D. Lgs. 12 aprile 2006 n.163

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Art. 92. Corrispettivi, incentivi per la progettazione e fondi a disposizione delle stazioni appaltanti

1. Le amministrazioni aggiudicatrici non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attivit´┐Ż tecnico-amministrative ad essa connesse all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata. Nella convenzione stipulata fra amministrazione aggiudicatrice e progettista incaricato sono previste le condizioni e le modalit´┐Ż per il pagamento dei corrispettivi con riferimento a quanto previsto dagli articoli 9 e 10 della legge 2 marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni. Ai fini dell'individuazione dell'importo stimato il conteggio deve ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei lavori qualora si intenda affidarla allo stesso progettista esterno.

2. Il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture, determina, con proprio decreto, le tabelle dei corrispettivi delle attivit´┐Ż che possono essere espletate dai soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 90, tenendo conto delle tariffe previste per le categorie professionali interessate. I corrispettivi di cui al comma 3 possono essere utilizzati dalle stazioni appaltanti, ove motivatamente ritenuti adeguati, quale criterio o base di riferimento per la determinazione dell'importo da porre a base dell'affidamento. (comma modificato dall'art. 2, comma 1, lettera u), d.lgs. n. 113 del 2007, poi dall'art. 2, comma 1, lettera t), d.lgs. n. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

3. I corrispettivi delle attivit´┐Ż di progettazione sono calcolati, applicando le aliquote che il decreto di cui al comma 2 stabilisce ripartendo in tre aliquote percentuali la somma delle aliquote attualmente fissate, per i livelli di progettazione, dalle tariffe in vigore per i medesimi livelli. Con lo stesso decreto sono rideterminate le tabelle dei corrispettivi a percentuale relativi alle diverse categorie di lavori, anche in relazione ai nuovi oneri finanziari assicurativi, e la percentuale per il pagamento dei corrispettivi per le attivit´┐Ż di supporto di cui all'articolo 10, comma 7 nonch´┐Ż le attivit´┐Ż del responsabile di progetto e le attivit´┐Ż dei coordinatori in materia di sicurezza introdotti dal decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494. Per la progettazione preliminare si applica l'aliquota fissata per il progetto di massima e per il preventivo sommario; per la progettazione definitiva si applica l'aliquota fissata per il progetto esecutivo; per la progettazione esecutiva si applicano le aliquote fissate per il preventivo particolareggiato, per i particolari costruttivi e per i capitolati e i contratti. (comma modificato dall'art. 2, comma 1, lettera t), d.lgs. n. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

4. (comma abrogato dall'art. 2, comma 1, lettera t), d.lgs. n. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

5. (comma modificato dalla L. 201 del 22/12/2008, di conversione del D.L. 162/2008, in vigore dal 23/12/2008, quindi comma abrogato dall'art. 13 della legge n. 114/2014 in vigore dal 19/08/2014)

6. (comma modificato dal D.Lgs. 26/01/2007 n. 6 in vigore dal 01/02/2007, quindi comma abrogato dall'art. 13 della legge n. 114/2014 in vigore dal 19/08/2014)

6-bis. (comma introdotto dall'art. 13 del DL n. 90/2014 in vigore dal 25/06/2014, non pi´┐Ż riproposto in sede di conversione ad opera della legge n. 114/2014 in vigore dal 19/08/2014)

7. A valere sugli stanziamenti iscritti nei capitoli delle categorie X e XI del bilancio dello Stato, le amministrazioni competenti destinano una quota complessiva non superiore al dieci per cento del totale degli stanziamenti stessi alle spese necessarie alla stesura dei progetti preliminari, nonch´┐Ż dei progetti definitivi ed esecutivi, incluse indagini geologiche e geognostiche, studi di impatto ambientale od altre rilevazioni, alla stesura dei piani di sicurezza e di coordinamento e dei piani generali di sicurezza quando previsti ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e agli studi per il finanziamento dei progetti, nonch´┐Ż all'aggiornamento e adeguamento alla normativa sopravvenuta dei progetti gi´┐Ż esistenti d'intervento di cui sia riscontrato il perdurare dell'interesse pubblico alla realizzazione dell'opera. Analoghi criteri adottano per i propri bilanci le regioni e le province autonome, qualora non vi abbiano gi´┐Ż provveduto, nonch´┐Ż i comuni e le province e i loro consorzi. Per le opere finanziate dai comuni, province e loro consorzi e dalle regioni attraverso il ricorso al credito, l'istituto mutuante ´┐Ż autorizzato a finanziare anche quote relative alle spese di cui al presente articolo, sia pure anticipate dall'ente mutuatario.

7-bis. Tra le spese tecniche da prevedere nel quadro economico di ciascun intervento sono comprese l´┐Żassicurazione dei dipendenti, nonch´┐Ż le spese di carattere strumentale sostenute dalle amministrazioni aggiudicatrici in relazione all´┐Żintervento. (comma introdotto dall'art. 2, comma 1, lettera t), d.lgs. n. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

(rubrica dell´┐Żart. 92 modificata dall'articolo 2, comma 1, lettera t), d.lgs. n. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008)

ELENCO LEGGI COLLEGATE: artt. 17 e 18, legge n. 109/1994; art. 1, co. 207 legge n. 266/2005

NORMA TRANSITORIA: Ai sensi dell'art. 253 co. 17: 17. Fino all'emanazione del decreto di cui all'articolo 92, comma 2, continua ad applicarsi quanto previsto nel decreto del Ministro della giustizia del 4 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 26 aprile 2001. (da coordinare con quanto disposto dall´┐Żart.2 comma 1 lettera a) del D.L. 223 del 04/07/2006, entrato in vigore il 4/07/2006, convertito con parziali modifiche dalla legge n. 248 del 04/08/2006, entrata in vigore il 12/08/2006

GIURISPRUDENZA COLLEGATA:

PRASSI: TERREMOTO ABRUZZO - INTERVENTI URGENTI - PCM (2009)

Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009.

PRASSI: TAGLIO RETROATTIVO ALL'INCENTIVO ALLA PROGETTAZIONE - LIMITI - AVVOCATURA DELLO STATO (2009)

OGGETTO: Art. 18, comma 4 ´┐Ż sexies del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185. Richiesta di parere. Le norme retroattive sono costituzionalmente legittime purch´┐Ż trovino adeguata giustificazione sul piano della ragionevolezza e non si pongano in contrasto con altri valori ed interessi costituzionalmente protetti, cos´┐Ż da non incidere arbitrariamente sulle situazioni sostanziali poste in essere dalle leggi precedenti. La linea interpretativa della Corte Costituzionale evidenzia come le disposizioni di legge retroattive debbano comunque rispettare alcuni parametri essenziali (sentenza n.6 del 1994), quali: a) il principio generale di ragionevolezza (che ridonda nel divieto di introdurre ingiustificate disparit´┐Ż di trattamento); b) la tutela dell´┐Żaffidamento, legittimamente sorto nei soggetti, quale principio connaturato allo Stato di diritto; c) la coerenza e la certezza dell´┐Żordinamento giuridico; d) il rispetto delle funzioni costituzionalmente riservate al potere giudiziario. Orbene, nell´┐Żipotesi in cui si accedesse all´┐Żinterpretazione della disposizione, contenuta nell´┐Żart. 61, comma 7-septies del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, fornita dalla Ragioneria Generale dello Stato, ovvero che la riduzione del compenso incentivante ´┐Żdebba trovare applicazione a tutti i compensi comunque erogati a decorrere dalla predetta data (1´┐Ż gennaio 2009:N.d.E.) e non solo ai lavori avviati dopo l´┐Żentrata in vigore della nuova disciplina´┐Ż, non vi ´┐Ż chi non veda come la norma in argomento si porrebbe in stridente contrasto con il parametro di cui alla superiore lettera b). Non vi ´┐Ż dubbio, infatti, che una liquidazione, nella misura ridotta dello 0,5%, del c.d. compenso incentivante per attivit´┐Ż di progettazione, interamente svoltesi in data anteriore al 1´┐Ż gennaio 2009 (pi´┐Ż precisamente, attivit´┐Ż in ordine alle quali, alla data del 1´┐Ż gennaio 2009, fosse stato gi´┐Ż formalmente approvato il progetto esecutivo oppure il definitivo nel caso di appalto integrato) lederebbe, all´┐Żevidenza, l´┐Żaffidamento, legittimamente riposto dai dipendenti dell´┐Żamministrazione in una liquidazione del predetto compenso nella misura, fissata nel bando di gara (in aderenza, peraltro, alla previsione contenuta nel regolamento di cui all´┐Żart. 92, comma 5, del Codice dei contratti pubblici) in applicazione della normativa, all´┐Żepoca esistente.

PRASSI: INCENTIVO PER LA PROGETTAZIONE - DISPOSIZIONI APPLICATIVE - CORTE CONTI (2009)

L´┐Żincentivo ai tecnici della pubblica amministrazione, per attivit´┐Ż effettuate prima dell´┐Ż1 gennaio 2009, non pu´┐Ż essere modificato per effetto di norme che riducano l´┐Żentit´┐Ż della somma da ripartire e resta assoggettato alla previgente disciplina, ossia a quella contenuta nell´┐Żart. 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici, prima della modifica apportata con il comma 7 bis, aggiunto all´┐Żart. 61 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. La Sezione delle Autonomie con la Deliberazione n. 7 ha ribadito il concetto affermando che l´┐Żincentivo per la progettazione ha la finalit´┐Ż di accrescere l´┐Żefficienza e l´┐Żefficacia degli uffici tecnici e che l´┐Żincentivo ´┐Ż direttamente funzionalizzato al risultato, ossia all´┐Żeffettivo adempimento del concreto compito affidato ai vari soggetti potenziali beneficiari della ripartizione della somma. Come sostenuto dalla Corte di Cassazione (Sez. Lav., sent. N. 13384 del 19/07/2004) il diritto all´┐Żincentivo costituisce un vero e proprio diritto soggettivo di natura retributiva che inerisce al rapporto di lavoro in corso, nel cui ambito va individuato l´┐Żobbligo per l´┐ŻAmministrazione di adempiere, a prescindere dalle condizioni e dai presupposti per rendere concreta l´┐Żerogazione del compenso.

NORMATIVA: REGIONE ABRUZZO - INTERVENTI URGENTI - NAZIONALE (2009)

"Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile. (09G0047)"

GIURISPRUDENZA: TARIFFE PROFESSIONALI DI INGEGNERI E ARCHITETTI - LIMITI - CONSIGLIO DI STATO (2009)

Nell´┐Żattuale assetto normativo le tariffe professionali di ingegneri e architetti e, quindi, tra esse, anche le tariffe relative alle "prestazioni speciali", non costituiscono pi´┐Ż "minimi inderogabili" (e che a tanto hanno portato, principalmente, i principi liberalizzatori di fonte comunitaria).

NORMATIVA: NORMATIVA APPALTI - DISPOSIZIONI MODIFICATE - NAZIONALE (2008)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, recante interventi urgenti in materia di adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione, di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca professionale, nonch´┐Ż di finanziamento delle opere per il G8 e definizione degli adempimenti tributari per le regioni Marche ed Umbria, colpite dagli eventi sismici del 1997.

NORMATIVA: MISURE URGENTI A SOSTEGNO DI FAMIGLIE, LAVORO, OCCUPAZIONE ED IMPRESA - NAZIONALE (2008)

Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.

GIURISPRUDENZA: RIDUZIONE INCENTIVI PROGETTAZIONE - ANCI (2008)

Nota interpretativa 12.10.2008 - Le disposizioni della legge n. 133/2008 in materia di incentivazione degli uffici tecnici comunali: le modalit´┐Ż applicative dell´┐Żart. 61, commi 8, 9 e 17

PRASSI: RIPARTIZIONE INCENTIVI PROGETTAZIONE - MIN DIFESA (2009)

Oggetto: Art. 61, comma 8 del decreto legge 25.6.2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6.8.2008, n. 133.

