annuali dei lavori sono pubblicati sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20 e per estremi sul sito informatico presso l'Osservatorio. (comma così modificato dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

12. I programmi triennali e gli aggiornamenti annuali, fatta eccezione per quelli predisposti dagli enti e da amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi, sono altresì trasmessi al CIPE, entro trenta giorni dall’approvazione per la verifica della loro compatibilità con i documenti programmatori vigenti. (comma così modificato dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

ELENCO LEGGI COLLEGATE: art. 14, legge n. 109/1994

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

PRASSI: PROGRAMMAZIONE TRIENNALE 2008-2010 - CIPE (2009)

Art. 128 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Programma triennale 2008-2010 del Ministero per i beni e le attività culturali: Verifica di compatibilità con i documenti programmatori vigenti. (Deliberazione n. 13/2009).

NORMATIVA: MODIFICHE AL D.LGS. 163/2006 - PROROGA TERMINI ARBITRATO - NAZIONALE (2008)

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti.

GIURISPRUDENZA: STUDIO DI FATTIBILITÀ E COMPATIBILITÀ CARICHE - TAR PIEMONTE TO (2008)

In tema di affidamento di servizi di progettazione, l’aver partecipato alla redazione dello studio di fattibilità non comporta causa di incompatibilità per violazione del principio della par condicio. Per poter invocare l’art. 8, co. 6, d.p.r. n. 554/1999 il collaboratore esterno a cui è affidato un incarico di consulenza avente ad oggetto attività funzionali all’accertamento della fattibilità dell’opera si deve porre in funzione ausiliaria al R.U.P., ossia di collaboratore di questo nell’esercizio dei suoi compiti. Le prestazioni svolte dai professionisti in relazione allo studio di fattibilità sono, quindi, da ricondurre all’attività tecnico-amministrativa connessa alla progettazione, ma da questa distinta che, per la sua complessità, richiede una specifica professionalità e, ai sensi dell’art. 90, co. 6, d.lgs. n. 163/2006, può essere affidata a terzi. In tal caso non sussiste alcuna previsione di incompatibilità rispetto alla progettazione, atteso che l’incompatibilità invocata riguarda soltanto gli affidatari dei servizi di supporto che non possono partecipare agli incarichi di progettazione ovvero ad appalti e concessioni di lavori pubblici nonché a subappalti e cottimi dei lavori pubblici con riferimento ai quali abbiano espletato i propri compiti direttamente o per il tramite di altro soggetto che risulti controllato, controllante o collegato. D’altro lato, si osserva che l’affidatario del servizio di supporto deve risultare tale all’esito di uno specifico procedimento anche concorsuale, che trova il suo atto di avvio nella proposta del R.U.P. (art. 8, co. 5, d.p.r. n. 554/1999): il che non si verifica nella concreta fattispecie. Inoltre, per pacifico principio generale, le cause di incompatibilità sono di stretta interpretazione in quanto limitative della libertà di iniziativa economica costituzionalmente garantita, a nulla vale il tentativo di un’estensione analogica a fattispecie non espressamente contemplate (cfr. precedente di questa Sezione 28 febbraio 2007, n. 882 e Cons. St., Sez. VI, 13 febbraio 2004, n. 561): sulla base di tale principio infatti, è stata affermata la piena legittimità della partecipazione dell’affidatario della progettazione preliminare alla gara per l’affidamento della progettazione definitiva e esecutiva in assenza di alcuna disposizione che disponga in senso contrario. Infatti, il principio della par condicio non può essere irrigidito fino al punto di stigmatizzare asimmetrie competitive fondate su meriti acquisiti per effetto della partecipazione a procedure rette dalle disposizioni comunitarie e nazionali ispirate alla logica concorrenziale: il vantaggio concorrenziale sotteso al previo espletamento dell’incarico finalizzato alla redazione del progetto preliminare costituisce, al pari della condizione in cui versa l’aggiudicatario in caso di procedura di rinnovo di un pregresso affidamento, ovvero della situazione in cui versa l’appaltatore di lavori in ambiti territoriali limitrofi, una differenziazione fattuale la cui positiva incidenza si atteggia ad esplicazione del giuoco concorrenziale piuttosto che fungere da fattore anticompetitivo. Manca, nella fattispecie, il presupposto per l’applicazione del divieto, in quanto la precedente attività svolta dai professionisti non è qualificabile come progettazione. Lo studio di fattibilità, quale previsto dall’art. 128 d.lgs. n. 163/2006, è un elemento della documentazione programmatoria dei lavori pubblici, contenente dati tecnici, gestionali, economico-finanziari dell’opera, che non solo si colloca temporalmente in un momento antecedente allo stesso avvio della progettazione, ma si rapporta a questa come presupposto e non come parte integrante.