NORMATIVA: INCENTIVO PROGETTAZIONE - RIPARTIZIONE - MIN GIUSTIZIA (2008)

Regolamento recante norme per la ripartizione dell'incentivo economico di cui all'articolo 92, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

PRASSI: DETERMINAZIONE INCENTIVO PROGETTAZIONE - CORTE DEI CONTI (2008)

Discende, invero, dal precetto normativo che la progettazione (compresa quella esecutiva), se affidata a privati professionisti (progettazione cd.esterna) o ad uffici di altre amministrazioni pubbliche di cui l´┐Żente si possa avvalere (progettazione cd. interna), determina comunque economie di bilancio nell´┐Żapplicazione dell´┐Ż incentivo e presuppone l´┐Żutilizzo degli ulteriori fondi previsti per la realizzazione dell´┐Ż opera. Compete, invece, al Regolamento stabilire se l´┐Żeventuale quota parte spettante ai collaboratori (tecnici o amministrativi) interni all´┐ŻEnte possa essere assorbita, in caso di mancato svolgimento dell´┐Żattivit´┐Ż da parte di questi, nella quota relativa ad altro personale dipendente ovvero al Responsabile unico del procedimento. Se, infatti, l' incentivo ´┐Ż liquidabile soltanto ai soggetti che hanno realmente e documentalmente svolto le attivit´┐Ż per le quali lo stesso ´┐Ż previsto, appare evidente che l´┐Żattivit´┐Ż del Responsabile unico del procedimento, ove non supportata da quella di altri suoi collaboratori, potrebbe essere maggiormente valorizzata in sede regolamentare, anche se non potrebbe, in nessun caso, assorbire l'incentivazione correlata all´┐Ż apporto di liberi professionisti o di altre Amministrazioni pubbliche senza tradire il principio secondo il quale le prestazioni affidate a personale esterno all´┐Żorganico dell´┐ŻEnte determinano corrispondenti economie di bilancio.

GIURISPRUDENZA: AFFIDAMENTO INCARICO PROFESSIONALE - CORRISPETTIVI - TAR TRENTINO BZ (2008)

Il D.L. n. 223/2006, convertito nella legge n. 248/2006, nell'abrogare le disposizioni che prevedono ´┐Żl'obbligatoriet´┐Ż di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti´┐Ż, tende a stimolare una maggiore concorrenzialit´┐Ż nell'ambito delle attivit´┐Ż libero-professionali e intellettuali, offrendo all'utente una pi´┐Ż ampia possibilit´┐Ż di scelta tra le diverse offerte, maggiormente differenziate tra loro, sia per i costi che per le modalit´┐Ż di determinazione dei compensi. Qualsiasi limitazione della libera concorrenza ovvero qualsiasi tentativo di limitare l´┐Żabrogazione ´┐Żdell'obbligatoriet´┐Ż di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti´┐Ż cozza contro le finalit´┐Ż perseguite con le direttive della Comunit´┐Ż Europea e i disposti in contrasto potrebbero, in extremis, anche essere disapplicate dal giudice nazionale, in quanto sarebbero in evidente contrasto con la normativa comunitaria. E´┐Ż necessario sottolineare che non va confusa la disciplina generale delle tariffe professionali con l´┐Żautonoma e specifica disciplina dei compensi dovuti ai professionisti tecnici per incarichi professionali relativi ad opere pubbliche, la quale non modifica le tariffe professionali, cos´┐Ż come determinate, per ciascuna categoria professionale, dalla normativa statale. Invero, mentre la materia delle ´┐Żtariffe professionali´┐Ż deve farsi rientrare nella nuova competenza concorrente in materia di ´┐Żprofessioni´┐Ż, di cui all´┐Żart. 117, comma terzo, della Costituzione (cos´┐Ż come sostituito dall´┐Żart. 3 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3) - nella quale la Provincia, in forza del proprio Statuto speciale, non ha competenze specifiche in materia - i corrispettivi degli incarichi professionali nell´┐Żambito dei lavori pubblici devono, invece, essere ricondotti alla materia dei ´┐Żlavori pubblici´┐Ż. Da ci´┐Ż consegue che con la normativa statale, sopra pi´┐Ż volte citata, ´┐Ż stata abolita l´┐Żinderogabilit´┐Ż dei minimi di tariffa per le prestazioni professionali, mentre spetta alla Provincia Autonoma di Bolzano di regolamentare la determinazione dei corrispettivi delle prestazioni professionali connesse con la progettazione ed esecuzione di opere pubbliche non essendo state determinate tuttora, in applicazione del comma 2 dell´┐Żart. 92 D. lgs. n. 163/2006, le tabelle dei corrispettivi delle attivit´┐Ż libero professionali, a maggior ragione la Provincia Autonoma si ´┐Ż avvalsa dei poteri di cui all´┐Żart. 4, comma 5, per regolamentare la fissazione dei compensi libero professionali; fattibilit´┐Ż che ´┐Ż stata accertata da questo Tribunale con sentenza n. 231 del 6.6.2007, dalla quale questo Collegio non ha motivo di discostarsi. Ne consegue, inoltre, che la questione se la Provincia Autonoma di Bolzano dovr´┐Ż adeguare la propria normativa (della fissazione dei compensi libero professionali) ai disposti del regolamento di cui all´┐Żart. 5, dovr´┐Ż essere affrontata solo quando tale regolamento sar´┐Ż in vigore, visto che l´┐Żattuale normativa statale (D.L. 223/2006 e D. lgs n. 163/2006) ha abrogato qualsiasi riferimento alla inderogabilit´┐Ż dei minimi e delle sanzioni di nullit´┐Ż dei patti in deroga.

NORMATIVA: INCENTIVO PROGETTAZIONE - MIN INFRASTRUTTURE (2008)

Regolamento recante norme per la ripartizione dell'incentivo di cui all'articolo 92, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

PRASSI: INCENTIVI TECNICI INTERNI - APPALTI SERVIZI - REGIONE PUGLIA (2008)

COMMENTO: L'incentivo disciplinato dall´┐Żart. 92 comma 5 del Codice dei Contratti, come si evince chiaramente, ´┐Ż correlato all'importo posto a base di gara di "un'opera o di un lavoro": non viene fatto alcun riferimento, nell'articolo 92 del "codice", alle forniture di beni e servizi. Il legislatore ha minuziosamente disciplinato nel "codice" le fasi e i contenuti degli elaborati e documenti necessari, solamente e unicamente con riferimento ai "lavori" e non ha previsto la medesima disciplina per i "servizi" e le "forniture": ci´┐Ż significa che gli atti tecnici e le prestazioni professionali necessarie per l'esecuzione di queste ultime due tipologie di contratti, ancorch´┐Ż a volte presenti, non appaiono di complessit´┐Ż tale da giustificare, se espletate prioritariamente dagli uffici tecnici della stazione appaltante, il riconoscimento di un incentivo a titolo di salario accessorio. Dal quadro normativo di riferimento scaturisce come l'applicazione dell'incentivo previsto dall'articolo 92 non possa assolutamente prescindere dall'ambito oggettivo di un'"opera o di un lavoro" pubblico e qualsiasi applicazione difforme si colloca al di fuori della disposizione, non suscettibile, per la sua puntualit´┐Ż descrittiva, di applicazione analogica ed interpretazione estensiva ad altre fattispecie. OGGETTO: Ripartizione dell´┐Żincentivo previsto dall´┐Żarticolo 92 del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163. Ambito oggettivo, criteri di riparto, soggetti aventi titolo.

PRASSI: INCENTIVO PROGETTAZIONE - CONSIGLIO DI STATO (2007)

Parere sullo schema di decreto ministeriale recante ´┐ŻRegolamento per la ripartizione dell´┐Żincentivo di cui all´┐Żart. 92, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

PRASSI: INCARICHI DI PROGETTAZIONE E COMPENSI - AVCP (2007)

Non ´┐Ż possibile - a pena di nullit´┐Ż - affidare incarichi di progettazione subordinando la corresponsione dei compensi professionali, relativi allo svolgimento della progettazione e delle attivit´┐Ż tecnico-amministrative ad esse connesse, ai finanziamenti dell'opera. La progettazione di un'opera pubblica non pu´┐Ż, infatti, costituire un'attivit´┐Ż fine a se stessa, svincolata dalla esecuzione dei lavori, con la conseguenza che non si pu´┐Ż affidare un incarico di progettazione senza che l'opera sia stata non solo programmata ma sia stata anche indicata l'effettiva reperibilit´┐Ż delle somme necessarie per realizzarla. In simili casi, peraltro, le stazioni appaltanti devono provvedere con fondi propri alla corresponsione dei compensi professionali, correlando il pagamento del corrispettivo alle fasi dello sviluppo della progettazione e non alla fase esecutiva dei lavori. Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall´┐ŻOrdine degli Ingegneri della Provincia di S. ´┐Ż avviso pubblico Parco Progetti Comunale. S.A. Comune di V. della L.

PRASSI: MINIMI TARIFFARI E DECRETO BERSANI - AVCP (2007)

Indicazioni sull´┐Żaffidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito dell´┐Żentrata in vigore del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e della legge 4 agosto 2006, n. 248. L´┐Żabrogazione dell´┐Żobbligatoriet´┐Ż dei minimi tariffari disposta dall´┐Żarticolo 2, della legge 248/2006, si applica anche agli affidamenti di servizi di ingegneria ed architettura disciplinati dal D.lgs. 163/2006; Sono da considerarsi implicitamente abrogate le seguenti disposizioni del decreto legislativo 163/2006: l´┐Żultimo periodo del comma 2, dell´┐Żart. 92, il comma 4, dell´┐Żart. 92 e l´┐Żultimo periodo del comma 3, dell´┐Żart. 53; Le stazioni appaltanti possono legittimamente determinare il corrispettivo a base d´┐Żasta utilizzando il D.M. 4 aprile 2001, attualmente in vigore; Non ha rilievo la norma richiamata dal comma 12 bis, dell´┐Żarticolo 4, del decreto legge 2 marzo 1989, n. 65, convertito con modificazioni dalla legge 26 aprile 1989, n. 155; I servizi tecnici di importo stimato inferiore a 100.000 euro possano essere affidati dalle stazioni appaltanti ai sensi dell´┐Żarticolo 91, comma 2, del Codice, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parit´┐Ż di trattamento, proporzionalit´┐Ż e trasparenza e secondo la procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara, previa selezione di almeno cinque operatori economici da consultare se sussistono in tale numero soggetti idonei; al riguardo si rinvia anche alle indicazioni formulate da questa Autorit´┐Ż con la determinazione 19.1.2006, n. 1; Per i servizi tecnici di importo inferiore a 20.000 euro le stazioni appaltanti possono procedere mediante affidamento diretto, ai sensi del combinato disposto degli articoli 91, comma 2 e 125, comma 11, del Codice, previa indicazione dei servizi tecnici nel regolamento interno per la disciplina dell´┐Żattivit´┐Ż contrattuale in economia.