PRASSI: PUBBLICAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE - MIN INFRASTRUTTURE (2006)

Notizie riguardanti la pubblicazione della Programmazione Triennale sul sito web del Ministero delle Infrastrutture

PARERI

QUESITO del 31/12/08 - Programmazione triennale - : é possibile procedere a modifiche del piano triennale nel periodo compreso tra l'avvenuta pubblicazione del piano stesso e la sua approvazione in sede di approvazione del bilancio di previsione? Nello specifico si tratta dell'inserimento di una nuova opera precedentemente stralciata, il mancato inserimento però presuppone un irregolarità nei confronti del bilancio di previsione che invece prevede le somme per tale opera.

RISPOSTA del 21/10/09: La riposta è affermativa. In proposito, si ricorda che il programma triennale delle opere pubbliche, in quanto costituente parte integrante del bilancio di previsione, deve essere in linea con i contenuti di questo. In base ai dati forniti, l'inserimento dell'opera nella programmazione riporterebbe la stessa in accordo con le previsioni del bilancio, risultando, perciò, addirittura dovuta. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 31/12/08 - Programma triennale - : Si vuole predisporre un bando per esecuzione lavori (importo inferiore a 40.000,00 euro) per i quali si prevede come corrispettivo la cessione di un immobile avente valore pari a 35.000,00 euro. L'immobile in cessione visto il valore, deve essere inserito nel piano triennale?

RISPOSTA del 21/10/09: A norma dell'art. 128, comma 1 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., debbono essere inseriti nella programmazione triennale i lavori “di singolo importo superiore a 100.000 euro”. In base agli elementi forniti, pertanto, l’intervento di cui al quesito non deve necessariamente rientrare nel programma triennale. Ove, tuttavia, la amministrazione abbia optato per il suo inserimento, effettuando un adempimento non dovuto ma adoperando una buona prassi, il valore dell’immobile da cedere a titolo di corrispettivo per i lavori deve essere indicato nella quarta riga della scheda 1, relativa al quadro complessivo delle risorse disponibili. Inoltre, nella penultima colonna della scheda 2 (quella che riporta l’intestazione “cessione immobili”), la riga corrispondente all’intervento in questione deve riportare l’indicazione “S”. E’, infine, necessaria la compilazione della scheda 2B. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/10/08 - Programma triennale - : Si chiede se nella redazione del programma triennale e relativo elenco annuale (art.128 del D.Lgs. n.163/06), dovranno essere inseriti anche quei lavori, già in corso di realizzazione e già finanziati, la cui ultimazione è prevista nel/i prossimo/i anno/i.

RISPOSTA del 21/10/09: Nei documenti programmatori devono essere inseriti solo i lavori non ancora appaltati. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 21/05/09 - Programma triennale - : La Provincia e la P. SpA (società nella quale la Provincia non ha alcuna partecipazione) hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con il quale la società, per valorizzare l'ambito territoriale e per usufruire di migliori condizioni viabilistiche, si impegna a progettare, affidare, far eseguire lavori di allargamento di una strada provinciale. La Provincia si impegna unicamente a finanziare ed eseguire le procedure espropriative. Il quesito è il seguente: i lavori di allargamento stradale, finanziati ed eseguiti dalla società, devono essere inseriti nella programmazione provinciale delle opere pubbliche?

RISPOSTA del 21/10/09: Ove la società citata nel quesito fosse un soggetto tenuto ad effettuare la programmazione triennale dei lavori pubblici ai sensi dell’art. 128 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. (come si ritiene, sulla base degli elementi forniti), l’inserimento dell’intervento in questione all’interno dei documenti programmatori dovrebbe essere effettuato ad opera di detto soggetto. In tale ipotesi, la Provincia avrebbe unicamente l’onere di inserire a bilancio il finanziamento erogato. In caso contrario, cioè nell’ipotesi in cui la Polo Logistico s.p.a. non fosse tenuta ad effettuare la programmazione, l’inserimento dell’intervento all’interno della stessa dovrebbe avvenire a cura della Provincia. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/10/08 - Programma triennale - : Si chiede se nella redazione del programma triennale e relativo elenco annuale (art.128 del D.Lgs. n.163/06), dovranno essere inseriti anche quei lavori, già in corso di realizzazione e già finanziati, la cui ultimazione è prevista nel/i prossimo/i anno/i.