PARERI

QUESITO del 30/01/09 - Direttore lavori - Progettazione: Il Comune di R. ha affidato, tramite gara, l´┐Żincarico di progettazione definitiva ed esecutiva e redazione piano di sicurezza del restauro di un edificio, sottoposto a tutela dei Beni Ambientali, da adibire a biblioteca. L´┐Żimporto complessivo del progetto ´┐Ż di ´┐Ż 1.300.000,00 e la parcella professionale, comprensiva anche della direzione, contabilit´┐Ż lavori e coordinamento sicurezza in fase esecutiva, ´┐Ż stata stimata di importo inferiore a ´┐Ż 100.000,00. - Durante la progettazione definitiva dell´┐Żintervento, per problemi di carattere tecnico segnalati dal progettista, l´┐Żamministrazione comunale ha approvato delle modifiche. Ci´┐Ż ha determinato un aumento dei costi e l´┐Żopportunit´┐Ż di dividere l´┐Żopera in due stralci funzionali, il primo di ´┐Ż 1.300.000,00, gi´┐Ż inserito nel piano annuale delle opere pubbliche del 2007, e il secondo di ´┐Ż 785.023,36 da inserire in una prossima programmazione. - Il progettista ha pertanto redatto un progetto definitivo, riferito ai due stralci, di complessivi ´┐Ż 2.085.023,26 e un progetto esecutivo per il 1´┐Ż stralcio, di ´┐Ż 1.300.000,00. - L´┐Żaumento dell´┐Żimporto del progetto definitivo ha comportato una lievitazione dei costi di progettazione con la conseguenza che, in caso di affidamento dell´┐Żincarico di direzione lavori per il primo stralcio, ai sensi dell´┐Żart. 130 ´┐Ż comma 2 ´┐Ż lett. b) del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., allo stesso progettista, verrebbe superata la soglia di ´┐Ż 100.000,00. - L´┐Żopera in progetto, ´┐Ż complessa trattandosi del recupero di un edificio storico per cui sarebbe tecnicamente opportuno che la direzione lavori fosse affidata allo stesso progettista. Si chiede se ´┐Ż possibile affidare l´┐Żincarico di direzione e contabilit´┐Ż lavori del 1´┐Ż stralcio al progettista dell´┐Żopera ed eventualmente anche il coordinamento per la sicurezza in fase esecutiva, ed in caso contrario indicare l´┐Żiter della procedura che a Vostro parere ´┐Ż opportuno seguire.

RISPOSTA del 21/10/09: La priorit´┐Ż che l´┐Żabrogata legge n. 109/1994 e s.m. (art. 17, comma 14) assegnava all´┐Żaffidamento congiunto della progettazione e direzione lavori ´┐Ż venuta meno, per cui nell´┐Żordinamento vigente le due prestazioni possono essere svolte da (e quindi affidate a) soggetti diversi. Ci´┐Ż ´┐Ż confermato dal disposto dell´┐Żart. 91, comma 6, del Codice dei contratti a tenore del quale ´┐Ż...l´┐Żaffidamento diretto della direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione al progettista ´┐Ż consentito soltanto ove espressamente previsto dal bando di gara della progettazione´┐Ż. Quanto alla necessit´┐Ż di far coincidere in capo ad un unico soggetto le funzioni sia di direttore dei lavori che di coordinatore della sicurezza, giova evidenziare che il conferimento dell´┐Żincarico di coordinatore della sicurezza per la fase esecutiva dei lavori a soggetto diverso da quello incaricato della progettazione e direzione lavori non contrasta con le disposizioni del D.P.R. 554/99 essendo prevista (artt. 125 e 127) nell´┐Żufficio di direzione dei lavori la figura di un direttore operativo per l´┐Żespletamento dei compiti relativi alla sicurezza. La procedura che si dovr´┐Ż pertanto seguire nel caso di specie sar´┐Ż l´┐Żaffidamento all´┐Żesterno delle prestazioni da acquisire, tenendo conto della regola secondo cui, ai fini della determinazione delle modalit´┐Ż di affidamento, ci si baser´┐Ż sull´┐Żimporto complessivo di tutte le prestazioni da affidare allo stesso professionista, come si evince dal disposto dell´┐Żart. 92, comma 1, parte finale, del Codice dei contratti. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 16/01/09 - Incentivo alla progettazione - : si inoltra a correzione quesito pari data n. 2907. In merito alla liquidazione dell´┐Żincentivo alla progettazione, previsto dall´┐Żart. 92, c. 5 del D.Lgs 163/06, si chiede: 1) nel caso in cui alcune figure professionali componenti lo staff nel corso dell´┐Żesecuzione dei lavori si siano succedute o siano state nominate in periodi successivi, se ´┐Ż corretto procedere alla liquidazione del compenso spettante rapportando quest´┐Żultimo al periodo in cui tali collaboratori hanno effettivamente svolto la loro attivit´┐Ż, ed inoltre se ´┐Ż corretto calcolare come periodo temporale, sul quale far riferimento per poter poi rapportare il compenso al tempo effettivamente lavorato, il tempo intercorso tra la data di approvazione del progetto e la data del collaudo dei lavori; oppure se si possa intervenire sulle percentuali che il regolamento interno assegna ad ogni singola attivit´┐Ż. 2) nel caso in cui, come previsto dal D.M. 31 luglio 2001, n.364 ´┐Ż Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo concernente gli incentivi previsti dall´┐Żart. 18 della legge 11/2/1994, n.109´┐Ż del Ministero per i beni e le attivit´┐Ż culturali, l´┐Żamministrazione procede alla ripartizione dell´┐Żincentivo liquidando il 30% dell´┐Żimporto complessivo ad avvenuta aggiudicazione dell´┐Żopera, se tale ripartizione vada effettuata anche a favore dello staff previsto per le operazioni di collaudo o se per questi ultimi il compenso deve essere liquidato per l´┐Żintero solamente ad approvazione del certificato di collaudo.

RISPOSTA del 21/10/09: Il quesito consta di due parti a cui conseguentemente si risponde. 1) Liquidazione delle quote-parti dell´┐Żincentivo. Fermo restando che non risulta possibile intervenire in alcun modo sulle percentuali gi´┐Ż stabilite dal relativo Regolamento (attesa la natura ´┐Żrinforzata´┐Ż di tale fonte, in cui confluiscono criteri e modalit´┐Ż previamente assunti in sede di contrattazione decentrata) appare corretto rapportare il compenso unicamente a quella ´┐Żeffettiva prestazione fornita da ciascun soggetto´┐Ż, circostanza di cui verr´┐Ż dato conto dal dirigente dell´┐Żufficio attuatore dell´┐Żintervento in un apposito provvedimento, il quale avr´┐Ż natura ricognitiva dell´┐Żattivit´┐Ż svolta: ci´┐Ż ´┐Ż quanto si desume dalla lettura dell´┐Żart. 5, c. 1 del DM 364/2001. 2) Liquidazione dell´┐Żincentivo per l´┐Żattivit´┐Ż di ´┐Żcollaudo´┐Ż. Dalla lettura dell´┐Żart. 6 dello stesso Regolamento DM 364/2001, si ha che l´┐Żanticipo del 30% del compenso ad avvenuta aggiudicazione dell´┐Żopera riguarda esclusivamente l´┐Żattivit´┐Ż di ´┐Żprogettazione´┐Ż (come chiaramente esplicitato anche dalla rubrica del citato art. 6). Per quanto riguarda invece il compenso per l´┐Żattivit´┐Ż di ´┐Żcollaudo´┐Ż, poich´┐Ż nulla viene espressamente previsto in merito alle sue modalit´┐Ż di liquidazione (a differenza di Regolamenti disciplinanti l´┐Żincentivo emanati da altre Amministrazioni: quale, ad esempio, per la Regione Veneto, il vigente Regolamento Regionale n. 4/2002) si ritiene ragionevole remunerare la stessa quantomeno ad avvenuta approvazione del certificato di collaudo (o di regolare esecuzione). Ci´┐Ż premesso, si consiglia di acquisire comunque un parere direttamente dal Ministero che ha adottato il Regolamento D.M. 364/2001, attesa la gi´┐Ż menzionata peculiarit´┐Ż della disciplina normativa relativa alla fattispecie trattata (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/04/09 - Incentivo alla progettazione - : Per quanto attiene gli incentivi per la progettazione di cui all´┐Żart. 92, comma 5 del D.Lgs. n. 163/06 e ss.mm.ii., la cui aliquota stabilita (0,5%) si intende al lordo dei cos´┐Ż detti oneri riflessi (oneri previdenziali e fiscali), si chiede cortesemente se tra gli stessi rientri la relativa quota parte di IRAP o se tale imposta, invece, resta a carico dell´┐ŻEnte.

RISPOSTA del 21/10/09: Ancorch´┐Ż l´┐ŻIRAP ´┐Ż che ha natura di ´┐Żonere fiscale´┐Ż ´┐Ż non rientri propriamente fra gli ´┐Żoneri previdenziali e assistenziali´┐Ż di cui all´┐Żart. 92, c. 5, primo periodo (ma la questione esula dalla materia strettamente afferente i pubblici appalti) si aderisce a quanto sostenuto ´┐Ż fra gli altri ´┐Ż dalla Corte dei Conti, sez. Lombardia (Parere n. 4/2008 ) secondo cui ´┐ŻL´┐Żart. 1, comma 207, della legge 23/12/2005, n. 266, fornisce un´┐Żinterpretazione autentica in ordine alla esatta determinazione del fondo da ripartire tra i dipendenti interessati a titolo di incentivo alla progettazione interna, allo scopo di meglio chiarire ed integrare quanto gi´┐Ż indicato dall´┐Żart. 3, comma 29, della legge n. 350/2003. La lettura sistematica dei due testi normativi porta alla conclusione che il legislatore ha inteso precisare i criteri per la definizione del fondo incentivante che dovr´┐Ż essere calcolato in misura non superiore al 2% dell´┐Żimporto posto a base di gara e deve comprendere tutti gli oneri accessori connessi, a carico dell´┐ŻEnte erogatore. Gli enti locali sono, pertanto, tenuti ad assumere tutti gli oneri conseguenti alle funzioni di datori di lavoro, tra i quali si deve comprendere anche l´┐ŻIRAP (imposta regionale sulle attivit´┐Ż produttive), che ai sensi dell´┐Żart. 10 bis del D.Lgs. 446/97, ´┐Ż commisurata all´┐Żammontare delle varie forme di retribuzione erogate al personale dipendente ...´┐Ż. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 12/12/08 - Polizza assicurativa professionisti - Polizza per dipendenti: Premesso che con le modifiche apportate al D.Lgs. n´┐Ż 163/06 dal Decreto Legislativo 11.09.2008, n´┐Ż 152 ´┐Ż stato aggiunto all´┐Żart. 92 il comma 7bis che cos´┐Ż recita: ´┐ŻTra le spese tecniche da prevedere nel quadro economico di ciascun intervento sono comprese l´┐Żassicurazione dei dipendenti, nonch´┐Ż le spese di carattere strumentale sostenute dalla amministrazioni aggiudicatrici in relazione all´┐Żintervento´┐Ż. Con la presente si chiede: la suddetta assicurazione deve coprire tutti i rischi in cui potrebbe incorrere il dipendente nello svolgimento dell´┐Żattivit´┐Ż progettuale nonch´┐Ż della direzione lavori? oppure quali rischi deve coprire? pu´┐Ż essere stipulata una polizza generale che copra tutti i dipendenti che svolgono attivit´┐Ż progettuale e di direzione lavori, inserendo nel quadro economico dell´┐Żopera una percentuale del premio pagato in relazione all´┐Żimporto dei lavori?