RISPOSTA del 24/06/09: Nei documenti programmatori devono essere inseriti i lavori da appaltare e non quelli già in itinere. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 20/03/08 - Programma triennale - : Si concorda con la impostazione prospettata. La delibera del Consiglio che approva lo schema di programma precedentemente adottato dalla Giunta è certamente idonea ad approvare eventuali modifiche nel frattempo intervenute sullo schema medesimo. Si ricorda, in ogni caso, che le schede pubblicate sui siti informatici di competenza debbono essere aggiornate.

RISPOSTA del 03/06/09: Se fra l'adozione del programma OO.PP. avvenuta entro il 30.09 e l'approvazione definitiva assieme al Bilancio Annuale intervengono modifiche ai programmi pluriennali e annuale richieste dall'Amministrazione Comunale, quale documento amministrativo approva l'aggiornamento? IO ritengo che la delibera di C.C. che approva il Bilancio di Previsione possa prendere atto della modifica ai programmi OO.PP.e approvare l'aggiornamento. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 03/04/08 - Incarichi esterni - : La Giunta Comunale ha approvato uno studio di fattibilità avente ad oggetto lavori di recupero funzionale del Teatro comunale, per un importo complessivo a base d’appalto di € 2.704.000,00. L’Amministrazione stessa ha dato indirizzo al R.U.P. per procedere all’esternalizzazione dell’incarico di progettazione, al fine di acquisire il progetto preliminare generale di € 2.704.000,00 (di lavori) e del progetto definitivo di un primo lotto di lavori dell’importo di € 998.000,00, finalizzato alla richiesta di contributi per il finanziamento dei lavori. Gli oneri per la progettazione preliminare generale e progettazione definitiva del primo lotto ammonterebbero ad € 87.766,00, IVA compresa. Alla luce di quanto esposto, si chiede il Vs. parere in merito ai seguenti quesiti: 1)è possibile procedere al conferimento dell’incarico professionale per la progettazione preliminare generale e contestualmente per la progettazione definitiva del primo lotto, secondo la procedura di cui all’art. 91 comma 2 e dell’art. 57 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.? 2)premesso che, in caso di reperimento dei fondi per il finanziamento del primo lotto dell’opera, per affidare il successivo incarico di progettazione esecutiva e direzione dei lavori, nonché degli adempimenti ex. D.Lgs. 494/96, il Comune esperirà la procedura aperta di cui all’art. 55 del Codice, l’applicazione di queste procedure è compatibile con quanto disposto dall’art. 29, comma 4 e comma 7 lettera b) del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. e dall’art. 62 comma 10 del D.P.R. 554/1999 e s.m.i.?

RISPOSTA del 03/06/09: In base all’art. 128, comma 7, del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., un lavoro può essere inserito nell’elenco annuale limitatamente a uno o più lotti, solo se sia stata elaborata la progettazione di livello almeno preliminare con riferimento all’intero lavoro e siano state quantificate le risorse complessive necessarie alla sua realizzazione. In ogni caso, un soggetto nominato dalla amministrazione deve certificare la fruibilità, funzionalità e fattibilità di ciascun lotto. Ciò posto, nel caso di specie, si ritiene che la necessaria redazione del progetto preliminare con riferimento all’intero lavoro (richiesta dalla norma citata in precedenza) possa essere affidata da sola, oppure unitamente al progetto definitivo ed esecutivo di un singolo lotto, in ossequio al principio che vuole garantire la funzionalità, la fruibilità e la fattibilità di ciascun lotto in cui il lavoro è stato suddiviso. Tale affidamento può essere effettuato con le modalità di cui al comma 2 dell’art. 91 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. ove l’importo complessivo sia inferiore a 100.000 euro. Successivamente, come prospettato nel quesito, è possibile affidare i rimanenti progetti e le connesse attività di direzione lavori e coordinamento per la sicurezza. La procedura da seguire dipende dall’importo totale, secondo quanto disposto all’art. 91, commi 1 e 2 d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 20/03/08 - Programmazione triennale - : In rif. alla risposta al quesito n.2504 del 04/02/08 si precisano alcuni aspetti del quesito.Per ogni capitolo di spesa questa amministraz. effettua previsioni di bilancio a livello aggregato nazionale attribuendo poi a ogni sede periferica una parte del suddetto budget.In corso di esercizio tale attribuzione iniziale può essere variata dalla Ragioneria(senza l’adozione di alcun “atto che approva i necessari aggiustamenti di bilancio”) all’interno dell’importo complessivo del capitolo a livello nazionale attraverso compensazioni tra differenti sedi. La previsione aggregata del capitolo dedicato alla manutenzione si compone: a)delle risorse per attuare gli interventi inseriti nell’elenco annuale 2008 b)delle risorse stanziate per gli interventi di importo inferiore ai 100.000 euro che non necessitano di programmazione. Nel caso in questione è possibile finanziare l’aumento del costo dell’intervento attraverso compensazioni tra sedi all’interno delle risorse di cui alla lett. b) senza variazione a livello aggregato del capitolo e quindi senza dover predisporre alcun “atto che approva i necessari aggiustamenti di bilancio”. Pertanto non è chiaro se in presenza della sola variazione dell'importo dell'opera in esame si possa procedere alla pubblicazione del bando di gara con il nuovo importo e all’aggiornamento delle schede già pubblicate o se sia necessaria una nuova approvazione e pubblicazione dei documenti programmatori tramite adeguamento. In relazione alle suddette procedure contabili di questa Amministrazione si coglie l’occasione per chiedere se il reperimento di risorse finanziarie attraverso le suddette compensazioni tra uffici all’interno delle risorse di cui al precedente punto b) senza variazioni all’importo complessivo in bilancio possa considerarsi come “un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse già previste tra i mezzi finanziari dell’amministrazione al momento della formazione dell’elenco” ai sensi del comma 9 dell’art.128 del D.Lgs.163/06.