RISPOSTA del 21/10/09: La relazione governativa al d.lgs. 152 sul punto ha specificato che´┐Ż.. tra le spese tecniche da prevedere nel quadro economico ... sono comprese l´┐Żassicurazione dei dipendenti ...´┐Ż. Pertanto la modifica al Codice non fa altro che ribadire l´┐Żaccollo a carico delle P. A. degli oneri per le polizze dei propri dipendenti progettisti (non viene menzionata la direzione lavori). Attualmente quindi la disciplina normativa ´┐Ż data dal combinato disposto fra l´┐Żappena commentato comma 7 bis dell´┐Żart. 92, il comma 5 del precedente art. 90 e i vigenti artt. 105 e 106 del DPR 554/99. L´┐ŻAutorit´┐Ż in una risalente Deliberazione (AG647 del 16/11/2000) ha specificato quanto segue: ´┐ŻIl combinato disposto dell'articolo 17, co. 3, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e degli articoli 105 e 106 del regolamento di attuazione che prevedono anche per i professionisti interni la stipulazione, a carico dell'amministrazione, di polizze a copertura dei rischi professionali che derivano dalla progettazione, devono essere intesi nel senso che la polizza il cui costo la stazione appaltante rimborser´┐Ż per due terzi al dipendente sar´┐Ż esclusivamente quella stipulata per coprire i rischi di progettazione derivanti dalla singola opera progettata e non anche quei costi che derivino dalla stipula di una polizza di responsabilit´┐Ż civile a carattere generale´┐Ż. Quanto all´┐Żestensione della copertura assicurativa, si rammenta che, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, i rischi connessi alle responsabilit´┐Ż derivanti da colpa grave non possono essere posti a carico delle amministrazioni. (in tal senso ´┐Ż la giurisprudenza del giudice contabile: C. conti, sez. giur. Sicilia, 25 ottobre 2006 n. 3054; C. conti, sez. giur. reg. Puglia, 7 febbraio 2004 n. 95; C. conti, sez. giur. reg. Lombardia, 8 aprile 2004 n. 528). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/10/08 - incentivo progettazione - Corrispettivo: Si chiede se ai sensi dell'articolo 92 comma 5 del codice contratti anche i collaboratori amministrativi del responsabile del procedimento, dei progettisti, dei coordinatori per la sicurezza e dei collaudatori interni all'ufficio tecnico del Comune, abbiano diritto alla ripartizione dell'incentivo o se lo stesso competa ai soli collaboratori tecnici

RISPOSTA del 26/06/09: Sul punto si deve rinviare a quanto deciso in sede di contrattazione per la formulazione del regolamento di cui alla citata norma. Di certo un regolamento potrebbe legittimamente prevedere tali figure come aventi diritto al c.d. incentivo. Se, per´┐Ż, il regolamento nulla prevede non si pu´┐Ż procedere a spartizione dell'incentivo. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 31/05/09 - incentivo progettazione - : In un ente pubblico dove il responsabile del procedimento ´┐Ż incardinato nella struttura tecnica e il personale che predispone i provvedimenti amministrativi relativi all'appalto dipende da un'altra struttura ´┐Ż corretto attribuire l'incentivo per la progettazione anche al personale della struttura amministrativa?

RISPOSTA del 23/06/09: A norma dell´┐Żart. 92, comma 5 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., l´┐Żincentivo per la progettazione interna ´┐Ż ripartito con le modalit´┐Ż e i criteri previsti in sede di contrattazione decentrata e assunti in un regolamento adottato dall'amministrazione, tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonch´┐Ż tra i loro collaboratori, tenendo conto delle responsabilit´┐Ż professionali connesse alle specifiche prestazioni da svolgere. Pare, pertanto, legittimo distribuire una parte di tale incentivo anche al personale amministrativo, a prescindere dalla struttura interna all´┐Żente in cui lo stesso ´┐Ż inserito, purch´┐Ż detto personale abbia collaborato alle attivit´┐Ż necessarie alla redazione della progettazione e dei piani della sicurezza. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 23/07/08 - Incentivo programmazione interna - : Nel caso in cui il posto di responsabile dell'Area Tecnica Lavori Pubblici sia ricoperto, per un minimo di 18 ore settimanali,ai sensi dell'art.110, comma 1, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n´┐Ż267, con contratto a tempo determinato di diritto privato, da un laureato in architettura, libero professionista, ´┐Ż possibile che questi partecipi al riparto del corrispettivo di cui all'articolo 92, comma 5, del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n´┐Ż 163? In caso di risposta affermativa , con quali modalit´┐Ż e criteri dato che la contrattazione decentrata non dovrebbe riguardare detta figura di responsabile? Distinti saluti

RISPOSTA del 23/04/09: L'incentivo ´┐Ż collegato all'attivit´┐Ż svolta dal dipendente dell'ente indipendentemente dall'inquadramento contrattuale. Sul punto per´┐Ż ci´┐Ż dovr´┐Ż essere previsto dal regolamento dell'ente. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 15/06/08 - Incentivo - : Le chiedo cortesemente di pronunciarsi nel merito della seguente questione: "C'´┐Ż da calcolare l'incentivo per la progettazione sulle opere riferite ad una perizia suppletiva ai sensi dell'art. 92 comma 5 del Decreto Legislativo 163/06, analogicamente a quanto avviene nel calcolo dell'incentivo riferito alle opere di cui al contratto principale, ´┐Ż stata considerata come base di calcolo della percentuale di incentivo, l'ammontare complessivo delle lavorazioni suppletive, al lordo del ribasso offerto in fase di gara." Si chiede di conoscere se ´┐Ż corretta l'applicazione di tale metodo.

RISPOSTA del 22/04/09: La procedura pare corretta. Sul punto per´┐Ż si sottolinea come la ripartizione degli incentivi deve essere oggetto di apposito regolamento che tratti anche il punto qui preso in questione. Si sottolinea che il Decreto Ministero Infrastrutture 17 marzo 2008, n. 84 in attuazione dell'articolo 92, comma 5, D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, in particolare prevede che gli incentivi siano riconosciuti "per le attivit´┐Ż di progettazione di livello preliminare, definitivo ed esecutivo inerenti ai lavori pubblici, intesi come attivit´┐Ż di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione straordinaria e ordinaria, comprese le eventuali connesse progettazioni di campagne diagnostiche, le eventuali redazioni di perizie di variante e suppletive" a condizione che i relativi progetti siano posti a base di gara. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/10/08 - incentivo progettazione - : Mi ´┐Ż pervenuta un osservazione circa il mancato rispetto dell'art. 92 comma 7 del D.L 163/2006 relativamente alla percentuale del 10% per spese tecniche percentuale ampiamente superata nel progetto in questione . A mio parere non esiste un massimo del 10% in quanto va applicato il comma 2 dell'art. 92 che indica il D.M. per il calcolo delle tariffe professionali .Vorrei avere chiarimenti in merito.

RISPOSTA del 23/01/09: L'art. 92, c. 7 ha solo il fine di incentivare le progettazioni preliminari nelle amministrazioni, creando fondi appositamente destianti ad essi. A nulla rileva nel singolo contratto, dove le spese devono essere quantificate in base al d.m. 4 aprile 2001. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 28/02/08 - incentivo progettazione - : Il Comune ha approvato con deliberazione della Giunta Comunale xxx del xx/xx/2002 il ´┐Żregolamento per l´┐Żindividuazione dei criteri per la ripartizione degli incentivi di cui all´┐Żart.18 della Legge 11/02/94 n.109 e s.m.i.´┐Ż. Sino ad ora gli incentivi sono stati liquidati secondo quanto stabilito nel sopracitato regolamento ed il sottoscritto nonostante le modificazioni legislative apportate nel tempo contemplassero la possibilit´┐Ż di portare la percentuale massima dall´┐Ż1,5 % al 2% non ha ritenuto opportuno avanzare tale richiesta in sede di contrattazione. Premettendo che il Comune ha un unico dipendente che si occupa dell´┐ŻUfficio tecnico comunale sia dal punto di vista tecnico che amministrativo (la redazione materiale degli atti) e che quindi qualunque sia la natura dell´┐Żincentivo, le singole prestazioni vengono svolte normalmente dalla stessa persona che ´┐Ż il sottoscritto a seguito di alcune perplessit´┐Ż avanzate dal nuovo Segretario Comunale si sottopongono alla Vs attenzione i seguenti quesiti: 1) E´┐Ż legittimo il riconoscimento dell´┐Żincentivo di cui all´┐Żart.92 al responsabile unico del procedimento ed a eventuali collaboratori anche in caso di assegnazione esterna della progettazione e direzione dei lavori, anche se la dizione letterale di tale articolo lascerebbe supporre che la corresponsione di tale incentivo ricorra solo nell´┐Żipotesi in cui si proceda alla progettazione con l´┐Żorganico interno all´┐ŻAmministrazione? 2) In tal caso ´┐Ż congrua la corresponsione di un incentivo cos´┐Ż come prescritto al comma 4 dell´┐Żart. 4 dell´┐Żattuale regolamento pari all´┐Ż1% per importi dei lavori posti a base d´┐Żasta pari o minori a 500.000,00 e 0,8% per importi dei lavori posti a base d´┐Żasta maggiori di 500.000,00, viceversa quale potrebbe essere una percentuale congrua ?

RISPOSTA del 22/12/08: La risposta al primo quesito ´┐Ż affermativa. La percentuale di incentivo per la progettazione stabilita dal Regolamento per il responsabile del procedimento deve essere corrisposta a quest´┐Żultimo anche nel caso di progettazione esterna, poich´┐Ż in tale ipotesi il medesimo svolge compiti di coordinamento e controllo sull´┐Żattivit´┐Ż di progettazione. Quanto al secondo quesito, non ´┐Ż possibile dare risposta, poich´┐Ż la percentuale da attribuire a ciascun soggetto coinvolto nella ripartizione dell´┐Żincentivo deve essere stabilita dalla stazione appaltante mediante un regolamento assunto a seguito di contrattazione decentrata. Si tenga presente, quale criterio direttivo, che in base all´┐Żart. 92, comma 5 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. la ripartizione deve tenere conto delle responsabilit´┐Ż professionali connesse alle specifiche prestazioni da svolgere. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 25/11/08 - Incarichi sotto i 100.000 euro - : Procedura di affidamento di incarico fra i 20 mila ed i 100 mila euro. Pubblico un'avviso di selezione per individuare gli operatori economici da invitare a presentare offerta, nel numero di 5, ai sensi dell'art. 91 - comma 2 - del Codice. Il criterio di selezione per individuare i 5 soggetti era legato alle opere progettate e dirette. Alla fine pervengono un sacco di domande. Quando formo la graduatoria rimangono oltre il quinto posto i professionisti locali e di fiducia che avrei ovviamente invitato a presentare offerta con molto piacere. Leggendo l'articolato mi sembrerebbe possibile invitare anche loro, oltre ai primi 5 classificati in quanto la norma prevede che "l'invito sia rivolto ad almeno cinque soggetti". Nel mio avviso di selezione dicevo per´┐Ż che alla procedura negoziata invitavo i primi 5 classificati. Che faccio?

RISPOSTA del 17/12/08: Relativamente all´┐Żaffidamento di incarichi di importo inferiore a 100.000 euro, la possibilit´┐Ż di invitare alla procedura negoziata un numero maggiore di cinque soggetti, astrattamente riconosciuta dall´┐Żart. 91, comma 2, del D.Lgs.163/2006, appare preclusa, nel caso di cui al quesito, dalla previsione contenuta nell´┐Żavviso di selezione il quale, legittimamente, avrebbe limitato tale partecipazione ai primi cinque in graduatoria. Va altres´┐Ż evidenziato che la citata disciplina ´┐Żfa riferimento al rispetto dei principi di origine comunitaria di non discriminazione, parit´┐Ż di trattamento, proporzionalit´┐Ż e trasparenza´┐Ż (Aut. LL.PP., Deliberazione n. 112 del 13/12/2006), e pertanto l´┐Żinvito di ulteriori soggetti potrebbe generalmente configurare anche un´┐Żinosservanza dei principi in questione. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 21/11/08 - incentivo progettazione - : Si chiede di sapere se l'incentivo al progettista interno, disciplinato dall'art. 92, comma 5, del D. Lgs. 163/2006, possa essere assegnato (relativamente alla sola fase della progettazione) nel caso in cui il progetto esecutivo sia stato approvato dalla Giunta comunale e considerato che successivamente all'approvazione non si ´┐Ż proceduto all'appalto dei lavori in quanto l'amministrazione ha ritenuto di conferire all'esterno un incarico di progettazione per una diversa tipologia di opera, poi appaltata

RISPOSTA del 17/12/08: In linea di principio la risposta ´┐Ż affermativa, salvo il caso in cui la approvazione del progetto in questione sia stata revocata da parte dell´┐Żamministrazione adducendo motivazioni di pubblico interesse. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 30/10/07 - incentivo progettazione - : Con riferimento alla quota incentivo per la progettazione interna di cui all'art. 92 comma 5., la Provincia ha definito una percentuale pari all'1,5% da calcolare sulle opere a base di appalto e poi ripartita secondo modalit´┐Ż definite nel regolamento interno; qualora si verifichi la necessit´┐Ż di predisporre una perizia suppletiva, la percentuale dell'1,5% viene calcolata sulle opere a base di appalto della perizia ed il relativo ammontare portato in aumento della quota incentivo originariamente stanziata. Si chiede di conoscere se ´┐Ż corretto calcolare l'incentivo sulle opere previste in perizia con lo stesso criterio utilizzato per l'opera originaria.