RISPOSTA del 23/04/09: Alla luce delle precisazioni effettuate, poichè l'intervento in oggetto trova copertura finanziaria nell'ambito del bilancio approvato, effettuando compensazioni riducendo altre voci di spesa, si ritiene possibile procedere con la pubblicazione del bando, ferma la necessità di aggiornare l'importo dell'intervento sulle schede della programmazione triennale pubblicate sui siti informatici di competenza. In relazione al secondo quesito, la risposta è negativa: le risorse stanziate per gli interventi di manutenzione di importo inferiore ai 100.000 euro sono certamente già previste tra i mezzi finanziari della amministrazione (infatti sono state inserite nel bilancio di previsione). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 21/03/08 - Programmazione triennale - : Nella programmazione triennale delle opere pubbliche devono essere inserite anche le opere aggiudicate da altri enti, quali Comunità montane o Amministrazione Provinciale? Le opere in questione sono state interamente finanziate e progettate dai suddetti enti sovracomunali e verrebbero eseguite sul nostro territorio comunale. Ringraziando per la cortese attenzione chiedo una sollecita risposta, in quanto stiamo per pubblicare il programma triennale. Distinti saluti.

RISPOSTA del 22/04/09: La risposta è negativa. Il collegamento dei documenti programmatori con il bilancio di previsione dell'ente consente di concludere che è necessario inserire in programmazione unicamente gli interventi finanziati dall'ente e per i quali lo stesso svolge la funzione di stazione appaltante. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 03/04/08 - Programma triennale - : La soglia dei 100.000,00 euro prevista all'art.128 del D.Lgs. 163/2006, per inserire o meno un'opera nel triennale è l'importo complessivo dei lavori (base d'asta+iva+progettazione etc.) oppure è l'importo a base d'asta? grazie

RISPOSTA del 22/04/09: Per ogni importo/soglia contenuto nel d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii. è necessario applicare l’articolo 29, che prevede come il calcolo del valore stimato sia basato sull'importo totale pagabile all’appaltatore al netto dell'IVA, valutato dalle stazioni appaltanti. Questo calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 10/12/08 - Programmazione - : In applicazione all'art. 128 del D.Lgs 163 comma 1, è stato approvato un apposito Elenco extra Lavori di difesa del suolo 2007, contenente tutte le opere di importo lavori inferiore a € 100.000,00, interpretando detto importo al netto delle somme a disposizione. Da una verifica effettuata dei quesiti già inviati ho potuto riscontrare una duplice diversa interpretazione della disposizione richiamata /quesito n. 431 e 1003 e 1081.. Pertanto, che cosa si deve intendere per "singolo importo" (importo lavori o importo lavori + somme a disposizione?