RISPOSTA del 30/10/08: La risposta ´┐Ż affermativa. Il criterio unico ´┐Ż certmante logico e proporzionale. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 30/10/07 - incentivo progettazione - : Dovendo provvedere alla liquidazione dell'incentivo previsto dall'art. 92, comma 5 del Codice dei Contratti, relativo alle prestazioni del RUP di un lavoro pubblico (il regolamento comunale stabilisce la quota spettante pari al 30% dell'1,5% sull'importo dei lavori) si chiede in che modo tale compenso possa essere ripartito e liquidato, tenendo conto che, dalla data di approvazione del progetto alla data di approvazione del conto finale, tale competenza ´┐Ż stata svolta da 3 distinti individui, con incarico differente, di cui l'ultimo in duplice modalit´┐Ż: 1) il primo individuo risulta essere stato dipendente di ruolo della stazione appaltante; 2) Il secondo individuo risulta essere stato libero professionista con incarico da esterno in convenzione; 3) il terzo individuo, dapprima ha svolto l'incarico in qualit´┐Ż di dipendente di ruolo di altra Pubblica Amministrazione, con incarico di collaborazione al di fuori dall'orario di servizio della P.A. di appartenenza, senza vincolo di subordinazione, mentre in ultimo, a seguito di procedura di trasferimento in mobilit´┐Ż, in qualit´┐Ż di dipendente di ruolo della stessa Stazione Appaltante. A tal fine si rammenta che il Regolamento Comunale per la ripartizione dell'incentivo di cui trattasi, all'art. 2.3.6, stabilisce: "La quota del 30% del fondo spettante al responsabile unico del procedimento ai sensi del comma 1 lett. a) e del comma 2 lett. a) e le quote di cui al comma 1 lett. c) e d) e del comma 2, lett. c) e d) sono dovute in ogni caso, anche qualora l´┐Żincarico sia affidato, in tutto o in parte, a professionisti esterni".

RISPOSTA del 30/10/08: In base all'art. 10, c. 5 del Codice dei contratti pubblici, il RUP deve essere un dipendente di ruolo e solo in caso di carenza di dipendenti di ruolo, un dipendente in servizio. Pertanto, a giudizio di chi scrive, limitando le considerazioni allo stretto ambito del quesito posto, si reputa che debba ricevere l'incentivo solo il "primo" RUP, in misura proporzionale alle attivit´┐Ż svolte. In merito all'art. 2.3.6 del regolamento citato si crede che tale norma vada interpretata nel senso che il RUP "interno" ha diritto ad incentivo anche quando la "progettazione" ´┐Ż affidata a "progettisti esterni". (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 25/05/07 - incentivo progettazione - : Con riferimento alla quota incentivo per la progettazione interna di cui all'art. 92 comma 5., la Provincia ha definito una percentuale pari all'1,5% da calcolare sulle opere a base di appalto e poi ripartita secondo modalit´┐Ż definite nel regolamento interno; qualora si verifichi la necessit´┐Ż di predisporre una perizia suppletiva, la percentuale dell'1,5% viene calcolata sulle opere a base di appalto della perizia ed il relativo ammontare portato in aumento della quota incentivo originariamente stanziata. Si chiede di conoscere se ´┐Ż corretto calcolare l'incentivo sulle opere previste in perizia con lo stesso criterio utilizzato per l'opera originaria.

RISPOSTA del 30/10/08: Poich´┐Ż l´┐Żincentivo per la progettazione interna in questione riguarda le attivit´┐Ż di progettazione, si ritiene che, nel caso di redazione di perizie suppletive o di variante, esso sia dovuto (nei limiti e secondo le modalit´┐Ż dettate dal regolamento interno all´┐Żente) solo nel caso in cui queste importino attivit´┐Ż di progettazione. In tale ipotesi, il calcolo dell´┐Żincentivo dovr´┐Ż essere effettuato sull´┐Żimporto della perizia (si veda anche la determinazione dell´┐ŻAutorit´┐Ż di vigilanza sui ll.pp. n. 43 del 2000). (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 18/06/07 - Incarichi sotto i 100.000 euro - Incarichi professionali: Sono pervenute presso l´┐ŻUfficio Tecnico del Comune alcune richieste, peraltro supportate da pareri legali, da parte di gruppi di professionisti con le quali chiedono affidamenti di incarichi professionali di progettazione ai sensi del Decreto L.vo ´┐ŻBersani´┐Ż n. 223 del 04.07.2006 che, secondo la loro interpretazione, consentirebbe alle pubbliche amministrazioni di affidare a professionisti incarichi finalizzati al raggiungimento di determinati obiettivi e subordinando la liquidazione dei relativi compensi all´┐Żeffettivo ottenimento di finanziamenti. Altri asseriscono che tale procedura ´┐Ż ammissibile se il compenso della prestazione professionale affidata ´┐Ż inferiore a ´┐Ż 100.000,00. Pertanto si chiede se, alla luce della attuale normativa, sia possibile conferire incarichi professionali nei modi sopra esposti ai sensi del sopraccitato decreto n. 223/06.

RISPOSTA del 03/07/08: Tale procedura ´┐Ż sempre vietata. Anche dopo l´┐Żentrata in vigore della l. 248/06, la quale per messo dell´┐Żart. 2 elimina l´┐Żobbligatoriet´┐Ż dei minimi tariffari, resta comunque vigente l´┐Żart. 92, comma 1 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., il quale recita: ´┐ŻLe amministrazioni aggiudicatrici non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attivit´┐Ż tecnico-amministrative ad essa connesse all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata´┐Ż. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 22/10/07 - incentivo progettazione - : Dovendo predisporre il regolamento di cui al comma 5 dell'art.92 del D.Lgs. n.163/06, si chiede se ´┐Ż possibile prevedere nello stesso anche un compenso per la redazione di perizie di varianti. In tal caso, ovviamente, l'importo complessivo da ripartire sarebbe superiore al 2% di quello posto a base di gara in quanto il regolamento stesso dovrebbe prevedere la ripartzione del 2% tra tutte le figure professionali previste dal citato art.92. In pratica se il fondo del 2% ´┐Ż gi´┐Ż stato diviso tra il R.U.P., i progettisti il D.L. ecc., il maggiore incentivo per la redazione della perizia come andrebbe calcolato?

RISPOSTA del 02/07/08: Nel caso di redazione di perizia di variante che richieda la redazione di progettazione da parte di personale dipendente della stazione appaltante, si ritiene possibile prevedere la ripartizione di un incentivo tra i soggetti che partecipano a tale attivit´┐Ż. Tuttavia, detto incentivo non deve essere calcolato in percentuale sull´┐Żimporto posto a base di gara (che non pu´┐Ż tenere conto dell´┐Żimporto delle varianti successive, le quali sono meramente eventuali ed ammissibili solo nei casi di cui all´┐Żart. 132 del codice dei contratti), ma piuttosto sull´┐Żimporto della perizia di variante medesima. Pertanto, il regolamento redatto ai sensi dell´┐Żart. 92, comma 5 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii. deve stabilire come ripartire una somma, la quale non pu´┐Ż essere superiore al 2% dell´┐Żimporto a base di gara, tra i soggetti e secondo i presupposti ivi indicati. Detto regolamento pu´┐Ż, inoltre, stabilire che, nel caso di redazione di perizia di variante che comporti una attivit´┐Ż di progettazione, si ripartisca anche un ulteriore incentivo per tale attivit´┐Ż (calcolato sull´┐Żimporto della perizia per la quale si svolge progettazione), disciplinando, in analogia con quanto dettato dall´┐Żart. 92, comma 5 cit., la percentuale massima da distribuire ed i soggetti coinvolti. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 02/05/07 - incentivo progettazione - : Si chiede se gli incentivi del 2% previsti per le opere pubbliche possano o meno essere applicati anche ai settori delle forniture e dei servizi, con eventuale normativa di riferimento.

RISPOSTA del 02/07/08: L'incentivo per la progettazione di cui all'art. 92, comma 5, del D.Lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici) ´┐Ż previsto solamente per le opere e i lavori pubblici, mentre n´┐Ż il Codice n´┐Ż altre fonti normative attualmente lo prevedono in relazione a forniture e servizi. Tra l'altro, come chiarito dall'Autorit´┐Ż di vigilanza con determinazione n. 43 del 25.09.2000 in relazione all'allora art. 18 della legge Merloni (corrispondente all'attuale art. 92 del Codice), l'incentivo ´┐Ż previsto e spetta, anche nel caso di lavori od opere, solo in presenza di una formale attivit´┐Ż di progettazione, e dunque va escluso, come recita la determinazione stessa, in tutti quei casi "che non comportino la predisposizione di elaborati progettuali, quali per esempio i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria fatti eseguire su semplice richiesta di preventivo e con determina di assegnazione e impegno di spesa adottata dal responsabile del servizio. In tal caso, l´┐Żassenza di qualsiasi elaborato progettuale contrasterebbe con il principio che collega necessariamente il diritto agli incentivi all´┐Żespletamento di un´┐Żattivit´┐Ż di progettazione." (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 05/09/07 - Oneri sicurezza - incentivo progettazione: L'art.92 c.5 del D.163/06 stabilisce che il "..due per centro dell'importo posto a base di gara.." ´┐Ż ripartito "tra il rup e gli incaricati del progetto, del piano sicurezza..." essendo l'importo a base di gara pari alla somma delle lavorazioni ESCLUSO l'importo per l'attuazione dei piani di sicurezza (oneri ordinari e straordinari) vorrei capire perch´┐Ż l'incentivo per la progettazione sia ripartito anche tra gli incaricati della redazione del piano di sicurezza quali il Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e esecuzione.

RISPOSTA del 02/07/08: L´┐Żimporto a base di gara comprende anche gli oneri della sicurezza i quali sono esclusi solo dalla possibilit´┐Ż di ribassabilit´┐Ż in sede di gara da parte del concorrente. Pertanto l´┐Żincentivo deve andare a coprire ogni attivit´┐Ż necessaria per la corretta progettazione, controllo di esecuzione e verifica dell´┐Żopera. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 05/09/07 - - : Gradirei sapere se ´┐Ż possibile liquidare degli incentivi economici, previsti dall'allora vigente L. 109/94, a del personale con contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa in servizio, allora, presso l'Ufficio Tecnico. Nel contratto di Co.Co.Co. non era previsto lo svolgimento di funzioni professionali (progettazione, direzione dei lavori, ecc.).

RISPOSTA del 02/07/08: Nel caso di specie la risposta appare negativa, salva la verifica del regolamento dell´┐Żamministrazione. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 08/08/07 - incentivo progettazione - : L´┐ŻAmministrazione Comunale ... intende adottare un regolamento che subordini la liquidazione degli incentivi per la progettazione ad avvenuta realizzazione e quindi a finanziamento dell'opera progettata. Infatti vuole disporre che tale liquidazione avvenga in due fasi: 50% dell´┐Żincentivo ad avvenuto affidamento dell'opera progettata, il restante saldo del 50% ad avvenuto collaudo dell'opera. I tecnici dipendenti comunali ritengono di essere stati fortemente penalizzati da questa decisione da cui molto frequentemente ne deriver´┐Ż che gli incentivi delle progettazioni non saranno liquidate in quanto molte sono le progettazioni eseguite ed approvate, quali atti propedeutici necessari a richieste di finanziamenti, che non raggiungono i risultati sperati e quindi l'affidamento e la ultimazione dei lavori. Alla luce della vigente normativa, si chiede se un Regolamento Comunale di cui all´┐Żart. 92 comma 5 del D. Lgs 163/06 possa subordinare la liquidazione degli incentivi, a tecnici dipendenti comunali per prestazioni di progettazioni regolarmente eseguite ed approvate, all'affidamento ed alla ultimazione dei lavori e quindi all´┐Żottenimento del finanziamento dell´┐Żopera progettata. Se una prestazione di progettazione ´┐Ż stata interamente e regolarmente eseguita, con assunzioni di responsabilit´┐Ż professionali al 100%, il riconoscimento e la liquidazione del corrispondente incentivo pu´┐Ż essere subordinato ad un risultato non certo? Quanto stabilito dall´┐Żart. 92, comma 1 del D.Lgs 163/06 ss.mm.ii. vale anche per i compensi relativi agli incentivi per la progettazione eseguita da tecnici comunali pubblici dipendenti?