RISPOSTA del 04/12/08: Occorre considerare che l'attività di programmazione dei lavori è strettamente collegata con i piani finanziari dell’Amministrazione che ne consentono la copertura. In tal senso gli atti programmatori devono indicare, per ciascun intervento, la stima del costo complessivo dell’opera e la relativa copertura finanziaria, per essere poi approvati unitamente al bilancio. Ne consegue che l’importo di €100.000, che delinea la soglia entro cui non è necessario inserire l’intervento in programmazione, deve intendersi riferita all’intero intervento, al lordo delle somme a disposizione della stazione appaltante. In tal senso vedasi anche le istruzioni fornite alle Stazioni appaltanti che eseguono opere di competenza regionale con nota prot. 438679/58.01 del 03.08.2007, rinvenibile nel sito http://www.regione.veneto.it/Ambiente+e+Territorio/Lavori+Pubblici/ (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 14/01/08 - Programma triennale - : si chiede di conoscere se, il Programma triennale, dopo l'adozione della Giunta comunale che si effettua entro il 15 ottobre di ogni anno,dopo eventuali modifiche debba essere ripubblicato nuovamente per 60 giorni prima della approvazione defintiva congiuntamente al bilancio

RISPOSTA del 31/10/08: Nel quesito si fa riferimento allo schema di programma triennale di cui al comma 2, ultimo periodo, dell’art. 128 d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., il quale deve essere pubblicato per sessanta giorni consecutivi nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici ed eventualmente mediante pubblicazione sul profilo di committente della stazione appaltante. Tale schema dovrà poi essere approvato del Consiglio. Nel caso in cui lo schema sia modificato dopo essere stato pubblicato, ma prima di essere approvato da parte del Consiglio, si ritiene possibile procedere all’approvazione senza ripubblicazione dello schema qualora le modifiche apportate siano state approvate dallo stesso organo competente all’adozione dello schema medesimo. Restano fermi gli obblighi di pubblicità del programma approvato. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 16/10/07 - Programmazione triennale - Project financing: Questa amministrazione deve inserire nella programmazione triennale dei lavori 2008/2010 e nell’elenco annuale dei lavori 2008 quattro diversi interventi in project financing tutti finalizzati al recupero e valorizzazione di quattro centri vacanze di proprietà dislocati su 4 diverse regioni nazionali. Poiché si vorrebbe rendere possibile la presentazione di proposte sia per ciascuno dei singoli interventi che per più interventi nel loro insieme, si chiede se i quattro interventi oggetto del project financing debbano essere rappresentati nelle schede n. 2 e n. 3 della programmazione triennale su quattro righe distinte o su una riga unica. Sulla base di quanto sopra, si chiede inoltre se l’avviso indicativo cui al comma 3 dell’art.153 del D.lgs. 163/2006 possa essere unico per tutti gli interventi o debba essere singolo per ognuno di essi. Nel caso in cui sia possibile pubblicare un unico avviso, si chiede infine se l’amministrazione potrà successivamente scegliere se indire un’unica gara per tutti e quattro gli interventi ovvero più gare distinte, in base alle proposte pervenute dai promotori e alle proprie scelte in proposito.

RISPOSTA del 03/07/08: La decisione spetta alla amministrazione, la quale può considerare l'intervento come unitario o considerare le quattro attività come interventi separati. Si potrebbero unire tutti i quattro interventi o compiere aggregazioni di due di essi (o di tre). Il documento che dovrebbe indirizzare in questa delicata scelta è lo studio di fattibilità tecnico-economico-giuridica che dovrebbe supportare ogni operazione di finanza di progetto. L'unione potrebbe certo portare ad economie di scala, ma anche ad aggregazioni artificiose, col rischio di gara deserta o limitativa per la concorrenza e l'imprenditoria locale interessata ad operazioni della natura descritta in domanda. Presa questa decisione sarà possibile compilare una sola riga del programma triennale e redigere un unico avviso e un unico bando o, di converso, compilare più righe del programma ed addivanire a più avvisi e più bandi distinti. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/10/07 - Programmazione triennale - : Nel bilancio 2007 del nostro ente sono previsti 2.300.000 tramite contributi della protezione civile, il progetto di questa opera non verrà approvato prima dell'approvazione del bilancio a dicembre 2007 quindi non si può inserire l'opera nell'elenco annuale (scheda 3). Volevo sapere se l'opera è da inserire nella scheda 2 del piano triennale e nella scheda 1 come stanziamento di bilancio oppure se non è da mettere da nessuna parte e per quale motivo.