RISPOSTA del 02/07/08: La questione posta in materia di ripartizione dell´┐Żincentivo previsto dall´┐Żart. 92, c. 5 del d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii. attiene ad una sfera regolamentare di autonomia dell´┐Żente stesso su cui il presente servizio non pu´┐Ż esprimersi. Si vuole solo sottolineare come, essendo del tutto assente alcuna specifica previsione normativa sulle concrete modalit´┐Ż e tempistiche di ripartizione dell´┐Żincentivo, il regolamentare comunale ha notevoli spazi di autonomia e di scelta discrezionale, dovendo comunque attenersi ai principi di logicit´┐Ż, correttezza e buona andamento dell´┐Żamministrazione pubblica, principi il cui rispetto, in caso di contestazione, ´┐Ż rimesso agli organi giudicanti. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 07/08/07 - incentivo progettazione - : Si chiede se rientra nei diritti del tecnico comunale il riconoscimento e la liquidazione dell´┐Żincentivo di cui all´┐Żart. 92, comma 5 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii per prestazione di direzione dei lavori di opera pubblica, eseguita su incarico dell'Amministrazione di appartenenza. In altre parole, alla luce dell´┐Żattuale normativa, si chiede se l´┐ŻAmministrazione Comunale pu´┐Ż imporre ad un suo tecnico dipendente comunale di eseguire per conto del Comune stesso prestazioni di direzione dei lavori, con assunzione di responsabilit´┐Ż professionali, senza che gli sia riconosciuto e liquidato alcun incentivo di cui all´┐Żart. 92, comma 5 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii.

RISPOSTA del 02/07/08: La normativa attualmente vigente, come quella precedente, prevede la c.d. incentivazione delle attivit´┐Ż interne alle p.a., le quali devono per´┐Ż essere riconosciute in un apposito regolamento dell´┐Żente che ne quantifichi in concreto la ripartizione nei limiti di legge. Resta comunque fermo che le attivit´┐Ż di direzione lavori e le atre elencate dall´┐Żart. 92, c. 5 del d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii. rientrano tra i compiti e le funzioni dei soggetti preposti come attivit´┐Ż che devono essere svolte in base al contratto di lavoro con l´┐Żente stesso. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 23/10/07 - Incarichi di progettazione - : La G. ha affidato ad un gruppo di tecnici l´┐Żelaborazione di progetti preliminari semplificati di stima e si ´┐Ż impegnata ad affidare agli stessi, sottoscrivendo una convenzione che in caso di finanziamento, anche gli incarichi per la progettazione esecutiva, direzione e contabilit´┐Ż; -l'Ente ha proceduto con successiva delibera di G. a liquidare i compensi per le prestazioni professionali dei tecnici incaricati della redazione delle perizie di stima; -successivamente il Presidente della Regione Molise, ha invitato il Sindaco (destinatario di finanziamento) a dare incarico ai tecnici professionisti per la redazione delle progettazioni esecutive. Visto: -il parere espresso dalla Sezione Provinciale di Controllo in ordine all'affidamento di incarichi; -il parere reso dal Segretario comunale in ordine all'annullamento d'ufficio delle delibere di G. di conferimento incarichi; -il parere reso dalla Struttura del Commissario Delegato. il Comune CHIEDE di sapere: 1-se al momento dell'adozione delle delibere di G., la Giunta Comunale avrebbe dovuto limitarsi ad affidare le sole prestazioni professionali relative alle progettazioni preliminari di stima; 2-o se, considerandosi in deroga all'art. 17 L. 109/94 ed al DPR 554/99, poteva impegnarsi ad affidare ai medesimi professionisti gli incarichi per la progettazione esecutiva, direzione dei lavori e contabilit´┐Ż, subordinando l'effettiva esecuzione di tale ulteriore prestazione alla formale concessione del finanziamento; 3-oppure non doveva considerarsi in deroga all'art. 17 della L. n. 109 per ci´┐Ż che concerne gli affidamenti delle progettazioni esecutive. Pertanto dovevano essere seguite tutte le norme sulle opere pubbliche; 4-inoltre, se per l'affidamento degli incarichi professionali di progettazione esecutiva all'epoca delle delibere era da ritenersi che ci fosse la copertura finanziaria per poter affidare detti incarichi di progettazione.

RISPOSTA del 27/06/08: L´┐Żart. 92, c. 1 del Codice dei contratti pubblici (replicando l´┐Żart. 17, c. 12 bis della l. n. 109/94) prevede l´┐Żimpossibilit´┐Ż di subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata. Tale norma ´┐Ż specificazione di un principio pi´┐Ż generale dell´┐Żordinamento, ossia la nullit´┐Ż delle condizioni meramente potestative; vale a dire che non si pu´┐Ż sottoporre una prestazione contrattuale (come ´┐Ż il pagamento di un corrispettivo) ad una condizione tale da portare il contratto, per il progettista, ad essere totalmente aleatorio, senza alcuna certezza di corrispettivit´┐Ż tra quanto fatto e quanto ricevuto. Il caso in oggetto, per´┐Ż, a parere di chi scrive, non rientra in questa fattispecie: qui la condizione (finanziamento) ´┐Ż stata apposta non ad una prestazione contrattuale (il pagamento) ma all´┐Żintera esecuzione (progettazione e pagamento). Quindi la condizione ´┐Ż legittima. Pur se legittima, in base all´┐Żart. 91, c. 6 del Codice, norma di nuova emanazione (d.lgs. 113/07), ma in realt´┐Ż mera specificazione del principio comunitario del divieto di artificioso frazionamento, se si include in un unico accordo sia la progettazione preliminare, sia le successive fasi o attivit´┐Ż, anche se solo a titolo opzionale e condizionato, si devono tutte conteggiare al fine di definire il valore presunto dell´┐Żaffidamento. Si veda l´┐Żart. 29, c. 1 del Codice che contiene anche ´┐Żogni forma di opzione´┐Ż. Ci´┐Ż porta a valutare quale sia la gara da eseguire in base all´┐Żart. 91 del Codice (in precedenza art. 17 della l. n. 109/94): gara a cinque, gara nazionale, gara comunitaria. Da ultimo, ma certo aspetto di maggiore importanza, la competenza nella stipulazione dei contratti, in base al principio di separazione tra politica e amministrazione non ´┐Ż della Giunta Comunale, ma dirigenziale. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 28/02/07 - Incentivo progettazione - : La ripartizione del fondo incentivante pari al 2% dell'importo a base d'asta, spetta anche nel caso di appalto di servizi e forniture ? In caso affermativo ´┐Ż opportuno redigere nuovo apposito regolamento di ripartizione, atteso che quello per lavori prevede figure professionali non necessarie per i servizi e forniture ? In tal caso si potrebbero prevedere come figure soltanto il R.U.P. ed il Direttore dell'esecuzione del contratto o anche il progettista ?

RISPOSTA del 20/11/07: La risposta al quesito ´┐Ż negativa. L´┐Żart. 92, comma 5 del d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii. si riferisce all´┐Żincentivo oggetto del quesito individuandolo come ´┐Żuna somma non superiore al 2% dell´┐Żimporto posto a base di gara di un´┐Żopera o di un lavoro´┐Ż´┐Ż. Tale riferimento ad un´┐Żopera o ad un lavoro esclude che, secondo la vigente normativa, l´┐Żincentivo in questione sia dovuto anche con riferimento alla progettazione interna di servizi o forniture. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 14/02/07 - Incarichi professionali - Incarichi sotto i 100.000 euro: Volendo procedere all´┐Żaffidamento di un incarico professionale di importo inferiore ad ´┐Ż100.000,00, in base alle vigenti disposizioni che regolano il calcolo degli onorari si chiede se nel bando di gara si debba sempre fare riferimento al tariffario degli ingegneri di cui alla L143/49, oppure al DM 4 aprile 2001, oppure all´┐Żart.92 del DL163/2006 oppure, essendo stati aboliti dal Decreto Bersani i minimi tariffari, non sia pi´┐Ż necessario esplicitare il tariffario a cui si far´┐Ż riferimento. Si chiede altres´┐Ż se una volta individuati i 5 professionisti con i quali contrattare l´┐Żaffidamento dell´┐Żincarico, nelle modalit´┐Ż di scelta tra i cinque selezionati si debba procedere esclusivamente con il metodo della migliore offerta o dell´┐Żofferta economicamente vantaggiosa oppure si possa optare anche per la scelta in base al solo curriculum presentato?

RISPOSTA del 20/11/07: Il d.l. 223 del 4 luglio 2006, convertito dalla l. 4 agosto 2006, n. 248, all´┐Żart. 2 (rubricato Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali) recita: ´┐Żsono abrogate le disposizioni che prevedono con riferimento alle attivit´┐Ż libero professionali e intellettuali l'obbligatoriet´┐Ż di tariffe fisse o minime. Nelle procedure ad evidenza pubblica, le stazioni appaltanti possono utilizzare le tariffe, ove motivatamente ritenute adeguate, quale criterio o base di riferimento per la determinazione dei compensi per attivit´┐Ż professionali´┐Ż. Si pu´┐Ż pertanto affermare che sia stata posta in essere una abrogazione ´┐Żinnominata´┐Ż dell´┐Żart. 92, c. 2, periodi secondo e terzo, art. 92 c. 4 e art. 164, comma 7 del Codice. Il d.m. 4 aprile 2001 ´┐Ż attualmente unica fonte di indicazione per i compensi professionali nell´┐Żambito degli incarichi di progettazione di lavori pubblici, pur costituendo una base per l´┐Żindividuazione dei compensi il cui utilizzo ´┐Ż una facolt´┐Ż in capo alle amministrazioni. ´┐Ż, in ogni caso, necessario motivare circa l´┐Żadeguatezza dei compensi. Quanto al secondo quesito, si rileva come, in forza del richiamo all´┐Żart. 57, comma 6, operato dall´┐Żart. 91, comma2 del d.lgs. 163/06 ss.mm.ii., sia necessario individuare l´┐Żaffidatario utilizzando, a scelta, il criterio del prezzo pi´┐Ż basso o quello dell´┐Żofferta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/04/07 - Incentivo progettazione - : Premesso che nel 2006 il comune di castel volturno ha approvato un nuovo regolamento sugli incentivi cos´┐Ż costituito: 1,5 sui lavori appaltati, ripartito nel seguente modo: 20% al RUP 20% al progettista 20% al Direttore dei lavori 20% al collaudatore 20% al resp. sicurezza stabilendo altres´┐Ż le figure dei collaboratori sia interni all'ufficio ll.pp. che in altri uffici comunali, i quali prenderebbero la 4^ parte rispetto a una delle 5 figure con la quale collaborerebbero. Ebbene, in settembre 2006, ´┐Ż stata aggiudicata una gara per la quale era stato indetto il bando in agosto in cui era indicato il nome del responsabile del procedimento ai sensi della l. 241/90 ed era un geom. del settore LL.PP.. Pochi giorni fa abbiamo liquidato l'incentivo al 50% su detti lavori, e mi ´┐Ż stato contestato dal geom. di non avergli dato la sua parte di collaboratore del rup, essendo responsabile del procedimento nel bando ed essendo lo stesso colui che invia le schede dei lavori all'osservatorio, compila le schede del programmma triennale e attiva i CUP. Nell'occasione ho dato la quota del 5% sul 20% quale collaboratore del RUP ad un dipendente dell'ufficio ragioneria che ha curato la procedura per il prestito alla cassa dd.pp.. Ho sbagliato a non dare l'incentivo al geom. o no?