RISPOSTA del 02/07/08: L'opera è certamnte inseribile nella programmazione triennale (scheda 1 e 2). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 07/03/07 - Programmazione triennale - : Il mio quesito riguarda l'inserito di un nuovo progetto nel prossimo programma triennale delle OO.PP. 2007/2008/2009 relativo all'Ente Prov. P.. L'Ente suddetto ha stipulato con l'A. una convenzione per la realizzazione di un ponte. Per ciò che attiene la Responsabilità del Procedimento e la gestione di appalto e dei lavori sarà l'Ente Provincia di P. ad occuparsi di tutto. L'A. provvederà a coprire l'intera spesa economica necessaria alla realizzazione del ponte e, in base alla convenzione, pagherà direttamente i creditori senza che la Provincia si occupi in alcun modo dei pagamenti. Ciò significa che per la Provincia di P. non risulteranno flussi di entrata e spesa per sostenere la realizzazione del ponte che quindi, non verrà iscritto a bilancio. Ciò che mi preme sapere se, a livello di elenco annuale 2007, il lavoro debba essere inserito e, nel caso di risposta affermativa, come è giustificabile l'eventuale incompatibilità che verrebbe a crearsi tra programma triennale OO.PP. 2007/2008/2009 e bilancio di previsione 2007/2008/2009.

RISPOSTA del 02/07/08: La redazione dei documenti di programmazione triennale, ed in particolare dell’elenco annuale, deve essere effettuata in conformità con le voci del bilancio di previsione dell’amministrazione, di cui costituiscono parte integrante. Per tale motivo, nel caso di specie, poiché l’intervento non è iscritto a bilancio, non pare debba essere inserito né nel programma triennale, né nell’elenco annuale. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/10/07 - Programmazione - : Gli importi citati negli articoli 126 e 128 del D.Lgs. 163/2006 inerenti la programmazione dei lavori circa le soglie definite al fine di stabilire l'obbligatorietà o meno dell'inclusione di un lavoro nel programma triennale (€ 100.000) o al fine di stabilire che tipo livello di progettazione necessiti per l'inserimentio dei lavori stessi nell'elenco annuale(€ 1.000.000)sono da intendersi al netto dell'IVA, come previsto nelle parti del codice relative alla distinzione tra sottosoglia e soprasoglia, oppure sono da intendersi come importi complessivi e pertanto compresi di IVA spese tecniche ecc.?

RISPOSTA del 27/06/08: Per ogni importo/soglia contenuto nel d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii. è necessario applicare l’articolo 29, che prevede come il calcolo del valore stimato sia basato sull'importo totale pagabile all’appaltatore al netto dell'IVA, valutato dalle stazioni appaltanti. Questo calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/04/07 - Piano triennale - : Un intervento programmato nel piano annuale delle opere pubbliche che non abbia raggiunto al termine dell'esercizio di riferimento il livello di progettazione definitiva deve essere riprogrammato. In altri termini con quali criteri di deve ritenere soggetta a riprogrammazione un opera pubblica?

RISPOSTA del 20/11/07: Un lavoro deve essere reinserito nell’elenco annuale se non vi è stata pubblicazione del bando nell’anno di riferimento. In caso di contratti senza pubblicazione di bandi, il lavoro deve essere reinserito se non sono stati inviati gli inviti a presentare le offerte entro l’anno di riferimento. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 29/01/07 - Programmazione triennale - : IL COMUNE HA INSERITO NEL PROPRIO PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE (2007-2009 ADOTTATO AD OTTOBRE 2006) L'ESECUZIONE DI UN INTERVENTO COSPICUO DI AMPLIAMENTO E SISTEMAZIONE DELLA FOGNATURA COMUNALE CON ALLACCIAMENTI AL COLLETTORE CONSORTILE. PER TALE INTERVENTO L'ENTE PARTECIPERà AD UNA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO ATO DI CUI ALLA LEGGE 388/00. IN OTTEMPERANZA ALLE DISPOSIZIONI IVI CONTENUTE, NEL DICEMBRE 2006 L'ENTE HA CEDUTO ALLA SOCIETÀ PATRIMONIALE DI RIFERIMENTO LA GESTIONE DELLA RETE FOGNARIA CUI SEGUIRà LA CESSIONE DELLA PROPRIETÀ IN LINEA CON LE DISPOSIZIONI NORMATIVE. POICHé L'INTERVENTO IN QUESTIONE, CONCLUSA LA FASE PROGETTUALE, DOVRà (IN CASO DI ACCOGLIMENTO DEL FINANZIAMENTO) ESSERE REALIZZATO DALLA SOCIETÀ PATRIMONIALE E NON DAL COMUNE SI CHIEDE DI SAPERE SE IL COMUNE DEVE TOGLIERE L'INTERVENTO DALLA PROPRIA PROGRAMMAZIONE DI LAVORI PUBBLICI STANTE L'IMMINENZA DELL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO.

RISPOSTA del 22/06/07: La risposta è affermativa, stante comunque il fatto che, in virtù di Corte dei Conti, sez. controllo Lombardia, delib. 49 dell'8 novembre 2006, l'affidamento di attività a società partecipate dall'ente porta all'inclusione nel bilancio di previsione delle spese di gestione della società stessa. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 28/07/06 - Programma triennale - Elenco annuale: La presente per avere un parere riguardo ai seguenti quesiti: dato per acquisito che è possibile inserire nel programma triennale e nell’elenco annuale di cui all’art. 14 della legge 109/94 un nuovo lavoro pubblico o adeguarlo in modo che recepisca le integrazioni e le modifiche a quelli già precedentemente inseriti apportate con variazioni di bilancio riapprovandolo contestualmente a queste ultime, ci chiediamo se è necessario uno specifico provvedimento di approvazione anche del piano finanziario di cui al comma 9 dell’art. 14 relativo ai nuovi lavori inseriti e, se sì, qual è l’organo competente e se tale piano va approvato con un atto autonomo o può essere deliberato contestualmente alla riapprovazione dell’elenco ed alla variazione di bilancio. Chiediamo inoltre se, nel caso di variazione di bilancio che apporti solo modifiche alle fonti di finanziamento dei lavori già inseriti nel programma triennale e nell’elenco annuale, è necessario procedere all’adeguamento della scheda 1 ed alla riapprovazione.

RISPOSTA del 02/04/07: L’autonomo piano finanziario di cui all’art. 14, comma 9 della l. 109/94 si riferisce ai lavori che non sono stati inseriti nell’elenco annuale e per i quali non si intende effettuare detto inserimento, i quali, pertanto, possono essere realizzati solo sulla base, appunto, di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse già previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi d'asta o di economie. L’iter di approvazione di tale piano, pertanto, è autonomo rispetto all’approvazione o alle modifiche dei documenti programmatori. Naturalmente, ove lo stanziamento di risorse per la realizzazione di lavori di cui a tali autonomi piani finanziari importi modifiche al bilancio di previsione, l’approvazione del piano dovrà avvenire contestualmente alla modifica al bilancio, analogamente a quanto disposto per l’approvazione dei documenti di cui si compone la programmazione. Con riferimento al d.lgs. 163/06, si faccia riferimento, per ciò che riguarda la programmazione dei lavori pubblici, all’art. 128. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 05/10/06 - Programmazione triennale - : Ci è stato chiesto di inserire nel P.T. 2007/2009 un intervento che sarà realizzato dall'A. ma la cui progettazione compete al Comune per l'anno 2007. Trattandosi solo di progettazione e quindi di attività non rientrante nella definizione di lavoro pubblico in base all'art. 2 c.1 della l. 109/94 e ss.mm.ii.(costruzione, demolizione ecc), va ugualmente inserito nel Triennale? E in caso di non inclusione, come può esserci corrispondenza con il Bilancio visto che devono essere approvati contestualmente?

RISPOSTA del 29/03/07: Il riferimento normativo fondamentale in materia di lavori pubblici, dal 1° luglio 2006, non è la più la legge Merloni (interamente abrogata, tranne alcuni articoli che restano in vigore fino al 1° febbraio 2007) bensì il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006). Per cui, anche se molte norme della Merloni sono state direttamente trasfuse senza modifiche nel nuovo Codice dei contratti, vanno prese a riferimento le norme attualmente in vigore. Passando nello specifico al suo quesito, gli articoli del Codice da prendere in esame sono il 3, comma 8 (in cui viene data la definizione di “lavori”) e l’art. 128 (“Programmazione dei lavori pubblici”). Ebbene, nell’art. 3, comma 8, non rientra nella definizione dei “lavori” l’attività di progettazione, mentre l’art. 128, al 1° comma, riferisce testualmente lo strumento della programmazione ad “attività di realizzazione dei lavori”. Come suggeriva lei stessa, quindi, l’art. 128 del Codice sulla Programmazione prevede l’inclusione all’interno del programma degli appalti riferibili ad attività di realizzazione di lavori, nelle quali non rientrano, invece, le attività di progettazione che, pur essendo mirate alla successiva realizzazione di un lavoro, sono in sostanza “servizi” e non “lavori”. Per concludere, la progettazione dell’intervento, da effettuarsi a carico del Comune, non va inserita nel Programma triennale (e poi nell’elenco annuale). Il riferito problema della corrispondenza tra attività previste nell’elenco annuale ed importi stanziati in bilancio non si porrà nemmeno, dunque, dato che la verifica stessa deve necessariamente riguardare solo i “lavori” inseriti nell’elenco annuale e i relativi importi stanziati in bilancio: in questo caso, dunque, non essendo la progettazione dell’intervento “lavoro”, e non figurando, la stessa, nell’elenco annuale, non scatterà la verifica successiva. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 20/09/06 - Programmazione triennale - : La manutenzione ordinaria strade comunali va inserita nel programma triennale delle opre pubbliche? l'importo di euro 1.000.000 di cui all'art. 128, comma 6, del D. lgs. 163/2006 è da intendersi di soli lavori , comprensivi degli oneri di sicurezza,o l'importo è comprensivo anche delle somme a disposizione dell'Amministrazione ( IVA spese tecniche....)