RISPOSTA del 20/11/07: La questione inerisce ad autonomia regolamentare della singola stazione appaltante e a discrezionalit´┐Ż del rup competente nell'indicare i propri collaboratori. Per questi motivi il presente servizio reputa di non dover esprimersi. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 04/12/06 - Incentivo RUP - incentivo progettazione: Il responsabile del procedimento di un'opera pubblica a diritto a parte della quota, stabilita con apposito regolamento e contrattazione, del 2% dell'importo posto a base di gara di un'opera o di un lavoro (comma 5, art. 92 del D.lgs 163/04) anche se la progettazione e D.L. dell'opera sono stati affidati a tecnici esterni?

RISPOSTA del 20/11/07: Anche in caso di esternalizzazione delle attivit´┐Ż di progettazione e direzione lavori, il regolamento pu´┐Ż prevedere un corrispettivo per il RUP in quanto quest'ultimo svolge comunque le proprie attivit´┐Ż. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 04/12/06 - Minimi tariffari - : Il Consiglio comunale del Comune di ´┐Ż. con deliberazione n´┐Ż 26 del 09.07.2006, ha ritenuto di fornire una direttiva vincolante al responsabile del procedimento nello affidamento, in regime di libera concorrenza di incarichi professionali tecnici di competenza del Comune; deliberando che: ´┐Żnello affidamento degli incarichi di cui in premessa, acquisito il titolo professionale abilitante all´┐Żesercizio della professione per le rispettive categorie di opere, va tenuto conto esclusivamente della offerta economicamente pi´┐Ż vantaggiosa sui minimi delle tariffe, vigenti al momento della indizione della gara ad evidenza pubblica, sia per le prestazioni che per il rimborso delle spese e delle vacazioni´┐Ż. Tale decisione a parere dello scrivente ´┐Ż in violazione del disposto di cui all´┐Żart. 92 comma 1´┐Ż del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici) che stualmente recita: ´┐Żi corrispettivi sono minimi inderogabili ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo unico della legge 4 marzo 1958, n. 143, introdotto dall'articolo unico della legge 5 maggio 1976, n. 340. Ogni patto contrario ´┐Ż nullo´┐Ż. Alla luce di ci´┐Ż, si chiede un parere circa l´┐Żefficacia della predetta deliberazione.

RISPOSTA del 22/06/07: Il d.l. 223 del 4 luglio 2006, convertito dalla l. 4 agosto 2006, n. 248, all´┐Żart. 2 (rubricato Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali) recita: ´┐Żsono abrogate le disposizioni che prevedono con riferimento alle attivit´┐Ż libero professionali e intellettuali l'obbligatoriet´┐Ż di tariffe fisse o minime. Nelle procedure ad evidenza pubblica, le stazioni appaltanti possono utilizzare le tariffe, ove motivatamente ritenute adeguate, quale criterio o base di riferimento per la determinazione dei compensi per attivit´┐Ż professionali´┐Ż. Si pu´┐Ż pertanto affermare che sia stata posta in essere una abrogazione ´┐Żinnominata´┐Ż dell´┐Żart. 92, c. 2, periodi secondo e terzo, art. 92 c. 4 e art. 164, comma 7 del Codice. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 04/12/06 - incentivo progettazione - : Il responsabile del procedimento di un'opera pubblica ha diritto a parte della quota, stabilita con apposito regolamento e contrattazione, del 2% dell'importo posto a base di gara di un'opera o di un lavoro (comma 5, art. 92 del D.lgs 163/04) anche se la progettazione e D.L. dell'opera sono stati affidati a tecnici esterni?

RISPOSTA del 22/06/07: Anche in caso di esternalizzazione delle attivit´┐Ż di progettazione e direzione lavori, il regolamento pu´┐Ż prevedere un corrispettivo per il RUP in quanto quest'ultimo svolge comunque le proprie attivit´┐Ż. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 19/12/06 - incentivo progettazione - : Gli incentivi per la progettazione previsti all'art. 92, del D. Lgs. n. 163 del 12/04/2006 spettano ai tecnici di un'Azienda speciale di un comune, che gestisce parte del suo patrimonio immobiliare e che funge da stazione appaltante nel realizzare opere pubbliche quali edilizia residenziale pubblica, opere cimiteriali ed edilizia scolastica su immobili di propriet´┐Ż comunale, sia con fondi propri che con fondi comunali o finanziamenti di cui ´┐Ż il comune l'assegnatario? Il Direttore Tecnico

RISPOSTA del 22/06/07: L´┐Żincentivo ex art. 92 del D.lgs. 163/2006 assolve alla funzione di compensare i dipendenti dell´┐Żamministrazione che abbiano in concreto effettuato la redazione degli elaborati progettuali o abbiano svolto le altre attivit´┐Ż indicate dalla norma (Del. Aut. LL.PP. n. 69 del 22/06/2005). Il disposto in esame, applicabile anche alle Aziende speciali in quanto ´┐Żorganismi di diritto pubblico´┐Ż ai sensi del medesimo D.lgs. 163/2006, comporta che condizione per l'accantonamento e la ripartizione degli incentivi al personale dipendente (effettuabile, va ricordato, solo se e nella misura in cui questo abbia svolto direttamente le attivit´┐Ż menzionate dalla norma) ´┐Ż l'adozione da parte della stazione appaltante di un regolamento interno a fissare modalit´┐Ż e criteri per la ripartizione di detto fondo: sarebbe infatti illegittimo il comportamento dell´┐Żamministrazione che proceda al pagamento dell´┐Żincentivo in mancanza di un proprio apposito regolamento (Del. Aut. LL.PP. n. 70 del 22/06/2005). Ci´┐Ż premesso, considerata la soggettivit´┐Ż giuridica dell'azienda speciale (´┐Żente strumentale dell'ente locale dotato di personalit´┐Ż giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto´┐Ż: art. 114, D.lgs. 276/2000), la partecipazione, da parte dell´┐Żufficio tecnico dell´┐Żazienda medesima, al riparto del diverso fondo costituito con regolamento adottato dal Comune specificatamente per i propri dipendenti, non si pu´┐Ż ritenere ammissibile. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 20/07/06 - incentivo progettazione - : Gli incentivi di cui all'art. 18 della legge 109/94 possono essere corrisposti anche a dipendenti con contratti di lavoro a tempo pieno e determinato?

RISPOSTA del 29/03/07: L´┐Żart. 18, comma 1 della l. 109/94 e ss.mm.ii. dispone che la ripartizione dell´┐Żincentivo sia effettuata tra il responsabile unico del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo nonch´┐Ż tra i loro collaboratori, con le modalit´┐Ż e i criteri di cui ad apposito regolamento, adottato a seguito di contrattazione decentrata. La norma prosegue stabilendo che le quote parti della predetta somma corrispondenti a prestazioni non svolte da alcuno dei predetti dipendenti, in quanto affidate a personale esterno all'organico dell'amministrazione medesima, costituiscono economie. Quanto riportato induce a ritenere che, ai fini dell´┐Żaccesso alla ripartizione dell´┐Żincentivo, i requisiti richiesti dalla normativa citata siano il fatto di essere dipendenti dell´┐Żamministrazione (anche, dunque, con contratto a tempo determinato) e l´┐Żaver effettuato attivit´┐Ż tra quelle indicate nella norma. Concludendo, si ritiene di dare risposta affermativa al quesito posto, salvo il caso in cui il regolamento adottato dall´┐Żamministrazione disponga espressamente in senso contrario. Si rammenta, infine, che, a seguito dell´┐Żentrata in vigore del Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture (d.lgs. 163/06), l´┐Żincentivo in esame ´┐Ż disciplinato all´┐Żart. 92, comma 5 di tale provvedimento. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 18/10/06 - incentivo progettazione - : Nell´┐ŻUfficio Tecnico dell´┐ŻEnte, Comune con meno di 3.000 abitanti, prestano servizio un geometra cat. D, nominato Responsabile del Servizio, e un geometra cat. C. Entrambi sono abilitati all´┐Żesercizio della professione. Dovendo a breve esaminare e discutere una proposta di regolamento per la ripartizione dell´┐Żincentivo, ai sensi dell´┐Żart. 18 della Legge 109/1994, si chiede cortesemente un parere in merito all´┐Żorgano competente al conferimento degli incarichi di progettazione interna all´┐ŻEnte. Sulla questione dell´┐Żaffidamento degli incarichi di progettazione, numerose e ripetute interpretazioni sono state emanate in questi anni dall´┐ŻAutorit´┐Ż per la Vigilanza sui Lavori Pubblici che nelle sue deliberazioni ha affermato la competenza in capo ai dirigenti o responsabili del servizio per il conferimento degli incarichi di progettazione in genere. Detta competenza se appare scontata per gli incarichi di progettazione da conferire all´┐Żesterno non sembrerebbe, a parere di chi scrive, altrettanto ovvia per gli incarichi da attribuire all´┐Żinterno. Ci´┐Ż in quanto potrebbe verificarsi la situazione in cui il responsabile del servizio, concorrendo al pari dell´┐Żaltro tecnico all´┐Żottenimento degli incarichi, risulterebbe avvantaggiato, in caso di scelta totalmente discrezionale lasciata al responsabile del servizio medesimo, rispetto al secondo tecnico. Per ovviare alle problematiche che tale situazione potrebbe comportare si chiede se sarebbe legittimo inserire nel regolamento di cui sopra la possibilit´┐Ż di attribuire alla Giunta il conferimento degli incarichi da attribuire ai tecnici interni all´┐ŻEnte, prevedendo dei criteri di rotazione tra gli stessi. In caso di risposta negativa si chiede un suggerimento in merito alla questione e se il responsabile del servizio, nell´┐Żipotesi in cui conferisse a se stesso un incarico di progettazione interna, dovrebbe adottare apposito atto di determinazione.

RISPOSTA del 29/03/07: L´┐Żincentivo per la progettazione interna all´┐Żamministrazione ´┐Ż attualmente disciplinato dall´┐Żart. 92, comma 5 del d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii. Tale norma non ha innovato nella sostanza i principi fondamentali di ripartizione di tale somma, salvo l´┐Żaver generalizzato la percentuale massima del 2% dell´┐Żimporto dei lavori a tutte le stazioni appaltanti. Ci´┐Ż premesso, si rileva come l´┐Żaffidamento dell´┐Żincarico di progettazione (indipendentemente dal fatto che esso sia effettuato a personale interno all´┐Żente o a professionisti esterni) sia atto di competenza dirigenziale, nell´┐Żambito dei compiti di organizzazione dell´┐Żattivit´┐Ż e di gestione del personale interno agli uffici, e non possa essere attribuito alla giunta. Tale affidamento deve in ogni caso avvenire con apposito atto di determinazione. Quanto al regolamento previsto dall´┐Żart. 92, comma 5 citato, ´┐Ż da dire che esso, in base alla lettera della legge, deve prevedere le modalit´┐Ż e i criteri di ripartizione dell´┐Żincentivo per la progettazione (ma comunque tenendo conto delle responsabilit´┐Ż professionali e dell´┐Żattivit´┐Ż effettivamente prestata) e non, dunque, i criteri per l´┐Żaffidamento al personale interno dei relativi incarichi. Tuttavia, ´┐Ż certamente possibile inserire in detto regolamento norme che impongano il rispetto di criteri di rotazione tra i componenti l´┐Żufficio tecnico, naturalmente nel rispetto delle competenze professionali di ciascun soggetto (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 15/11/06 - incentivo progettazione - : A nome di tutti i componenti l'UTC si vuole conoscere l'interpretazione esatta dell'art.18/L109/94 e s.m.i nonch´┐Ż art.92 comma 5 L.163/06 in merito alla liquidazione del 2% per incentivi.possibilmente un esempio di calcolo con specifico riferimento agli oneri riflessi e di chi sono a carico , se sono compresi nel 2% e quindi a carico del dipendente oppure a carico dell'Amm.ne (comune) o debbono essere inseriti, in aggiunta, nel quadro economico dell'opera. Esempio di liquidazione effettuato dal nostro CED: 2% dell'importo a base d'asta ´┐Ż 100.000 = ´┐Ż 2.000,00 determinato con atto amm.vo del respons.- come punto di partenza in busta avviene la prima decurtazione di un primo 25/26% circa ; la somma rimanente viene ulteriormente decurtata di circa il 35/36% per IRPEF CDPEL ecc.