RISPOSTA del 23/01/07: L'attività di manutenzione rientra appieno nella definizione di "lavori" come prevista oggi dall'art. 3, c. 8, del d.lgs. 163/2006 (cfr. art. 2, c. 1, dell'abrogata l. 109/94) e pertanto va in inserita nella programmazione triennale, se di singolo importo superiore a 100.000,00 €, ai sensi dell'art. 128, c. 1 (cfr. art. 14, c. 1, dell'abrogata l. 109/94). Per quanto riguarda la stima dell'importo delle opere da inserire in programmazione, esso deve intendersi al lordo delle somme a disposizione della stazione appaltante (cfr. art. 17 DPR 554/99, tuttora vigente): ciò anche nel caso degli importi previsti dall'art. 128, c. 6 - citato dal quesito - che, in maniera non difforme da quanto prevedeva l'art. 14, c. 6 dell'abrogata l. 109/94, per l'inserimento dei lavori di manutenzione in Elenco annuale richiede unicamente una stima sommaria dei costi, accompagnata dall'indicazione degli interventi. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/07 - Programmazione - soglia in cui non serve inserire intervento progr: In applicazione all'art. 128 del D.Lgs 163 comma 1, è stato approvato un apposito Elenco extra Lavori di difesa del suolo 2007, contenente tutte le opere di importo lavori inferiore a € 100.000,00, interpretando detto importo al netto delle somme a disposizione. Da una verifica effettuata dei quesiti già inviati ho potuto riscontrare una duplice diversa interpretazione della disposizione richiamata /quesito n. 431 e 1003 e 1081.. Pertanto, che cosa si deve intendere per "singolo importo" (importo lavori o importo lavori + somme a disposizione?

RISPOSTA del : Occorre considerare che l'attività di programmazione dei lavori è strettamente collegata con i piani finanziari dell’Amministrazione che ne consentono la copertura. In tal senso gli atti programmatori devono indicare, per ciascun intervento, la stima del costo complessivo dell’opera e la relativa copertura finanziaria, per essere poi approvati unitamente al bilancio. Ne consegue che l’importo di €100.000, che delinea la soglia entro cui non è necessario inserire l’intervento in programmazione, deve intendersi riferita all’intero intervento, al lordo delle somme a disposizione della stazione appaltante. In tal senso vedasi anche le istruzioni fornite alle Stazioni appaltanti che eseguono opere di competenza regionale con nota prot. 438679/58.01 del 03.08.2007, rinvenibile nel sito http://www.regione.veneto.it/Ambiente+e+Territorio/Lavori+Pubblici/ (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/06 - Programmazione - Manutenzione straordinaria: la manutenzione ordinaria strade comunali va inserita nel programma triennale delle opre pubbliche? l'importo di euro 1.000.000 di cui all'art. 128, comma 6, del D. lgs. 163/2006 è da intendersi di soli lavori , comprensivi degli oneri di sicurezza,o l'importo è comprensivo anche delle somme a disposizione dell'Amministrazione ( IVA spese tecniche....)

RISPOSTA del : L'attività di manutenzione rientra appieno nella definizione di "lavori" come prevista oggi dall'art. 3, c. 8, del d.lgs. 163/2006 (cfr. art. 2, c. 1, dell'abrogata l. 109/94) e pertanto va in inserita nella programmazione triennale, se di singolo importo superiore a 100.000, 00 €, ai sensi dell'art. 128, c. 1 (cfr. art. 14, c. 1, dell'abrogata l. 109/94). Per quanto riguarda la stima dell'importo delle opere da inserire in programmazione, esso deve intendersi al lordo delle somme a disposizione della Stazione appaltante (cfr. art. 17 DPR 554/99, tuttora vigente): ciò anche nel caso degli importi previsti dall'art. 128, c. 6 - citato dal quesito - che, in maniera non difforme da quanto prevedeva l'art. 14, c. 6 dell'abrogata l. 109/94, per l'inserimento dei lavori di manutenzione in Elenco annuale richiede unicamente una stima sommaria dei costi, accompagnata dall'indicazione degli interventi. (fonte: Ministero Infrastrutture)

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