RISPOSTA del 28/03/07: La somma da distribuire, con le modalit´┐Ż di cui ad apposito regolamento intrerno all'ente a titolo di incentivo per la progettazione interna, pari ad una percentuale massima del 2% dell'importo posto a base di gara, ´┐Ż da considerarsi comprensiva degli oneri previdenziali ed assistenziali. Si veda, in proposito, l'art. 1, comma 207 della l. finanziaria per il 2006 (l. 266/05), recepito all'articolo 92, comma 5 del d.lgs. 163/06 e ss.mm.ii. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 09/09/06 - incentivo progettazione - Project Financing: Questa azienda ha in previsione di presentare ad amministrazioni comunali della provincia, in qualit´┐Ż di promotore, proposte di project financing inerenti alla costruzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, da realizzare in concessione e gestione ai sensi dell'art. 37bis e seguenti della legge 109/94 (ora Dlgs 163 del 12 aprile 2006). Si chiede se, in caso di assegnazione all'azienda della progettazione e realizzazione dell'opera, possa essere corrisposto ai dipendenti l'incentivo di cui all'art. 18 della legge 109/94 (ora art. 92 del Dlgs 163 del 12 aprile 2006), posto che l'azienda in questo caso non svolge funzioni di stazione appaltante e quindi non predispone il progetto per l'appalto

RISPOSTA del 24/01/07: La risposta al quesito ´┐Ż negativa. L´┐Żincentivo di cui all´┐Żart. 92 del d.lgs. 163/06 ´┐Ż una somma ripartita tra i dipendenti della stazione appaltante che abbiano contribuito a redigere internamente la progettazione, riconosciuta in quanto l´┐Żaffidamento di tale attivit´┐Ż a professionisti esterni risulta essere pi´┐Ż onerosa. Gli elementi che portano a tale conclusione, oltre al dato letterale della norma (´┐Żuna somma non superiore al 2% dell´┐Żimporto posto a base di gara´┐Ż), sono numerosi: a titolo esemplificativo, il fatto che la somme in questione siano a valere sugli stanziamenti di cui all´┐Żart. 93, comma 7 del d.lgs. 163/06, che chiaramente si riferisce alle ´┐Żstazioni appaltanti´┐Ż, ed il fatto che uno dei soggetti tra i quali deve essere ripartito l´┐Żincentivo sia il rup, ossia una figura propria dell´┐Żorganizzazione della stazione appaltante e non del promotore. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 31/12/07 - Minimi tariffari - : Oggetto: minimi tariffari A seguito dell'entrata in vigore della L. 248/2006 sull'abrogazione dei minimi tariffari; vista la determina dell'Autorit´┐Ż per la vigilanza sui contratti pubblici n.4/2007 che abrogava alcune disposizioni dell'art. 92 del D.Lgs. 163/2006 che contrastava con la precedente legge; con la presente si chiede se l'art 92 c. 4 del nuovo D.Lgs. 113/2007 reintroduce la riduzione dei minimi di tariffa al 20% secondo quanto previsto dal comma 12-bis dell'articolo 4 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 65, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1989, n. 155.

RISPOSTA del : Nella modifica di cui al d. lgs. 113/2007 si registra una contraddizione del Legislatore in quanto da un lato ha espunto dal testo del Codice l´┐Żinderogabilit´┐Ż dei minimi tariffari, procedendo ad abrogare gli ultimi 2 periodi del comma 2 e l´┐Żultima parte del comma 4 dell´┐Żart. 92 che testualmente la prevedevano; dall´┐Żaltro lato ha lasciato in piedi il riferimento alla riduzione massima del 20% della tariffa nei pubblici appalti. Appare chiaro il contrasto non solo con la Det. 4/02 dell´┐ŻAutorit´┐Ż, ma anche con quanto prescriveva il Consiglio di Stato nell´┐ŻAdunanza generale 6/6/07 con cui ha reso il Parere sullo schema del d. lgs. che ´┐Ż poi divenuto il 113/2007. Tuttavia al riguardo si deve registrare che in data 21/1107 ´┐Ż stata pubblicata in G. U. n. 271 la Circolare del Ministero delle Infrastrutture n. 2473 del 16/11/07. Sullo specifico argomento relativo alle ´┐Żtariffe´┐Ż essa reca ´┐Ż...stante l'abolizione del principio dell'inderogabilit´┐Ż dei minimi tariffari ... le stazioni appaltanti possono utilizzare come criterio o base di riferimento le tariffe di cui al decreto ministeriale 4 aprile 2001, ove motivatamente ritenute adeguate. L'importo stimato ´┐Ż determinato dalla stazione appaltante al lordo della riduzione, di cui all'art. 4, comma 12-bis, del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 65, convertito nella legge 26 aprile 1989, n. 155, prevista per le prestazioni relative alla realizzazione di opere pubbliche o comunque di interesse pubblico .... All'importo stimato ´┐Ż applicabile da parte dei concorrenti un ribasso unico, relativo agli onorari professionali e alle spese e comprensivo della riduzione di cui all'art. 4, comma 12-bis, del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 65, convertito nella legge 26 aprile 1989, n. 155, richiamato dall'art. 92, comma 4, del Codice´┐Ż. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/08 - Responsabile Unico del Procedimento - : L´┐ŻAmministrazione Comunale ha conferito un incarico ad un dipendente di un´┐Żaltra amministrazione pubblica finalizzato al supporto dell´┐Żarea Tecnica di questo Comune, per un determinato numero di ore settimanali, fuori orario di servizio e dietro un corrispettivo orario. Per un´┐Żopera pubblica, l´┐ŻAmministrazione Comunale ha nominato sempre la stessa persona come responsabile del procedimento (RUP) mentre la progettazione, direzione e contabilit´┐Ż lavori sono stati affidati ad un libero professionista esterno. Si fa presente che la Legge Regionale del Veneto n. 27 del 7.11.2003, comma 6 dell´┐Żarticolo 6, prevede espressamente: ´┐ŻL´┐ŻAmministrazione aggiudicatrice pu´┐Ż nominare responsabile unico del procedimento un professionista esterno ovvero un dipendente di altra amministrazione,´┐Ż´┐Ż..´┐Ż senza alcun riferimento alla quantificazione e alla tipologia del relativo compenso. Si chiede quindi un parere riguardo alla determinazione del compenso da riconoscere a tale responsabile del procedimento: 1. se deve rientrare all´┐Żinterno della quota parte del 2% dell´┐Żimporto dei lavori come previsto dall´┐Żart. 92 del D.leg.vo 163/2006 e come previsto dal relativo regolamento comunale, 2. se pu´┐Ż corrispondere ad un importo discrezionale maggiore, concordato tra Amministrazione e Rup, 3. se ´┐Ż regolamentato da altra normativa. Si chiede, inoltre, se tale compenso in questa particolare casistica riveste natura di compenso professionale occasionale e se pu´┐Ż essere riconosciuto oltre al corrispettivo orario concordato per l´┐Żattivit´┐Ż di supporto dell´┐Żarea Tecnica di questo Comune.

RISPOSTA del : I compensi per l´┐Żattivit´┐Ż finalizzata al supporto dell´┐ŻArea tecnica e per l´┐Żattivit´┐Ż di RUP, testualmente citati dal quesito, si configurano come ´┐Żprestazioni occasionali´┐Ż liberamente contrattabili fra prestatore del servizio e P. A. richiedente. Come forma di contratto essi sono disciplinati in generale dalle norme del codice civile. Devono poi rispettare i Regolamenti per l´┐Żattivit´┐Ż contrattuale che l´┐ŻEnte procedente ha emanato in adempimento alla disciplina del Testo Unico Enti Locali d. lgs. 267/2000. Sottostanno altres´┐Ż alle disposizioni del d. lgs. 165/2001 recante Norme generali sull´┐Żordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche: cfr. in particolare l´┐Żart. 53 in materia di incompatibilit´┐Ż, cumulo di impieghi e incarichi Devono altres´┐Ż rispettare i limiti generali di spesa per le collaborazioni esterne degli Enti Pubblici sancite dal Legislatore statale (in particolare con le ultime leggi finanziarie). La remunerazione per le prestazioni professionali rese ad un Ente pubblico a titolo occasionale (anche nel caso che siano rese da un ´┐Żprestatore´┐Ż a sua volta dipendente di altra P.A.) non pu´┐Ż rientrare nel compenso per la progettazione interna di cui all´┐Żart. 92, c. 4 d. lgs. 163 (ed ai relativi regolamenti interni attuativi): tale compenso infatti ´┐Ż esplicitamente previsto per le sole attivit´┐Ż rese dal personale ´┐Żin servizio´┐Ż presso l´┐ŻEnte pubblico procedente. (fonte: Ministero Infrastrutture)

QUESITO del 01/01/06 - Incentivo alla progettazione - : Gli incentivi per la progettazione previsti all'art. 92, del D. Lgs. n. 163 del 12/04/2006 spettano ai tecnici di un'Azienda speciale di un comune, che gestisce parte del suo patrimonio immobiliare e che funge da stazione appaltante nel realizzare opere pubbliche quali edilizia residenziale pubblica, opere cimiteriali ed edilizia scolastica su immobili di propriet´┐Ż comunale, sia con fondi propri che con fondi comunali o finanziamenti di cui ´┐Ż il comune l'assegnatario?

RISPOSTA del : L´┐Żincentivo ex art. 92 del D.lgs. 163/2006 assolve alla funzione di compensare i dipendenti dell´┐Żamministrazione che abbiano in concreto effettuato la redazione degli elaborati progettuali o abbiano svolto le altre attivit´┐Ż indicate dalla norma (Del. Aut. LL.PP. n. 69 del 22/06/2005). Il disposto in esame, applicabile anche alle Aziende speciali in quanto ´┐Żorganismi di diritto pubblico´┐Ż ai sensi del medesimo D.lgs. 163/2006, comporta che condizione per l'accantonamento e la ripartizione degli incentivi al personale dipendente (effettuabile, va ricordato, solo se e nella misura in cui questo abbia svolto direttamente le attivit´┐Ż menzionate dalla norma) ´┐Ż l'adozione da parte della stazione appaltante di un regolamento interno a fissare modalit´┐Ż e criteri per la ripartizione di detto fondo: sarebbe infatti illegittimo il comportamento dell´┐Żamministrazione che proceda al pagamento dell´┐Żincentivo in mancanza di un proprio apposito regolamento (Del. Aut. LL.PP. n. 70 del 22/06/2005). Ci´┐Ż premesso, considerata la soggettivit´┐Ż giuridica dell'azienda speciale (´┐Żente strumentale dell'ente locale dotato di personalit´┐Ż giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto´┐Ż: art. 114, D.lgs. 276/2000), la partecipazione, da parte dell´┐Żufficio tecnico dell´┐Żazienda medesima, al riparto del diverso fondo costituito con regolamento adottato dal Comune specificatamente per i propri dipendenti, non si pu´┐Ż ritenere ammissibile. (fonte: Ministero Infrastrutture)

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